Ossi, servizio sanitario territoriale senza medico: Satta preoccupato

OSSI – Da qualche tempo le attività assistenziali del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica erogate presso la
sede territoriale di Ossi, sono state significativamente depotenziate, a causa della mancanza del
medico, andato in pensione e non sostituito. Attualmente, la fruizione del servizio è garantita nella
sola mattinata del venerdì, mentre i restanti giorni della settimana è necessario rivolgersi alla sede
di Sassari (presso Rizzeddu). Viene così a mancare sostanzialmente, la continuità assistenziale
territoriale del servizio, indispensabile per le comunità locali, specie per quella fascia di
popolazione che risente delle difficoltà negli spostamenti, come ad esempio gli anziani.
Da quanto appurato, il servizio svolto presso la sede di Ossi è sempre stato improntato
all’efficienza, andando incontro alle esigenze dei cittadini del paese e di quelli limitrofi, garantendo
prestazioni continue, puntuali e senza lunghe attese, con cortesia e disponibilità, maturando nel
tempo anche il ruolo di riferimento per altre esigenze sanitarie, mettendo in contatto il cittadino con
altri servizi della ASL.

A causa della problematica e spinti da comprensiva preoccupazione, nei comuni di Ossi, Tissi,
Usini, Muros, Cargeghe, Florinas, Ploaghe e Codrongianos è stata promossa nei confronti della
ASL n. 1 di Sassari una raccolta di firme per segnalare le difficoltà patite dal territorio.
Sulla questione, a firma dell’On. Gian Franco Satta dei Progressisti, è stata presentata
un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della sanità. La richiesta di
chiarimenti mira a conoscere quali siano le ragioni per cui si sia deciso di depotenziare il servizio,
nonostante risulti efficiente e perfettamente funzionale a tutto il territorio, accentuando piuttosto
quello di un grosso polo urbano. Piuttosto, si richiede alla giunta, anche in ottica di salvaguardia
dei piccoli comuni e di lotta allo spopolamento, un impegno a mantenere pienamente operativo il
centro, cogliendo anche l’occasione per potenziarlo e offrire così agli abitanti dell’area un segnale
di vicinanza e attenzione istituzionale alla tutela dei servizi pubblici decentrati, fattore determinante
in fase di valutazione di permanenza o trasferimento abitativo.

CT aerea verso soluzione. Criticità Sogeaal desta stupore

CAGLIARI  – L’assessorato regionale dei Trasporti ha avviato la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di trasporto aereo in continuità territoriale con compensazione per le rotte Alghero-Roma Fiumicino e Alghero-Milano Linate. La gara si concluderà il 31 gennaio prossimo e si svolgerà tramite la piattaforma telematica SardegnaCAT.

“Abbiamo mantenuto l’impegno di avviare la procedura negoziata nel più breve tempo possibile – commenta l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – in tempo utile per consentire allo scalo di Alghero di contare sui voli in continuità territoriale anche dal 17 febbraio prossimo“. Dunque, alla luce di queste notizie, pesano ancora di più le eventuali volontà di Sogeaal, come detto da Tedde, di attivare gli ammortizzatori sociali per i dipendenti. 

Allarme Aeroporto, sveglia di Bamonti a tutte le Istituzioni: agiamo o andiamo a casa

ALGHERO – “Il nuovo anno certifica due situazioni di estrema criticità per la Sardegna, da un lato una sanità agonizzante e dall’altro il concreto rischio di isolamento sul fronte della continuità territoriale, sia aerea che marittima, dovuto a procedure che non tengono assolutamente conto delle necessità e dei bisogni degli isolani nel collegamento da e per il continente.

Le responsabilità del governo centrale sono inequivocabili, ma è altrettanto certo che la Regione attraverso i suoi rappresentanti è stata incapace di difendere un territorio ormai allo stremo delle forze su tutti i comparti, già provati da situazioni contingenti di estrema gravità.

Quotidianamente, principi costituzionali e i diritti inviolabili dei cittadini vengono calpestati, facendoci vivere un disagio sociosanitario con servizi e reparti chiusi o ridotti nell’operatività, a cui si accompagna un’altrettanta drastica riduzione di medici specialisti, medici di medicina generale, guardie mediche e pediatri.

Sul fronte dei trasporti, con riferimento al nostro territorio, ci troviamo di fronte ad un altro disastro da tempo annunciato. È paradossale che il nostro diritto alla mobilità sia subordinato ad una procedura d’emergenza al ministero dei Trasporti, perché la gara per i collegamenti dall’aeroporto di Alghero con Roma e Milano è andata deserta. A questo si aggiunge anche lo spettro della cassaintegrazione per i dipendenti della società di gestione dello scalo.

Viviamo già nella precarietà della nostra condizione di insularità, ed abbiamo il diritto alla certezza di una mobilità, al pari di tutti gli altri cittadini del continente. Non possiamo più essere oggetto di soluzioni tampone e procedure di emergenza, i nostri diritti, nei trasporti così come nella sanità, devono essere anteposti ad equilibri di bilancio o a valutazioni di profittabilità economica fatte da privati.

Le nostre istanze, ma soprattutto i nostri diritti devono essere difesi strenuamente a partire dai massimi rappresentati delle amministrazioni locali (veri conoscitori delle dinamiche del territorio)  passando per quelli provinciali, fino ad arrivare a quelli regionali. Non c’è più tempo di dormire sonni tranquilli perché o si sa esattamente quello che si deve fare oppure si va a casa”.

Alberto Bamonti, consigliere comunale, capogruppo e segretario cittadino dei Riformatori Sardi

Aeroporto stagionale? No, la misura è colma: Regione e Sogeaal evitino la crisi

ALGHERO – “La misura è colma. Cosa altro dobbiamo attendere per agire concretamente a favore dell’aeroporto di Alghero? Mi sembrano assolutamente insufficienti e inadeguate le reazioni , troppo politicamente corrette, quasi rassegnate e a volte solo burocratiche e poco incisive. Non possiamo permettere che Alghero resti un aeroporto solo stagionale. E il territorio del nord ovest di serie B. Serve una risposta politica immediata e strutturale. Il piano regionale dei trasporti, annunciato dalla Regione, non resti sulla carta. Deve indicare una missione chiara per ciascuno degli scali sardi, sapendo valorizzare le specificità di Alghero, di Olbia e di Cagliari nei settori turistico, business, low cost. Nessuna duplicazione, ma complementarietà per le tre porte d’accesso dell’isola. La Regione – insieme alla Sogeaal e agli enti locali – riprenda ad agire utilizzando le leve del Co-marketing che, in un sistema basato sull’investitore pubblico in un’economia di mercato, consenta di intervenire per incrementare rotte e vettori tutto l’anno, senza incorrere in aiuti di stato. Nessuno lo vieta. Servono fatti. Una reazione più forte e concreta della nostra classe dirigente, per non assistere passivamente al declino di un intero territorio che ha bisogno di uno scalo vivo per tutti i 12 mesi dell’anno, altrimenti il prezzo lo continueremo a pagare caro tutti, non solo i lavoratori aeroportuali a cui va il nostro sostegno fattivo”.

Mario Bruno, ex-Sindaco e già vice-presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

 

Aeroporto Alghero, Sogeaal convoca i sindacati: situazione allarmante

ALGHERO  – “Sogeaal convoca i sindacati per eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali. Altra brutta tegola per l’aeroporto di Alghero”- Il Consigliere Tedde esprime profonda preoccupazione per la convocazione odierna dei sindacati, fatta dalla Sogeaal per discutere del possibile ricorso agli ammortizzatori sociali a decorrere dal febbraio 2023. “Un altro stonato campanello d’allarme che fa seguito alla mancata assegnazione delle tratte di continuità territoriale –lancia il grido d’allarme l’ex sindaco di Alghero-.” Secondo l’esponente politico oggi non è sufficiente avviare la procedura negoziata per la continuità territoriale, correttamente  e tempestivamente avviata dall’Ass. Moro, ma occorre ripensare il sistema per incrementare i voli e sostenere lo sviluppo turistico della Sardegna. Tedde “rispolvera” la sua proposta, fatta più volte nella passata legislatura, di utilizzo delle ampie possibilità offerte dagli «Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree» della Commissione Europea  del 2014,  tra le quali la possibilità̀ di erogazione di aiuti per l’avviamento di nuove rotte, quelli a carattere sociale e i de minimis. Si tratta di tipologie di intervento non in contrasto con l’imposizione degli oneri di servizio pubblico, anzi assolutamente cumulabili con essa, proprio perché́ ne è differente la ratio. Una è prevista a tutela del diritto alla mobilità, l’altra è una misura di supporto allo sviluppo socio economico delle aeree svantaggiate. Affiancare al regime di continuità territoriale un massiccio ricorso all’incentivazione di nuove rotte tramite il ricorso alla disciplina degli “Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree» del 2014 garantirebbe la tanto agognata destagionalizzazione del turismo. Considerato che si possono poi finanziare nuove rotte (per tre anni) e che la gestione degli scali sardi di fatto fa riferimento allo stesso gruppo, si potrebbe anche ipotizzare una rotazione triennale delle tratte moltiplicando le destinazioni e fidelizzando i turisti. “Ma occorre avere il coraggio di intervenire celermente per ristrutturare un sistema di collegamenti aerei che da qualche anno presta il fianco a severe censure. E’ arrivato il momento di accantonare le “toppe” e di cucire una nuova veste di foggia politica “sartoriale” per gli aeroporti sardi –chiude Tedde-.”

Forte vento, pioggia e mareggiata su Alghero |video e foto

ALGHERO – Bufera su Alghero. Mareggiata, onde record, forte vento e pioggia che stanno sferzando la Riviera del Corallo. Alcuni problemi nel territorio del centro catalano e in particolare lungo il litorale con la strada che collega a Fertilia che, come accade da anni, è stata chiusa perchè sommersa dall’acqua che ha superato il sistema sabbioso arrivando a coprire l’intera carreggiata. Vigili del Fuoco e sistema dei soccorsi in allerta per eventuali interventi. 

 

 

 

Pais: “La Sardegna non sia l’ennesima servitù carceraria”

SASSARI – “La Sardegna non sia l’ennesima servitù carceraria, dopo quelle di Stato industriali e militari.
Quello dell’eccessivo numero di detenuti col regine di 41bis, soprattutto nel carcere di Bancali a Sassari, è un grave problema che va risolto col Governo. Scriverò al Ministro della Giustizia e al Procuratore generale”, cosi il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais riguardo la possibilità che anche il super boss Messina Denaro venga trasferito a Sassari. Un carcere già in condizioni molto critiche come emerso dalle recenti notizie di cronaca e dalle segnalazioni dei sindacati.

Nuovo appello di Tedde: “Diamo gambe alla Città metropolitana di Sassari”

CAGLIARI –”Diamo gambe alla Città metropolitana di Sassari”-. Il Consigliere regionale Marco Tedde interviene ancora una volta sulla necessità di dare attuazione alla legge istitutiva della Città metropolitana di Sassari. E sulla esigenza che nelle more  alla Rete metropolitana del Nord Sardegna in attuazione della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari. “La mancata attuazione della Città Metropolitana di Sassari non consente al territorio del Sassarese di fruire dei finanziamenti del PON Metro e del PNNR riservati alle città metropolitane. Ampliando ulteriormente  il divario fra il Sud e il Nord dell’isola –denuncia l’ex sindaco di Alghero-.” Tedde ritiene che il Consiglio regionale debba in tempi rapidi intervenire per approvare una norma che allinei la legge istitutiva della Città Metropolitana allo Statuto della Regione Sardegna che all’art. 43 prevede che per la modifica delle circoscrizioni e delle funzioni delle province le popolazioni di ciascuna delle province interessate debbono potersi esprimere con referendum.

“Dalla sentenza della  Corte Costituzionale che nel marzo dello scorso anno ha dichiarato inammissibile il ricorso del Governo contro la legge regionale di riforma degli enti di area vasta traspare comunque che il nuovo assetto territoriale della Sardegna è claudicante sotto il profilo della sua conformità allo Statuto regionale –sottolinea l’esponente politico-.” .   Ma nel frattempo secondo Tedde la Regione deve intervenire affinché alla Rete Metropolitana di Sassari  vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari.

La Rete Metropolitana di Sassari purtroppo sta “arrancando” e sta  perdendo opportunità e potenzialità di crescita con una grave sperequazione rispetto alla città metropolitana di Cagliari quantificabile in qualche centinaia di milioni di euro. “Urgentemente in  attuazione della legge regionale 3 del 2022 occorre intervenire in chiave riequilibratrice fra le due aree metropolitane regionali, al fine di consentire al territorio sassarese di non restare ai margini dello sviluppo  e di compensare la mancata partecipazione del territorio metropolitano al PNRR ed al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027 –chiude Tedde-“.

Aerei, problemi Ct: l’Europa agevola il turismo e isola la Sardegna

CAGLIARI – “Impedendo un limite alla tariffa per i non residenti, l’Europa consente alle compagnie di praticare politiche aggressive di prezzo e profitto che minano i principi della continuità territoriale e mortificano il diritto dei sardi alla mobilità. Lo dimostrano gli esiti della gara per le rotte da e per l’Isola, dove le compagnie hanno dimostrato di abbandonare le rotte con una più alta percentuale di viaggiatori sardi in continuità per assicurarsi – rinunciando in parte o in tutto alla compensazione economica – i collegamenti con una più alta percentuale di traffico turistico”. Lo ha detto l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, stamattina a Sassari, nel corso di un incontro organizzato da Confcommercio per discutere di continuità territoriale e di trasporti interni nel Nord Sardegna.

“Il danno per la Sardegna è duplice: da un lato si mette a rischio il diritto alla continuità e dall’altro si penalizza il tessuto produttivo e ricettivo dell’Isola con l’applicazione di tariffe fuori mercato che riducono competitività, opportunità e sviluppo. L’Europa in pratica mette in atto aiuti di Stato al contrario, agevola l’industria turistica della Penisola e disconnette la Sardegna dal sistema turistico italiano ed europeo”, ha sottolineato l’assessore Moro.

Sanità del territorio di Alghero, Mulas convoca tutti a Lo Quarter

ALGHERO – Venerdì 20 gennaio, alle ore 17.00, presso la sala conferenze della Fondazione Alghero, a “Lo Quarter”, si terrà la Quinta Commissione Consiliare (Salute e Sanità), per discutere in ordine alle criticità relative alla programmazione sanitaria del territorio. In particolare, verranno trattate le questioni relative al comparto e in particolare sul tema dell’Atto aziendale territoriale.
Alla riunione parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, l’Assessore regionale della Sanità Carlo Doria, gli Onorevoli Marco Tedde e Pietro Moro, il Presidente della Commissione regionale consiliare On. Antonio Mundula, l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, i Sindaci del Distretto Sanitario di Alghero, i Direttori della ASL e dell’AOU di Sassari, i primari degli ospedali Civile e Marino.