ALGHERO – Il 15, 16 e 17 luglio ResPublica ospita la seconda tappa della VII Edizione del Festival Terra. Luogo del nostro abitare – 1000 artisti per la pace organizzato da Bruno Daga. Gli eventi si svolgeranno dalle 10:30 alle 23. Le tre giornate inizieranno con l’Open House delle installazioni di Res Publica. Durante i giorni del festival sarà possibile visitare le mostre artistiche: pittura, fotografia e artigianato. Si terranno presentazioni di libri, concerti, incontri con gli artisti, letture di poesie e tantissimo altro. Momento significativo del Festival sarà l’omaggio dedicato alla memoria di due grandi artisti: Pino Piras, poeta, cantautore e drammaturgo algherese e Pinuccio Sciola, artista e amico della Fondazione CFD.
ATTUALITÀ
Antii-incendio, rientra la protesta dei Barracelli
ALGHERO – “A partire dalla giornata del 14/07/2022 i Barracelli saranno di nuovo operativi sull’antincendio boschivo. Dopo giornate difficili, contrassegnate da tensione a seguito della pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio antincendio boschivo e pattugliamento ai privati. La decisione di sospendere lo sciopero è stata presa in maniera unanime al termine di una lunghissima giornata di confronto iniziato con l’audizione presso la 3° Commissione Consiliare del Consiglio Regionale convocata dal Presidente del Consiglio Regionale On. Michele Pais con i Capigruppo Consiliari, l’Assessore all’Ambiente Gianni Lampis, il Direttore Generale della Protezione Civile Antonio Belloi, i Rappresentanti dei Barracelli (Giuseppe Vargiu di Unione Barracelli, Giovanni Chessa e Riccardo Paddeu del Sindacato Autonomo Barracelli, Nicolò Alberto Li Castri e Sanna Angelo della Conf. Barr.) e Protezione Civile Rappresentanza Regionale del volontariato di Protezione Civile (il Presidente Emilio Garau ed i componenti Luciano Cucciari e Claudio Moriconi). L’audizione, caratterizzata da un confronto leale e diretto è iniziata alle 12:00 si è conclusa intorno alle 14:00, con la conferma dello stato di agitazione in attesa di definire tutti gli aspetti tecnici conseguenti la revoca del bando ai privati. Tavolo tecnico che si è spostato presso la Direzione Generale della Protezione Civile in Via Vittorio Veneto. Nel tardo pomeriggio è stato sottoscritto un verbale nel quale sono state accolte le richieste dei Barracelli e del Volontariato. Ritiro del bando ed impiego dei Barracelli e Volontari nelle attività di pattugliamento sulla base di un programma e di una convenzione che sarà definita entro pochi giorni. Su questa fase delicata non mancherà il coinvolgimento di tutte le Compagnie Barracellari che saranno chiamate a confrontarsi su quanto avvenuto in questi giorni e su come svolgere le attività di pattugliamento che sono parte della lotta attiva contro gli incendi boschivi. Questa mobilitazione ha avuto anche un aspetto positivo, la presa di coscienza da parte della politica del valore e dell’importanza dei Barracelli e il fatto che la piena convergenza d’intenti delle sigle sindacali e rappresentative è stato un punto di forza decisivo. Ringraziamo il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais che ha immediatamente attivato il tavolo di confronto, il Presidente della Giunta Regionale Cristian Solinas che ha mostrato sensibilità e promesso la revoca del bando, i Capigruppo Consiliari, l’Assessore Lampis e il Direttore Generale della Protezione civile Belloi che hanno accolto le nostre richieste, andando anche oltre nella prospettiva di una maggiore integrazione tra Barracelli e Direzione Regionale della Protezione Civile. Ci preme evidenziare che non vi è un vincitore e un vinto, la politica tutta, gli uffici regionali coinvolti e i Barracelli hanno sempre lavorato e si sono ritrovati uniti per raggiungere l’unico fine possibile, la tutela dell’immenso patrimonio naturale della Sardegna e il potenziamento del sistema dell’antincendio boschivo in Sardegna”.
Sindacato Autonomo Barracelli Unione Barracelli Conf. Barr.
La segreteria regionale Giuseppe Vargiu Li Castri Nicolò Giovanni Chessa Riccardo Paddeu
Fertilia a Sindaco e Asl, ripristinare subito il 118
ALGHERO – Il Comitato di Quartiere Fertilia Arenosu ha inviato una missiva al Sindaco di Alghero Mario Conoci al Direttore generale di Areus Dott.ssa Simonetta Cinzia Bettelini e al Direttore generale del ASL di Sassari Dottor Flavio Sensi per il ripristino della postazione estiva 118 basata nella borgata di Fertilia per tutto il periodo estivo. Il servizio, attivo da anni da metà giugno a metà settembre, quest’anno non è stato ripristinato, lasciando sguarnita una importante porzione di territorio, soprattutto dato il cospicuo aumento della popolazione per il periodo estivo, e comportando un notevole aumento di attesa per l’arrivo del mezzo di soccorso. Il Comitato chiede che in tempi brevi possa essere ripristinato il servizio fondamentale per cittadinanza e i turisti che soggiornano nella nostra amata Città. Si è richiesto inoltre il ripristino del servizio di Guardia Medica Turistica, da sempre presente presso la nostra Borgata, che, da quest’anno, è stato sospeso nonostante sia un presidio fondamentale anche perché permette di non aggravare di ulteriore lavoro il Pronto soccorso dell’ospedale civile di Alghero.
Quarta dose over 60 e fragili over 12, partita la vaccinazione
Odissea 4 Corsie, la pazienza è finita: Solinas si muova
ALGHERO – Il Presidente Solinas non ci faccia pentire di aver sollecitato trasversalmente al Governo la nomina di un Commissario sardo per la strada Sassari-Alghero. Risponda con i fatti all’Anas che chiede di convalidare la richiesta al Ministero delle Infrastrutture per reperire 38 ulteriori milioni, attraverso il definanziamento di opere minori non prioritarie e non immediatamente cantierabili, per definire sollecitamente la realizzazione dell’arteria stradale algherese. È un paradosso: il commissariamento poteva consentire l’esecuzione e l’accelerazione degli interventi infrastrutturali con rilevante impatto sul tessuto socio-economico, tagliando in modo considerevole i tempi, ma qui si assiste ad un’autonomia speciale al rovescio. I tempi cagliaritani allungano all’infinito l’inizio dei lavori e perfino le semplici risposte da dare immediatamente. Senza fiatare. Sorprende anche l’assenza politica del Sindaco Conoci e del Presidente Pais , che condividono col presidente e commissario anche l’appartenenza partitica e politica, nel rivendicare con forza la conclusione di un’opera strategica per la viabilità e l’economia del territorio. Ora la pazienza è davvero finita. Servono fatti”
Mario Bruno
“Ersu senza guida, situazione molto grave”
ALGHERO – “Ormai è da Marzo che l’Ersu di Cagliari è senza Presidente del consiglio di amministrazione.
A Sassari le cose non vanno meglio, perché il Presidente ha finito il mandato a Giugno e il presidente della Regione solinas non si è apprestato a nominare il successore.
La situazione è davvero grave:
• 𝐀 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, ci risulta che le borse di studio non vengano erogate, e non vengano erogati i posti letto nelle case dello studente. Situazione gravissima che toglierebbe a tanti studenti Sardi, che si recano a Cagliari, il diritto allo studio e a formarsi.
• 𝐀 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢, risulta in sospeso la partita del nuovo Campus universitario e il relativo finanziamento di 20 milioni, che è sospeso a un filo. Il tutto si potrebbe essere risolto con una proroga, per la riqualificazione dell’ex Brefotrofio che si trova nei pressi della chiesa di San Pietro in Silki, non lontano dall’Orto Botanico e dalla facoltà di Agraria e Medicina. Usiamo il condizionale perché i termini stanno per scadere, e il cantiere, per non perdere il finanziamento, dovrebbe essere inaugurato entro la fine dell’anno, ma impossibile data la sede vacante del presidente del consiglio di amministrazione.
Situazioni paradossali che compromettono un diritto fondamentale che è insito nella costituzione italiana, del diritto allo studio, ed è per questo che sosteniamo con forza la manifestazione degli studenti, in programma per la mattina del 15 Luglio.
In merito al diritto allo studio in Costituzione, ricordiamo l’articolo 34:
“𝐿𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖.
𝐿’𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒, 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑒̀ 𝑜𝑏𝑏𝑙𝑖𝑔𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎.
𝐼 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖 𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑖, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑙𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖.
𝐿𝑎 𝑅𝑒𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜, 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑒𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜.”
Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico
Pai, dal Comitato Zonale bordate contro il Centrodestra
ALGHERO – Il Consiglio Comunale approva la Variante al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) con i voti della sola maggioranza e del Partito Democratico.
Escono dall’aula tutti i consiglieri di opposizione, ad eccezione del consigliere Mimmo Pirisi, dopo aver tentato invano per tutta la seduta, di porre l’attenzione sulla corretta interpretazione delle norme di attuazione da applicare, sulla procedura di approvazione e pubblicazione del precedente studio. Questioni non proprio scontate o di poco conto poiché si è discusso della perimetrazione dei vincoli oggi vigenti sul territorio e delle relative norme da applicare sulla proprietà privata!
Ci preme ringraziarli pubblicamente per aver approfondito le norme, la procedura amministrativa a tutela dei cittadini e per il senso di responsabilità dimostrato in consiglio.
La maggioranza consiliare algherese a trazione sardo-leghista, con la compagine “carro armato” di Forza Italia, lascia l’agro della bonifica con il cerino in mano, nonostante le grandi promesse e l’impegno chiaro di svolta rispetto alla precedente amministrazione Bruno, quindi in piena continuità amministrativa, paradossalmente spacciata per tutela della pubblica incolumità, in spregio a qualsiasi norma di buon senso politico.
Nella sostanza delle cose non è cambiato nulla!
Ribadiamo ancora una volta quanto già detto nel comunicato precedente a seguito della nostra assemblea pubblica:
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l’area della bonifica storica divisa ancora in due zone di vincolo, con la conseguente creazione di un ulteriore differenza tecnico/economica in un territorio che per natura e storia è invece omogeneo;
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nessuno studio di dettaglio che permetta la vera risoluzione dei problemi, sia in termine di vincolo sia in termine di opere pubbliche, ma uno studio che prevede un maggior dettaglio solo nell’area della piana di Orune dove il vincolo passa da hi4 a hi* e nessuna novità per il resto del territorio;
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previsione di pochissime opere di mitigazione per altro solo nel territorio dove non è stato operato un maggior dettaglio;
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800 ettari di territorio produttivo, su cui insistono importanti attività economiche e decine di famiglie, lasciate ad annegare nella marea dei vincoli idrogeologici con le nefaste conseguenze sia economiche che tecniche;
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le novità sulle hi* sono determinanti in termini vincolistici. Il comune dovrà introdurre “norme relative al divieto di realizzazione di nuovi volumi interrati e seminterrati, alla realizzazione di interventi di adeguamento e di misure di protezione locale ed individuale, alla dismissione obbligatoria e irreversibile dei locali interrati esistenti” come da comma 5 quinquies art.8 N.T.A. PAI aggiornate con Delib.G.R. n. 2/8 del 20.1.2022
Tuteleremo i nostri diritti in tutte le sedi opportune come da sempre ribadito in tutti questi anni di battaglie.”
Alghero, il Consiglio vota la presa d’atto del Pai. Centrosinistra diviso
Sanità, Pais e Nieddu: Stanziato 361 milioni per Asl e Aou di Sassari”
SASSARI – “ Questa mattina, nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Sassari, si è tenuto un nuovo incontro con le parti sindacali della sanità del nord-ovest Sardegna. L’incontro coordinato dal Presidente del Consiglio regionale Michele Pais, ha visto la presenza dell’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, del direttore amministrativo di Ares Attilio Murru, del Direttore generale dell’AOU Antonio Spano, del Direttore Sanitario dell’Asl Vito La Spina, dei consiglieri regionali eletti nel territorio e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil.
“E’ stato un incontro proficuo. Sono state date puntualmente le risposte alle diverse richieste avanzate dalle sindacali e contenute nel documento unitario oggetto del vertice odierno” – dichiara il presidente Pais – “Ci siamo ridati appuntamento per metà settembre per valutare insieme i percorsi intrapresi”
L’Assessore Nieddu, nel suo intervento, ha spiegato che per la Sanità del nord Sardegna, sono già stati assegnati, e in parte già spesi, importanti investimenti mediante lo stanziamento di oltre 361 milioni di euro. Il documento è oggi anche nelle mani dei sindacati che ne potranno apprezzare lo sforzo per il territorio.
Sono state diverse le questioni evidenziate dalle organizzazioni sindacali, sulle quali ci si è confrontati in maniera chiara e aperta.
Per quanto riguarda la situazione della GeNa, l’Assessore Nieddu ha precisato che la Regione interverrà concludendo entro il 30 settembre il tavolo tecnico per la rideterminazione delle tariffe. Naturalmente bisognerà adeguare il budget per mantenere i livelli complessivi di assistenza.
Per quanto riguarda Ploaghe e Rizzeddu l’Assessore ha annunciato la proroga del servizio e la contestuale preparazione del nuovo bando di gara entro l’anno, tenendo conto delle attuali esigenze e a garanzia del servizio ai pazienti e dei livelli occupazionali.
Il Presidente Pais ha ricordato come “il Consiglio nella legge approvata il 30 giugno scorso ha destinato 8 milioni di euro per l’acquisto di specialistica medica da destinare tenendo conto del riequilibrio territoriale, risorse che si aggiungono ai 13 milioni già stanziati come risorse aggiuntive regionali”.
Quanto al tema degli interinali l’Assessore ha specificato che “è in corso lo scorrimento di tutte le graduatorie in essere e sono in previsione nuovi 25 concorsi che potranno rispondere alle esigenze di occupazionali e sanitaria. Inoltre è prevista una quota di riserva di assunzione del 50% per il personale assunto con contratti interinali sanitario e socio sanitario”.
In conclusione i Sindacati si sono anche espressi a favore della immediata spendita delle risorse già stanziate e per l’immediata messa in cantiere della proposta del Presidente Solinas per la costruzione dei nuovi ospedali ad Alghero e Sassari.
“La politica attivata dal presidente Christian Solinas va nella direzione di aumento dei livelli delle prestazioni sanitarie e di stabilizzazione del personale, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali” – chiude Pais.ª
L’Aou di Sassari conferma: «L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda»
SASSARI – «L’ospedale Marino di Alghero è al centro dei piani di sviluppo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che prevedono un percorso di ammodernamento e valorizzazione, che ha portato ad investire, solo nei primi sei mesi dell’anno, quasi 1 milione e 300mila euro». A dirlo è il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano che interviene sulla questione dell’ospedale algherese, a seguito di alcuni articoli di stampa apparsi questa mattina sul quotidiano locale e alcuni giornali on line.
«Dal momento del passaggio dello stabilimento, il 1 gennaio 2022 – riprende Spano –, abbiamo dimostrato con i fatti di voler integrare l’ospedale Marino di Alghero all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, attraverso l’estensione di importanti servizi di connessione con l’Hub ed investimenti mirati alla sua rinascita». L’attenzione dell’Azienda di viale San Pietro sul futuro della storica struttura algherese Marino non è minimamente in discussione ed anzi il milione e trecentomila euro già spesi e l’ulteriore finanziamento straordinario richiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna per l’adeguamento delle sale operatorie di 4,5 milioni di euro ne sono un’ulteriore prova.
Quest’ultime risorse consentiranno la realizzazione di un complesso operatorio tra i più moderni e tecnologici della Regione Sardegna, con la creazione di tre nuove sale ISO 5. I lavori saranno banditi entro il mese di luglio e portati avanti in step successivi. La conclusione della prima sala è prevista per gennaio 2023.
«Come tutti i lavori di ammodernamento, saranno necessari alcuni mesi per vederli realizzati – prosegue Antonio Lorenzo Spano – Un sacrificio necessario, richiesto ai pazienti e personale sanitario che sarà però sicuramente ripagato da una struttura altamente tecnologica e con i migliori standard di sicurezza. L’obiettivo è quello di affiancare al sistema delle Ortopedie e traumatologie dell’Hub e Dea di II livello, quale punto di riferimento dell’altissima specialità del centro nord Sardegna, un polo di rilievo regionale integrato per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative e nel campo della robotica, quest’ultima già attiva nei reparti specialistici di Sassari».
«Una volta concluse le sale operatorie – aggiunge il capo Dipartimento chirurgico professor Alberto Porcu – troveranno possibilità di sviluppo ulteriori discipline chirurgiche che, adesso, devono condividere a Sassari le sale operatorie con la prevalente attività della grande chirurgia. Così oltre alla Ortopedia e traumatologia, troveranno spazio al Marino di Alghero anche altre branche chirurgiche presenti nel Dea di II livello. Inoltre la struttura entrerà a far parte della rete di formazione delle Scuole di specializzazione e questo sarà un ulteriore elemento di valorizzazione».
Sulla questione della recente riorganizzazione del Marino, con il ritorno a Sassari degli anestesisti, interviene anche il direttore sanitario dell’Aou, Luigi Cugia. «La struttura – precisa –, non avendo un pronto soccorso, un’attività chirurgica, né l’uso di mezzi di contrasto in Radiologia, né un punto nascita, non richiede da norma l’obbligo della figura dell’anestesista-rianimatore. Inoltre, in caso di patologie specialistiche tempo dipendenti, come ictus o infarto, sarebbe comunque obbligatoria la centralizzazione verso il Santissima Annunziata di Sassari». Le degenze all’interno dell’ospedale sono inoltre a bassa intensità assistenziale
«I medici – afferma ancora Cugia – al di là della loro specializzazione sono tenuti a conoscere le manovre salvavita e la rianimazione cardiopolmonare di base, oltre a dover individuare quanto più precocemente possibile i segni di aggravamento dei parametri vitali del paziente».
Dal direttore sanitario arriva, poi, un’ulteriore precisazione: «Non c’è stato alcun “furto” di anestesisti-rianimatori dal Marino. In precedenza, infatti, gli anestesisti-rianimatori non hanno mai svolto una guardia anestesiologica e quelli presenti di recente hanno concluso un progetto obiettivo, con scadenza il 30 giugno. Questo prevedeva la presenza di un anestesista-rianimatore a supporto dell’alto numero di pazienti Covid presenti nella struttura al momento dell’istituzione del progetto obiettivo».
In sintonia con le dichiarazioni del direttore sanitario, conclude il professor Pier Paolo Terragni direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Aou di Sassari, ponendo l’accento sul fatto che «nello stabilimento di via Lido, una volta concluse le sale operatorie, sarà reso disponibile un organico idoneo di Anestesia e Rianimazione che si occuperà dell’attività di sala chirurgica, del post-operatorio e dell’emergenza intraospedaliera».