“Scuola chiusa, Bruno dov’è?”

ALGHERO – “Il fatto di essere candidato alle prossime elezioni regionali nella lista della Lega, non mi impedisce di seguire con attenzione i problemi che quotidianamente l’Amministrazione Bruno non solo non risolve ma che spesso provoca”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale e candidato alle regionali per il partito di Matteo Salvini riguardo l’irrisolta questione di un plesso scolastico del Comune di Alghero.

“L’ultimo tra i tanti, è il caso della scuola materna di Via Vittorio Emanuele, chiusa perché oggetto di lavori improcrastinabili, e i cui bambini sono ospiti del plesso scolastico del Sacro Cuore, con tutti i problemi e i disagi immaginabili. Siamo ormai a metà anno scolastico e ancora oggi non si hanno notizie sulla fine dei lavori, anzi, a detta di molti genitori  parrebbe che tutto sia fermo! Caro Sindaco Bruno, perché non ne parliamo in consiglio comunale?” 

“O dobbiamo aggiungere questa richiesta alle altre che le abbiamo fatto nei mesi  scorsi a cui non ha mai risposto? Fare il sindaco non è pavoneggiarsi nelle varie ospitate tv, ma dare risposte concrete alla città, cosa che per lei si è rivelata molto difficile in questi lunghissimi anni di suo governo! Ma per fortuna l’aria sta cambiando e presto anche lei dovrà fare le valigie come il suo amico Pigliaru e lasciare il posto a chi ha come obiettivo principale i cittadini”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Solinas: urge legge su porti e nautica

ALGHERO – “La Sardegna, nonostante sia un’isola, non ha una legge sulla portualità e sul turismo nautico; sembra assurdo ma è cosi. Eppure si tratta di un settore strategico il cui sviluppo produrrebbe con certezza ricadute economiche positive e nuovi posti di lavoro. Facendo un focus particolare sul nord ovest dell’Isola ci rendiamo conto che il territorio dispone di soli 5 porti (Bosa, Alghero, Stintino, Porto Torres e Castelsardo) che difficilmente possiamo definire “turistici” considerata la scarsità dei servizi che vengono offerti al diportista”. Cosi Michele Solinas, candidato nel collegio di Sassari e Alghero, coi Riformatori Sardi che interviene sulla questione, anch’essa irrisolta, del sostegno alla portualità del Nord-Ovest Sardegna.

“Inoltre la distanza media che intercorre i porti non consente lo sviluppo di una portualità organizzata finalizzata ad attrarre flussi turistici, cosicché il modello, per funzionare, dovrebbe contare su più scali ravvicinati, come ad esempio è nel nord est della Sardegna. Noi Riformatori, convinti sostenitori del concetto che la nautica, la portualità ed il diporto rappresentino un asset strategico imprescindibile, da anni proponiamo la realizzazione di dieci nuove infrastrutture portuali nell’intera Isola e il rinnovamento di quelle esistenti; lo testimonia una proposta di legge del 2010 a cui purtroppo non è stato dato seguito ma che è nostra intenzione ripresentare non appena riusciremo a riprendere la guida della Regione il prossimo 24 febbraio”.

Nella foto Michele Solinas

S.I.

Allarme pediatri, Regione assente

ALGHERO -“Ancora buio ad Alghero e Olmedo sulla grave carenza di pediatri.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde interviene ancora una volta sulla mancanza di pediatri. “Una situazione paradossale -commenta l’ex sindaco di Alghero-, che penalizza le famiglie e che vede la clamorosa l’assenza dell’assessore Arru, impegnato in campagna elettorale. Viene negato il diritto alla salute costituzionalmente garantito a coloro che garantiscono il futuro della nostra comunità”. 

Tedde sottolinea che non è accettabile che i pediatri andati in pensione non vengano sostituiti. E che non è pensabile che i bambini di Alghero e Olmedo vivano una situazione sanitaria da terzo mondo. “E’ da irresponsabili -denuncia l’ex sindaco di Alghero- abbandonare bambini che a volte soffrono di delicate patologie. Ed è veramente impensabile che i bambini vengano seguiti dai medici di famiglia che non hanno la preparazione medica specifica che solo un pediatra può garantire.” Tedde stigmatizza il silenzio dell’assessore Arru alla interrogazione depositata a dicembre assieme al collega Cacciotto, relativa al problema della carenza di pediatri in libera scelta ad Alghero e Olmedo.

Interrogazione che rappresentava la necessità e l’urgenza di attivare le procedure per le sedi carenti in sede di Comitato Regionale per la Pediatria e di consentire ai bambini di Alghero e Olmedo di essere curati da chi ha studiato e si è specializzato per farlo. “Sospenda la sua campagna elettorale Arru, e si attivi immediatamente per dare ai bambini di Alghero e Olmedo quella assistenza medica che costituisce un diritto dei pazienti, delle loro famiglie e delle nostre comunità -chiude Tedde-.”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Sport, bandi by Bruno: c’è allarme

ALGHERO – “I nuovi bandi predisposti dalla amministrazione guidata dal sindaco Mario Bruno, sull’utilizzo degli impianti sportivi comunali stanno creando parecchia agitazione tra i dirigenti delle società Algheresi. Un ‘giro’ che coinvolge migliaia di bambini e ragazzi che praticano in città,  calcio, pugilato, pallavolo, basket, nuoto, tennis, rugby, judo, baseball, softball, etc.” Cosi le società sportive Catalunia, Amatori rugby, Green Alghero, L’Alguerugby, Tennis club Alghero, Coral pallacanestro, Alghero pallacanestro, Accademia boxe Mulas che non nascondono più la loro preoccupazione e pure critica rispetto alla condizione del settore e in particolare delle iniziative messe in atto dall’amministrazione di Centrosinistra.

“In ballo ci sono i rinnovi delle convenzioni delle singole società con l’ente proprietario. Tutte quelle in essere sono infatti scadute e dopo la bufera che ha fatto intervenire pesantemente la magistratura sono state cassate e dichiarate nulle dalla dirigente Caria. Ora il comune ci riprova, è impensabile dicono le società, che tutti i pesanti oneri di investimento economico per la riqualificazione e la messa a norma di impianti sportivi di proprietà pubblica, debbano ricadere sulle società e di conseguenza sulle famiglie”.

“I dirigenti riunitisi nei giorni scorsi per analizzare le problematiche che gli attuali bandi creerebbero allo sport cittadino, convocheranno tutte le altre società sportive che all’incontro non erano presenti, per  chiedere a gran voce un incontro chiarificatore con l’assessore allo Sport e il sindaco di Alghero (l’assessore sassarese Angela Cavazzuti ndr)”.

Nella foto la piscina del Green

S.I.

Pigliaru affossa 118 e ambulanze

CAGLIARI – “Speravamo che la Giunta Pigliaru si ravvedesse e risolvesse le pesanti criticità di Areus. Siamo costretti a rilevare, invece, che il servizio di gestione delle urgenze e delle emergenze, che fino a pochi anni fa rappresentava un’eccellenza del sistema sanitario sardo, ha un futuro grigio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la delibera adottata dalla Giunta Regionale il 28 dicembre, che taglia i costi di Areus di 5,5 milioni in due anni, cancella 2 ambulanze medicalizzate, riducendole a 22, e taglia i costi per le associazioni di volontariato e per le cooperative 118.

“Un vero e proprio piano di demolizione del sistema di emergenza urgenza –denuncia Tedde- che già soffriva per pesantissime carenze di risorse umane, ma anche per le carenze quantitative  e di manutenzione in cui versano i mezzi di soccorso impiegati nel servizio, obsoleti ed in alcuni casi inutilizzabili in quanto mancano le risorse per la loro riparazione. L’ex sindaco di Alghero ricorda di avere già denunciato queste criticità con una interrogazione dello scorso agosto, rimasta peraltro senza risposta, nella quale evidenziava la necessità di ulteriori 24 mezzi medicalizzati, la mancanza di 33 medici nelle centrali operative e nelle postazioni medicalizzate e di 20 infermieri. “Ancora pochi giorni e i sardi avranno la possibilità di dare al centrodestra il mandato per restituire alla sanità sarda quella dignità che il centrosinistra ha letteralmente calpestato –chiude Tedde-.” 

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Leggi Settore, Bruno scrive a Pigliaru

ALGHERO – Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha inviato una missiva all’attenzione del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru, dell’Assessore dell’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale Luigi Arru e del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Gianfranco Ganau, rappresentando la difficoltà da parte del Comune di Alghero di continuare ad anticipare ingenti risorse a valere sulle “Leggi di Settore”. In particolare sulle risorse finanziarie relative alle leggi regionali 8/1999, 9/2004 e 20/1997 si chiede la possibilità di intervenire con un’integrazione dei Fondi regionali, al fine di garantire l’intera copertura del fabbisogno che, come ben rappresenta il trend di spesa verificabile dalla rendicontazione dell’ultimo biennio, supera il milione di euro annuo. 

Ad oggi questa Amministrazione, dopo aver completato la liquidazione e il pagamento delle provvidenze economiche sulle leggi regionali 8/1999, 9/2004 e 20/1997 relative al terzo trimestre del 2018, per il quarto trimestre dello stesso anno ha potuto garantire il pagamento soltanto per una quota parte della mensilità di ottobre, a causa dell’insufficienza di risorse deliberate e trasferite dalla Regione. “Rispetto all’ulteriore fabbisogno non è in grado di farsi carico dell’onere che ne deriverebbe, trovandosi attualmente nella condizione di dover affrontare con fondi propri di bilancio le sempre più crescenti necessità per rispondere ai bisogni primari e abitativi dei cittadini Algheresi, come l’integrazione alle rette di ricovero a favore delle persone anziane residenti ad Alghero o il sostegno all’integrazione della comunità Rom presente sul territorio comunale, fino alla gestione, con risorse proprie, dell’emergenza legata alla sopraggiunta inagibilità del Centro Residenziale Anziani, che ha costretto l’Amministrazione comunale ad adottare una serie di misure d’urgenza a favore degli ospiti della struttura, nonché ad individuare una sede operativa provvisoria per gli operatori dei Servizi Sociali” scrive il sindaco di Alghero all’indirizzo del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru, dell’Assessore dell’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale Luigi Arru e del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau. “Vista la concreta possibilità che questa Amministrazione non riesca a far fronte alle istanze di una categoria di persone particolarmente fragile, che reclama il legittimo diritto a vedersi riconosciute le provvidenze citate, disciplinate da speciale normativa regionale, al fine di offrire loro ogni tutela prevista dal principio costituzionale di sussidiarietà, vi prego di voler valutare, con la massima sollecitudine consentita, la possibilità di intervenire con un’integrazione dei Fondi regionali, al fine di garantire l’intera copertura del fabbisogno che, come ben rappresenta il trend di spesa verificabile dalla rendicontazione dell’ultimo biennio, supera il milione di euro annuo” conclude il sindaco di Alghero, Mario Bruno.

Nella foto Pigliaru e Bruno

S.I.

“Bruno-Selva fermate disastro spiagge”

ALGHERO – “Non sanno più a cosa aggrapparsi, è evidente. Trascorsi 5 anni di nulla dove l’unica cosa che hanno fatto è inondare i mezzi di informazione di annunci e comunicazioni, spesso false o almeno fantasiose, oggi paiono dare qualche cenno di vita fingendo di interessarsi al problema spiagge e litorali”. Cosi il gruppo consiliare, composto da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, e il Direttivo di Forza Italia-Alghero sulla grave situazione dei litorali e spiagge della Riviera del Corallo.

“”Oltre al ritardo accumulato e alla arcinota incapacità di vedere oltre il loro naso, c’è una diffusa supponenza e arroganza che occlude la vista e la ragione di questi pseudo-amministratori di sinistra-centro che hanno il tempo contato e che, soprattutto, non ascoltano non solo le opposizioni, ma nemmeno i cittadini. Nel caso specifico un intero settore ovvero i balneari. Oramai sono mesi e mesi che tramite video, foto, documenti, interviste, articoli e tanto altro, gli si chiede in tutte le lingue di fermare questi scellerati lavori attuati dall’assessorato all’Ambiente che, è oggettivo, non stanno portando alcun giovamento al litorale, ma anzi stanno pregiudicando la sua fruibilità e immagine. Alghero, come noto, vive di turismo anche se è altrettanto evidente che ci sono gruppi associativi e politici in seno all’attuale maggioranza di sinistra-centro-pd che, a tutt’oggi, ancora mal sopportano tale realtà e fanno di tutto affinché la Riviera del Corallo sia meno appetibile e sempre meno viva”.

“Mai e poi mai permetteremo tale infausto disegno che emerge in tutta la sua infamia nel trattamento della questione posidonia. Apprendiamo che il Sindaco, oramai totalmente distaccato dalla realtà e in cerca di un futuro oltre quello lavorativo, è nervoso e insofferente e non riesce a fare altro che appellarsi alla relazione di “un’ispezione visiva” (!!!) dell’Arpas. Altro che ripetere come novello Portobello “legga bene, legga bene”, ai cittadini che in maniera fin troppo educata ricordano al “Primo Cittadino” che nel materiale scaricato dall’azienda appaltatrice dell’assessorato Ambiente c’è anche spazzatura. Il soriano e zeddiano Bruno si sarebbe dovuto occupare del problema già dal primo giorno del suo insediamento. Rifiuti di vario tipo, in particolare plastica e non solo micro. Senza considerare, come lamentato a gran voce anche dalle attività ivi presenti (e non solo balneari, ma anche camping, bar, etc) che quelle montagne marroni sono uno spettacolo indecente per una città turistica”.

“Un grave danno d’immagine e ambientale. Inutile arrampicarsi sugli specchi. Anche in questo caso tutti i cittadini, pure quelli che vivono fuori dalla nostra città, hanno Alghero nel cuore e non hanno invece altri fini utilitaristici e legati a poltrone e sostentamenti vari, riconoscono la gravità della situazione e chiedono all’amministrazione di fermare i dannosi “riposizionamenti”. Inutile affannarsi adesso, a fine del mandato, il danno è fatto e spetterà alle prossime amministrazioni regionale e comunale recuperare”.

“Questo è un problema che, se fosse veramente interessato all’amministrazione, l’avrebbe dovuta vedere in prima linea con la Regione di Pigliaru e il Governo di Renzi (con Bruno il famoso triangolo d’oro, rivelatasi solo una presa in giro) al fine di ottenere fondi e interventi utili ad arrivare, dopo 5 anni, alla soluzione del problema e dunque all’eliminazione dei siti di stock e al conferimento in discarica delle montagne di materiale ammucchiato a San Giovanni, Maria Pia e Fertilia. Invece, eccoci qui, ancora a subire interviste, proclami e i soliti minacciosi toni di chi, oramai, ha perso totalmente il contatto con la realtà.

Nella foto le montagne di posidonia e materiale vagliato ma poco decoroso

S.I.

Litorale e spiagge, è “caso Alghero”

ALGHERO – C’è un limite a tutto. Come ogni cosa, anche nelle diatribe cittadini trasformate da alcuni in scontri politici, scava e scava, emerge sempre la verità. Come nella questione della posidonia o più correttamente dei litorali. Non c’è dubbio che grazie ai balneari (quasi tutti, ma non tutti) e ai cittadini il tema è divenuto di dominio pubblico e pure l’amministrazione comunale ha avviato alcuni progetti per affrontare i vari problemi in campo e in generale la politica (quasi tutta) ha compreso che siamo davanti ad un grave problema, un “caso Alghero”.

Proprio come evidenziato non da gente comune, ma anche da esperti come l’imprenditore Vittorio Cadau, l’imprenditore balneari Giovanni Monti, l’ex-deputato Mauro Pili, il consigliere regionale regionale ed ex-sindaco Marco Tedde, l’associazione Legambiente, l’agronomo Ferdinando Manconi e tantissimi altri compresi i nostri occhi, che nel materiale prelevato dai siti di stock, poi accantonato e soprattutto riposizionato sulle spiagge ci sono anche rifiuti. Come da foto e video emergono una miriade di micro-plastiche e altri residui che, oggettivamente, dopo che queste montagne di materiale restano per mesi in determinati siti. Qui, volenti o nolenti, confluisce anche (anche trasportata dal vento) pure varia immondizia. Inoltre, in quasi tutto il litorale, insiste già la posidonia fresca, quella “stagionale”, che non deve essere toccata. Perciò, visto l’invasione record di questi anni della pianta marina, come ripetuto in tutte le lingue, il “riposizionamento” deve essere fermato. E non solo. Va fatta una bonifica totale dei siti di stoccaggio di San Giovanni, Maria Pia e Fertilia oltre che intervenire sulla devastante erosione del litorale davanti alla pineta e pure riqualificare il tratto antistante l’ospedale Marino.

C’è tanto da fare, è ovvio. Occorrono tanti denari e dunque bandi, gare e azioni. Tutte cose che, probabilmente, era meglio fare appena insediatisi e non ad una paio di mesi dalla fine del mandato e di conseguenze sono progettualità che saranno in capo alle prossime amministrazioni comunale e regionale con quest’ultima che, tramite gli esponenti del territorio eletti in maggioranza e presenti in giunta, dovrà attuare quello che può essere considerata un mini-piano Marshall per il “caso Alghero” (tutela ambientale, servizi, attività e accessibilità). Ciò deve riguardare tutta la fascia costiera, da Quintilio fino al Lazzaretto e Porto Conte. Del resto, se, come dovrebbe essere, il turismo è la nostra industria, su questo settore bisogna investire tutti gli sforzi ed energie possibili.

Nella foto il litorale cittadino invaso da posidonia fresca e stoccata

S.I.

Mostra-mercato del Maestro Vacca

ALGHERO – Inaugura nella giornata di domenica 20 gennaio ad Alghero, alle ore 17, la mostra-mercato “100×100 solidarietà” firmata da Gianvittorio Vacca, il cui incasso sarà totalmente devoluto a favore dell’iniziativa “un futuro per i bambini di Michela“. Presso la Torre San Giovanni in Largo San Francesco saranno esposte 100 opere, in vendita a 100 euro ciascuna. Si tratta di grafica e acrilico su cartoncino di formato 30/40cm, con soggetto i ricci e le “ricciomanie” (rivisitazioni del tema bogamarì). Gianvittorio è nato ad Alghero nel 1936 e vive a Cagliari da oltre trent’anni. È stato artigiano del corallo, scultore, ceramista, arredatore, scenografo ed inventore della vita mondana algherese negli anni 60.

Ha realizzato e donato alla città, su iniziativa del Circolo Algherese dei Marinai d’Italia, il monumento ai caduti del mare presente presso lo scalo Tarantiello. Quando uno non è “generoso” ad Alghero si dice “Te’ un bogamari’ en butxaca” (ha un riccio in tasca). L’auspicio è che gli algheresi vogliano smentire questo detto prendendo un riccio di Gianvittorio per contribuire ad assicurare il futuro ai due giovanissimi concittadini.

Nella foto uno dei quadri dell’artista Gianvittorio Vacca

S.I.

Fondi per mercato Pietraia

ALGHERO – Programmi integrati per il riordino urbano – L.R. 8/2015 art. 40: il cosiddetto “Bando Periferie” premia la progettualità del Comune di Alghero e della Facoltà di Architettura di Alghero con il finanziamento di 3.150.000 euro. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo degli interventi previsti nel quartiere della Riviera del Corallo in particolare nel mercato.

“Dalla partecipazione dei residenti nasce la riqualificazione urbanistica della Pietraia, attraverso la sintesi di un lungo lavoro di ascolto fatto dalla Facoltà di Architettura che individua le soluzioni progettuali dedicate alla rinascita architettonica, economica e sociale del quartiere traendo ispirazione dalle migliori esperienze internazionali. La riqualificazione parte dal progetto di restyling del Mercato Civico e della piazza circostante e mira garantire servizi, generare sviluppo attraverso le imprese e le attività produttive, investire sulla qualità della vita”.

Il progetto delineato in questa fase dalla prof.ssa Alessandra Casu, ricercatrice e docente di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura di Alghero, approvato nei giorni scorsi dalla Regione su proposta dell’Ufficio Programmazione e dei Lavori Pubblici dell’Amministrazione Bruno ha lo scopo principale di ricucire il quartiere con il contesto urbano.  “Il progetto – spiega il Sindaco Mario Bruno – farà da apripista per gli altri quartieri cittadini nell’ambito della nuova programmazione urbanistica. La nostra attenzione è rivolta ad attuare il processo di recupero del quartiere della Pietraia già in atto che prevede diversi interventi ad attenuare il degrado urbano in cui si trova”.  

“Diverse le azioni  in agenda – annunciano dall’amministrazione – nel quartiere: la realizzazione di un micronido comunale presso il complesso scolastico “La Pedrera” di via Corsica – via Malta; la riqualificazione delle scuole attraverso il Progetto Iscol@ con investimenti complessivi per oltre 700 mila euro, l’avvio della No Tax Area nel quartiere con opportunità e sgravi fiscali per nuove imprese. .

“Gran parte del programma finanziato tramite il “bando periferie” sarà intanto destinata al Mercato civico, oggetto di un intervento che ne prevede la ristrutturazione ed il recupero funzionale, migliorando la qualità degli spazi interni, rendendoli maggiormente idonei alla pratica commerciale contemporanea, indirizzando lo spazio ad una migliore fruizione, anche per attività di tipo culturale”.

Nella foto il progetto per il mercato

S.I.