San Michele, Obra Cultural: teatro, musica e poesia
ALGHERO – L’Obra Cultural de l’Alguer ha preparato per le festività di San Michele, patrono della città, un programma ambizioso e importante che mette in evidenza la grande attenzione posta dall’associazione nei confronti dei vari aspetti culturali che caratterizzano l’algheresità e non solo. Martedì 27 settembre 2022, alle ore 20.30, al Teatro Civico, l’Obra Cultural esce per un attimo dalla tradizione della commedia popolare in algherese per dare spazio e far emergere due giovani talenti che hanno scritto di proprio pugno soggetto e sceneggiatura di “Cesare Pavese e Salvador Espriu, due identità allo specchio”, uno spettacolo teatrale che nasce durante il lockdown con la precisa volontà di mantenere vivi la ricchezza dell’amicizia, la preziosità della lettura, la vivacità della curiosità, il patrimonio del sapere e la riscoperta di se stessi, tutti valori confluiti nella passione per il teatro. Ideatori ed interpreti di questo spettacolo sono Michela Addis e Saverio Sarritta, due giovani algheresi di ventiquattro anni, formatisi, per oltre un decennio, presso l’associazione teatrale Analfabelfica, dove hanno preso parte a produzioni che spaziano dal teatro classico alla commedia dell’arte e alle tragedie shakespeariane.
Mercoledì 28 settembre 2022, alle ore 20.00, nel giardino della Villa Mosca, via Gramsci n. 17, sarà di scena la musica algherese con un concerto del cantautore Paolo Dessì. L’iniziativa è inserita nel ciclo “Parcs en concert” della Diputació di Barcelona.
Paolo Dessì massimo esponente della “Nova cançó algueresa” ha musicato poesie degli autori algheresi più rappresentativi del panorama culturale del Novecento, che vanno da Rafael Catardi a Antonio Coronzu, da Antonio Ballero de Candia a Pasquale Scanu, da Guido Sari ad Antonio Canu. Ha prodotto canzoni senza tempo, interpretando la contemporaneità, la vita intima più profonda, offrendo un canto “nuovo” di sentimenti universali . Ad accompagnare Paolo Dessì ci saranno Bachisio Ulgheri alla chitarra, Gian Cristian Cherchi al pianoforte e Dario Pinna al violino, tutti musicisti di grande personalità e di notevole spessore e temperamento.
Giovedì 29 settembre 2022, alle ore 17.30, sempre nel giardino della Villa Mosca, via Gramsci n. 17, si terrà la cerimonia di consegna dei premi del concorso di poesia e prosa “Rafael Sari” giunto oramai alla 39^ edizione. Il concorso, l’unico in lingua catalana di Alghero, è tra i più longevi in Sardegna e ha permesso e continua a permettere a tanti poeti algheresi e catalani di farsi conoscere e a tanti giovani e studenti di confrontarsi con la lingua del proprio paese. In tutti questi anni il Premio Sari ha costruito una barriera, una muraglia contro l’abbandono della lingua da parte degli algheresi ed è diventato un punto di riferimento essenziale nel panorama culturale della nostra città soprattutto per la promozione e la valorizzazione della lingua algherese.
L’ingresso è libero per tutte e tre le manifestazioni che godono del supporto della Diputació di Barcellona, della Fondazione Alghero, dell’Ufficio di Alghero della Generalitat di Catalunya.
Al via la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino
SAN GAVINO – “Oggi non posiamo solo concretamente la prima pietra per il nuovo ospedale di San Gavino, un’opera importante per il territorio del Medio Campidano e al servizio di tutto il sistema sanitario regionale, ma è lo stesso ospedale, atteso da oltre vent’anni, a essere simbolicamente la prima pietra di una sanità sarda che guarda al futuro delle cure e dell’assistenza anche attraverso nuove strutture all’avanguardia, sia sul piano concettuale, sia per ciò che riguarda le dotazioni tecnologiche”. Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, che oggi, a San Gavino Monreale, ha inaugurato l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero. “L’Isola – spiega il Presidente – ha bisogno di nuovi ospedali che rendano più efficiente ed efficace l’impiego delle risorse materiali e umane-professionali a nostra disposizione, un tema, questo, divenuto ancora più centrale con la pandemia, che ha messo a nudo le carenze di un sistema sanitario nazionale indebolito da decenni di mancata programmazione sulla formazione dei medici e dal blocco del turnover”.
“La maggior parte degli ospedali della Sardegna – prosegue il Presidente – ha più di cinquant’anni e una concezione ormai superata dai moderni standard d’edilizia sanitaria, gli stessi che vediamo invece richiamati nel progetto del nuovo ospedale di San Gavino, finanziato con 68,4 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione: una struttura con uno sviluppo orizzontale a blocchi, tra loro connessi e un’organizzazione ottimale dei servizi e dei percorsi interni pensati sulla base di criteri più funzionali rispetto al passato, mettendo al centro il benessere dell’utenza e di chi lavora all’interno del presidio”.
“La realizzazione di nuove strutture ospedaliere in Sardegna consentirà la riqualificazione dei vecchi presidi e di attuare una razionalizzazione che porterà benefici ovunque nell’Isola. Per questo nella nostra agenda – sottolinea il Presidente – abbiamo indicato quattro nuovi ospedali, che dovranno avere una posizione baricentrica rispetto ai territori e caratteristiche tali da renderli facilmente e rapidamente accessibili”.
Il nuovo presidio ospedaliero di San Gavino Monreale sorgerà su un’area di 99mila metri quadri, non distante dall’attuale ospedale. L’area, di pertinenza esclusiva del nuovo ospedale, è dedicata alle infrastrutture, ai-percorsi di viabilità specifici e differenziati e ai parcheggi per il personale gli utenti ed i pazienti nella misura di 484 posti auto per 14.765 metri quadri. Un’ampia porzione (52.260 metri quadri) è destinata alle aree verdi ed è inoltre prevista la realizzazione di un’elisuperfice per l’atterraggio e la partenza degli aeromobili di soccorso.
L’infrastruttura di rilievo Regionale, la cui realizzazione rientra in un cronoprogramma di 26 mesi, avrà una superfice totale di circa 32.124 metri quadri ed una capacità ricettiva di 215 posti letto e 28 posti tecnici tra dialisi e Obi (Osservazione breve intensiva), sarà dotata di 6 sale operatorie e 4 sale parto, una terapia intensiva/rianimazione e semintensiva, un Centro trasfusionale e Centro prelievi, la Diabetologia, il day hospital medico oncologico, oltre alla Cardiologia con Unità idi terapia intensiva cardiologica (UTIC), e Neurologia con stroke unit, i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria, Chirurgia Generale, Ortopedia, il day surgery e week surgery, la Medicina Generale, la lungodegenza e la riabilitazione.
Il nuovo ospedale si presenterà come un edificio a sviluppo orizzontale su 5 livelli (1 seminterrato e 4 livelli fuori terra), costituito da 3 corpi tra loro connessi e contigui.
Il corpo centrale che si sviluppa intorno a una corte, ospiterà le aree di degenza, mentre i due corpi laterali ospiteranno sul lato est tutti gli spazi di accoglienza, accettazione e i servizi ambulatoriali, e sul lato ovest le aree di emergenza, diagnostica e alte tecnologie (Blocco Operatorio, Terapie Intensive, Blocco Parto).
Per l’avvio del cantiere esprime soddisfazione anche l’assessore della Sanità, Mario Nieddu: “Gli ospedali da soli, però, non possono esaurire la risposta che deriva dalla complessità dei bisogni di assistenza e cura dei cittadini. Il Covid ci ha mostrato tutti i limiti di un modello sanitario nazionale fortemente ospedalocentrico, dove l’ospedale è individuato come l’unico luogo in cui è possibile ricevere risposte ai bisogni di salute, qualunque essi siano. È necessario, invece, restituire agli ospedali una vocazione di luogo di cure ad alta intensità e per farlo occorre potenziare il territorio attraverso la realizzazione delle strutture intermedie che abbiano una funzione di filtro e consentano di gestire in maniera efficace le malattie croniche, impendendo che queste arrivino alla fase acuta, e le patologie a bassa complessità, alleggerendo così il carico sugli ospedali. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo approvato e stiamo portando avanti un piano per la realizzazione di 13 Ospedali di Comunità, 50 Case della Comunità e 16 Centrali operative territoriali, attraverso un investimento di 293 milioni di euro dal Pnrr e Pnc, cofinanziato dalla Regione. Un obiettivo che non si esaurisce con la declinazione della Missione 6 del Pnrr sul nostro territorio, ma che prevede la realizzazione di altre strutture attraverso diverse linee di finanziamento. Abbiamo gettato le basi e stiamo lavorando per restituire ai sardi un sistema sanitario di alto livello, moderno, in grado di garantire sempre risposte a tutta la popolazione”.
“Neuropsichiatria ad Alghero a rischio chiusura”
ALGHERO – “Ricevo con molta preoccupazione l’accorato appello di numerosi genitori, i cui bambini sono seguiti presso l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile di Alghero, in ansia perché l’attuale neuropsichiatra in servizio nella sede di via Raffaele Sanzio prenderà servizio ad Olbia, ove è vincitrice di concorso. I genitori temono per la continuità del servizio, dato che non hanno ricevuto alcuna rassicurazione circa la nomina di un nuovo specialista”. Lo segnala Alberto Bamonti dei Riformatori Alghero.
“Per loro è fondamentale che sia garantita la continuità delle sedute terapeutiche, scongiurando, ad ogni costo, una possibile sospensione che pregiudicherebbe i preziosi progressi fatti fino ad ora. Manca anche la figura della neuropsicomotricista. È doveroso affrontare con estrema urgenza la questione con l’immediato intervento dei vertici della ASL, per ridare la giusta serenità alle famiglie ed il necessario supporto terapeutico ai bambini, che hanno il diritto di continuare il loro percorso nella struttura ambulatoriale di Alghero”.
“Al suddetto quadro, si aggiunge anche la necessità di potenziare il servizio attualmente erogato, infatti, al momento c’è solo una logopedista in servizio, dal momento che l’altra è andata in pensione questa estate, per anzianità lavorativa raggiunta. Di fronte ad una problematica che investe la salute dei minori abbiamo l’obbligo di dare risposte immediate seguite da azioni concrete”.
Sgombero famiglie algheresi, Mulas: trovare subito una soluzione
ALGHERO – Non un giorno, neanche 10 giorni o settimane, ma dieci anni. Questo il periodo di residenza di nuclei familiari di Alghero in uno stabile pubblico occupato. Struttura c0munale in uso all’Azienda Sanitaria. Dopo questo enorme lasso di tempo, è arrivata la richiesta di sgombero. Un’azione che non poteva non creare polemiche non per altro, visto anche il periodo tra i più difficili di sempre che stiamo vivendo come ripetuto ogni giorno anche dai rappresentanti politici. Sulla spinosa questione è intervenuto Christian Mulas che, anche da Presidente della Commissione Sanità, ha posto il problema in Consiglio Comunale chiedendo un’immediata ordinanza del Sindaco Conoci per stoppare lo sgombero in attesa di trovare, si presume, una sistemazione agli algheresi occupanti tra cui anche alcuni bambini con problemi di salute. “Occupare uno stabile, pubblico o privato che sia, è un reato grave, non si giustifica il reato di occupazione abusiva. Bisogna subito sgombrare il campo dagli equivoci, però non è possibile non considerare gli aspetti
sociali che vivono le famiglie quando accadano queste vicende Giudiziarie, ci portano a pensare le difficoltà
che vivono quando fanno queste azioni estreme non giustificate. E’ il caso delle due famiglie che vivono da
quasi 10 anni in via Tarragona. Una struttura pubblica utilizzata diversi anni fa dall’Azienda Sanitaria locale
che a quanto appreso dalla documentazione emersa in questa ore ne chiede nuovamente la disponibilità
tramite intervento del Comune di Alghero”, cosi Christian Mulas, capogruppo dell’Udc.
“Ed è cosi che ci troviamo con le forze dell’ordine che si trovano a dover predisporre, entro un mese dall’avviso, di uno sgombero a due famiglie che risiedono da quasi 10 anni in uno stabile pubblico. Risiedono, perchè le persone che ci vivono all’interno hanno la residenza, ma non solo, hanno tutti gli allacci ai servizi riconosciuti . Ed oggi, nel periodo più difficile di sempre, tra pandemia, crisi economica sociale e sanitaria, aumenti di energia elettrica, e tutti i prodotti, assistiamo ad uno sgombero esecutivo nei confronti di due famiglie che oltre a non avere reddito hanno 4 minori di cui due in condizioni di disabilità. Io comprendo tutto e ripeto la legge va sempre rispettata, ma mi chiedo,
perchè oggi? Perchè in 10 anni non è stato fatto niente per aiutare queste famiglie e in generale tutte le
famiglie che sono senza casa? Perchè da troppi anni non si riesce costruire una casa popolare? Perchè vista tale emergenza non si parla con qualche benevolo impresario che, magari a condizioni economiche ottimali, possa mettere a disposizione un alloggio? Certo, questa sarebbe solo un pezza ad un problema sempre più crescente che vede un numero sempre maggiore di famiglie in estrema difficoltà, che chiedono aiuto ai servizi Sociali. Oggi sarebbe opportuno fermare subito questo sgombero in attesa che si possa trovare una soluzione a queste famiglie e che oggi vivono il dramma di questa vicenda, tra l’altro colpita recentemente da un gravissimo lutto. Si parla sempre di volere il bene comune e dei nostri concittadini, questo è un esempio per far emergere come priorità proprio questa volontà.”
Camping abusivi, “sentenza storica, il Comune deve confiscare”
ALGHERO – “Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una risoluzione storica che sancisce un punto di svolta nella gestione del territorio e del nostro patrimonio ambientale. Vogliamo fare i complimenti a tutti i Consiglieri presenti in aula che, approvando la proposta delle Consigliere Alivesi e Di Maio del Movimento 5 stelle, hanno ridato dignità non solo alla massima Istituzione cittadina ma all’intera collettività algherese che per decenni ha dovuto accettare uno scempio in uno dei luoghi di maggior pregio nella baia di Porto Conte.
La risoluzione approvata, infatti, impegna il Sindaco e l’Amministrazione comunale a proseguire l’iter per la confisca dei campeggi abusivi di Sant’Imbenia e di Sant’Igori, facendo seguito alle sentenze e ai disposti normativi in tema di lottizzazione abusiva. Ci auguriamo che la sensibilità dimostrata in questa occasione possa essere non un caso sporadico ma una vera presa di coscienza sul ruolo svolto dalla politica a favore del bene collettivo”
Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio
Portavoce M5S nel Consiglio comunale di Alghero
Aou Sassari, Un “viaggio nel cuore” alla scoperta delle patologie cardiovascolari
SASSARI – Un vero e proprio “viaggio nel cuore” attraverso il quale i massimi esperti internazionali condividono la cultura cardiologica e si confrontano sulle principali patologie cardiovascolari.
Si è aperta questa mattina con questi obiettivi la tre giorni del congresso scientifico internazionale organizzato dalla Cardiologia dell’Aou di Sassari che, sino a sabato 24 settembre, si terrà nella suggestiva location dell’Hotel Su Gologone a Oliena. Il congresso, che porta il titolo “Viaggio nel cuore, le novità controverse in Cardiologia“, è arrivato alla decima edizione, ed è stato patrocinato dall’Aou di Sassari.
Questa mattina a portare i saluti delle istituzioni sono stati il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e il direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano.
«Quello che accompagna questo appuntamento – spiega il dottor Gavino Casu, direttore della Cardiologia dell’Aou – è 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗮 di analizzare in modo critico ciò che è ancora controverso e dibattuto, 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 la comunità scientifica sarda. E al suo interno comprendere anche 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝗱𝗶, cioè chi rappresenta il futuro della scienza e della assistenza sanitaria».
«𝗟𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝘃𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 – ha aggiunto – rappresentano ancora 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e, dal punto di vista epidemiologico, interessano tutta la popolazione italiana. In particolare, la popolazione della 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮, sia per le caratteristiche anagrafiche sia per la particolare 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗯𝗲𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲, presenta noti fattori di rischio cardiovascolare».
La 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶 è la più grande cardiologia della Sardegna come bacino di utenza. È 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗵𝘂𝗯 𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 per tutte le patologie cardiovascolari tempo-dipendenti e per le patologie cardiovascolari complesse e rare. Negli ultimi anni 𝗵𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹’attività 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 nell’ambito del trattamento della cardiopatia ischemica acuta, nel trattamento percutaneo delle cardiopatie strutturali e nel trattamento interventistico delle aritmie, nonché nella gestione dello scompenso cardiaco avanzato, della ipertensione polmonare, nella diagnostica e nel trattamento delle patologie causa di morte cardiaca improvvisa. Tutto questo grazie alla sempre maggiore disponibilità di 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 e 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del personale sanitario.
Notevole impegno è stato, inoltre, profuso nella 𝗶𝗺𝗽𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮, le cui applicazioni saranno a breve disponibili per l’assistenza in remoto di pazienti in tutto il territorio regionale.
Il congresso, con interventi in gran parte in lingua inglese, ha visto le letture magistrali di Paolo Piras, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Sassari, e di Ernesto D’Aloja, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale all’Università di Cagliari.
Le 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 del congresso hanno sottolineano l’importanza della conoscenza delle problematiche medico legali nelle professioni sanitarie.
È stato tecnico, invece, l’intervento di Luca Degli Esposti, economista, presidente CliCon S.r.l. Health, Economics & Outcomes Research, che aveva 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 più 𝗮𝗺𝗽𝗶𝗮, e non solo limitata alle conoscenze prettamente assistenziali. L’economista si è soffermato sui principi di farmaco-economia che devono essere sempre noti ai sanitari per utilizzare al meglio le risorse a disposizione.
Il congresso prosegue domani 23 settembre, con inizio alle ore 9, con sessioni sul rischio cardiovascolare, sulle malattie delle arterie coronarie, sulla cardiomiopatia, sulla elettrofisiologia, sulla morte cardiaca improvvisa, sulla cardiologia interventista e sulla ipertensione polmonare.
La giornata conclusiva del 24 settembre vedrà gli esperti concentrarsi su argomenti quali l’ipertensione, le nuove opportunità nella gestione delle aritmie. Quindi seguiranno alcune sessioni dedicate alla discussione sulle valvole mitrali, tricuspide e aortiche oltre che sull’ipertensione arteriosa polmonare.
+Media verso il voto: confronto con Perantoni, Bassu, Chessa e Bardino |video
Comuni e Parco di Porto Conte contro il mega progetto di eolico off-shore | video
ALGHERO – “L’interesse energetico nazionale non può passare sopra gli interessi delle comunità, le energie rinnovabili e la transizione ecologica non sono in discussione ma sono in discussione il metodo e le ricadute sul territorio. Non siamo di traverso, ma vogliamo sapere cosa accade. I parchi eolici offshore al largo della costa nord ovest della Sardegna investono letteralmente le comunità che conoscono solo gli svantaggi, enormi, in termini di devastazione ambientale e di sacrificio del territorio in cambio di nessuna compensazione”. I Sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres, con il Parco di Porto Conte, costituiscono un fronte comune contro i due progetti delle centrali eoliche nella ampissima fascia costiera tra Capo Mannu fino a Porto Ferro, passando per Capo Caccia. Proprio quello che prevede l’impianto con vista dal belvedere del promontorio tra suggestivi del Mediterraneo contiene allarmanti dimensioni. Proposto dalla “Sardinia NorthWest” è un mega impianto la cui richiesta d’uso del demanio marittimo proviene da parte della società italo-svedese Avenhexicon, che vorrebbe realizzare una centrale eolica di ben 382 chilometri quadrati davanti a Capo Caccia. Insieme a Nanni Campus e Massimo Mulas e al Direttore del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, il Sindaco di Alghero Mario Conoci esprime fortissima preoccupazione per l’ennesimo progetto presentato al Ministero al quale è stata avanzata formale opposizione.
“Sassari, Alghero e Porto Torres, insieme per difendere la dignità dei territori e dei cittadini, questa è la dimostrazione di un territorio che si muove unito con i Comuni della rete metropolitana – ha affermato oggi nell’incontro con la stampa a Palazzo Ducale – Vogliamo ottenere ciò che ci spetta, abbiamo solo progetti calati dall’alto senza nessuna condivisione con oneri certi e servitù trentennali sicure e nessun vantaggio per popolazioni e territorio, che invece necessitano di energia a basso costo, infrastrutture, compensazioni ambientali. Tutto ciò non vien fatto a fronte di investimenti che invece producono profitti enormi per chi li fa: non è tollerabile, il nord ovest non può essere sottoposto ad una colonizzazione energetica e a dover pagare l’energia più cara che in continente, senza alcuna prospettiva per quanto accadrà nel futuro. Viene detto che non ci sarà impatto ambientale visivo. “Non è vero – ribatte Mario Conoci – a dodici miglia dalla costa le pale eoliche altre 300 metri si vedranno. Modificheranno il nostro paesaggio il nostro panorama; il nostro paesaggio è il nostro patrimonio su cui costruiamo il futuro economico e turistico. Una presa in giro così non è tollerabile, è necessario che ci sia una inversione di tendenza e un coinvolgimento attivo dei Sindaci e della Regione”.
Ecoturismo, Parco di Porto Conte su un importante e popolare blog olandese
ALGHERO – Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte grazie al suo coinvolgimento nel Progetto DestiMED PLUS e alle attività di Ecoturismo trova spazio su importante e popolare blog olandese
“Avontuur op reis” blog molto popolare nei Paesi Bassi, nel quale si può leggere di viaggi all’aria aperta, avventura, natura, ciclismo ed escursionismo, curato da Aniek Rooderkerken, ha dedicato un ampio reportage al nostro parco dal titolo “Pedalare in Sardegna: un viaggio nel Parco Regionale di Porto Conte”.
La curatrice del blog, infatti, ha partecipato al Familiarization Trip, ovvero un tour dedicato a operatori turistici, svoltosi lo scorso maggio a Porto Conte nell’ambito del Progetto DestiMED PLUS che ha coinvolto anche giornalisti, blogger e curatori siti Internet provenienti anche dalla Polonia, dalla Germania e dal Regno Unito.
Il reportage curato dalla blogger olandese, incantata dal Parco di Porto Conte, racconta l’esperienza del “pedalare in Sardegna tra aspre scogliere, percorsi a piedi tra pini e tramonti incredibili”. L’articolo, corredato da bellissime foto, si sofferma sul fatto che il tour si svolge quasi interamente in sella a una bicicletta, particolare che Aniek da buona olandese ha apprezzato parecchio.
La città di Alghero e il territorio del Parco sono descritti in maniera dettagliata, soffermandosi soprattutto sugli spettacolari paesaggi di Cala Barca, Punta Giglio e Capo Caccia nonché sulla baia di Porto Conte scoperta grazie ad un’emozionante escursione in catamarano. Non possono ovviamente mancare gli accenni alle tradizioni enogastronomiche del nostro territorio e che hanno visto il gruppo dei fam trippers coinvolti anche in laboratori di cucina.
Il lungo articolo si conclude con un’esortazione rivolta al pubblico olandese da sempre attratto da attività all’aria aperta e dal cicloturismo: “Pedalare in Sardegna? Da fare!”