Porto Alghero, nuovi pali dissuasori

ALGHERO – Nei giorni scorsi la passeggiata storica del porto turistico di Alghero, nella zona compresa dalla Banchina Dogana allo Scalo Tarantiello, ha visto posizionare i nuovi pali dissuasori che delimitano l’area pedonale dalla strada, congiungendo idealmente la pista ciclabile di via Garibaldi sulla Passeggiata Barcellona e la Banchina Sanità, fin sotto i Bastioni Magellano.

I pali, dal design lineare e perfettamente integrato col particolare contesto urbano, sono facilmente asportabili per evitare impedimento soprattutto in occasione di particolari manifestazioni, e sostituiscono le più ingombranti aiuole di cemento, ora posizionate a protezione della Banchina sul lato mare. L’intervento rientra nel progetto dei lavori in area portuale, che hanno riguardato nei mesi scorsi la pavimentazione sulla Banchina Dogana e la sostituzione degli asfalti nella parte iniziale del molo di sottoflutto, l’installazione di nuovi pali d’illuminazione in continuità con quelli esistenti e il posizionamento di alcuni arredi urbani: nuove rastrelliere e panchine, in linea con quelle già installate in molte zone del centro storico. In allegato due scatti con i nuovi pali lungo la Passeggiata sul porto turistico.

Nella foto i pali dissuasori

S.I.

Forza Italia sostiene i balneari

ALGHERO – “Forza Italia-Alghero già da tempo, tramite il gruppo consiliare, il direttivo e con gli alleati di Centrodestra, aveva avvisato l’Amministrazione Bruno del problema della pulizia degli arenili e più nello specifico della gestione della posidonia spiaggiata”. Cosi Forza Italia-Alghero che, tramite il gruppo consiliare e direttivo sostiene la battaglia dei balneari volta ad avere un arenile pulito e fruibile durante tutto l’anno questo sia per gli algheresi che per i turisti.

“A parte gli annunci e l’evidente volontà, come su quasi tutti i temi, essendo gli attuali governanti totalmente privi di idee, di inseguire i suggerimenti della città e in particolare delle opposizioni, è stato attivato l’assessorato all’Ambiente per intervenire all’area di San Giovanni dove più volte abbiamo suggerito che andrebbe eliminato lo stock di alghe e creato, poi, uno spazio per il tempo libero e intrattenimento. Ma questo, spieghiamo ai protagonisti del reality show bruniano, deve essere realizzato senza andare ad inficiare il resto dell’arenile. E dunque, come dicono anche con forza i balneari, i camion non devono scaricare, ma caricare e portare via. Così come anche detto più volte, indicando anche il sito (Surigheddu) da parte del consigliere regionale Marco Tedde pure tramite interrogazione alla Giunta Pigliaru la quale ancora non ha proferito alcuna risposta”.

“Del resto la comunanza del colore politico (Centrosinistra) tra governo regionale e amministrazione locale non poteva non portare solo disastri. Mentre Forza Italia, come da sempre, è dalla parte degli imprenditori che già quest’anno hanno visto la loro stagione compromessa dall’inerzia dell’Amministrazione che ha lasciato fino a luglio la posidonia sulle spiagge più frequentate da algheresi e turisti. Inoltre, sempre gli stessi concessionari sono stati vessati pretendendo in modo illegittimo di fargli pagare rimozione e riallocazione della posidonia nelle aree limitrofe alle concessioni. A questo va aggiunto l’evidente danno ambientale di aver trasformato l’arenile per una sorta di cantiere coi mezzi pesanti che transitano e sostano in loco da mesi”.

“Un vero scempio per una città come Alghero le cui spiagge bianche e intonse sono vendute dai tour operators di tutto il mondo per attrarre villeggianti. Ma, come noto, questa amministrazione non vuole i turisti. Meno siamo, meglio stiamo. Questo potrebbe essere l’assunto che descrive l’agire dell’Amministrazione Bruno nell’ambito turistico. Però, purtroppo per loro, così non sarà e, a breve, non appena sarà finita la loro pessima e incapace gestione del Comune, Alghero ritornerà ad essere una grande città turistica e accogliente come lo è stata fino pochissimi anni fa, pure tramite le sue eccelse spiagge cittadine a cui si andrà ad affiancare il tratto di San Giovanni”

Nella foto i rappresentanti di Forza Italia

S.I.

“Spiagge, grave danno ambientale”

ALGHERO – “Quanto sta facendo l’amministrazione sul litorale di Alghero è sbagliato” e spiega Michele Pais, consigliere comunale della Lega, “frutto di una lettura distorta e superficiale delle direttive della Regione. Un enorme danno naturalistico che sta compromettendo ed alterando il delicatissimo ecosistema del lido di Alghero. Al di là della pura forma, dietro la quale il Sindaco si nasconde, ci sono degli aspetti che potrebbero avere anche rilievo di carattere penale, che qualcuno sta colposamente trascurando”. E ancora l’esponente della Lega. “È incredibile quanto siano ottusi ed arroganti, ma è evidente che la gravità della situazione e l’evidente erroneità della gestione del problema, non potrà rimanere senza conseguenze e inoltre dobbiamo considerare il grave problema ambientale con l’arenile che sembra un cantiere coi mezzi che sostano in loco da mesi e che transitano tutti i giorni e, a prescindere dal peso rispettato, creano un oggettivo danno all’ecosistema”. Come viene ribadito da più parti, in particolare dai balneari, la posidonia spiaggiata raccolta, essendo oramai una sorta di rifiuto, va portata via dalla spiaggia in altri siti di stock fuori dall’arenile.

Nella foto il camion in spiaggia fermato ieri da balneari e cittadini

S.I.

Tasse, perché l’affido alla Step?

ALGHERO – “In questi giorni, i cittadini e le imprese algheresi stanno toccando con mano gli effetti della decisione scellerata della maggioranza di affidare a privati, l’accertamento e la riscossione dei tributi”. Cosi CasaPound Alghero riguardo il “caos tributi” e le decine e decine di imprese e famiglie che stanno segnalando problemi e gravi disagi rispetto alle riscossione delle tasse da parte di Step, società incaricata dall’amministrazione Bruno. Il movimento di Destra si chiede quello che si chiedono un po’ tutti ovvero perchè la riscossione è stata affidata alla Step. In questo modo le somme dovute raggiungono cifre esorbitanti.

“La funzione che originariamente era svolta in maniera efficiente dalla società del comune Secal, oggi è affidata alla società privata Step di Sorso. Non si contano gli errori clamorosi: terreni privi di capacità edificatoria conteggiati ai fini Imu, come quelli agricoli, e la tassa sui rifiuti calcolata in base a superfici che ne sono escluse, come balconi e terrazzi. Cartelle pazze che vengono rettificate piú volte a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, sono indice dell’inadeguatezza della Step di svolgere il proprio compito”.

“Alla luce di questo chiediamo all’assessore alle Finanze Gavino Tanchis quali siano le ragioni che hanno portato ad esternalizzare il servizio di accertamento e riscossione dei tributi e se, alla luce dei disagi provocati dalla società Step, non sia il caso di tornare all’affidamento del servizio alla Secal ed eventualmente potenziarla”.

Nella foto CasaPound

S.I.

Balneari da Bruno: allarme resta

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [Leggi], il Sindaco Bruno verso l’ora di pranzo di oggi ha invitato i balneari a recarsi negli uffici di Porta Terra. Obiettivo ascoltare, ancora una volta, visto che sono note, le posizioni degli operatori che poi non sono altro che quelle del buon senso e sopratutto di tutti gli algheresi e turisti ovvero avere le spiagge il più possibile pulite e fruibili lungo tutto l’arco dell’anno e non arrivare, come quest’anno a luglio, con ancora gli arenili ricoperti di alghe.

Dall’amministrazione Bruno, a seguito dell’incontro di stamane scrivono: “In attesa che prendano avvio da San Giovanni le operazioni di bonifica, vagliatura e redistribuzione della componente sabbiosa sul litorale, così da restituire alla libera fruizione quell’importante porzione di spiaggia condannata dalla scelta del 2007 di posizionarvi un ingombrante sito di stoccaggio, sono iniziati in questi giorni i lavori imposti dalla vigente normativa regionale del 2008 e confermati negli indirizzi operativi del 2016, finalizzati alla corretta gestione della posidonia rimossa durante la stagione estiva. Gli interventi in corso d’opera dal competente servizio dell’Amministrazione comunale, riguardano pertanto i quantitativi di posidonia asportati dalla spiaggia libera, a cui dovranno seguire le operazioni dei singoli concessionari.

“L’obbligo normativo, infatti, – scrivono sempre dall’amministrazione Bruno – investe tanto il Comune quanto i singoli titolari di concessione balneare, e rientra tra le misure naturali atte a salvaguardare la preziosa componente sabbiosa, preservando la spiaggia dai fenomeni di erosione. La corretta gestione degli arenili, soprattutto quelli più antropizzati ed esposti, diventa fondamentale per preservare sabbia e spiaggia, garantendone una quanto più naturale evoluzione. C’è però da considerare gli eccezionali spiaggiamenti di posidonia verificatisi negli ultimi anni, che rendono superfluo il lavoro di riposizionamento, rischiando di gravare sulla qualità ambientale. Di questo discuterà nella giornata di domani il sindaco Mario Bruno con i competenti assessorati regionali, ai quali ha chiesto un incontro urgente nel tentativo di prevedere la possibilità di migliorare e correggere le normative di riferimento, adeguandole quanto più possibile alle condizioni attuali. Sindaco che questa mattina, insieme all’assessore all’Ambiente e a tutti i dirigenti e funzionari ha ricevuto a Porta Terra una delegazione di imprenditori balneari che contestano la normativa regionale e i conseguenti lavori in corso di esecuzione a San Giovanni”.

“Va ricordato -scrivono sempre dall’amministrazione Bruno – come sulla gestione dei litorali il Comune stia investendo come non mai: per la prima volta si dota di mezzi propri per le operazioni di pulizia estiva e grazie anche all’importante dotazione economica a disposizione, ha già avviato l’iter per lo smaltimento del secondo sito di stoccaggio, quello di San Giovanni. Interventi che porteranno vantaggi a cascata un po’ a tutti i settori turistici ed economici della città”. “Faremo tutte le pressioni possibili perché gli uffici regionali capiscano la situazione e migliorino la normativa” ha detto Mario Bruno, che ha assicurato l’attenzione massima su tutte le operazioni da svolgersi sul litorale.

D’altra parte i balneari fanno sapere che “resta alta l’allarme e non cala la loro attenzione rispetto ad un problema che, ad oggi, nonostante le parole del sindaco che, comunque, ha confermato che la normativa è da cambiare, non è stato risolto, certo speriamo che il suo incontro a Cagliari possa portare delle buone notizie che per noi significano che le alghe vengono stoccate in un altro sito e non più sul litorale e soprattutto che la cura del litorale avvenga in maniera costante per rendere possibile l’accesso agli algheresi e turisti durante tutti i mesi dell’anno”. Inoltre, sempre i balneari, hanno confermato la loro protesta finalizzata a fermare i lavori dei camion sulla spiaggia. La speranza, di tutti, è che si giunta ad una soluzione e che dunque la posidonia spiaggiata possa essere posizionato in terreni al di fuori dell’arenile.

Nella foto l’incontro coi balneari

S.I.

Spiagge-alghe, protesta |foto

ALGHERO – Questa mattina, come già annunciato, c’è stata la protesta dei balneari per i lavori riguardanti la posidonia e in generale la pulizia delle spiagge ad Alghero. Una manifestazione che è culminata col blocco dei lavori da parte degli operatori. Sul posto anche alcuni tecnici dell’Ufficio Ambiente dall’Amministrazione. Momenti di tensione che però sono stati placati dall’intervento delle forze di polizia. A dare sostegno all’iniziativa diversi politici di Centrodestra e molti cittadini. A ridosso dall’ora di pranzo il Sindaco Mario Bruno ha convocato i balneari nel suo ufficio di Porta Terra. Dopo qualche titubanza, gli imprenditori si sono recati verso il centro città dove hanno palesato al Primo Cittadino le loro istanze ribadendo, com’è poi evidente, che la spiaggia cittadina, ma anche le altre, sono ricoperte di posidonia, micro-plastica e altri tipi di rifiuti per cui è urgente un intervento massiccio per ripulire gli arenili. Questo in vista della prossima stagione, anche se è indispensabile realizzare una pulizia continua anche nei mesi invernali al fine di rendere frequentabili le spiagge che rappresentano una delle poche reali e tangibili attrattiva, ancora, della Riviera del Corallo.

Nelle foto la protesta di questa mattina

S.I.

Spiagge-alghe, ora basta: è guerra |video

ALGHERO – Non siamo a Parigi e non si ha a che fare con i “gilet gialli”. Che questo sia positivo o negativo non è questa la sede per deciderlo, fatto sta che anche ad Alghero, patria della “llua” che spesso sfocia nella generale ignavia e perfino rassegnazione, acuitasi oggettivamente negli ultimi tempi, c’è ancora qualcuno che si indigna e arriva pure a protestare. Sono i balneari che, come anticipato ieri da Algheronews [Leggi] a dire basta ad una gestione del problema posidonia che oramai appare fuori da ogni logica e pure dal tempo. Per questo, i concessionari che rendono fruibili, utilizzabili e decorose le spiagge, questa mattina hanno bloccato i lavori attivati dall’Amministrazione Bruno e in particolare dall’assessorato all’Ambiente.

Perchè gli effetti sono evidenti. Soprattutto in una bella giornata come quella di oggi. Seppur il calendario segna quasi dicembre, infatti, il litorale potrebbe essere frequentabile. Anche da famiglie e bambini, oltre che turisti. Ed invece ci troviamo davanti ad una distesa di alghe intrise di micro-plastica e altra spazzatura che viene spostata dall’area di stoccaggio di San Giovanni verso il Lido. Questo per un interpretazione della normativa regionale da parte degli enti locali a partire dall’amministrazione che ha più volte annunciato la vagliatura a ridosso del molo di sottoflutto. Ma ciò, com’è evidente e vista la mole di materiale giunto dal mare, sta creando degli evidenti e gravi problemi a tutto il litorale. Fino a Maria Pia dove le zone di stock sono già strapiene.

E dunque, cosa fare? Quello che disse già da tempo il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde e anche l Centrodestra algherese ovvero portare la posidonia in un altro luogo e in particolare venne indicato il compendio di Surigheddu e Mamuntanas. Azione che deve ovviamente essere messa in moto da scelta congiunte di Comune e Regione e che oramai sono indispensabili per non arrivare alla condizione della scorsa estate con le spiagge ricoperte di alghe fino al mese di luglio. Questa mattina, come detto, sono stati i balneari a ribadire le loro istanze che poi, a parte qualche marziano e talebano dell’ambiente, sono quelle della città e di tutti gli algheresi e non. Sul posto, questa mattina anche la polizia e i vigili urbani, oltre che i tecnici del Comune e i consiglieri comunali Monica Pulina, Nunzio Camerada, Emiliano Piras, la coordinatrice della Lega Giorgia Vaccaro, oltre che lo stesso onorevole Tedde che, anche chiamato in causa dagli stessi balneari, ha ribadito la necessità di stoccare in altro sito la posidonia. Cosa che chiedono anche gli stessi balneari.

Nella foto e video la protesta dei balneari di questa mattina ad Alghero

S.I.

Anas, risoluzione “salva-imprese”

CAGLIARI – Ecco la risoluzione “salva-aziende” riguardo il mancato rispetto degli accordi da parte dell’Anas sui vari lavori riguardanti la strada Sassari-Olbia. Tra le varie realtà operanti c’è, come noto, l’impresa di Alghero-Olmedo Achantus che, se non arriva i soldi dei lavori realizzati, chiude lasciando a casa decine e decine di lavoratori, oltre l’indotto. Oggi nella Commissione competente regionale è stata definita una risoluzione che vede in prima fila il consigliere regionale del territorio Marco Tedde visto il suo impegno per giungere una soluzione utile a garantire l’occupazione a tante persone. “Sulla grave situazione derivante dai mancati pagamenti da parte degli appaltatori e di Anas s.p.a. a favore dei subappaltatori impegnati nella realizzazione della nuova strada Sassari-Olbia”, la Quinta Commissione ha deciso che “nel corso delle audizioni tenutesi presso la Commissione è emersa la situazione di grave sofferenza in cui versano numerosissime imprese e professionisti sardi a causa del mancato pagamento di quanto dovutogli in qualità di soggetti subappaltatori da parte delle imprese aggiudicatarie degli appalti assegnati da Anas s.pa. negli ultimi anni, con particolare riferimento ai cantieri riguardanti la realizzazione della nuova strada Sassari-Olbia”.

“Che al mancato pagamento da parte delle imprese aggiudicatarie si aggiunge, nonostante le richieste in tal senso, la resistenza da parte di Anas s.p.a. a procedere all’applicazione del disposto dall’art. 105, comma 13, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 “Codice dei contratti pubblici”, il quale prevede esplicitamente che “la stazione appaltante corrisponde direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l’importo dovuto per le prestazioni degli stessi eseguite nei seguenti casi: quando il subappaltatore o il cottimista è una microimpresa o piccola impresa; in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore; su richiesta del subappaltatore e se la natura del contratto lo consente”;

Inoltre, è stato deciso “che il rifiuto da parte di Anas s.p.a. di dare applicazione a quanto obbligatoriamente previsto dal Codice degli appalti costringe le imprese subappaltatrici a rivolgersi agli organi giurisdizionali per ottenere il pagamento diretto degli importi dovuti (vedi in proposito il decreto ingiuntivo N.R.G. 22873/2018 emesso dal Tribunale di Roma contro Anas s.p.a.); che tali inadempimenti costringono i subappaltatori a sopportare costi aggiuntivi e a licenziare unità lavorative e infine che il perdurare di questa situazione espone numerose imprese locali al rischio concreto di un prossimo fallimento, nonostante i consistenti crediti da queste vantati nei confronti dei soggetti affidatari degli appalti e di Anas s.p.a.”.

E per concludere la Commissione impegna il Presidente della Giunta Pigliaru e l’assessore ai Lavori Pubblici Balzarini “ad attivarsi immediatamente presso Anas s.p.a. affinché la società, nell’esercizio delle proprie funzioni di stazione appaltante: vigili in modo adeguato sul rispetto da parte dei propri soggetti affidatari delle disposizioni previste dal D.Lgs. n. 50 del 2016 relativamente ai rapporti con i subappaltatori, con particolare riferimento all’obbligo di provvedere regolarmente e tempestivamente al pagamento dei lavori; dia immediata applicazione a quanto obbligatoriamente previsto dall’art. 13 del D.Lgs. n. 50 del 2016 a carico delle stazioni appaltanti, procedendo direttamente al pagamento a favore dei subappaltatori degli importi dovuti per le prestazioni da questi regolarmente eseguite”.

Nella foto il consigliere regionale Tedde componente della Quinta Commissione

S.I.

Musica e giovani dagli anziani

ALGHERO – “Més que un Mes, il cartellone di eventi che accompagna la città per le festività del Cap d’Any e proietta la creatività della Riviera del corallo oltre i confini nazionali, quest’anno raddoppia con una programmazione tutta dedicata al sociale. Parte dalla Città di Fondazione di Fertilia un “cortocircuito” generazionale che ad Alghero coinvolgerà bambini, anziani, associazioni, musicisti, artisti e cittadini”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo alcune manifestazioni che saranno realizzate nell’Ostello della Gioventù che momentaneamente ospita gli anziani del Cra di viale della Resistenza.

“Un Ostello per Tutti” dal 2 dicembre al 28 febbraio mette insieme per la prima volta 24 associazioni locali che nell’arco dei tre mesi proporranno nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, oggi residenza diffusa per Anziani, più di 100 attività diverse, dove lo scambio intergenerazionale e sociale sarà il filo conduttore del progetto coordinato dalla Consulta Giovani Alghero con gli allestimenti di Marco Velli”.

“Tra i tanti appuntamenti spicca il progetto in calendario il 19 dicembre, “Cuore Italiano”, l’inedito percorso che Franca Masu presenterà al pubblico ripercorrendo la storia della musica italiana da Nilla Pizzi agli anni ’50, con gli arrangiamenti di Luca Falomi (chitarra), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Massimo Russino (batteria). “E’ un’occasione formidabile che dimostra la grande generosità e creatività che anima il tessuto sociale di Alghero, fatto di straordinaria inventiva e grande partecipazione” ha sottolineato il sindaco Mario Bruno, che questa mattina ha partecipato alla presentazione pubblica del progetto.

“Con lui l’assessora alle Politiche del Sociale Lalla Cavazzutti, Massimiliano Cadeddu, presidente della Consulta Giovani e l’art designer Marco Velli. Presenti nella Sala Mosaico del Museo Archeologico della Città anche i numerosi referenti delle tante associazioni che collaborano alla realizzazione di “Un Ostello per Tutti”.

Nella foto la presentazione della manifestazione

S.I.

Lavori alghe, clamorosa protesta |video

ALGHERO – Amministrare, da sempre, non è facile. Ancora di più in una realtà come Alghero. D’altra parte nessuno è obbligato a farlo quando si sa benissimo che le questioni da affrontare e se possibile da risolvere sono numerose. Certo quando si annuncia che grazie alle interlocuzioni romane e cagliaritane possono giungere risposte positive, qualcuno, se non tutti, si possono fare delle illusioni. Invece su diversi temi, pure centrali, siamo ancora lontani dalla soluzione. Come, ad esempio, riguardo l’annoso problema delle alghe.

Da tempo, e in particolare Algheronews, evidenzia la necessità che l’area di San Giovanni venga definitivamente ripulita dalle alghe che sono depositate in loco da anni e che oramai rappresentano un muro spesso anche ricettacolo di spazzatura e insalubrità come gli escrementi degli animali e soprattutto la tanta plastica che il mare deposita proprio sulla posidonia fresca che, una volta lasciata nel litorale, perde ogni sua valenza tanto più che i venti e le maree oramai sono mutate per i cambiamenti climatici e in particolare per le infrastrutture realizzate nella Riviera del Corallo.

Stufi di dover abbaiare alla luna, quest’oggi, alcuni balneari, in particolare Giovanni Monti, hanno deciso di mettere in atto una protesta tanto simbolica quanto forte ovvero hanno bloccato i lavori dell’azienda incaricata dall’amministrazione Bruno che sposta le alghe dall’area di stock per rimetterle sull’arenile. Passaggio che per i balneari creerebbe un danno notevole all’ecosistema in quanto si formano delle barriere naturali all’accesso del mare sulla battigia e in questo modo cessa l’apporto di sabbia che alimenta lo stesso arenile.

Ma non solo. Come detto, essendoci diffusa sporcizia lasciata anche sulla posidonia spostata coi mezzi, questa si diffonde in tutta la spiaggia. Inoltre si compie una lavoro che fra pochi mesi dovrà essere realizzato all’inverso ovvero prende le alghe e riportarle verso l’area di stock. L’amministrazione, come spiegato dall’ufficio ambiente, sta compiendo questi interventi per poi avviare la vagliatura nella zona prospiciente il molo di sottoflutto. Ma, c’è poco da fare, come sanno tutti o quasi, questi anni si sta registrando una portata eccezionale di posidonia e perciò si rende indispensabile oltre che non più rinviabile un intervento della Giunta Regionale e pure del Consiglio, e dunque dei rappresentanti del territorio, affinchè, come chiesto più volte dal Centrodestra e in particolare dal consigliere regionale Marco Tedde, venga inquadrato un “caso Alghero” con dei passaggi normativi ben precisi che permettano di portare via da tutta l’area di San Giovanni e pure da altre zone, come Maria Pia, le parte di alghe in eccesso.

Ad oggi questo non è possibile ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, oggi pomeriggio, gli animi nonostante il forte maestrale, si sono molto scaldati e si è reso necessario l’intervento della Guardia Costiera che è stata capace di riportare la calma. Però il problema resta e mancano ancora alcuni passaggi che, probabilmente, come annunciato porteranno i balneari a sporgere un denuncia agli organi preposti in primis al Noe oltre che chiedere, ancora una volta, un intervento e presa di coscienza del problema da parte della politica locale (in primis), regionale e nazionale, “altrimenti, se le cose vanno come pare, all’inizio della prossima stagione, siamo pronti a non aprire neanche un ombrellone e tenere chiusi gli stabilimenti”. Presenti sul posto anche il consigliere comunale della Lega Michele Pais e l’imprenditore rappresentante della Destra Democratica Gianfranco Langella.

Nella foto e video le immagini delle protesta di questo pomeriggio