Maxi-operazione antidroga

SASSARI – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari, su richiesta del Pubblico Ministero di quella Direzione Distrettuale Antimafia che ha coordinato le indagini, nei confronti di 6 indagati, responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di cocaina, nonché perquisizioni a carico di ulteriori 16 indagati in Sardegna e Campania. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

Nella foto i Carabinieri

S.I.

Crisi Aeroporto, urge Consiglio

ALGHERO – “Pare ormai ufficiale, salvo improbabili colpi di scena, la chiusura della Base operativa di Ryanair nello scalo di Alghero”. Cosi il consigliere comunale di Alghero della Lega di Salvini Michele Pais rispetto alla preoccupante condizione dell’Aeroporto. “Ciò avviene nel totale disinteresse dei Sindaci di Alghero e Sassari, che per contro si sono resi partecipi del disegno architettato dalla Giunta Pigliaru, sin dall’origine diretto a distruggere il “modello Alghero”, che aveva fatto del trasporto low cost un vero e proprio modello di sviluppo non solo economico ma anche sociale, copiatoci dal resto degli scali italiani e, in Sardegna, fagocitato dall’aeropoto di Cagliari”.

“Una precisa volontà quella della Rassegna che, con azioni chiare ed univoche, hanno portato alla svendita dello scalo del nord ovest sardo ad un fondo privato, F2i, completamente slegato dal territorio, e parallelamente hanno smantellato il virtuoso sistema low cost. Oggi gli effetti sono disastrosi, ed in termini economici e sociali appaiono peggiori di qualsiasi altra crisi dei comparti produttivi sardi, tutti messi comunque in ginocchio dall’azione distruttrice della sinistra al governo Regionale. La situazione è drammatica: 35 nuclei familiari Ryanair (personale di volo), costretti al trasferimento; per oltre 100 dipendenti Sogeaal ripartirà la cassa integrazione (anticamera del licenziamento); un enorme perdita di ricchezza in termini economici derivante dalla riduzione draatica dei passeggeri che produrrà un gravissimo danno economico per tutto il nord ovest della Sardegna aumentando la disoccupazione già a livelli elevatissimi”.

“Qualche giorno fa la Lega aveva presentato un Ordine del Giorno chiedendo la convocazione urgente del Consiglio comunale perché si discutesse del gravissimo problema legato alla condizione dell’aeroporto di Alghero e della riduzione dei voli Ryanair. Chiedevamo che il Sindaco convocare l’Assessore ai trasporti della Regione, il management Sogeaal, le parti sociali, per conoscere strategie di sviluppo dello scalo e il vero stato di salute dello stesso e il futuro dei collegamenti. Temevamo che potesse succedere ciò che è effettivamente successo, con la decisione Ryanair di chiudere la base di Alghero e, oggi, temiamo che ulteriori notizie negative naturale conseguenza della prima. Nessuna risposta abbiamo avuto dal Sindaco di Alghero e dalla maggioranza di sinistra, evidentemente impegnata nella creazione del nulla”.

“Per tale ragione, Noi della Lega reiteriamo al Sindaco, ancora dormiente, la richiesta di immediata convocazione del Consiglio comunale di Alghero, anche in seduta comune con quelli della provincia di città di Sassari, perché promuovano una azione comune in difesa dell’aeroporto del nord ovest della Sardegna, che eviti il progressivo smantellamento del migliore modello di sviluppo economico sociale voluto dalla Giunta Pigliaru”.

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.

Secal, firmato nuovo contratto

ALGHERO – Firmato negli uffici di Porta Terra, alla presenza del Segretario generale dell’ente, Luca Canessa, del dirigente alle Finanze Pietro Nurra e dell’Amministratore unico Paolo Moretti, il nuovo contratto di servizio pubblico quinquennale per la gestione delle entrate tributarie e delle attività strumentali di supporto alla valorizzazione dei beni immobili ed alla gestione delle entrate derivanti da titoli edilizi in favore della Secal Spa, società in house del Comune di Alghero. Si da corso così alle scelte del Consiglio comunale e prende corpo il nuovo piano industriale che prevede il definitivo rilancio della società interamente partecipata dal Comune e il mantenimento dei livelli occupazionali a garanzia di tutti i lavoratori. “Il contratto – fanno sapere da Porta Terra – prevede la concessione del servizio di gestione di tutte le attività ordinarie, di formazione banche dati, sportello per il pubblico ed emissione avvisi di pagamento, relative all’Imposta Municipale Propria (IMU), Tassa sui Rifiuti (TARI), Tassa sull’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (TOSAP), Imposta di soggiorno, Diritti sulle pubbliche affissioni (DPA) e canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP)”.

“Previste anche le attività di censimento del patrimonio immobiliare e la valutazione economica del valore di mercato per alienazioni, concessioni o locazioni di beni immobili, oltre alla concessione delle attività di realizzazione e gestione degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Proprio la gestione degli impianti pubblicitari è una delle grandi novità su cui la Secal investirà nuove risorse, così da garantire maggiori opportunità e rinnovati spazi da dedicare alle aziende private in un contesto economico in netta espansione e con prospettive di crescita importanti. Con l’entrata in vigore del nuovo contratto di servizio, prevista anche la nomina del Funzionario Responsabile della Direzione del Servizio e del Funzionario Responsabile dei Tributi, da individuare con requisito di ordine professionale mediante il possesso del diploma di laurea in materie economiche o giuridiche”.

Nella foto il momento della firma

S.I.

Sanità, informatica in tilt: assurdo

ALGHERO – “Gravissima situazione della sanità locale in tutto il territorio di Alghero. Essendomi recato al laboratorio di analisi mi sento riferire di ritornare in altro giorno in quanto da ieri mattina il sistema informatico è bloccato”. Cosi l’esponente del Centrodestra locale Alberto Bamonti che interviene su un nuovo caso di disservizio nella Sanità locale che, nonostante proclami e annunci, è in condizioni sempre peggiori.

“Ciò comporta blocco esami, blocco prenotazioni pazienti, la cosa gravissima le tac e radiografie, oltre le richieste trasfusionali in corso. Il pronto soccorso bloccato. Tutta la sanità locale sta lavorando in manuale con rischio di errore elevatissimo, con alto rischio di casi di mala sanità per i pazienti. Una cosa inaccettabile grave oltre pericolosissima. Un boicottaggio continuo visto che ad oggi nessuno sa chi deve provvedere alla risoluzione di una problematica così grave è pericolosa per la nostra città”.

Nella foto Alberto Bamonti

S.I.

Commercio, nuova legge in vista

CAGLIARI – Procede speditamente in Quinta Commissione l’esame della proposta di legge per un intervento urgente a favore delle imprese artigiane e commerciali scaturita dall’attività della Commissione speciale sulla crisi del settore presieduta da Roberto Deriu. Nel pomeriggio, l’organismo consiliare guidato da Luigi Lotto ha sentito l’assessore al Turismo, artigianato e commercio, Barbara Argiolas. L’esponente dell’esecutivo regionale ha dato una valutazione positiva sull’impianto complessivo del provvedimento che arriva proprio nel momento in cui la Giunta si appresta a presentare alcune modifiche alla Legge 23 del 1998: «Vi trasmetteremo in tempi rapidi le nostre proposte che potrebbero costituire un elemento utile a rafforzare la proposta della Commissione speciale. La vecchia legge sul commercio è ormai obsoleta, per questo abbiamo pensato di intervenire con la Legge di semplificazione 2018 – ha spiegato Argiolas – l’importante è evitare sovrapposizioni». Argiolas è poi entrata nel merito della proposta di legge all’esame della Quinta Commissione. In particolare, Argiolas ha invitato a chiarire meglio il ruolo dei distretti territoriali e dei centri commerciali naturali in modo da non entrare in conflitto con le previsioni della legge n.5/98.

L’assessore infine ha espresso qualche perplessità sul contenuto dell’articolo 7 che prevede contributi per le ristrutturazioni edilizie.«Queste agevolazioni potrebbero sparire dal prossimo anno – ha detto Argiolas – questo sembra essere l’orientamento del governo nazionale. Anche in questo caso sarebbe opportuno capire come muoversi, magari prevedendo una forma di incentivo regionale». Il presidente della Commissione Luigi Lotto ha accolto con favore la proposta di esaminare il disegno di legge di semplificazione della Giunta in materia di Commercio: «Potremmo pensare a un Testo unico con una norma più forte a favore del settore». Martedì prossimo sarà sentito l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci

Nella foto la Regione

S.I.

Cura diabete, Regione maglia nera

CAGLIARI – “Dopo le negligenze e gli inammissibili ritardi Arru e Moirano mettono in campo i pannicelli caldi.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la delibera del 16 ottobre del Direttore Generale dell’ATS Moirano, che con un ritardo di qualche anno dispone l’acquisto dei dispositivi per il monitoraggio in continuo del glucosio dei diabetici denominati freestyle libre per 2699 pazienti adulti e 500 in età pediatrica. Si tratta di dispositivi composti da un sensore e da un lettore: senza necessità di punture il sensore misura in modo autonomo il livello di glucosio che viene evidenziato nel lettore.

“Arru e Moirano, nonostante 6 sardi su 100 sono affetti da diabete mellito, e quindi oltre 100 mila sardi sono colpiti dalla malattia, solo oggi hanno previsto l’acquisto di 3199 dispositivi, che consentono ai diabetici di misurare costantemente in tutto l’arco delle 24 ore il tasso di glicemia nel sangue e, se e quando necessario, di prendere gli adeguati ed opportuni provvedimenti. Pannicelli caldi, considerata l’incidenza della malattia sulla comunità sarda. Eppure l’Assessore Arru durante la seduta del Consiglio Regionale del 14.3.18 aveva dichiarato che “non c’è un problema di soldi”. Ciò significa che il problema sono Arru e Moirano.”

Tedde ricorda che in tutte le regioni italiane è anche rimborsabile un nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 2 in grado di minimizzare le pericolose ipoglicemie, mentre la Sardegna -che secondo il report della SID (Società italiana di diabetologia) merita la maglia nera in tema di terapie innovative- è l’unica regione in cui il nuovo farmaco non è rimborsabile. “Crediamo sia arrivato il momento che Pigliaru immediatamente inverta la rotta della discutibile e dannosa gestione delle problematiche sanitarie in Sardegna ed, in particolare, di quelle relative ai diabetici sardi -chiude Tedde-”

Nella foto l’ospedale

S.I.

Cra, maggioranza fuori dalla realtà

ALGHERO – “Sulla nuova costruzione del Centro Residenziale per Anziani, decisa dalla “pseudo” maggioranza durante l’ultimo Consiglio comunale, ci siamo voluti prendere qualche giorno, visto il tema delicatissimo, prima di esprimere pubblicamente il nostro totale disappunto. Le possibilità su cui decidere, infatti, erano due: la messa in sicurezza dell’attuale struttura con la possibilità di apportare delle migliorie o, viceversa, costruirne una nuova”. Cosi i consiglieri di 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, riguardo il Centro Anziani e l’infausta scelta da pare dei 10 consiglieri di maggioranza (sindaco compreso) di realizzare una nuova struttura e lasciare lo stabile di viale della Resistenza.

“La nostra opinione a riguardo, dopo un’attenta analisi dei dati a disposizione (risorse economiche, tempistiche di ristrutturazione o costruzione), era a favore della ristrutturazione considerato che le risorse disponibili sarebbero state sufficienti ed i tempi di consegna notevolmente inferiori e, non da meno, avremmo conservato un immobile storico a patrimonio. Il tempo previsto nella perizia [https://goo.gl/SnYvzh] per una nuova costruzione è infatti è di tre anni a cui va sommato un anno tra progettazione e bando per l’affidamento dei lavori. Per la ristrutturazione invece, tra progettazione, bando e lavori sarebbero bastati due anni e mezzo, e cioè esattamente un anno e mezzo in meno”.

“Purtroppo però, nonostante i dati fossero dalla nostra parte, non c’è stato modo di far cambiare idea al Sindaco ed alla sua pseudo maggioranza. Una maggioranza a pezzi, con assenze importanti, che ancora una volta ha dimostrato di essere totalmente fuori dalla realtà e che ha avuto la sfrontatezza di sostenere di aver preso una scelta coraggiosa. Su quest’ultima affermazione però è davvero difficile contraddirli. Secondo noi, infatti, ci vuole davvero tanto coraggio “per fare un salto nel buio” visto che si è consapevoli di non riuscire a chiudere i lavori entro 36 mesi come previsto dal finanziamento, che i fondi a disposizione non sono sufficienti per realizzare una nuova struttura capiente come la vecchia, che la vecchia struttura e quel terreno verranno verosimilmente abbandonati all’incuria. Nel frattempo i nostri anziani sono parcheggiati nell’ostello della gioventù in una situazione difficile che con l’arrivo dell’inverno rischia di diventare ancora più critica senza la minima idea di quanto dovranno restarci”.

Nella foto il momento dei secondi crolli a fine luglio

S.I.

Pneumologia, botta e risposta

Cagliari, 16 ott. 2018 – “Altro che immediata individuazione di nuovi locali e garanzia di continuità del servizio. Pneumologia di via Sanzio è chiusa e non sappiamo quando riaprirà. La desertificazione sanitaria di Alghero e della provincia fa purtroppo passi avanti.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’effettiva chiusura di pneumologia di via Sanzio ad Alghero, che secondo la sua denuncia della scorsa settimana sarebbe dovuta avvenire lunedì 15 ottobre, come in effetti è avvenuto, mentre il sindaco di Alghero rassicurava sull’immediata individuazione di nuovi locali e sulla garanzia di continuità del servizio. “La verità è dura da digerire: i locali di via Sanzio non sono idonei e adeguati e non garantiscono la sicurezza di pazienti e operatori. Ma è altrettanto vero -commenta l’ex sindaco di Alghero- che nel 2017 la ATS aveva fatto un progetto per trasferire il servizio presso i locali dell’ex radiologia dell’Ospedale Marino. Ma ancora i lavori non sono iniziati. Non è accettabile che un anno sia trascorso inutilmente e che gli ammalati di patologie polmonari debbano andare altrove a cercare assistenza. Col silenzio complice dei sindaci del territorio Arru e Moirano stanno smantellando gradualmente la sanità della Provincia di Sassari in generale e di Alghero e Ozieri in particolare -sottolinea per l’ennesima volta il consigliere regionale-.” Secondo Tedde occorre una reazione forte del territorio, che deve vedere in prima fila i sindaci con la convocazione di consigli comunali aperti a Cagliari sotto i locali dell’assessorato o sotto il Consiglio regionale. “Crediamo sia finito il tempo delle lamentazioni. Gli abitanti della provincia di Sassari hanno diritto a servizi sanitari efficienti -chiude Tedde-“.

Il servizio di pneumologia dedicato agli utenti del distretto di Alghero avrà sede all’ospedale Marino. Da lunedì mattina sono in corso i lavori di ristrutturazione per l’adeguamento dei locali e per il trasferimento dell’apparecchiatura elettromedicale necessaria all’erogazione del servizio sanitario, precedentemente ubicato in via Sanzio. Il nuovo ambulatorio avrà un ingresso indipendente, poco oltre quello del pronto soccorso, e sarà dotato di una sala d’attesa. La tempistica per la realizzazione degli interventi è stimata in una settimana. «Contiamo di poter riprendere l’attività ambulatoriale a partire da metà della settimana prossima – afferma la direttrice del Distretto di Alghero, Serenella Zedda. Da lunedì mattina i tecnici sono al lavoro per adeguare i locali e per trasferire l’attrezzatura presente nel vecchio ambulatorio. Per cercare di ridurre al minimo il disagio, abbiamo contattato tutti i pazienti interessati per informarli dell’avvio dei lavori di ristrutturazione e del cambiamento di sede». Si ricorda infine che per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) di Sassari al 079/2084490 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Nella foto l’Ospedale Marino di Alghero

S.I.

Nasone sul Centro Anziani

ALGHERO – “Nei Giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato una risoluzione, la quale impegna il sindaco e la giunta a procedere alla Progettazione e costruzione di un nuovo centro residenziale per Anziani a Fertilia nel terreno attiguo all’attuale Ostello. Una soluzione che è scaturita dall’emergenza che si è scatenata dopo il crollo del tetto e la relativa chiusura per inagibilità del CRA di Calabona.

Non voglio rifare tutto il percorso che è stato fatto fino ad oggi per poter consegnare agli anziani un luogo dove poter vivere degnamente in attesa di un centro più adeguato; ma lo spirito che ha guidato questa amministrazione è quello di evitare che gli anziani venissero divisi in più strutture nel territorio e di conseguenza anche i lavoratori perdessero il loro lavoro. L’amministrazione non si è bendata gli occhi di fronte al problema, ma lo ha affrontato con responsabilità e serietà. L’Ostello certamente non è nato per gli anziani ma è la soluzione migliore in questo momento (sono stati stanziati ulteriori 105.000 euro per sistemare tutte le criticità) e nessuno di coloro che grida allo scandalo ha mai proposto un’alternativa. Hanno solo alzato le voci e urlato e non si può manco dire che l’amministrazione si è chiusa a riccio. Infatti dalle riunioni delle Commissioni consiliari sono scaturite soluzioni condivise da maggioranza e opposizione, come quella sulla necessità di una perizia tecnica.

Si è preferito optare per un nuovo CRA in altro luogo e non rattoppare il centro di Calabona. Il CRA di Calabona è stato infatti progettato alla fine degli anni 50 e porta con sé una concezione di assistenza agli anziani vecchia e non più conforme alle attuali normative tra cui la delibera regionale 38/14 del 24 luglio 2018 . Sulla base di queste nuove normative regionali, se noi avessimo ristrutturato il CRA molto probabilmente non sarebbe stato accreditato perché non più confacente alle nuove realtà assistenziali. A questo punto ci siamo caricati delle responsabilità proprie di chi amministra una città e abbiamo adottato la soluzione che ci pareva più giusta. Alghero avrà un moderno CRA a Fertilia, utilizzando le risorse della rete metropolitana . Si può iniziare a costruire alcuni moduli e poi completare il tutto con il reperimento di ulteriori fondi.

Pensando soltanto agli anziani che il CRA ospita e che ospiterà in futuro abbiamo deciso che era venuto il momento di fare qualcosa di nuovo e moderno, dove oltre all’assistenza sociale e sanitaria, si possa vivere serenamente e con adeguata assistenza, attraverso programmi di riabilitazione motoria, psicologica, animazione sociale e culturale.

Capisco le critiche di chi oggi dice che abbiamo agito male non portando avanti l’idea di una ristrutturazione parziale del CRA; le rispetto, perché tutti noi siamo legati a quella struttura. Ma abbiamo deciso avendo a cuore unicamente il benessere degli anziani e di chi un domani lo sarà. Non posso condividere invece le invettive di chi pratica la sistematica denigrazione dell’avversario, soprattutto se si è in prossimità delle elezioni; oltre le parole di critica non abbiamo ancora sentito idee migliori né tantomeno soluzioni alternative”.

Alessandro Nasone
Consigliere Comunale

Nonne & co., Mossa merita rispetto

ALGHERO – “Antoni Simon Mossa, uno dei più importanti architetti italiani, ma non solo. Politico, giornalista, pensatore, ideologo del sardismo e della catalanità di Alghero. È stato il fondatore del Centre d’Estudis Algueresos, per oltre trent’anni è stato uno dei più accreditati e rappresentativi architetti in Sardegna. A lui si deve, soltanto per circoscrivere la sua attività professionale ad Alghero, la costruzione dei più importanti alberghi della Riviera del Corallo (da Porto Conte alla zona sud cittadina) oltre che edifici pubblici quali l’ospedale civile e l’ospedale marino, l’aerostazione, la prima ristrutturazione della Cattedrale di Santa Maria e della chiesa di San Francesco, nonché il restauro negli anni ‘50 della chiesa di San Michele con la decorazione policroma della sua cupola, il primo piano regolatore della Città, l’assetto della chiesa di San Marco ed il relativo belvedere a mare della borgata di Fertilia. A lui viene anche attribuita la progettazione della scenografica “Escala del Cabirol” a Capo Caccia, nonché residenze private di pregio quali il Palau de Valencia e il Palau del Sol, villa Plaisant e villa Risso a Capo Galera. Tralasciando ulteriori e più che pregevoli attività progettistiche in tutta la Sardegna (Costa Smeralda prima fra tutte) e sorvolando sulla sua attività giornalistica, cinematografica, letteraria, storica, politica e di pensiero, ricordiamo che ha firmato a cavallo degli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso l’avveniristico progetto, per allora, del Centro Residenziale Regionale per Anziani di Alghero in viale della Resistenza.

Tutto questo per dire che Antoni Simona Mossa a scuola ci è andato, nonostante il “richiamo” nella seduta del Consiglio Comunale di venerdì 12 ottobre fatto dal Consigliere Mario Nonne, che stigmatizzando, a suo dire, il complesso del C.R.A. nella sua interezza, invitava senza troppe cortesie il progettista “a tornare a scuola”.

È palese che il Nonne sia all’oscuro quantomeno del fatto che l’Architetto Antonio Simon Mossa non può raccogliere l’invito in quanto deceduto nel 1971. È altrettanto evidente che le succinte notizie sopra riportate possano essere di estremo conforto per Nonne al fine di documentarsi sulla figura del progettista del C.R.A. di Calabona. Sicuramente le sommarie notizie fornite sono più che sufficienti affinché il Consigliere Nonne possa prendere atto della figura che inopportunamente ed incautamente ha cercato di mettere in discussione.

Crediamo che quale tentativo di rimediare a quella che – a nostro parere – è un’offesa alla memoria di una figura autorevole in svariati campi professionali e del sapere in Sardegna, possa essere un atto pubblico di scusa da parte del consigliere comunale Nonne.

Pere Lluís Alvau – Alguer Cultura
Giuseppe Tilocca – Obra Cultural de l’Alguer
Giovanni Chessa – Associació Cultural Cabirol
Irene Coghene – Plataforma per la Llengua
Salvatore Izza – Associació Cultural Edicions de l’Alguer