Alghe, eliminare sito stoccaggio

ALGHERO – “La manifestazione indetta dai balneari di Alghero in questi giorni ha il pieno sostegno del Partito Sardo d’Azione di Alghero. Insieme agli altri partiti della coalizione di centro destra sardista e civica abbiamo sollevato il problema, con due manifestazioni pubbliche, sollecitando l’amministrazione comunale e quella regionale ad affrontare e risolvere un problema le cui soluzioni sono praticabili con il semplice buonsenso”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Alghero riguardo la protesta dei balneari che sfocerà domattina (domenica 2 dicembre) con una nuova iniziativa sempre nella spiaggia di San Giovanni alle ore 10.

“Continuare ad utilizzare il sistema dell’accumulo nel sito di stoccaggio di San Giovanni è sbagliato e dannoso. Quel sito, che doveva essere un luogo temporaneo di stoccaggio, è diventato, invece, il tappeto sotto il quale nascondere un problema che non si è voluto è saputo risolvere. Sin dall’inizio erano evidenti due cose. La prima è che la norma regionale, uguale per tutta la Sardegna, non tiene in nessun conto della particolare condizione della nostra città e delle nostre spiagge urbane. Ad Alghero il fenomeno naturale dello spiaggiamento della posidonia rappresenta una fattispecie che merita di essere trattata, anche a livello legislativo, tenendo conto del suo carattere eccezionale rispetto ad altre località dell’isola. La seconda, di conseguenza, è che la amministrazione locale avrebbe dovuto attivarsi per fare cambiare la norma e per suggerire ed ottenere, nel frattempo, soluzioni che consentissero di gestire il fenomeno per tempo, senza far ricadere sulle nostre spiagge, sui balneari che vi lavorano, sulle attività turistiche e sui fruitori dei litorali i danni che invece si stanno verificando”.

“Nessuna delle due cose è successa, ed anzi si è giunti adesso al paradosso che l’applicazione di una norma sbagliata oltre a non salvaguardare le spiagge, come avrebbe dovuto, addirittura le danneggia. Come dimostrato in questi giorni grazie all’iniziativa dei balneari, è evidente che il riposizionamento della posidonia dal sito di stoccaggio porta sulle spiagge un materiale fortemente contaminato da rifiuti e plastiche che sarà difficilissimo ripulire. Quindi la posidonia prelevata dal sito di stoccaggio non serve a tutale la spiaggia ma la danneggia mischiando sabbia pulita e posidonia inquinata in un unico ammasso”.

“Alla luce di queste cose anche la tradiva iniziativa del comune per destinare quella posidonia in agricoltura appare irrealizzabile per ovvi motivi; quale agricoltore sarebbe disposto a riempire la propria terra di un materiale così contaminato? E, siamo sicuri, non c’è certo bisogno di un referendum per scoprilo. Ciò che andrebbe fatto è quindi eliminare e ripulire quel sito di stoccaggio, coinvolgendo la regione per individuare la soluzione di quella emergenza, restituire alla città quel tratto di spiaggia urbana e programmare sin da ora la pulizia delle spiagge per la prossima stagione e così per le stagioni a venire, riportando la gestione del fenomeno alla stagionalità che gli è propria. Tutto questo succede le più assordante silenzio degli ambientalisti nostrani, sempre pronti a criticare ogni cosa meno gli amici al governo”.

“Alghero ha eletto un sindaco che prometteva, anche grazie ai suoi presunti forti rapporti con la regione, di portare a soluzione questo ed altri problemi che invece si sono solo aggravati e moltiplicati. Oggi le tardive dichiarazioni di intenti e la azioni intraprese non risolvono il problema ma, come successo per tutti gli altri, lo aggravano. Anche questa volta il sindaco e la sua giunta si dimostrano isolati dal resto della città, incapaci di ascoltare, di usare il buon senso e, ancora di più, di stare vicini ai nostri imprenditori regolarmente penalizzati e ostacolati nel loro lavoro proprio da chi dovrebbe incoraggiarli e sostenerli”.

Nella foto la manifestazione del Centrodestra tra cui i vertici locali del Psd’Az (Tavera, Pintus, Conoci)

S.I.

Lavori spiaggia, parla Canu |video

ALGHERO – Durante il Consiglio Comunale di ieri, una volta che si è deciso di parlare del grave problema della condizione della spiagge per la pulizia dalle alghe, l’Amministrazione ha deciso giustamente di chiamare il tecnico dell’ufficio ambiente che si occupa di tale questione. Massimo Canu, già assessore all’Urbanistica della precedente amministrazione, sempre di Centrosinistra, ha relazionato sui vari interventi realizzati sottolineando che quanto sta avvenendo è in regola e che non si sta movimentando della sporcizia, ma solo sabbia e posidonia. Ecco qui di seguito l’intervento di Canu.

Nella foto la Giunta, Sindaco e il tecnico ufficio ambiente Massimo Canu. Nel video il suo intervento

S.I.

Scempio spiaggia, mezzi portati via

ALGHERO – Una telenovela senza fine e che, come è evidente, avrà ancora diverse puntate e pure alcune piuttosto forti e tutte da seguire. Se cresce la curiosità per i prossimi accadimenti, questi sono, c’è da dirlo, sulle spalle degli algheresi e in generale di chi ama e frequenta Alghero. Ed eccoci qui che i mezzi che operavano per conto del’Amministrazione, e nello specifico dell’assessorato all’Ambiente, sono stati portati via da un auto-treno dopo essere stati messi sotto sequestro questa mattina dalla Polizia Municipale. Probabilmente non avevano copertura assicurativa. Forse sussistono pure altre irregolarità che comunque saranno accertate dagli organismi preposti da cui la Procura della Repubblica di Sassari a cui è stato sottoposta una denuncia da parte del leader di Unidos Mauro Pili.[Leggi] Mezzi che, tra l’altro, erano presenti durante tutti mesi estivi sempre sul litorale di San Giovanni. Oggi, l’epilogo. Non solo dei mezzi, ma probabilmente anche dell’appalto.

Nella foto i mezzi che sono stati portavi via pochi minuti fa dalla spiaggia di San Giovanni

S.I.

“Sanità, sfascio a causa del Pd”

CAGLIARI – “Faccia di cartone in quantità industriali”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’uscita del sindaco di Alghero che oggi si lamenta del disastro provocato alla sanità algherese dal Piano di riorganizzazione ospedaliera, proposto da Pigliaru e Arru e votato dai consiglieri di centrosinistra, compresi quelli della Provincia di Sassari che ora prendono le distanze dalla riforma assieme ai sindaci del PD.

“Eppure -ricorda il consigliere regionale algherese- proprio il sindaco di Alghero, assieme a quello di Ozieri, il 28 ottobre fecero una conferenza stampa nella quale illustrarono con entusiasmo le scelte in materia sanitaria di Pigliaru e Arru. Oggi, invece, inizia a praticare lo sport più in voga nel centrosinistra sardo, il tiro al piccione nei confronti di Arru e Moirano. “. L’ex sindaco di Alghero Tedde ricorda ancora una volta che per il presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri nel Piano di ridefinizione della Rete Ospedaliera, approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno, è stato previsto il 1° livello, partendo dal mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, ma con l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare. Servizi che stavano alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione”.

“Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello. “Ebbene, siamo alla fine del 2018 e nulla è accaduto, -denuncia Tedde- nonostante in una riunione della conferenza dei Sindaci dello scorso febbraio, in piena campagna elettorale, il Direttore di Ats Moirano s’era espressamente impegnato ad avviare entro il 31 marzo i procedimenti attuativi. Nel frattempo il Ministero della salute ha bocciato il Piano ospedaliero, proposto da Pigliaru e Arru e votato dal centrosinistra. Ma in molte realtà sarde, al contrario di quanto accade nel presidio Alghero-Ozieri, il Piano è stato già attuato -ricorda Tedde-“.

“Oggi si avvicina la campagna elettorale delle regionali, ma anche quella del Comune di Alghero, e il sindaco Bruno cerca di rifarsi una verginità politica, dopo avere avallato e plaudito a tutte le scelte di Pigliaru, Arru e Moirano. Ma gli algheresi non si fanno prendere per il naso da resipiscenze ruffiane. Piuttosto che simulare finti referendum per la 4 corsie bloccata dal PPR, si metta a capo del territorio assieme ai colleghi sindaci e organizzi una grande manifestazione di protesta presso la sede dell’ATS a Sassari. Noi saremo lealmente al suo fianco -chiude Tedde-“.

Nella foto l’onorevole Tedde al Civile

S.I.

Sfascio Sanità, Bruno scrive all’Ats

ALGHERO – “E’ tempo che tutti gli impegni assunti dall’assessorato alla Sanità sull’Area Socio Sanitaria territoriale competente, già previsti negli ospedali di Alghero e ricompresi tra i servizi erogabili nei presidi di Primo livello, vengano rispettati con chirurgica puntualità. Non è più possibile aspettare oltre, la città, il territorio e tutti i pazienti meritano la massima considerazione, a cui deve corrispondere quella garanzia di qualità, competenza e professionalità indispensabile quando si parla di salute”. Lo sottolinea il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che chiede con forza l’attivazione immediata della terapia semi-intensiva e del nuovo laboratorio analisi, l’accelerazione sulle attività di ristrutturazione del blocco operatorio e il definitivo completamento dei reparti chirurgici, con la centralizzazione al Civile delle strutture per acuti e l’istituzione della lungodegenza.

Mario Bruno ricorda come diventi sempre più necessario e urgente che gli stabilimenti di Ittiri e Thiesi diventino, come richiesto con forza dai sindaci del distretto, quelle moderne Case della Salute già previste nella rete territoriale di assistenza, così da attivare immediatamente la lungodegenza all’Ospedale Marino di Alghero e dedicare i reparti di medicina ai soli pazienti acuti. “C’è poi il discorso dell’assistenza territoriale che deve necessariamente vedere innalzati gli standard dei servizi erogabili a domicilio, sgravando le strutture ospedaliere e garantendo cure più efficienti” precisa Mario Bruno.

“L’Ats e la direzione dell’Assl facciano ogni sforzo perché si accorcino le tappe per l’attivazione della terapia intensiva, specialità propedeutica all’innalzamento generale dell’attività chirurgica. Ci sono i locali e il concorso per i medici è indetto. Non si perda altro tempo, Alghero e gli Algheresi hanno atteso fin troppo e non sono più disposti ad assistere alle inefficienze ancora oggi riscontrabili in alcuni reparti. Come non è accettabile assistere ancora al continuo trasporto di pazienti in altri ospedali quando le professionalità e le competenze presenti ad Alghero garantirebbero loro un’adeguata assistenza” conclude il sindaco Mario Bruno.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Scempio spiaggia, esposto Procura

ALGHERO – “Scempio ambientale sul litorale di Alghero. Intervenga la procura. Una discarica a cielo aperto sulle spiagge nel cuore della città”. Il leader di Unidos presenta esposto il tribunale a Sassari. “Un vero e proprio disastro ambientale nel cuore della Riviera del corallo. Una discarica a cielo aperto con ogni genere di rifiuti accumulati in anni con un rischio evidente per la salute umana e non solo.

“Un patrimonio ambientale e naturalistico aggredito da negligenza e degrado. Lo spettro di un’ennesima stagione devastata dal pressappochismo nel governo dei litorali si affaccia in maniera imponente sulla più importante risorsa di Alghero. La scelta nefasta di distribuire lungo tutto il litorale rifiuti, fanghi, plastica ed ogni genere di residui costituisce la più grave rappresentazione di un piano di inquinamento generalizzato dell’intera costa”.

“Non si sta ridistribuendo la posidonia dell’anno passato ma si sta trasformando l’intero litorale in un degrado impressionante. I danni non sono solo per gli operatori balneari, già duramente gravati da questa situazione, ma per l’immagine dell’intera Riviera del corallo colpita da questa ennesima aggressione ambientare e naturalistica. Per questa ragione ho deciso di trasmettere un dossier su quanto accertato nel corso del sopralluogo di stamane nella parte del litorale riservata al centro di stoccaggio e alla movimentazione di quei rifiuti lungo tutto l’arenile. Sia la procura a fare chiarezza su quanto sta avvenendo e sull’eventuale reato di disastro ambientale”.

Nella foto la protesta questa mattina alla presenza del leader di Unidos Mauro Pili (foto di Andrea Manca)

S.I.

Alghe, lavori spiagge: è uno scandalo

ALGHERO – E’ un vero scandalo. Sotto gli occhi di tutti, da mesi, forse anni, oggi, grazie all’iniziativa di alcuni balneari, poi divenuti la totalità della categoria, la gestione della posidonia e in generale i lavori sulla spiaggia cittadina hanno creato una bufera. Mai si erano viste cosi tante criticità, una dietro l’altra, così come in questi ultimi tempi connesse ad una sola questione. Ultima, ma di una straordinaria ed enorme gravità, il blocco dei lavori. E questo non (solo) per la protesta degli imprenditori, ma soprattutto, ed è questo che lascia basiti, per un intervento della Polizia Municipale che ha messo sotto sequestro i mezzi della ditta incaricata per i lavori da parte dell’assessorato all’Ambiente della Giunta Bruno, pare per l’assenza della documentazione adeguata.

“A noi per usare un rastrello, al fine di pulire l’area di cui siamo concessionari, ci chiedono mille documenti e poi si viene a scoprire che i mezzi utilizzati da chi lavora per il Comune non sono in regola, è una vera vergogna, siamo disgustati”, tuonano i balneari e continuano, “la battaglia non si ferma qui e, tramite un nostro legale, stiamo raccogliendo tutte le carte, prove, video, comunicati stampa, dichiarazioni e altro che useremo per denunciare in Procura i responsabili di questo scempio”.

Condizione che l’ex-deputato Mauro Pili non ha esitato a definire “disastro ambientale”. Il leader di Unidos presente questa mattina nel litorale di San Giovanni si è voluto accertare direttamente coi suoi occhi di quanto stava avvenendo. Alla presenza di balneari, stampa, alcuni cittadini e i rappresentanti politici Emiliano Piras, Monica Pulina e Mario Conoci si è proceduto a testare quanto emerso in queste ore e divulgato un anteprima da Algheronews [Leggi].

Il nodo sta tutto in una parole: riposizionamento. A cui se ne affianca un’altra: eventuale. Tradotto si tratterebbe di una scelta politica quella di spostare le alghe dall’area storica dello stock di San Giovanni e metterla sul litorale. Una scelta che ha fatto scatenare la protesta alla luce, evidente, di uno sconcio e grave danno ambientale che, come detto, non si chiuderà senza qualche atto con mittente gli organismi giudiziari. Tutto questo per cercare di realizzare quello che il Centrodestra locale e alcuni operatori culturali predicano da anni ovvero l’eliminazione di tutta l’area di stock, dal molo di sottoflutto fino a tutto il litorale di San Giovanni, per realizzare degli spazi per il tempo libero, intrattenimento, sport ed eventi. In questo modo il porto ritornerebbe ad avere la sua unica e primaria vocazione, ma questo senza pregiudicare l’offerta di divertimento e svago nell’area centrale di Alghero.

Un’impresa, in tutti i sensi, da realizzare certamente non a pochi mesi dalla fine del mandato ma, al massimo, appena insediatisi. Ciò vita l’evidente non facilità di raggiungere l’obiettivo che, oramai è imprescindibile per la prossima primavera e dunque amministrazione, ovvero di liberare totalmente dagli ammassi di terriccio, spazzatura e quello che prima era posidonia da tutta la fascia del litorale di San Giovanni. A quel punto nascerà uno delle spiagge cittadine più belle del Mediterraneo.

Nelle foto questa mattina il sovralluogo e protesta dei balneari con anche l’ex-deputato Mauro Pili

S.I

Caos Tributi, Tanchis le spara grosse

ALGHERO – “Quanto sarebbe utile alla città se l’assessore Tanchis anziché fare l’acrobata arrampicandosi sugli specchi, provasse, si, solo provasse a fare l’assessore. Non credo che gli utenti, come lui li definisce, siano contenti e rassicurati sulle amenità che in 10 righe è riuscito a scrivere. Senza alcun costo per i cittadini?” Cosi Forza Italia-Alghero in risposta alle affermazioni dell’assessore Gavino Tanchis riguardo il “caos tributi” con diversi accertamenti che stanno arrivando a imprese e famiglie con “cifre pazze”.

“Questa è grossa, ogni cittadino/utente dovrà affidarsi ad almeno due tecnici, un geometra/architetto/ingegnere e un commercialista per contestare le assurde pretese della sua società di riscossione, che ignorando completamente i dati, da anni consolidati, dell’ufficio tributi del comune, si è inventato di tutto e di più pur di cercare di guadagnarsi quell’aggio che improvvidamente l’assessore Bruno gli ha garantito. Forse preoccupato per una campagna elettorale che gli si prospetta difficile, considerando i numeri infinitesimali che il suo partito raccoglie nei sondaggi, e sicuramente distratto dalle beghe interne e dalle defezioni del suo gruppo consiliare, non sa bene quale sia la portata del problema, sia in termini di numero di cittadini vittime delle cartelle pazze, sia dei quantum richiesti, che in molti casi, per le imprese superano i 100.000 euro”.

“Però da uomo di legge dovrebbe ricordare che i termini per ricorrere contro questi avvisi pazzi di accertamento sono di sessanta giorni, e quindi andranno a scadere ai primi del 2019. Faccia una cosa sensata, se è in grado di farla e se il contratto di affidamento da lui ideato glielo consente, sospenda immediatamente questi avvisi di accertamento e ammetta l’errore, solo così gli “utenti” si sentiranno tranquilli. Sul futuro della Secal, se vuole, quando vuole, organizzi un incontro pubblico ed in contraddittorio, come Forza Italia, dati alla mano e non come fa Lei con vuote frasi di circostanza, Le diremo come la Secal poteva e doveva essere resa efficiente, sarebbe bastato davvero poco, perché ha risorse umane valide e qualificate e pure le giuste professionalità, che forse invece proprio la Step fino pochissimo tempo fa non aveva, e sarebbe bastato dargli gli strumenti adatti per renderla efficiente ed efficace, anziché abbandonarla al suo destino come Lei ha fatto per sei lunghi anni (si numeri son giusti, lei amministra da 6 anni, 4 + 2) o davvero vuole raccontarci la favoletta che con la mirabolante idea che Secal gestirà gli impianti pubblicitari incassando un sacco di soldi virtuali, sarà in grado di pagare gli stipendi? Suvvia ritorni sulla terra, sugli specchi non si sale”.

Nella foto Forza Italia-Alghero

S.I.

Zona Franca, basta bufale di Pigliaru

CAGLIARI – “Basta bufale, mandiamo a casa i nemici della zona franca e riprendiamo la battaglia dopo la resa vergognosa di Paci, Pigliaru e compagni”. Così Ugo Cappellacci, replica alle dichiarazioni dell’assessore Paci sulle zone economiche specili. “Noi abbiamo avviato una vera rivoluzione, adottando gli atti necessari per il riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna, abbiamo modificato lo Statuto e siamo passati ai fatti tagliando l’Irap del 70%. Loro hanno aumentato l’Irap, hanno bollato come ‘incubo’ e ‘inganno’ la zona franca e, pur avendo trovato un lavoro già a buon punto, non hanno concluso nulla neppure su Cagliari”.

“Ora vorrebbero ingannare l’opinione pubblica tirando i ‘coriandolini’ delle limitatissime ZES, che creano territori di serie A e altri di serie B, e neppure su quelle hanno prodotto uno straccio di atto che incida nella vita dei cittadini. Dovrebbero nascondersi anche per aver firmato con le loro mani l’accordo Pigliaru-Renzi sugli accantonamenti, consentendo allo Stato centrale di scappare 4 miliardi alla Sardegna. Se hanno lavorato così bene, perché questa giunta viene chiusa in fretta e furia in un armadio per presentare un altro candidato alla presidenza della Regione?”

S.I.

“Posidonia, incontro positivo”

ALGHERO – “Incontro positivo quello svoltosi oggi a Cagliari in Regione, alla presenza del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, per discutere dell’emergenza posidonia spiaggiata”. Cosi dall’amministrazione Bruno tramite nota stampa inviata adesso ai mezzi d’informazione per informare rispetto all’incontro avvenuto nel capoluogo nella giornata di oggi sul tema della posidonia che sta scatenando un putiferio ad Alghero.

“Negli ultimi anni, infatti, la quantità di posidonia ha raggiunto considerevoli volumi, tali da generare una difficoltosa gestione delle operazioni. La Regione ha ascoltato con molta attenzione la proposta del Comune finalizzata a limitare il riposizionanento della Posidonia solo sugli arenili non interessati da nuovi spiaggiamenti. Operazione questa, che assicurerebbe comunque la piena tutela degli arenili, garantendone un’adeguata copertura nei periodi invernali. Un nuovo progetto sarà inviato dal Comune al fine di individuare ulteriori modalità di valorizzazione della Posidonia vagliata in altri settori produttivi oltre a quelli agricoli già oggetto di bando comunale. L’assessorato difesa dell’ambiente ha valutato non ostativa anche questa forma di sperimentazione che il Comune avvierà quanto prima”.

S.I.