CAGLIARI – La Giunta Solinas ha nominato i direttori generali che da gennaio guideranno le aziende sanitarie nel nuovo assetto definito dalla legge regionale numero 24 del 2020, mettendo così fine alla gestione commissariale necessaria per l’attuazione del processo di riforma del sistema sanitario della Sardegna. Alla guida dell’Ares, l’Azienda regionale della salute che assumerà alcune delle funzioni centralizzate dell’Ats, come la gestione del personale e della committenza, la Giunta ha indicato Annamaria Tomasella, mentre per quanto riguarda le otto Aziende socio-sanitarie locali i manager nominati dall’esecutivo sardo sono: Flavio Sensi (Asl 1, Sassari); Marcello Acciaro (Asl 2, Gallura); Paolo Cannas (Asl 3, Nuoro); Luigi Cugia (Asl 4, Ogliastra); Angelo Maria Serusi (Asl 5, Oristano); Giorgio Carboni (Asl 6, Medio Campidano); Giuliana Campus (Asl 7, Sulcis); Marcello Tidore (Asl 8, Cagliari). Alla direzione delle aziende ospedaliero-universitarie: Antonio Lorenzo Spano all’Aou Sassari e Chiara Seazzu all’Aou Cagliari. Per l’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna la nomina è quella di Simonetta Cinzia Bettelini, mentre al vertice dell’Azienda di rilevanza nazionale e alta specializzazione (Arnas) G. Brotzu il nome è quello di Agnese Foddis.
ATTUALITÀ
Stop pesca ai ricci e al via gli indennizzi
“Durante questi tre anni, con il coinvolgimento degli stessi pescatori, attueremo un piano di monitoraggio scientifico per valutare gli effetti della chiusura della pesca e daremo la possibilità agli operatori di svolgere attività di recupero ambientale, come la pulizia dei fondali e la rimozione delle attrezzature di pesca. Tutte queste attività – conclude l’assessore Murgia – saranno affidate all’Agenzia Agris, che provvederà a redigere uno specifico Piano operativo, sentito il Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca e l’acquacoltura”.
Colonia felina, progetto di Architettura
ALGHERO – Dalla convenzione di ricerca del marzo scorso alla consegna dello studio, la colonia felina del Solaio si trasforma. Grazie all’accordo dell’Assessorato all’Ambiente con la Facoltà di Architettura infatti, sono state definite le linee guida, l’analisi degli spazi urbani atti alla redazione di un progetto pilota di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di una Colonia Felina-tipo. Sotto la responsabilità scientifica della prof. Alessandra Casu, la facoltà ha in questi giorni consegnato lo studio richiesto.
In accordo con l’Assessorato all’Ambiente e il Settore 3 – servizio 1 dell’Amministrazione Comunale, è stato individuato come sito pilota il luogo comunemente chiamato Solaio alla radice del molo portuale sotto i Bastioni “Marco Polo” e “Pigafetta”, area peraltro sottostante alla stessa Facoltà.
La proposta risponde ai requisiti progettuali fissati in Convenzione:
– Gradevolezza estetica e immediata riconoscibilità come colonia felina di Alghero;
– Capacità di offrire adeguato riparo ai gatti presenti;
– Facilità di cura e pulizia da parte dei volontari;
– Modularità che ne permetta con semplicità l’ampliamento e la riduzione, tenendo quindi conto degli individui abitualmente dimoranti;
– Replicabilità in differenti contesti;
– Costi di realizzazione il più possibile contenuti.
La proposta prevede l uso di pozzetti prefabbricati in conglomerato cementizio, da rifinire con rivestimenti pigmentati lavabili, applicabili a spruzzo o a pennello, secondo colorimetrie coerenti ai differenti contesti e da concordare e sottoporre a parere degli Uffici competenti in caso di siti sottoposti a vincolo di qualunque natura.
“Sono molto soddisfatto della collaborazione con la facoltà di Archittettura, che ringrazio, che mette ancora in evidenza il grande patrimonio di competenze che può vantare la nostra citta. Procederemo ora a concludere l’iter per l’ottenimento in consegna gratuita dell’area ( demaniale marittima ) e successivamente i lavori di realizzazione” commenta l’Assessore Andrea Montis. A ciascun felino potrebbe corrispondere un riparo – costituito da un pozzetto, con una faccia laterale come apertura – che potrebbe essere facilmente rimosso, riposizionato, ri-tinteggiato e reso oggetto di manutenzione. L’articolazione dei differenti ripari in uno stesso sito potrebbe variare secondo i contesti, anche in questo caso in accordo con gli Uffici competenti per le differenti tutele. La scelta degli elementi e la composizione cromatica dovrebbero consentire inoltre la riconoscibilità delle colonie feline da parte delle diverse categorie di utenti, cui potrebbe aggiungersi qualche forma si segnaletica o bandierine posizionate sui pali inseriti nella proposta. per quanto riguarda i materiali, la tinteggiatura garantirà una minore scabrezza delle superfici interne, la loro impermeabilizzazione e una loro conseguente facilità di pulizia, cura e manutenzione. La proposta, inoltre, consente il coinvolgimento della cittadinanza attiva nella realizzazione della colonia felina, favorendo una maggiore “affezione” e il senso di reciproca appartenenza tra popolazione coinvolta e luoghi.
Caccia alle varianti: 47 casi sospetti Omicron
SASSARI – Non si ferma nell’Aou di Sassari l’attività di ricerca delle varianti del Sars Cov-2, neanche nelle giornate di festa. E così, il 25 e 26 dicembre la struttura complessa di Microbiologia e virologia, diretta dal professor Salvatore Rubino, su 92 campioni positivi ne ha individuato 47 compatibili con il profilo Omicron, 33 casi Delta e 12 non identificabili perché a bassa carica virale.
I campioni sono stati analizzati attraverso un test di pre-screening (real time Pcr), che consente di identificare il tipo di variante e che necessita però di una ulteriore conferma con analisi di sequenziamento.
I campioni positivi sono riconducibili in gran parte a contatti di cittadini rientrati nell’isola per le festività natalizie, provenienti da diverse località tra le quali Inghilterra, Spagna e regioni del nord Italia come Lombardia e Piemonte. «Ci aspettiamo che in questo periodo di festa la variante Omicron abbia una accelerata – commenta professor Rubino – e questi casi sospetti potrebbero già dimostrare che sta circolando nell’isola.
«Ai primi di dicembre la variante Delta in Sardegna era ancora prevalente al 90 per cento – prosegue il docente – ma progressivamente nel tempo, come sta già succedendo nel nord Europa, la Omicron diventerà la variante prevalente. Dovremo aspettare il prossimo survey di gennaio per avere una fotografia più nitida della situazione.
«La Delta, al momento, è quella che ci preoccupa, perché molte persone che sono ricoverate in terapia intensiva o in Malattie infettive hanno contratto questo tipo di mutazione del virus. È anche vero, però, che la Omicron, che sembrerebbe meno virulenta, avrebbe contagiato anche cittadini con doppia dose di vaccino.
«Ecco perché – esorta Salvatore Rubino – in questo periodo di festa non dovremmo scordarci le precauzioni che dobbiamo utilizzare tutti i giorni, come il distanziamento e l’utilizzo della mascherina, così da non far circolare il virus».
Sono attesi per il 28 dicembre, invece, i risultati del sequenziamento dei 7 casi sospetti individuati prima delle festività natalizie
Gianni Olandi, il ricordo del Sindaco Conoci
“Conoci porta Alghero a schiantarsi”
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Alghero, annullati tutti gli eventi in piazza
ALGHERO – Vietati eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto. Alghero rinuncia agli appuntamenti in programma nella Banchina Dogana il 29-30-31 dicembre. Le nuove restrizioni anti Covid, per quanto riguarda gli eventi di piazza, erano attese. “Alghero si adegua alle decisioni della cabina di regia, che prevede l’annullamento degli eventi di piazza. Dispiace, ma al primo posto c’è la salute pubblica. Avevamo già ipotizzato che si verificasse questa condizione all’atto della presentazione del Cap d’Any, i cui eventi sono tutt’ora in corso e che ha già visto tante manifestazioni realizzarsi nel rispetto delle norme”, commenta il Sindaco Mario Conoci. “Avevamo previsto, però, per i tre spettacoli, i più importanti, la possibilità di un annullamento o comunque di una riprogrammazione nei nove mesi successivi, proprio per prevenire eventuali prescrizioni di questo tipo. Con la Prefettura avevamo già peraltro concordato una linea di azione simile anche se non fosse intervenuto un provvedimento così specifico a livello nazionale. Avremmo assunto il provvedimento di annullamento degli eventi entro domani. Alghero – aggiunge il Sindaco di Alghero – resta comunque bella e accogliente anche senza i tre spettacoli di piazza, siamo convinti che chi ha prenotato per venite ad Alghero manterrà la propria presenza e si godrà ugualmente il fine anno”.
Un anno fa l’addio a Roberto Frongia, Solinas lo ricorda
CAGLIARI – “Un anno fa ci lasciava Roberto Frongia, politico di valore, uomo colto e raffinato e Assessore eccellente di questa Giunta. La sua opera al servizio dei sardi e della Sardegna, sempre improntata alla ricerca del bene pubblico e mai dell’interesse personale, è ancora viva grazie all’eredità che ci ha lasciato”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas nell’anniversario della morte di Roberto Frongia. “Imponente è stata, tra le tante cose, l’azione di modernizzazione infrastrutturale della Sardegna che con lui ha preso slancio e impulso. Il suo ricordo è vivo nella mente di chi lo ha conosciuto e di chi con lui ha condiviso un progetto. L’intera Giunta Regionale lo ricorda con affetto”, ha concluso il Presidente.
“Si fermi lo sfascio della sanità del territorio”
ALGHERO – “È intollerabile la situazione al Distretto: nel tempo il personale presente (medici, infermieri e amministrativi del Pua) è andato in pensione o è stato trasferito ad altro incarico, anche recentemente, e mai sostituito, determinando problemi alla funzionalità del servizio. Per capire la portata del colpo inferto alla sanità territoriale basti pensare che il Pua è il servizio con il quale la ASL assicura la valutazione e la presa in carico delle persone con problemi sanitari e sociosanitari complessi. Accoglie, infatti, tutte le richieste per RSA, comunità integrate, riabilitazione neurologica, trattamenti dei bambini con problemi di gravi disabilità motorie e intellettive e autorizza il pagamento alle strutture di ricovero. Ancora una volta a pagare questa disorganizzazione e la riduzione di personale saranno le persone più fragili: questa situazione porterà, infatti, ad un ritardo nelle valutazioni delle persone più fragili e dei percorsi migliori per assisterli, porterà ad un ritardo o ad un blocco dei pagamenti delle rette alle strutture che gestiscono questi pazienti. Attendiamo fatti concreti e prontamente interventi risolutivi, non selfie e vacue promesse. Riteniamo, inoltre, quanto mai d’attualità e riformuliamo la proposta di istituire una commissione speciale, in seno al consiglio comunale, sulla sanità visti il perdurare e l’aggravarsi dei problemi”.
Nuovo medico all’Ospedale Marino, intervento di Mulas (Udc)
ALGHERO – “Grazie all’arrivo di un nuovo medico sarà rafforzato l’organico professionale della Riabilitazione del Marino. Questo permetterà di ripristinare a pieno regime l’attività ambulatoriale, con le visite fisiatriche rivolte al territorio. Ma sarà l’occasione finalmente, di riappropriarsi degli spazi per aumentare i posti letto della degenza. Visto le richieste di ricovero in aumento, oggi, con una unità in più specializzata, si possono soddisfare le richieste sempre più numerose di pazienti provenienti dai reparti post-acuti (Stroke Unit, Medicine, Neurologia,Ortopedia,Neurochirurgia) del Nord Ovest della Sardegna”, cosi il presidente della Commissione Sanità Christian Mulas e il gruppo consiliare Udc Alghero.
“Il Marino di Alghero, polo per decenni dell’eccellenza riabilitativa in Sardegna, sta cercando con la sua professionalità dei medici, fisioterapisti, infermieri e operatori socio sanitari, di garantire tutti i giorni, un servizio di efficienza e professionalità per il territorio, tutto questo sotto la guida professionale del Primario del reparto di riabilitazione del dott. Silvano Camerada. I pazienti che hanno necessità di riabilitazione intensiva che implichi un elevato livello di tutela medico-infermieristica e attrezzature tecnologicamente avanzate possono essere curati e riabilitati anche ad Alghero”.
“Il rischio annunciato del ridimensionamento del Marino operato dapprima con la riduzione dei posti letto e ora con l’accorpamento con l’università di Sassari non deve destare preoccupazione, se la volontà della Regione è di investire sull’eccellenza del presidio, per garantire l’eccellenza per territorio. Siamo contenti che il nostro intervento con il supporto del partito Regionale Udc, ha contribuito a rafforzare l’arrivo di una nuova unità medica specializzata per il reparto di riabilitazione, così dando un po’ di ossigeno ad un reparto che fino a qualche giorno fa aveva solo 6 Medici e il Primario”