Sicurezza, Europa Verde: “Cacciotto attento, Tedde faccia la sua parte”

ALGHERO – “I fatti ai quali abbiamo assistito negli ultimi giorni vanno condannati con fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare il responsabile, si levano gli allarmi da parte di chi intende indirizzare le responsabilità all’Amministrazione comunale. Crediamo che il tema vada affrontato con serietà partendo dal presupposto che Alghero sia una città sicura e che tutti debbano lavorare per renderla ancora più sicura, anche evitando facili strumentalizzazioni.
Sono lontani, fortunatamente, i tempi in cui il Sindaco di Alghero viaggiava sotto scorta, ma siamo tutti d’accordo che non bisogna abbassare la guardia. L’Amministrazione Cacciotto non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. La continua e costante collaborazione con la Prefettura infatti ci dice che, nonostante gli episodi accaduti in questi giorni, Alghero può ritenersi distante dall’emergenza criminalità. È facile e comodo oggi alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare il Sindaco a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, auspichiamo un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo, chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, il Sindaco ha segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Per quanto riguarda l’aspetto locale va detto che c’è stato un incremento delle unità dei Vigili Urbani che sta progressivamente potenziando l’organico secondo il percorso intrapreso dall’Amministrazione con assunzioni a tempo indeterminato e determinato, per cui il Comandante Salvatore Masala può contare ora su un incremento di complessivi 16 agenti a tempo determinato per periodi dai 6 ai 10 mesi, che si sommano ai nuovi otto agenti assunti tramite graduatoria concorsuale. Recentemente è stato approvato il nuovo regolamento di polizia urbana, un atto fondamentale che non esisteva nel Comune di Alghero e che oggi contribuisce a definire le linee guida per una gestione equilibrata della città, nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini. Inoltre sono state acquistate 6 nuove auto, 4 motocicli e 4 biciclette elettriche per supportare in maniera ancora più efficace e capillare gli agenti della polizia locale. Tra le misure adottate c’è anche l’integrazione del sistema di videosorveglianza, un intenso lavoro di contrasto all’abusivismo, dall’occupazione del suolo pubblico fino al pagamento dei tributi comunali, oltre a controlli fonometrici per contrastare la diffusione oltre i limiti di rumori e musica. Queste azioni si inseriscono in un progetto più ampio che vede una stretta collaborazione tra la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, per creare una rete di sicurezza sempre più forte e operativa, capace di affrontare le sfide quotidiane della città. Infine possiamo sottolineare come anche la compagnia barraccellare sia stata incrementata numericamente e dotata di nuove e maggiori risorse. Rispediamo pertanto al mittente le critiche e ci aspettiamo una collaborazione più proficua e meno faziosa per il bene di tutta la collettività.”

Giampietro Moro

Beatrice Podda
Europa Verde

“Sicurezza ad Alghero: massima attenzione, ma nessun allarmismo”

ALGHERO – “Da parte dell’Amministrazione comunale c’è una ferma e netta condanna di ogni episodio criminale.  Alghero non vive una situazione di emergenza sul piano della sicurezza, questo è emerso anche in maniera molto chiara sul tavolo dell’ultimo Comitato Ordine e Sicurezza, ma questo non significa abbassare la guardia o sottovalutare i singoli episodi”. Sono le parole del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto in merito ai recenti atti di cronaca, sui quali ritiene “necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare, con determinazione, la collaborazione con le autorità competenti, affinché i responsabili vengano assicurati alla giustizia e perché simili episodi non si ripetano. La prevenzione e il presidio del territorio, tuttavia, restano priorità costanti e credo che il Governo – sottolinea  –  dovrebbe davvero dar seguito al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine in forma strutturale sui territori. È altrettanto importante evitare letture distorte della realtà – avverte il Sindaco –  episodi isolati non devono essere confusi con fenomeni strutturati, perché alimentare allarmismi non aiuta a tutelare la comunità né a rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini”.

 

“Città Metropolitana, ad Alghero soltanto le briciole”

ALGHERO – “Il centrodestra algherese interviene con decisione sul programma di interventi infrastrutturali della Città Metropolitana di Sassari, redatto in perfetta solitudine dal sindaco metropolitano, che prevede 15 milioni di euro di finanziamenti ma assegna alla seconda città del territorio soltanto le briciole. Un programma che secondo le norme statutarie rientra nelle attribuzioni del Consiglio metropolitano, purtroppo saltato a piè pari e blandito con una scarna “comunicazione”.
Su 15 milioni complessivi, infatti, ben 14 vengono destinati a Sassari, mentre ad Alghero restano appena 600 mila euro per il completamento della palestra del liceo artistico. Appena il 4%. Una scelta che penalizza pesantemente la nostra città e che, peraltro, non risulta essere mai stata deliberata dal Consiglio metropolitano.
Le risorse derivano dalla legge regionale di assestamento dello scorso settembre, che stanziava 15 milioni di euro a favore della Città Metropolitana di Sassari per interventi infrastrutturali finalizzati allo sviluppo economico e sociale, senza indicare opere specifiche. Solo successivamente, con un programma predisposto a novembre, il sindaco metropolitano ha deciso la ripartizione delle somme, destinando quasi l’intero finanziamento a Sassari e lasciando ad Alghero un intervento marginale.
A rendere il quadro ancora più singolare è il tentativo del consigliere regionale Dinolfo di rivendicare la paternità del finanziamento per la palestra del liceo artistico, parlando di emendamenti alla legge di assestamento che in realtà non esistono. La norma regionale si limitava a stanziare le risorse per la Città Metropolitana senza alcuna destinazione puntuale. Il finanziamento per la palestra di Alghero è stato individuato solo in un secondo momento dal sindaco metropolitano.
Siamo fortemente preoccupati: se l’avvio della Città Metropolitana passa attraverso scelte di questo tipo, è evidente il tentativo di relegare Alghero ai margini, consentendo a Sassari di fare la parte del leone.
A questo si aggiunge l’incapacità dell’amministrazione Cacciotto di far valere il peso e il ruolo del territorio. La seconda città della Città Metropolitana non può essere trattata come una semplice appendice. Sarebbe stata una straordinaria occasione per ottenere 3 milioni per il completamento del progetto della piscina coperta, ormai abbandonata alla mercé dei vandali.
Il centrodestra algherese chiede spiegazioni immediate sui criteri adottati e pretende una revisione della ripartizione delle risorse. Alghero merita rispetto, investimenti adeguati e un ruolo centrale nelle politiche metropolitane”.

Forza Italia – Marco Tedde
Lega – Michele Pais
UDC – Raffaele Salvatore
Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

“Piano dei Litorali: bene le linee guida, semplificare le procedure”

CAGLIARI –  “Le nuove Linee guida erano attese dai Comuni, confidando nella semplificazione delle procedure. Su 72 comuni costieri ben 31 hanno lo strumento di pianificazione vigente, 21 hanno il procedimento di approvazione in itinere e 20 non hanno ancora provveduto. Perciò, è necessario che tutti i Comuni si affrettino a pianificare per garantire, senza alcun atteggiamento ideologico, il sano rapporto tra l’esigenza della tutela delle coste e del ‘sistema spiaggia’, riconoscendo l’importante opportunità che questa pianificazione assegna all’economia del turismo e dell’accoglienza”. Così Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle Autonomie locali), ha commentato la presentazione, da parte dell’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo dei litorali (Pul).
“Resta da risolvere il nodo delle funzioni, non è più sostenibile che sul Demanio decida la Regione e non i Comuni – ha aggiunto Locci – Non è accettabile che, per tenere buono il mondo dei gestori delle concessioni, non si diano opportunità di sviluppo a quei Comuni che potrebbero sottoporre a bando nuove aree, che nulla hanno a che fare con quelle già sottoposte a concessione. Non si può chiedere agli enti locali di pianificare, mentre la Regione non è strutturata né per realizzare i bandi né per le nuove ipotesi concessorie. Infine, c’è anche il mondo della cantieristica nautica che merita attenzione e stabilità. Invece, continua ad essere considerato un settore di secondo piano. Per tutti questi motivi, prima dell’approvazione delle Linee guida in Giunta regionale, sarebbe opportuno un confronto con gli enti locali”.

“Allarme sicurezza, l’Amministrazione Cacciotto metta in campo azioni”

ALGHERO – «La seconda rapina (con un altro tentativo fallito al bar della Pergola, dnr)  in pochi giorni ai danni di un supermercato cittadino è un segnale preoccupante che non può essere sottovalutato. Al di là delle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine, alle quali va il nostro pieno sostegno, è evidente che la città sta vivendo una fase delicata sotto il profilo della sicurezza». Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Marco Tedde, commenta l’ultimo episodio avvenuto alla Coop di via Asfodelo.

«L’amministrazione comunale – prosegue Tedde – deve reagire con determinazione, intervenendo nei limiti delle proprie competenze ma senza ulteriori ritardi. È necessario accelerare la realizzazione di un sistema di videosorveglianza realmente efficace, capace di coprire le zone più sensibili e di supportare concretamente il lavoro delle forze dell’ordine».
«Allo stesso tempo – aggiunge – occorre rafforzare il corpo di polizia locale, sia sul piano dell’organico che su quello dei mezzi e delle dotazioni operative. La sicurezza urbana passa anche attraverso una presenza visibile e costante sul territorio».
«Non meno importante è il ruolo della polizia rurale, dei barracelli, che rappresentano un presidio fondamentale soprattutto nelle aree periferiche e nelle campagne. Anche per loro servono più risorse, mezzi adeguati e un pieno sostegno dell’amministrazione».

«Non è il momento delle polemiche sterili, ma delle scelte concrete. I cittadini, i lavoratori e gli operatori commerciali chiedono sicurezza e risposte immediate. L’amministrazione deve assumersi la responsabilità di mettere in campo tutte le azioni possibili per restituire serenità alla comunità algherese», conclude Tedde.

Referendum, iniziativa del Partito Democratico

ALGHERO – Il Partito Democratico di Alghero organizza, nel fine settimana del 7 e 8 febbraio 2026, un banchetto informativo dedicato al prossimo referendum costituzionale in programma a marzo.

“L’iniziativa si svolgerà sabato e domenica dalle ore 15.30 alle ore 20.00 presso Largo San Francesco, fronte Palazzo del Banco di Sardegna, e sarà un’occasione di incontro e confronto con la cittadinanza sui contenuti della riforma costituzionale e sulle ragioni del NO”

“Il referendum costituzionale rappresenta un passaggio di grande rilievo per la vita democratica del Paese. Per questo il Partito Democratico di Alghero ritiene fondamentale promuovere momenti di informazione, dialogo e partecipazione, affinché ogni cittadina e ogni cittadino possano esprimere un voto consapevole”, cosi dal Partito Democratico

Pesca in Amp, Agus e Di Nolfo: “Blocco, ristori e aumento delle licenze”

ALGHERO – Oggi, nella sala conferenze del Parco di Porto Conte- Casa Gioiosa Tramariglio, si è svolto l’incontro dedicato alla piccola pesca costiera all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Caccia -Isola Piana e del golfo di Alghero.

Lavori introdotti dal presidente del Parco Emiliano Orrù che ha ribadito l’importanza della marineria algherese e gli sforzi realizzati dall’Ente di riserva in questi anni al di salvaguardare il comparto con anche diversi incontri realizzati insieme al direttore Mariano Mariani.

A Casa Gioiosa, l’atteso protagonista era, ed è stato, l’assessore regionale Agus che, nonostante le diffuse difficoltà del settore e necessità di ristori della categoria, ha garantito che sarà possibile definire dei sostegni reali e tangibili al comparto.

Interventi che, come domandato dal direttore di Algheronews Stefano Idili e confermato dal rappresentante della Giunta Todde, insieme al consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo, “non saranno emergenziali, ma strutturali e arriveranno a coprire le esigenze del totale delle licenze della marineria locale  (ad oggi 23) e ciò al fine del blocco della pesca per due anni nell’Area Marina Protetta” con anche la possibilità, enunciata sempre dai due esponenti regionali di sinistra, “di portare a 39 il totale delle licenze”

Presenti anche diversi rappresentanti politici tra cui il presidente del Consiglio Mimmo Pirisi, il presidente della commissione Ambiente Christian Mulas, il presidente della commissione attività produttive Gianni Occhioni

 

e gli assessori Selva e Ornella Piras, oltre a diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione

“Nervi tesi in Maggioranza, salta la Commissione Suoli Pubblici”

ALGHERO  –  “Salta per mancanza del numero legale l’ennesima commissione”, così denunciano i gruppi consiliari di centrodestra. La commissione era convocata per discutere modifiche rilevanti in materia di suoli pubblici ed esposizione pubblicitaria: un passaggio atteso dagli operatori e dalle imprese, che da tempo sollecitano nuove regole per aprire spazi di investimento.
“La domanda che poniamo, con preoccupazione, è semplice: il sindaco e la maggioranza sono ancora in grado di garantire il regolare funzionamento delle commissioni e dell’azione amministrativa, o i regolamenti di conti interni stanno prendendo il sopravvento sulle priorità della città?”
“La mancata tenuta della seduta era evitabile – proseguono dal centrodestra-. “Era noto da giorni che non tutti i commissari avrebbero potuto essere presenti. Nonostante ciò, la presidente Piccone ha scelto di non riprogrammare la seduta.”
È difficile non collegare quanto accaduto al clima di tensione ormai evidente all’interno della maggioranza e, in particolare, al braccio di ferro in corso tra alcune componenti civiche e il Movimento 5 Stelle, esploso anche attraverso comunicati pubblici dai toni particolarmente duri. Un conflitto politico che oggi produce effetti concreti sull’attività amministrativa.
Alghero non può permettersi che le divisioni interne alla maggioranza blocchino percorsi attesi dal tessuto produttivo cittadino. Il centrodestra continuerà a fare la propria parte, ma non può tacere di fronte a una maggioranza che, nei fatti, mette in secondo piano sviluppo e investimenti”.
Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia
Marco Tedde, Forza Italia
Raffaele Salvatore, UDC
Michele Pais, Lega
Massimiliano Fadda, Prima Alghero

“Polizia Locale di Alghero: la Cisl proclama lo stato di agitazione”

ALGHERO – “La CISL FP Sassari denuncia con fermezza la grave e persistente situazione organizzativa e gestionale che da mesi interessa il Corpo della Polizia Locale di Alghero, emersa con estrema chiarezza durante l’assemblea del personale e ulteriormente aggravata da un atteggiamento dell’Amministrazione comunale che riteniamo inadeguato rispetto alle criticità segnalate.
Ancora prima di entrare nel merito delle problematiche, la CISL FP stigmatizza il comportamento dell’Amministrazione che, a fronte della formale richiesta di locali per lo svolgimento dell’assemblea sindacale, ha messo a disposizione un ambiente privo di sedute e senza adeguata climatizzazione o riscaldamento. Un episodio che consideriamo irrispettoso delle lavoratrici, dei lavoratori e delle prerogative sindacali.
Nel corso dell’assemblea sono emerse criticità ormai strutturali, tali da compromettere sia le condizioni di lavoro degli operatori sia l’efficacia del servizio reso alla collettività.

Tra le principali:

  • Valutazione da parte dell’Amministrazione di un’ulteriore estensione sperimentale dell’orario di servizio fino alle ore 24.
  • Mancato rispetto dell’articolazione dei turni deliberata (8:00–14:00; 12:30–18:30; 16:00–22:00), non per esigenze operative ma per la cronica carenza di personale.
  • Proliferazione di fasce orarie utilizzate di fatto per mascherare l’insufficienza dell’organico.
  • Comunicazione disordinata e frammentata dei turni, spesso tramite messaggi serali o canali informali, con pesanti ripercussioni sulla vita familiare.
  • Difficoltà nel garantire le undici ore di riposo tra un turno e l’altro, soprattutto per il personale “smontante”.
  • Assenza di una programmazione adeguata dei turni festivi, gestiti in modo approssimativo.
  • Servizi appiedati svolti in solitaria anche in orario serale o notturno.
  • Segnalazioni di conduzione di veicoli con targa PL da parte di agenti privi della patente di servizio.
  • Gestione delle ferie imposta senza adeguata conciliazione con le esigenze personali e contrattuali.
  • Utilizzo improprio del progetto notturno finanziato con i proventi ex art. 208 C.d.S., talvolta impiegato per coprire turni ordinari.
  • Persistenti mancate attribuzioni di qualifiche e titoli necessari (patente di servizio, qualifica di agente di pubblica sicurezza).
  • Assenza di riscontro alle note sindacali, in particolare quella dell’8 novembre 2025.
  • Peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro negli ultimi mesi.

Un quadro che non è più sostenibile.
Per tali ragioni, l’assemblea del personale ha deliberato la proclamazione dello stato di agitazione del Corpo della Polizia Locale di Alghero.
La CISL FP Sassari ha pertanto formalmente comunicato all’Amministrazione comunale e per conoscenza alla Prefetta di Sassari, l’avvio della procedura, riservandosi di attivare tutte le iniziative sindacali previste dalla normativa vigente, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e per garantire standard di sicurezza e qualità del servizio adeguati alla comunità”.

Il Segretario Generale
Antonio Monni

Piano dei Litorali, ecco le nuove linee guida della Regione

CAGLIARI – La Regione Sardegna compie un passo decisivo verso un governo sostenibile e trasparente dei litorali, con le nuove Linee Guida per la redazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL).

“Le coste non sono solo una risorsa economica, ma un bene pubblico da tutelare, la cui fruibilità è da garantire a tutte e tutti. Con queste Linee guida rafforziamo la pianificazione, riordinando il sistema di regole riportando al centro l’interesse generale”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, in occasione della presentazione avvenuta questa mattina a Cagliari, alla presenza di sindaci, assessori, tecnici comunali e regionali, rappresentanti di imprese e associazioni e consiglieri regionali.

Le modifiche delle linee guida introducono regole più chiare e uniformi per Comuni, cittadini e operatori economici, rafforzando la tutela dell’ecosistema costiero e garantendo una migliore qualità dei servizi.

Tra le principali novità: una riarticolazione dei parametri di occupazione del fronte mare; la priorità all’accesso universale, anche per le persone con disabilità; una classificazione più chiara e specifica delle concessioni.

Per la prima volta, la pianificazione si estende anche al mare, fino a un miglio nautico dalla costa, regolando in modo ordinato la nautica da diporto, i campi boe e gli ormeggi, con particolare attenzione alla tutela dei fondali e della posidonia.

“Non è una stretta, ma una scelta di responsabilità. Sviluppo e tutela non sono in contraddizione se governati con regole certe, valutazioni ambientali rigorose e una visione di lungo periodo”, prosegue Spanedda.

Le nuove Linee Guida – frutto di un prezioso lavoro congiunto tra Ufficio di gabinetto e le Direzioni generali degli Enti locali e Urbanistica – si inseriscono all’interno di un lungo processo di riordino della pianificazione costiera e della gestione del demanio, condotto anche in ascolto delle amministrazioni e dei vari portatori d’interesse, superando definitivamente la logica delle proroghe e delle soluzioni temporanee.

“Vogliamo coste più ordinate, più accessibili e più tutelate. È una riforma che guarda al futuro della Sardegna, al suo ambiente, alla sua imprenditoria e soprattutto alla qualità della vita delle comunità locali”, conclude l’assessore.