SASSARI – Dall’inizio del 2022 il nucleo ambientale della Polizia locale di Sassari ha sanzionato 228 persone per illeciti legati al mancato rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti. Un triste record, che polverizza tutti i precedenti report, e che in alcune zone registra anche cinque illeciti in una sola ora. Se da una parte il dato indica un aumento degli incivili e una diminuzione del senso del bene comune in città, dall’altro è sicuramente dovuto anche alle nuove tecnologie di cui dispone ora l’Ente.Il Comando può infatti contare su quattro nuove trappole, a cui se ne aggiungeranno altre nelle prossime settimane, di ultimissima generazione, per consentire un controllo totale e capillare del territorio: dal centro città alle borgate. Acquistate dal settore Ambiente coi proventi delle multe, sono alimentate con pannelli solari per restare sempre attive e non scaricarsi. Le immagini, a elevata risoluzione, sono trasmesse in tempo reale e senza soluzione di continuità direttamente al Comando. Inoltre hanno un ampio raggio di azione e riprendono uno spazio più vasto. Non solo: si tratta di vere e proprie videocamere utili anche per la sorveglianza e quindi per potenziare il livello di sicurezza della cittadinanza. Le nuove, come le precedenti, sono mobili e sono quindi spostate nelle varie zone della città e dell’agro, individuando le aree più critiche anche grazie alle segnalazioni che arrivano dai cittadini attraverso i canali istituzionali dell’Ente (alla Polizia locale ai numeri 079279115 e 079274100, al settore Ambiente all’indirizzo mail ambiente@comune.sassari.it e all’Ufficio relazioni con il pubblico, attraverso la mail urp@comune.sassari.it o con un messaggio privato nella pagina Facebook del Comune @ComunediSassari raggiungibile anche dal nuovo sito [http://www.comune.sassari.it)
AMBIENTE
Itinerari transumanza, progetto Cambio Via: corso del Parco
ALGHERO – Nell’ambito del Progetto Interreg “Cambio Via”, il Parco di Porto Conte organizza un corso di formazione rivolto alle aziende del territorio denominato “Transumanza e imprese multifunzionali”. Obiettivo migliorare l’efficacia delle azioni pubbliche per proteggere e promuovere il patrimonio naturale e culturale delle aree protette lungo i sentieri storici della transumanza.
Oltre una ventina di imprese multifunzionali del territorio della Nurra hanno già aderito al corso di formazione “Transumanza e imprese multifunzionali” promosso dal Parco naturale regionale di Porto Conte che prenderà avvio il prossimo 15 febbraio. L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività previste dal Progetto europeo Interreg “CAMmini e BIOdiversità: valorizzazione itinerari e Accessibilità per la Transumanza” denominato Cambio Via. L’iniziativa è rivolta alle imprese localizzate lungo il sentiero tradizionale della transumanza che va dalla Barbagia alla Nurra e che hanno risposto positivamente alla richiesta di aderire al progetto. Le iscrizioni al corso di formazione sono ancora aperte alla partecipazione di altre imprese multifunzionali che intendessero fare richiesta di adesione al progetto.
Il Progetto, coordinato dalla Regione Sardegna – Assessorato agli Enti locali – è attuato dal Parco di Porto Conte in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari e con la Provincia di Nuoro. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di migliorare l’efficacia delle azioni pubbliche nel proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale rappresentato da aree protette, parchi e siti storici lungo l’itinerario della transumanza e di proporre, attraverso la cooperazione pubblico-privati, un’offerta naturale e culturale integrata e multidisciplinare che migliori la capacità di attrazione e la competitività dei territori interessati.
“Nuova igiene urbana, percorso attento e partecipato”
ALGHERO – “Finalmente avviato il confronto sul servizio di igiene urbana, venerdì 18 febbraio sarà nuovamente convocata la commissione competente. Le due sedute già tenutesi, hanno confermato la necessità di un confronto nel merito, partecipato e puntuale nelle tempistiche (mancano due anni alla scadenza dell’attuale capitolato).
Come consiglieri di opposizione, abbiamo chiesto all’ufficio (dirigente e assessore) di formulare una proposta scritta in bozza di linee guida nuovo appalto dalla quale emergano le criticità riscontrate, quale punto di partenza per la riflessione e la condivisione in commissione.
Abbiamo chiesto, inoltre, di conoscere il dato relativo agli evasori totali emersi in questi anni, sia utenze domestiche che non domestiche.
Questi dati di partenza saranno utili per quantificare il costo complessivo e del nuovo appalto, che dovrà evidentemente tener conto nel dettaglio di tutti i servizi che si vorranno ricomprendere.
Durante il proprio lavoro la commissione dovrà, inoltre, interpellare comitati di quartiere, associazioni di categoria, portatori di interesse in generale al fine di individuare ulteriori criticità, raccogliere osservazioni e proposte utili alla definizione del nuovo scenario. Accogliamo favorevolmente, in tal senso, la proposta dell’assessorato di interpellare in prima istanza i soggetti interessati per una risposta in forma scritta, per programmare poi un ciclo di audizioni in commissione.
Il Comune di Alghero dal 2017, nel corso della consiliatura precedente, con l’avvio dell’attuale servizio, ha intrapreso un radicale cambiamento nella gestione dei rifiuti urbani, caratterizzata fino ad allora da bassi livelli di raccolta differenziata con conseguenti ricadute sulla pulizia e sul decoro del proprio territorio e raggiungere i valori attuali sopra il 70%.
Questo traguardo va difeso e ulteriormente migliorato e in tal senso il percorso che da qui a due anni ci porterà a definire il nuovo scenario rappresenta una sfida importante da condurre con la massima cura e attenzione”.
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“Giusto ascoltare in presenza le istanze dei pescatori”
ALGHERO – “Ascoltare, riflettere, mettersi a disposizione dei cittadini, entrare in sintonia con la città, mettere nelle condizioni migliori chi ha qualcosa da dire, e dopo aver sentito tutti trovare soluzioni. Questo è il compito di chi è chiamato ad amministrare , sia che si tratti di consiglieri di maggioranza che di opposizione.” Cosi il Capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo la richiesta di essere ascoltati da parte di una porzione importante dei pescatori algheresi in relazione alla possibilità di poter operare anche in acque interdette e sotto tutela.
“Ecco perché credo che questa vertenza legata al mondo della pesca, debba essere ricondotta nei luoghi deputati e nelle forme giuste con il contributo di tutti, nessuno escluso. Se fino ad oggi si è latitato, molto, anche a livello amministrativo, bisogna recuperare il tempo perso, ed è necessario il contributo di tutti, senza che nessuno cerchi di scavalcare nessuno”, scrive ancora Pirisi in relazione anche all’accoglimento delle istanze dei pescatori da parte del Presidente della Commissione competente ovvero quell’Ambiente, Parco e Area Marina Protetta, Crhistian Mulas che, come preannunciato, fisserà l’organismo entro questa settimana.
“Per chi grida aiuto poco importa chi si prende ed abbia la visibilità non solo mediatica ma anche politica, quello che conta è il risultato finale, che si ottiene facendo sedere sullo stesso tavolo, e di sicuro dal vivo e in presenza, tutte le parti in causa, sapendo che non si può far finta che il problema riguardi solo poche famiglie. E noto che il tema è molto più complesso e lambisce tutta la città , la sua storia, la sua cultura marinaresca e anche il suo futuro. E quando si parla di futuro si deve guardare a quei giovani che hanno scelto il mare come lavoro e fonte di loro sostentamento”.
Olbia, il programma delle “Giornate ambientali” e Plastic free
OLBIA – Il tema dell’ambiente sta particolarmente a cuore a questa amministrazione e sono diverse le iniziative organizzate in tal senso. «Circa un anno fa abbiamo stipulato un accordo di collaborazione con l’associazione Plastic Free per portare avanti attività di sensibilizzazione ambientale. – ricorda il sindaco Settimo Nizzi – Abbiamo appena approvato, con una delibera di giunta, un programma che prevede la pulizia di diverse zone della città e delle sue frazioni. L’iniziativa è volta alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Ha inoltre un grande valore educativo e permette alle persone di prendere coscienza dell’importanza che tutti noi possiamo avere nel prenderci cura della nostra città».
«Siamo particolarmente fieri dell’iniziativa sia per la viva partecipazione delle associazioni che per la risposta che arriva dai cittadini. – interviene l’assessora Antonella Sciola – È importante ricordare che la tutela dell’ambiente, oltre che attraverso l’applicazione e l’esecuzione di regolamenti e normative, si esercita ancor prima attraverso un cambio di mentalità: il cittadino che volontariamente si mette a disposizione di cause nobili come quella di volere pulito il proprio quartiere».
Ecco il programma, nel dettaglio:
- 13 Febbraio Putzolu e Isticadeddu;
- 20 Febbraio quartiere Gregorio/ via Vittorio Veneto;
- 06 Marzo frazione di Murta Maria;
- 20 Marzo quartiere Poltu Quadu;
- 03 Aprile San Simplicio / San Nicola;
- 08 maggio Rudalza;
- 22 maggio quartiere Bandinu;
- 05 giugno frazione di Berchiddeddu.
Le “Giornate ambientali” rappresentano un’opportunità non solo per il recupero ambientale di strade, aree verdi e spazi pubblici, ma anche per creare un rapporto di collaborazione tra cittadini, l’associazione ambientalista coinvolta nell’evento e l’Ente Comunale, tutti uniti per testimoniare il proprio rispetto per il Pianeta.
Igiene urbana, progetto da 1milione in Commissione
Ceas Porto Conte celebra la giornata delle Zone Umide
ALGHERO – Anche quest’anno il CEAS Porto Conte celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, in programma per Mercoledì 2 Febbraio dalle ore 9.30. Evento al Calich riservato agli studenti delle scuole secondarie. “Valorizza, gestisci, restaura, ama le zone umide”: è lo slogan del 2022 e il tema dell’evento organizzato presso la Laguna del #Calich e riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Questo grazie al Ceas Porto Conte che anche quest’anno celebra la “Giornata Mondiale delle Zone Umide”,. Una preziosa occasione per ricordare il ruolo fondamentale di questi ambienti, che accolgono e conservano una ricca diversità biologica, garantiscono numerosi servizi ecosistemici e svolgono una funzione importantissima di mitigazione dei cambiamenti climatici. Le attività sono state organizzate dal Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, in collaborazione con la Società Botanica Italiana – sezione sarda e con l’Università di Sassari – Dipartimento di Chimica e Farmacia
Ritorno nel nido a Capo Caccia del falco pescatore |video
ALGHERO – A Capo Caccia nel Parco di Porto Conte riprende possesso del suo nido il maschio di falco pescatore che si è riprodotto per due stagioni consecutive. Le informazioni in tempo reale si sono potute ottenere grazie all’installazione di una speciale telecamera che monitorerà h24 il nido. Tutto ciò è stato possibile grazie al progetto nazionale “Falco Pescatore” che vede il Parco regionale di Porto Conte e il vicino Parco nazionale dell’Asinara partners dei Parchi toscani
Ha ripreso possesso del suo nido il maschio di falco pescatore, nativo della Corsica, che per ben due stagioni riproduttive ha messo su casa nella penisola di Capo Caccia. Dopo la nascita di due piccoli nel corso del 2020 e di tre piccoli nati e involati nel 2021 anche quest’anno ci si riprepara all’evento straordinario di una nuova riproduzione. Com’è noto questo rapace non nidificava in Sardegna da almeno mezzo secolo e ciò testimonia senza dubbio il ruolo inequivocabile della presenza ed efficacia delle attività di conservazione portate avanti dal Parco di Porto Conte. Da quest’anno il monitoraggio a cura dei tecnici del Parco e dei professionisti incaricati dallo stesso avverrà in modo ancora più puntuale o meglio “h24” grazie all’installazione di una speciale telecamera che osserverà tutta l’attività sul nido della coppia di falchi i cui piccoli lo scorso anno si erano involati ai primi di luglio. Una iniziativa realizzata grazie ad un finanziamento della Rete metropolitana dedicato pal monitoraggio ambientale dell’area umida del Calich dove il falco pescatore è abituale frequentatore e che utilizza come sito elettivo di alimentazione. Il tutto si inserisce poi nel progetto nazionale “falco pescatore” che porta con se anche la nascita di una qualificata collaborazione con i parchi toscani, quello nazionale dell’Arcipelago Toscano e quelli regionali della Maremma e di Migliarino San Rossore che già da anni si occupano di aumentare l’areale di nidificazione del falco pescatore nella penisola. Partecipano all’iniziativa anche le principali associazioni ambientaliste e in particolare la Lipu che le rappresenta nel tavolo tecnico di coordinamento del progetto appositamente istituito. Visto l’evento straordinario verificatosi in Sardegna i parchi toscani infatti hanno chiesto al Parco regionale di Porto Conte e al Parco nazionale dell’Asinara di entrare a far parte di un progetto di rilievo internazionale che mira a favorire ed estendere l’areale di nidificazione del falco pescatore. Un’importante partnership per unire le migliori energie e competenze a favore del falco pescatore. Il progetto prevede un orizzonte temporale di attività di un triennio nel corso del quale, in collaborazione con ISPRA Assessorato regionale all’Ambiente, verranno messe in campo diverse attività tra le quali monitoraggio, collaramento e posizionamento gps, posizionamento di telecamere per il monitoraggio riproduttivo e realizzazione di nidi artificiali. A brevissimo verrà organizzato con la direzione generale dell’Assessorato regionale della difesa dell’Ambiente un incontro operativo per illustrare in maniera più dettagliata i contenuti del progetto e per condividere successive strategie che per ora coinvolgono il nord-ovest sardo al fine di estendere l’areale di studio e monitoraggio anche al comprensorio centro meridionale dell’isola. “Contiamo molto su un supporto della Regione-spiegano il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca ed il Direttore Mariano Mariani- per dare a questa attività di conservazione di questa specie protetta un respiro più ampio al fine di favorire il ritorno alla nidificazione anche in altre aree della Sardegna.”