Cra viale Resistenza: tutto apposto

ALGHERO – “Previsto come da programma l’avvio degli interventi preliminari di messa in sicurezza del vecchio immobile del Centro Anziani di Viale della Resistenza. Lavori che prevedono misure atte a non ammalorare ulteriormente le coperture, ripristinare le recinzioni degradate e garantirne la vigilanza”. Cosi dall’amministrazione Bruno che rassicurano rispetto alla condizione della struttura di viale della Resistenza e in generale riguardo la questione del Centro Anziani.

“Come già concordato in fase di analisi in conseguenza dei problemi strutturali evidenziati sul vecchio immobile, non più in grado di accogliere il centro residenziale anche a causa delle mutate normative, in attesa di definirne l’effettivo utilizzo futuro, che rimarrà vincolato a servizi per la città, si procede come stabilito a garantire sicurezza all’intero edificio. Gli uffici del settore opere pubbliche e manutenzioni intervengono sulle recinzioni con installazione di manufatti metallici e nel contempo a preservare la rimanenti attrezzature custodite all’interno. Prevista inoltre la vigilanza”.

“Il programma degli interventi si muove di pari passo con la determinante opera di riqualificazione e miglioramento strutturale nell’ex Ostello di Fertilia, oggi casa di riposo diffusa per anziani. La cosiddetta fase-2, conseguente alla poderosa messa in sicurezza generale della struttura eseguita a Fertilia negli ultimi mesi ad opera dell’Amministrazione comunale, come da tabella di marcia include le opere presso il vecchio Centro Anziani. Si tratta degli interventi più urgenti, già oggetto di approfondimento con gli uffici, atti a preservare l’immobile.

Nella foto la Giunta Bruno

S.I.

Pane Fresco, marchio per 76 attività

CAGLIARI – Sono 76 i panificatori e le rivendite che potranno già utilizzare il contrassegno per il pane fresco messo a disposizione dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio. L’elenco dei primi operatori autorizzati è stato pubblicato ieri sul sito della Regione (https://goo.gl/hjmHbw ). “Si completa così – dice l’assessora Barbara Argiolas – l’iter partito con la definizione e l’approvazione del marchio previsto dalla legge regionale del 2016, la sua registrazione e ora la possibilità di utilizzarlo e esporlo. L’obiettivo del contrassegno Pane Fresco è duplice: tutelare i panifici, le loro produzioni di pane e prodotti da forno e le piccole attività artigianali e commerciali ma anche garantire al consumatore la certezza di un prodotto fresco, sano e di qualità”.

Segnale concreto. “Si tratta – aggiunge Argiolas – di un primo elenco ricognitivo, relativo a quanti hanno aderito alla manifestazione di interesse per l’utilizzo del contrassegno, bandita nel marzo scorso. Nelle prossime settimane verrà aperta la procedura e i panificatori interessati potranno inoltrare la richiesta del contrassegno attraverso lo sportello SUAPE (Sportello Unico per le Attività produttive e per l’edilizia): l’elenco si aggiornerà periodicamente con l’inoltro delle istanze al nostro Assessorato”.

Il marchio “Pane Fresco”, sottolinea la titolare dell’Assessorato, è soprattutto “un segnale concreto nei confronti di un comparto sempre più minacciato dalla diffusione dell’offerta di pane congelato o precotto. Con gli operatori – dice – abbiamo aperto un tavolo tecnico che ha visto la collaborazione fattiva delle associazioni di categoria che ha portato alla condivisione della legge n. 4 del 21 marzo 2016, con la quale la Regione ha normato e disciplinato in maniera organica l’attività di produzione e di vendita del pane per modernizzare e valorizzare l’intera filiera della Sardegna e le sue tipologie tipiche conosciute anche al di fuori dell’isola e, nello scorso mese di gennaio, all’approvazione da parte della giunta regionale del nuovo contrassegno e dell’identità visiva coordinata scaturite da un concorso di idee”.

Le modalità. Gli operatori presenti nell’elenco possono utilizzare il contrassegno che attesta la vendita di “PANE FRESCO” con le seguenti modalità: dovranno riportare nella targa di licenza del contrassegno il numero d’iscrizione all’elenco e il numero di iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.); saranno tenute a rispettare le disposizioni grafiche e normative indicate nella disciplina di utilizzo e sottoscritte all’atto della manifestazione d’interesse. Il marchio PANE FRESCO potrà essere esposto in maniera visibile nelle sedi di produzione e vendita o sui sacchetti o sulle altre modalità di confezionamento. Non potrà essere modificato, alterato o contraffatto in alcun modo e potrà essere revocato qualora, durante l’opera di vigilanza e controllo esercitata dalle ASL e dai Comuni competenti, vengano riscontrate violazioni di quanto normato dalle legge 4/2016 o comportamenti che danneggiano la filiera di qualità rappresentata dal contrassegno.

Cibo e fattore di sviluppo. “La Regione – conclude l’assessora – intende continuare l’opera di tutela, rilancio e valorizzazione di una delle nostre produzioni agroalimentari più autentiche e legata al nostro vivere quotidiano: il pane non è solo un alimento base del nostro mangiare, un pilastro dell’identità culturale delle comunità sarde ma anche un fattore di sviluppo sociale ed economico soprattutto nelle nostre zone interne, dove i panifici e le piccole attività artigianali e commerciali ricoprono il ruolo di presidi del territorio. Inoltre, per incentivare l’acquisto e il consume del pane fresco e diffondere una migliore educazione alimentare, in queste prossime settimane ripartirà la campagna di comunicazione mirata alle famiglie, ai giovani e ai giovanissimi”.

Nella foto il marchio del Pane Fresco

S.I.

Strade, Bruno a Roma. Deiana sgridata

ALGHERO – “Doppio incontro a Roma nella giornata di giovedì al quale parteciperà il sindaco Mario Bruno di rientro da Londra, dove la città di Alghero ha avuto modo di promuovere le sue bellezze e la creatività oltre il mare e l’estate. Al centro delle riunioni la Sassari-Alghero, primo lotto più circonvallazione e bretella aeroporto”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo le importanti opere attese da tutto il territorio con anche il sindaco Bruno che bacchetta la deputata di 5 Stelle, Paola Deiana.

“Il primo incontro presso il Ministero Infrastrutture con il direttore generale del Ministero e quello dei Lavori Pubblici della Regione. Il secondo, nel pomeriggio, al Ministero dell’Ambiente con la Commissione VIA. Presenti i Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali e delle Infrastrutture, la Regione e l’Anas. “Lavoriamo perché il Governo dia il via libera finalmente al tracciato, eliminato ogni impatto ambientale. Arriveremo con una proposta condivisa con la Regione. Nel frattempo il Governo ha fatto ciò che doveva: mettere al riparo le risorse. Speriamo non ci siano sorprese” ha sottolineato il sindaco.

“Stupisce la dichiarazione della deputata del territorio, Paola Deiana, che chiede collaborazione e parla di ritardi di Governi precedenti e Regione. Stupisce, perché finora abbiamo condotto tutto nella leale collaborazione, anche aiutando la neo-deputata a fare il proprio lavoro, seguendo ogni fase passo passo, insieme. Siamo certi che la collaborazione continuerà e che il Governo (questo governo effettivamente è in ritardo con la proroga, che negli altri anni veniva assicurata con decreto fin dal mese di settembre) sarà al nostro fianco per sbloccare il tracciato in commissione VIA e permettere all’Anas di appaltare i lavori quanto prima. La Deiana dunque non si infili in contrapposizioni politiche che niente hanno a che fare con gli interessi del territorio e continui a collaborare senza polemiche infondate e pretestuose, alle quali forse la sua parte politica la sta spingendo. A noi interessa realizzare la strada. Il resto sono chiacchiere” conclude Mario Bruno.

Nella foto il progetto della Circonvallazione

S.I.

Bonifica alghe, avviso vagliatura

ALGHERO – “Al via la seconda fase delle procedure finalizzate alla definitiva bonifica e alla restituzione alla fruibilità pubblica della porzione del litorale di San Giovanni. Dopo aver accolto l’interesse di numerose aziende agricole del territorio all’utilizzo della posidonia in agricoltura, ora c’è la conseguente manifestazione di interesse per il recupero della sabbia presente in situ mediante operazioni di vagliatura ed eventuale redistribuzione sull’arenile.” Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo il problema dell’invasione delle alghe sottolineato più volte da Algheronews con anche l’indicazione di realizzare, idea già avanzata da qualche anno, di rendere fruibile quall’area per manifestazioni sportive, intrattenimento e varie attività.

Certo, per adesso, a parte gli annunci da qualche mese a questa parte dell’Amministrazione e qualche piccolo passo avanti, resta il fatto che la posidonia scompare e ritorna, come da secoli, in base alle mareggiate e soprattutto resta due fatti imprescindibili: la montagna di alghe oramai quasi rifiuti a ridosso del molo di sottoflutto e poi quella che ciclicamente ricopre tutto l’arenile del Lido rendendolo poco fruibile e senza il dovuto decoro.

Intanto dall’Amministrazione fanno sapere che è stato “pubblicato dalla Centrale Unica di Committenza l’avviso esplorativo rivolto agli operatori economici qualificati del settore per l’eventuale successivo affidamento del servizio di vagliatura della posidonia storica spiaggiata – circa 5.000 mc – presso il sito di San Giovanni. L’appalto di servizi prevede un importo a base d’asta di 115.000,00 euro”. Intanto, ad oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato la condizione non è certo migliorata con anche il record di ritardi nella pulizia (a luglio ancora le spiagge non erano state completamente pulite) e soprattutto rimane impressa la totale inutilità di cannicciati e tutele di presunte piante pioniere.

Nella foto la zona di San Giovanni

S.I.

“Sanità, Ganau e Pd come ladri di Pisa”

CAGLIARI – “Di cosa parlano tutti i giorni il Presidente del Consiglio Ganau e i Consiglieri regionali del PD espressi dalla Provincia di Sassari con Pigliaru e Arru? E’ possibile che per denunciare i gravi errori che stanno affossando la sanità del sassarese fatti da loro stessi e dalla maggioranza di centrosinistra abbiano necessità di scrivere letterine?”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la lettera scritta a Pigliaru e Arru da Ganau, Lotto, Meloni e Cacciotto con la quale lamentano che “il documento di riconversione dell’offerta assistenziale degli ospedali pubblici e privati e della ripartizione dei posti letto ospedalieri nell’area del Nord – ovest della Sardegna è sbagliato.

“Non è credibile che dopo avere sostenuto la riorganizzazione della rete ospedaliera di Pigliaru e Arru, approvata il 25 ottobre dello scorso anno, ora i consiglieri del PD fingano di litigare con Pigliaru e Arru per l’abbattimento dei posti letto della sanità del sassarese. Non è dignitoso politicamente che si presentino come novelli “ladri di Pisa” che di notte vanno a rubare assieme e di giorno litigano per spartirsi il bottino.”. Tedde ricorda che è passato oltre un anno dall’approvazione di un Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera punitivo per tutta la Sardegna, ma specialmente per la Provincia di Sassari. Tedde sottolinea di avere contrastato con decisione la proposta di Piano in aula e nelle assemblee pubbliche, e denunciato a più riprese in periodi non sospetti la “Caporetto” della sanità del sassarese, sulla quale ha anche pesato la mancata realizzazione del Presidio di primo livello per Alghero-Ozieri che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2018, ma per realizzare il quale non è stato avviato alcun procedimento.

“I sardi ricordano ancora che questi consiglieri, che oggi insorgono a colpi di letterine, a ottobre dello scorso anno celebrarono l’approvazione del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che costituisce la fonte normativa della riduzione esponenziale dei posti letto –sottolinea con forza l’ex sindaco di Alghero-. Fin da allora era certificato che per raggiungere a livello regionale la proporzione di 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti prevista dalla norma nazionale la sanità sassarese veniva abbattuta a 3,4 posti letto e quella cagliaritana arrivava a 4,4″.

“Con una sperequazione straordinaria di cui sono stati complici i consiglieri del PD della provincia di Sassari e i sindaci Bruno e Sanna. Se i consiglieri del PD hanno cambiato idea -attacca l’ex sindaco di Alghero-, cosa che non può che farci piacere, piuttosto che inviare letterine elettorali lavorino assieme a noi per portare urgentemente in aula la modifica del Piano, che peraltro è stato bocciato dal Ministero della salute al quale è stato inviato per motivi sconosciuti. Ma accantonino le levantine “letterine elettorali” e dimostrino di avere veramente a cuore le sorti della sanità del sassarese –chiude Tedde.”

Nella foto Tedde all’Ospedale Civile

S.I.

“Sanità, crisi di coscienza del Pd”

ALGHERO – “Era ora che anche i consiglieri regionali eletti nella provincia di Sassari si accorgessero della penalizzazione vistosa nei confronti della sanità del nord ovest per quanto riguarda l’offerta di posti letto ospedalieri”. La dichiarazione è del coordinatore di Alghero dei Riformatori, Alberto Zanetti, che aggiunge : “Siamo evidentemente d’accordo con la presa di posizione nei confronti di Pigliaru di Ganau, Lotto, Meloni e Cacciotto del Partito Democratico [Leggi], ma lo saremo stati ancora di più se fosse avvenuta in epoca meno sospetta, non come avvenuto ora, a poco più di tre mesi dalle elezioni regionali e in un momento nel quale la pressione dei territorio è molto forte”.

L’esponente del Riformatori algheresi aggiunge ancora: “Ma se i quattro onorevoli del Partito Democratico sono giunti a sollecitare Pigliaru non per fini elettorali ma soltanto per una crisi di coscienza e dopo una riflessione durata quasi 5 anni, ci attendiamo che questa conversione verso i problemi del territorio li spinga anche sui problemi della Sassari – Alghero, sulle questioni dell’aeroporto, del Palazzo dei Congressi di Maria Pia, del porto di Alghero che non riesce a decollare per le pastoie della burocrazia regionale, sul malcontento della marineria algherese penalizzata e norme che non tengono conto della specificità Locale, sulle condizioni indecenti della strada che conduce in aeroporto, dalla variante del Calich, sui minatori di Olmedo e i 32 operai della cooperativa Achantus rimasti senza lavoro, su Surigheddu e Mamuntanas. Siamo certi che su questo primo elenco i quattro consiglieri sapranno meditare e riflettere. Se ci sarà bisogno – conclude Alberto Zanetti – ci penseremo noi a far loro memoria per conto dei cittadini del Nord Ovest della Sardegna. Gli stessi che li hanno eletti”.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.

Alghero ancora senza rianimazione

ALGHERO – Il consigliere Raimondo Cacciotto, assieme al presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, e ai consiglieri Luigi Lotto e Valerio Meloni, ha sottoscritto un documento inviato al Presidente Francesco Pigliaru e all’assessore alla Sanità, Luigi Arru, con le osservazioni al documento inviato alla Giunta per la ripartizione dei posti letto nella nostra provincia.

“In merito all’ospedale di Alghero ho rimarcato la necessità di rimodulare la distribuzione dei posti letto di otorinolaringoiatria: esistono due strutture, una nell’AOU e una nel presidio di Alghero-Ozieri, l’assegnazione attuale estromette l’ATS dalla ripartizione dei posti letto per la disciplina di otorinolaringoiatria in violazione di quanto previsto dai criteri e dalle disposizioni che annoverano l’otorinolaringoiatria tra le specialità che devono essere necessariamente presenti nei presìdi di I livello. Pertanto ho ribadito che l’Otorino di Alghero non si tocca, deve mantenere i suoi posti letto e deve ritornare a lavorare come ha sempre fatto, diventando negli anni un reparto eccellente” afferma Cacciotto.

“Non solo, ho sottolineato con forza che entro fine anno è necessario aprire il reparto di Rianimazione, condizione essenziale per poter riconoscere all’ospedale di Alghero il DEA di primo livello. E’ una questione che mi vede in prima linea, per evitare errori che il territorio algherese pagherebbe troppo cari, ma sopratutto verrebbero cancellati diritti e servizi al territorio” conclude Cacciotto.

S.I.

Salva-Policlinico, Tedde in prima linea

ALGHERO – “”Lunedì a Sassari, manifestazione a favore dei 200 posti di lavoro e di 80 posti letto del Policlinico. Il territorio deve reagire. Non possiamo permetterci l’estinzione di questa struttura d’eccellenza che rischia di essere cancellata da snodi burocratici”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, riguardo l’ultima batosta al territorio del Nord-Ovest della Sardegna che ancora una volta riguarda la sanità. Tedde, con altri rappresentanti di Centrodestra e sindacati, era presente lunedi mattina alla manifestazione che vede come destinatari delle critiche il Presidente Pigliaru, l’assessore Arru e tutto il Centrosinistra e Pd che governano la Sardegna.

E proprio per sbloccare il momento di empasse, anche se quasi fuori tempo massimo, arriva le rassicurazioni dalla Giunta isolana. “La Regione dà tutta la sua disponibilità per fare in modo che il Policlinico Sassarese, cui l’Assessorato ha revocato l’accreditamento, possa riprendere la piena operatività”. Lo ha dichiarato l’assessore della Sanità Luigi Arru al termine dell’incontro convocato per questo pomeriggio dal prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, al quale hanno preso parte anche i vertici aziendali e i responsabili di Habilita, la società del Gruppo Rusconi che vorrebbe rilevare la struttura sanitaria. Il provvedimento dell’Assessorato della Sanità è stato motivato dal mancato adeguamento alle norme di sicurezza.

“Le parti, nel corso di un incontro che si è svolto in clima sereno e collaborativo, hanno raggiunto un accordo: “Il primo, indispensabile passaggio – spiega l’assessore Arru – prevede la voltura del contratto di affitto dell’azienda. A quel punto la società subentrante potrà richiedere un accreditamento provvisorio e concordare con la Regione un piano ‘per step’ di interventi urgenti, a cominciare da quelli che riguardano le principali criticità, vale a dire le sale operatorie. La società Rusconi si è detta disponibile ad eseguire i lavori per reparti, magari attraverso strutture temporanee all’interno del perimetro del Policlinico”.

Nella foto la manifestazione di lunedi con anche il consigliere regionale Tedde

S.I.

Niente acqua fino alle 23

ALGHERO – L’Enas, fanno sapere dall’amministrazione Bruno, ha appena informato che durante la fase di caricamento della rete si è verificata un’ulteriore rottura in prossimità di uno sfiato, per cui la riapertura dell’erogazione verso i Potabilizzatori di Alghero, Sassari e Castelsardo slitterà di almeno 4/5 ore rispetto agli orari stabiliti (ore 23).

S.I.

Policlinico, Fdi: indagine Ministro

SASSARI – “Il ministro della Salute Giulia Grillo avvii subito un’indagine sul caso del Policlinico Sassarese per comprendere le ragioni che hanno portato la Regione Sardegna alla sospensione dell’accreditamento. Una decisione che oltre a sollevare sospetti provocherà il licenziamento di circa 200 persone. Una scelta incomprensibile che arriva dopo promesse e rassicurazioni da parte del governo regionale. La revoca dell’accreditamento, senza alcun motivo fondato, a una struttura che rappresenta un punto di eccellenza nella sanità sarda, sta mettendo a rischio la trattativa per il passaggio di gestione ad Habilita. Trattativa che avrebbe consentito al Policlinico Sassarese di continuare a svolgere la propria attività salvaguardando i livelli occupazionali”: è quanto chiede in una nota Carmela Rescigno, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità di Fratelli di Italia, che di concerto con il parlamentare sardo di Fdi Salvatore Deidda sta seguendo la vicenda. “Auspico un intervento del ministro Grillo per tutelare, da un lato professionalità e posti di lavoro, dall’altro per sgombrare il campo da sospetti e possibili ingerenze della politica nella Sanità sarda” – conclude Rescigno.

Nella foto i vertici di Fratelli d’Italia

S.I.