Technologies-Art-Territories

ALGHERO – L’esposizione a Lo Quarter dal 25 settebre al 4 ottobre è occasione per riflettere sulla nuova dimensione della tecnologia intesa come mezzo preferenziale per leggere, scoprire, interpretare il territorio. Il rapporto tra tecnologia e natura, che fino a pochi anni fa sembrava vivere sulla soglia di una sottile opposizione, si dispiega ora verso una indispensabile unione. Le tecnologie multimediali intervengono nella nostra percezione della realtà amplificando e arricchendo il nostro quotidiano. Non per modificarlo o alterarlo ma per svelarlo, un’epifania che ci restituisce la dimensione dei giorni e dei luoghi. La tecnologia apre i confini del tempo e dello spazio, legge il dato storico e lo fa incontrare con la realtà geografica, incontra la dimensione umana per enfatizzarla e preservarla.

La costruzione identitaria che parte dalla consapevolezza delle origini, il lato umano, sensibile, mutevole e inaspettato della tecnologia, sono le linee guida della ricerca di 10 artisti che dialogano al di là della geografia d’origine. Angela Di Tomaso riflette sulla fisicità dei luoghi utilizzando la tecnologia per distorcerne l’immagine fino a trasformarla in mutevoli caleidoscopi; Andrea Loriga riflette sull’assenza e sull’indifferenza dei luoghi di passaggio e, attraverso la musica, riporta in primo piano il valore umano in contrasto con un mondo sempre più frenetico. Roberta Orlando costruisce e distrugge corpi all’interno di parti architettoniche in una live performance di videomapping mentre Silvia Sanna immortala un ecosistema fragile e potente al tempo stesso che resta impassibile mentre corpo e ambiente esterno si con-fondono. Il duo artistico Alpha version – Francesco Calzona e Luca Serra  realizza proiezioni di micromondi interattivi che ricostruiscono ambienti artificiali e sonori che si modificano a vicenda, Manuel Attanasio, crea stranianti installazioni sonore che, attraverso l’uso di materiali naturali, riportano lo spettatore ad un contatto con se stesso più autentico ed intenso.  La zona di Expo 2015 serve da riflessione per un futuro intervento attraverso un video a tre canali paralleli di Anna Positano e Matteo Casari  mentre la ricerca di GianMarco Porru è guidata da un immaginario isolano che si srotola intorno al binomio Nóstos e álgos; Il dolore e il ritorno ondeggiano nei suoi lavori che si definiscono per la loro ritmicità e costante richiamo alla ritualità.

Zlatolin Donchev realizza una videoinstallazione con un paesaggio in movimento filmato attraverso il finestrino di un treno e crea una riflessione sul concetto di casa nel paesaggio, mentre Vittoria Soddu propone un video che, realizzato sulle montagne nel cuore  della Gallura, ipnotizza l’osservatore seguendo il ritmo incalzante del “tamburo del diavolo” – mitica roccia del patrimonio culturale di Aggius. L’esposizione prevede artisti affermati affiancati da giovani creativi per creare un panorama più vasto di linguaggi generazionali per questo motivo saranno esposti lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo e dell’Accademia di Belle Arti di Sassari.

Nella foto preparativi della mostra a Lo Quarter

S.I.

I AM: tutto pronto ad Alghero

ALGHERO – Alghero si prepara ad ospitare  il  Festival Internazionale della Multimedialità in programma nel prossimo fine settimana. Il cuore del Centro Storico sarà il suggestivo palcoscenico per tre giornate dedicate alle nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale, storico e ambientale con conferenze, workshop internazionali, mostre, laboratori didattici, spettacoli con performance interattive e videomapping notturni nella città murata e  nei più suggestivi siti di interesse archeologico. Grandi spettacoli notturni Venerdì 25 e sabato 26 con videomapping che si ripeteranno ogni 15 minuti e show che animeranno le torri di Sulis e di San Giovanni, il forte della Madalenetta, Lo Quarter, le piazze della Juharia e Pino Piras. Domenica 27 Settembre lo spettacolo si sposta presso il Nuraghe Palmavera, alle ore 21,00 con il videomapping LifeMIGRATIONS. Il festival IAM  celebra la conclusione del progetto di cooperazione internazionale I AM – International Augmented Med, finanziato dal programma europeo ENPI CBC Med 2007-2013, che per quattro anni ha coinvolto 14 partners appartenenti a 7 Paesi dell’area del Mediterraneo (Italia, Spagna, Giordania, Libano, Palestina, Tunisia, Egitto) coordinati dal Comune di Alghero, ente capofila: una imperdibile occasione per la promozione del territorio attraverso le nuove tecnologie di elaborazione digitale e gli scambi culturali e di conoscenze tra Paesi con storie e culture diverse, finalizzati alla cooperazione nella gestione innovativa del patrimonio, della cultura, del turismo.

Gli spettacoli con allestimenti di videomapping, installazioni e arte interattiva nel Centro storico della città e nei più suggestivi siti di interesse archeologico – Torre di Sulis, Torre San Giovanni e piazza Pino Piras, Lo Quarter, Torre Garibaldi, Forte de La Maddalena, piazza della Juharia, Nuraghe Palmavera. Le conferenze. La prima, che si terrà nella giornata di venerdì 25 settembre e vedrà la presenza delle istituzioni locali, regionali e nazionali e i rappresentanti dei Paesi partners, sarà l’occasione per trattare i temi legati alle politiche pubbliche della conservazione, della tutela, della valorizzazione dei beni culturali, del turismo e della promozione del territorio attraverso le nuove tecnologie. La seconda, durante la giornata di sabato 26 settembre, sarà dedicata alla presentazione di casi studio regionali e italiani, dei risultati del progetto, degli elaborati realizzati durante il workshop internazionale.

Un workshop internazionale ad accesso gratuito per studenti ed esperti del settore che vedrà la partecipazione di docenti ed esperti di livello internazionale provenienti da Università italiane, libanesi, palestinesi e giordane aderenti al progetto, dal 18 al 25 settembre, e incontri aperti a tutti nelle serate del 19, 22 e 23 settembre. Le mostre dedicate ai Progetti pilota dei paesi partecipanti al progetto e alle nuove tecnologie applicate ai territori del Mediterraneo.  I laboratori didattici per sperimentare da vicino le nuove tecnologie digitali, dedicati in particolare ai bambini.

S.I.

Stupendo murale a San Gavino

SAN GAVINO – Ancora una volta San Gavino si conferma patria delle espressioni artistiche. Oltre il noto carnevale e una nota affermata, soprattutto in passato, scuola di ottimi dj e musicisti, dopo quello dell’anno scorso in onore a “Skizzo”, ecco un nuovo dipinto nel centro del paese.

La firma è Giorgio Casu, artista sardo, già noto a livello internazionale, soprattutto a New York, dove ha anche realizzato nel suo stile un ritratto ad Obama. Protagonista, in questo caso, Eleonora d’Arborea. Una vera e propria opera d’arte moderna che va ad abbellire la vasta parete di uno stabile nella zona dell’ex- stazione.

Ieri sera l’inaugurazione alla presenza del sindaco Carlo Tomasi. Ad accompagnare la cerimonia anche la musica di alcune band. Anche questo è creare attrattività e turismo. Cosa che in altri centri dell’Isola, anche rinomate località turistiche, non avviene.

Nella foto il murale a San Gavino

Stefano Idili