Lo Senyal del Judici, Coro Polifonico Algherese alla Sagrada Familia

ALGHERO – “Siamo molto felici di annunciare che lunedì 14 novembre il Coro Polifonico Algherese sarà protagonista di un atto eccezionale: nella Cripta della Sagrada Família, ospiti della parrocchia, si esibiranno per la prima volta a Barcellona “Il segnale di” Il processo”. “, il Canto della Sibilla nella versione che per secoli, senza interruzione, è stata cantata nella Cattedrale di Alguer la vigilia di Natale.
Lo spettacolo, alternando performance d’organo, brani corali e interventi narrativi, porta alla completa interpretazione del Cantù nella versione preparata dal maestro Stefano Garau. Testo di Carmela Mura Monfardino. La direzione artistica è del maestro Ugo Spanu. E in mattinata, presso la Sala del Consiglio della Facoltà di Geografia e Storia dell’Università di Barcellona, il convegno tenuto da Giuseppe Calaresu presenterà la nostra tradizione del Segno del Giudizio. Il concerto è stato organizzato con il contributo e il patrocinio del Ministero della Cultura, del Municipio di Alguer – Assessorato alla Cultura, del patrocinio della Regione Sardegna e del fondamentale supporto organizzativo dell’ufficio del Generalitat de Catalunya nell’Alguer”.
Coro Polifonico Algherese

Regione, Psd’Az e Lega: basta andare avanti così, urgono verifica e ripartenza

ALGHERO – Com’era prevedibile, le dimissioni dell’assessore e vice-presidente della Giunta Alessandra Zedda hanno creato uno scossone, se non un terremoto, nel Centrodestra Sardista alla guida della Regione. E a certificare tale condizioni di tribolazione sono le parole di alcuni dei leader della coalizi0ne come i capigruppo di Lega e Psd’Az.  “a credibilità politica della coalizione è compromessa”, commenta Pierluigi Saiu, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e continua “la verifica in maggioranza si sta trascinando da troppo tempo, parlare per mesi di rimpasto ha delegittimato la Giunta e ne ha rallentato l’azione. Parlarne tanto a lungo senza arrivare nemmeno a una sintesi ha poi contribuito a minare la credibilità politica della coalizione”.

Per Saiu, probabile nuovo assessore ai Trasporti, la Zedda è “uno degli assessori migliori di questa Giunta, e che ha svolto bene anche il suo ruolo di vicepresidente, come le viene riconosciuto da tutti, è urgente affrontare le emergenze che non consentono altre indecisioni o ulteriori temporeggiamenti”. Anche Franco Mula,  capogruppo del Psd’Az, non va leggero: “Con le dimissioni della vicepresidente della Giunta e di un’assessora molto esposta e di grande esperienza si apre una seria riflessione. Mi viene spontaneo chiedere una verifica di maggioranza quanto prima. Non è pensabile continuare in questo modo. Dobbiamo capire il futuro di questa maggioranza e, se c’è un futuro, in che modo si deve andare avanti”.

Tassa rifiuti: in corso l’invio degli avvisi TARI 2022

CAGLIARI – E’ in corso la postalizzazione degli avvisi della Tassa Rifiuti per l’anno 2022. Facendo seguito alle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 70 e n. 71, entrambe del 30 maggio 2022, che approvano rispettivamente il regolamento e le tariffe della tassa rifiuti per l’anno in corso, il Servizio Tributi sta inviando ai contribuenti gli avvisi bonari per il pagamento della Tassa Rifiuti per il 2022. Come di consueto i pagamenti avverranno in un’unica soluzione, oppure in quattro rate bimestrali, mediante PAGOPA. Quest’anno i pagamenti in un unica soluzione o quello della prima rata potranno essere effettuati entro i quindici giorni successivi dalla data di ricevimento dello stesso avviso.Diverse sono le novità per il 2022, riguardanti sia i contenuti dell’avviso, sia le modalità d’invio. Per quanto riguarda i contenuti, l’avviso conterrà, oltre agli importi dovuti della TARI 2022, anche il conguaglio per l’esercizio 2021, ai sensi della deliberazione Consiliare n. 100 del 30 giugno 2021, esclusivamente per le utenze domestiche che hanno superato i 26 conferimenti/esposizioni della sola frazione secca, come evidenziato nel prospetto dell’avviso stesso, sulla base dei numeri dei conferimenti calcolati dal Servizio Igiene del Suolo e Ambiente (a cui i contribuenti potranno fare riferimento per eventuali chiarimenti).

Sulle modalità d’invio dell’avviso, inoltre, seguendo un’ottica di risparmio di risorse pubbliche, si sta procedendo in questo modo:

– INVIO SOLTANTO PER PEC: per tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, tutti i componenti degli ordini professionali titolari di un’utenza per la Tassa Rifiuti e tutti coloro che avessero comunicato spontaneamente la propria PEC al Servizio Tributi per la loro utenza, l’invio degli avvisi, avverrà esclusivamente a mezzo PEC. La PEC utilizzata per le imprese e i professionisti è stata acquisita mediante l’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC).

– INVIO PER E-MAIL E CARTACEO: per chi invece avesse indicato al Servizio una e-mail sulla quale ricevere gli avvisi, l’invio avverrà a mezzo e-mail e in formato cartaceo.

– INVIO SOLTANTO CARTACEO: per chi non avesse comunicato alcuna l’invio avverrà esclusivamente in modalità cartacea.
Si fa presente inoltre che l’avviso potrà essere scaricato e pagato anche tramite LINKmate, lo sportello telematico del contribuente, a cui si accede con SPID (si rinvia alla seguente pagina web del Servizio Tributi: https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/informazioni_sulla_tassa_rifiuti_tari?contentId=SRV10319 ). Si invita ad utilizzare questa modalità molto semplice e lineare.

Infine, per chi avesse dimestichezza con l’App IO, l’app dei servizi pubblici, la visualizzazione e il pagamento dell’avviso potrà essere effettuato anche attraverso la suddetta applicazione.

Altri link utili: – PAGO PA Dove pagare https://www.pagopa.gov.it/it/cittadini/dove-pagare/ – PAGO PA Scopri i costi applicati dai gestori aderenti https://www.pagopa.gov.it/it/cittadini/trasparenza-costi/

“Solinas segua la Zedda e dia le dimissioni da Presidente”

CAGLIARI – “La notizia è un fulmine a ciel sereno, dopo aver firmato oltre la metà delle delibere di questa legislatura, l’onorevole Alessandra Zedda, figura di primo livello della maggioranza che governa la Sardegna decide, ufficialmente per motivi personali, di abbandonare Christian Solinas al suo destino. Lo fa con una comunicazione riservata e lo fa ad oltre un mese e mezzo dall’ennesimo annuncio del presidente del rimpasto di giunta. Quali che siano le ragioni, a noi preme sottolineare che se è vera la voce trapelata anche sulla stampa di una sua insoddisfazione circa l’operato della Giunta e del presidente, questa pare essere fuori tempo massimo vista la solerzia con la quale ha sostituito e giustificato, in Giunta e in Aula il suo presidente. Solinas prenda atto del disastro e segua la sua vice presidente, rassegnando le dimissioni per il bene della Sardegna”, cosi il gruppo consigliare regionale del Partito Democratico riguardo le dimissioni dell’assessore al Lavoro e vice-presidente della Regione Alessandra Zedda.

La siccità chiude i rubinetti del Maccheronis ai fini irrigui

SAN TEODORO – La siccità chiude i rubinetti del Maccheronis: il Consorzio, come annunciato nei giorni scorsi ha adottato le misure restrittive per i territori agricoli serviti dalla rete consortile di Torpè, Posada, Siniscola, Budoni e San Teodoro. L’erogazione dell’acqua ai fini irrigui dal bacino del Maccheronis verrà sospesa nelle prossime ore. Il livello del bacino non consente di garantire la fornitura per fini diversi da quelli potabili. Stamane il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha disposto “il divieto di utilizzo della risorsa idrica derivata, per fini irrigui ed aziendali, del serbatoio di Maccheronis sul fiume Posada, mediante le reti consortili e ciò nel rispetto delle disposizioni recentemente impartite, in proposito, dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna, al fine di preservare la scarsa risorsa idrica attualmente invasata” così riporta il testo del documento approvato.

Come annunciato nei giorni scorsi dal Presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale di Nuoro Ambrogio Guiso, “il provvedimento di oggi è stato inevitabile – spiega -. Il persistente periodo siccitoso e gli scarsi apporti idrici dei fiumi Posada e Cedrino non consentono soluzioni diverse. Per assicurare il rispetto della disposizione adottata il personale consortile provvederà, già dalle prossime ore, alla progressiva chiusura di tutti i tratti della rete irrigua, ad eccezione di quelli che alimentano i potabilizzatori a servizio dei centri abitati alimentati dal serbatoio di Maccheronis”.

Per le numerose aziende agricole è stata comunque disposta la possibilità di accesso alla risorsa idrica tramite autobotti private. 15 prese saranno disponibili in corrispondenza degli idranti consortili situati per il Comune di Torpè in Località Bellone presso Potabilizzatore Comunale, in Località Nuraghe San Pietro, in Località Maccheronis  presso il Cantiere Potabilizzatore Consortile Abbanoa.

Nel territorio di Posada si potrà prelevare acqua nella Località Montigradas, presso il potabilizzatore Comunale Posada, in Località San Simone presso gli impianti sollevamento Consorzio di Bonifica.

Per il Comune di Siniscola in Località Overì presso l’impianto di sollevamento del Consorzio di Bonifica; in Località Santa Lucia al bivio della statale 125; in località Capo Comino sulla statale 125 al chilometro 245+800; in Località Lupareddu.

Per il Comune di Budoni in Località Muriscuvoe e in Località Lu Linnalvu.

Mentre per il Comune di San Teodoro in località Franculacciu, in Località La Runcina presso la vasca di compenso consortile e in Località Nuragheddu.

Polo universitario penitenziario, Mulas a Sassari: “progetto importante”

ALGHERO – “Questa mattina sono intervenuto, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, a Sassari all’importante convegno “Il polo universitario penitenziario Uniss, stato del progetto e sfide future” dove ho parlato dell”importante passaggio avvenuto di recente ad Alghero con l’introduzione, grazie ad una mia idea e proposta, supportata da tutto il Consiglio Comunale, di creare la figura del Garante dei detenuti”.

“Quella di questa mattina è stata un’iniziativa di grande rilevanza volta a dare dignità a chi, nonostante abbia sbagliato, vuole ritrovare la giusta strada e questo anche tramite lo studio e la cultura che sono colonne portanti per potersi rimettere nella corretta via. Ringrazio gli organizzatori e in particolare il Rettore Gavino Mariotti, il prof. Emanuele Farris e i direttori delle case circondariali che sono intervenuti”, cosi tramite social il consigliere comunale e capogruppo dell’Udc (presidente delle Commissioni Ambiente e Sanità) Christian Mulas.

Regione, Alessandra Zedda si è dimessa da assessore: rottura con Solinas?

CAGLIARI – Come un fulmine a ciel sereno, l’assessore e soprattutto vice-presidente Alessandra Zedda si è dimessa dalla Giunta Regionale. Notizia più che inaspettata poichè la leader di Forza Italia, ancora consigliere regionale, è sempre stata reputata un’esponente di punta dell’esecutivo e una figura “blindata” dalle Giunta  e questo anche in vista dell’agognato e più volte rinviato rimpasto. A questo punto la Giunta è monca vista l’assenza di tre caselle (ambiente, trasporti e ora lavoro)

Nonostante la motivazione ufficiale parli di “motivazioni personali”, non è trascurabile la sua chiacchierata candidatura come prossimo presidente della Regione e dunque come una possibile smarcatura della Zedda (e sicuramente di parte di Forza Italia) dall’azione (reputata troppo vacua) dell’Amministrazione Regionale e più in generale della maggioranza alla guida dell’Isola. Non sono escluse altre prese di posizione compresa una fin anticipata della consigliatura regionale.

Corpo Forestale, l’assessore Satta riceve i sindacati

CAGLIARI – “Finalmente, dopo oltre due anni, riprendiamo gli incontri in presenza con le parti sindacali per poter dare un nuovo impulso al dialogo e, di conseguenza, alle azioni da intraprendere”. Lo afferma l’assessore del Personale, Affari Generali e Riforma della Regione, Valeria Satta, che questa mattina ha incontrato nella sede dell’assessorato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil-Fp , Uil-Fpl, Cisl-Fp, Fesal, Clares. All’ordine del giorno, le richieste che i rappresentanti del personale della Regione avanzano in merito ad alcune situazioni relative agli enti, le agenzie e l’amministrazione regionali.

“Molte richieste delle sigle – afferma l’assessore del Personale – trovano rispondenza nelle nostre intenzioni politiche.  Stiamo lavorando, tra le altre cose, alla ridefinizione finanziaria del rinnovo contrattuale 2022-2024 per circa diecimila lavoratori, all’elevazione per la riserva dei posti nelle progressioni interne dal 30% al 50%, allo stanziamento delle risorse per l’adeguamento perequativo dei rinnovi contrattuali. Inoltre, prevediamo nuovi tavoli di incontro con il Coran per il Lavoro Agile e per la revisione del contratto collettivo, nel suo complesso, relativamente alla parte normativa”.

Al tavolo è seguito un altro incontro, di natura interlocutoria, con i rappresentanti del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale:  focus della riunione, la richiesta di un piano straordinario di assunzioni, che riguardi sia i nuovi concorsi, sia le riclassificazioni e le progressioni per il personale interno.

“Il prezioso lavoro di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico, svolto quotidianamente dal Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale – ha detto l’assessore Satta – merita un’attenzione puntuale nei confronti della riorganizzazione del personale, che deve poter contare al suo interno persone fisicamente idonee e preparate allo svolgimento delle mansioni richieste. Per rispondere a tali esigenze stiamo vagliando, come per le altre categorie, alcune azioni utili a dare più risorse e migliori definizioni di tutti i profili, e speriamo di poter procedere presto a nuovi concorsi”.

Barracelli sul piede di guerra

ALGHERO – Le rappresentanze sindacali e rappresentative dei Barracelli in intestazione, hanno appreso dai vari Comandi associati, la notizia della preclusione da parte del Servizio agli Enti Locali della Regione Autonoma della Sardegna alla partecipazione dei Barracelli al Seminario organizzato dall’associazione professionale IPTS in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna e l’Associazione Nazionale Polizia Locale d’Italia ANVU, aperto a Dirigenti, Ufficiali e Agenti della Polizia Locale e agli appartenenti delle Forze di Polizia Nazionali, dedicata alla “Gestione operativa e le criticità nella gestione di soggetti armati e negli interventi ad alto rischio.

” I Barracelli che hanno inoltrato l’iscrizione alla giornata formativa hanno ricevuto una mail inviata dal servizio agli enti locali in veniva riportato che “la giornata di studio del 18 novembre a Mogoro è rivolta esclusivamente ai Comandi di polizia locale della Sardegna e come già avvenuto in passato, per le Compagnie Barracellari verranno programmate delle giornate di formazione interamente dedicate alla categoria.” Alla giornata, oltre alla polizia locale potranno invece partecipare, come già citato in premessa, anche i corpi di polizia nazionali. È oltremodo non veritiero quanto scritto dal servizio agli enti locali in merito al fatto che ai Barracelli in passato siano state dedicate giornate formative dalla Regione. Risulta assodato dagli scriventi che , fatta salva una minima misura di formazione in ambito di antincendio boschivo e un breve seminario di sanzionamento amministrativo collegato a violazioni riguardanti il rispetto delle prescrizioni antincendio regionali, nessuna altra misura formativa è stata intrapresa dalla Regione Sardegna per formare il personale dei Barracelli da perlomeno da 30 anni a questa parte per i servizi di polizia rurale. Al contrario di quanto stabilito dalla Legge Regionale 15 luglio 1988 n°25 all’articolo 32, mai nessuna misura formativa è stata promossa o incentivata. I Barracelli che hanno acquisito talune professionalità, lo hanno fatto per autoformazione, o attingendo a corsi a pagamento presso strutture certificate, fra le quali appunto l’associazione professionale IPTS, dietro il pagamento delle dovute parcelle ai formatori e attingendo alle già ridicole risorse messe a disposizione da parte della Regione Sardegna per i Barracelli. Riteniamo che la scelta di escludere i Barracelli, impegnati giorno e notte in attività di polizia, protezione civile ed antincendio boschivo, sia inappropriata e derivante da un preciso “modus operandi” che da diverso tempo qualcuno, all’interno dell’Assessorato agli Enti Locali, sta portando avanti o è stato indotto da terzi a farlo, un chiaro progetto orientato a svalutare e mortificare la figura di agente di polizia insita nel ruolo stesso Assemblea Rappresentativa dei Barracelli, Associazione Professionale. S.A.B. Sindacato Autonomo Barracelli Segreteria Regionale del Barracello. E tutto questo accade malgrado autorevoli pareri del Ministero della Giustizia, dell’Interno, del Lavoro, della stessa Presidenza della Regione Sardegna oltreché di sentenze della Suprema Corte di Cassazione e di diverse sentenze in sede penale e civile, a loro volta promosse sempre dagli organismi di rappresentanza dei Barracelli, e mai dagli uffici dell’Assessorato agli Enti Locali per rispondere al continuo flusso di chiarimenti provenienti dalle Compagnie. Sarebbe bastato leggersi il Regio Decreto 14 luglio 1898, n. 403 e le Norme di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 (Capo I – Polizia locale urbana e rurale – Articolo 12) per capire quale sia la naturale collocazione dei Barracelli, senza fraintendimenti di sorta. Dagli uffici di viale Trieste a Cagliari si continua, talaltro senza averne titolo e competenza, a “malae interpretationes” di pareri emessi organi costituzionali superiori come i Ministeri di Giustizia, Interno e Lavoro. A tutto questo ci sono delle responsabilità ben precise da ricercare in qualche componente dello staff dell’assessorato e della Giunta Regionale e che, da lungo tempo, stanno di fatto generando un forte malcontento da parte dei Barracelli nei confronti del predetto esecutivo, con le inevitabili conseguenze politiche. Evidentemente le parole del Presidente della Regione Christian Solinas, quando nel dicembre 2020 disse: “ I Barracelli sardi rappresentano un presidio prezioso di legalità nelle nostre campagne. Vantano una storia antica che affonda le proprie radici fin dal periodo giudicale. Costituiscono un importante presidio per la difesa e la tutela del territorio, la protezione delle aziende agricole, la prevenzione degli incendi, i furti e gli atti vandalici”, oppure quelle del Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais nel suo discorso di insediamento ad inizio legislatura “Il mio pensiero va alle Forze dell’ordine. Uomini e donne impegnati costantemente nell’adempimento del proprio dovere per la sicurezza del nostro Paese”.

“Alle Compagnie Barracellari, la nostra istituzione pubblica di polizia locale, urbana e rurale che rappresenta la più antica forza di polizia d’Europa e che è necessario valorizzare sempre più» non sono condivise da qualche esponente della Giunta Regionale e maggiormente dagli uffici di viale Trieste, perché sino ad oggi si è fatto l’esatto contrario, con chiari segnali come quello che commentiamo in questa occasione. Siamo profondamente amareggiati per tutto questo “danno” al quale si aggiunge la “beffa” per la mancata riforma della legge sui Barracelli, che solo un anno fa ha visto la presentazione di ben tre proposte di modifica ma che a tutt’oggi non sono state prese in esame in maniera significativa. Se questi sono i presupposti, meglio rimanere altri 30 anni con l’attuale normativa piuttosto che vedere il nostro ruolo svilito e, come vorrebbe qualcuno, posto alle dipendenze della polizia municipale, o dell’amministratore comunale di turno che, forte delle ambiguità legislative in merito, utilizza i Barracelli nelle maniere più disparate, ma mai come dovrebbero essere utilizzati e nel rispetto delle qualifiche funzionali di agenti di pubblica sicurezza, agenti e ufficiali di polizia giudiziaria. Non intendiamo accettare più nulla di tutto questo. Se entro la fine del mese di novembre non saranno calendarizzati questi tanto desiderati corsi di formazione, l’esame in commissione delle proposte di modifica della legge Regionale, e una ridiscussione del “Disciplinare degli strumenti operativi”, valuteremo l’avvio di forme di astensione dal servizio, attuabili a partire dalla totale astensione da tutti servizi di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria che quotidianamente ci vengono richiesti in collaborazione dagli altri organi di polizia statali e locali, fino al rifiuto di sottoscrizione del protocollo di collaborazione alla campagna antincendi boschivi, nonché dalle richieste pressoché quotidiane delle amministrazioni comunali. D’altronde l’Assessorato agli Enti Locali ci ha più volte ripetuto che “siamo solo ed esclusivamente dei volontari”, e pertanto ,altrettanto volontariamente ci asterremo dal collaborare. Assemblea Rappresentativa dei Barracelli, Associazione Professionale. S.A.B. Sindacato Autonomo Barracelli Segreteria Regionale Perseguiremo con ogni modo l’obbiettivo di vedere definitivamente riconosciuto il nostro ruolo, oggi contiamo oltre 5500 operatori, quale organo di polizia rurale, che verranno a mancare nel presidio del territorio. Chiediamo un incontro urgente con le SS.VV. per discutere di quanto fin qui lamentato, e che frattempo sia data anche ai Barracelli la possibilità di partecipare alla giornata formativa del 18 novembre a Mogoro”

Sardegna, ottobre da record: la Regione esulta

CAGLIARI – “Le aspettative non sono state tradite neanche nel mese di ottobre e la Sardegna ha continuato a registrare numeri record, consolidando una stagione veramente positiva per il comparto, a riprova che l’obiettivo di un concreto allungamento della stagione turistica è raggiungibile. Dall’inizio dell’anno, tra aeroporti e porti, siamo vicini ai 7 milioni di arrivi, superando i numeri del 2019. La Regione è fortemente impegnata per consolidare la proposta turistica, che vada oltre i mesi estivi, e per risolvere la vicenda della continuità territoriale, così da garantire il diritto alla mobilità dei sardi e un andamento regolare del flusso turistico verso l’Isola”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando i dati degli arrivi negli scali portuali e aeroportuali nel mese di ottobre.

Secondo i dati forniti dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, nel mese di ottobre nei porti sardi si sono registrati 115.587 arrivi (Olbia 67.783; Porto Torres 31.154; Golfo Aranci 10.059; Cagliari 6.591), in crescita rispetto al 2021 (+5,4%), ma anche al 2019 (+26,12%). Dal 1 giugno al 31 ottobre sono arrivati complessivamente oltre 2 milioni di passeggeri.

A ottobre, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 372.326 passeggeri (Cagliari 200.486; Olbia 102.298; Alghero 69.542), tra voli di linea e non, con un incremento del 40% rispetto al 2021 e del 10% nei confronti del 2019. Da giugno sono quasi 3 milioni gli arrivi, mentre dall’inizio dell’anno circa 4,2 milioni.

“Abbiamo le carte in regola per puntare ad una definitiva destagionalizzazione e andare oltre il consolidato turismo balneare, per una concreta affermazione della Sardegna nel mercato nazionale e internazionale – ha aggiunto l’assessore del Turismo, Gianni Chessa – E’ ripresa anche la stagione fieristica e, dopo la presenza dello stand della Sardegna al ‘Ttg Travel Experience’ di Rimini e un evento promozionale a Monaco di Baviera, in questi giorni siamo presenti al ‘Wtm’ di Londra, mentre nel fine settimana, a Milano, presenteremo ‘Sardegna, terra di Cammini tutto l’anno’. Racconteremo l’Isola che vuole affermarsi come meta privilegiata per gli appassionati del turismo lento”.

L’appuntamento milanese è in programma venerdì 11 e sabato 12 novembre al Palazzo delle Stelline: “Due giorni di incontri e di confronto con esperti, giornalisti, autori e camminatori per parlare di Cammini come strumento di valorizzazione turistica della bellezza, dell’identità e dell’accoglienza delle aree interne e come possibile argine allo spopolamento”, ha spiegato l’assessore Chessa