“Porta a Porta nell’Agro, si può”

ALGHERO – “Si completa finalmente il porta a porta nella citta con l’inserimento dell’ultima zona esclusa per ragioni logistiche (lido di Alghero), il completamento porterà sicuramente ad aumentare le percentuali già alte di differenziata e renderà più virtuosa la nostra città”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, che interviene in merito agli ultimi aggiornamenti del servizio di raccolta dei rifiuti.

“Inoltre con la realizzazione delle isole ecologiche nelle borgate e nelle periferie il servizio si completerà in tutte le sue parti e si potranno vedere i benefici complessivi che dovranno portare l’amministrazione già dal 2019 a diminuire la tassa a carico dei cittadini, crediamo inoltre che non bisogna fermarsi a questo e che si possa pensare anche di realizzare il porta a porta nelle Borgate partendo magari proprio dalle borgate che oggi pagano come se ricevessero il servizio porta a porta (vedi Maristella)”, e continua, “riteniamo possibile questo servizio già presente nei comuni limitrofi (vedi Sassari e Olmedo) e questo porterà sicuramente la città di Alghero ad avere oltre ad un servizio più completo percentuali di differenziata altissimi e impensabili solo qualche anno fa”.

Nella foto Pirisi in Consiglio

S.I.

“Sostegno alle imprese artigiane”

CAGLIARI – Le micro, piccole e medie imprese della Sardegna hanno necessità di diventare più forti per superare la crisi. Occorre però che si compia un ulteriore e deciso passo in avanti affinché le imprese artigiane e le altre meno strutturate possano rafforzarsi, investire in tecnologia e formazione, creare nuova economia e, soprattutto, assumere personale. E’ questa l’idea fondamentale che ha portato la Commissione Speciale per l’Artigianato e Commercio del Consiglio Regionale, presieduta da Roberto Deriu, a lavorare incessantemente e proficuamente per depositare una proposta di Legge conforme al mandato ricevuto dal Consiglio Regionale”, cosi il consigliere regionale del Partito Democratico, Raimondo Cacciotto.

“All’interno della stessa norma ci sono tutti gli aspetti utili al rilancio delle attività produttive: dalle misure a sostegno del ricambio generazionale, a quelle per la formazione con l’istituzione del concetto di Bottega scuola e il rifinanziamento della L.R. 12/2001 e della 949/52. Incentivi concreti, quindi, come la Legge Regionale 51 del 1993, che per 20 anni ha garantito un sostegno reale per lo sviluppo di questo delicato e fragile sistema imprenditoriale” sottolinea Raimondo Cacciotto. “La Confartigianato Sardegna chiede a gran voce 30 milioni di euro per sostenere le 35.264 imprese sarde, che sono a un passo dalla ripresa, ma soprattutto danno lavoro a oltre 100mila persone e rappresentano il 22% dell’economia della Sardegna. Basterebbe solo lo 0,36% della prossima Finanziaria Regionale”.

“Condivido questa richiesta, e ho già espresso il mio parere nel corso dei lavori della Commissione. Continuerò a sostenere questa posizione con convinzione, affinché ci sia la possibilità di dare copertura allo specifico fondo per la L.R. 51/93. È un’azione concreta per sostenere i contenuti e i presupposti alla base della proposta di Legge che sta preparando la Commissione speciale per l’Artigianato e il Commercio. Questa sarebbe una risposta importante per le nostra aziende” conclude Raimondo Cacciotto.

Nella foto l’onorevole Cacciotto

S.I.

Ecoisola a Guardia Grande: lavori

ALGHERO – Uniformato in tutti i quartieri della città di Alghero il sistema di raccolta a domicilio porta a porta (PAP) oggi attivo su tutte le vie urbane e per tutte le residenze, si completano gli interventi previsti nel nuovo capitolato. Dall’Amministrazione Bruno fanno sapere che sono stati “avviati i lavori per la realizzazione delle oasi ecologiche in agro: operai impegnati a Guardia Grande, dove nella strada principale della borgata, in posizione adiacente alla zona occupata in passato dalla batteria dei vecchi cassonetti, è in corso l’asfaltatura su cui sarà predisposta la recinzione e realizzata la nuova oasi ecologica video-sorvegliata. Analoghi interventi riguarderanno, tra le altre, La Segada e le zone di Ungias, Sant’Anna e Carrabuffas, mentre a Santa Maria la Palma verrà anche realizzato il nuovo ecocentro, già all’attenzione dei competenti uffici delle Opere pubbliche”.

“L’eliminazione di oltre 600 cassonetti dalla città, l’ampliamento del porta a porta integrale sul territorio, l’adozione del calendario unico di ritiro, il potenziamento delle frequenze e la realizzazione delle “ecoisole” urbane ha garantito alla città una nuova e decorosa immagine”. dicono da Porta Terra.

“Un ottimo risultato, anche sul versante della raccolta differenziata, reso possibile grazie al costante impegno di molti: residenti, titolari di attività e operatori ecologici in forza alla ditta che gestisce l’appalto” sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, Raniero Selva. E ancora dall’Amministrazione, “prosegue anche l’adeguamento dei titolari di attività di somministrazione alle nuove disposizioni, schermando i propri bidoni posizionati su suolo pubblico con legno e fiori (ecobox): si tratta della moderna soluzione ideata e adottata dai competenti uffici dell’Amministrazione di concerto con gli imprenditori, al fine di garantire il massimo del decoro urbano. In allegato uno scatto con le operazioni in corso nella borgata di Guardia Grande”.

Nella foto l’intervento a Guardia Grande

S.I.

Ticket da tutti gli sportelli

SASSARI – È attivo da questa mattina il nuovo sistema di pagamento dell’ATS Sardegna per le prestazioni erogate su tutto il territorio regionale. L’attivazione del servizio, già in uso da una settimana nell’ASSL di Sanluri, consente agli utenti dell’Azienda per la Tutela della Salute di effettuare l’operazione di pagamento in qualsiasi sportello Ticket a prescindere dal luogo di erogazione della prestazione.

«L’attivazione di questa nuova funzionalità avrà un impatto significativo per tutti gli utenti che ricevono una prestazione in un’Area Socio Sanitaria diversa da quella di residenza – afferma il Direttore Amministrativo dell’ATS Sardegna, Stefano Lorusso. Con questo progetto abbiamo semplificato e implementato il sistema informativo così da offrire la possibilità ai cittadini di pagare in qualsiasi sportello Ticket. L’applicativo – conclude Lorusso – non tiene più conto dei precedenti confini territoriali ma rafforza la nuova gestione unitaria dell’Azienda per la Tutela della Salute. Il nuovo sistema di pagamento del ticket sanitario sarà fruibile anche attraverso le casse automatiche, ove presenti».

Parallelamente a questo nuovo modello, gli utenti potranno continuare ad utilizzare le altre modalità di pagamento del ticket. L’ATS ricorda inoltre che il Dipartimento ICT sta lavorando per l’attivazione del servizio PagoPA, il sistema nazionale innovativo sostenuto anche dalla Regione Sardegna che, con DGR 19/21 del 17/04/2018, ha rafforzato il proprio ruolo di intermediario tecnologico con il nodo di pagamenti PagoPA. L’attivazione del servizio PagoPA consentirà agli utenti di effettuare i pagamenti del ticket sul sito dell’ATS Sardegna o attraverso i canali (online e fisici) delle banche e degli altri prestatori di servizi di pagamento.

Nella foto l’Ospedale di Sassari

S.I.

Palacongressi: degrado, sogni e sprechi |foto

ALGHERO – “Rinasce ad Alghero il “Parco Maria Pia”, ricompreso tra la fascia costiera pinetata, la Laguna del Calich e Fertilia. In questi giorni gli operai del servizio ambiente e manutenzioni che curano il verde hanno portato avanti un’imponente intervento di potatura, sfalcio e pulizia complessiva, mentre con l’Alghero in House s’interverrà nella sistemazione delle tribune, delle aiuole e servizi, per passare gradualmente alla riqualificazione dei campi da gioco. L’obbiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire alla città, già dal periodo estivo, un luogo strategico e polifunzionale per la realizzazione di mostre, manifestazioni musicali, enogastronomiche e di spettacolo”. Così si apriva il comunicato stampa dell’Amministrazione Bruno dei primi di marzo di quest’anno [Leggi]. Una comunicazione che non poteva che fare piacere e pure creare qualche auspicio su una definitiva rinascita dell’intero polo con a capo il cosi detto “Palazzo dei Congressi”.

Addirittura intitolato a Martino Lorettu. Dieci anni fa ci fu pure una cerimonia inaugurale con tanto di concerto davanti alle massime autorità civili e militare. Ma neanche il tempo di fare le pulizie per questo, unico, evento, che si spense la luce. A parte la brillante e straordinaria stagione di concerti nello spazio esterno dell’Anfiteatro, c’è stato solo abbandono e degrado. Fino a questa primavera che, come introdotto, l’attuale compagine governativa annunciò di intervenire. Ma, come spesso accaduto in questo ultimo periodo, anche quello si è rivelato solo un proclama. Le motivazioni non sono note, ma probabile si tratti dei soliti problemi burocratici o magari di altre scelte in capo agli assessorati competenti.

Fatto sta che oggi la condizione è disarmante. Gli spazi al pian terreno della mega-struttura sono usati come una sorta di sgabuzzino e dunque fanno capolino, da una parte, materiale derivante dal Centro Anziani (doghe dei letti, carrozzine, cuscini, materassi, arredi, etc), d’altra sedie e scrivanie degli uffici, cataste di depliant promozionali, qualche lyer per i palchi e altre strutture metalliche sempre per quelli che un tempo erano gli spettacoli che si svolgevano come Festivalguer. Negli altri piani, a parte l’evidente incuria, resiste ancora il teatro interno che è composto da due parti per manifestazioni con capienze diverse; poi il resto, con tanti stanzoni abbandonati in una delle maggiori area di pregio della Sardegna.

Senza considerare la parte esterna. Oltre l’Anfiteatro, un tempo, come detto, luogo di musica e divertimento e dunque turismo, oggi è un deposito di rifiuti sparsi qua e la, parcheggio per chi si reca al mare nel litorale antistante e poco altro. Campi da calcetto e tennis in totale abbandono; ma ciò che più lascia perplessi è che anche i lavori sostenuti dalle casse pubbliche, dunque dagli algheresi, della scorsa primavera per mettere in ordine l’area e renderla fruibile, è nuovamente una impraticabile “savana”. La recente comunicazione della manifestazione d’interesse può essere un primo piccolo passo, ma è troppo poco, visti gli anni trascorsi.

Salta subito in mente cosa sarebbe potuto essere per Alghero se questa intera area avesse avuto lo sviluppo auspicato e previsto: qualche strutture ricettiva, campi da calcetto, tennis e basket, verde, servizi, parcheggi, area per divertimento con parco giochi e zona concerti, ristoranti e bar, etc. Pulizia, decoro e soprattutto posti di lavoro. E soprattutto se quello che doveva essere un “Palazzo dei Congressi” lo fosse veramente diventato. O chissà, magari, qualcos’altro: un casinò, un grosso centro commerciale con le eccellenze dell’enogastronomia del territorio, un hotel o qualsiasi altre cosa, tranne un rudere decadente. Invece, oggi, oramai, anzi, da troppo tempo, come anche scritto più volte, questo è un, anzi, il simbolo dell’incapacità gestionale del territorio. Non solo politica, è evidente, ma più in generale di chi non ha voluto fare scelte. Anche difficili, pure tranchant, ma certamente utili per (ri)dare dignità ad una comunità che oramai sembra destinata ad accontentarsi del minimo, quando invece le possibilità e dunque potenzialità sono immense e molte, ancora, da attuare.

Nella galleria fotografica la condizione di oggi del cosi detto “Palazzo dei Congressi”

S.I.

Nord-Est provincia, l’Ovest dorme

OLBIA – Mentre il Nord-Ovest dorme e anzi è sempre più declino, le altre zone della Sardegna si organizzano e addirittura arrivano, com’è il caso della Gallura, a dare vita alla “Provincia del Nord-Est”. Un intuizione giusta e vincente utile a bilanciare lo strapotere del “cagliaritano”, mentre, come detto, l’area facente capo a Sassari e Alghero pare arretrare e non cogliere le sfide dello sviluppo che rischiano di essere veramente l’ultimo treno per non restare definitivamente indietro come una delle zone con maggiore criticità e dunque assenza di prospettiva e lavoro dell’intera Europa, come certificato dai recenti dati degli enti preposti.

Intanto l’altra costa va avanti. «Sono veramente soddisfatto – dichiara Giuseppe Fasolino – per l’approvazione in I Commissione della legge per l’istituzione della provincia del Nord Est. Finalmente viene restituita dignità e autonomia istituzionale ad un territorio che ha da sempre dimostrato di avere una sua connotazione geografica, culturale, storica ed economica ben distinta dai confini amministrativi delle altre provincie sarde».

«La proposta di legge approvata oggi – incalza Fasolino -e presentata insieme ai consiglieri Meloni, Satta e Zanchetta mira a riequilibrare il decentramento ed il depauperamento che questo territorio ha subito in questi anni, costituendo di fatto un freno oggettivo a quel volano economico che ha invece sempre rappresentato. La mancanza di un livello istituzionale proprio ha infatti scoraggiato sia l’iniziativa locale che quella investitori esterni e compromesso la valenza ed il peso in occasione di alcuni progetti regionali e nazionali di riordino amministrativo».

«In questi anni è mancato per tutti il soggetto territoriale di riferimento, quell’interlocutore in grado di essere più vicino alle esigenze dei cittadini. Con l’approvazione della legge regionale n.2 del 2016, la Regione aveva istituito la nuova Provincia del Sud, ignorando le rivendicazioni dei sindaci, delle organizzazioni sindacali e datoriali del Nord Est della Sardegna che unitariamente rivendicavano l’autonomia e la dignità istituzionale di questo territorio. Oggi dopo due anni, con l’approvazione del testo, insieme al collega Meloni, fatta in Commissione Autonomia, prende finalmente corpo il percorso per riallineare questo sbilanciamento».

«La legge che ora approderà in aula – conclude Fasolino – mira a correggere una grave stortura politica fornendo una veste istituzionale all’autonomia di questo territorio. Adesso serve che l’analoga celerità ha contraddistinto l’iter in questi giorni in I Commissione avvenga anche in Aula».

Nella foto Giuseppe Fasolino

S.I.

“Pai, non ascoltarci è un’ingiustizia”

ALGHERO – “La procedura di approvazione dello Studio di Compatibilità Idraulica del PAI per il territorio della bonifica algherese si arricchisce di un nuovo capitolo. Nel risiko delle competenze e del rimbalzo di responsabilità, da Cagliari, l’ADIS ci da notizie ufficiali: potremmo produrre il nostro studio tecnico nella fase delle osservazioni che avverrà nella procedura immediatamente successiva a questa in atto e che in questa fase il loro dialogo è aperto solo con l’amministrazione comunale”. Cosi Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale Nurra rispetto all’annoso, e soprattutto irrisolto, problema del Pai e dunque della Variante della Bonifica che, ad oggi, nonostante ultimatum e scadenze agostane, ancora non è stato definitivamente approvato.

“L’amministrazione comunale algherese, richiamata nella nota dell’Autorità di Bacino come per il momento l’unico ente interlocutore, è quindi l’unico ente, fino alla prossima fase dell’iter amministrativo, che avrebbe potuto prendere in carico le nostre istanze e farle pervenire alle autorità regionali che hanno poi il compito di approvare. Alla nostra amministrazione comunale abbiamo sempre chiesto di prendere in carico le nostre istanze, e invece di verificarle e porle all’attenzione appunto degli organi regionali, le ha sempre snobbate ed anzi tacciate come provocatorie e strumentali”.

“L’iter dello studio adesso prevede il passaggio nelle mani degli Assessori Regionali che compongono il comitato istituzionale, per l’approvazione che di fatto chiude questa prima fase del procedimento, e a cui sono già state inviate le nostre istanze. La nostra costanza e perseveranza nel rilevare gli evidenti errori macroscopici e di falsa interpretazione della realtà territoriale per porli all’attenzione delle autorità competenti si radica sul principio di partecipazione tra amministrazione pubblica e cittadini, caposaldo del nostro ordinamento amministrativo e principio fondamentale per la tutela dell’interesse pubblico”.

“Sulla base di questo principio abbiamo sempre cercato il dialogo con l’amministrazione comunale prima, ora con gli Assessori Regionali ed ulteriormente con gli uffici. L’unico nostro obiettivo è, soprattutto in questa fase di progettazione, che si verifichi quanto da noi evidenziato e si corregga ove necessario, perchè rimandare le correzioni alla fase successiva o dopo l’approvazione dell’iter, costringerebbe tutti noi contribuenti cittadini ad un immane sforzo economico”.

“L’amministrazione Comunale infatti, per chiudere il processo amministrativo di adeguamento del PAI, nella seconda fase della variante in art.37, si troverà sicuramente costretta a dover correggere il proprio studio che verrà certamente stravolto dalle osservazioni che giungeranno con ulteriori costi a carico delle casse comunali. Nel frattempo i nostri amministratori comunali si renderanno responsabili di aver lasciato il proprio territorio e le sue aziende nella condizione di massimo vincolo per un tempo indefinito e sicuramente non breve”.

“Chiediamo che le nostre istanze, portate avanti anche con la collaborazione tecnica ed economica della popolazione residente, siano prese in carico e valutate attentamente. E’ responsabilità dei nostri rappresentanti evitare adesso che ne hanno la possibilità, un futuro aggravio di spese sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini che intendono difendersi da quella che ritengono un’ingiustizia legata alla fretta di dover dare delle risposte dal sapore politico e non di certo di tutela dell’interesse pubblico”.

Nella foto un tavolo sulla Bonifica con Tiziana Lai

S.I.

“Sogeaal renda noti i suoi piani”

ALGHERO – “Continua la campagna elettorale e propagandistica del Sindaco Bruno che, in barba alla situazione della sua città, tutt’altro che rosea, non ferma la voglia di apparire e conquistare visibilità in luogo di concentrare i propri sforzi per affrontare i problemi che attanagliano Alghero e gli Algheresi”. Sono ancora gli esponenti di Forza Italia-Alghero, direttivo e gruppo consiliare, composto da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, a intervenire sulla condizione dell’aeroporto di Alghero che resta piuttosto precaria e senza alcuna certezza sul rilancio dellos scalo.

“Tra questi la critica situazione in cui versa il nostro aeroporto. Ancora silenzio sul tanto propagandato incontro con la nuova proprietà del nostro scalo, la F2i. Atto legittimo, propedeutico alle politiche cittadine, richiesto tra l’altro proprio da Forza Italia-Alghero, di cui, ad oggi, non si ha alcuna notizia positiva. Le frammentarie informazioni che giungono dallo scalo, oltre a confermare la chiusura della base Ryanair e il conseguente abbandono della nostra città da parte di 40 famiglie legate alla compagnia irlandese, confermano la pericolosa china che ha imboccato la principale infrastruttura del territorio”.

“Non bastano le conferme dei voli e l’aggiunta di qualche ulteriore tratta, manca, e anche questo lo chiediamo da tempo, un programma pluriennale, un efficace e solido “Piano industriale”, possibilmente condiviso con le forze produttive e le rappresentanze delle attività e politiche del territorio, in grado di offrire rilancio e vitàlità in un settore, quello dei trasporti, ormai agonizzante. Non è pensabile perdere o vedere mortificata l’operatività del nostro Aeroporto ormai divenuto, di fatto, esclusivamente stagionale. La tanto agognata, e anch’essa propagandata (su cui ancora è atteso il bando dell’assessore regionale al Turismo), destagionalizzazione resta un’utopia; eppure quella di investire sui “mesi di spalla” (ottobre – aprile) sarebbe una delle vie d’uscita dal tunnel della crisi utile a creare nuovi spazi di sviluppo, crescita e dunque posti di lavoro”.

“Oggi, ahinoi, assistiamo ad uno spaventoso e preoccupante salto indietro di circa 40 anni che non può che incidere negativamente sull’intera area del Nord-Ovest della Sardegna. Nonostante tale critica condizione i sindaci delle principali città, Alghero e Sassari, continuano a latitare e ad essere distratti dalle annose guerre interne al Centrosinistra o dalle improduttive (per la collettività) gite fuori porta, fino alle comparsate alla Leopolda a raccontare realtà inesistenti e farlocche. Comprendiamo la volontà dell’uomo di superare un momento profondamente delicato dal punto di vista politico e personale ma Alghero non può sottostare alla mercè di individualismi ad essa del tutto inutili. La nostra città ed i suoi abitanti meritano rispetto, dedizione e impegno; caratteri, questi, del tutto assenti, e non da ora, nella politica cittadina targata Bruno & C.”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Arst: treno riparte entro 4 mesi

ALGHERO – “Il collegamento ferroviario tra Sassari e Alghero sarà ripristinato entro 120 giorni”. Lo assicura l’amministratore unico dell’Arst, Chicco Porcu. “La chiusura disposta dall’Ustif è immotivata e gli interventi di manutenzione erano già tutti programmati nel rispetto dei regolamenti vigenti e della necessità di limitare al massimo i disagi per gli utenti – spiega Porcu – a questo punto possiamo solo accelerare i tempi e continuare, nel frattempo, a offrire i servizi sostitutivi via bus”.

Il chiarimento è arrivato oggi al termine di un incontro avuto dai vertici aziendali con le organizzazioni sindacali. Oltre a garantire sui tempi di realizzazione degli interventi, l’amministratore dell’Arst ha spiegato che i lavori riguarderanno tre travate metalliche e il sistema di segnalamento. A proposito del ruolo avuto dal Ministero dei Trasporti e dagli uffici che ne fanno capo, Porcu ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il ministro Toninelli “per capire che senso abbia bloccare la linea quando sono in arrivo 23 milioni di euro di fondi statali per la realizzazione del nuovo sistema di segnalamento, che sostituirà integralmente quello esistente, ormai obsoleto”. Sul piano strettamente sindacale, il direttore centrale dell’Arst, Carlo Poledrini, ha assicurato che “nel frattempo sarà impiegato il personale ferroviario operante sulla stessa linea”.

Nella foto il treno per Alghero e Sassari

S.I.

Caccia sotto schiaffo della Giunta

CAGLIARI – “Dopo i recentissimi pasticci sul calendario venatorio regionale sardo 2018-2019, che hanno condotto alla cancellazione della caccia alla lepre e alla pernice sarde, oggi la Giunta Regionale e il Centro sinistra tentano un colpo di mano oscurantista svilendo le funzioni del Comitato Regionale Faunistico, organo democratico per eccellenza composto da tutti i portatori di interesse, declassandolo a mero organo consultivo.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la proposta di legge di semplificazione che fra le pieghe nasconde il tentativo di depotenziare il Comitato Faunistico trasferendo i suoi poteri di delibera del Piano Faunistico alla Giunta.

“In V Commissione ho chiesto con forza che prima di esitare il provvedimento fossero sentiti i portatori di interesse, a partire dalle associazioni venatorie e ambientaliste, per consentire loro di esercitare quei diritti di partecipazione troppo spesso declamati a parole dal Centro sinistra ma nei fatti calpestati. Ma mi è stato opposto un netto e ingiustificato rifiuto che non rimarrà privo di conseguenze e che ci darà ancora più determinazione per contrastare in aula una legge medioevale e antidemocratica. E’ oramai certificato che il centrosinistra sardo ha messo nel mirino i cacciatori e la caccia in Sardegna –denuncia l’ex sindaco di Alghero-. Ma è sempre più evidente che occorre una nuova disciplina legislativa che parta dal ruolo ambientale, sociale ed economico del mondo venatorio.”

Secondo Tedde i cacciatori sono efficaci sentinelle ambientali, anche nella lotta agli incendi, e la loro presenza è un deterrente per i reati nelle campagne. E il giro d’affari dell’attività venatoria in Sardegna è di circa 10 milioni di euro annui. “Ma quotidianamente registriamo un atteggiamento pregiudiziale di Pigliaru e del centrosinistra, che dimostrano forte sordità rispetto alle istanze di decine di migliaia di cacciatori sardi. Noi siamo sempre più convinti che occorra stare al fianco di questa categoria ingiustamente tartassata dalla Giunta Regionale, e combattere a sostegno dei cacciatori una battaglia di civiltà e di equità -chiude Tedde-“.

Nella foto un cacciatore

S.I.