Giorno del Ricordo, per non dimenticare la tragedia della foibe

SASSARI – E’ dal 2004 che in Italia è stato istituito il “Giorno del ricordo”, dedicato alla memoria della tragedia giuliano-istriano-dalmata e alle stragi delle foibe.

Purtroppo, è necessario sottolineare, che l’Italia è un Paese in cui si devono istituire le memorie obbligatorie e in cui si sancisce per legge il Ricordo, o la Memoria, nazionale.

E’ un Paese strano il nostro, è un posto in cui si riesce a passare sopra gigantesche magagne e ci si azzuffa sul diritto di ricordare dei morti.

Un Paese in cui, tutt’ora, la politica e il tifo calcistico sono metafore speculari: in cui ci si appropria delle memorie e, con la scusa di renderle patrimonio comune, si cerca di trarne debito vantaggio o, peggio, di farne prevalere alcune a scapito di altre. Sono passati settant’anni dai drammatici eventi delle foibe, ma la foiba è ancora un argomento che suscita a qualcuno l’orticaria. Non amiamo particolarmente le giornate della memoria.

Crediamo che l’unica memoria autenticamente incisa nell’identità di un Popolo debba essere quella che ne plasma ogni giorno il suo carattere: non quella che si deve ricordare solamente una volta all’anno per legge. Tuttavia, poiché l’Italia, per molteplici ragioni, ha vissuto e vive un clima culturale fortemente contrastivo, comprendo che però una legge possa essere utile a tutelare un diritto alle memoria che, altrimenti, rischierebbe di essere negato.

Ovunque ed in qualunque epoca esistono e sono esistiti i prepotenti: cioè gente che crede che l’unico modo di affermare la propria idea sia quello di zittire chi ne possieda una diversa.

Ma questa non è storia: questa è solo una cattiva propaganda politica.

Negare la Shoah o fingere che l’olocausto armeno non sia mai esistito non ha a che fare con la Storia, ma solo con la cattiva coscienza: è un caso di inumanità, non di dottrina storiografica. E così è per le foibe.

«Invitiamo iscritti, simpatizzanti e tutti i cittadini – prosegue Alivesi – a partecipare alle iniziative commemorative organizzate sul territorio, come segno di vicinanza e responsabilità civica. La memoria condivisa è un patrimonio comune che unisce e rafforza la nostra comunità». Il Coordinamento Metropolitano di Sardegna Al Centro 2020 rinnova così il proprio impegno nel promuovere momenti di riflessione storica e civile, nel rispetto dei valori democratici e della dignità di tutte le vittime

Manuel Alivesi, coordinatore provinciale di Sardegna al Centro

“Allarme sicurezza, basta parlare di percezione: il Sindaco faccia la sua parte”

ALGHERO – «È paradossale sentire il Sindaco che parla di “città sicura” e di percezione sbagliata dei cittadini, mentre chiede al Governo di mandare più agenti. O il problema esiste, oppure no. E se esiste, il Comune non può limitarsi a commentarlo, ma deve agire» dichiarano Pino Cardi, coordinatore cittadino, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

Da mesi Fratelli d’Italia propone soluzioni operative che il Comune può attivare senza attendere nessuno: incentivi ai Centri Commerciali Naturali e ai pubblici esercizi per servizi di guardiania privata; istituzione dei gruppi di controllo di vicinato, già sperimentati con successo in molte città; impiego dei barracelli, che hanno funzioni di pubblica sicurezza; coinvolgimento dei volontari di Protezione Civile, personale formato che può svolgere attività di prevenzione e segnalazione nelle ore serali e notturne, in coordinamento con le Forze dell’Ordine. Tutti strumenti già previsti dalla normativa.

Negli ultimi giorni la città ha registrato auto incendiate, rapine a mano armata e tentativi di rapina. È difficile sostenere che questo quadro non incida sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini, soprattutto se non si interviene subito con strumenti concreti. I numeri, se non governati, rischiano di peggiorare rapidamente.

«Piena e incondizionata fiducia nelle Forze dell’Ordine» – proseguono Cardi e Cocco – «Per rispetto verso il loro lavoro riteniamo ipocrita liquidare come “strumentalizzazione” una recrudescenza evidente di episodi criminali». Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, delle imprese e delle Forze dell’Ordine, chiedendo meno propaganda e più scelte concrete.

Finalmente si sblocca la Continuità Aerea e soprattutto l’Alghero-Milano (in proroga)

ALGHERO – Entrano nella fase operativa le nuove rotte della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. A partire da questo fine settimana sono infatti sono stati messi in vendita i biglietti relativi alle cinque rotte per le quali sono pervenute offerte, segnando un passaggio fondamentale verso l’avvio del nuovo modello di servizio, che entrerà pienamente a regime con l’inizio della stagione IATA Summer, il 29 marzo 2026.

Ecco lo schema della continuità territoriale aerea a partire dal 29 marzo 2026:

Cagliari – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Cagliari – Milano Linate: Aeroitalia (nuova continuità territoriale)

Olbia – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Olbia – Milano Linate: (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Alghero – Roma Fiumicino: (nuova continuità territoriale)

Alghero – Milano Linate: ITA Airways (servizio garantito tramite proroga del vecchio regime, in attesa di nuova gara dedicata)

“La nuova continuità territoriale introduce miglioramenti significativi rispetto al sistema precedente – commenta l’assessora dei Trasporti Barbara Manca -. In primo luogo, una riduzione netta delle tariffe: i residenti e gli aventi diritto possono oggi acquistare un biglietto di andata e ritorno con un risparmio medio di circa 30 euro a persona, che diventa pari o superiore ai 100 euro per una famiglia di quattro persone. Un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto nel rispetto delle regole europee e in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da forte concorrenza e carenza di aeromobili”.

“Accanto alla riduzione dei prezzi – prosegue Manca – il nuovo modello garantisce un numero complessivo maggiore di frequenze, una migliore distribuzione degli orari e, soprattutto, un ampliamento delle categorie agevolate: oltre ai residenti, beneficiano delle tariffe calmierate anche i parenti dei residenti e i lavoratori, per l’intero arco dell’anno, rafforzando il diritto alla mobilità e rispondendo a esigenze reali di studio, lavoro e relazioni familiari”.

Per quanto riguarda la rotta Alghero–Milano Linate, non coperta in questa fase dalla nuova gara, il collegamento è stato messo in sicurezza grazie alla proroga del servizio esistente. ITA Airways continuerà dunque a garantire la tratta fino al termine della stagione IATA Summer prevista per fine ottobre. Nel frattempo, la Regione provvederà alla pubblicazione di un nuovo bando dedicato, con l’obiettivo di allineare anche questo collegamento agli altri cinque del nuovo assetto di continuità territoriale.

Resta inoltre aperta, per circa un mese e comunque fino alla conclusione definitiva delle procedure di gara, la possibilità per altri vettori di aderire al servizio senza compensazione economica, come già avvenuto per tre rotte. Una scelta che, oltre a rafforzare il servizio, consente alla Regione di liberare risorse pubbliche da destinare ad altre politiche per la mobilità.

La compagnia che opererà sulle cinque rotte assegnate ha già avviato un importante lavoro di potenziamento dei servizi a favore dei passeggeri, siglando accordi di interlinea con alcuni dei principali vettori internazionali, tra cui Air France, KLM, Delta e Qatar Airways. Sui siti delle compagnie è già possibile effettuare prenotazioni uniche per i viaggi in prosecuzione da Roma e Milano, riducendo il rischio di perdere le coincidenze internazionali e migliorando sensibilmente l’esperienza di viaggio.

È infine previsto un breve periodo di allineamento tecnico dei sistemi di vendita alle nuove categorie equiparate, in particolare per quanto riguarda i parenti dei residenti e i minori fino a 14 anni (attualmente la scontistica online è applicata fino ai 12 anni). La compagnia e la Regione Sardegna comunicheranno presto le modalità di accesso alle tariffe agevolate da osservare in questa fase transitoria.

Europa Verde (Avs) mette radici ad Alghero: sede, organizzazione e impegni elettorali

ALGHERO – Procede a grandi passi la definizione di Europa Verde, partito del sindaco Cacciotto e dei consiglieri Podda e Moro che ha in dote un’importante numero di amministratori tra giunta ed enti.

Dalle civiche ad una forza nazionale, il passaggio è stato abbastanza celere, oltre che piuttosto annunciato e prevedibile. Del resto, nonostante la vittoria sia stata raggiunta con delle realtà politiche locali e, per la verità, soprattutto per quanta riguarda “Città Viva”, nate proprio per ampliare il plafond a favore del candidato, poi vittorioso, era nelle cose della politica assistere ad un mutamento volto a strutturare la centralità di alcuni esponenti, vedi l’assessore regionale Antonio Piu, nello schema dell’attuale maggioranza cittadina. 

Ed è così che per lunedi 23 febbraio, alle ore 18.00, è prevista l’inaugurazione della sede di Europa Verde che, a livello extraterritoriale e, in vista delle prossime elezioni regionali, nazionali e si presume anche provinciali e cittadine, significa e di fatto rappresenta anche il simbolo di Alleanza Verdi e Sinistra. Nella nuova sede di via Pascoli 16, saranno presenti il co-portavoce regionale e assessore regionale Antonio Piu, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e i consiglieri comunali Beatrice Podda e Giampietro Moro.

Le scadenze elettorali sono apparentemente lontane ma, tra smottamenti in Regione, province che (si spera a breve) avranno un’elezione diretta dei rappresentanti e soprattutto le politiche fra circa un anno con sorprese sempre dietro l’angolo, non sono così distanti. E, come giusto che sia, la politica, anche a livello locale, in questo caso il Centrosinistra, con le sue forze più a sinistra, si organizza, e male non fa. 

 

“Sassari, Pronto Soccorso solo per le urgenze? Assurdo”: esplode il caso

SASSARI – “Da molto tempo si parla del necessario rifacimento del Pronto Soccorso
dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ma solo ora prendono avvio i lavori, con
uno stanziamento di 850 mila euro di fondi PNRR.
È difficile comprendere le ragioni di un avvio così tardivo, a soli quattro mesi dalla
scadenza del 30 giugno, data oltre la quale, in caso di mancata conclusione dei lavori, si
rischierebbe la perdita del finanziamento.
Un’operazione ad alto rischio, anche perché i lavori avviati in fretta e furia spesso
lasciano molte cose a metà.
I titoli di stampa invitano la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo in caso di
urgenza, rinviando i casi non urgenti ai medici di medicina generale, alla guardia medica e
ai servizi territoriali.
Un messaggio che appare contraddittorio, dal momento che per definizione il Pronto
Soccorso rappresenta l’ultima spiaggia e il primo approdo per chi ha un
problema di salute urgente, fermo restando che la valutazione del grado di gravità
delle condizioni cliniche può essere effettuata esclusivamente da un medico.
Una comunicazione formulata in questi termini rischia di scaricare su cittadini e medici di
base una responsabilità che non può essere lasciata all’improvvisazione.
Il Pronto Soccorso di Sassari opera da tempo in una condizione di
sovraffollamento cronico, con carenze di personale, riduzione dei posti letto e un carico
assistenziale già al limite. La temporanea sottrazione di circa un terzo degli spazi rischia di
aggravare una situazione già critica, con un aumento dei tempi di attesa, una maggiore
pressione sugli operatori sanitari e un incremento dei rischi clinici.
Ancora più preoccupante è il contesto territoriale: la medicina generale e la
continuità assistenziale sono da tempo in forte sofferenza, con carenze di organico,
ambulatori saturi e servizi non sempre garantiti nelle 24 ore. In questo scenario, chiedere
al territorio di assorbire una quota maggiore di domanda sanitaria senza un piano
straordinario visibile appare quantomeno azzardato.

La distinzione tra “urgenza reale” e “caso non urgente” non è sempre immediata né
evidente, soprattutto in presenza di sintomi iniziali, atipici o subdoli.
Il rischio concreto è che il messaggio “venite solo per le urgenze” produca ritardi
nell’accesso alle cure, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute dei cittadini.
Per queste ragioni ho deciso di presentare un’interrogazione a risposta scritta e orale alla
Presidente della Regione, investendo anche l’Assessorato regionale alla Sanità (ad
interim), per ottenere risposte chiare ad alcuni punti fondamentali:
chi stabilisca concretamente, durante il periodo dei lavori, cosa debba intendersi per
“emergenza reale” e su chi ricada la responsabilità della valutazione nei casi di
accesso o mancato accesso al Pronto Soccorso; se siano state valutate e stimate le ricadute cliniche e organizzative della riduzione
degli spazi del Pronto Soccorso in un contesto già caratterizzato da sovraffollamento
cronico; quali azioni siano previste per tutelare i cittadini dal rischio di diagnosi tardive e gli
operatori sanitari da un ulteriore aggravio delle condizioni di lavoro; se non si ritenga opportuno rivedere la comunicazione istituzionale adottata, affinché non si traduca in un messaggio dissuasivo all’accesso alle cure, potenzialmente pericoloso.
Non si tratta di mettere in discussione l’importanza dei lavori, ma di chiedere come la
Regione intenda governare questa fase delicatissima, evitando che un intervento
necessario si trasformi in un ulteriore fattore di rischio per il sistema sanitario e per la
popolazione”.

On. Francesca Masala
Consigliera Regionale
Gruppo Fratelli d’Italia

Sassari, Servizi Sociali: il Comune chiama a raccolta il Terzo settore

SASSARI – Il Comune di Sassari rafforza la collaborazione con il Terzo settore nell’ambito delle politiche di inclusione sociale. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso di collaborazione – a cura del settore Diritti sociali, Inclusione e Pari Opportunita – per l’attivazione di interventi integrati a favore dei beneficiari del Reis (Reddito di Inclusione Sociale), misura regionale di contrasto alla povertà. Possono partecipare alla manifestazione di interesse gli enti in possesso dei requisiti previsti dall’avviso e dalla normativa, interessati a collaborare alla progettazione e realizzazione di interventi innovativi e rispondenti ai bisogni del territorio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di inclusione sociale promosse dal Comune di Sassari e punta a valorizzare il contributo degli enti del Terzo settore nella costruzione di percorsi personalizzati di autonomia, empowerment e partecipazione attiva.

L’avviso, con tutte le informazioni su requisiti, modalità di adesione e criteri di valutazione, è disponibile sul sito del Comune. Non è prevista una scadenza per la presentazione delle candidature. Le istanze saranno valutate di norma entro 30 giorni dalla ricezione e la convenzione potrà essere stipulata previa valutazione positiva.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 079/279537 – 079/279557 – 079/279527 oppure scrivere a mariachiara.cattari@comune.sassari.it e piera.porcheddu@comune.sassari.it

“Alghero deve ritornare ad essere una citta’ sicura, interventi subito”

ALGHERO – «Le rapine degli ultimi giorni, gli incendi dolosi e il gravissimo episodio della bomba carta non possono essere considerati fatti isolati».
Così il coordinamento cittadino della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato e strutturato sul tema della sicurezza urbana.
«Sono segnali allarmanti – spiegano – che impongono una risposta chiara, coordinata e preventiva, nell’interesse dei cittadini, degli operatori economici e dell’immagine della città».
La Lega ribadisce la piena fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, ma sottolinea come «l’assenza di una strategia complessiva rischi di alimentare un clima di insicurezza e fenomeni emulativi, soprattutto tra i più giovani».
«Non ci limitiamo alla denuncia – affermano Carta, Gadoni, Lombardi e Boette – ma come Lega avanziamo proposte concrete, sperando che non rimangano inascoltate».
Tra queste:
il potenziamento dell’organico e un ruolo più incisivo della Polizia Locale nel controllo del territorio
il rafforzamento della videosorveglianza, oggi carente
l’attivazione del progetto nazionale “1000 occhi sulla città”, che prevede il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata in un sistema integrato di controllo e segnalazione, in collaborazione con le forze di polizia
«Alghero deve tornare a essere una città sicura – concludono – perché senza sicurezza non può esserci sviluppo. La comunità chiede tutela, prevenzione e risposte concrete».

 

Strade arcaiche e poco sicure, frana e massi sull’Alghero – Villanova

ALGHERO- Un sistema viario non solo arcaico, ma sempre più pericoloso. Un grave problema che non ha permesso negli anni, e tutt’ora incide in maniera molto negativa, ad un armonioso e strutturato sviluppo del territorio del Nord Ovest dell’Isola e in particolare al bacino di riferimento di Alghero.

Infatti, oltre la cronica carenza di trasporti pubblici adeguati, resta la condizione critica di alcuni tratti viari. In particolare quelli per Villanova Monteleone e Bosa. In entrambe le strada, la prima statale, la seconda provinciale, insistono spesso degli smottamenti e crolli di massi.

Come nella mattina di oggi quando, a seguito anche delle copiose piogge, c’è stata una nuova frana tra la Riviera del Corallo e il comune montano. Diversi enormi massi si sono staccati dal costone andando ad occupare, pericolosamente, la careggiata. Sul posto i vigili del fuoco e la Protezione Civile. 

 

Nella foto le immagini della frana di questa mattina

“No allarmismi, forse alcuni non hanno vissuto dove c’è veramente paura”

ALGHERO – “Esprimo piena e incondizionata fiducia nell’operato delle forze dell’ordine. Troppi parlano a sproposito, brandendo il tema della sicurezza quale fosse un’emergenza o a convenienza politica. Evidentemente non hanno mai vissuto in contesti nei quali davvero c’è da avere paura ad uscire di casa.

Questo tipo di indagini richiedono pazienza, seguire indizi e costruire un solido quadro accusatorio.

Sono in continuo contatto con la Prefettura, la Questura e i Carabinieri. Sono tutti al lavoro e li ringrazio per quanto stanno facendo sia per assicurare alla giustizia il rapinatore seriale, sia per le indagini condotte in relazione alle auto bruciate. Episodi non collegati uno all’altro, in ogni caso gravi e da contrastare con decisione. Questo non significa minimizzare quanto accaduto. È evidente che un problema esiste e va affrontato con serietà, determinazione e strumenti adeguati, ma senza strumentalizzazioni e senza creare un clima di allarme che non giova a nessuno.

Quello delle auto bruciate è l’unico reato, comune anche ad altri paesi e città sarde, in crescita rispetto ad un quadro che complessivamente vede in città una diminuzione dei reati rispetto all’anno precedente e un quadro generale migliorativo, come emerso anche nell’ultima riunione del Comitato Ordine e Sicurezza.

Non abbassiamo certamente la guardia. Continuiamo a fare tutta la nostra parte, a lavorare in sinergia con le forze dell’ordine e continuiamo l’importante lavoro per potenziare il nostro corpo di polizia locale. A breve arriverà all’attenzione della commissione consiliare competente anche il regolamento per la sorveglianza condivisa per realizzare un sistema di videosorveglianza integrato, capace di mettere in rete pubblico e privato e di supportare in modo efficace l’azione delle forze dell’ordine nel presidio del territorio.

Confidiamo, inoltre, che il governo capisca finalmente la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine sul territorio ad iniziare dalla Polizia di Stato che, anche ad Alghero, ha avuto negli anni una importante diminuzione dell’organico. Questo chiediamo con insistenza al ministro Piantendosi, ormai da diverso tempo”.

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Sassari, spaccio alla stazione: scappa e investe un poliziotto, arrestato

SASSARI – Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di droga cittadino, ha tratto in arresto in flagranza di reato, nella zona della stazione ferroviaria di Sassari, un soggetto straniero che aveva appena ceduto ad un tossicodipendente delle dosi di eroina.

L’uomo alla vista degli investigatori della Squadra Mobile ha cercato di darsi alla fuga a bordo di un grosso monopattino.

Nelle concitate fasi dell’inseguimento ha anche tentato di investire, per aprirsi la strada, uno degli operatori impegnati nel servizio, il quale, nonostante l’impatto, è riuscito comunque a disarcionare il soggetto e bloccarlo a terra.

All’esito dell’attività il giovane è stato trasferito presso le camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.