Parco in ex-campo rom: bando

ALGHERO – “Un parco nell’ex campo rom di Alghero. Procede spedito il precorso di trasformazione del sito dell’Arenosu. Alle operazioni di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dell’area in corso da circa un mese, l’Amministrazione ha programmato i lavori relativi alla cernita, raccolta, carico, trasporto ed avvio a smaltimento/recupero dei rifiuti presenti”. Cosi dall’amministrazione riguardo l’area nella pineta dell’Arenosu che ospitato per anni i rom e che è stata compromessa dal punto di vista ambientale.

“Al via la gara telematica bandita dalla Centrale Unica di Committenza per un importo di 101.787,90 euro per lo sfalcio integrale della superficie per consentire l’individuazione completa di tutti i rifiuti. I lavori prevedono la successiva cernita sia nell’ex campo che nelle strade ad esso contermini con individuazione delle macrocategorie presenti e raccolta dei rifiuti per categorie omogenee, eventuale attività di campionamento ed analisi, trasporto e smaltimento dei verso impianto di recupero/smaltimento debitamente autorizzati. Si tratta di un ulteriore step verso il completo cambio di volto dell’ex campo nomadi dove nel corso di decenni in passato si sono svolte svariate attività artigianali e di diverso genere, che hanno comportato l’accumulo ed il trattamento di abbondanti rifiuti, senza l’utilizzo di alcun presidio di natura ambientale. Non di rado, si sono inoltre verificati incendi di diversa natura che hanno interessato grandi quantità di rifiuti, aggravando le condizioni generali dell’area, risultata fortemente inquinata”.

Tutto questo fino al 2015, quando l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Bruno ha deciso – tra le prime in Italia – la chiusura del campo, offrendo alle famiglie e alle decine di bambini che li abitavano nonostante i gravi rischi, un nuovo futuro d’integrazione. Dall’analisi del rischio sul sito effettuata dal Comune di Alghero, è infatti emersa la presenza di sostanze cancerogene, con la necessità di completare la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi ancora giacenti secondo le norme vigenti. Ultimate tutte le operazioni di sgombero così, il Comune seppure non proprietario dell’area, ha richiesto e reperito le risorse per il completamento dell’intervento: la Regione Sardegna, accolte le istanze della Giunta Bruno, ha assegnato un importo complessivo pari ad un milione di euro a valere sul Fondo F.S.C. – Patto per la Sardegna 2014 – 2020, consentendo, di fatto, l’avvio degli interventi. Dal degrado del passato nasce così, passo dopo passo, alle porte di Fertilia un parco attrezzato, fruibile dalle famiglie e aperto a tutti. Da simbolo del degrado ambientale e sociale, a luogo di socializzazione e svago”.

Il termine di presentazione delle offerte è fissato per il giorno 12/12/2018 alle ore 13,00 e la prima seduta pubblica è fissata per il giorno 13/12/2018 ore 10,00. Si informa che, trattandosi di gara telematica, la medesima sarà gestita con l’applicativo Portale Appalti. A tal proposito, il bando risulta visionabile all’indirizzo: http://93.148.209.118:8080/PortaleAppalti/it/ppgare_bandi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action&currentFrame=7&codice=G00466

Nella foto l’area dove sorgeva il campo rom

S.I.

Tributi, togliere la gestione a Step

ALGHERO – “Per pudore e compassione avevamo evitato di replicare ai recenti fantasiosi proclami della coppia bruno tanchis sulla messa in sicurezza della Secal e sull’avvio di una fase di equità fiscale, secondo il trito e ritrito slogan “pagare tutti per pagare di meno”. Cosi Forza Italia-Alghero che, tramite il suo direttiov e gruppo consiliare, ritorna sul tema della riscossione dei tributi, chiedendo in maniera chiara l’annullamento dell’affidamento della riscossione alla Step.

“In realtà eravamo consci dell’ennesimo aborto amministrativo della giunta Bruno che in un solo colpo, o meglio con una sola delibera, e con fini ed interessi perlomeno misteriosi, era stata in grado di decretare la morte della secal, la messa a serio rischio dei posti di lavoro di 15 dipendenti e l’inizio di una nuova fase di “confusione “ fiscale in virtù dell’affidamento ad una società esterna l’attività di riscossione ed accertamento dei tributi comunali. Ed ecco che a distanza di poco tempo il disastro si è già manifestato in tutta la sua gravità. Le attività commerciali algheresi si stanno trovando sommerse da avvisi di accertamento su imu e tari per decine di migliaia di euro notificati dalla nuova società di riscossione, palesemente errati”.

“C’è chi si è visto quadruplicare la superficie del proprio hotel, chi attribuire aree fabbricabili in terreni agricoli e senza capacità edificatoria, e cosi via. Tutti atti da annullare, ma a spese dei cittadini che dovranno spendere soldi e sprecare tempo per dimostrare le loro ragioni. E purtroppo è solo l’inizio. Bene farebbe l’accoppiata Bruno/Tanchis, anziché perdere tempo in proclami meramente elettorali, ad affrontare subito il problema annullando l’affidamento alla Step e revocando gli atti che stanno portando al fallimento della Secal e creare davvero le basi perché la società delle entrate algheresi sia dotata degli strumenti per divenire una azienda virtuosa ed efficiente ed evitare che i danni dell’incapacità di Bruno, Tanchis & c gravino ancora una volta sugli algheresi”.

Nella foto la sede del Comune di via Columbano

S.I.

4 corsie, dov’era Bruno fino ad oggi?

ALGHERO – “Ci sentiamo veramente a disagio nel dover rendere noto un pensiero che palesa un salto indietro di Alghero di almeno 20 anni, ma è cosi. Per evidenti responsabilità di chi ha riportato le lancette dell’orologio nel passato, ovvero Mario Bruno e quel che resta della sua sinistra e Pd, ci tocca farlo: noi siamo per la Quattro Corsie. Però, caro sindaco, siamo anche per un Aeroporto funzionate, un nuovo ospedale, circonvallazione, nuovo porto, turismo e commercio non in crisi e tutto quello che era già Alghero pochi anni fa, prima che arrivasse l’attuale nefasta esperienza amministrativa”. Cosi il gruppo consiliare, composto da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, e il direttivo di Forza Italia-Alghero che ritornano sul tema della strada che avrebbe dovuto, già da anni, collegare Alghero con Sassari.

“Mario Bruno sta riuscendo nel suo compito, farci accontentare anche dell’ovvietà. L’ordinario diventa straordinario. E’ cosi che con lui, Partito Democratico e Partito dei Sardi, anche una strada progettata da diversi lustri, pronta per essere realizzata da tempo, oggi, diventa un sogno per la povera città di Alghero oramai relegata a piccolo paese di periferia. Dopo aver cavalcato la sanità per le sue campagne elettorali, senza ottenere nulla con anzi oggi il comparto allo sfascio, dopo aver contribuito col suo silenzio a fare depotenziare l’aeroporto, oggi, si inventa una nuova battaglia da affrontare utile solo a nascondere il suo totale fallimento. Ma non solo. In un modo di fare politica arrogante e istituzionalmente vigliacco mentre faceva l’agnellino in Consiglio per far votare la risoluzione unitaria allo stesso tempo, ma ovviamente di nascosto dai suoi colleghi in consiglio, organizzava da vero lupo coi suoi pochi fedeli una nuova sceneggiata con l’accampamento a Rudas”.

“Lo diciamo a chiare lettere: dov’era in questi anni Mario Bruno? Oggi, solamente per l’avvicinarsi del voto e, ripetiamo, per coprire tutti i suoi fallimenti e quelli del Partito Democratico, si inventa un nuova messa in scena utile solo per guadagnare qualche selfie e titolo sui giornali che invece di riportare la verità troppo spesso vengono abbagliata dalla sua propaganda a spese, ovviamente, degli algheresi. Essendo artefice, sostenitore e, come veniva a suo tempo definito pure “postino” di Renato Soru, sa benissimo che la strada “quattro corsie” trova degli ostacoli anche per il famigerato PPR. Un atto devastante, vero “blocca Sardegna”, che ha messo in ginocchio un isola. Inoltre lo stesso Bruno sapeva bene che avrebbe incontrato dei problemi nella riunione a Roma presso i Ministeri competenti. Infatti aveva già visto bocciata una prima Via proprio per le modifiche volute al tracciato e basate su istanze proveniente anche da suoi sodali, giuste o sbagliate non sta a noi decidere, fatto sta che lui sapeva benissimo che sarebbe potuto arrivare un parere negativo. Come da documenti dell’Anas in cui emerge chiaramente uno stop già dal 2015 e dove si dice chiaramente che il PPR di Soru impedisce la costruzione di questo tipo di strade nella fascia costiera”.

“Altro che sorprese, caro Sindaco. L’unica sorpresa è quella degli algheresi che a ridosso del 2020, quando nel mondo stanno iniziando a testare i taxi volanti e strade spaziali, qui, vista la sua inerzia, ora dovremmo pure ringraziare per il via libera ad una strada a quattro misere corsie. Un uso del bene pubblico e delle Istituzioni piratesco che ci preoccupa molto nonostante oramai sia praticamente finita l’esperienza della peggiore amministrazione di sempre”.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Alghero

S.I.

Cambia Governo, protesta: vergogna

ALGHERO – “Abbiamo seguito questa incredibile vicenda della riduzione della quattro corsie con molta prudenza, volutamente abbiamo evitato di strumentalizzare una situazione che non può interessare una componente politica rispetto a un’altra, ma tutta la città, la provincia e la Sardegna più in generale. Ma ora la misura è colma“. Cosi Alberto Zanetti, dei Riformatori Sardi, ex-consigliere comunale e candidato alle regionali, che interviene sul tema caldo della Quattro Corsie bloccata fino ad oggi per la presenza del Ppr di Soru

“Documenti certificati della commissione esaminatrice del progetto della quattro corsie e in particolare del tratto Rudas – Alghero riferiscono che già nel novembre del 2015 erano state manifestate le perplessità progettuali, anche per le norme contenute nel Piano Paesaggistico Regionale voluto da Soru e votato dall’attuale sindaco di Alghero Mario Bruno, oggi esplose con la possibile riduzione della strada a 2 corsie”.

“Dal 2015, nonostante al corrente di questa situazione di ordine tecnico il sindaco di Alghero non ha mai accennato a questo problema. Ci chiediamo perchè. Forse perchè all’epoca c’erano i governi Renzi e Gentiloni del Partito Democratico. Ora che il quadro politico è cambiato, con il governo della Lega e di Cinquestelle, ecco che il sindaco di Alghero organizza camper, container e perfino un referendum, ma continuando a nascondere che lui sapeva tutto dal 2015 e ha taciuto. Un atteggiamento di mediocrità politica, per non dire altro, gravissimo anche sotto l’aspetto morale, che oggi dimostra in modo palese quanto sia inadeguato, lui e la sua maggioranza, a guidare la città“.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.

Stop 4 corsie, Bruno ammette: sapevamo

ALGHERO – “La Lega e il Centrodestra continuano ad affermare – riportando un verbale della Commissione VIA – che il PPR impedisce la realizzazione della quattro corsie per le nuove strade in fascia costiera. La Regione (che ha fatto il PPR) risponde che non si tratta di nuova strada in quanto la SS291 è stata progettata fin dagli anni 80 e perfino quasi interamente realizzata. Ed è così. Lo scriveremo ancora chiaro nelle osservazioni. 5stelle invece dice che non c’è ancora niente di deciso ne a livello tecnico, ne a livello politico. Ed è vero. Lo riferisce Mario Bruno, sindaco di Alghero, che dalla giornata di domenica ha spostato la sede all’innesto della 4 corsie con un presidio permanente. Una sorta di dietro-front da parte del Sindaco che, di fatto, conferma quello che è emerso in queste ore come anche dall’articolo di Alghronews [Leggi].

E perciò che resta ancora valida la domanda perchè non creare già dal 2015 una mobilitazione che, ad oggi, avendo più tempo, avrebbe prodotto sicuramente maggiori risultati. Mentre, adesso, il tempo stringe e l’ultimatum di fine anno è dietro l’angolo. Per i maligni tale mobilitazione è arrivata solo quando è cambiato il Governo, dal Pd e Sinistra a Lega e 5 Stelle. Resta il fatto che, come comprovato anche da Forza Italia-Alghero, con al richiesta anche di un referendum, il Sindaco e tutta la politica algherese, dovrebbe far fronte comune per far modificare l’articolo 20 del Ppr e poi abolirlo in toto per fare un nuova legge. [Leggi]

“La Commissione VIA ha espresso però un orientamento chiaro nella seduta del 15 novembre (con me il dirigente dell’urbanistica del Comune, i progettisti ANAS e il direttore generale dell’assessorato OO.PP. della Regione) annunciando il parere negativo, nel caso in cui non si vada verso una strada a due corsie. Da qui la nostra preoccupazione e il livello di tensione alto. Perché la politica intervenga, subito. Se la Commissione avesse già deciso, i margini sarebbero ridotti al lumicino. Siamo ancora in tempo, agiamo uniti, non è tempo di polemica. Serve la maturità di un territorio unito.”

Nella foto Bruno in Consiglio

S.I.

4 corsie, incontro Centrodestra

ALGHERO – Martedì 20 ottobre alle ore 10.30 la Coalizione di Centrodestra sardista e civico incontrerà la stampa ed i cittadini presso Porta Terra, i partiti fanno sapere che l’iniziativa si svolge “nel luogo che sarebbe dovuto divenire simbolo dell’esercizio amministrativo cittadino, per affrontare nel dettaglio gli impedimenti che stanno mettendo a repentaglio la realizzazione dell’ultimo lotto della 4 corsie Alghero-Sassari. Fare chiarezza su questo indecoroso stop è un dovere verso tutti gli algheresi al quale, come forze politiche di Centrodestra, non ci siamo mai sottratti”.

S.I.

Stop 4 corsie dal 2015, colpa del PPR

ALGHERO – Come si usa dire: la conoscenza rende liberi. Status che vale per tutto nella vita ancora di più per chi rappresenta cittadini e settori della società. Certo, spesso, visti i mezzi a disposizione, non è sempre facile risalire alla verità dei fatti, ma non è impossibile. Cosi come per la vicenda della “Quattro corsie” tra Alghero e Sassari. Opera attesa da quasi un decennio che vede il paradosso di vedere non realizzato proprio il Primo lotto mentre da Olmedo in avanti si può tranquillamente utilizzare l’arteria più ampia. Quasi come Alghero fosse (e forse lo sta diventando) un centro periferico che non deve essere troppo frequentato.

Dalla documentazione dell’Anas, titolare del progetto, emerge tutta la verità e niente altro che verità. Basta perdere qualche minuto ed avere la pazienza di documentarsi. La prima notizia è che lo stop al progetto non è certo di questi giorni ma proviene da lontano almeno dal 2015 quando arriva, in particolare in data 25 agosto, il parere sfavorevole da parte della conferenza di servizi convocata a facente capo al Ministero dell’Ambiente e Beni Culturali.

Inoltre, altra esclusiva di Algheronews, oltre che la pubblicazione dell’intera documentazione, il responsabile del progetto Carlo di Gianfrancesco, sentito oggi pomeriggio al telefono, ha detto che “la settimana scorsa si è svolta la riunione alla presenza del Sindaco, responsabili dei Ministeri, Anas e altri enti, ma non c’è stato alcun esito ufficiale e definitivo e non paiono essere comparse alcune problematiche”. Poche parole, ma che fanno ulteriore chiarezza sulla vicenda che, solo ad Alghero e in questa strana fase sociale e politica, potevano trasformarsi a metà tra un giallo e una mirata azione di propaganda elettorale. Certo il fatto che confermi che non ci siano problemi non deve far esultare gli amanti di Alghero, perchè probabilmente vuole dire che è tutto confermato quanto detto fino ad oggi ovvero che il progetto potrebbe farsi ma non con quattro corsie. Ma, ancora c’è tempo, per la decisione finale che sarà entro l’anno.

La commissione, riunitasi, per la seconda volta nell’aprile del 2018, dice quello che alcuni sapevano ma non tutti che tra l’altro in queste ore hanno firmato documenti a sostegno di eventuali iniziative senza probabilmente conoscere la situazione. L’organismo composto dagli architetti Francesca Soro Pirtro Aebischer, dott.ssa Anna Cacciuni e per l’Anas dagli architetti Barbara Banchini, Giovanni Magarò e ingegner Fabrizio Arciuòi, spiega in cinque punti, tra cui alcuni passaggi epifanici, ciò che spiega tutto al meglio. “I contenuti del parere del Ctvc n-1912 del 6 novembre 2015, esitato con parere negativo, restano validi e avrebbero dovuto essere la base della redazione del nuovo progetto definitivo con i dovuti approfondimenti progettuali al fine di ridurre il più possibile le criticità ambientali ivi illustrate”.

Ma soprattutto, nella cronistoria riportato sempre tra gli allegati del progetto targato Anas, dopo avere indicato altre criticità utili a supportare la tesi della non necessità della quattro corsie, aggiunge, “si evidenziano i più recenti passaggi amministrativi che hanno portato all’aggiornamento del progetto definitivo oggetto della presente relazione. In data 17/07/2015, Anas ha presentato l’istanza con la quale richiedeva l’approvazione al Cipe e la compatibilità ambientale presso il Ministero dell’Ambiente per il Progetto Definitivo, comprensivo di Sia, della Ss 291 “della Nurra” – Lotto 1 da Alghero ad Olmedo, in località bivio cantoniera Rudas (protocollo 20 luglio 2015).

Ed ecco il punto focale che mette in evidenza come lo stop, già dal 2015, arriva dal PPR. “Nell’ambito di tale procedure, in data 25 agosto 2015, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti convocava la conferenza di Servizi. Nell’ambito di detta Conferenza di Servizi, la soluzione progettuale del Lotto 1 ha ricevuto parere sfavorevole da parte del Ministero dell’Ambiente e da quello dei Beni Culturali perché ritenuto eccessivamente impattante sotto gli aspetti ambientali e paesaggistici oltre che incompatibile con le norme del Piano Paesaggistico regionale”.

Da evidenziare che la prima Via (ovvero conferenza per la valutazione impatto ambientale) è stata fatta nel 2003, quando ancora non c’era il Ppr (entrato in vigore nel 2008). Dunque se non si fossero fatti più cambiamenti con dunque la necessità di un nuovo passaggio ministeriale nel 2015, si sarebbe proceduti considerando il primo Via e dunque con un progetto “vecchio” e non “nuovo” che dunque ricade nelle maglie del famigerato atto soriano.

“A seguito di quanto evidenziato, il Dipe (con nota del 2016), ha ritenuto di rinviare a nuova istruttoria, senza dar luogo a delibera, il progetto denominato Ss 291 della Nurra – Lotto 1 da Alghero ad Olmedo, in località bivio cantoniera Rudas, predisponendo di aggiornare ed integrare il progetto con alcune prescrizioni e includendo anche la realizzazione del Lotto 4 di collegamento è stata avviata di nuovo la procedura di Via su un nuova configurazione progettuale comprendente il Lotto 1 e il Lotto 4”.

“Ad oggi tuttavia l’iter non autorizzativo non si è ancora concluso, in quanto a seguito della presenza del nuovo progetto definitivo, il Ministero con nota n.1783 del 11/05/2018 (allegata al presente documento) ha richiesto alcune integrazioni, rilevando il mancato accoglimento delle prescrizioni a suo tempo formulate nel parere del 2015, segnalando il perdurare dell’impatto ambientale dell’intervento causa delle scelte progettuali effettuate”. E ancora. “Alla luce di quanto evidenziato, si rende pertanto necessario sviluppare la documentazione integrativa al fine di ottemperare alle richieste formulate dal Ministero all’Ambiente con la suddetta nota, al fine completare la valutazione di impatto ambientale.” Viene di fatto evidenziato, che nonostante le segnalazioni del 2015 il progetto è ancora ricadente nelle maglie del Ppr di Soru. Ciò che ribadito, tra l’altro, al primo punto della relazione della commissione che recita: “il Ppr non prevede la realizzazione di strade a quattro corsie nella fascia costiera”(art. 20).

Dunque, emerge in maniera cristallina che gli impedimenti, nonostante la nuova documentazione prodotta dalla Regione, tra l’altro guidata dalla stessa coalizione che lo ha voluto e votato (Centrosinistra), derivano dalla presenza del Piano Paesaggistico. Uno stop che parte da lontano, almeno dal 2015, a seguito del primo esame dei Ministeri, diniego poi ribadito nel maggio di quest’anno e poi ancora emersa delle indiscrezioni di questi giorni a seguito dalla riunione non formale svoltasi a Roma in vista della definitiva commissione della Via che si terrà entro l’anno vista la scadenza delle ultime osservazioni in data 6 dicembre. Ma, come detto nella relazione dei Ministeri all’Anas, se non verranno realizzate le varie modifiche, tra cui la creazione della strada da quattro a due corsie il progetto non passerà. Adesso, con queste carte, è facile che cittadini, politici, rappresentanze di categoria e chiunque possano apprendere la verità e dunque non avere più alibi per eventuali cadute, volontarie o meno, in trappole propagandistiche. E dunque, come detto in questi giorni, senza modificare il PPR (passaggio che si poteva fare anche in queste settimane, almeno l’articolo 20), e con la prossima consiliatura regionale finalmente abolirlo, sarà impossibile garantire sviluppo e crescita alla Sardegna e dunque anche ad Alghero.

Nella foto il documento dell’Anas con relazione dei Ministeri

S.I.

ECCO LA RELAZIONE DELL’ANAS SUL PROGETTO CON LO STOP CHE RISALE AL 2015:
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No alla decrescita (in)felice di Alghero

ALGHERO – Povera Alghero. Piange il cuore a pensare com’è finita. Chi avrebbe mai pensato qualche anno addietro che vedere realizzati un paio di chilometri di strada a quattro corsie per Sassari sarebbe stato praticamente un miracolo. Oppure che avere un volo quotidiano per Londra e qualche altra tratta il territorio nazionale fosse un sogno. O ancora che poter usufruire di un porto moderno o di una circonvallazione cittadina diventasse quasi impossibile e poi che la capitale del turismo sardo e della “movida” vedesse tale comparti praticamente ridotti ai minimi termini. Chi si sarebbe aspettato che il Palazzo dei Congressi diventasse un simbolo del degrado e l’area di Maria Pia ancora un campo incolto a ridosso di un litorale sempre meno accogliente. Oppure che le due storiche prime squadre di calcio della città scomparissero con anche il mitico Mariotti oramai ex-stadio. Senza considerare il coma dell’edilizia e degli altri comparti produttivi, a parte un paio di hotel e ristoranti.

E’ ovvio che ad essere ottimisti e pure umanisti si può correre questo rischio, ma allora quasi viene da mettere in discussione la teoria di Darwin. Non sono trascorsi un paio di mesi, qualche anno, ma quasi decenni. Eppure la Riviera del Corallo pare essere un cartolina in bianco e nero dove, a parte qualche mutamento, pure importante del suo aspetto, sembra essere non essere più andata avanti. Ma non solo da un punto di vista materiale, perfino intellettivo. Speranza, fiducia, attese, desideri. Tutto ridotto al minimo indispensabile. Qualcuno lo diceva: dal mangiare aragosta a pane e cipolla. Certo che sono discorsi che riguardano chi ha almeno superato i 25 anni o giù di lì. Ed è questo ciò che fa più male. Stiamo abituando i giovani, e dunque a tutti, a questo devastante desolante panorama.

Gli orizzonti sono cambiati e siccome l’uomo si abitua a tutto, ancora di più gli algheresi e sardi, oramai rassegnati e quasi ignavi, davanti alle difficoltà dell’oggi, è veramente angosciante pensare che Alghero possa passare da gloriosa cittadina, pioniera in diversi settori, a borgo, splendido, eccelso, ma sempre più meno abitato e frequentato se non nei tre mesi estivi. Eventualità che, come è normale, pesa su tutti i settori, compresa la Sanità (la questione della Pediatria lo spiega bene: meno figli, meno servizi). E ciò che fa ancora più paura è che alcuni personaggi, perfino con ruoli primari, sostengono che la caratura, prospettiva sia questa e non quella di qualche anno fa. Tradotto, abbiamo già vissuto gli anni d’oro e questi non torneranno, bisogna rassegnarsi ad una decrescita (in)felice. Invece no. Questo è quello che vorrebbero i rappresentanti sociali (compresi politici) di bassa lega, molto limitati culturalmente. Poco curiosi e senza lungimiranza. Alghero non merita questa fine. Alghero merita di ritornare a pensare in grande. E si può.

Nella foto Alghero

S.I.

La Lega bastona Bruno e Sanna

ALGHERO – “Senza dover scomodare la categoria dei miracoli, i sindaci di Alghero e Sassari, dopo 4 anni e mezzo di sonno profondo, si scoprono movimentisti ed ingaggiano una battaglia contro il Governo per difendere il completamento della strada a 4 corsie Alghero – Sassari. Bene, si direbbe. Finalmente una presa di coscienza, tardiva, ma di certo opportuna. L’unica perplessità è legata al destinatario della protesta”. E’ la Lega che, tramite il vice-commissario regionale Dario Giagoni e il consigliere comunale Michele Pais, commenta il nuovo schiaffo preso da Alghero riguardo l’eventuale stop alla “Quattro Corsie”.

“Il Sindaco di Alghero parla di impedimenti da parte del Governo centrale che, a suo dire, sarebbe orientato all’esecuzione di una strada a due corsie in luogo di quattro. Vorrebbe far intendere che nel Governo centrale ci sia qualcuno così attento alle sorti di Sassari ed Alghero, tanto da intervenire nel merito del completamento di una strada. A dire il vero, ciò non solo appare essere incredibile ma di tale posizione non vi è straccio di documentazione ufficiale.”

“Nessuna verbale, nessuna circolare, direttiva, neanche un pizzinno. Niente. Nonostante ciò i due Sindaci di Alghero e Sassari iniziano la lotta che annunciano essere dura e pura. Purtroppo ad oggi, l’unico impedimento al completamento della importante infrastruttura viaria, rimasta nel dimenticatoio negli anni di governo del centro sinistra, deriva dal famigerato Ppr del PD di Soru, di cui lo stesso Sindaco di Alghero ne ha quota parte di paternità. Immagino e spero che la protesta sia sopratutto orientata all’abrogazione del nefasto strumento urbanistico regionale che, dal suo caro, ha ingessato un’intera regione. Se così fosse siamo al loro fianco e, fin d’ora, la Lega si impegna a spazzarlo via quando tra 3 mesi sarà al governo regionale. Ma in questa brutta storia c’è da fissare una verità: non risponde assolutamente a verità che la Lega e il Governo siano contrari al completamento della 4 corsie Alghero Sassari”.

“Ciò che è certo è che se questo proattivismo i Sindaci di Alghero, insieme a quello di Sassari, lo avessero messo fin da 4 anni e mezzo fa nei confronti dei Governi, nazionale e regionale, “amici”, anche per i problemi della Sanità e dell’Aeroporto di Alghero, probabilmente non ci troveremmo in tale situazione drammatica. Eppure non abbiamo visto container o camper nel parcheggio dell’aeroporto o degli di Alghero, nonostante siano stati messi in ginocchio dal governo regionale. Anzi, i due Sindaci hanno sempre difeso i governi regionale e nazionale, carnefici”.

“Stranamente il Governo cambia colore e i due Sindaci cambiano atteggiamento. Voglio però tranquillizzare i due primi cittadini: stiano pur certi che la Lega si farà garante dell’esecuzione di tale opera, così come del salvataggio dell’aeroporto e dell’ospedale di Alghero, cosa che in questi anni non hanno fatto loro, concause insieme al PD regionale e nazionale, di tale situazione”.

Nella foto i sindaci di Alghero e Sassari

S.I.

“Presidio senza bandiere”

ALGHERO – “Alghero ha il diritto di avere una viabilità sicura. Troppo tempo è ormai passato, di troppe croci sono costellate le nostre strade. Troppi limiti per la nostra economia. C’è un progetto e ci sono le risorse, ma sopratutto non c’è nessun impedimento logico al completamento della strada tra Alghero e Sassari. Nessuna mancanza di attenzione o prevaricazione delle legittime posizioni dei singoli consiglieri, tutt’altro. Da domenica mattina il Sindaco e la Giunta hanno trasferito la loro sede in prossimità dell’innesto della 4 corsie invitando tutte le forze che vogliono condividere questa battaglia per avere finalmente un collegamento tra Alghero e Sassari a costituire un presidio. Una posizione ferma e chiara nei confronti di chi crede, sbagliando, che il territorio di Alghero possa fare a meno di infrastrutture moderne e soprattutto sicure. In linea con quanto deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale. Dispiace che alcuni consiglieri di opposizione abbiano visto in questa azione una qualche forma di scorrettezza o che altri parlino di desiderio di mettersi medaglie. Si tratta di un presidio senza bandiere politiche a cui tutti coloro che hanno a cuore il completamento del collegamento a 4 corsie sono invitati a partecipare. Il senso di questa azione non può che essere quello di coinvolgere tutto il territorio, le sue rappresentanze istituzionali e i cittadini tutti. Senza polemica alcuna: smettiamola di pensare ognuno al proprio piccolo orto e sosteniamo insieme e trasversalmente questa battaglia. Noi consiglieri comunali passiamo, la strada rimane ed è di tutti gli algheresi, di tutti i sardi, non di una parte politica”.

Nella foto il presidio con alcuni consiglieri

Consiglieri Comunali di Maggioranza di Centrosinistra:
Sartore, Nonne, Piccone, Tedde, Fadda, Curedda, Carta, Boglioli, Millanta, Pirisi M., Daga, Nasone, Moro e Loi