Anfiteatro Maria Pia, 120 gg di lavori e sarà pronto per l’estate

ALGHERO – Via libera ai lavori di riqualificazione dell’area esterna del Palacongressi di Maria Pia. Siglato ieri  il contratto per i lavori che verranno eseguiti dall ‘impresa On Tecnology di Porto Torres per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro. Il progetto della Giunta Conoci prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi esterni della struttura, per ripristinare la zona attualmente in stato di degrado.
“Riprendiamo un discorso molto proficuo  interrotto nel 2011 che ha visto l’anfiteatro del Palazzo dei Congressi diventare il fulcro degli eventi musicali e di spettacolo di livello internazionale. Questo grazie alla lungimiranza dell’allora amministrazione comunale che puntò sulla grande musica per promuovere Alghero a livello internazionale”, afferma il Sindaco Mario Conoci.  L’obbiettivo è quello di ripristinare  le aree attrezzate ad anfiteatro, impianti sportivi, spazi ricreativi e messa in sicurezza ed averle disponibili  per la prossima estate, restituendo ad Alghero il luogo per eventi di grande  richiamo consono alle proprie tradizioni. Il progetto approvato nel luglio 2021 con  la gara d’appalto avviata a fine ottobre, arriva alla firma del contratto per l’immediato avvio dei lavori  che nei prossimi giorni verrà formalizzato con l’apertura del cantiere.
L’importo complessivo delle opere,  1.600.000 euro, fa parte di un finanziamento regionale più ampio di 3 milioni del marzo 2020 dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali.  Il progetto, realizzato dal tecnico incaricato Ing. Cocco,  prevede anche il ripensamento delle funzioni e la polifunzionalità.  «Abbiamo dato priorità alla procedura – commenta l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru – per attivare nel più breve tempo possibile al concretizzarsi della stessa, con l’affidamento dei lavori che ora è imminente”. I tempi di esecuzione sono stati stimati in 120 giorni lavorativi.
Le strutture dal 2002 sono state utilizzate con successo nei periodi estivi del decennio a venire.  In quella stagione,  nell’Anfiteatro si sono svolti importanti eventi musicali che hanno richiamato migliaia di spettatori ( la struttura piò contenerne fino a 7.500 )  contribuendo notevolmente ad ampliare l’offerta di intrattenimento della Riviera del Corallo. Dal 2014, a causa dell’interruzione delle manifestazioni, anche per le strutture esterne del Centro è subentrato l’abbandono. Negli ultimi anni la mancanza di manutenzione e le azioni di vandali e ladri hanno determinato la completa inagibilità della struttura e la necessità di ingenti interventi per il ripristino della funzionalità ed agibilità del complesso.
La struttura, di proprietà regionale,  necessità per questo  di  interventi necessari per il ripristino della funzionalità ed agibilità. Lo spazio esterno del palacongressi è molto ampio, circa 54.000 mq. Oltre agli interventi di pulizia e manutenzione del verde, il progetto prevede l’adeguamento del varco per le uscite di sicurezza e l’apertura di un nuovo accesso pedonale su viale Primo Maggio, inoltre la compartimentazione dell’area destinata al parcheggio e al parco da quella destinata all’anfiteatro mediante la realizzazione di una nuova recinzione metallica. L’intervento tocca inoltre gli impianti sportivi presenti, con rifacimento totale di superfici e recinzioni, rifacimento dell’illuminazione e degli impianti elettrici, dell’impianto idrico e antincendio.

“Giusto ascoltare in presenza le istanze dei pescatori”

ALGHERO – “Ascoltare, riflettere, mettersi a disposizione dei cittadini, entrare  in sintonia con la città, mettere nelle condizioni migliori chi ha qualcosa da dire, e dopo aver sentito tutti trovare soluzioni. Questo è il compito di chi è chiamato ad amministrare , sia che si tratti di consiglieri di maggioranza che di opposizione.”  Cosi il Capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo la richiesta di  essere ascoltati da parte di una porzione importante dei pescatori algheresi in relazione alla possibilità di poter operare anche in acque interdette e sotto tutela.

“Ecco perché credo che questa vertenza legata al mondo della pesca, debba essere ricondotta nei luoghi deputati e nelle forme giuste con il contributo di tutti,  nessuno escluso. Se fino ad oggi si è latitato, molto, anche a livello amministrativo,  bisogna recuperare il tempo perso, ed è necessario il contributo di tutti, senza che nessuno cerchi di scavalcare nessuno”, scrive ancora Pirisi in relazione anche all’accoglimento delle istanze dei pescatori da parte del Presidente della Commissione competente ovvero quell’Ambiente, Parco e Area Marina Protetta, Crhistian Mulas che, come preannunciato, fisserà l’organismo entro questa settimana.

“Per chi grida aiuto poco importa chi si prende ed abbia la visibilità non solo mediatica ma anche politica, quello che conta  è il risultato finale, che  si ottiene facendo sedere sullo stesso tavolo, e di sicuro dal vivo e in presenza, tutte le parti in causa, sapendo che non si può far finta che il problema riguardi solo poche famiglie. E noto che  il tema è molto più complesso e lambisce tutta la città , la sua storia, la sua cultura marinaresca e anche il suo futuro. E quando si parla di futuro si deve guardare a quei giovani che hanno scelto il mare come lavoro e fonte di loro sostentamento”.

Olbia, il programma delle “Giornate ambientali” e Plastic free

OLBIA – Il tema dell’ambiente sta particolarmente a cuore a questa amministrazione e sono diverse le iniziative organizzate in tal senso. «Circa un anno fa abbiamo stipulato un accordo di collaborazione con l’associazione Plastic Free per portare avanti attività di sensibilizzazione ambientale. – ricorda il sindaco Settimo Nizzi – Abbiamo appena approvato, con una delibera di  giunta, un programma che prevede la pulizia di diverse zone della città e delle sue frazioni. L’iniziativa è volta alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Ha inoltre un grande valore educativo e permette alle persone di prendere coscienza dell’importanza che tutti noi possiamo avere nel prenderci cura della nostra città».

«Siamo particolarmente fieri dell’iniziativa sia per la viva partecipazione delle associazioni che per la risposta che arriva dai cittadini. – interviene l’assessora Antonella Sciola – È importante ricordare che la tutela dell’ambiente, oltre che attraverso l’applicazione e l’esecuzione di regolamenti e normative, si esercita ancor prima attraverso un cambio di mentalità: il cittadino che volontariamente si mette a disposizione di cause nobili come quella di volere pulito il proprio quartiere».

Ecco il programma, nel dettaglio:

  • 13 Febbraio Putzolu e Isticadeddu;
  • 20 Febbraio quartiere Gregorio/ via Vittorio Veneto;
  • 06 Marzo frazione di Murta Maria;
  • 20 Marzo quartiere Poltu Quadu;
  • 03 Aprile San Simplicio / San Nicola;
  • 08 maggio Rudalza;
  • 22 maggio quartiere Bandinu;
  • 05 giugno frazione di Berchiddeddu.

Le “Giornate ambientali” rappresentano un’opportunità non solo per il recupero ambientale di strade, aree verdi e spazi pubblici, ma anche per creare un rapporto di collaborazione tra cittadini, l’associazione ambientalista coinvolta nell’evento e l’Ente Comunale, tutti uniti per testimoniare il proprio rispetto per il Pianeta.

Igiene urbana, progetto da 1milione in Commissione

ALGHERO – Si è tenuta questa mattina V Commissione presieduta dal consigliere Christian Mulas che ha illustrato la partecipazione  del Comune di Alghero  ad un bando ministeriale predisposto dall’ Assessorato all’ Ambiente. Un corposo lavoro di circa 30 pagine nel quale  viene descritto lo scenario attuale e le criticità,  dalle quali  partire per la “costruzione” del nuovo bando di gestione  dell’igiene urbana, tema che potrà esser cosi affrontato già dalla prossima seduta di commissione.
La richiesta di finanziamento presentata, che ammonta a circa 1milione di euro, prevede l’adeguamento e la costruzione della tariffazione puntuale ( più secco si produce e  più si paga), la riqualificazione del centro di raccolta di Galboneddu con rifunzionalizzazione di alcuni spazi da destinare a  Centro del Riuso, l’ acquisto di attrezzature idonee a migliorare e a meccanizzare la raccolta  secondo le nuove previsioni normative, in particolare  nelle zone che si sono mostrate  più critiche (agro e centro storico). L’utilizzo specifico delle nuovo soluzioni sarà adattato agli scenari di indirizzo che scaturiranno dal lavoro della Commissione finalizzato alla predisposizione  del nuovo appalto.
“Un incontro costruttivo e un  progetto con azioni significative sia per i risparmi che potrà generare che per  la grande utilità anche sociale del Centro del Riuso che, oltre che generare risparmi e rispetto per l’ ambiente, potrà essere strumento di aiuto per soggetti in  difficoltà. La  commissione verrà convocata la prossima settimana per iniziare a snocciolare proposte e soluzioni migliorative per la preparazione  del nuovo appalto da affidare tra due anni” spiega il Presidente Mulas.

Ceas Porto Conte celebra la giornata delle Zone Umide

ALGHERO – Anche quest’anno il CEAS Porto Conte celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, in programma per Mercoledì 2 Febbraio dalle ore 9.30. Evento al Calich riservato agli studenti delle scuole secondarie. “Valorizza, gestisci, restaura, ama le zone umide”: è lo slogan del 2022 e il tema dell’evento organizzato presso la Laguna del #Calich e riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Questo grazie al Ceas Porto Conte che anche quest’anno celebra la “Giornata Mondiale delle Zone Umide”,. Una preziosa occasione per ricordare il ruolo fondamentale di questi ambienti, che accolgono e conservano una ricca diversità biologica, garantiscono numerosi servizi ecosistemici e svolgono una funzione importantissima di mitigazione dei cambiamenti climatici. Le attività sono state organizzate dal Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, in collaborazione con la Società Botanica Italiana – sezione sarda e con l’Università di Sassari – Dipartimento di Chimica e Farmacia

Ritorno nel nido a Capo Caccia del falco pescatore |video

ALGHERO – A Capo Caccia nel Parco di Porto Conte riprende possesso del suo nido il maschio di falco pescatore che si è riprodotto per due stagioni consecutive. Le informazioni in tempo reale si sono potute ottenere grazie all’installazione di una speciale telecamera che monitorerà h24 il nido. Tutto ciò è stato possibile grazie al progetto nazionale “Falco Pescatore” che vede il Parco regionale di Porto Conte e il vicino Parco nazionale dell’Asinara partners dei Parchi toscani

Ha ripreso possesso del suo nido il maschio di falco pescatore, nativo della Corsica, che per ben due stagioni riproduttive ha messo su casa nella penisola di Capo Caccia. Dopo la nascita di due piccoli nel corso del 2020 e di tre piccoli nati e involati nel 2021 anche quest’anno ci si riprepara all’evento straordinario di una nuova riproduzione. Com’è noto questo rapace non nidificava in Sardegna da almeno mezzo secolo e ciò testimonia senza dubbio il ruolo inequivocabile della presenza ed efficacia delle attività di conservazione portate avanti dal Parco di Porto Conte. Da quest’anno il monitoraggio a cura dei tecnici del Parco e dei professionisti incaricati dallo stesso avverrà in modo ancora più puntuale o meglio “h24” grazie all’installazione di una speciale telecamera che osserverà tutta l’attività sul nido della coppia di falchi i cui piccoli lo scorso anno si erano involati ai primi di luglio. Una iniziativa realizzata grazie ad un finanziamento della Rete metropolitana dedicato pal monitoraggio ambientale dell’area umida del Calich dove il falco pescatore è abituale frequentatore e che utilizza come sito elettivo di alimentazione. Il tutto si inserisce poi nel progetto nazionale “falco pescatore” che  porta con se anche la nascita di una qualificata collaborazione con i parchi toscani, quello nazionale dell’Arcipelago Toscano e quelli regionali della Maremma e di Migliarino San Rossore che già da anni si occupano di aumentare l’areale di nidificazione del falco pescatore nella penisola. Partecipano all’iniziativa anche le principali associazioni ambientaliste e in particolare la Lipu che le rappresenta nel tavolo tecnico di coordinamento del progetto appositamente istituito. Visto l’evento straordinario verificatosi in Sardegna i parchi toscani infatti hanno chiesto al Parco regionale di Porto Conte e al Parco nazionale dell’Asinara di entrare a far parte di un progetto di rilievo internazionale che mira a favorire ed estendere l’areale di nidificazione del falco pescatore. Un’importante partnership per unire le migliori energie e competenze a favore del falco pescatore. Il progetto prevede un orizzonte temporale di attività di un triennio nel corso del quale, in collaborazione con ISPRA Assessorato regionale all’Ambiente, verranno messe in campo diverse attività tra le quali monitoraggio, collaramento e posizionamento gps, posizionamento di telecamere per il monitoraggio riproduttivo e realizzazione di nidi artificiali. A brevissimo verrà organizzato con la direzione generale dell’Assessorato regionale della difesa dell’Ambiente un incontro operativo per illustrare in maniera più dettagliata i contenuti del progetto  e per condividere successive strategie che per ora coinvolgono il nord-ovest sardo al fine di estendere l’areale di studio e monitoraggio anche al comprensorio centro meridionale dell’isola. “Contiamo molto su un supporto della Regione-spiegano il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca ed il Direttore Mariano Mariani- per dare a questa attività di conservazione di questa specie protetta un respiro più ampio al fine di favorire il ritorno alla nidificazione anche in altre aree della Sardegna.”

Igiene urbana, Montis pronto alla condivisione

ALGHERO – “Colgo con molto favore l’intervento dei consiglieri di opposizione che palesano ufficialmente la volontà di voler collaborare  e partecipare in maniera propositiva alle scelte piu’ importanti che riguardano il futuro della nostra città, così come più spesso ribadito anche dal nostro primo cittadino. E mi rende anche orgoglioso il fatto che partendo dal passato riconoscano  i risultati attuali che per me son paragonabili a quello di una buona squadra di calcio dove c’è chi difende, chi costruisce e chi  finalizza, in tempi diversi,  così come avvenuto quest’anno con il raggiungimento di percentuali record sulla differenziata sempre e solo nell’interesse collettivo.
Dobbiamo comunque  migliorare tutti quegli aspetti critici e per farlo serve uno sguardo al futuro che oggi è rappresentato dalla straordinaria occasione di finanziamento del PNRR.
Con questo spirito l’assessorato ha predisposto un progetto di circa 30 pagine per ottenere un finanziamento di circa 1.000.0000 (un milione di euro) che ci permetterà,  anche grazie ai costi che potremmo evitare in futuro, di trovare soluzioni , non piu’ temporanee, a criticità quale, tra le altre, quella rappresentata dagli ecobox.
I tempi sono maturi per analizzare il progetto, che dovrà esser presentato entro il 14 Febbraio, già trasmesso alla commissione competente affinché lo si possa analizzare e possano esser apportate integrazioni o modifiche migliorative.
Questo sarà il punto di partenza perchè guidare un assessorato significa anche prendersi l’onere di dettare una linea e dei tempi con cui arrivare alla  definizione degli scenari futuri che non possono prescindere nel particolare, in primis, dagli straordinari strumenti finanziari in nostro possesso raggiungibili attraverso un progetto che è pronto, e sarà condiviso. E questo è un fatto”.
Andrea Montis, assessore all’Ambiente

Parco Tarragona più green, contenitori frutto del riciclo |video

ALGHERO – Alla presenza dell’assessore all’Ambiente Andrea Montis, del titolare del “Gruppo Esposito” Ezio Esposito e del referente della società Folia Bio, Giovanni Barmina, che gestisce il Parco Tarragona, c’è stata la presentazione dei nuovi contenitori per la differenziata. Colorati e soprattutto realizzati da materiale da riciclo, “questo a certificare la volontà di tutti i soggetti coinvolti di completare il ciclo virtuoso del recupero dei rifiuti”, cosi è stato detto dai presenti. Un Parco Tarragona che, a breve, ripartirà con le numerose iniziative già attivare per le famiglie con anche nuovi appuntamenti finalizzati a promuovere le eccellenze del territorio in collaborazione con alcune organizzazioni del territorio.

Rifiuti, controlli e sanzioni. Novità sugli Ecobox

ALGHERO – Nei giorni scorsi son state elevate diverse sanzioni a carico di cittadini residenti in zone servite dal servizio Porta a Porta. Si tratta di soggetti che hanno conferito i rifiuti nell’agro, abbandonando i sacchetti che alla successiva ispezione  hanno rivelato diversi indizi utili alla loro individuazione.  Molti anche gli interventi in citta, a seguito di monitoraggio delle zone che abitualmente sono oggetto di abbandono;  si è infatti proceduto alla verifica ( incrociando i dati in possesso del settore ambiente con quelli della Secal ) dei database che certificano l’iscrizione al ruolo Tari o l’avvenuto ritiro dei kit per la raccolta differenziata delle abitazioni limitrofe ai luoghi di abbandono. Anche in questo caso son state elevate sanzioni per il mancato ritiro dei mastelli o segnalazioni per la mancata iscrizione al ruolo Tari. La collaborazione dei cittadini è in questo caso fondamentale  : sono sempre più frequenti  infatti i casi in cui il vicino di casa  segnala comportamenti anomali nel condominio o nella zona.

Intanto,  in questi giorni l’ Assessorato ha dato indicazioni ai dirigenti competenti affinché dai primi giorni del mese di Febbraio si avvii  ad una specifica attività di verifica, in particolare sul rispetto del regolamento che disciplina l’uso e il mantenimento dei cosiddetti Ecobox presso le singole attività commerciali e la verifica dell’oggettiva assenza di spazi interni per il collocamento dei contenitori. Da ricordare infatti che questo è il presupposto necessario per l’ottenimento dell’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico con le strutture di mascheramento.

“Il nuovo regolamento sugli Ecobox ha dato indicazioni mirate a garantire il  decoro delle strutture di mascheramento  con interventi di manutenzione e con addobbi floreali; di contro,  continuano a persistere situazioni che possono e devono esser migliorate a beneficio del decoro cittadino e del mantenimento delle condizioni minime di igiene”, precisa al riguardo l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, Andrea Montis.

“L’intenzione dell’Amministrazione – aggiunge l’Assessore – è quella di arrivare alla graduale eliminazione degli Ecobox, in particolare nelle zone più centrali della città, per arrivare alla totale eliminazione in vista del prossimo nuovo appalto di igiene urbana che dovrà prevedere frequenze maggiori di ritiro dei rifiuti per le attività commerciali tali da escludere l’utilizzo delle strutture di mascheramento. E’ quindi necessario che tutti si adeguino alle regole anche ricercando, come ho recentemente proposto, forme di collaborazione diffuse tra diverse attività commerciali con il solo scopo di mantenere l’ordine ed evitare sanzioni”.

Pesca, Ente Parco: noi disponibili con chi opera nella legge

ALGHERO – L’Ente Parco gestore dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana respinge con forza le critiche ricevute da uno sparuto gruppo di pescatori algheresi che evidentemente non accetta di operare nel rispetto delle regole e della legalità. “Abbiamo sempre cercato il dialogo costruttivo con gli operatori della piccola pesca algherese e negli ultimi anni (da fine 2018), da quando l’Ente Parco è subentrato nella gestione dell’Area marina protetta, abbiamo intensificato le azioni di supporto e coinvolgimento degli stessi pescatori in attività di tutela del mare e salvaguardia delle risorse ittiche. Abbiamo sempre avuto come interlocutore l’Associazione pescatori Banchina Millelire, che rappresenta la gran parte della piccola pesca algherese, e non ci risulta alcuna criticità nei nostri rapporti di collaborazione. Respingiamo, pertanto, con forza le inaccettabili affermazioni di un gruppetto di pescatori che non sappiamo chi siano, ma che possiamo ritenere non abbiano ancora capito bene quale sia il ruolo e l’importanza di un’area protetta anche per tutelare le risorse ittiche, e quindi a tutela anche della loro attività”. Con questa dichiarazione Raimondo Tilloca, Presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, ente gestore dell’AMP, replica e respinge con forza le critiche ricevute da uno sparuto gruppo di pescatori algheresi che evidentemente non accetta di operare nel rispetto delle regole e della legalità.

“Siamo consapevoli che il comparto della piccola pesca algherese stia vivendo un momento molto difficile” – prosegue il Presidente Tilloca – “e proprio per questo vogliamo migliorare la nostra collaborazione con gli operatori del settore coinvolgendoli in molti dei nostri progetti. Questo è stato capito dalla maggioranza dei pescatori che ritengono che l’Area Marina Protetta sia una ricchezza ed una opportunità, mentre purtroppo una piccola minoranza mal sopporta di rispettare le regole e la legalità, come dimostra la recente operazione della locale guardia costiera che proprio nei giorni scorsi ha portato a termine, nella baia di Porto Conte, all’interno della AMP, una operazione di contrasto della pesca illegale. “Non vorremmo ci possa essere un collegamento fra queste critiche inaccettabili e lo sforzo sempre più rilevante che stiamo facendo, in collaborazione con le forze di polizia (guardia costiera, corpo forestale, guardia di finanza e compagnia barracellare), per contrastare la ancora troppo diffusa illegalità all’interno della nostra area marina protetta”. Così afferma Mariano Mariani direttore dell’AMP e prosegue “la pesca professionale nella nostra, come nelle altre aree marine, è concessa, in deroga alla legge nazionale 394/91, ma prevede delle limitazioni delle modalità di prelievo imposte al livello ministeriale e sancite nel regolamento della AMP. Mentre la maggior parte dei pescatori cerca di rispettare queste regole, con il passare degli anni si sono sviluppate situazioni di trasgressione come la pesca illegale da parte di una minoranza di operatori che continua ad utilizzare la posa di migliaia di attrezzi di cattura oltre il consentito, a danno sia dell’ambiente sia dei pescatori rispettosi delle norme, che giova ribadirlo, sono la maggioranza”. “Restando poi nel tema della sostenibilità della piccola pesca artigianale – prosegue Mariani – “è doveroso ricordare che in diversi distretti della Sardegna, dove pure non esiste un’area marina protetta, le marinerie locali sospendono autonomamente la pesca di alcune specie, come il polpo, effettuata con le nasse, da settembre a marzo per dare tempo alla specie di riprodursi. Esattamente il contrario di quello che sta succedendo qui da noi, dove invece alcuni operatori moltiplicano gli attrezzi consentiti concentrandoli nella baia di Porto Conte, procurando un danno ambientale notevole a discapito di tutti”. Non ci sono dubbi che la piccola pesca viva un momento difficile e abbia necessità di tutto il possibile supporto da parte delle istituzioni e proprio per questo, negli ultimi anni, con la nuova gestione affidata all’Ente Parco sono state rafforzate le azioni di collaborazione con la marineria Algherese potenziando lo sportello dedicato alla pesca con nuove e più qualificate professionalità rispetto al passato, che hanno portato sin da subito frutti con l’ottenimento di finanziamenti europei ed il coinvolgimento degli operatori della pesca negli stessi progetti come i monitoraggi annuali del pescato ed altre importanti iniziative che riguardano i piani di gestione della piccola pesca ed un progetto sperimentale di sostegno al ripopolamento del riccio di mare. “Sono esempi di progetti che vogliamo incrementare in futuro anche perché oltre a tutelare il mare, prevedono una integrazione economica del reddito dei pescatori” precisa il Direttore Mariani