San Giovanni, vagliatura e bonifica

ALGHERO – Dopo aver accolto l’interesse di numerose aziende agricole del territorio all’utilizzo della posidonia in agricoltura ed aver così avviato l’iter per la definitiva bonifica del sito di stoccaggio presente a San Giovanni, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Mario Bruno, nei giorni scorsi ha approvato la delibera che autorizza il competente settore Sviluppo Sostenibile e gli uffici dell’Amministrazione comunale al recupero della sabbia presente in situ mediante operazioni di vagliatura ed eventuale redistribuzione sull’arenile.

Conclusa la stagione balneare così, prendono avvio le operazioni tese a recepire le esigenze di fruibilità del litorale, mitigando i negativi fenomeni riscontrabili sulla qualità della balneazione e sui residenti e migliorando complessivamente l’immagine turistica del nuovo lungomare di Alghero. L’accumulo adiacente al primo tratto di spiaggia urbana, individuato e realizzato dopo il 2007 dell’allora Amministrazione comunale, per la prima volta sarà interamente rimosso, salvaguardando la componente sabbiosa: si tratta di un intervento di corretta gestione della fascia costiera. La posidonia, debitamente vagliata, potrà essere riutilizzata per scopi diversi, temporaneamente stoccata in altri siti che non determino ripercussioni negative per gli abitanti, o perfino riutilizzata in agricoltura. Si tratta di interventi coerenti con la normativa regionale vigente, oggetto di approfondite attività di studio e sperimentazione da parte di Università ed Enti di ricerca della Regione Sardegna, che già in passato hanno garantito risultati ottimali in ambienti costieri differenti.

“Restituire quella porzione di spiaggia urbana alla libera fruizione, alle attività sportive e ricreative, ai turisti come agli algheresi. E’ questo il primo obbiettivo perseguito con una più attenta gestione dell’arenile rispetto al passato. Senza dimenticare i numerosi cittadini che chiedono da un decennio ormai una diversa gestione di un sito divenuto ingombrante anche sotto l’aspetto della vivibilità” sottolinea Mario Bruno. Per l’avvio delle operazioni a San Giovanni l’Amministrazione ha previsto un primo stanziamento da bilancio comunale pari a 200mila euro. Nelle prossime settimane saranno individuate le ditte a cui affidare gli interventi ed entro il 2018 prenderà avvio il cantiere.

Nella foto la zona del litorale di San Giovanni ricoperto da nuova e vecchia posidonia

S.I.

Fusione Moby-Tirrenia contro i sardi

CAGLIARI – “Con un’operazione spregiudicata Onorato ha fatto approvare dai suoi consigli di amministrazione la fusione della compagnia Moby con la Tirrenia. Si tratta dell’ennesimo maldestro atto di chi tenta di portar via dal capitale pubblico navi e denari, con l’unico obiettivo di mettere le mani sul patrimonio di Tirrenia e sul contributo milionario dello Stato”. Lo denuncia il leader di Unidos, Mauro Pili, durante la ‘marcia dei tir’ contro la compagnia marittima giunta oggi a Porto Torres e che lunedì approderà nel porto di Livorno per poi arrivare a Roma.

“È incredibile che si stia consentendo la fusione di due compagnie – attacca l’ex deputato sardo – considerato che Onorato non ha ancora pagato i 180 milioni di euro che deve allo Stato per l’acquisto di Tirrenia. Onorato finisce per mettersi in tasca anche i 73 milioni del contributo statale nonostante nella convenzione fosse esplicitato l’obbligo di una contabilità autonoma e separata. Con quest’operazione si sta tentando di mettere in capo alla nuova società, ancora senza un nome, tutte le navi non pagate da Onorato allo Stato. Tutto ciò è inaccettabile considerato che un fatto societario di tale rilievo deve essere obbligatoriamente autorizzato dai ministeri competenti dei trasporti e dell’economia”.

“Cosa stanno facendo i revisori dei conti dei due ministeri e soprattutto cosa intendono fare per bloccare questo progetto di fusione appena deliberato dalle due compagnie? Si tratta di un’operazione spregiudicata e scellerata che contrasteremo in ogni modo perseguendo le omissioni e le complicità che emergeranno in tutta la vicenda. L’accelerazione della fusione ha l’unico obiettivo di utilizzare il capitale patrimoniale di Tirrenia per ripianare la grave situazione finanziaria denunciata dall’agenzia di rating standard and Poors”.

Nella foto Mauro Pili

S.I.

Laore a Guardia Grande: turismo e cibo

ALGHERO – Il 22 ottobre ad Alghero nel salone sociale di Guardia Grande il 23 e a Cuglieri nella sala conferenze comunale, dalle 9:30 alle 13:30, si tiene il primo dei tre cicli di laboratori di progettazione organizzati da Laore Sardegna, partner del progetto Prometea (Promozione della Multifunzionalità del settore Agro-turistico). Sono rivolti agli stakeholder agro-turistici e turistici dei territori Alghero-Nurra e Montiferru-Planargia con la finalità di progettare percorsi turistici per promuovere il cibo e l’agroalimentare.

Sono previsti tre cicli di laboratori di co-progettazione che si svolgono nel territorio regionale. Si intende ideare nuovi percorsi a partire dalle esperienze che il territorio ha da offrire, acquisire strumenti utili per proporre un’offerta turistica integrata altamente competitiva e consolidare la collaborazione tra i diversi attori dei territori. A conclusione i partecipanti avranno sviluppato maggiori competenze sul turismo esperienziale e sulla sua applicazione nel territorio e instaurato collaborazioni tra attori della filiera agro-turistica. Ulteriore risultato dei laboratori saranno le schede dettagliate di percorsi turistico-esperienziali con l’indicazione dei servizi.

Sostenere le capacità di attrazione del territorio, promuovere in chiave innovativa le specificità e i saperi locali legati al cibo e al settore agro-alimentare in chiave integrata sono gli obiettivi di PROMETEA (Promozione della Multifunzionalità del settore Agro-turistico). Cofinanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG Marittimo Francia-Italia 2014 -2020, si propone di rispondere a tre grandi sfide: il sostegno all’innovazione di micro, piccole e medie imprese già esistenti e all’autoimprenditorialità dei giovani, con un’attenzione particolare all’imprenditorialità femminile. Per fare ciò, il progetto strutturerà una strategia congiunta di promozione di modelli di imprenditorialità innovativa nel settore agro-turistico connessa alla tipicità e alla distinzione, concetti che rimandano a temi quali identità e territorio, il supporto alla messa in rete delle imprese per fornire dei servizi eco turistici integrati e degli itinerari capaci di rispondere a una domanda turistica più attenta alla qualità e al rispetto dell’ambiente, per arrivare alla definizione di modelli di integrazione fra sistema costiero, urbano e rurale, l’identificazione di un approccio comune per definire un marchio di qualità transfrontaliero, che permetterà di innescare un processo di valorizzazione delle specificità territoriali, oltre che la garanzia della tracciabilità dei prodotti

Il partenariato Capofila Regione Toscana, Agenzia Regionale di sviluppo in agricoltura LAORE Sardegna, QUINN – Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l’Innovazione, Dipartimento Agraria – Università di Sassari, CCIAS – Camera di Commercio della Corsica del Sud e AViTeM – Agenzia delle città e dei territori sostenibili del Mediterraneo. Laore Sardegna promuove in particolare lo sviluppo integrato ambientale delle attività agricole favorendo la multifunzionalità delle imprese, le specificità territoriali, le produzioni di qualità e la competitività sui mercati.

Nella foto Guardia Grande

S.I.

Degrado Palacogressi, nuova denuncia

CAGLIARI – “Depositato ennesimo atto di sindacato ispettivo per il preoccupante protrarsi dello stato di abbandono e degrado del centro congressi di Alghero di proprietà della Regione Sardegna”. Lo ha annunciato il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “L’incuria da parte dell’Amministrazione Regionale e la non curanza dell’Amministrazione di Alghero, hanno portato ad un decadimento strutturale che oggi mette in serio pericolo l’incolumità di coloro che incautamente si dovessero addentrare all’interno della struttura. Le porte d’ingresso sono state completamente divelte”.

“Questo ha consentito l’azione indisturbata di vandali e ladri che hanno distrutto e sottratto dalla struttura le attrezzature elettroniche ed elettriche per l’illuminazione e la videosorveglianza con gravi danni alla cabina ed ai quadri elettrici, devastati dall’azione delinquenziale di sconosciuti. Il perdurare del grave stato di abbandono – prosegue il consigliere regionale algherese – impone urgenti interventi di pulizia e chiusura di tutte le aperture e porte da tempo lasciate aperte nonché la messa in sicurezza delle aree pericolose. Richieste che avevo rivolto al Presidente Pigliaru già nell’agosto 2016 con una interrogazione rimasta priva di risposta, nella quale ricordavo che ad oggi sono stati spesi per il centro congressi di Alghero 25 milioni di euro”.

“Danari pubblici che rischiano di essere stati letteralmente buttati se la Regione non dovesse urgentemente intervenire. Se venisse cioè superato quel punto di non ritorno oltre il quale la struttura sarebbe irrecuperabile. In questa vicenda l’Amministrazione Comunale ha assunto ruolo passivo, quasi complice, invece di agire prontamente per segnalare devastazione e mettere in sicurezza la struttura anche al fine di evitare danni alla pubblica incolumità”, ha concluso l’ex Sindaco di Alghero.

Nella foto il Palazzo dei Congressi mai aperto e in condizioni sempre più di degrado

S.I.

“Crisi Aeroporto, colpe del Pd”

ALGHERO – “L’addio definitivo di Ryanair è uno schiaffo in pieno volto alla città di Alghero. È lo schiaffo definitivo di una politica regionale, che ha visto nel mitico assessore Deiana l’esecutore implacabile dell’ ordine arrivato dall’alto, con il sostegno incondizionato del PD sassarese e algherese: mettere in ginocchio il nord ovest della Sardegna”. Cosi i consiglieri comunali Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris di Noi con l’Italia e l’ex-sindaco Stefano Lubrano (Patto Civico) che sono intervenuti sull’aeroporto e in particolare sulla fine della base Ryanair.

“Rappresenta il fallimento di questa misera politica messa in atto per mortificare e desertificare completamente il nostro territorio da parte di chi in maniera strabica ha concentrato il suo sguardo solo a sud dell’isola. Nessuna reazione dal sindaco di Alghero che in maniera complice ha consentito ai nemici di Alghero di portare a termine questo disegno diabolico”.

“Il drastico calo del traffico passeggeri e la privatizzazione dello scalo alla quale noi dell’opposizione ci siamo opposti con tutte le nostre forze, saranno un danno al quale difficilmente si potrà porre rimedio. Resta la speranza di mandare a casa Pigliaru&Co nel più breve tempo possibile e di iniziare un duro lavoro per tentare di riparare ai danni causati da questo governo regionale”.

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.

Bruno-Pd, distrutto “Modello Alghero”

ALGHERO – “In meno di 5 anni hanno fatto tornare indietro la città e il territorio del nord ovest di 20 anni. L’aeroporto Riviera del Corallo ne è l’esempio lampante. Mario Bruno e la coalizione che lo sostiene da una parte, la regione del PD dall’altra parte, hanno raso al suolo, negli ultimi anni dei loro mandati, la programmazione e i risultati costruiti in 20 anni”. Cosi il Partito Sardo d’Azione che interviene aull’aeroporto che rappresenta il simbolo del mancato sviluppo atteso e sperato nel Nord-Ovest dell’Isola e Alghero in particolare.

“Il nostro aeroporto è stato il primo in Sardegna, e fra i primissimi in Italia, ad intuire che i voli low cost avrebbero rivoluzionato le abitudini dei viaggiatori. È stato un successo che ha fatto crescere il traffico nel nostro scalo costantemente a due cifre. Per circa 15 anni Alghero è stata un modello copiato e anche invidiato, non solo in Sardegna. Fu la giunta Soru che di fatto impose, in particolare al vettore Ryanair, di spostare un grande parte della sua programmazione su Cagliari. Oggi, con la cancellazione della base di Alghero, Ryanair di fatto si sposta totalmente su Cagliari lasciando ad Alghero solo le briciole”.

“Il vero colpo di grazia poi è stato dato dalla attuale giunta regionale del PD, guidata da Pigliaru con assessore Deiana. Con la scusa delle perdite economiche della società di gestione, causate in gran parte da ingerenze e disinteresse della cattiva politica, a da inesistenti violazioni di regole europee, è stato prima distrutto e poi svenduto al buio il nostro aeroporto, ovvero la più importante infrastruttura pubblica per i trasporti del nord ovest della Sardegna. L’infrastruttura che garantiva libertà di movimento ai cittadini di questo territorio e allo stesso tempo consentiva consistenti flussi turistici mai visti in precedenza. Oggi il nostro aeroporto è l’ultimo della Sardegna ed uno dei peggiori in Italia, i residenti di questo territorio sono prigionieri dei pochissimi posti a disposizione negli scarsi voli che ci collegano al resto del mondo e quindi sempre più isolati, il nostro sistema turistico impoverito e regredito di decenni.

“Ci sono voluti pochi anni di amministrazione del PD in regione e di silenzio condiscendente delle amministrazioni locali, e di Alghero in particolare, per portare a termine la distruzione del nostro aeroporto. Nonostante tutto questo il sindaco di Alghero continua con la cantilena che ripete da sempre: rassicura, promette, annuncia. Intanto Alghero e il territorio affondano sotto i colpi di una Regione matrigna e di una amministrazione comunale che ne canta le lodi”.

Nella foto alcuni dei vertici del Partito Sardo d’Azione tra cui il senatore Solinas

S.I.

Oscar Green a Luisa Cabiddu

CAGLIARI – Luisa Cabiddu, l’architetto-contadina di Girasole ha vinto l’Oscar green nazionale. Lo ha fatto con le case in paglia, progettate e realizzate dalla giovane ogliastrina che riposta in Sardegna il premio di Coldiretti giovani e Campagna Amica riservato agli agricoltori innovatori under 40 dopo 5 anni. L’ultima a vincerlo fu infatti nel 2015 Angelina Muzzu di Tissi che coltiva spugne vegetali, riutilizzando gli oli di scarto per la produzione di cosmetici biologici.

Il premio è stato assegnato questa mattina in occasione del XVII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio, dove la Sardegna era rappresentata oltre che da Luisa Cabiddu anche da Emanuele Salis della cooperativa La Genuina di Ploaghe che ha sfiorato la vittoria nella categoria Fare rete con l’agnello di Sardegna Igp e il maialetto termizzato e sott’olio. Luisa Cabiddu ha vinto una delle sei categorie finaliste, quella della Sostenibilità, dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori. La sua, e quella dei tanti giovani che hanno partecipato al premio, è una testimonianza dell’eccezionale spirito imprenditoriale dei giovani agricoltori che con coraggio e passione sfidano la crisi e riescono a fare business.

Luisa Cabiddu è sempre al passo con i tempi che strizza l’occhio all’ambiente. Costruisce case a carattere fortemente innovativo con materiali ecocompatibili quali paglia bio di grano Senatore Capelli, argilla e legno proveniente da filiera controllata, riduce al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. L’azienda di Luisa si occupa di tutto, dalla progettazione alla realizzazione di case in paglia ma anche realizzazione di mattoni in paglia e argilla, insomma quel che serve per la bioedilizia di ultima generazione. I materiali sono tutti naturali e al 90 percento vengono prodotti in azienda, anche l’argilla è realizzata nella sua azienda. Legno e calce sono il risultato di una filiera corta e controllata.

“E’ una grande soddisfazione vedere nel gradino più alto degli Oscar green una giovane azienda sarda – sostiene con orgoglio il presidente dei Giovani Coldiretti sardi Angelo Cabigliera presente alle premiazioni a Cernobbio -. Luisa è un esempio per tutti i giovani. Ha creduto nel suo progetto e lo ha portato avanti con grande sacrifici e tenacia. Oggi per lei è arrivato il meritato riconoscimento”. “Siamo orgogliosi di questa vittoria – commentano il presidente e il direttore regionale di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba -. La Sardegna su 18 finalisti ne esprimeva due, una ha vinto e l’altro, Emanuele Salis, l’ha sfiorata. Essere arrivato in finale in un premio come quello Oscar green è già una vittoria ed un motivo di orgoglio”.

Nella foto Luisa Cabiddu

S.I.

Pantano Cra, siamo molto delusi

ALGHERO – “Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha assunto una delibera di indirizzo riguardo la destinazione del Centro Residenziale Regionale per Anziani, scelta a nostro parere frettolosa e comunque travagliata, considerato che al momento della votazione hanno abbandonato l’aula il presidente del Consiglio comunale Matteo Tedde e il capogruppo della lista del sindaco Pietro Sartore, oltre a tutti gruppi di opposizione”. Cosi Sardenya i Llibertat, movimento guidato dall’ex-sindaco Carlo Sechi che, insieme ai consiglieri Matteo Tedde e Giusy Piccone, fa parte di Campo Progressista, sulla scelta del Cra da parte di 10 consiglieri di maggioranza.

“Fin da subito associazioni, partiti politici, singoli cittadini, alcuni ospiti e loro familiari, Sardenya i Llibertat tra questi, si sono espressi con chiarezza, e continuano a farlo anche in questi giorni, a difesa del recupero strutturale e funzionale del C.R.R.A., peraltro avanzando proposte migliorative, a ragione di una realtà sociale particolarmente cara agli algheresi. Occorre considerare che gli anziani vivono con grande disagio gli spostamenti dai luoghi abituali”.

“Ciò che stupisce è invece lo stato di prolungata incuria che ha portato a un progressivo decadimento della struttura e a una ridotta funzionalità del servizio derivante anche dall’inopportuna presenza di uffici comunali, i quali con maggiore razionalità si sarebbero dovuti ubicare in immobili comunali concessi improvvidamente a terzi, quasi sempre a titolo gratuito. Purtroppo gli attuali amministratori hanno fatto prevalere il calcolo economico e una ipotetica modernità rispetto al prestigio derivante dalla storicità, funzionalità e posizione della struttura di viale della Resistenza, trascurandola nonostante eventi precursori suggerissero una maggiore vigilanza (v. impraticabilità della cappella)”.

“Anche se ora l’Amministrazione comunale ha riconsiderato la propria posizione iniziale, sarebbe bene ricordare che in passato casi di alienazione di beni appartenenti al patrimonio comunale hanno sollevato forti contrapposizioni e accesi dibattiti, come il pretestuoso abbandono dell’asilo di via Cagliari e della palestra di via Mazzini. Un caso di singolare è quello rappresentato dalla chiusura del mercato della frutta e verdura, perciò bene demaniale, struttura comunale ritenuta inadeguata alla vendita dei prodotti della terra ma riconvertito di fatto in spazio espositivo e per eventi vari, mentre nel mercato accanto le condizioni di degrado sono palpabili, con notevole disagio di operatori e della clientela”.

A queste considerazioni ampiamente diffuse tra la cittadinanza algherese, dettate soprattuto dal buon senso, ne seguono altre fondamentali a favore del recupero, ampliamento e ammodernamento funzionale del C.R.R.A. di Calabona, inserito in una delle aree panoramiche più pregiate del territorio di Alghero. Con la L.R. 4 del 1988, sul riordino delle funzioni socio-assistenziali, sono stati trasferiti ai comuni beni, funzioni, personale e risorse per il funzionamento dei Centri residenziali per anziani, con la convinta adesione dei comuni stessi, Alghero e Iglesias tra i primi.

“Le successive norme approvate dalla Regione hanno confermato la scelta di mantenere funzione e destinazione d’uso dei C.R.A., con la possibilità di ampliarne in maniera modulare la capienza, incrementare i servizi e realizzare servizi di lungodegenza, previa autorizzazione del servizio sanitario. Nel marzo del 2017 il consigliere comunale Alessandro Nasone propose saggiamente una ristrutturazione complessiva della struttura, in grado di migliorarne la funzionalità e la qualità dei servizi offerti, con la trasformazione del C.R.A. in Residenza Sanitaria Assistita e hospice, proposta ribadita e integrata da Paola Correddu in un recente intervento”.

“Precisiamo che per ottenere il cambio di destinazione d’uso occorre l’autorizzazione della Regione, mentre ricordiamo che qualsiasi altro intervento dovrà ottenere il nullaosta della Soprintendenza e il parere dell’Ufficio tutela del paesaggio. Ci chiediamo quanti in Italia siano gli edifici pubblici, scuole, sedi di Università, ospedali, luoghi di culto, uffici pubblici, etc., che hanno salvato storicità e monumentalità del manufatto senza rinunciare all’efficiente e funzionale modernità, ottenute mediante un sapiente ed intelligente recupero.

La scelta di rinunciare al dibattito e al confronto pubblico sul merito della questione evidenzia una sostanziale debolezza delle argomentazioni esposte. Il risultato della votazione in Consiglio comunale ne è la riprova. A noi di Sardenya i Llibertat rimane una profonda delusione, ciononostante continueremo ad avanzare le nostre proposte ad esclusivo vantaggio della collettività, nella nostra azione di difesa delle ragioni dei più deboli e a vigilare con la solita attenzione sull’operato degli amministratori.

Bruno rassicura, ma urgono voli

ALGHERO – Aeroporto, nuovamente, in primo piano. Del resto come un fiume carsico periodicamente ritorna alla luce e dunque diventa argomento di discussione e polemica politica. Un po’ come quasi tutte le questioni di Alghero e territorio. Ciò perché, è evidente, non sono state ancora risolte e non hanno trovato un’autonomo percorso utile a creare benessere, sviluppo e crescita. Ed è cosi che, dopo gli allarmi lanciati da Marco Tedde [Leggi] e Michele Pais [Leggi], si registra anche il commento del Sindaco Mario Bruno che rassicura rispetto, in particolare, rispetto alla presenza di Ryanair. “Nel rapporto tra Ryanair e la società di gestione dell’aeroporto di Alghero a me risultano trattative in fase avanzata, finalizzate al rilancio della presenza del vettore nel nostro scalo con ulteriori nuovi voli sia in estate che in inverno. Essendo la fase molto delicata si capiscono, in quest’ottica, anche le turbolenze alle quali siamo purtroppo abituati, come l’annuncio dell’abbandono della base. Ryanair non andrà via”.

“Mi auguro solo che le trattative si chiudano positivamente e in breve tempo, e in questo senso sollecito fortemente la proprietà della Sogeaal, sia pubblica che privata, a confermare ogni sforzo che serva a rilanciare il nostro scalo col vettore irlandese e con altre compagnie low cost”. Lo ha dichiarato il sindaco di Alghero, Mario Bruno, in riferimento alle trattative in corso tra management aeroportuale e compagnia irlandese”. Ed in queste ore, si può già prenotare un nuovo volo, rispetto a quelli che erano presenti questa estate, per la Svezia, nello specifico per Stoccarda. Ma, come detto già più volte, il problema, non è l’estate e i mesi di altissima stagione, ma quelli meno caldi dove i voli sono troppo pochi. Destagionalizzare, insomma, resta un miraggio.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Palacongressi, ennesima presa in giro

ALGHERO – “Quando l’amministrazione è paralizzata definitivamente ed il Consiglio Comunale è privo di numeri per un normale funzionamento ecco che esce il leprotto dal cilindro: un avviso pubblico per una manifestazione di interesse per il Centro Congressi di Alghero”. Cosi il Centrodestra Sardista e Civico che interviene sulla proposta lanciata dall’Amministrazione Bruno della manifestazione di interesse per il Palacongressi che, a poco tempo dalla fine del mandato, serve veramente a poco o niente, visti anche i passaggi burocratici che dovrebbero essere espletali oltre che alla scelta in se stessa.

“E’ evidente che pare più uno strumento per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli sfaceli amministrativi di Bruno che un percorso serio di valorizzazione e uso della struttura. Il Palazzo dei Congressi, abbandonato al degrado da Regione e Comune, viene oggi utilizzato per far credere che da lì ripartirà la programmazione turistica della città. Se tutto questo non fosse scritto, nero su bianco, su un atto ufficiale della amministrazione e nelle dichiarazioni a commento di Bruno e dei suoi amici del PD, si penserebbe facilmente ad uno scherzo. Invece no, è il solito, ennesimo tentativo di presa in giro a danno degli algheresi. Ma la cosa più grave è che si calpesta a piè pari il Consiglio Comunale, prevedendo la concessione di una variante urbanistica che può cambiare, anche radicalmente, la destinazione della struttura e dell’area circostante”.

“La massima assise cittadina viene barbaramente spogliata delle sue competenze di indirizzo e programmazione, in questo caso in materia urbanistica ma anche, più in generale, sullo sviluppo di una delle più importanti e sensibili aree della città. Inoltre sia nell’accordo siglato con le regione ( proprietaria della struttura) sia nella delibera della giunta comunale non si fa alcun cenno alla variante urbanistica che compare, come d’incanto, solo nell’avviso pubblicato. Una Amministrazione normale avrebbe prima consultato il Consiglio chiedendo indirizzi. Il sindaco ed il PD hanno, invece, preferito saltare a piè pari il Consiglio Comunale delegando a non meglio precisati privati la programmazione urbanistica e turistica dell’area. E se il prossimo Consiglio respingesse ogni proposta di variante che non ha avuto un minimo di condivisione preventiva –cosa molto probabile- chi pagherà le spese della inutile e costosa manifestazione di interesse?”

Proposta Centrodestra. “Noi riteniamo sempre valido il percorso che il centro destra sardista propose fin dal 2009: messa a norma della struttura da parte della Regione; affidamento provvisorio al Comune di Alghero con un contributo annuale per le spese di gestione, anche al fine di comprendere quali sono le reali esigenze in termini finanziari della gestione stessa; bando per la concessione e gestione a privati, meglio se ad una rete di consorzi turistici del nord ovest della Sardegna. Per la destinazione crediamo sia da confermare la polifunzionalità della struttura: congressi, esposizioni, teatro, musica , eventi, mostre e servizi connessi”.

“La ricettività si deve realizzare nell’area di Maria Pia con il centro congressi a prestare servizi a supporto.
La approssimazione politica ed amministrativa unita alla smania di annunciare cose che mai verranno realizzate fa apparire chiaramente che questo avviso sarà solo carta straccia che non produrrà alcun effetto, se non quello di sperperare denaro pubblico, e che alla scadenza del mandato di Mario Bruno e del PD il Palazzo dei Congressi sarà in condizioni molto peggiori di come lo avevano ereditato. Esattamente come tutto il resto delle cose delle città”.

Nella foto l’area e il Palacongressi

S.I.