Ppr-4 corsie, Bruno basta frottole

CAGLIARI – “Basta con le frottole, le cortine fumogene e la propaganda. Si muovano, ma non solo mediaticamente, perché a dicembre si rischia di perdere le risorse del “Decreto sblocca Italia”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le proteste di Bruno, che parla di “scippo” in relazione al parere negativo dato dai due Ministeri sul tratto della strada Sassari-Alghero che dalla rotatoria di Rudas porta ad Alghero.

“Occorre essere seri -attacca Tedde-, Bruno sa molto bene che l’intervento è bloccato dal PPR di Soru, peraltro sostenuto con forza dallo stesso Bruno, che non consente la realizzazione nella fascia costiera di nuove strade extraurbane superiori alle due corsie, tranne che per quelle la cui procedura di Via era già in corso all’entrata in vigore dello stesso PPR, e cioè prima del 2006. E non è questo il caso, posto che solo gli altri lotti avevano superato la procedura di Via nel 2003 mentre per quello in questione è iniziata solo nel 2015, dopo lo stanziamento delle risorse necessarie e l’elaborazione del progetto definitivo.”

L’ex sindaco di Alghero sottolinea che tutte queste circostanze erano note allorché nel novembre del 2015 i due Ministeri avevano espresso un sonoro parere negativo sull’intervento vietato dal PPR di Soru e Bruno, che s’è confermato un provvedimento “Blocca Sardegna. Un PPR che secondo Tedde il prossimo Governo regionale di centro destra dovrà correggere e migliorare, anche per consentire la realizzazione della fondamentale arteria. “Nel 2015 era in carica il Governo Renzi, e Bruno e Pigliaru hanno pensato bene di glissare. Oggi, col governo giallo-verde -sottolinea Tedde-, fingono di protestare per motivi elettorali. Bruno novello “Masaniello” non è credibile: ci chiediamo perché non abbia reagito allo stesso modo quando la Giunta Pigliaru ha negato alla Provincia di Sassari il ruolo di Città Metropolitana, ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 349 mila passeggeri e ha demolito la sanità del territorio del sassarese con un Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sbagliato e sbilanciato verso il sud dell’isola”.

“Si muova Pigliaru, e solleciti il Governo a prorogare il termine della spendita delle risorse. Sono oltre trenta anni che il territorio del sassarese attende la realizzazione di questa arteria che costituisce un volano indispensabile per il suo sviluppo –chiude Tedde- e non possiamo rischiare la beffa del definanziamento.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

4 Corsie, Ppr non ostativo: le carte

ALGHERO – “Alla luce di quanto esposto e, in particolare con riferimento al corretto inquadramento dei presupposti di fatto e amministrativi dell’intervento in oggetto, si ritiene che lo stesso sia ammissibile rispetto alla disciplina del Ppr”. Parole chiare e messe nere su bianco dalla corposa relazione tecnica, pubblicate sul sito del Ministero, che l’assessorato regionale agli Enti Locali aveva inviato in data 17 maggio al Ministero delle Infrastrutture, Ambiente e all’Anas ciò al fine di permettere che si potesse andare avanti col progetto della “Quattro Corsie” tra Alghero e Sassari. Ovvero l’ultimazione del lotto da Rudas al centro catalano. [La relazione della Regione Sardegna]

Dunque, come emerge dalle carte, la Regione aveva fatto il suo andando oltre il famigerato Ppr di Soru che in generale prevede che lungo la fascia costiera non via siano nuove strade a quattro corsie. Ma, come evidenziato dalla Regione, con la relazione di quest’anno, la strada non è da considerarsi “nuova” infatti il progetto addirittura è degli anni ’80 con già un primo Via del 2003. Certo, a quanto pare, pesano anche ulteriori modifiche attuate in una seconda fase che, appunto, hanno richiesto un secondo “Via” e per questo i Minsteri, probabilmente, hanno deciso per lo stop al progetto.

Perciò, resta agli atti un interpretazione da parte dei Ministeri che ribadiscono un pensiero, forse già noto, di non dare il via libera definitivo ad un progetto che invece deve andare avanti e che non può essere fermato per indicazioni errate, modifiche inutili al tracciato che soprattutto vanno pure oltre quelle che erano le intenzioni di esagerata e spesso fuori contesto del Ppr. Certo, da Roma, non possono non tenere conto di un atto che, è evidente, sovraordina tutti gli aspetti urbanisti regionali e che forse, come ritengono quasi tutti, ha causato più danni che benefici.

Nella foto il documento della Regione sulla 4 Corsie

S.I.

Alghero: stop 4 corsie, è putiferio

ALGHERO – Non poteva non scatenare un putiferio la nuova brusca frenata verso l’agognata partenza dell’ultima fase di iter per la realizzazione del “Primo lotto” della “Quattro corsie” che dovrebbe collegare Alghero a Sassari. Si, il primo, perchè, fatto più unico che raro, a suo tempo (oltre 10 anni fa) si è iniziato la strada dall’ultimo lotto, non casualmente da Sassari, per lasciare, ancora ad oggi, l’ultimo non realizzato. Nonostante ci fosse stata già un primo passaggio al Via (valutazione impatto ambientale) del 2003 che dava il via libera al progetto, le future modifiche al tracciato hanno fatto cadere dentro le maglie del Ppr di Soru pure questo importante collegamento viario che comprendere anche la bretella per l’aeroporto.

Come dice anche l’agenzia Ansa, il Ministero dei Beni e Attività Culturali è stato “da sempre critico rispetto alla realizzazione di un’opera che ritiene incompatibile con i dettami del Piano paesaggistico regionale”. Dunque era plausibile attendersi che “le sorprese”, perfino brutte, ci sarebbero state [Leggi] e così è stato. I vertici ministeriali, infatti, avrebbero definitivamente imposto che per l’ultimo tratto, quello che dalla casa cantoniera di Rudas dovrebbe condurre sino al centro abitato di Alghero, si prevedano solo due corsie. Questo, come ribadito anche dal consigliere regionale Marco Tedde, cosi come pure da alcune imprese del settore del territorio e pure alcuni tecnici, perchè il Piano Paesistico predisposto e voluto a suo tempo dal Centrosinistra regionale, e supportato pure a livello locale, non prevede strada a quattro corsie vicino al litorale.

Ma, a quanto detto dal Sindaco Bruno, questo problema sarebbe stato superato da un “deroga al Ppr” che la Regione Sardegna avrebbe concesso per tale progetto. Perciò, secondo il Primo Cittadino, cosi come per l’assessore Tanchis, coordinatore cittadino del Partito dei Sardi, la responsabilità è chiaramente del Governo Centrale oggi guidato da 5 Stelle e Lega. Tra l’altro, proprio tra i banchi della maggioranza, siede la deputata algherese Paola Deiana che aveva esultato per il mantenimento dei fondi e dunque il via libera all’iter. Ma i piani sono diversi: finanziario, tecnico e politico.

“Al governo del cambiamento in peggio non bastava la truffa presente nel DEF nei confronti dei sardi ( questione accantonamenti ), infatti è di poche ore fa la notizia che il ministro dell’ambiente unitamente a quello ai beni culturali intendono modificare il tracciato della 4 corsie del 1 lotto della Alghero/Sassari ( opera attesa dagli algheresi da decenni) riducendolo a 2 sole corsie. Cambiano i governi ma non cambia l’atteggiamento contro la Sardegna”, scrive Tanchis a cui ribatte l’esponente della Lega e consigliere comunale Michele Pais, “Questa storia della 4 corsie trasformata dal Ministero in 2 corsie – tirata fuori dal duo “la balla” Bruno-Tanchis – mi puzza non poco. E mi ricorda l’altra storiaccia in cui lo stesso duo, dava la colpa sempre al Ministero per la chiusura del Giudice di Pace di Alghero. Poi, siccome le balle hanno le gambe corte, spuntava un documento (in foto) che raccontava tutta un’altra verità”. E poi chiude Pais col passaggio più importante per far luce sulla vicenda. “Mi auguro che il Sindaco oggi in Consiglio comunale produca documentazione a sostegno delle sue affermazioni nonché la deroga della Regione al Ppr di Soru, utile alla realizzazione della 4 corsie. Secondo voi lo farà?”

Nella foto il rendering della strada Sassari – Alghero che per adesso è stata ancora bloccata

S.I.

Pediatri lasciano, urge concorso

ALGHERO – “Ennesimo colpo alla sanità algherese. Due pediatri, con un numero importante di piccoli pazienti, andranno in pensione a fine anno, ma l’Asl ancora non ha provveduto a bandire un concorso per la loro sostituzione. Alla base del “ritardo” ragioni economiche”. E’ la Lega di Matteo Salvini, tramite i coordinatori Giovanni Nurra e Giorgia Vaccaro, a segnalare un ennesimo grave problema legato alla Sanità locale.

“Un pediatra riceve quasi il doppio come compenso rispetto a un medico di base, e quest’ultimo può occuparsi dei bambini dai 6 anni di età. Quindi per la regione Sardegna la non assunzione di due pediatri sarebbe un risparmio,fatto sulla pelle dei più piccoli. Come sempre i pazienti vengono trattati come numeri da far quadrare a fine anno e non come persone che hanno tutti i diritti di avere i servizi che gli spettano. I bambini hanno diritto ad avere i loro medici pediatri, fino alla massima età consentita, hanno diritto ad avere tempi brevi per le visite e dei medici con un numero giusto di pazienti da seguire. È anche per questo che la Lega ha come priorità la sanità in Sardegna, avendo dimostrato di saperci fare in Lombardia, regione in cui molti sardi sono purtroppo costretti a rivolgersi per essere curati”.

Nella foto Giovann Nurra e Giorgia Vaccaro

S.I

Stop progetto 4 Corsie. Tedde: colpa Ppr

ALGHERO – “Speriamo non ci siano sorprese” aveva scritto il Sindaco, nell’ultima nota diffusa sull’atteso e fondamentale vertice presso il Ministero Infrastrutture con il direttore generale del Ministero e quello dei Lavori Pubblici della Regione. Il secondo, nel pomeriggio, al Ministero dell’Ambiente con la Commissione Via. Presenti i Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali e delle Infrastrutture, la Regione e l’Anas.

Invece la “sorpresa” c’è stata ed è la peggiore che ci potesse essere per tutto il territorio: il progetto non è stato accettato. Per il noto giornalista Gianni Garrucciu, addirittura, “sarebbe saltato il tavolo”. Certo, manca ancora la notizia ufficiale da parte degli enti preposti e in particolare dalla stessa Amministrazione Bruno che, sempre tramite l’ultima comunicazione diffusa, aveva scritto “lavoriamo perché il Governo dia il via libera finalmente al tracciato, eliminato ogni impatto ambientale. Arriveremo con una proposta condivisa con la Regione. Nel frattempo il Governo ha fatto ciò che doveva: mettere al riparo le risorse. Speriamo non ci siano sorprese”.

Ma è il consigliere regionale Marco Tedde che, sentito a caldo, in attesa di una maggiore verifica dell’esito incontro tecnico a Roma commenta, sottolinea: “nessun sorpresa, lo diciamo, come Centrodestra, da anni che il problema nasce con il Ppr di Soru il quale impedisce, tra le tante progettualità, pure nuove strade a quattro corsie nelle vicinanze della costa”, dunque, per il leader forzista “c’è poco da sorprendersi, bisognava pensarci prima e lavorare affinchè non si arrivasse a questo punto”. Altro discorso per i fondi. “Gli 80 milioni sono messi al sicuro, qualcuno, che ricopre pure ruoli importanti, dovrebbe maggiormente informarsi, resta il fatto che, nonostante si arrivi da oltre 5 anni di Governi dello stesso colore politico, tra l’altro di chi ha voluto l’attuale il Ppr vigente, non si è riusciti a ad arrivare alla realizzazione del Primo Lotto e non dell’ultimo la cui attesa ricorda quella di Beckett per Godot”.

S.I.

Strade, Anas contro frontisti: mozione

CAGLIARI – Venticinque Consiglieri regionali del centrodestra hanno sottoscritto una mozione (primo firmatario Luigi Crisponi – Riformatori) contro l’Anas sul contenzioso apertosi con i frontisti delle strade statali sulla materia relativa ai passi carrai e agli access ai poderi e alle aziende agricole e commerciali disseminate lungo gli assi viari statali.

“Da qualche tempo, ha dichiarato Luigi Crisponi, l’Anas stà immotivatamente inviando diffide e sanzioni a centinaia di utenti che hanno l’accesso ai propri terreni ubicati lungo le strade statali, dove si stanno aprendo centinaia di contenziosi che sono andati addiritura a colpire come accaduto lungo la Ss 129 anche l’amministrazione comunale di Oliena in quanto proprietaria di strade vicinali che si innestano sulla strada statale che nel loro sviluppo offrono accesso ad una infinita serie di aziende agricole”.

Dal mondo delle campagne si son levate proteste per il metodo vessatorio seguito da Anas gravato dalla iniquità e dalla incomprensibile fermezza adottata nei confronti dei titolari dei passi carrai sottoposti alla ferma risoluzione dell’ente che richiede costi esorbitanti per sanzioni e ben cinque anni di canoni arretrati con importi rilevantissimi. Insomma i cittadini si ritrovano a dover pagare canoni esosi per accedere al proprio terreno senza avere alcun tipo di contropartita in termini di manutenzioni o sicurezza da parte di Anas.

Per assurdo, ha aggiunto Crisponi, i sistemi di calcolo delle concessioni sono stabilite in modo discrezionale dall’Ente stradale in base a tabelle e a coefficienti di calcolo incoerenti per applicazione e per ammontare. Ancor piu’ grave è la minaccia di impedire gli accessi con l’apposizione di barriere senza che sia prima reso possibile il contradditorio fra le parti. Al momento, ha insistito l’esponente politico, di sicuro c’è che frontisti e agricoltori si stanno rivolgendo in massa a tecnici e legali di fiducia con un ulteriore significativo esborso in termini economici oltre alla preoccupazione di vedere negato da un momento all’altro l’accesso alle proprie pertinenze. La Giunta regionale intervenga su Anas ha concluso Luigi Crisponi e apra un tavolo di confronto per tutelare i piccoli proprietari e assicuri loro protezione ed equità rispetto agli atteggiamenti iniqui dell’ente stradale, peraltro già dichiarati in varie occasioni in contrasto con i princìpi fondamentali dell’ordinamento giuridico.

Nella foto una strada statale

S.I.

Bamonti, è emergenza al Civile

ALGHERO – “L’Ospedale di Alghero versa in condizioni di eccezionale emergenza, medicina al collasso, reparti in grossa difficoltà con due infermieri per turno ed un dottore, barelle nei corridoi, uno scenario impietoso di fronte al quale non possiamo rimanere inermi”. E’ l’esponente politico locale di area di Centrodestra Alberto Bamonti ad intervenire sul tema, sempre più caldo, della Sanità. Riflettori puntati sulla situazione sempre più critica del Civile.

“A questo si aggiunge l’irriverente presa in giro dell’assessore regionale alla sanità e dei suoi sodali che stanno ponendo in atto l’ennesimo teatrino, per illudere gli algheresi, in vista delle imminenti elezioni regionali, che qualcosa possa cambiare. Stiamo attenti a quelli che ora si stanno spendendo per trovare una soluzione, perchè sono gli stessi che hanno promosso una riforma distruttiva della rete ospedaliera. Stiamo attenti anche a coloro che consapevolmente hanno taciuto ed avallato questo disegno scellerato. Stiamo attenti a quelli che hanno dormito sonni profondi e che tuttora sono tra le braccia di Morfeo e chissà quando si sveglieranno”.

“Non ci dimenticheremo di tutti questi personaggi che hanno usato, usano e useranno la sofferenza degli ammalati per fare campagna elettorale. Da mesi sono stati ultimati i lavori e sono già pronte le dotazioni tecniche per rianimazione e terapia intensiva e subintensiva dell’Ospedale Civile, ciò che concretamente separa, il presidio di Alghero, dal raggiungimento del primo livello è la sola assunzione del personale”.

“È stato più semplice reperire i fondi per 95 milioni di euro per creare il nuovo ospedale pediatrico a Sassari piuttosto che procedere all’assunzione del personale infermieristico, anestesisti e rianimatori necessari per far raggiungere il primo livello al presidio di Alghero. Faccio un appello alle forze politiche che erediteranno questa complicata situazione affinchè al loro insediamento, assumano come primo atto, la revisione della riforma della rete ospedaliera, ponendo in essere tutti gli atti necessari che consentano alla nostra struttura di ottenere la qualifica che per requisiti oggettivi gli spetta, il primo livello”.

Nella foto l’Ospedale Civile di Alghero

S.I.

“Tutta la verità su Villa Maria Pia”

ALGHERO – Domani venerdì 16 novembre alle ore 10:00 si terrà presso Villa Maria Pia la conferenza stampa in risposta alle dichiarazioni dell’Assessore al Demanio in merito alla causa in corso tra la Soc. Orn-Est e il Comune di Alghero, con la presentazione di tutti gli atti relativi al restauro e documentazione inedita, atta a chiarire gli aspetti del contenzioso e a rilevare una mera negligenza da parte dell’ente pubblico. E’ la stessa proprietà ad informare riguardo l’incontro di domani che, presumibilmente, sarà propedeutico per la definizione di altri atti finalizzati a fare luce, anche nelle massime pubbliche assise locali e regionali, sull’intera vicenda. Un complesso dal valore immenso in un luogo di estremo pregio che, per cavilli e altri passaggi burocratici superabili col buon senso, avrebbe e potrebbe ancora produrre economie, lustro e diversi posti di lavoro per Alghero.

Nella foto Villa Maria Pia

S.I.

Tassa di soggiorno sotto esame

ALGHERO – I consiglieri comunali di opposizione Cesare Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, Michele Pais, Monica Pulina, Donatella Marino, Linda Oggiano, hanno protocollato una dettagliata interrogazione, che verrà discussa nella prossima seduta, per chiedere all’amministrazione comunale “quale sia stata la destinazione effettiva delle risorse introitate in questi anni grazie alla tassa di soggiorno; anche perché, in base ai criteri selezionati per la sua destinazione, non si capisce quali benefici concreti abbia portato per il settore del turismo”.

“Sono stati destinati circa 100 mila euro per il S.I.O., sistema integrato di ospitalità, che aldilà di una timida lotta agli abusivi che ha portato all’emersione di qualche centinaio di “seconde case”, perlopiù ascrivibile all’istituzione dell’imposta, niente ha prodotto in tema di creazione di azioni di sostegno per l’ospitalità e i servizi della “rete delle seconde case ad uso vacanza”; così come sono stati destinati più di 2 milioni di euro in tre anni per la manutenzione, fruizione e recupero dei beni Culturali e ambientali locali, che non si percepisce in quali di questi beni siano esattamente stati investiti”.

“Per non parlare poi, degli oltre 250 mila euro per una fantomatica lotta all’abusivismo, di cui non si conoscono obbiettivi, strategie e risultati. I Consiglieri di opposizione firmatari del l’interrogazione si chiedono piuttosto se non sarebbe meglio che grossa parte di queste risorse venisse destinata per quelli che sono i principali dettami del decreto lgs. 23/2011 e quindi per finalità prettamente legate al turismo, quali per esempio l’organizzazione di grandi eventi, arredi urbani che vadano oltre l’ordinaria cura del verde e dei marciapiedi, e soprattutto la promozione turistica della “destinazione Alghero”.

Nella foto alcuni dei consiglieri firmatari di Centrodestra

S.I.

Comune di Alghero N. 0086470 10/11/2018 Classif:2.4 E
COMUNE DI ALOHIO PROTOCOLLO GENERALE
PERVENUTO IL
10 NOV 2018
10 NOV 20
Alghero, 09/11/2018
Protocollo Generale
Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Alghero
OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE
I sottoscritti Consiglieri Comunali Cesare Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi,Michele Pais, Monica Pulina, Donatella Marino, Linda Oggiano, presentano la seguente interrogazione urgente, con richiesta di inserimento all’odg del prossimo Consiglio Comunale
PREMESSO che con l’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23 è stata introdotta la possibilità per i Comuni capoluogo di Provincia, le unioni di Comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, di istituire, con deliberazione del Consiglio, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio;
CONSIDERATO che ai sensi del sopraccitato articolo 4 del D.lgs. n. 23/2011, tale imposta deve applicarsi secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno e che il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali;
VISTA la deliberazione di Giunta n. 100 del 19.09.2014 con cui l’Amministrazione Comunale manifestava la volontà di avvalersi della possibilità fornita dal citato articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23 di istituire, con deliberazione del Consiglio Comunale, l’imposta di soggiorno a partire dal 2015 e proponendo contestualmente al Consiglio Comunale l’approvazione del regolamento atto a disciplinarne i presupposti, la misura, la destinazione delle risorse nonché le modalità di riscossione;
VISTA la deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 21.10.2014 con cui è stata istituita, a decorrere dal 01.01.2015, l’imposta di soggiorno nel territorio del Comune di Alghero, con l’approvazione del Regolamento;
O
RICHIAMATA la deliberazione della Giunta Comunale n. 149 del 19.11.2014 con cui sono determinate le tariffe relative all’imposta di soggiorno per l’anno 2015 nel territorio del Comune di Alghero, e si è determinata la ripartizione delle risorse stimate in euro 900.000,00 secondo i seguenti criteri :
– Euro 100.000,00 per il sostegno alle attività ricettive, mediante un’efficace lotta
all’abusivismo attraverso un progetto occupazione per l’impiego di personale destinato ai controlli ed accertamenti Euro 5000,00 per la fornitura in modalità ASP del software di gestione dell’imposta di soggiorno Euro 570.000,00 per spese correnti relative all’affidamento di servizi di manutenzione, fruizione e recuperi beni culturali ed ambientali locali
Euro 225.000,00 da destinare a Fondo crediti di dubbia esigibilità quantificato nel 25% del presunto gettito
RICHIAMATE le deliberazioni della Giunta Comunale n. 306 del 30.10.2015 e n. 340 del 30.11.2015, aventi ad oggetto la determinazione delle tariffe relative all’imposta di soggiorno annualità 2016, e la ripartizione delle risorse stimate in euro 1.500.000,00 secondo i seguenti criteri:
Euro 100.000,00 per il sostegno alle attività ricettive, mediante un’efficace lotta all’abusivismo da attuarsi mediante le procedure previste dal D.lgs. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) con riferimento al recupero crediti in materia di tributi ed entrate patrimoniale degli enti locali Euro 50.000,00 per interventi in materia di turismo, attraverso la costituzione di un sistema integrato di ospitalità (S.1.0.), di cui alla deliberazione G.C. n. 85/2014 Euro 5.000,00 per la fornitura in modalità ASP del sotware di gestione dell’imposta di soggiorno Euro 1.145.000,00 per spese relative alla manutenzione, fruizione e recupero beni culturali ed ambientali locali Euro 150.000,00 da destinare al fondo crediti dubbia esigibilità, quantificato nella misura del 10% del presunto gettito Euro 50.000,00 alla società S.E.C.A.L. Per l’attività svolta per la gestione dell’imposta
RICHIAMATA la deliberazione di Giunta Comunale n.310 del 27/10/2016, avente ad oggetto la determinazione delle tariffe relative all’imposta di soggiorno annualità 2017, e la ripartizione delle risorse stimate in Euro 1.100.000,00, secondo i seguenti criteri:
– euro 60.000,00 per il sostegno all’attività di recupero crediti di tributi ed entrate patrimoniali degli enti locali;
– euro 50.000,00 per interventi in materia di turismo, attraverso la costituzione di un sistema integrato di ospitalità, di cui alla deliberazione di Giunta Comunale n. 85 del 09.09.2014;
– euro 5.000,00 per la fornitura in modalità ASP del software di gestione dell’imposta di soggiorno;
– euro 825.000,00 per spese relative alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali;
– euro 50.000,00 alla società S.E.C.AL. Spa per l’attività di gestione dell’imposta;
euro 110.000,00 da destinare a Fondo Crediti Dubbia Esigibilità quantificato nella misura del 10%.
RICHIAMATA la deliberazione di Giunta Comunale n.73 del 02/03/2018, avente ad oggetto la determinazione delle tariffe relative all’imposta di soggiorno annualità 2018, e la ripartizione delle risorse stimate in Euro 1.100.000,00, secondo i seguenti criteri:
– euro 50.000,00 per interventi in materia di turismo, attraverso la costituzione di un sistema integrato di ospitalità, di cui alla deliberazione di Giunta Comunale n. 85 del 09.09.2014;
– euro 7.000,00 per la fornitura in modalità ASP del software di gestione dell’imposta di soggiorno;
euro 883.000,00 per spese relative alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali; euro 50.000,00 alla società S.E.C.A.L. per l’attività di gestione dell’imposta; euro 110.000,00 da destinare al fondo crediti dubbia esigibilità quantificato nella misura del 10%
CONSTATATO che,
– gli introiti relativi alla imposta di soggiorno sono quantificati in Euro 1.026.000,00 nel 2015,
Euro 1.102.000,00 nel 2016, Euro 1.147.000,00 nel 2017 – che dal bilancio di previsione annualità 2018 si prevedono introiti per Euro 1.100.000,00
ȘI INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE
su come sono state impiegate le risorse introitate nello specifico in base ai criteri di ripartizione stabiliti nelle delibere in oggetto dell’interrogazione se intende, con la determinazione delle tariffe e relativa decisione sui criteri di ripartizione degli introiti relativi all’annualità 2019 destinare parte delle risorse alla promozione turistica, in linea con i dettami del D. lgs. 23/2011

Cra, Cavazzuti dovrebbe dimettersi

ALGHERO – “Siamo disarmati. Non sappiamo più come dire a questa Amministrazione, oramai alla fine sia governativa che politica, che avrebbe dovuto ascoltarci fin dall’inizio. Invece no, come su ogni argomento, anche sul Centro Anziani, hanno preferito andare avanti, commettendo errori su errori. Tutto sulla pelle degli algheresi che, oramai rassegnati, stanno contando i giorni che li separano dalla fine di questo incubo”. Sono i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi a intervenire sul tema caldo della gestione del problema “Centro Anziani” e in questo caso della situazione della struttura di viale della Resistenza oggetto anche di un blitz vandalico.

“Subito dopo i problemi al tetto del Cra il Sindaco disse che quella struttura poteva ospitare un albergo e questo per fare cassa. Mentre già era evidente, da un primo verbale di verifica della struttura e dopo anche dall’analisi dei Vigili del Fuoco, che questa poteva essere tranquillamente riqualificata con degli interventi predisposti ad hoc. Ma invece no, l’Amministrazione, per spinta sopratutto da parte del Partito Democratico e del Partito dei Sardi, con la rispettive rappresentanze in Consiglio, ha voluto inventarsi una nuova “illusione” ovvero provare a far credere che l’ostello della gioventù potesse trasformarsi magicamente in Centro Anziani, che potesse nascere un nuovo Cra in pochi metri quadrati sulla litoranea che collega Fertilia alle spiagge più frequentate e che soprattutto potessero essere trasferiti gli uffici dei servizi sociali prima in via Columbano e poi a Lo Quarter.

“Ebbene, in tutta questa vicenda, non c’è una cosa, a dire una, che sia stata fatta in modo assennato e lungimirante. Tutto per seguire le contingenze o meglio per continuare a stare a galla per qualche altra settimana annuendo a questo e quel consigliere che altrimenti farebbe mancare i numeri in aula. Un atteggiamento che ha caratterizzato tutto il mandato e che di fatto ha contribuito a renderlo il peggiore che Alghero abbia mai avuto. Del resto come si può pensare di ubicare gli uffici dei Servizi Sociali in un luogo destinato a tutt’altro e che ad oggi, anch’esso, è quasi in abbandono nonostante gli importanti fondi reperiti dalle Giunte di Centrodestra per poter realizzare l’intero complesso de Lo Quarter. Ci si riempie tanto la bocca di sostegno alle eccellenze culturali, artigianali e di enogastronomia del territorio ma invece di dare spazio a queste vengono sistemati, alla bene meglio, i poveri lavoratori del Comune. Tutto, ovviamente, a spese degli algheresi. Cosi come, “ciliegina sulla torta”, l’altro gravissimo fatto di queste ore con i vandali che hanno fatto visita al Cra, in abbandono da oltre quattro mesi, di via della Resistenza”.

“Anche questo detto e ridetto, ma invece da Bruno e sostenitori, compresa la solita gran cassa di mezzo di disinformazione, sono arrivate le solite sprezzanti e arroganti accuse di “fare demagogia sui problemi della città”. Ma invece, l’unica “piazzata che qualifica gli autori” è quella degli attuali amministratori di Centrosinistra che stanno portando alla deriva Alghero purtroppo pure tramite il malgoverno di settori delicati come è quello dei Servizi Sociali che resiste grazie alle maestranze, dai funzionari, dirigenti e altri lavoratori, che sono però in balia dei peggiori amministratori di sempre tra cui l’assessore Cavazzuti che, visti i risultati, sarebbe opportuno lasciasse il suo incarico”.

Nella foto i consiglieri Camerada e Pirisi

S.I.