Pesca vietata in AMP, video sui social: condanna e azioni legali
ALGHERO – Commettono un reato penale con una battuta di pesca subacquea illegale all’interno dell’Area marina di Capo Caccia – Isola Piana e, fieri del loro bottino, divulgano su tutti i social il filmato della loro bravata. Ammirevole la reazione della comunità algherese che inonda di segnalazioni gli uffici della AMP e degli organi di polizia, intervenuti tempestivamente per le conseguenti azioni di denuncia dei trasgressori.
Costerà molto cara la bravata dei due giovani che hanno commesso un reato penale con una battuta di pesca subacquea illegale all’interno dell’Area marina di Capo Caccia – Isola Piana, tempestivamente segnalata dagli stessi uffici della AMP.
Praticare la pesca subacquea all’interno del perimetro di una qualsiasi area marina protetta italiana, è sempre una violazione di carattere penale (e non semplicemente amministrativo) a prescindere dalla zona nella quale essa venga praticata (A, B o C) e dal fatto che si sia o meno effettivamente catturato qualcosa- fanno sapere dagli uffici della AMP – e non può essere adotta nessuna giustificazione circa la mancata conoscenza della esistenza di una AMP, neppure in assenza di segnalazione. È quindi sempre necessario accertarsi bene delle eventuali limitazioni presenti sul sito di immersione.
Non contenti i due giovani hanno postato su tutti i social il filmato della loro bravata con dovizia di particolare già al vaglio dei competenti uffici della magistratura, della capitaneria di porto e degli organi di polizia. Altrettanto grave, come documenta lo stesso filmato, è stata la operazione di vendita del “bottino” ad un noto ristorante di Alghero del tutto incurante del rispetto della normativa volta ad attestare la tracciabilità del prodotto.
Ammirevole comunque è stata la reazione della comunità algherese che ha inondato di segnalazioni gli uffici della AMP e degli organi di polizia, intervenuti tempestivamente per le conseguenti azioni di denuncia dei trasgressori. “E’ un segnale di grande importanza che misura una sensibilità in continua crescita nel nostro territorio sui temi dell’ambiente e del rispetto di specie e habitat– sottolinea il Presidente del Parco e della AMP Raimondo Tilloca- una consapevolezza fondamentale per contribuire a prevenire e reprimere questi comportamenti illeciti”.
Dagli uffici del Parco e della AMP fanno sapere, inoltre, che sarà fatta ogni azioni di supporto ai competenti uffici di polizia per assicurare che i trasgressori non rimangano impuniti. Quanto successo, tuttavia, deve fare riflettere sul fatto che non si tratti di episodi isolati, ma di comportamenti ancora molto diffusi che dalla pesca subacquea illegale arrivano a coinvolgere il tessuto produttivo della ristorazione. Serve quindi l’impegno di tutti e la forte consapevolezza della comunità locale valga da monito, non solo per i pescatori di frodo, ma anche per i ristoratori che devono vigilare e stare molto attenti a non trasgredire le leggi e a non compromettere la loro immagine nei confronti del consumatore.
Miniere Sonore, oggi (sabato) 4 live da non perdere
ORISTANO – Quattro i live in programma per la seconda giornata di “Miniere Sonore”, nel suggestivo chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano. Si esibiranno: Eleonora Steri con Marco Fadda, Felice Colucci con Enrico Sesselego, Jessiah e gli Allee der Kosmonauten.
Alle 21 di sabato 27 agosto inizia la seconda giornata del festival di musiche attuali “Miniere Sonore”, che giunge quest’anno alla quindicesima edizione.
Ad aprire la serata Eleonora Steri e Marco Fadda con “No.1”, un lavoro che intende rivisitare dei brani modali attraverso gli strumenti e le tecnologie a disposizione.
Prosegue il “Generative duo” formato da Felice Colucci ed Enrico Sesselego con una performance che, con l’ausilio di una rete di intelligenza artificiale di tipo GAN, ipotizza una Oristano del futuro che conservi i suoi elementi tradizionali in un contesto immaginativo e distopico.
A seguire la cantante pop bulgara Jessiah che punta i riflettori sulla musica del suo album in uscita con una performance prevalentemente acustica, pianistica e vocale, con alcuni elementi elettronici.
A concludere la seconda serata del festival sarà il duo Allee Der Kosmonauten formato da Stefano Idili e Massimiliano Achenza. I due musicisti, con esperienze in alcune band che hanno fatto la storia della new-wave dark, presentano “The Synagogue”, lavoro che deriva dalla sonorizzazione di una sinagoga a Francoforte e che ha come filo conduttore le migrazioni dei popoli costretti a lasciare la propria casa.
Il Festival | “Miniere Sonore”, festival di musiche attuali, animerà dal 26 al 28 agosto il chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, con 10 live gratuiti di artisti nazionali e internazionali.
Promosso dall’associazione “Heuristic”, nasce nel 2006 con l’intento di dar vita a un cammino che, percorrendo le vie della sperimentazione, riesca a favorire la diffusione e la valorizzazione di forme artistiche meno conosciute al grande pubblico. “Miniere Sonore” fa parte de “Le Vie dei Festival, itinerari spettacolari dell’isola”, un progetto nato per valorizzare la storia, l’esperienza umana e il capitale valoriale dei festival musicali della Sardegna.
Il tema | “Un aspetto che caratterizza Miniere Sonore è la scelta del tema che invita a soffermarsi a ragionare su uno degli aspetti dell’arte contemporanea” spiega il direttore artistico Stefano Casta.
“Quest’edizione, intitolata “Intelligenze naturali”, punta i riflettori sul ruolo delle intelligenze artificiali nell’arte.”
Quanto è umana l’Arte? È davvero possibile realizzare reti neurali artificiali capaci di produrre autonomamente algoritmi che possano dar luogo a un sentire che sia umanamente soddisfacente e sufficientemente empatico?
In questo contesto di incertezza, è allora interessante intendere le AI principalmente come strumenti e media al servizio del processo compositivo umano, ma capaci certamente di influenzarlo nella ricerca di nuovi linguaggi e nell’esplorazione di nuove modalità di fruizione dell’opera d’arte.
Il Programma | Le serate saranno tre, inizieranno tutte alle ore 21 e saranno ospitate nel chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni, messo a disposizione dal Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano. Durante le tre date si alterneranno sul palco 15 performer che si esibiranno in 10 spettacoli.
L’evento darà spazio ad artisti che approcciano i generi musicali più variegati ma legati da un unico comun denominatore, la sperimentazione.
∙∙∙ Venerdì 26 agosto 2022 ∙ dalle ore 21 ∙∙∙
- Ivonne Bello & Marco Orrù > “LINE..”
- Caterina Palazzi > “ZALESKA”
- Paolo Angeli > “RADE”
∙∙∙ Sabato 27 agosto 2022 ∙ dalle ore 21 ∙∙∙
- Eleonora Steri & Marco Fadda > “No.1”
- Felice Colucci & Enrico “Kikko” Sesselego > “GENERATIVE DUO”
- Jessiah
- Allee der Kosmonauten > “THE SYNAGOGUE”
∙∙∙ Domenica 28 agosto 2022 ∙ dalle ore 21 ∙∙∙
- Jenni Österlund & Michele Uccheddu > “BIOPHILIA”
- Elsa Martin > “SPIRÀLIA”
- Daniele Ledda > “CLAVIUS”
Città Metropolitana, Sassari abbia lo stesso trattamento di Cagliari
ALGHERO – “Signor Presidente, credo che nelle more della istituzione della Città metropolitana di Sassari, alla Rete metropolitana del Nord Sardegna in attuazione della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, sia necessario che vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari”, è il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, già sindaco di Alghero, a puntare i riflettori sull’annosa questione della sperequazione di risorse tra Sud e Nord Sardegna, in questo caso legata ai fondi per le “Città Metropolitane”.
Applicazione legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5 e conseguente assegnazione alla Rete Metropolitana di Sassari delle medesime risorse assegnate alla Città Metropolitana di Cagliari nella fase di transizione.
Signor Presidente,
com’è noto la maggioranza di centrosinistra che sosteneva la Giunta Pigliaru, in una prima fase dell’iter di riforma degli enti locali compendiatasi nella legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2, nonostante le nostre forti prese di posizione contrarie si limitò ad istituire la sola città metropolitana di Cagliari. E, con un asfittico tentativo di compensazione, procedette alla istituzione della finzione giuridica della Rete metropolitana del Nord Sardegna e alla previsione di uno strumento finanziario riequilibratore che non ha mai funzionato, con gravissimi danni per il territorio metropolitano sassarese. Successivamente, il centro destra sardista sotto la Sua guida con legge 2 aprile 2021, n. 7 ha finalmente istituito la Città metropolitana di Sassari e con la medesima norma ha anche abrogato la norma sopra richiamata che aveva l’ambizione, purtroppo frustrata, di misura riequilibratrice.
Purtroppo, l’attuazione della LR 7/2021 fin dalla sua pubblicazione all’attualità ha subito uno stop, che perdura tuttora, per effetto di un dannoso intervento del Governo nazionale, dichiarato peraltro inammissibile nel marzo del 2022, che l’ha impugnata per incostituzionalità. E quindi, a fronte di una legge regionale vigente che l’ha istituita, che non è stata resa ancora operativa perché impugnata dal Governo nazionale con un ricorso dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 68 del 11 marzo 2022, la Città metropolitana di Sassari non può ancora fruire dei finanziamenti previsti dal PNRR.
Con la successiva legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, è stato introdotto nel nostro ordinamento un nuovo meccanismo riequilibratore simile a quello che la LR 7/2021 aveva abrogato, che testualmente prevede:
“5. Nelle more della completa attuazione della fase di transizione di cui all’articolo 23 della legge regionale n. 7 del 2021 e della conseguente entrata in funzione della Città
metropolitana di Sassari, la Regione provvede nell’ambito delle risorse europee, nazionali e regionali iscritte in bilancio, a garantire alla rete metropolitana di Sassari le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari.“
La norma predetta costituisce un provvedimento importante in chiave riequilibratice fra le due aree metropolitane regionali, che deve essere attuato al fine di consentire al territorio sassarese di non restare ai margini dello sviluppo e di compensare la mancata partecipazione del territorio metropolitano al PNRR ed al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027.
La norma riequilibratice omette tuttavia di strutturare il percorso operativo da seguire e di specificare con quali specifici stanziamenti si intendono assicurare le dovute compensazioni a favore del territorio metropolitano sassarese.
Mi pare difficilmente contestabile che lo status di Città metropolitana rappresenti una straordinaria opportunità per i 14 territori italiani che si sono visti riconoscere l’istituzione. Del pari, queste opportunità sono oggi nostro malgrado negate alla Città metropolitana di Sassari, benché la legge regionale n. 7 del 2021 ne abbia sancito la formale istituzione. E son certo che non sfugga che la debolezza del territorio del sassarese trasferisca gli effetti finanziari e sociali negativi anche al resto della Sardegna, specie alla Città Metropolitana di Cagliari. Sono molteplici le opportunità offerte dal PNRR (avvisi e bandi 2021 e 2022) alle città metropolitane che la Città metropolitana di Sassari non ha potuto cogliere. A mo’ di esempio, si consideri che con il solo bando per la rigenerazione urbana previsto dal PNRR la Città metropolitana di Cagliari ha già beneficiato di un finanziamento pari a oltre 100 milioni di euro. Quale elemento di comparazione si consideri che la programmazione territoriale regionale ancora in corso per il settennio 2014-2021 a favore della Rete metropolitana del Nord Sardegna vale “solo” 75 milioni di euro di cui ad oggi realmente assegnati/convenzionati dalla Regione solo 26 milioni.
Riepilogando e riportando qualche cifra, emerge la notevole sperequazione a danno dell’area metropolitana sassarese. Con riferimento al ciclo della programmazione 2014-2020 la Città Metropolitana di Cagliari ha beneficiato di circa 300 milioni di euro, con finanziamenti regionali, FSC nazionali ed europei, FESR e Pon Metro. Mentre la Rete metropolitana del Nord Sardegna s’è vista assegnare circa 75 milioni di euro.
Ma v’è molto di più con riferimento al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027 ed alle rilevanti opportunità che il PNRR ha già cominciato a produrre a partire dalla annualità 2021. Nel corso della sola prima annualità il PNRR ha già stanziato a favore della città metropolitane euro 3,266 miliardi (tralasciando di considerare le ulteriori risorse che sono state stanziate nel corso del 2022 e quelle che dovranno ancora essere stanziate nelle successive annualità). Con evidente larghissima approssimazione, possiamo ritenere che dividendo i 3,266 miliardi già stanziati dal PNRR per le 14 città metropolitana esistenti, arriviamo ad una dotazione assegnata di circa 230 milioni di euro per ciascuna città metropolitana per la realizzazione di importanti investimenti riguardanti la transizione digitale, la rigenerazione urbana e la transizione ecologica. Risorse di cui la Città metropolitana di Sassari non può fruire.
A queste risorse si aggiungeranno a breve quelle del nuovo ciclo della programmazione nazionale 2021-2027, con particolare riferimento alla nuova edizione del PON Metro che varrà circa 3 miliardi di euro (più del doppio di quello del 2014-2020) con uno stanziamento stimato a favore della città metropolitana di Cagliari fra gli 80 e i 100 milioni di euro.
Se pur queste cifre di larga massima necessitino di approfondimenti tecnici e di dettaglio, possiamo ragionevolmente sostenere che questo è lo scenario in cui suo malgrado la Rete Metropolitana di Sassari “arranca” perdendo opportunità e potenzialità di crescita con una grave sperequazione rispetto alla città metropolitana di Cagliari quantificabile in oltre 500 milioni di euro.
Signor Presidente, credo che nelle more della istituzione della Città metropolitana di Sassari, alla Rete metropolitana del Nord Sardegna in attuazione della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, sia necessario che vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari.
E in questa direzione siamo certi che con la sua autorevolezza e con la sua capacità di avere una visione complessiva delle esigenze e dei bisogni della nostra isola metterà in campo ogni strumento necessario a concretizzare la perequazione ed il riequilibrio ad oggi claudicanti.
Cordiali saluti
Marco Tedde
Barca si schianta sugli scogli sotto il Colle del Balaguer |foto
ALGHERO – Un imbarcazione, come da foto inviataci da Luca Piga, si è schiantata e poi incagliata sugli scogli sotto il Colle del Balaguer. Immediato gli interventi dei soccorsi con lo stesso fotorepoter Piga che ha contribuito a disincagliare l’ancora e liberare l’0imbarcazione.
Commissione Ambiente, opposizione al mega progetto offshore di Capo Caccia
ALGHERO – Il Comune di Alghero sta presentando opposizione al progetto per la realizzazione del mega parco eolico offshore denominato “Sardinia NorthWest”, la cui richiesta d’uso al Demanio Marittimo proviene dalla società italo-svedese Avenhexicon, che prevede la realizzazione di una centrale con pale eoliche di ben 382 chilometri quadrati davanti a Capo Caccia. Il Sindaco di Alghero Mario Conoci esprime fortissima preoccupazione e coinvolge di Sassari e Porto Torres nell’unificare le opposizioni al progetto e agire congiuntamente contro una decisione assunta senza il coinvolgimento dei territori. Ieri nel corso della Commissione V convocata dal presidente Christian Mulas, si sono levate distintamente le prese di posizione univoche, provenienti dai rappresentanti algheresi in Regione, il Presidente del Consiglio Michele Pais e il Consigliere Marco Tedde, dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e dai rappresentanti della associazioni ambientaliste Lipu, che con il presidente Francesco Guillot aveva sollecitato il dibattito pubblico, Wwf e Legambiente.
“Nessuna contrarietà pregiudiziale alle fonti energetiche alternative, ma – ha ribadito il Sindaco di Alghero – nessuno può essere disposto a vedere la propria città e il proprio territorio trattato come una colonia della quale disporre a proprio piacimento. Per noi si prospettano solo vincoli e servitù. Soprattutto, è inalienabile il nostro diritto di essere attori protagonisti di scelte che riguardano la nostra terra”. Nel progetto presentato, gli aerogeneratori insistono sul margine della piattaforma continentale il cui fondale è compreso tra 300 e 1000 metri di batimetrica, su una superficie di 382 km quadrati nei quali è previsto l’impianto di 27 strutture galleggianti con un diametro ciascuna di 310 metri. “Oltre il sensibile impatto ambientale, assolutamente tuttora non valutato, sarebbe oltremodo assurdo vincolare una così ampia porzione di aree demaniali, di mare territoriale e di interesse nazionale per 30 anni”, ha evidenziato il presidente della Commissione Christian Mulas”. Sul tema si preannuncia una ulteriore presa di posizione forte del Consiglio Comunale di Alghero che attraverso un ordine del giorno che sarà presentato nei prossimi giorni.
Musica elettronica, Allee der Kosmonaunten: esce “The Synagogue” e live a Miniere Sonore
ALGHERO – Allee der Kosmonauten pubblicano un ep di 5 brani più due remix tratto dalla sonorizzazione della storia di un sinagoga vicino a Francoforte. Il duo di elettronica contemporanea sarà protagonista, sabato 27 agosto, del festival Miniere Sonore a Oristano. Nasce sull’asse Sardegna – Berlino il progetto culturale e musicale “Allee der Kosmonauten” nome che deriva dalla storica via, dell’estremo est di Berlino dove ha vissuto Stefano Idili, e che rappresenta molto nella storia del socialismo e della modernità della metropoli tedesca. Il duo composto da Idili e Massimiliano Achenza , musicisti con un passato da protagonisti nella scena new wave e rock con le band Autosuggestion e Morphia, dopo aver prodotto e diffuso i brani che hanno composto “Stellar”, ha dato vita all’ep “The Synagogue” derivante dal progetto culturale “Carry On” ideato dall’artista nata in Israele e con base tra New York e Berlino Sharon Paz. Un’iniziativa, di cui esiste anche un app scaricabile su tutti i cellulari, dedicata alle migrazioni dei popoli che per motivi diversi (guerra, economia, scelte etc) sono stati, e lo sono ancora, costretti a lasciare la propria casa per trovarne un’altra dove possibile.
Un racconto che, purtroppo, trova riscontro anche nei giorni nostri in quello che, ad esempio, sta accadendo in Ucraina. Per questo è stata utilizzata anche come simbolo una sinagoga di Francoforte che nei decenni è stata anche un officina, un dispaccio (in epoca nazista) e una mensa. Ogni parete della struttura ha visto creare dei suoni da parte di Allee der Kosmonauten che poi sono stati trasformati in “canzoni”. Ognuna con dei suoni, veri, reali, che ricordano quello che è stata la Sinagoga. E dunque dei rimandi alla religiosità ebraica, alla mescita di cibo e bevande e alla presenza di avventori, all’oppressione del regime nazista, ai lavori come officina e poi un brano per le ombre, appunto le anime che vagano e emigrano/trasmigrano: “Shadows”, per cui è stato prodotto una sorta di video che accompagnerà le prossime esibizioni e anche la diffusione nei canali web. Non solo, infatti, l’ep, già presente su tutte le piattaforme digitali, ha anche due remix dei brani Kitchen e Garage realizzati da due ottimi dj / produttori di Berlino (Gigiotto Von Alt ed Elektrobob). Remix che mettono in luce alcune delle peculiarità della musica realizzata da Achenza e Idili basata su un’esperienza pluriennale di conoscenze e influenze musicali (che coprono tutti i generi compresa la musica classica e contemporanea e le colonne sonore) e personali sintetizzate in un format che può essere considerato “musica contemporanea elettronica”. Non tutto, però, è creato usando le macchine, ma sussistono diverse partiture che rivendono imbracciare gli strumenti d’origine (basso, tastiere e chitarre) ai due musicisti. Solitamente la creazione dei brani avviene tramite uno scambio di idee e spunti che poi si trasformano in loop i quali poi vengono strutturati in forma “canzone” o in una forma che viene ritenuta valida anche perchè entrambi sono consci della proposta non convenzionale di Allee der Kosmonauten.
“Fin dal principio, da quando abbiamo iniziato a fare musica insieme, con Autosuggestion e Morphia, da fine anni ’80, abbiamo cercato di proporre la nostra musica, vanno bene le cover, ma abbiamo subito creato e suonato nostre canzoni oppure di rivisitare le canzoni d’altri come facemmo con “Late Night” di Syd Barrett ripresa dai This Mortal Coil, questo correndo il rischio di proporre delle cose non facili ma per noi, con tutto rispetto per il pubblico, ha sempre più interessato quelli che potevano essere i limiti di ogni genere da noi realizzato, anche quello più pop, e oggi ancora di più che, come Allee der Kosmonauten, abbiamo deciso di creare qualcosa di oggettivamente molto più di nicchia, ma che era da tempo nelle nostre corde e che da tempo avremmo voluto produrre, suonare e proporre”, commentano il duo Allee der Kosmonauten.
Rifiuti, attacco Montis a Pirisi: “Punto più basso della politica”
Quando un assessore, come quello all’Ambiente del nostro Comune, risponde con uno scomposto attacco alla persona a chi osa, ed è il caso del capogruppo del PD in Consiglio comunale, muovere delle critiche per il proprio operato, si tocca uno dei punti più bassi della politica, quella dalla quale i cittadini si sentono sempre più distanti.
Abbassare i toni della polemica e stare ai fatti concreti è l’invito che rivolgiamo per restituire un pò di dignità a coloro che sono chiamati a gestire il bene pubblico.
É dovere di ogni consigliere di opposizione vigilare sull’operato del Sindaco, degli Assessori e della Giunta e fare critiche costruttive .
Allo stesso modo , uno dei doveri di chi legittimamente amministra è rispondere alle critiche nel merito , sul piano politico, senza buttarla sul piano personale ricorrendo a confuse allusioni che mirano soltanto a intorbidire le acque e che, francamente , possono far pensare a un’assenza di argomentazioni.
Alghero meriterebbe amministratori operosi, attenti e rispettosi, pronti a rispondere sia ai bisogni della città e dei suoi cittadini, sia alle sollecitazioni di chi, per sensibilità e dovere civico, ha il compito di fare presidio democratico indicando i, purtroppo molti, punti di debolezza dell’azione, o inazione amministrativa.
La cattiva abitudine dell’eterno scaricabarile su chi “governava prima” e il tormentone “quando c’eravate voi” ,per quanto, dopo un pò tenda al ridicolo, in politica è comprensibile, ma le risposte calate sul piano personale a doverose sollecitazioni poste sul piano politico, lo sono molto meno, e denotano quel crescente decadimento della dignità e della civiltà dell’azione politica di cui da tempo abbiamo iniziato a pagare le conseguenze e che, se non invertiamo la tendenza, ci trascinerà sempre più in basso.
Per invertire la tendenza bisognerebbe saper ascoltare soprattutto i cittadini e la città e avere visione e progettualità.
Per due anni consecutivi Alghero si è lasciata scappare la formidabile occasione di promozione data dalla presenza del presidente della Repubblica. Una amministrazione attenta e operosa avrebbe quantomeno ripulito, abbellito e infiorato la città.
Invece niente, nonostante le tante sollecitazioni. Per due volte di seguito.
E si sa, errare è umano, perseverare…….
Il Segretario P.D. Alghero
Mario Salis
Verso il voto, le proposte del Senatore e candidato Carlo Doria
SASSARI – Il 25 Settembre prossimo saremo chiamati al voto per rinnovare il Parlamento Italiano. Questa è l’occasione per dare all’Italia una maggioranza parlamentare forte e coesa, con un governo stabile e duraturo che sia in grado di migliorare la qualità della vita degli Italiani.
La congiuntura storica che oggi vive l’Italia, stretta nella morsa di una delle più gravi crisi economiche dell’ultimo secolo e con una guerra nel cuore dell’Europa, ci spinge a fare delle considerazioni e delle scelte senza abdicare ad altri il diritto di espressione di ciascuno.
Da Sardo e da Sardista convinto, anche per continuare a combattere nel Senato della Repubblica le battaglie contro i diritti negati al nostro Popolo, mi sono messo a disposizione del PARTITO SARDO D’AZIONE per dar voce a quelle istanze che ancora oggi stanno frenando lo sviluppo della nostra amata Terra.
La legge elettorale vigente impone il superamento del 3% dei voti su scala nazionale per esprimere un parlamentare, ecco perché il PSd’Az, anche in questa occasione, ha confermato il rapporto Federativo con la LEGA, che consentirà, con il supporto dell’elettorato Sardo, di confermare la presenza di un Sardista nelle sedi dove si decidono anche le sorti della Sardegna.
Il mio impegno è quello di candidato come capolista nel COLLEGIO PROPORZIONALE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELLA LISTA LEGA-PSD’AZ che copre tutta la Sardegna con un programma a forte carattere autonomista ed identitario con 5 punti fondamentali:
1. Riconoscimento della minoranza linguistica, che racchiude in sé la riserva di posti per i sardi nei concorsi pubblici, l’inserimento e riconoscimento della lingua sarda nello Statuto, con indubbi vantaggi storico/culturali e occupazionali nel panorama formativo Isolano, la riduzione della soglia per la rappresentatività politica dal 3 allo 0.5%, come di fatto già avviene in Val d’Aosta e Trentino Alto Adige.
2. L’applicazione di una fiscalità di vantaggio / zona franca ad hoc per l’Isola condivisa come strategica per il governo nazionale
3. la ricontrattazione con Bruxelles del regolamento sulla continuità territoriale come le realtà non continentali di altri stati europei (Corsica, Baleari, Canarie, Azzorre etc.)
4. Abbattimento dei costi energetici per cittadini e imprese,
5. Equiparazione della Sardegna alla Sicilia in termini di regionalizzazione delle sovrintendenze e del demanio marittimo
L’accordo con la Lega ha fatto sì che questi nostri irrinunciabili 5 punti programmatici diventino parte integrante del programma del futuro Governo della coalizione di centro-destra, assieme a tutte le altre proposte di impatto nazionale che prevedono: un rilancio della politica del lavoro, la pace fiscale con la “rottamazione” di milioni di cartelle esattoriali, una più giusta tassazione e tanti altri provvedimenti di un governo che creda ed investa negli Italiani.
La mia presenza in un seggio del Senato, sarà anche la garanzia del proseguo dell’impegno profuso nella mia breve esperienza parlamentare iniziata ad Ottobre 2020, che si sta concludendo anticipatamente.
Chi ha avuto modo seguire la mia attività da Senatore, sa che in qualità di medico e di docente universitario mi sono battuto per dar gambe ad un percorso legislativo, ancora in itinere, che tende a risolvere la grave carenza di medici e di specialisti attraverso una rivisitazione delle modalità di accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia, nonché un aumento delle borse per le scuole di specializzazione post laurea di area medica.
Da Sardo ho contribuito convintamente alla modifica dell’articolo 119 della Costituzione Italiana che introduce il concetto di svantaggio correlato all’insularità che oggi può rappresentare il “passepartout” per ridiscutere con il governo nazionale e con l’Europa una vera continuità territoriale degna di questo nome. Oltre a tutte quelle attività basate su decine e decine di interpellanze e richieste al Governo per intervenire sugli annosi problemi dei Sardi come la “questione trasporti”, la riconversione industriale, l’energia, la scuola, la fiscalità, i settori produttivi e quant’altro.
Spero di riconquistare la fiducia dei Sardi per combattere insieme e vincere le nostre storiche battaglie per la tutela della dignità e della storia del nostro Popolo.
FORTZA PARIS
Senatore Carlo Doria
“Open day melanoma” all’Aou di Sassari
SASSARI – «Melanoma conoscerlo per combatterlo», è il motto dell’open day che si svolgerà il 9 settembre prossimo negli ambulatori di dermatologia dell’Aou di Sassari. L’appuntamento, che rientra all’interno del progetto Link Me organizzato dall’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi), vede coinvolti i professionisti dell’Azienda di viale San Pietro che fanno parte del gruppo multidisciplinare che si occupa appunto del melanoma.
La diagnosi precoce rappresenta l’arma più efficace nella lotta contro il melanoma. Per questo motivo, è importante un’attività di screening attraverso visite dermatologiche.
Ed è proprio questo quello che, il 9 settembre, offriranno gli ambulatori di Dermatologia al quinto piano dell’ospedale civile “Santissima Annunziata”, in via De Nicola, e quelli della Clinica dermatologica al piano terra della “Stecca Bianca”, in viale San Pietro. I dermatologi delle due strutture saranno a disposizione dei cittadini, dalle ore 9 alle ore 12,30, per visite specialistiche gratuite per il controllo dei nei.
Per accedere alle visite sarà necessaria la prenotazione che potrà avvenire previa registrazione sul sito https://www.opendaymelanoma.it/registrazione-sassari/ oppure chiamando il numero di telefono 02 94753378.
L’open day avrà anche un momento educazionale aperto a tutti che, dalle 12,30 alle 13, si svolgerà nell’aula A del centro biologico di viale San Pietro 43B. All’incontro parteciperanno i componenti del gruppo multidisciplinare che si occupa del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (Pdta) dedicato al melanoma.
Anche in questo caso è necessaria la prenotazione.
Si ricorda che per accedere alle strutture sanitarie è necessario l’utilizzo della mascherina