ALGHERO – E’ stato trovato morto un giovane algherese. Ieri poco prima della mezzanotte sotto la muraglia dei Bastioni, in piazza Sulis, è stato rinvenuto un cadavere. Il corpo si trovava all’altezza del cunicolo posto all’alteza dell’inizio di via Lungomaare Dante. Le identità non sono state diffuse, mentre pare che la morte, visti anche i precedenti della persona, possa essere attribuibile ad un overdose. Sul posto, oltre le forze dell’ordine, che stanno indagando sull’accaduto, sono intervenuti i soccorsi medici e anche i vigli del fuoco per recuperare il cadavere.
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Concerto per Gavinuccio, una celebrazione che ridà vigore alla buona musica
SASSARI – Si è chiusa la tre giorni di musica a Sassari “𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝗱𝗲𝘁 𝗶𝘀𝗰𝗮𝗻𝘁𝘇𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲 – 𝗦𝗲𝘇𝘇𝗶𝗱𝗶 𝗲 𝗔𝘀𝗰𝘂𝗹𝘁𝗮 – 𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗮𝘃𝗶𝗻𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗻𝘂”. In Piazza Moretti, da mercoledi a venerdi, si sono succedute le migliori realtà di oggi e di ieri dell’ambito rock / new-wave. Una celebrazione del cantante degli Atro, storica band di fine anni ’80 primi ’90, Gavinuccio Canu, scomparso di recente. Un festival, perchè di questo si tratta che, nonostante qualche criticità superabile con eventuali prossime edizioni (pare che ci saranno più appuntamenti anche in altri centri della Sardegna, a partire da Cagliari), ha avuto l’onore, oltre che di ricordare e celebrare un amico e un grande personaggio della musica alternativa in Sardegna, di mostrare a tutti, soprattutto a chi non credeva, che la musica dal vivo, quella di qualità e soprattutto non convenzionale, è più viva che mai.
E questo non solo, per il ritorno sul palco, di musicisti non più in verde età, ma anche per la voglia di appuntamenti come questi e soprattutto di questa musica anche dai più giovani. Insomma non c’è solo rap e trap, cosa che in tutto il modo è più che compresa, anche nel resto d’Italia, in Sardegna, non più. Ma, come detto, il concerto per Gavinuccio ha avuto il merito di ribadire pure questo concetto e ciò anche vista la presenza di band di altissimo valore come Dorian Gray guidati da uno deri riferimenti della scena Davide Catinari, Black Solanas e soprattutto la reunion (pare definitiva) degli Antennah, band le cui produzioni uscirono per l’etichetta dei Csi di cui aprirono anche il mitico concerto al palazzetto di Cagliari. Non solo però, anche il ritorno dei Pneumatica (del mitico Maurizio Rocca), Vanvera, Quartz, Seven Miles, Lisar, Lacrime di Cera e poi Autosuggestion (creati da Virginia Farris con alla batteria Carlo Cecconello), grazie alla presenza alla chitarra dell’algherese Stefano Idili, già ideatore dei Morphia e, oggi, di Allee der Kosmonauten, sempre con l’amico e collega fraterno, grande musicista, Massimiliano Achenza (pure lui negli Autosuggestion), anch’esso colonna del movimento dark / new wave, con anche il dj Davide Merlini, che ha proposto musica in vinile, poi i The Cut e Closer con Giancarlo Profili, da anni impegnato, ora anche in consiglio comunale, a far ripartire la musica live di qualità.
Ma il live più atteso, e non poteva essere altrimenti, è stato quello della band di Gavinuccio, gli Atro. Bastianino Pala al bassso, Giovanni Pala alla chitarra e, eccezionalmente, ma in maniera formidabile e con molto pathos, Ignazio Mele dei Lacrime di Cera. ” Ci siamo ritrovati scaraventati là, in balia dell’incertezza, di fronte a un microfono, una chitarra, un basso e una batteria. Solo per questo motivo, in altri tempi avrei declinato l’invito. Ma ieri c’era qualcosa di speciale nell’aria: bisogna solo metterci il cuore – ho pensato – e il resto verrà da sé. E così è stato”, queste le parole di Ignazio Mele. Un evento musicale che ha visto la presenza di tante persone giunte da tutta la Sardegna che hanno palesato la voglia di ritrovarsi, vedersi, abbracciarsi e soprattutto ritornare a condividere la musica, quella che più apprezzano e che, sicuramente, non è morta e che anzi vive di buona salute, pure se in diverse forme (dall’elettronica al punk alla new wave più classica), e tutto questo, principalmente, grazie a Gavinuccio.
Emergenza Sanità, Commissione il 25 luglio con Tedde e Pais
ALGHERO – “La sanità algherese sta continuando a vivere un momento difficile non solo per i tempi lunghi delle liste d’attese delle visite, ma soprattutto per la mancanza di una programmazione aziendale da parte della direzione dell’Asl. Anche il servizio di emergenza-urgenza del 118 coordinato dall’Areus ad Alghero sta vivendo un momento di grande difficoltà perché una ambulanza medicalizzata deve garantire una assistenza sanitaria medica per una popolazione quadruplicata nel periodo turistico vacanziero. Il servizio che oggi garantisce il 118 in città, ha un organico di 5 medici e 5 infermieri,decisamente sottodimensionato per una corretta turnazione del servizio. “Sos medici sulle ambulanze d’emergenza. Il presidente della commissione sanità Christian Mulas afferma: non si placa il dibattito legato alla diminuzione del numero delle ambulanze medicalizzate presenti sul territorio. Il vuoto in organico nelle ambulanze medicalizzate del 118 e del personale desta un’ enorme preoccupazione visto anche i numerosi interventi che questo servizio è chiamato prestare nel nostro territorio”. I medici, infermieri e autisti in servizio sono spesso costretti a turni massacranti, fino al doppio delle 38 ore settimanali. La rete è bucata in troppi Comuni, a cominciare dal Nuorese e dall’Oristanese, dove le «medicalizzate» ormai riescono a fatica a far fronte alle chiamate in arrivo nelle centrali di Cagliari e Sassari. Sono state oltre un milione e mezzo le telefonate, nel 2021 e circa 10,000 solo per Alghero. A essere sul piede di guerra sono anche le associazioni di volontariato, ingaggiate sempre dall’Areus: le loro ambulanze sono diventate sempre più solo mezzi di trasporto senza l’assistenza medica necessaria ma con volontari sempre più formati e specializzati. «Però purtroppo prosegue il presidente della commissione sanità Christian Mulas in prima linea vanno medici infermieri e autisti che continuano a garantire il servizio del 118 anche con grande difficoltà per la carenza di personale.«Le telefonate per soccorso ad Alghero sono aumentate del 30-40% nel 2022, il carico di lavoro è più che raddoppiato. C’è una percentuale di pazienti positivi con patologie ordinarie, ci sono gli interventi specifici per il Covid e, ancora, i pazienti negativi, bisognosi di cure, oltre ai soccorsi di massima urgenza. Prima, per la paura del contagio, erano in molti a evitare gli ospedali. Adesso i pronto soccorso scoppiano: quotidianamente si ricevano dagli ospedali segnalazioni sul loro stato di criticità per cui viene richiesto di limitare l’arrivo di ambulanze, salvo codici rossi». Sono allo stremo delle forze gli operatori del 118 e farli lavorare in queste condizioni è assurdo».Se non è possibile riuscire ad avere una medicalizzata in più per Alghero,perché non pensare di creare un servizio sanitario territoriale speciale di supporto alla medicalizzata come “L’INDIA”, ovvero servizio infermieristico specializzato con autista e con l’ausilio di un operatore Oss specializzato per far fronte ai numerosi interventi che sono richiesti nel nostro territorio. Si spera che nella prossima legge di spesa della Regione, attesa entro luglio, sia previsto anche un finanziamento straordinario per incentivare i medici a partecipare ai corsi per la specializzazione in medicina territoriale dell’emergenza, condizione indispensabile per poter salire a bordo di una medicalizzata». A tale proposito il giorno 25 Luglio sarà convocata la commissione sanità per parlare ancora una volta del problema sanità. Ai lavori di commissione saranno invitati a partecipare, il Sindaco M.Conoci, il Presidente del Consiglio Regionale M.Pais, Onorevole M.Tedde membro della commissione sanità Regionale, il direttori generali Asl il direttoare generale Aou il direttore generale Areus 118″.
Christian Mulas, presidente commissione sanità Comune di Alghero
“Ospedale Marino ridotto ad un poliambulatorio, svegliamoci”
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ResPublica, Festival Terra: tre giorni di appuntamenti artistici
ALGHERO – Il 15, 16 e 17 luglio ResPublica ospita la seconda tappa della VII Edizione del Festival Terra. Luogo del nostro abitare – 1000 artisti per la pace organizzato da Bruno Daga. Gli eventi si svolgeranno dalle 10:30 alle 23. Le tre giornate inizieranno con l’Open House delle installazioni di Res Publica. Durante i giorni del festival sarà possibile visitare le mostre artistiche: pittura, fotografia e artigianato. Si terranno presentazioni di libri, concerti, incontri con gli artisti, letture di poesie e tantissimo altro. Momento significativo del Festival sarà l’omaggio dedicato alla memoria di due grandi artisti: Pino Piras, poeta, cantautore e drammaturgo algherese e Pinuccio Sciola, artista e amico della Fondazione CFD.
Presa d’atto del Pai, Di Nolfo: “Gioco delle tre carte, stortura normativa”
ALGHERO – Il Piano di Assetto Idrogelogico riguarda tutto il territorio comunale: dalle Borgate e l’Agro storico fino al centro, tutta la città. Ma soprattutto come si è detto più volte in consiglio comunale “è lo strumento di pianificazione che serve a salvare le vite in casi calamità naturali”. Ho spalato fango a Olbia e a Bitti, uno studio preciso del territorio era fondamentale prima e lo è ogni giorno di più perchè l’emergenza climatica è sempre più impellente – un giorno capiremo anche cosa possiamo fare tutte e tutti e tutti i giorni per fermarla – ma oggi voglio parlare di carte, di Alghero e di dovere dei Consiglieri Comunali.
In allegato due cartografie della stessa zona – Alghero centro dal Lungomare a Caragol/Carrabuffas, il Canalone per intenderci – e si riferiscono alle problematiche del Rio San Giovanni in parte tombato. Bene, la prima è stata approvata dal Consiglio Comunale nel 2019 mentre quella di sotto è stata mandata in Regione senza il passaggio in Consiglio. E’ vero che è stato utilizzato un altro metodo di studio tra le due cartografie ma è anche vero che della seconda non c’è traccia da nessuna parte, qui il link per verificare: https://bit.ly/3O5vlNY
Si tratta di una cartografia segreta, sconosciuta. Ditemi voi se potevo stare in aula ad avvallare tale stortura normativa, tale gioco delle tre carte solo con la mia presenza? Ma non scherziamo su, che gli atti normativi sono cosa serie – soprattutto quando hanno l’obbiettivo di salvare le vite delle persone – e lo sono anche quando si chiamano “presa d’atto”.
Valdo Di Nolfo, Capogruoppo Sinistra in Comune
Boom di iscrizioni alla scuola di vela dello Yacht club Alghero
ALGHERO – Una nuova squadra di istruttori qualificati e riconosciuti dalla FIV, capitanati da Riccardo Celotto, insieme ad un fornito parco barche e all’attenta supervisione a terra del direttivo, fanno si che la Scuola Vela dello Yacht club Alghero e il suo settore agonistico siano un vanto per la città.
Dopo questi due anni di pandemia l’attività non poteva riprendersi meglio e il boom di iscrizioni che toccano quasi 50 unità, lo dimostra.
Ogni giorno in mare si possono vedere tante vele che praticano questo sport da sempre di nicchia ma che sta dimostrando di uscire finalmente da quest’ottica ed essere visto come lo sport naturale della Riviera del Corallo. Questo grazie anche ad una programmazione del Direttivo che punta ad accrescere l’interesse verso la vela con l’organizzazione di vari eventi che uniscano a questa disciplina anche altre attività di interesse collettivo come avvenuto lo scorso anno con la Cooking Cup. Ma lo Yacht Club Alghero vuole continuare a formare dei velisti competenti e consapevoli e dunque oltre alla pratica, c’è tanta teoria in sede prima delle varie uscite a mare. Giusto per far conoscere meglio le imbarcazioni: gli ‘’Optimist’’ per i bambini più piccoli, i 420, laser per i più grandi ed esperti e diverse barche collettive, con istruttore a bordo, per gli allievi che faranno la prima esperienza in barca a vela. Non dimentichiamo, poi, i vari appuntamenti del settore agonistico che da sempre regala grandi soddisfazioni e che si sta preparando anche per questa stagione. Tanti come detto gli appuntamenti previsti, come la Selezione a squadre (Optimist) nel mese di Luglio (29) Sailing School Day -Veleggiata Sociale (derive, ) ad Agosto (27/28) la Regata a vela latina e a Settembre (17/18) ritorna con la 2 ^ edizione la “Cooking Cup” (altura) , evento che unisce vela e cucina che tanto successo ha riscosso all’esordio. Per informazioni ed iscrizioni si può andare sul sito all’indirizzo www.yachtclubalghero.com, sulla sempre aggiornata pagina Facebook del club o contattare i numeri 331/1532788- 349/7419860
“Golfo Aranci Mon Amour”, mostra dedicata ai Giganti di Mont’e Prama
GOLFO ARANCI – Una mostra fotografica per conoscere i Giganti di Mont’e Prama. Verrà inaugurata venerdì 15 luglio e sarà visitabile fino al 22 luglio, presso le sale de la Dolce Vita, sul lungomare di Golfo Aranci, e permetterà di scoprire le meraviglie della cultura sarda partendo da quelle straordinarie sculture ritrovate nel Sinis. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Mont’e Prama e ANCI Sardegna, l’esposizione, che rientra tra gli eventi di Golfo Aranci Mon Amour, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore18,00 alle 22,00.
“Offrire ai nostri visitatori un così alto evento culturale come questa mostra fotografica dedicata ai Giganti, rappresenta un modo per rendere ancora più preziosa la loro vacanza nel nostro paese oltre che il mezzo per conoscere un pezzo di civiltà nuragica. Abbiamo sempre ritenuto strategico arricchire la vacanza dei nostri turisti con eventi ed appuntamenti che spaziano dalla leggerezza degli eventi pop a momenti più impegnati come questa mostra fotografica sui Giganti. Sono certo che sarà un appuntamento imperdibile e molto partecipato” ha dichiarato il Sindaco di Golfo Aranci Mario Mulas.
I Giganti di Mont’e Prama sono antiche sculture risalenti alla Civiltà nuragica ritrovate casualmente nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale. La scoperta del sito avvenne casualmente per opera di contadini che eseguivano lavori agricoli. Seguirono diversi interventi di scavo e di recupero, condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano e dall’Università degli Studi di Cagliari, che proseguono fino a oggi.
Sono ventotto finora le statue identificate: rappresentano sedici pugilatori, cinque arcieri e cinque guerrieri. Sulla loro funzione esistono tre interpretazioni: secondo la prima, le statue rappresentavano il ceto sociale più in vista nei valori militari (arcieri e guerrieri), nell’ambito religioso (pugilatori) e nella sfera politica (modelli di nuraghe). Secondo un’altra interpretazione, le statue rappresentano gli antenati, gli eroi mitici delle leggende nuragiche, e i modelli di nuraghe l’identità. Secondo un’ultima interpretazione, infine, le statue celebravano la memoria di un importante evento della storia nuragica.