Odissea 4 Corsie, “Solinas si dimetta da Commissario”

ROMA –  “Quando in quattro anni riesci a sbloccare una situazione che per decenni è rimasta ferma al palo e proprio all’ultimo passaggio chi ne ha la competenza decide di non agire, allora significa che manca proprio la volontà politica, intrisa di quella malafede posta in essere per evitare che altri perseguano risultati importanti per i cittadini, per una comunità, per una Regione”.

A dichiararlo è l’onorevole Paola Deiana (Insieme per il futuro) che esprime forte preoccupazione sul silenzio del presidente della Regione Christian Solinas in merito alla nuova richiesta di maggiori finanziamenti per i lavori della SS 291 da parte di Anas.

“Dopo essere andato alla ricerca di capri espiatori, mi chiedo quale sia ora, considerata la sua posizione di Commissario Straordinario per la viabilità in Sardegna, la scusa del governatore Solinas per non rispondere da oltre un mese alla richiesta di Anas”.

Paola Deiana ricorda che il 17 giugno scorso l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali ha informato il presidente di aver concluso l’attività di aggiornamento della parte economica del Progetto Esecutivo. “Da parte di Solinas serve una formale convalida della richiesta di ulteriori finanziamenti necessari per la realizzazione dell’infrastruttura”. “Ora basta – conclude l’onorevole – il presidente rassegni le dimissioni da Commissario straordinario, si faccia da parte e prenda almeno questa decisione per il bene del territorio del nord-ovest della Sardegna”.

Abbanoa, Udc con Tedde: ora basta, la Regione deve tutelare le famiglie

ALGHERO – “Negli anni la gestione da parte di Abbanoa S.p.A. delle reti idriche e degli impianti di potabilizzazione e depurazione è stata caratterizzata da innumerevoli segnalazioni di gravi criticità e disservizi da parte delle Amministrazioni locali e dei cittadini,delineando un quadro di grave ed allarmante inefficienza nella gestione del Servizio Idrico Integrato. L’atteggiamento autoreferenziale da parte dell’azienda, ovvero fare il forte con i deboli è diventato il modus operandi  per mortificare gli utenti  . Ha ragione il Consigliere Regionale Marco Tedde quando dice  «La politica accenda i riflettori su Abbanoa»

Apprendiamo  con preoccupazione la notizia su stampa che l’Antitrust  ha sanzionato Abbanoa irrogandole una sanzione di 5 milioni di euro per non avere adempiuto agli obblighi informativi e per non avere riconosciuto a favore degli utenti la prescrizione biennale su crediti fatturati dopo il 1° gennaio 2020. Certamente non possiamo stare a guardare, la politica ha il dovere di difendere e tutelare i diritti dei cittadini che spesso non gli vengono riconosciuti,ma soprattutto in questo periodo che ancora si sta vivendo il dramma socio economico e pandemico, dove le famiglie  devono tenere conto di arrivare a fine mese cercando  di mettere assieme il pranzo con la cena o pagare le numerose bollette che arrivano. “Prima il Covid ora  il caro bollette”. Alla fine però il comportamento di Abbanoa non è cambiato”Un atteggiamento pesantissimo soprattutto sul piano morale”, aggiunge il capogruppo Christian Mulas dello scudo Crociato , che trova conferma nel fatto che parrebbe che la società continua a inviare le bollette pazze, con fatturazioni datate o magari già in prescrizione”.

 Gruppo consiliare Udc Alghero

Solinas in Planargia, accordo per rilancio del territorio

CAGLIARI – Un accordo di programma per il territorio per favorire sviluppo e occupazione. L’impegno per la Planargia è stato ribadito a Bosa dal Presidente della Regione Christian Solinas, che nell’aula del consiglio comunale ha incontrato gli amministratori locali, per ascoltare le richieste del territorio da tradurre in atti concreti.

“È importante – ha detto il Presidente – un continuo confronto tra i territori e la Regione, che vuole essere sempre più vicina e attenta alle reali esigenze dei cittadini, dei quali i sindaci e gli amministratori, con il loro impegno quotidiano, sono interpreti”. Sanità, servizi, infrastrutture, sostegno al lavoro sono stati al centro del confronto.

“La Regione vuole essere sempre più presente e più vicina – ha detto il Presidente Solinas –. L’accordo raggiunto nel 2019 con il Governo sulla annosa vertenza entrate consente di contare su maggiori disponibilità per interventi mirati. Si tratta, ha ricordato il Presidente, di un miliardo e 600 milioni per opere infrastrutturali e 384 milioni di sconto sui trasferimenti. Questo ci consente di liberare maggiori risorse rispetto al passato. Abbiamo rimesso in ordine i conti della Regione in ordine e accresciuto la nostra capacità di spesa, ha detto. Temi condivisi con i sindaci dei 9 comuni dell’unione della Planargia. Particolare attenzione è stata dedicata alla sanità, e alla grande importanza rivestita dall’ospedale Mastino, presidio di qualità sul quale la Regione ha già messo in atto importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici. Dobbiamo fare passi da gigante per rimediare ai troppi errori del passato, che avevano condannato i piccoli ospedali ad un rapido impoverimento quantitativo e qualitativo dei servizi. Per anni – ha detto il Presidente – il blocco del turn over e le mancate chiamate per la medicina generale hanno causato una grave carenza di organici”.

“La riforma di questa Giunta – ha proseguito, afferma l’importanza dei presidi decentrati. Alla cronica carenza di medici, ha detto il Presidente Solinas, stiamo cercando di rimediare con un aumento delle borse di studio, che abbiamo moltiplicato, così come siamo intervenuti con gli incentivi economici per favorire la scelta dei medici in favore delle piccole realtà. Nel frattempo, sono stati banditi o già programmati concorsi per 1800 assunzioni”.

Non solo sanità, ma anche turismo, infrastrutture, viabilità al centro degli incontri della giornata, dedicati dal Presidente all’incontro con i cittadini e con i rappresentanti di varie categorie. Il Presidente Solinas ha anche visitato la locale stazione del Corpo Forestale regionale. La visita a Bosa è stata inoltre l’occasione per illustrare gli interventi finanziati dalla Regione per la messa in sicurezza del Temo, per un investimento complessivo di dieci milioni e cinquecentomila euro. Entro fine anno verrà bandita la gara d’appalto per i lavori di arginatura che cominceranno entro il 2023. È stato già approvato il progetto definitivo ed è in fase di approvazione  quello esecutivo a seguito della quale si procederà all’espletamento delle procedure di appalto.

“Si tratta – ha detto il Presidente Solinas – di un importante intervento di mitigazione del rischio connesso al dissesto idrogeologico e di valorizzazione dell’intera l’area

“Sanità, abbiamo ripreso la programmazione che mancava da anni”

CAGLIARI –“In Sardegna abbiamo ripreso in mano la programmazione sanitaria dopo tanti anni in cui questa è mancata, sia sul nostro territorio, sia a livello nazionale. Lo abbiamo fatto tra mille difficoltà e una pandemia che dura da due anni e mezzo”. Lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, intervenuto al convegno della Cisl ‘Per una sanità con al centro la persona’, che si è tenuto oggi a Cagliari. Nel corso dell’incontro l’esponente della Giunta ha affrontato il tema della carenza del personale sanitario “Oggi più che mai – ha detto – la madre di tutti i problemi”.

“Le criticità arrivano da lontano – ha ricordato l’assessore, in riferimento ai tagli operati in passato – basti pensare che in Sardegna nel 2019, a inizio mandato, risultavano risparmi sul personale pari a 17 milioni di euro, risorse non spese da Ats in seguito al blocco del turnover. Siamo ripartiti da qui, abbiamo dato un nuovo impulso ai concorsi: cento banditi in tre anni”.

Per poter dare immediata risposta alle attuali difficoltà dovute alla carenza di personale l’assessore ha evidenziato la necessità di un intervento da Roma per rivedere gli accordi collettivi nazionali: “Servono strumenti flessibili. Oggi, con le attuali carenze di personale, poter intervenire tempestivamente spostando le risorse dove serve risolverebbe molte delle criticità che ogni giorno si verificano ovunque. Questo, ovviamente, deve avvenire anche attraverso il giusto riconoscimento economico e la revisione di vincoli di spesa per le retribuzioni che a livello nazionale sono bloccati da anni”.

Nel corso del suo intervento l’assessore ha ricordato: “Abbiamo azzerato l’imbuto formativo portando le borse di studio per le scuole di specializzazione da 29 a 250, questo significa, che oggi tutti i laureati in medicina, in Sardegna, hanno la possibilità di accedere alla formazione specialistica. Abbiamo avviato il confronto con le Università di Cagliari e Sassari per potenziare la capacità formativa, diminuita nel tempo, come nel resto d’Italia, a causa dei tagli indiscriminati”. In merito alla formazione l’assessore si è soffermato in modo particolare sulla necessità di un’accelerazione sulle nuove figure previste nel nuovo piano della sanità territoriale e in particolare sugli infermieri di comunità che andranno a supportare le nuove strutture intermedie (ospedali e case della comunità).

Sul tema principale dell’incontro, l’esponente della Giunta ha ribadito: “La centralità del cittadino è alla base del nuovo modello disegnato dal nuovo piano dei servizi sanitari e dal piano dei servizi alla persona approvati dalla Giunta dopo un lungo confronto con tutti i portatori di interesse, due tasselli di uno stesso mosaico rappresentato dall’assistenza socio sanitaria. Il piano dei servizi alla persona, in particolare, mancava in Sardegna da sedici anni. Una sfida importante che guarda al traguardo del 2026 fissato dal Pnrr, sul quale abbiamo programmato investimenti per oltre 290 milioni di euro, e dove il dualismo ospedale-territorio sarà superato da un nuovo modello di presa in carico in grado di accompagnare il cittadino in tutti i suoi bisogni legati alla salute”.

Comune Sassari, decine di progetti per 302 beneficiari di reddito di cittadinanza

SASSARI – Tra aprile e giugno ventisei tra associazioni e cooperative sociali del territorio di Sassari hanno aderito la progetto del Comune di Sassari per creare percorsi in cui inserire soltanto nel 2022 ben 302 beneficiari di Reddito di cittadinanza.

Grazie a fondi specifici ottenuti dall’Amministrazione comunale, figure professionali specificamente dedicate ai Progetti Utili alla Collettività (Puc) hanno portato avanti un lavoro di sensibilizzazione sul territorio per incrementare le adesioni delle associazioni nelle quali inserire nuovi beneficiari RdC e al contempo, monitorare i progetti di ogni singolo partecipante. Così, alle nove realtà inizialmente aderenti (Croce Sarda, Coopas, La Gaia Scienza, La Sorgente, Il Rifugio Gesù Bambino, U.I.C Unione italiana ciechi, Croce Azzurra, New Life OVD) che hanno permesso l’inserimento di 20 beneficiari Rdc, se ne sono aggiunte altre per un totale di ventisei (hanno aderito anche Dueffe Soccorso, Auser, associazione Alzheimer, Anteas, Vosma, Aism, Incontrocorrente, Suore Poverelle di Bergamo, Pass.Soccorso, Bobò Scianel, Piccoli Passi, Officine Condivise, Sandalia Soccorso, Croce Azzurra, A.S.D. P.G.S. Gioins, San Domenica di Caniga, Croce Blu, U.I.S.P. Unione Italiana Sport per Tutti).

Le persone già impegnate nei servizi di utilità collettiva sono a oggi 74 e altre 70 sono in fase di abbinamento e in procinto di iniziare le attività. Da ottobre partiranno progetti per altre 144 persone e così fino all’inserimento di tutte le persone presenti nelle attuali liste in capo ai Servizi Sociali.

I Progetti Utili alla collettività (Puc) rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività perché i percorsi sono strutturati in coerenza con le competenze professionali e con gli interessi e le propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti con il personale del Servizio Sociale del Comune; inoltre devono essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale

“Ruolo di Pais nella sanità, grave errore”

ALGHERO – “Aver consentito al Presidente del Consiglio Regionale di svolgere anche un ruolo esecutivo e di assumere responsabilità e scelte sulla sanità sarda, insieme all’assessore Nieddu, orientando azioni poi coperte da atti legislativi, credo sia stato un grave errore politico, oltre che una abnormità istituzionale. La recente presa di posizione del neo consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde che chiede di tornare indietro sulla scelta compiuta di affidare l’ospedale Marino di Alghero all’AOU ne è una prova evidente. Il caos sulla sanità sarda, le discutibili scelte passate sopra la testa delle autonomie locali, non possono più essere sopportate. Per quanto riguarda il Marino di Alghero al di là delle futuribili aperture di sale operatorie, di annunci per eccellenze improbabili nella robotica chirurgica, la realtà ci dice che in quell’ospedale non si opera più, che le degenze sono solo per pazienti a rischio basso, che non ci sono in organico anestesisti rianimatori, che tutto il carico chirurgico è affidato all’ospedale civile che ha già da gestire le proprie discipline, senza personale aggiuntivo. Allora perché non restituire l’ospedale Marino alla Asl? E il nuovo ospedale annunciato dal presidente Solinas che fine ha fatto? Come hanno giustamente affermato i medici sardi in una nota dell’ANAOO: “se la sanità in Sardegna non funzione non e’ colpa dei medici ma di chi deve organizzarla”. La sanità in Sardegna sta crollando. Serve un cambio di passo deciso. Senza commistioni istituzionali”

Mario Bruno, ex-sindaco di Alghero

Pais a Tedde, “almeno adesso si parla del Marino”

Alghero, 23 luglio 2022 – “Il passaggio del Marino dall’Asl all’Aou, inserito all’interno della riforma sanitaria, è stato dettato dalla necessità di garantire il potenziamento dei servizi e il miglioramento della struttura minata dal rischio oggettivo di chiusura determinata dallo stato di abbandono in cui versava a causa di precedenti scellerate scelte politiche”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale Michele Pais.

“Grazie a questo passaggio la stuttura è in corso di potenziamento – continua Michele Pais –  con l’attribuzione di nuovi servizi, cui consegue la necessità di una ristrutturazione massiccia che Aou sta mettendo in essere, grazie a concreti finanziamenti propri e regionali la cui ultima tranche ammonta a 4,5 milioni di euro. Fatti e non parole”.

“Oggi, a differenza che nel passato, tutti parlano del Marino in termini di rilancio concreto. Mi felicito di aver provocato questa attenzione che ci vede tutti positivamente uniti, volta ad un miglioramento concreto, e non solo a parole come nel passato, delle strutture sanitarie algheresi, prima inesistente. Avanti così!” – conclude il presidente Pais.

“Criticità del Marino, l’Ospedale passi dall’Aou all’Ats”

ALGHERO – “Le criticità dell’Ospedale Marino di Alghero ne suggeriscono la retrocessione dalla AOU alla ATS”. E’ il consigliere regionale di FI, membro della Commissione Sanità  e ex sindaco di Alghero Marco Tedde a prendere posizione in maniera netta ma propositiva relativamente alle criticità che affliggono la gloriosa struttura del Marino di Alghero. Un Presidio che con la legge di riforma del sistema sanitario regionale del settembre 2020 è stato trasferito all’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, che in concreto l’ha preso in carico dal 1° gennaio del 2022, col fine dichiarato di  “migliorare le attività integrate nel campo dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionali alle reti formative per le scuole di specializzazione, favorendo inoltre l’attivazione di un polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative nel campo della robotica.” “Purtroppo la pericolosa china  dell’Ospedale Marino, iniziata ad aprile del 2017, allorché l’equipe di anestesisti iniziò a non offrire assistenza dopo le ore 14, non è stata invertita e anzi ci sono forti segnali della incapacità di risollevare l’efficienza della struttura –sottolinea l’esponente di FI-“. L’on. Tedde ricorda che a decorrere dall’inizio di marzo sono state chiuse le sale operatorie e l’attività chirurgica è stata spostata presso il Civile con un via vai biblico di ortopedici e pazienti e l’impossibilità di intervenire  su patologie che necessitano di chirurgia protesica, chirurgia di mano e piede, artroscopia del ginocchio e della  spalla. Queste difficoltà hanno ampliato a dismisura le liste di attesa e consentono di affrontare solo la patologia da trauma con interventi su fratturati eseguiti anche a distanza di venti giorni dall’evento acuto, con insopportabili sofferenze da parte di pazienti.

“Alla luce di queste insostenibili criticità, che anche se hanno avuto origine nel 2017 debbono essere oggi affrontate e risolte, è evidente che occorre un atto di coraggio e di onestà intellettuale retrocedendo la struttura alla ATS –attacca Tedde-. Peraltro, all’orizzonte non si intravvede un minimo di indizio di un avvio di attività di robotica chirurgica e di attività di alto profilo formativo. Anzi –sottolinea Tedde, che comunque aveva espresso a suo tempo forte contrarietà per il trasferimento- è al palo la firma del protocollo di intesa fra il Presidente della Regione e il Rettore dell’Università di Sassari e le convenzioni attuative per disciplinare i termini del passaggio, compresa la previsione di risorse dell’ordine di qualche decina di milioni di euro, anche al fine del mantenimento dei requisiti degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio ospedaliero civile di Alghero.” Ma, nelle more, secondo il consigliere regionale occorre immediatamente riaprire almeno una sala operatoria al Marino, costituendo un pool di anestesisti dedicati, come avveniva in passato, reintegrare la dotazione del personale infermieristico e impegnare immediatamente le risorse assegnate per i lavori di riqualificazione. “Ma occorre intervenire con grande urgenza, prima che sia troppo tardi  –chiude l’ex sindaco di Alghero-.”

“Tasse, tasse e ancora tasse dalla Giunta Conoci”

ALGHERO – “𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀. Dopo il contestatissimo aumento del 50% della tariffa sui parcheggi, senza un minimo di tutela per i residenti, nonostante a più riprese e con una proposta seria abbiamo cercato, una mediazione come opposizione per gli algheresi; tutela che evidentemente non interessava alla giunta di centro destra. Invece, per la 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 che, dopo le proteste degli albergatori e gestori di strutture, hanno pensato bene di spostare il balzello di aumento a Ottobre, aumento che interessava i turisti non i residenti e che quindi poteva essere, in qualche maniera giustificata.

Tutto l’opposto per parcheggi, che interessano tutti: residenti e non; però, evidentemente le proteste dei residenti non contano. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲: ieri si in consiglio, il centro destra leghista, ha approvato l’ennesimo aumento per famiglie e attività, la “Tari” il servizio raccolta rifiuti che dopo anni di non aumenti, anche per merito delle premialità avute, grazie alla percentuale di differenziata che oramai sfiorano il 75%, si è partiti qualche anno fa da meno del 40%; invece ora le famiglie e le attività avranno un aumento che va dal 5% al 10 % e il servizio, specialmente in alcuni periodi.

Tutto ciò non è all’altezza di una città turistica e le giustificazioni sono sempre le medesime: covid, guerra e ora crisi nazionale. Il risultato è che sta diventando sempre più oneroso vivere in città ed essere cittadino Algherese neanche fossimo a Venezia, Firenze o Roma…”

Capo gruppo PD Alghero Mimmo Pirisi.

“Parcheggi, la maggioranza di destra boccia la tariffa unica”

ALGHERO – “Durante il Consiglio Comunale di oggi 20 luglio 2022 la maggioranza a sostegno del sindaco Conoci ha bocciato l’ordine del giorno del centrosinistra – primo firmatario Valdo Di Nolfo – che prevedeva l’istituzione di una tariffa scontata sui parcheggi a pagamento per le cittadine e i cittadini residenti e nati ad Alghero.

Per colpa della coalizione di destra e del sindaco Conoci ciò che in tantissime città turistiche è diritto acquisito ad Alghero rimane una chimera. Pochi giorni la stessa aveva scelto di aumentare il costo orario dei parcheggi a pagamento – le strisce blu – del 50%, da 1 euro a 1.50 euro.

La proposta di oggi votata e sostenuta da tutti i gruppi di minoranza – Sinistra in Comune, Futuro Comune, X Alghero, PD e M5S – invece prevedeva una tariffa massima oraria di 50 centesimi di euro e dedicata esclusivamente ai residenti e nati ad Alghero. Persone che molto spesso utilizzano le strisce blu non per diletto ma per recarsi a lavoro o per attività necessarie.

La motivazione alla base della richiesta dei consiglieri di opposizione era chiara: non fare cassa sulla pelle degli algheresi. Non solo però, i firmatari per voce dello stesso Di Nolfo si son resi disponibili ad eliminare il riferimento al costo orario per non gravare sul bilancio di previsione in discussione.

L’obiettivo per i gruppi di minoranza era e rimane l’istituzione di una tariffa sui parcheggi per residenti valida in tutto il territorio comunale più bassa rispetto all’1,50 euro – ad esempio 1 euro, stessa cifra che pagavano prima dell’aumento – orarie di oggi anche con diverse forme da discutere con la maggioranza e la giunta: abbonamenti, classificazione a zone con costi diversi, di prossimità ecc. Niente da fare, neanche questa proposta di mediazione è stata approvata dal sindaco Conoci, la cui volontà ora è sempre più chiara: fare cassa su tutto e tutti senza mezzo servizio in più per i residenti”.

 Sinistra in Comune, Futuro Comune, X Alghero, PD e M5S