Crollo nascite, pediatri in bilico

SASSARI – Dall’Azienda per la Tutela della Salute fanno sapere che “si è riunito questa mattina nella sede della ATS Sardegna – ASSL Sassari il Comitato Aziendale di Pediatria per analizzare lo stato dell’ambito territoriale di Alghero e Olmedo”.

Nel corso della riunione i componenti dell’organo collegiale hanno esaminato gli atti a loro disposizione: la richiesta di pensionamento di due pediatri e il numero dei bambini di età compresa tra 0 – 6 anni. Sulla base di questi elementi, che al momento non consentirebbero di dichiarare l’area quale zona carente, è stata inviata una lettera al Comitato Permanente Regionale dei Pediatri di Libera Scelta per chiedere di esaminare lo stato dell’ambito territoriale di Alghero e Olmedo così da poter valutare eventuali soluzioni.

“Nel frattempo, al fine di garantire una corretta continuità assistenziale nel rispetto della normativa vigente, sono state avviate le pratiche necessarie al transito dei nominativi dei piccoli pazienti verso i pediatri in servizio”.

Nella foto l’ospedale civile

S.I.

Violenza, buona volontà non basta

ALGHERO – La violenza sulle donne: una delle peggiori forme di violenza, perché consumata, nella maggior parte dei casi, all’interno delle mura domestiche, perpetrata da uomini che affermano di amare quelle donne e, proprio in nome di quell’amore, non si fanno scrupoli di diventare i loro aguzzini, non risparmiando, molto spesso, neppure i propri figli. Una violenza che ha come presupposto un legame affettivo insano, morboso, che lega la vittima al suo carnefice e proprio per questo più difficile da recidere. Ci vogliono anni prima che le donne maturino la consapevolezza della loro condizione di maltrattamento e trovino il coraggio di denunciare gli abusi subiti quotidianamente Da qui nasce l’importanza dei Centri d’Ascolto, dove personale competente ed adeguatamente preparato si mette a disposizione per aiutare le donne ad uscire dalla solitudine e dal silenzio, accompagnandole in quel doloroso percorso che le condurrà ad affrancarsi affettivamente, psicologicamente ed economicamente dal proprio carnefice.

Un percorso di aiuto che prevede l’ascolto e l’accoglienza delle donne abusate, ma anche una stretta collaborazione con le istituzioni locali, Servizi Sociali, Forze dell’Ordine, Magistrati, Servizio Sanitario, attraverso protocolli d’intesa che siano in grado di garantire l’incolumità delle donne e la possibilità di riprogrammare una nuova vita.

Apprendiamo dunque con molto piacere dell’imminente apertura di un Centro d’Ascolto anche nella città di Alghero, ma al contempo siamo sconcertate dalla impossibilità di poter leggere il progetto organizzativo di dettaglio, visto che non risulta allegato alla D.G.C n°360 del 19/10/2018.
Sono, pertanto, da considerarsi fondati i quesiti contenuti nell’interrogazione che vede come prima firmataria la Consigliera Monica Pulina.

E’ doveroso che la Pubblica Amministrazione, che ha deciso di dare supporto all’iniziativa, dia chiarimenti sui criteri utilizzati per selezionare le operatrici, se il rapporto di lavoro sarà di volontariato o normato, quali saranno gli strumenti di sicurezza messi in atto per la tutela delle privacy, come saranno organizzati i turni di lavoro delle operatrici, quale sarà la gestione delle risorse necessarie al mandato, se l’associazione proponente sia iscritta agli Albi Regionali del Volontariato della Promozione o della Cooperazione Sociale, che tipo di collaborazione è prevista tra il Centro e le altre istituzioni, tutti dati al momento incomprensibilmente ignoti.
Tanto più sono lodevoli le iniziative, a prescindere da chi ne è il proponente, tanto meno ci si può affidare all’improvvisazione e alla incompetenza. E ciò è ancora più vero quando si tratta di un servizio come questo, rivolto a donne vittime di violenza, a cui bisogna evitare di infliggere ulteriori sofferenze rispetto a quelle che già subiscono, indicando, al contrario, percorsi personalizzati per uscire dal tunnel della violenza.
Confidiamo pertanto che l’Amministrazione comunale, in quanto garante delle fasce più deboli della popolazione, provveda al più presto alla pubblicazione del progetto, prima dell’inaugurazione stessa, in nome di quella trasparenza tanto cara al nostro Sindaco, a tutela del progetto medesimo e delle sue fruitrici, e per fugare qualsiasi dubbio di strumentalizzazione dei drammi umani, perché quando si parla di violenza sulle donne, la buona volontà non basta.

Firmatarie

Paola Correddu, Pasqualina Bardino, Caterina Salerno, Alessandra Mura, Giovanna Caria, Anna Maria Doniselli Giulia Dessole, Roberto Ferrara e Graziano Porcu

Policlinico, fare subito chiarezza

CAGLIARI – “Basta con questo assurdo gioco dell’oca sulle spalle dei pazienti e dei dipendenti del Policlinico.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la nota dell‘assessorato della sanità di ieri che impone il blocco delle prestazioni per conto del servizio sanitario regionale e il trasferimento dei pazienti del Policlinico presso gli ospedali pubblici.

“Eppure l’assessore Arru il 13 novembre ci aveva raccontato di avere trovato la soluzione della vicenda e di avere raggiunto l’accordo con la proprietà del Policlinico e i responsabili di Habilita. Non vorremmo che fosse la solita promessa da marinaio di Arru, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che in questi cinque anni ci ha abituati ad ascoltare tutta una serie di impegni sempre puntualmente disattesi.” Tedde sottolinea ancora una volta che non si possono mettere a rischio 200 posti di lavoro e 80 posti letto in un territorio la cui sanità ha subito un pesante depotenziamento con l’approvazione del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera avvenuta il 25 ottobre del 2017.

“Arru chiarisca pubblicamente qual’è la sua posizione e se è cambiato qualcosa rispetto agli annunci del 13 novembre. Noi non abbassiamo la guardia e continueremo a vigilare con attenzione affinché l’assessore Arru mantenga gli impegni assunti. Siamo pronti a manifestare nuovamente davanti al Policlinico a difesa dei pazienti e dei lavoratori e di sostenere ogni opportuna iniziativa -chiude Tedde.”.

Nella foto Tedde durante la manifestazione al Policlinico

S.I.

Soldi Università, c’è anche Alghero

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha destinato 5 milioni e 200mila euro per le sedi universitarie decentrate, così ripartite: circa 317mila euro all’Università di Sassari per i corsi istituiti per le sedi di Alghero, 526,240mila euro per il corso della sede di Olbia e 2 milioni 25mila euro al consorzio Uno di Oristano e 2 milioni 332mila euro al Consorzio di Nuoro.

Per le imprese culturali, saranno destinate invece risorse per 1 milione 300mila euro ripartite nei bandi CultureLab per 500mila euro, e IdentityLab per 800mila euro. Sempre su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione e della Cultura Giuseppe Dessena, è stata approvata la delibera che garantisce risorse per 2 milioni 500mila euro, ultima tranche del Piano Straordinario degli scavi archeologici, che prevede un totale di 8milioni 400 mila euro nel biennio 2017-2018. Un milione 50mila euro, con approvazione in via preliminare da parte della Giunta, è previsto per lo sviluppo delle iniziative musicali popolari: 700mila euro per le attività istituzionali e 350mila euro per la formazione.

Altri 100mila euro sono destinati per l’erogazione da parte dei Convitti dell’isola di posti semigratuiti agli studenti che li frequentano, appartenenti a famiglie con Isee non superiore a 20mila euro. Mentre, circa 35mila euro andranno a sostegno degli interventi delle autonomie scolastiche: 15mila euro per progetti anche nazionali di educazione economico finanziaria, sportivi e contro le ludopatie. Le restanti risorse saranno ripartite come premialità alle Autonomie scolastiche che hanno partecipato a tutte le Linee di Tutti a Iscol@ sin dalla prima edizione, per viaggi studio e acquisto di materiale didattico.

A tre anni dall’approvazione della nuova legge che regola il comparto, la Giunta su proposta dell’assessore Raffaele Paci ha approvato un nuovo disciplinare di attuazione del fondo unico. Le modifiche sono state chieste dai Condifi attraverso l’Osservatorio, e con loro condivise: permetteranno di rivedere i criteri di accesso al fondo unico e di premialità, per un miglior funzionamento complessivo dell’intero sistema. Via libera anche a una rimodulazione del Fesr che consente di destinare 9 milioni di euro ai progetti della Programmazione territoriale che puntano sulla valorizzazione ambientale, molto richiesti dai territori interessati. Nominato, infine, il revisore dei conti di Sardegna Ricerche: si tratta dell’uscente Agostino Galizia. La Giunta, su proposta dell’assessore Edoardo Balzarini, ha deliberato di concedere il nulla osta all’immediata esecutività della deliberazione dell’Amministratore unico di Enas riguardante l’approvazione del rendiconto 2017 dell’Ente.

È stato autorizzato, come richiesto dall’assessore Filippo Spanu, lo svolgimento del lavoro straordinario per i dipendenti in servizio nelle strutture impegnate nelle attività di eradicazione della peste suina e di Protezione civile. L’autorizzazione viene data in base alla legge regionale n.35 del 2015. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano sarà sottoposto all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto per la richiesta di ampliamento del centro commerciale di Santa Gilla a Cagliari.

Sono state approvate le Linee guida relative al protocollo di utilizzo degli esami per la prevenzione della fetopatia alcolica, presentate dall’assessore Luigi Arru. Le donne a rischio di abuso di alcol, in età fertile o in stato di gravidanza dovranno compilare in forma anonima un questionario per la conferma del sospetto diagnostico. Il Centro di riferimento regionale sarà il laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologiche dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

Come proposto dall’assessore Pier Luigi Caria, è stata prorogata la gestione commissariale del Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale per consentire il completamento degli adempimenti normativi. Il Commissario straordinario svolgerà l’incarico a titolo gratuito. Sono state inoltre approvate alcune precisazioni sulle direttive per la rendicontazione dei contributi erogati ai Consorzi di bonifica anche al fine del contenimento della spesa. Circa 300 mila euro sono stati programmati per aiutare l’ avviamento delle organizzazioni dei produttori (OP), delle loro unioni (OC) non ortofrutta e dei consorzi di tutela delle produzioni con marchio di origine. Infine, è stato approvato un contributo per l’abbattimento dei costi di funzionamento attinenti l’attività istituzionale dei consorzi di bonifica.

Nella foto un’aula di Architettura

S.I.

5S contro Bruno, referendum inutile

ALGHERO – «170.000 euro. Questo è quanto costerà ai cittadini algheresi un referendum che non avrà nessun valore se non quello che si sarebbe potuto raggiungere con la semplicissima raccolta firme a costo zero. Il tutto, poi per una domanda “inutile” e la risposta non puo’ che essere ovvia, perché è come chiedere se vogliamo la pace nel mondo», dichiarano i portavoce algheresi del Movimento 5 stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara

«170mila euro per una domanda ovvia e inutile. Questo è quanto i cittadini algheresi dovranno pagare per dare una risposta ovvia ad una domanda inutile. Ovvia, perché è come chiedere se vogliamo la pace nel mondo. Inutile perché a prescindere dall’esito il Comune non ha competenza in materia, in quanto i motivi ostativi paventati dal Sindaco sono di carattere tecnico e non certo politico. Questo è il basso livello a cui ha portato la diatriba politica nel quale il sindaco ha trascinato la nostra città». Inizia così l’intervento dei portavoce algheresi del Movimento 5 stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara sul tema che tanto sta facendo parlare nel mondo politico cittadino e non solo: il destino della quattro corsie Sassari-Alghero ed il conseguente referendum annunciato dal sindaco Mario Bruno.

«Come può essere plausibile che un sindaco prenda appositamente un aereo pagato dai contribuenti algheresi – si chiedono – e si rechi a Roma dopo aver chiesto una riunione “interlocutoria” e “formale” per discutere con una Commissione tecnica (e non politica) le cui risposte sono vincolanti e, ad oggi, non esiste alcuna traccia di verbale o qualsivoglia prova delle risposte ricevute? Sulla base di questi fatti – insistono Porcu e Ferrara – il nostro caro sindaco, in modo temerario, costruisce un, mai visto in città, circo mediatico, teso a rafforzare le sue conclusioni che, ribadiamo, sono assolutamente prive di qualsivoglia documento». «Ad oggi infatti l’unico fatto inconfutabile è la messa in sicurezza del finanziamento, grazie all’abnegazione ed all’impegno dell’onorevole Paola Deiana (Movimento 5 stelle)».

Nella foto i consiglieri 5 Stelle

S.I.

4 corsie, Regione: via libera |video

ALGHERO – “Non esiste alcun impedimento alla realizzazione della strada in continuità col tracciato a 4 corsie. La regione valuta ogni forma di tutela amministrativa”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la conferenza stampa questa mattina presso la Regione Sardegna, alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini, che “sgombra il campo da qualsiasi illazione circa la volontà e possibilità normativo-urbanistica di veder completato il Lotto 1 della strada a 4 corsie tra Alghero e Sassari”. Presenti a Cagliari, tra gli altri, il sindaco di Alghero Mario Bruno, il consigliere regionale Raimondo Cacciotto e l’assessore all’ambiente di Sassari Fabio Pinna. Qui di seguito il video e l’altra documentazione diffusa a seguito dell’incontro di questa mattina.

S.I.

Nella foto e video l’incontro di questa mattina

4 corsie: stop farse, urge politica |video

ALGHERO – E’ il consigliere regionale Marco Tedde a smontare l’azione del Sindaco Bruno e della maggioranza di Centrosinistra di questi giorni sulla strada. Per l’esponente di Forza Italia ci si doveva muovere prima sia per l’arteria a quattro corsie che per le altre gravi problematiche tutt’ora irrisolte a partire dall’aeroporto che ha perso 350mila passeggeri. Inoltre per Tedde referendum e altro servono per nascondere altre questioni e non per raggiungere l’obiettivo di realizzare l’opera per cui occorre della buona politica con fattive relazioni coi Ministeri competenti. Infine, come già detto, resta vivo l’ostacolo del Ppr di Soru e alcune interpretazioni di parte del Governo senza il quale la strada sarebbe già stata realizzata.

Nella foto e video il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde

S.I.

Pulina: la 4 corsie ci spetta |video

ALGHERO – Ieri manifestazione del Centrodestra Sardista e Civico sulla tema della quattro corsie e in generale su quanto accaduto in questi giorni. Dura presa di posizione, ad esempio, di Monica Pulina, consigliere comunale di opposizione che non ha digerito quanto fatto dal sindaco e maggioranza in queste ore ovvero azioni eclatanti non previste dall’assemblea consiliare di sabato che ha prodotto la nota risoluzione per dire quello che era ovvio ribadire: le quattro corsie sono indispensabili. Certo, come ribadito dalla Pulina, era anche noto a tutti che senza il Ppr di Soru e in particolare l’articolo 20 non ci sarebbero stati alcuni ostacoli fatti emergere anche da porzioni del governo, a quanto pare, vicine ai 5 Stelle.

Nella foto e video Monica Pulina

S.I.

4 corsie si farà. 5S sulla graticola

ALGHERO – Spesso, ci vuole poco (tempo) per scoprire la verità. Ed è così anche per la questione della quattro corsie che ha scatenato una selva di polemiche e anche, come noto, diverse iniziative compreso il container posizionato a Rudas e il referendum. Entrambe iniziative, sicuramente, utili a non far calare l’attenzione sull’opera da realizzarsi, ovviamente come originariamente pensata, ma oramai perdono il loro senso. Sono, infatti, sufficienti le parole del vice-premier Matteo Salvini, diffuse questa mattina da un quotidiano regionale e già riprese da diversi esponenti politici, per tirare un sospiro di sollievo. “La strada l’ho fatta più volte. Mi sembra un non senso farla a due corsie. È chiaro che c’è un governo su cui andiamo d’accordo su quasi tutto, ma su qualcosa abbiamo visioni diverse” e ancora “ne parlerò fra poco nel Consiglio dei Ministeri”. Insomma, ci voleva Salvini, si potrebbe affermare, per avere certezza di poter avere quanto ci spetta e quanto previsto da 30 anni.

Certo, gli ostacoli ci sono stati e ci sono. Il primo è il noto Piano Paesistico di Soru, voluto e votato dal Centrosinistra che, però, trova anche diversi sostenitori anche nel movimento 5 Stelle. Infatti, come scriviamo da tempo, soprattutto negli ultimi anni e anche all’ombra della Torre di Sulis, si è creato un antistorico mood incentrato sulla disperante “decrescita felice”. Un pensiero che trova d’accordo aree di sinistre, civiche, del radicalismo ambientalista e pure dei pentastellati. Perciò, è giusto sottolinearlo, bene è stato fatto a non sottovalutare l’eventuale nuovo diniego al progetto come già avvenuto nel 2015 e dunque ad organizzare manifestazioni, presidi, uscite su stampa e altro per difendere il progetto della quattro corsie. D’altra parte stiamo parlando del minimo sindacale per un luogo ubicato fuori dal terzo mondo.

“La strada si farà”, ribatte subito il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, forte delle parole del leader. Ma è il capogruppo di Per Alghero, lista che sostiene Bruno, Pietro Sartore a lanciare un messaggio più che sibillino con destinatati i grillini. “Sarebbe utile sapere cosa pensa il M5S di queste dichiarazioni, che lasciano intendere che qualcuno la strada Sassari-Alghero la voglia completare a 2 corsie. Cosa ne pensa la nostra deputata a Roma?”. Cosi Sartore verso Paola Deiana e in generale i movimento 5 Stelle perchè, dalle poche parole di Salvini, pare emergere che nelle compagine governativa, cosi come su anche altre questioni, ci sia una divisione di vendute pure sulle opere da realizzare tra cui la strada statale 291 della Nurra. Per adesso, forse, la decrescita (in)felice è stata fermata.

Nella foto il vice-premier, Matteo Salvini

S.I.

Acanthus in Regione, Anas omissiva

CAGLIARI – I ritardi nei pagamenti per l’esecuzione dei lavori in alcuni lotti della nuova Sassari-Olbia sono stati al centro dell’audizione dei rappresentanti della Cooperativa Acanthus da parte della Commissione “Attività produttive” del Consiglio regionale. Il mancato versamento delle spettanze per il subappalto di alcuni lavori di risanamento ambientale ha provocato il dissesto finanziario della cooperativa, costretta nei mesi scorsi a licenziare 38 dipendenti.

«Siamo vittime di un cattivo sistema di gestione degli appalti pubblici – ha spiegato il direttore generale di Acanthus Vittorio Cadau – la nostra società fatturava 4 milioni di euro fino allo scorso anno e aveva alle proprie dipendenze 120 lavoratori. Ora, a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della ditta appaltatrice, ci troviamo in una situazione di estrema difficoltà. Non è esclusa l’adesione alla procedura di concordato preventivo in bianco».

I responsabili di Acanthus hanno quindi denunciato l’atteggiamento omissivo da parte di Anas che, in qualità di stazione committente per gli appalti della SS-Olbia, ha il dovere di vigilare sui pagamenti dei lavori e, in caso di inadempimento da parte della ditta appaltatrice, di soddisfare direttamente le richieste dei creditori. «Quello per la realizzazione della Sassari-Olbia è un appalto da 938 milioni di euro, il più grosso tra quelli in esecuzione in Sardegna – ha proseguito Cadau – non è possibile che una partita di queste dimensioni venga gestita con queste modalità. A causa dei criteri adottati, molte imprese come la nostra si trovano in difficoltà. Nei giorni scorsi il tribunale di Roma ci ha dato ragione. I giudici hanno infatti emesso il primo decreto ingiuntivo a carico di Anas, condannata a pagarci 180mila euro per alcuni lavori. E’ una decisione importanti che apre la porta ai ricorsi delle altre ditte subappaltatrici nei confronti di Anas».

«E’ una situazione molto difficile, l’ennesima in un territorio lacerato come il Nord Sardegna – ha detto il consigliere di Forza Italia Marco Tedde – i 938 milioni di euro per la Sassari-Olbia sono stati stanziati per la Sardegna e non per l’Anas. E’ assurdo che appalti di questa portata vengano assegnati con il sistema del massimo ribasso. Chi ha lavorato deve essere pagato». Tedde ha quindi proposto l’adozione di una risoluzione che impegni il Presidente della Giunta Francesco Pigliaru ad intervenire nei confronti di Anas per ottenere l’immediato pagamento delle spettanze dovute alle ditte subappaltatrici.

Richiesta a cui si è associato il consigliere del Pd Raimondo Cacciotto che ha invitato la Commissione a programmare un’audizione dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori sulla Sassari-Olbia. Una diversa gestione degli appalti, infine, è stata sollecitata dai consiglieri del Pd e di Art1-Mdp, Mario Tendas e Paolo Zedda. Al termine dell’audizione, il presidente del parlamentino delle “Attività Produttive” Luigi Lotto ha assicurato un intervento nei confronti della Giunta: «Valuteremo se procedere con una risoluzione, in ogni caso faremo pervenire le nostre considerazioni al presidente Pigliaru – ha detto Lotto – la speranza è che le pressioni della politica, unitamente alle recenti decisioni del Tribunale di Roma, riescano a far smuovere le acque e a far rispettare i diritti delle imprese e dei lavoratori».

Nella foto la strada Sassari – Olbia (ottavo lotto)

S.I.