Case a luci rosse: arresti

SASSARI – Erano sfuggiti alla cattura, il 14 giugno scorso, Silviu Marian Craita e Patricia Popica, i coniugi che gestivano le fila di una vasta rete di case d’appuntamento in tutta l’isola. “L’Operazione Jezebel”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo Provinciale di Sassari e coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, comprendeva la notifica di sei misure di custodia cautelare in carcere, la sottoposizione di altri sette indagati all’obbligo giornaliero di presentazione alla Polizia Giudiziaria ed il sequestro di 5 appartamenti, due ad Olbia, uno a Sassari, uno a Selargius e uno a Monserrato.

Al momento dell’esecuzione delle ordinanze tutti gli indagati erano stati localizzati tranne la coppia romena che, già da qualche mese, si era spostata all’estero. Il Craita e la Popica, che risultano tuttora indagati per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, su proposta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari erano pertanto divenuti destinatari di un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania ed esternalizzato attraverso i canali governativi.

L’ininterrotto scambio informativo con le Polizie straniere, nei primi giorni di novembre, ha consentito al Servizio Centrale di Cooperazione Internazionale Forze Polizia di localizzare i ricercati nel loro paese d’origine e di sottoporli alla misura precautelare del M.A.E. Ieri mattina, sotto scorta, sono partiti da Bucarest con due distinti voli speciali del Governo italiano e sono atterrati, rispettivamente, negli Aeroporti Internazionali di Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino. Appena giunti in territorio nazionale, ai due è stata subito notificata l’Ordinanza di Misura Cautelare in Carcere che i militari del Nucleo Investigativo avevano già predisposto a definizione della procedura di estradizione. Al momento la coppia si trova ristretta presso la Casa Circondariale di Roma-Rebibbia, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che verrà espletato nei prossimi giorni.

Nella foto alcuni degli arrestati

S.I.