Un viaggio tra il cinema d’autore

ALGHERO – Un percorso in lungo e in largo attraverso Alghero, dai luoghi più suggestivi del centro città, attraverso le spiagge più rinomate e suggestive del litorale, in direzione Capo Caccia, ideale meta di un viaggio a ritroso, di un ritorno, di un obiettivo che si fa ogni anno più concreto e più intenso: riportare la Riviera del corallo ai fasti del Meeting internazionale del Cinema degli anni Sessanta e Settanta. È l’ambizione per niente segreta di “Cinema delle terre del mare – rassegna itinerante per cinefili in movimento”, in programma ad Alghero dal 27 luglio all’8 agosto. Organizzata dalla Società Umanitaria di Alghero, la rassegna guarda lontano e si ispira ai fasti più antichi, quando il cinema era di casa, per spostare l’orizzonte un po’ più in là, sognando di raccogliere con il tempo l’eredità del Meeting, nato a Capo Caccia più di 40 anni fa.

Di quell’epoca restano splendide immagini di repertorio e moltissimi ricordi, che saranno al centro della programmazione della rassegna e di alcune iniziative fondate sull’interattività con la gente del festival. A quel tempo Alghero sognava di vivere di turismo e di cinema, e davanti all’Esit di piazza Sulis, oggi sede dell’istituto alberghiero, sfilavano i volti più noti e i talenti più celebrati del grande schermo a livello internazionale. Con questa suggestione proiettata più al futuro della città che al suo passato, “Cinema delle terre del mare” torna con un programma ricco, che alterna cinema italiano e internazionale, commedie e film drammatici, finzione e documentari, senza dimenticare il pubblico più giovane, tra proiezioni in riva al mare, ospiti, momenti conviviali, musica, perfino giochi.

Il viaggio dei cinenauti di “Cinema delle terre del mare” inizierà mercoledì 27 luglio alle 20 in piazza della Juharia con Passo dopo passo, messinscena della compagnia Theatre en vol di Sassari, per la regia di Michéle Kramers e la scenografia di Puccio Savioli. Alle 22 la stessa piazza ospiterà la proiezione di Era d’estate, di Fiorella Infascelli, con Giuseppe Fiorello e Valeria Solarino, che racconta del trasferimento dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino all’Asinara, minacciati dai vertici di Cosa Nostra. La regista interverrà insieme a Francesco Massidda e Gianmaria Deriu, rispettivamente direttore e guardia carceraria all’Asinara nel 1985.

Giovedì 18 luglio alle 22 sarà sempre la piazza della Juharia a fare da cornice alla visione di Io sono Ingrid, del registra Stig Björkman, un film-documentario su Ingrid Bergman, ispirato e interpretato da sua figlia, Isabella Rossellini. Venerdì 29 luglio alle 22 a Pedramare, lungo la strada panoramica per Bosa, La buona uscita di Enrico Iannaccone, che parteciperà alla serata per raccontare la sua Napoli cinica, borghese e straffottente. Si resta sulla direttrice di Bosa anche sabato 30 luglio. Alle 22 alla spiaggia della Speranza la visione di Leviathan, di Andrey Zvyagintsev, una storia di periferia e di legami con la propria terra, direttamente dal continente russo.

Domenica 31 luglio alle 21.30, nel chiostro di San Francesco, una serata dal titolo Moby Prince, 25 anni dopo. Ad animare il dibattito sarà il documentario realizzato dal giornalista Paolo Mastino e prodotto dalla sede regionale della Rai. Con Paolo Mastino interverranno Luchino Chessa, presidente dell’Associazione 10 Aprile – familiari
e vittime del Moby Prince, e Silvio Lai, senatore e presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince. Coordinerà il giornalista Gianni Garrucciu.

Lunedì 1° agosto tutti a bordo della motonave Attilio Regolo, con ingresso dalla banchina Dogana, dove alle 18 la compagnia teatrale i Barbagialli porterà in scena Sherlock Holmes e la stella degli abissi. Il 3 agosto alle 22 un appuntamento ormai classico, quello con lo stabilimento Rafel, sul lido di Alghero, dove sarà proiettata la commedia Viaggio da paura, di Alì Mostafa. Il consueto appuntamento dedicato ai bambini è fissato per il 4 agosto alle 21.30 a Villa Segni, in località Maria Pia, con Quando c’era Marnie, di Hiromasa Yonebayashi. Venerdì 5 agosto la proiezione di Fuocoammare di Gianfranco Rosi si terrà alle 22 al Vel Marì di Fertilia, il centro di prima accoglienza per richiedenti asilo. La storia di Samuele, 12 anni, per raccontare Lampedusa e vent’anni di migrazioni, speranze, sogni, voglia di libertà e tragedie.

Sabato 6 agosto alle 19.30 si gioca al Lazzaretto con #cdtmgames, quattro giochi sul cinema. Giochi da tavolo, quiz a premi, sfide a squadre e corse sulla sabbia per testare la preparazione dei cinenauti più temerari. Alle 22, dopo i giochi, sempre al Lazzaretto la proiezione di Dio esiste e vive a Bruxelles, di Jaco van Dormael, Pili Groyne, Benoît Poelvoorde e Catherine Deneuve, che racconta la storia di Ea, figlia di Dio, scesa sulla terra per scombinare i giochi di un genitore tanto ingombrante.

Nostaglia e ricordi a Casa Gioiosa, sede del Parco naturale regionale di Porto Conte, che domenica 7 agosto alle 19.30 ospiterà Il cinema ad Alghero ieri, oggi e domani, in collaborazione con la pagina facebook “Alghero, terra di film, pubblicità e documentari”, gestita da Michele Canu. Condurrà Raffaele Sari. Per l’occasione, il Parco propone, dalle 19 alle 21 la visita al Museo multimediale della memoria carceraria di Tramariglio, alle 19 Tramonto a Cala Barca, passeggiata da Casa Gioiosa a Cala Barca, e alle 21 una degustazione, tramite ticket, dei prodotti delle aziende certificate dal Parco. Alle 22, per il consueto appuntamento cult, la visione di Agente 007 – La spia che mi amava, di Lewis Gilbert,
con Roger Moore e Barbara Bach. Il film contiene un adrenalinico inseguimento girato sulla litoranea per Capo Caccia.

Per il gran finale, lunedì 8 agosto, tutti a Porto Ferro. La serata si aprirà con il regista Marco Antonio Pani, che presenterà il suo ultimo cortometraggio. Alle 22 sarà proiettato Il club, di Pablo Larraín,
film cileno dello scorso anno, che racconta della vita in comune di quattro sacerdoti in una casa isolata, in una piccola città di mare. E per concludere il viaggio, “Il baretto di Porto Ferro” presenta Un’Esperienza Cinematica: Luigi Frassetto quartet
feat. Daniela Pes in concerto.

“Cinema delle terre del mare” può essere raccontata anche attraverso le suggestive parole di Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria di Alghero, cui si deve il poderoso impegno organizzativo. «La nostra rassegna è una dichiarazione d’amore, un tributo e un omaggio alla settima arte e ai suoi rapporti con il mare, che nasce dall’incontro tra due passioni e un desiderio», spiega la direttrice. «Il nostro viaggio riprende a bordo del cinema d’autore, “in direzione ostinata e contraria” – spiega – siamo viaggiatori e non turisti, e partiamo per la stessa ragione del viaggio, viaggiare. Non abbiamo una meta, conta solo il percorso». Secondo Alessandra Sento «in fondo ogni film assomiglia all’inizio di un viaggio». E come il viaggiatore accoglie e si fa accogliere, «il mare riceve e restituisce», spiega. «Molte delle nostre storie vengono dal mare e a esso ritornano – conclude – è il movimento della marea, è un movimento che ogni isolano conosce bene».

Nella foto la presentazione della manifestazione

S.I.

Castelsardo: arriva Respir’Arte

CASTELSARDO – Arte a tutto tondo in uno dei luoghi più pittoreschi dell’isola tra colori, sculture, musica e poesia. Dal 22 al 29 luglio arriva a Castelsardo il favoloso circuito di Respir’Arte che, non pago del grande successo ottenuto nel parco di Monserrato a Sassari, porta una ventata di talento artistico tra le mura del castello medioevale e nel centro storico della cittadina costiera anglonese. Decine di artisti provenienti da gran parte dell’isola realizzeranno dal vivo i propri capolavori e proporranno un’esposizione di opere selezionate per l’occasione. Sarà un tripudio di pennelli, tele e cavalletti, di scalpelli e sculture in legno.

Ci si potrà imbattere in spettacolari statue in ferro come grossi ragni, pesci e serpenti e prenderanno forma interessanti affreschi in stile medievale e pompeiano, grazie alla dedizione dell’ultimo maestro calcinaio del nord dell’isola, che stenderà un intonaco di grassello di calce dove immortalare ritratti d’altri tempi. Una novità saranno le splendide icone di santi realizzate dal maestro iconografo, e opere pittoriche disegnate con speciali pigmenti che prendono vita nell’oscurità della notte. «Castelsardo è una cornice impareggiabile per i nostri artisti – è il commento di Gianni Pittui, presidente dell’associazione Solid’Arte che ha sviluppato l’iniziativa –. Siamo molto grati alla comunità, all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco Franco Cuccureddu e all’assessore al Turismo e alla Cultura, Maria Speranza Frassetto, per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità delle location».

Il percorso si estende entro il perimetro del castello, aperto dalle 9 alla mezzanotte, un’imperdibile occasione per visitare l’antico baluardo. Il viaggio artistico continua poi in via Marconi, al fianco di brave artigiane che realizzano i rinomati cestini della zona. Sabato (23 luglio) il coro Caras diretto da Tore Bulla concluderà la serata con le note a cappella delle sue ventuno voci femminili. Non mancherà Luisella Pintus, docente dell’Accademia delle belle arti di Sassari con i suoi lavori originali, e porteranno le loro elaborazioni anche i rappresentanti dell’Ute (Università della terza età). Un bello spazio sarà concesso alla fotografia artistica. Infine gli attori del gruppo teatrale “Arte, Kaos & Poesia” indosseranno costumi medievali proponendo tra gli slarghi suggestivi sia poesie che danze dell’epoca.

Nella foto Castelsardo

S.I.

Alghero: sfilata della Deligios

ALGHERO – Lunedì 20 Giugno, Via Columbano 31 è stata trasformata in un set fotografico. L’iniziativa, promossa dalla Galleria antiquaria Belle Epoque che ha come titolare, la stilista Lucia Deligios, ha attirato l’attenzione dei passanti, in particolare molti turisti che hanno voluto farsi fotografare con le modelle. Due splendide ragazze, una sarda, Luccia Asole e una norvegese, Merete Berg.

Per l’occasione le modelle hanno indossato le creazioni della stilista, una selezione di abiti da sposa, attualmente esposti presso la stessa galleria che unisce singolarmente antiquariato, arte e moda. Il trucco é stato realizzato dalla prestigiosa make up artist algherese Valeria Boncoraglio e le acconciature dall’artista Davide Marras. Gli scatti fotografici sono stati realizzati dal talentuoso fotografo algherese Massimo Della Noce.

Nella foto la sfilata della Deligios

S.I.

Abiti da sposa: Deligios espone

ALGHERO – E’ in corso sino al 21 Giugno Dress Art – Wedding dresses esposizione di una selezione di abiti da sposa della stilista sarda Lucia Deligios. L’esposizione, a cadenza mensile, è ospitata dalla Galleria antiquaria Belle Epoque in via Columbano 31, attività della stessa stilista, dove arte, antiquariato e moda si uniscono in un insieme originale ed elegante. Ogni mese saranno esposte creazioni moda diverse. Lucia Deligios si definisce un architetto prestato alla moda, laureata in architettura al Politecnico di Torino, dopo la laurea studia come modellista CAD moda, conseguendo la qualifica nel 2006.

Sempre nel capoluogo piemontese, frequenta corsi di taglio e cucito. Inizia delle esperienze lavorative in aziende della zona legate al mondo della moda, in particolare in un service che realizza capi della linea giovane di Fiorucci. Prosegue in un ufficio di modellistica che lavora per le più importanti firme della Moda made in Italy. Subito dopo entra nell’affascinante mondo dell’abito da sposa lavorando in un’azienda che realizza abiti da sposa e da sposo per l’Italia e l’estero. Affascinata dalla creatività e dalla libertà interpretativa legata all’abito da sposa da lei definito un vero e proprio costume d’epoca reinterpretato in chiave contemporanea, decide di aprire un proprio Atelier nella sua amata Sardegna, in particolare nella sua città natale, Sassari. Nasce così l’Atelier Gurusele, dal nome dell’antica fontana simbolo della città. Ubicato nel centro storico sassarese, l’elegante atelier diventa uno dei punti di riferimento per le spose. Le collezioni che vengono create partecipano a concorsi e sfilate in tutta la Sardegna. Nel 2012 alcuni abiti vengono esposti presso il Museo Nazionale Sanna di Sassari.

La stilista ama unire moda e forme d’arte, dopo varie sfilate nei principali eventi moda dell’Isola, instaura una collaborazione con il maestro Elio Pulli, nasce così una singolare collezione di abiti in seta, velluto e le inconfondibili ceramiche e i dipinti del maestro dell’arte sarda. La collezione riscuote molto successo. Nell’estate del 2015, viene aperto il punto vendita di Alghero, la Galleria Belle Epoque dove la stilista propone non solo le sue creazioni moda ma antiquariato, abiti d’epoca, opere d’arte, bijoux. Per questa occasione è stata selezionata una serie di abiti da sposa ed accessori, interamente realizzati a mano, una panoramica sull’arte e la moda della stilista sarda. L’esposizione rimarrà aperta sino al 21 Giugno, un abito è stato gentilmente esposto presso il laboratorio di ceramiche artistiche Euli900 in via Minerva 9, sempre ad Alghero.

Nella foto un momento di una manifestazione con la Deligios

S.I.

Respir’Arte a Sassari: 4mila visitatori

SASSARI – Un parco di Monserrato così vivo, animato e ricco di colori forse non si era mai visto. Con Respir’Arte, per due giorni l’area verde all’ingresso della città è diventata una novella Montmartre, quasi una rievocazione della miglior tradizione artistica parigina. Un esercito di tele e cavalletti ha invaso pacificamente i vialetti e le piazzuole curate anch’esse come opere d’arte, tra allegria e condivisione. E i curiosi non hanno tardato ad arrivare. Sono circa 4mila le presenze stimate: appassionati, amanti della natura, uomini e donne di ogni età e famiglie con bambini desiderosi di “respirare arte” a due passi dal centro. Tra i pittori, qualcuno è riuscito a vendere un quadro ancora prima di finirlo. È stato entusiasmante scoprire la figura di Dafne emergere dal tempio delle acque, mentre le fronde degli alberi di alloro diventavano una foresta africana dalla quale spuntavano macachi, elefanti e volatili. Erano tutti dipinti.

All’accensione della motosega di William Pinna, il richiamo è stato irresistibile. Taglio dopo taglio, su un grosso ceppo di ulivo secco sono comparsi profili di maschere di mammuthones, sagome di rapaci e l’immagine perfetta della Sardegna. Ne è venuta fuori in breve una scultura mozzafiato. Grazie alla collaborazione del maestro calcinaio Costanzo Salis, bravissimi pittori hanno realizzato dodici affreschi sull’intonaco di calce appena disteso: affascianti volti femminili e ritratti in stile pompeiano. Nella vasca centrale un’atmosfera surreale ha ospitato riproduzioni di strani pesci, grossi ragni e serpenti, con le sculture metalliche di Giovanni Dettori.
Incontenibile la soddisfazione di Gianni Pittui, presidente dell’associazione Respir’Arte e principale organizzatore, che ha ringraziato l’amministrazione comunale e tutti gli artisti: «Il gruppo ha lavorato in sinergia come una vera orchestra, guidata per l’occasione dalla direzione artistica e scenografica di Micaela Pisciottu di Gianpaolo Pinna».

Tra i presenti il sindaco di Sassari Nicola Sanna, il primo cittadino di Castelsardo, Franco Cuccureddu, l’assessora alla Cultura, Raffaella Sau e quello all’Ambiente, Fabio Pinna, che è stato tra i più attivi nell’organizzazione dell’evento. Brividi durante le esibizioni canore che hanno chiuso l’evento. Come un autentico anfiteatro, il parco ha accolto su tutto il suo perimetro le suggestive voci femminili del coro polifonico Caras, con canti e melodie di forte impatto emotivo. L’appuntamento con l’atmosfera bohemien di Respir’Arte si sposterà a fine luglio in un’altra stupenda cornice, quella del centro storico di Castelsardo.

Nella foto la manifestazione a Sassari

S.I.

Devozione, mostra al Belle Epoque

ALGHERO – Il negozio di antiquariato Belle Epoque in collaborazione con le associazioni culturali Tabularasa e Ma.Ma di Sassari, con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Meta, con il contributo della Banca di Sassari, ha programmato per il periodo pasquale di quest’anno l’esposizione “Devozione Privata – Private Devotion”. Oggetti devozionali dal XVIII al XX secolo. I manufatti che saranno esposti coprono un periodo temporale che va dal XVIII secolo alla prima metà del XX°. L’esposizione, a cura dello storico dell’arte Alessandro Ponzeletti, sarà ospitata presso il negozio Belle Epoque in via Columbano 31 ad Alghero dal 19 marzo al 3 aprile.

Saranno esposti una serie di oggetti legati alla devozione privata, in particolare di famiglie dell’alta borghesia algherese e sassarese. Sono testimonianze che documentano i molteplici aspetti attraverso i quali la devozione religiosa si palesa quale innegabile espressione del mondo della cultura locale. Il percorso espositivo illustrerà, nei suoi aspetti più privati, la spiritualità vissuta nell’intimità dei palazzi, espressa attraverso il possesso di reliquie, libri, piccoli altari portatili, immagini devozionali e rosari. Tra gli oltre 50 pezzi che saranno esposti si segnalano: due sculture lignee, Sant’Antonio da Padova e San Giovannino, della seconda metà del XVIII secolo; una raccolta di ex voto e reliquari tra i quali spicca una raffinata lavorazione contenente varie reliquie, da un lato Sant’Ignazio di Loyola fondatore della Compagnia di Gesù, e dall’altro San Saturnino (noto santo cagliaritano), San Carlo Borromeo, San Stanislao Kostka, Santa Chiara d’Assisi, San Francesco di Sales, Sant’Innocenzo M.; una raccolta di novene risalenti al XVIII e XIX secolo, in particolare 4 legate alla devozione algherese, una novena alla Madonna della Mercede (1783); alla Vergine Madre di Misericordia (1827); alla Vergine di Porto Salvo (1871) e alla B.V. di Valverde.

Una raccolta di incisioni settecentesche ed ottocentesche, in particolare una raffigurante il corpo di San Donaziano conservato nel duomo algherese e risalente al 1845, quando il corpo del Santo era conservato presso una famiglia algherese; una selezione di rosari sardi provenienti dalla collezione privata di Marina Secci, tra i quali rosari in palma nana, pane, corno e filigrana. Per finire, una selezione di oggetti devozionali legati alla Settimana Santa e alla passione di Cristo. L’inaugurazione è prevista per il 19 marzo alle ore 18:30. La mostra è uno degli eventi collaterali della Setmana Santa de L’Alguer 2016. Orari 10.30 – 13.00 e 17.00-20.00 tutti i giorni domenica compresa.

Nella foto uno degli oggetti presenti alla mostra

S.I.

Chiude Sogni/Dreams di Palita

ALGHERO – Il 26 febbraio alle 18.00 a conclusione della mostra Sogni/Dreams di Salvatore Palita al Punto Enel di Alghero verrà realizzato un piccolo evento di chiusura. L’artista sassarese verrà intervistato da Mario Borgi, scrittore, blogger, esperto di scrittura, critico letterario, durante la conversazione ci saranno gli intermezzi musicali collegati alle opere che verranno cantati da Federica Borghi.

Inoltre ci saranno gli interventi poetici di Luana Farina e le performance teatrale/poetica di Roberto Demontis. La mostra ha riscosso grande interesse sia di clienti che di visitatori occasionali – dichiara Gavino Muroni, Team Leader del Punto Enel di Alghero – Utilizzare il punto Enel come luogo di aggregazione culturale è sicuramente una operazione da ripetere

El sueno de Frida ad Alghero

ALGHERO – Venerdì prossimo, 12 febbraio alla ore 18.00 verrà inaugurata al Punto Enel di Alghero, in via Don Minzoni 41, la mostra “Sogni/Dreams” di Salvatore Palita, noto artista sassarese, che esporrà dal 12 al 26 febbraio 12 opere di grafica pittorica, tra le quali “El sueño de Frida”. Insieme all’autore, sarà presente il Team leader del Punto Enel di Alghero, Gavino Muroni.

All’inaugurazione parteciperanno inoltre, la poeta campionessa sarda di Poetry Slam Luana Farina, che ha rappresentato l’isola al prestigioso Festival “La Punta della Lingua” e Roberto Demontis performer e poeta. Gli autori daranno lettura di alcuni brani poetici tratti da testi editi di Luana Farina, Roberto Demontis e Salvatore Palita, accompagnati dalla chitarra acustica di Giuseppe Carboni. La mostra potrà essere visitata negli orari di apertura del Punto Enel di Alghero: dal lunedì al venerdì 08,30 – 13,00 e dalle 14,30 – 18,00 e infine il sabato dalle 10,00 alle 13,00.

Salvatore Palita, artista sassarese. “Sogni/Dreams”, è il frutto di molteplici sollecitazioni letterarie e psicanalitiche che l’autore rappresenta nelle sue opere per spingere l’osservatore a meditare sulla relazione a volte confusa, tra immagine e parola. La mostra è una narrazione in divenire, che visualizza gli studi, le letture, le poesie e la cultura pop che ha formato il background dell’autore. “Ogni mio lavoro è per me la pagina di un libro. I lavori esposti sono un capitolo del libro…La fine del libro sarà la fine della mia vita..Per chi resterà non sarà facile mettere ordine fra le pagine e i capitoli, perché ogni giorno mi piace cambiare la trama del libro. Il Punto Enel ha inteso rendere omaggio a questo autore sardo – sottolinea Gavino Muroni – uno dei più rappresentativi della cultura e della tradizione di questo territorio”.

Nella foto la grande artista Frida

S.I.

La locandina della mostra:
frida

L’addio di Ettore Scola in un disegno

CAGLIARI – A pochi mesi dalla chiusura della mostra Il Dii, muore Ettore Scola, che con i suoi disegni è stato uno dei principali fautori del successo dell’esposizione cagliaritana. Un viaggio nel cinema italiano attraverso i Di/Segni con i cui i registi tracciano la poetica, fissano le idee, sviluppano l’immaginario che precede, accompagna e talvolta supera la produzione cinematografica. Un viaggio fantastico nell’universo immaginifico, ideativo e spirituale del cinema italiano; nel mondo dei segni – pittorici, grafici o visuali – dei grandi registi italiani di ieri, di quelli oggi più prolifici e ammirati e dei talenti che stanno emergendo.

“Questa è stata la mostra di grande successo che ha animato l’estate cagliaritana con le opere esposte, gli incontri con in registi e le proiezioni dei loro film. Grandissimo il successo di pubblico per “C’eravamo tanto amati”, proiettato ai Giardini Pubblici in una splendida serata di agosto. Nonostante i numerosi passaggi televisivi il film del 1974 ha conservato negli anni il fascino dei grandi film generazionali. In quella occasione il critico cinematografico Piero Spila ci ha parlato di Scola, così come lo stesso autore amava definirsi, non come regista ma come “scrittore di cinema”. Un evidente rifiuto per definizioni troppo stringenti che rimarca la sua innegabile capacità onnicomprensiva di raccontare e rappresentare storie, personaggi, situazioni. Capacità che emerge anche sfogliando il catalogo della mostra, riguardando i disegni, gli schizzi, gli appunti che, nel corso degli anni, Scola ha realizzato intorno ai suoi film e ai loro protagonisti e dai quali emerge il piacere di delineare caratteri e identità”.

“Non a caso l’ingresso della mostra era dedicato ai suoi di/segni, un’opera in grado di mettere in relazione la grande stagione del Marc’Aurelio con quella altrettanto felice della migliore commedia all’italiana. I numerosi lavori di Ettore Scola esposti in mostra sono stati visti e apprezzati da migliaia di Cagliaritani e non solo. La mostra è stata l’ultima organizzata e avvenuta con il consenso del Maestro che con la sua consueta semplicità ha risposto con disponibilità e grazia alla nostra telefonata di invito a partecipare alla mostra. La città di Cagliari gli è grata per la sua generosità e per essere stato sino alla fine protagonista della cultura italiana. Esporre le opere di Ettore Scola è stato un onore. Grazie Maestro”.

Nella foto il disegno di Scola

M.S.R.

Vint anys: le opere di Manlio Masu

ALGHERO – Venerdi 18 dicembre appuntamento con la grande pittura sarda ad Alghero con una mostra antologica di Manlio Masu. Si inaugura alle ore 18.30 nelle Sale espositive de Lo Quarter. Vint anys: 1995|2015 Opere è il titolo dell’esposizione che il pittore algherese ha scelto per questa mostra voluta dall’Amministrazione comunale e organizzata in collaborazione con Fondazione Meta. L’evento rientra tra gli appuntamenti più prestigiosi del Cap d’Any a l’Alguer che quest’anno celebra proprio il ventennale con un ricco programma.

Saranno esposte cinquantasei opere tra nuove produzioni e quelle appartenenti a collezioni private; mentre una sala sarà dedicata alle opere di carattere sacro che il Maestro Masu ha dipinto su commissione per diverse chiese della Sardegna. E’ prevista la pubblicazione di un catalogo contenente tutte le opere in esposizione e la presentazione dell’artista a firma di Alma Casula, docente di Storia dell’Arte all’Accademia delle Belle Arti di Sassari, che in un passaggio afferma: “…Il paesaggio marino diventa il suo costante scenario, esplicita rivelazione del suo profondo legame con quel frammento di mondo, che per il pittore diventa il “suo” Universo”. Ad Alma Casula è affidata anche la presentazione della mostra la sera dell’inaugurazione.

Manlio Masu è uno dei più affermati e suggestivi pittori figurativi del secondo ‘900 sardo. Si ripresenta in mostra ad Alghero dopo diversi anni e questa antologica è uno degli eventi culturali di più alto valore e tra i più attesi in città. Molte delle sue opere sono presenti anche in collezioni pubbliche tra cui Fondazione e Banco di Sardegna di Sassari – Banca Nazionale del Lavoro di Nuoro – La Regione Sardegna – Comune di Alghero – Museo di Atzara –– Fondazione Logudoro Meilogu di Banari – Casa Museo Carmelo Floris di Olzai – Biblioteca S. Maria Betlem di Sassari – Palazzo Vescovile di Alghero. La mostra è visitabile dal 18 dicembre al 10 gennaio dalle ore 11.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.30 con ingresso libero.

Nella foto un’opera di Manlio Masu

M.S.R.