Bruno-bluff: strage del punteruolo

ALGHERO – “I recenti abbattimenti delle palme storiche di via Vittorio Emanuele suggeriscono di non dimenticare questo grave problema e di prendere posizione per consentire all’opinione pubblica di fare memoria sulle azioni contro il flagello del punteruolo rosso, e sull’idea di responsabilità che non è uguale per tutti”. Cosi Ncd, Patto Civico e Psd’az riguardo il devastante effetto del parassita sulla Riviera del Corallo. “Il fenomeno del punteruolo rosso, benché precedente, si è conclamato in tutta la sua virulenza nel corso del 2013 durante l’amministrazione Lubrano. Vennero assunte immediate azioni di contrasto al contagio di questo parassita. Alghero venne addirittura pubblicamente segnalata come miglior amministrazione per la tempestività e per la costanza del proprio intervento e, sebbene fra mille difficoltà, erano ben evidenti i risultati positivi del contenimento del proliferare di questo parassita”.

“Dopo l’estate del 2013 quella amministrazione ritenne strategico pianificare alcune azioni nel periodo invernale e a tal fine si rimodularono i fondi del progetto lavoro da destinare ad interventi straordinari sul verde pubblico. Tale opportunità, già approvata dalla commissione consiliare competente, doveva essere semplicemente votata dal Consiglio Comunale; le dimissioni dei consiglieri comunali finalizzate a mandare a casa il sindaco impedirono che si realizzassero quelle azioni contro il punteruolo rosso proprio nella fase cruciale di contrasto a questo parassita. Quegli interventi avrebbero permesso di circoscrivere, almeno per le palme di proprietà del Comune, la diffusione del fenomeno”.

“Chi oggi governa la città ebbe una grave responsabilità in tutto questo, e oggi la maggior parte degli algheresi ha avuto modo di vedere come le vantate grandi capacità amministrative di Bruno fossero solo un grande bluff che oggi si rivela nella sua più clamorosa evidenza e drammaticità, anche per l’abbandono e quindi la condanna delle migliaia di palme che invece si potevano in gran parte salvare solo mandando avanti i progetti già predisposti. Ci sembra giusto fare queste precisazioni per evitare di fare di tutta l’erba un fascio ed accomunare nelle responsabilità addirittura chi ha amministrato nei cinque anni precedenti, cosa che vuol dire le ultime tre amministrazioni!!!! Questa distinzione, almeno per chi ha avuto responsabilità amministrative, dovrebbe essere ben chiara anche per evitare di confondersi con i disastri e le responsabilità della amministrazione attuale. Tutto questo è utile sia per effettuare una analisi oggettiva dei fatti, provati da precisi atti amministrativi, ma anche per facilitare quell’incontro delle forze politiche e sociali che vogliono dare alla città una alternativa politica ed amministrativa finalmente utile per governare Alghero come merita”.

Nella foto alcune palme colpite dal punteruolo

S.I.