Proiettili, condanna di Tedde e Fi

ALGHERO – “Un atto compiuto da vigliacchi, che non appartiene alla cultura di una comunità mite e laboriosa.” Così il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta l’atto intimidatorio consumato stamani nei confronti del Comandante di Polizia Locale di Alghero, Guido Calzia e dell’Ass. Capo Corrias.

“Atto che condanniamo fermamente perché è estraneo ad ogni forma di civile convivenza”. Tedde e Forza Italia esprimono vicinanza e solidarietà al Comandante Calzia e all’Assistente Capo Corrias. “Non sarà il gesto  di qualche sconsiderato che agisce nell’ombra  a turbare la tranquillità di una comunità onesta e laboriosa quanto ferma e determinata nel rigettare ogni forma di minaccia e violenza -chiude Tedde.” 

Nella foto Tedde e i leader locali di FI

S.I.

Taglio pediatri, denunce in vista

ALGHERO – “L’assistenza sanitaria è un diritto. Quella a cui sono costrette decine di famiglie algheresi e i loro bambini è una situazione intollerabile”. Così il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che mercoledì mattina ha rinnovato la richiesta di convocazione del Comitato Regionale di Pediatria all’assessorato alla Sanità, incontrando a Porta Terra, insieme all’Avvocatura comunale, il Comitato di mamme che da mesi si batte con l’Amministrazione comunale perché venga garantito il diritto alla salute dei bambini. Il Comune valuta la possibilità di presentare un dettagliato esposto-denuncia, e rivolgersi così al Tribunale di Sassari affinché valuti con carattere d’urgenza profili di responsabilità riferibili alla mancata nomina dei pediatri in sostituzione ai professionisti andati di recente in pensione e le ripercussioni che questo genera sul tessuto sociale del territorio.

“Si valuterà anche, nella reiterata inerzia di Ats e Regione, di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale al fine di ottenere la nomina in via d’urgenza dei pediatri mancanti sul territorio. Ad oggi, infatti, è negata la libera scelta del pediatra a diverse centinaia di famiglie algheresi, nonostante la legge individui tra i diritti dei neonati l’assistenza specialistica di base fino ai 6 anni di età”. 

“Un fatto questo, che presenta già ripercussioni estremamente negative su bimbi con importanti patologie e disabili; mette a rischio il regolare proseguimento dell’iter vaccinale obbligatorio in centinaia di bambini, minando perfino l’obbligo all’istruzione scolastica, a causa della difficoltà a cui vanno incontro le famiglie per certificare la salute dei bambini anche in casi di influenze stagionali. In allegato un momento dell’incontro di mercoledì”.    

Nella foto l’incontro del sindaco con alcune mamme

S.I.

Bando Palacongressi: un fallimento

ALGHERO – “Fallito un bando se ne ripropone uno identico.” Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta il fallimento del bando per l’acquisizione di manifestazione di interesse per l’affidamento in concessione del Palacongressi di proprietà regionale  e la recentissima pubblicazione fa di un nuovo bando con identici contenuti. “Se nessun imprenditore ha partecipato al primo bando è evidente che l’offerta non è ritenuta appetibile dalle imprese. In questi casi occorre modificare l’offerta per metterla in linea con le esigenze del mercato e non reiterare la vecchia che ha dimostrato di essere indesiderata.”

Secondo Tedde questo è un modo per perdere tempo e sprecare risorse pubbliche. L’ex sindaco di Alghero ricorda anche che nonostante la convenzione per la gestione del Palacongressi è scaduta, la struttura è rimasta nella disponibilità del Comune perché non è stata restituita formalmente alla Regione. “E’ lo stesso Demanio regionale –denuncia Tedde- che ha certificato che il bene “è ancora nella disponibilità del Comune di Alghero” in quanto non è stato riconsegnato all’Assessorato. Da ciò deriva l’irresponsabile accollo degli oneri di custodia e le responsabilità derivanti dagli atti vandalici e delle devastazioni consumati.  Che comporteranno risarcimenti di danni milionari. Il bene soffre anche di un decadimento strutturale che oggi mette in serio pericolo l’incolumità di coloro che incautamente si dovessero addentrare all’interno della struttura. Le porte d’ingresso sono state completamente divelte. Questo ha consentito l’azione indisturbata di vandali e ladri che hanno distrutto e sottratto dalla struttura le attrezzature elettroniche ed elettriche per l’illuminazione e la videosorveglianza, con gravi danni alla cabina ed ai quadri elettrici devastati dall’azione delinquenziale di sconosciuti”.

“E’ indispensabile che il Palacongressi venga restituito formalmente con verbale di consegna alla Regione e che l’amministrazione locale formuli un bando appetibile per le imprese interessate alla gestione della struttura. Ma oggi  -chiude Tedde-.” 

Nella foto il Palacongressi

S.I.

Sardegna, zero figli: creare lavoro

ALGHERO – Nonostante si leggano proclami su presunti obiettivi centrati da chi sta chiudendo il mandato a guida della Regione, quasi tutti gli indicati sono negativi con punte drammatiche quali l’allarme denatalità. Inutile abbaiare alla Luna quando non creandosi occasioni per creare sviluppo e lavoro, i sardi sono costretti ad emigrare e comunque non riescono a porre le basi per fare delle famiglie con più figli.

In Sardegna si registrano quattromila nati in meno dal 2010 e la Società italiana di pediatria lancia l’allarme. “La denatalità nella nostra regione è un problema serio da affrontare bene e presto. In Sardegna nei primi otto mesi del 2018 è stato registrato un pericoloso avvicinamento alla soglia dei diecimila nati: nel 2010 sono stati oltre tredicimila. Fermiamoci a riflettere con urgenza”, afferma dice Rossella Mura, presidente della Sip regionale.

 “Un’inesorabile discesa ci ha fatto precipitare dai 13538 nati del 2010 ai 10142 del 2017. Dal 2010 mediamente ogni anno – spiega Mura – abbiamo avuto 485 nascite in meno rispetto all’anno precedente. I dati dei nati vivi Istat nei primi otto mesi dell’anno scorso mostrano come sia probabile che nel 2018 si scenda al di sotto della soglia psicologica diecimila nati per anno”. La politica, ma anche le rappresentanze sociali e dei settori produttivi, devono mettersi in testa che non si possono più rinviare importanti investimenti pubblici e privati e misti per rilanciare l’economia e sopratutto indirizzare tutte gli sforzi ed energie affinchè si creino condizione per nuovi posti di lavoro. Se non si cambia subito rotta, il punto di non ritorno è dietro l’angolo ovvero una Sardegna sempre più povera e vuota (basta vedere i tagli nei servizi sanitari come pediatria) e questo nonostante le straordinarie potenzialità che ha l’Isola.

S.I.


Centinaio venerdi ad Alghero

ALGHERO – Dopo il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha scelto Alghero tra le tappe del suo tour in Sardegna in vista delle scorse elezioni suppletive e che ha portato migliaia di persone in piazza, ancora una volta Alghero attira l’attenzione degli esponenti di Governo della Lega.

Il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, arriva in Sardegna per una tre giorni in cui attraverserà l’Isola da Nord a Sud. Parte da Cagliari giovedì sera per un incontro pubblico con i cittadini, e proseguirà il giorno successivo allo stagno di Cabras, dove ad attendere il ministro ci saranno i pescatori della zona e successivamente a Bonorva (SS) per il saluto alla delegazione del Movimento Pastori Sardi.

Centinaio raggiungerà Alghero domani, venerdì 25 gennaio. La sua visita inizierà alle 18.30 nella Cantina Santa Maria dove incontrerà il comparto vitivinicolo. Alle 19.30 all’Hotel Catalunya terrà un incontro aperto al pubblico con il comparto agricolo, turistico e balneare.

“L’attenzione che riserva il Governo nazionale nei confronti della Sardegna, del nord ovest e di Alghero, non l’abbiamo mai riscontrata fino a questo momento”, ha detto Michele Pais, attuale consigliere comunale di Alghero e candidato alle prossime elezioni regionali con la Lega, ” purtroppo né dai governi locali di sinistra che per le loro scelte non fanno altro che affossare il nostro territorio, né da una Giunta Regionale che con la sua politica ha distrutto anche la Sanità, e l’ultima brutta notizia riguarda proprio il fallimento del Policlinico sassarese, un punto di riferimento anche per tutti i Comuni della provincia di Sassari. Il Ministro Centinaio verrà non solo ad ascoltare tutte le categorie interessate dal suo ministero, ma a indicare importanti risultati e obiettivi in serbo per la Sardegna.”

Nella foto il Ministro Centinaio

S.I.

Allevatori Villanovesi, più attenzione

ALGHERO – Il consigliere regionale Marco Tedde, candidato sempre con Forza Italia alle elezioni del 24 Febbraio, ha avviato una serie di incontri per verificare la condizione delle varie realtà economiche e sociali del territorio. In generale, come noto, la condizione è molto critica, in particolare del Nord-Ovest Sardegna e della Provincia di Sassari di fatto abbandonata da cinque anni di governo di Centrosinistra, ricordano in più occasioni gli azzurri raccogliendo il sentimento diffuso tra la popolazione.

Ieri Tedde ha fatto visita presso Cooperativa Allevatori Villanovesi che dal 1954 produce e distribuisce formaggi di alta qualità.  “Una prestigiosa realtà costituita da 140 soci e 130 aziende agricole con 20mila ettari di terra e 30mila capi ovini. Abbiamo parlato dei problemi del comparto e gustato i loro prodotti”. Evidenzia Tedde: “La Regione deve dedicare più attenzione a queste realtà che costituiscono presidi economici e custodiscono le nostre radici e la nostra cultura”.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

“Policlinico, Sinistra una rovina”

ALGHERO – “Fioccano le brutte notizie per il Comune di Sassari, dopo la doppia rapina in 24 ore, questa volta gli aspetti negativi di un comune che non fa altro che perdere il suo appeal, vanno a discapito della salute di tutti i sardi, gli elettori si mettano una mano sulla coscienza il prossimo 24 febbraio, la sinistra ha rovinato anche la nostra salute”. Parole dell’attuale consigliere comunale di minoranza ad Alghero Michele Pais, e candidato alle prossimo regionali con la Lega, in merito alla notizia di poche ore fa che riguarda il fallimento del Policlinico Sassarese.

Il Tribunale di Sassari ha infatti rigettato la richiesta di concordato preventivo accogliendo la richiesta di fallimento proposta a suo tempo dalla Coopservice, società creditrice della struttura sanitaria di viale Italia, ritenendo anche che i debiti della società sono troppo elevati per potere essere sanati con la ventilata cessione d’azienda al gruppo Rusconi. In considerazione del passivo (circa 39 milioni di euro) e dell’attivo (in caso di cessione d’azienda, 6 milioni), nonché del volume di affari. Adesso la società finirà per sei mesi sotto la guida del curatore fallimentare, in attesa della prossima udienza fissata per il prossimo 13 giugno.

“Tutto questo era prevedibile, l’azienda per la tutela della salute ha determinato lo sfascio della sanità. Eppure sono proprio di oggi le dichiarazioni del manager Fulvio Moirano che si permette di dire che la sanità è migliorata da quando è nata l’Ats. Io ritengo che sia una vergogna, le sue dichiarazioni e ciò che abbiamo ereditato dalla Giunta Pigliaru. La notizia di oggi è negativa non solo perché si ripercuote sulla salute dei sardi, ma anche sui 200 posti di lavoro che il Policlinico offriva fino a pochi mesi fa”.

Nella foto una delle tante manifestazioni al Policlinico

S.I.

Alghero Unita per “Spiagge pulite”

ALGHERO – Le notizie sono (almeno) due: nasce Alghero Unita e tale realtà condivide la battaglia per “spiagge pulite sempre”. Prima di entrare nel merito dell’intervento, come viene spiegato dal titolare del progetto ovvero il già candidato a sindaco per il Centrodestra, Francesco Marinaro, Alghero Unita ” è una nuova realtà politica locale scollegata da qualsiasi appartenenza partitica che intende proporre un nuovo progetto di polo civico in vista delle prossime elezioni amministrative nella città di Alghero”.

“La ricerca approfondita dei più adeguati interventi di recupero del litorale algherese, funzionali al suo miglior utilizzo e alla sua più efficace protezione, non passa attraverso la sterile contrapposizione dialettica.Il problema, che ha origini lontane, costantemente eluso dall’Amministrazione locale, ha assunto nel tempo contorni grotteschi: il materiale che avrebbe dovuto proteggere la spiaggia, forse la inquina e certamente la deturpa”.

“Occorre allora prevedere azioni immediate e di medio-lungo termine per superare in modo definitivo le gravi criticità esistenti (nei limiti in cui tale ambizioso traguardo sia oggettivamente conseguibile)”.

“In primis è necessario analizzare correttamente, come suggerito dalle associazioni ambientaliste, il materiale prelevato dal sito di San Giovanni e riposizionato lungo il litorale, per fugare ogni dubbio in ordine alla valenza dell’intervento svolto dall’Amministrazione, procedendo in caso di riscontro di sostanze inquinanti, all’immediata rimozione del materiale dall’arenile e allo smaltimento nei modi prescritti dalla normativa di settore”.

Parallelamente è necessario innovare le disposizioni vigenti in materia di trattamento della posidonia spiaggiata, per scongiurare lo stoccaggio (ormai non più sostenibile) delle alghe in siti di elevato pregio ambientale e paesaggistico, che limitano immotivatamente la fruizione del litorale algherese. È da sostenere lo sforzo compiuto in questa direzione dall’On.le Paola Deiana, presso le istituzioni competenti.

“Infine, per mitigare il fenomeno dell’erosione costiera in atto, occorre progettare opere di ingegneria ambientale, che tengano conto della modifica delle correnti del golfo determinate dall’ampliamento del porto cittadino. È probabile che mediante l’impegno congiunto delle forze politiche, sociali, imprenditoriali, culturali e ambientaliste presenti in città, si possa pervenire al superamento del problema, con tutti i vantaggi che ne derivano, replicando i risultati positivi ottenuti in altre località costiere oltre tirreno”.

Nella foto Francesco Marinaro

S.I.

Pul Sassari, nuovi stabilimenti

SASSARI – “La pianificazione e gestione del demanio marittimo. La tutela ambientale e paesaggistica. La promozione dello sviluppo e valorizzazione sostenibile del territorio. La fruibilità della costa e la creazione di condizioni per investimenti e iniziative economiche legate al turismo. Sono questi, in estrema, sintesi, gli obiettivi del Pul, il piano di utilizzo dei litorali del Comune di Sassari, approvato durante la seduta odierna del Consiglio comunale”. Cosi dal Comune di Sassari riguardo l’approvazione del documento che programma gli interventi sul litorale.

Cos’è il Pul? È uno dei principali strumenti attuativi del Piano paesaggistico regionale (Ppr) per quanto attiene alle modalità di salvaguardia, gestione e utilizzo della fascia costiera come “bene paesaggistico d’insieme”. Disciplina la fruizione, con finalità turistico-ricreative, delle aree demaniali marittime e l’organizzazione dei litorali, compresa la regolamentazione dell’accessibilità viaria e pedonale, coerentemente con i principi delle Linee guida regionali, che puntano a garantire la conservazione e la tutela dell’ecosistema costiero.

Ambienti costieri.Nella fascia costiera sono individuati sei ambiti: Platamona, Fiume Santo, Rena Majore, La Pedraia, Argentiera e Porto Ferro, all’interno dei quali sono state svolte analisi ambientali, paesaggistiche e geomorfologiche per individuare i tratti di litorali idonei al rilascio di concessioni demaniali. Le superfici idonee al rilascio della concessione sono state classificate sulla base dei parametri fissati dalla Regione, con esclusione dei tratti costieri che hanno caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche di elevato valore naturalistico, incompatibili col rilascio di concessioni demaniali.

Il Pul è stato sottoposto ai pareri e nulla osta degli Enti preposti alla tutela e salvaguardia dei valori paesaggistici, ambientali e idrogeologici, per la verifica di compatibilità, che hanno rilasciato parere favorevole confermando che la scelta e l’ubicazione delle attrezzature destinate alla frubiilità della fascia costiera è stata effettuata attraverso un’analisi accurata dei diversi elementi e componenti paesaggistico-ambientali, antropici, sociali ed economici.

In seguito alle osservazioni è stata eliminata una concessione demaniale nella spiaggia di Rena Maiore, una concessione demaniale nella spiaggia dell’Argentiera, ed è stato effettuato il riposizionamento delle altre due concessioni demaniali semplici nella stessa spiaggia dell’Argentiera, il riposizionamento delle tre concessioni demaniali semplici previste nella spiaggia di Porto Ferro, il riposizionamento dei parcheggi nell’areale di Fiume Santo.

Concessioni demaniali. In osservanza delle Linee Guida Regionali nei litorali fruibili sono previste concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, finalizzate alla creazione di ombreggi e costituite da sedie sdraio e lettini, spogliatoio e box per la custodia degli indumenti, box per la guardiania, piattaforma e passerella lignea per consentire l’accesso e la fruizione dello stabilimento da parte degli utenti con ridotte capacità motorie, servizio igienico e docce, torretta d’avvistamento e servizio di salvamento a mare, locale infermeria con servizio di pronto soccorso ed eventuale chiosco bar.

Il sistema degli accessi al litorale non prevede l’apertura di nuove vie di accesso ma la regolamentazione e riorganizzazione delle aree di sosta degli autoveicoli e il collegamento tra queste e il litorale. Il piano prevede, inoltre, la programmazione di una sostanziale implementazione delle infrastrutture viarie, anche tramite il coinvolgimento del parteniarato locale. Potranno, perciò essere realizzati percorsi ciclabili e pedonali, e anche un sistema di viabilità leggera (percorsi pedonali, ciclabili, e mezzi elettrici) funzionale alla fruizione del litorale. Inoltre la costa potrà essere servita da un sistema di natanti, che facendo base sui porti di Porto Conte e Stintino, e su uno o più approdi intermedi lungo la costa, coprano l’intero sviluppo litoraneo.

Nella foto un rendering degli interventi che potrebbero farsi a Porto Ferro

S.I.

Lavori e asfalti, disordine e sperpero

ALGHERO – “Ma è possibile che la mano destra non sappia cosa fa la  sinistra? Ad Alghero succede anche questo, ci sono tante vie che avrebbero assoluto bisogno di essere ri-asfaltate e ci sono strade appena rifatte che vengo devastate per interventi nei sottoservizi”. Cosi il consigliere comunale di 5 Stelle, Roberto Ferrara, riguardo un problema che è sotto gli occhi di tutti, ad Alghero, già da tempo e che in questi giorni, alla luce di nuovi lavori, emerge ancora in maniera più evidente.

“La cosa è grave nel momento in cui questi interventi non sono dovuti a emergenze ma sono programmati da tempo, questo è il caso degli interventi per la nuova rete del gas che sta interessando le vie cittadine. Nella foto l’esempio di Via Canepa, rifatta a nuovo nel settembre 2018 e “tagliata” nel gennaio 2019, tutto ciò porta ad un inutile sperpero di denari pubblici e ad avere le nostre strade sempre malconce”.

Nella foto via Canepa

S.I.