Alghero senza Continuità Aerea, “Si va uniti a Bruxelles”. Urgono interventi anche nello scalo

ALGHERO – I sindaci della Provincia di Sassari, di Oristano, di Nuoro hanno risposto all’appello lanciato dall’amministratore straordinario Pietro Fois e hanno affollato la sala Angioy di Palazzo Sciuti, per incontrare l’assessore regionale ai trasporti Antonio Moro e ribadire l’emergenza del fallimento della continuità territoriale da e per la Sardegna, in particolare nel nordovest.

Un incontro importante per sbloccare temi di grande rilevanza, ma non bisogna dimenticare che l’Aeroporto di Alghero attende anche che si vengano portati a termine anche interventi apparentemente non cosi primari, ma che invece lo sono a partire da un immediato rafforzamento del trasporto pubblico locale verso i centri maggiori della provincia, la conclusione dei lavori dell’ampliamento dello scalo (lavori che si protraggono da anni) e anche l’illuminazione della strada per l’aeroporto con anche l’aggiunta di qualche indicazione cartellonistica (moderna) oggi del tutto assente. 

Dopo il bando sulla andato deserto all’aeroporto di Alghero, tutto il territorio si è mobilitato per scongiurare quello che potrebbe rivelarsi un vero dramma, sociale ed economico, che metterebbe in ginocchio i sardi e cancellerebbe di fatto il diritto non solo alla mobilità ma il diritto stesso di pari dignità sancito nell’articolo 3 della Costituzione. Ribadendo l’importanza che il presidente Mattarella da alla Costituzione l’amministratore Fois rimarca un concetto fondamentale: “Non abbiamo bisogno di citare l’art. 19 sul principio di insularità, dobbiamo ribadire che ogni cittadino ha pari diritti dignità sociale ed è uguale all’altro davanti alla legge, come sancisce il succitato art.3.” Il caso Alghero ha davvero lasciato sgomento un territorio che da anni lotta per la mobilità e costruisce una reti di trasporti che risponda alle esigenze dei sardi. Il messaggio che oggi viene lanciato dalla Provincia e ribadito dalla voce degli amministratori è chiarissimo: le infrastrutture per noi sardi sono i trasporti aerei e navali. Se dobbiamo chiedere continui interventi per vedere garantito il diritto di spostarci dall’isola in regime di continuità territoriale, se non diamo gambe a dei bandi studiati sul nostro modello economico, non saremo in grado di garantire alla Sardegna gli stessi diritti che hanno il resto dei cittadini italiani.

La questione dei trasporti e dei collegamenti aerei, da troppi anni viene tamponata da provvedimenti che non risolvono alla radice il problema della mobilità ma tamponano una situazione non più accettabile per le esigenze dei sardi. Il traffico aereo sulla Sardegna è pari al 5% del traffico aereo nazionale. Secondo il piano nazionale Enac, l’Italia avrà, tra qualche anno circa 302 milioni di passeggeri, il che significa che se la Sardegna copre il 5% del traffico, la Sardegna aumenterà il suo traffico di circa 10 milioni di passeggeri, confermando una crescita esponenziale che dev’essere supportata da una gestione ottimale dei suoi aeroporti.

Dopo gli interventi dei sindaci arrivati da gran parte dei comuni della Provincia di Sassari e da altre province e comuni come Bosa, Macomer, Nuoro e Oristano per citarne qualcuno (a dimostrazione di un territorio unito nella battaglia per la mobilità) l’assessore Antonio Moro, che questa sera sarà in commissione a Cagliari, e domani in videoconferenza al Ministero, ha ribadito la sua totale condivisione e preoccupazione in merito al caso Alghero rimarcando sostanzialmente due concetti fondamentali: da un lato l’esigenza di creare un modello sardo di continuità basato sulle esigenze del nostro territorio, e dall’altro la disponibilità della Regione ( la Sardegna è la regione che ha fatto più gare in Europa) che ha convocato la conferenza di servizi per mettere in atto la procedura d’emergenza. “Io credo che non ci saranno ostacoli da parte del Ministero per risolvere  nell’immediato la criticità della mobilità sullo scalo algherese.”- ha poi sottolineato l’Assessore Moro.

Nel nuovo bando che utilizzeremo è doveroso rimarcare alcuni aspetti importanti: per quanto la gara sia stata redatta secondo regole imposte da Bruxelles, verrà garantita una tariffa agevolata che non supererà i 50 euro di bigliettazione, e verranno garantiti il doppio dei posti disponibili, utilizzando degli aeromobili più grandi anche se non verranno aumentate le tratte. La certezza del potenziamento degli aerei e dei collegamenti significa mettere in sicurezza il sistema dei trasporti sardo.” Unanime l’appello dei sindaci che confidano nell’Assessore Moro e nell’unità di un territorio scippato dei propri diritti. “ Sono fermamente convinto – ha concluso l’amministratore della provincia Pietro Fois- che oggi con la presenza forte di tanti amministratori, si stia scrivendo una pagina importante per il futuro dei trasporti nell’isola e nel nordovest. Non deve più decidere nessuno a nome nostro. Contiamo- e mi rivolgo al nostro assessore- che ci rappresenti con forza e determinazione a Roma e che riesca a sbloccare una situazione che ristagna da troppi anni.”

Cap d’Any: quando Alghero fa gioco di squadra, vince sempre

ALGHERO – “Alghero ha solo una frontiera davanti a sé, e la supera ogni volta in cui donne e uomini decidono di sognare qualcosa di più bello, più grande, migliore e scelgono di impegnarsi per realizzarlo. I concerti di Lazza e Max Pezzali e le performance degli artisti che li hanno affiancati sono stati un successo enorme: ci si è divertiti, si è cantato e ballato.  Il Piazzale della Pace per due giorni è stato un luogo di grandi emozioni che hanno coinvolto un pubblico di tutte le età.

Tutto è andato per il meglio e ora è giunto davvero il momento di ringraziare tutti coloro che han reso possibile questo grande evento corale lungo due giorni: un grazie a tutti i singoli componenti delle squadre dei diversi settori del Comune di Alghero, dal Servizio Turismo al Servizio Ambiente con gli operatori della Ciclat – Alghero Ambiente, a quello Manutenzioni, alla Fondazione Alghero, e alla  Società In House, ciascuno per il proprio contributo insostituibile; un grazie a Sella e Mosca che ha creduto in questa bella sfida e ai professionisti incredibili della Shining Production. E ancora tutta la macchina della sicurezza, composta dalle Forze dell’Ordine, dalla nostra Polizia Locale, dagli operatori sanitari, dai Volontari instancabili: tutti insieme hanno garantito un Capodanno sicuro.

Grazie agli operatori della ricettività, del commercio e dei pubblici esercizi che hanno consentito di ricevere al meglio le migliaia di ospiti che hanno pacificamente invaso Alghero. Affrontiamo il nuovo anno con lo stesso spirito e la stessa voglia di fare affinché che la nostra Città sia sempre accogliente, decorosa e all’altezza della sua fama.   Quando Alghero fa gioco di squadra vince sempre! Buon 2023. Grazie di cuore a tutti!”

Fratelli d’Italia Alghero

Aerei, urgono più fondi, azioni e opere: bisogna agire subito

ALGHERO – “

Bene la convocazione congiunta dei sindaci in Provincia da parte dell’amministratore straordinario Pietro Fois, bene il consiglio camerale aperto alla classe dirigente del territorio, lunedì in Camera di Commercio.

Servono decisioni immediate per rimediare al pasticcio della continuità territoriale su Alghero.

Non si può sempre mettere una toppa.

Servono azioni forti, interventi legislativi, risorse adeguate, approcci costanti, autorevoli, risolutivi nel rapporto tra Regione, Governo e Commissione Europea. Ciò è mancato in questi anni: troppa improvvisazione e debolezza.

Servono unità e determinazione per una offerta più completa per questo territorio.

Più infrastrutture e trasporti interni (se pensiamo alla strada Sassari Alghero ancora bloccata, nonostante le promesse, o ai collegamenti in tramtreno esistenti su Cagliari e non previsti nel nord Sardegna, alle condizioni della arteria stradale 131, ai tempi infiniti della Sassari-Olbia).

Servono soprattutto una più qualificata offerta alberghiera, con servizi adeguati, e un territorio capace di programmazione e alleanze, un aeroporto vivo e un nord Sardegna vivace, non solo nei pochi mesi d’estate, ma tutto l’anno. Ora la classe dirigente del territorio è chiamata a decidere e ad agire unita”

Mario Bruno, consigliere comunale Per Alghero

“Passato il Cap d’Any, per Conoci restano irrisolti tutti i grandi temi”

ALGHERO – “Con il Capodanno in Piazza si chiude un altro anno di amministrazione Conoci che, a parte il pienone della notte di San Silvestro, lascia i grandi temi irrisolti, sempre presenti, anche nel 2023. 4 Corsie, Circonvallazione, Piscina Comunale, Casa Comunale di via Columbane, Strade cittadine e di borgata indegne; questi per citare alcune situazioni storiche mai risolte che non hanno trovato risposta.

A questi si aggiungono altri temi, la cui situazione si è aggravata progressivamente: uno tra tutti è la situazione degli alloggi a uso sociale. Nonostante in cassa ci siano da anni più di 3 milioni di euro, ancora non si è riusciti a acquistare neanche una casa e nel frattempo le famiglie con difficoltà economiche aumentano. Finito il COVID e il blocco degli sfratti, tante famiglie, nei prossimi mesi, saranno messe alla porta. Nel frattempo da Porta Terra nessuna buona notizia, anzi, l’unica notizia è l acquisto per quasi 4 milioni di euro degli stabili dell’ex green hotel per gli anziani.
Una buona notizia in mezzo a tutto il marasma di situazioni difficili; ciò che ci chiediamo è quanto ancora le famiglie in forte difficoltà dovranno aspettare per avere nuove abitazioni o nuove aree per le cooperative? La migrazione di coppie e famiglie algheresi verso altri centri è ripartita. All’ultimo consiglio comunale, il nostro capogruppo Mimmo Pirisi, ha chiesto la stessa tenacia e determinazione che è stata usata per l’acquisto degli stabili dell’ex green, anche per l’acquisto di alloggi sociali. La città non può più attendere”.
Mimmo Pirisi (Partito Democratico Alghero)

Aou Sassari, in crescita le nascite nel 2022

SASSARI – Nel 2022 sono in crescita le nascite a Sassari: a mostrarlo sono i dati a disposizione della clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliero universitaria. Nell’anno appena concluso, infatti, sono 1.328 i bambini venuti al mondo nella struttura al terzo piano della palazzina Materno infantile: 11 in più rispetto al 2021. Il 2022, inoltre, è un anno di colore azzurro: i maschietti infatti sono stati 704 mentre le femminucce sono state 624.

Il numero dei parti spontanei sono stati 729 mentre i cesarei 545. Si registrano, inoltre, 19 parti gemellari e 1 parto trigemino. «L’aumento delle nascite lascia ben sperare – afferma il professor Giampiero Capobianco, direttore della clinica di Ostetricia e Ginecologia – e la struttura, parte di un hub ad alta intensità, si conferma centro di riferimento per il Nord Sardegna, vista anche la presenza di una Neonatologia e una Terapia intensiva neonatale».

«Ci auguriamo che la crescita dei parti possa essere un cambio di rotta – prosegue il docente – soprattutto in un’isola in cui è alto il dato della denatalità. Ci si augura che sempre più sardi possano decidere di avere un figlio, in modo particolare in giovane età, perché questa agevola gravidanze senza complicazioni».

I nuovi nati, però, non sono soltanto sardi. «A portare in alto il numero delle nascite ci sono anche gli stranieri – commenta ancora Capobianco – e Sassari si conferma, ancora una volta, una città multietnica». Le nascite degli stranieri seguono un trend di crescita: nel 2020 erano state 95, nel 2021 invece 120, nel 2022 sono state 130. Al primo posto, anche nel 2022, i nuovi nati di nazionalità nigeriana (24), seguono quindi quelli di nazionalità senegalese (14) quindi rumena (13), marocchina (11), cinese (7), brasiliana (6), tedesca (4), pakistana (4) e colombiana (4). Seguono quindi i bimbi nati da madre bielorussa (3), russa (3), polacca (3), belga (3) e ucraina (3). Ecco quindi i bimbi nati da madre francese (2), albanese (2), spagnola (2), filippina (2), slovacca (2) e malgascia (2). Tutte quota 1 parto le donne che arrivano da Thailandia, Jugoslavia, Ungheria, Venezuela, Bolivia, Bangladesh, Camerun, Tunisia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Sri Lanka, Cuba, Repubblica Dominicana, Svizzera, Costa d’Avorio ed Ecuador.

Per il direttore della storica clinica di viale San Pietro, inoltre, ci sono altri due dati che mettono in evidenza l’alto livello dei professionisti dell’Aou di Sassari. «Abbiamo avuto ben 73 parti da mamme positive al Covid (nel 2021 erano stati 25 ndr) – dice – e non sono state registrate complicanze né per le mamme né per i neonati. Si tratta di un numero alto che dimostra come il Covid sia ancora presente.

La struttura dal 2020 è l’unico punto nascita e reparto Covid nel centro nord della Sardegna.

«A questi dati – commenta ancora il professor Capobianco – si aggiungono quelli dei parti in analgesia che nel 2022 sono stati 266. Un dato importante che mette in evidenza come, nonostante le difficoltà per le carenze degli anestesisti, siamo stati in grado di avere specialisti dedicati che hanno creduto molto in questo percorso di nascita».

Un lavoro che vede quindi una squadra di livello che riesce a dare risposte alle esigenze delle donne. «Un ringraziamento va alla nostra direzione generale e al rettore – conclude – che si sono dimostrati molto sensibili alle necessità delle future mamme e delle donne in generale»

Il primo nato a Sassari è un maschietto

SASSARI – È un maschietto di 3,150 kg il primo nato a Sassari nel 2023. Si chiama Federico ed è venuto al mondo alle 4,50 di questa notte. La mamma Barbara Urgeghe (39 anni) è al suo secondo parto e in sala è stata assistita dall’ostetrica Chiara Mirabella. Tanta la felicità del papà, Giacomo Marginesu (31 anni) che ha seguito la moglie Barbara in tutto il percorso: dal travaglio, iniziato poco prima della mezzanotte, sino al parto.

La coppia è di Sennori e ha già un’altra figlia, Martina Piera, ed è stata proprio lei a scegliere il nome del fratellino.

È sempre un maschietto l’ultimo nato nel 2022. Si chiama Alessio e ha pesato 3,230 kg. La mamma Fabiola Leoni (34 anni) di Olmedo, al suo primo parto, è stato assistita dall’ostetrica Marilisa Stagnetta.

Questa mattina con la neo mamma anche il papà di Alessio, Cristiano Esposito (28 anni), maresciallo dei carabinieri alla stazione di Ghilarza.

L’ultimo dell’anno è stato particolarmente movimentato in Ostetricia, dove sono stati registrati ben 6 parti. Il primo dell’anno, intanto, si apre con il “botto” e, dopo il primo nato, questa mattina sono arrivati anche il secondo e il terzo. Sono un maschietto e una femminuccia, due gemelli di una coppia di Santa Teresa Gallura, Giovanni Meloni (46 anni) e Giorgia Peddis (35). I piccoli si chiamano Ludovica (1,800 kg) e Lorenzo (2,500 kg), sono stati ricoverati in Neonatologia e stanno bene.

Il taglio cesareo in sala operatoria è stato eseguito dal direttore della clinica, professor Giampiero Capobianco. «Si è chiuso un anno di grande lavoro – afferma il docente – con un 31 dicembre particolarmente impegnativo. Il nuovo anno si apre con due parti, di cui uno gemellare. Speriamo che si tratti di un buon auspicio. La nostra clinica si conferma un punto di riferimento per il centro nord Sardegna, vista la presenza di una Neonatologia in grado di supportare casi come quello di questa mattina. Ai neo genitori, agli operatori della nostra Clinica vanno i migliori auguri di un buon 2023», conclude.

Sassari, operativo il Punto Salute di Comunità: parla la dott.ssa Saba |video

SASSARI – Da questa mattina, 2 gennaio 2023, è operativo il primo Punto Salute di Comunità della città di Sassari, che nasce nel cuore del centro storico, in via Casaggia n° 10 (ex Infermeria San Pietro). Il Punto Salute sarà aperto tutti i giorni ma l’ accesso diretto per la popolazione sarà garantito il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 09.00 alle 12.00 e il martedì dalle 15.30 alle 17.30.
L’intervento è realizzato con risorse del POR FESR 2014 – 2020 e POR FSE 2014 – 2020 della Regione Sardegna – Programma ITI Sassari Storica – Investimenti Territoriali Integrati
La dottoressa Mariafrancesca Ibba, referente per la Asl Sassari del progetto “Punto di salute della Comunità”, presenta l’obiettivo del progetto che si qualifica come snodo strategico operativo di prossimità per la tutela del benessere dei cittadini, promuovendo il diritto alla salute attraverso il miglioramento della qualità di vita e sperimentando innovativi modelli assistenziali in grado di collegare diversi professionisti e diversi livelli assistenziali.
https://www.youtube.com/watch?v=88RgwWjhaXQ

Riccardo è il primo nato al Civile di Alghero

ALGHERO – Si chiama Riccardo il primo bambino nato nel 2023 all’ospedale Civile di
Alghero. E’ venuto alla luce con un taglio cesareo alle ore 02.57.
Riccardo, che ha pesato 3,56 chilogrammi, e’ il primo figlio di Laura
Tidore e di papa’ Marcello Pozzati, entrambi 36enni, di origini
algheresi, ma residenti ad Olmedo.
Sia la madre che il piccolo Riccardo sono in buone condizioni di salute
e vengono coccolati dallo staff dell’unita’  operativa di Ostetricia e
Ginecologia dell’ospedale Civile di Alghero, guidata dal dottor Franco
Careddu. IL 2022 si chiude per il “Civile” con 324 nati, di cui 167 bambine e 156
maschietti, e un parto gemellare.

La compagnia aerea italiana lascia Alghero “a terra”

CAGLIARI – Questa mattina a Cagliari, negli uffici dell’assessorato regionale dei Trasporti, con la apertura delle buste economiche sono stati attribuiti i punteggi finali alle compagnie aeree che hanno presentato le offerte per le rotte della continuità territoriale.

Sulla Cagliari-Roma Fiumicino il massimo è stato ottenuto da Ita con 78,49 punti e un ribasso d’asta del 53,1%; sulla Cagliari Milano-Linate l’unica offerta pervenuta da Ita ha ottenuto 79 punti con un ribasso del 50,3%; sulla Olbia-Roma Fiumicino e sulla Olbia-Milano Linate, AeroItalia ha ottenuto il massimo con 82 punti e un ribasso d’asta del 75%. Sulla base di questi risultati e della documentazione presentata, la commissione di gara provvederà, in tempi brevissimi, alla determinazione della proposta di aggiudicazione provvisoria delle rotte.

“L’apertura delle buste con le offerte economiche – commenta l’assessore regionale dei Trasporti Antonio Moro – fa emergere percentuali di ribasso che testimoniano l’appropriatezza degli importi posti a base d’asta per le aggiudicazioni delle rotte da e per Cagliari, Olbia e Alghero. Appare quindi ancora di più discutibile e per certi versi inaccettabile la scelta di abbandonare lo scalo di Alghero, tanto più se arriva da una compagnia partecipata al cento per cento dallo Stato italiano, cioè sostenuta con soldi pubblici”. (ale)

Ct aerea, Alghero “a terra”. Silvio Lai: disastro annunciato

ALGHERO – “La vicenda della continuità territoriale aerea in Sardegna é un disastro annunciato: tutto quello che poteva succedere é successo, ma si poteva evitare. – così interviene il parlamentare dem Silvio Lai sulla vicenda delle offerte arrivate sulla continuità territoriale aerea e sulla mancate offerte per le rotte su Alghero.”

“Quello che ci propone il presidente Solinas e le forze politiche che lo sostengono, dopo 4 anni di governo regionale, é anche sul fronte della continuità territoriale un disastro senza precedenti. Dopo aver perso tempo per 3 anni ci siamo trovati con una continuità piccola piccola durata solo un’estate come gli amori adolescenziali per poi sgonfiarsi come tutte le iniziative del centrodestra in Sardegna. E senza possibilità di alibi, come quelli che vengono usati di solito, o forse anche questo è colpa della pandemia? O dell’assessore competente presente o passato?
E ora una continuità ridotta, precaria e a tempo, senza un aereoporto su tre é il topolino partorito da questa maggioranza regionale priva di capacità e di dignità perché dopo un fatto come questo la strada sarebbe quella di concludere il proprio percorso.
Certo, può succedere a tutti che una gara non trova concorrenti ma le precedenti esperienze delle Giunte Cappellacci e Pigliaru avrebbero dovuto essere di lezione sulla necessità di creare le migliori condizioni istituzionali per la partecipazione delle compagnie. Oggi il presidente Solinas fa appello al ministro Salvini, quando sul piano istituzionale, avrebbe dovuto farlo prima della giornata di oggi, per creare adeguate condizioni di interesse nazionale nei confronti della gara europea della continuità territoriale che evidentemente non ci sono state.
Attendiamo l’apertura delle buste ma non ci tranquillizzerà una gara al ribasso sulle rotte sulle quali sono arrivate le offerte, al contrario occorre rivedere le risorse che la Regione mette a disposizione per sostenere oneri di servizio più adeguati. Per Alghero si può rimediare con qualità adeguate e con le procedure già utilizzate nel passato ma non si possono recuperare i danni dei ritardi che ricadranno sul piano economico e turistico nel nord ovest prima di avere la soluzione che quel territorio merita.”