Società “rimproverano” Occhioni: “Prima ci sono le squadre fuori casa”

“Ringraziamo il Presidente Occhioni per l’attenzione posta sulle problematiche da tempo segnalate dello sport cittadino e con lo spirito di collaborazione che ci contraddistingue vorremmo sottolineare che la priorità sulle scelte, rispetto alla candidatura al bando della Regione Sardegna, dovrebbe ricadere sulle necessità delle associazioni che disputano le partite di campionato fuori Alghero.

Sappiamo bene che l’attuale amministrazione ha a cuore la nostra vertenza e si sta impegnando quotidianamente nella risoluzione delle singole problematiche ed è infatti proprio per questo che riteniamo fondamentale proseguire sulla strada tracciata, già dalla campagna elettorale, dando priorità alla messa a norma di quegli impianti sportivi che potrebbero riportare a casa le squadre che giocano le serie nazionali altrove.

Ricordiamo al Presidente della commissione lavori pubblici che la comunità sportiva di Alghero annovera al suo interno società sportive, definite non correttamente “sport minori”, che si occupano quotidianamente dei nostri bambini educandoli alla socialità e che anche loro hanno diritto di lavorare serenamente ad Alghero senza dover tutti i giorni arrabbiarsi con turni o costi improponibili o ancora dover migrare dai vicini di casa.

Siamo concordi che il ripristino del Mariotti sia indispensabile, ma siamo altrettanto convinti che occorra non mettere in secondo piano le difficoltà di chi ancora oggi non può svolgere attività sportiva nella sua città e ciò deve essere oggetto di confronto con gli operatori, così come fatto finora.

Le associazioni sportive “ I Fuori Casa”

Asd Alghero Bike, Asd AlivaVolley Alghero, Asd Alguerunners, Asd Catalana Baseball & Softball Alghero

Asd Coral Basket Alghero, F.C.Alghero, Futsal F.C. Alghero, Asd Sardegna Powerlifting

Mariotti, “Occhioni (Avs) intima Cacciotto a muoversi, è malessere in maggioranza”

ALGHERO – È incredibile ma è così: con un comunicato stampa, il Presidente della Commissione Opere Pubbliche da la sveglia al sindaco e agli assessori Daga e Marinaro. Bastava una telefonata e invece hanno scelto di parlarsi per mezzo di comunicati stampa. Che si tratti di mero posizionamento o necessità mediatica, questo è un primo sintomo di insofferenza, da parte della sinistra. Così i consiglieri di opposizione Tedde, Caria, Peru, Bardino, Ansini, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda commentano l’intervento pubblico di Occhioni, Presidente della Commissione Opere Pubbliche, che attraverso la stampa locale manda un avvertimento a Cacciotto: “che si prepari subito un progetto per dare la possibilità all’Alghero Calcio di disputare il campionato di eccellenza!” È una intimazione vera e propria. Costituisce sintomo evidente di un malessere in maggioranza. “Ci chiediamo: non era sufficiente alzare il telefono e suggerire al Sindaco e agli assessori competenti di seguire questa strada? O in maggioranza iniziano a parlarsi tramite comunicati stampa perché il dialogo e la condivisione sono già dilapidate – sottolineano i Consiglieri di opposizione-. E ancora: perché il Presidente della Commissione opere pubbliche Occhioni non ha convocato la Commissione per discutere questo tema?

Motori, Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo: 64 verificati, oggi le prove

GLESIAS – A Iglesias, si sono svolte le verifiche sportive e tecniche della 33ª Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo in programma nel fine settimana. La gara, organizzata dall’Ichnusa Motorsport, è valida come prova di Campionato Italiano Velocità Montagna Nord e Sud e per il Campionato Sardo della specialità.

Si respira aria di festa, a Iglesias, per la 33ª Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo organizzata dall’Ichnusa Motorsport, in programma nel fine settimana.
Oggi, si sono svolte le verifiche sportive e tecniche nella centrale piazza Sella a Iglesias, e domani motori accesi per i 64 verificati (59 fra le moderne e 5 fra le storiche).
Saranno al via Franco Caruso su Nova Proto Np01-2 Zytek della Best Lap, Diego Degasperi su Osella FA30 Zytek della Vimotorsport, Giuseppe Vacca su Osella Pa30 Judd, Antonio Lasia su Osella Pa20s Bmw della Magliona Motorsport, Sergio Farris su Wolf Gb08, Marco Satta su Nova Proto Np02 Sinergy della Porto Cervo Racing Team, Andrea Costa su Osella Pa30 Honda, Fabio Angioj su Osella Pa21/s Honda, Auro Siddi su Wolf Gb08 Thunder, “Gabrydriver” al volante di una Ferrari 458 della Ro Racing, Mario Murgia su una Hyundai i30 della Porto Cervo Racing e Giacomo Spanu al volante di una Skoda Fabia R5 della Mistral Racing. Fra le storiche, Piero Lottini della scuderia Bologna Corse, a bordo di una Osella Pa9/90 e Sergio Perasso su Paganucci della Racing Experience Team.

Il programma. Domani (sabato), dalle ore 9, i motori si accenderanno per le prove ufficiali sul classico tracciato di 5.920 metri che si snoda nella Strada Statale 126 dal Km 43,680 in prossimità del bivio per la frazione di San Benedetto e arrivo al Km 49,600 in prossimità del valico di Genna Bogai. Domenica, sempre dalle ore 9 (chiusura del percorso alle ore 8), si correrà la gara diretta da Fabrizio Bernetti (coadiuvato da Vittorio Falchi, direttore di gara aggiunto), mentre dalle 17 è prevista la cerimonia di premiazione, in piazza Sella, a Iglesias.

Sport e promozione del territorio. I Comuni di Iglesias e Fluminimaggiore, anche quest’anno, sostengono con entusiasmo la Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo, una delle gare tra le più amate e attese. “Come sempre, ci teniamo a sostenere questo evento sportivo – ha detto Vito Spiga, assessore allo sport del Comune di Iglesias – dopo 33 edizioni, è un evento che, oltre ad essere maturo, è assodato in ogni minimo dettaglio. È un modo per promuovere Iglesias fuori dal territorio, fuori dalla Sardegna, tenuto conto che la gara è valida come prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, è sempre una ulteriore possibilità per avere un indirizzo turistico anche in chiave sportiva”.
Entusiasta anche Alessandro Matta, assessore allo sport del Comune di Fluminimaggiore: “Per la nostra amministrazione, la Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo è molto importante, diamo visibilità al nostro territorio e l’opportunità alle persone di conoscere le nostre meravigliose zone. Per noi è sempre un piacere”, ha affermato

Sanità, Mascia tranchant: “Asl e Aou, evidenti squilibri: Alghero depauperata”

SASSARI – Di seguito una dichiarazione congiunta sul tema della sanità nel Nord Ovest Sardegna da parte del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dell’assessora Maria Francesca Fantato, che oggi lo ha rappresentato in occasione della Conferenza socio-sanitaria dell’Asl di Sassari.

La presenza in questi anni dell’Aou da una parte e dell’Asl dall’altra ha procurato uno squilibrio enorme. Sono diversi i numeri che dimostrano lo svuotamento di quella parte della sanità sassarese in capo all’Asl. Sassari e il suo territorio non possono sopportare oltre un assetto che ha depauperato Alghero e ha accentrato l’attività a Sassari in modo autoreferenziale.
Di fronte a tale evidente disfunzione del sistema, occorre rivedere il modello complessivo. Guardare alla riunificazione può essere una prospettiva concreta e perseguibile. Dell’eccesso di autoreferenzialità del sistema e dello scompenso legato soprattutto al travaso di risorse provenienti dall’Asl, ha risentito soprattutto il sistema ospedaliero, e per questo è lecito immaginare che l’unico modo per riordinare la sanità del territorio sia quello di ricreare un’unica azienda con un management capace di restituire a ogni area i servizi di cui ha necessità, senza trascurare il drastico ridimensionamento patito dagli ospedali di Ozieri e di Ittiri.
Un’alternativa potrebbe essere la creazione di una committenza unica in capo all’Asl per tutte le risorse destinate alla sanità del Sassarese, con una regia che decida quali servizi acquistare dall’Aou e quali gestire direttamente attraverso la sanità territoriale, seguendo un solo criterio: assicurare a tutta la comunità, a ogni latitudine, lo stesso diritto alla salute e alle cure.
Al di là dei problemi di assetto, poi, le scelte operate sono discutibili anche sul piano dei contenuti. Un esempio su tutti: la rinuncia all’investimento sul materno infantile come epicentro della nuova organizzazione della sanità ospedaliera. Si tratta di una soluzione strategica fallimentare, con cui si dichiara la rinuncia del territorio a crescere, a fare figli, a curarne la salute sin dalla nascita”.

Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari
Maria Francesca Fantato, assessore Servizi Sociali

Commissione Bilancio, esaminate due variazioni

ALGHERO – Settimana di lavoro intenso e proficuo per la Commissione finanze coordinata dal presidente Pietro Sartore. Sono state infatti esaminate dalla Commissione due importanti variazioni al bilancio previsionale, dei debiti fuori bilancio e soprattutto il bilancio consolidato, documento contabile fondamentale e obbligatorio per legge, che restituisce una fotografia della situazione economica e finanziaria del Comune e delle società da esso partecipate (Secal, In-house, Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte, Abbanoa ed Egas). Estremamente rilevante anche il contenuto delle due variazioni di bilancio licenziate dalla commissione. La variazione 20/2024 in particolare vede l’utilizzo di una quota ingente dell’avanzo di amministrazione e presenta numerosi interventi con i quali l’Amministrazione Cacciotto intende imprimere alla cura della città una svolta importante. A solo titolo di esempio risorse considerevoli verranno destinate alla cura del verde (in particolare alla potatura delle alberate, da tempo trascurate e all’acquisto di alberi da posizionare nei viali e nei parchi cittadini), al completamento del Parco Caragol, alla manutenzione della funzionalità fluviale degli alvei e altri interventi di sistemazione generale del decoro urbano.
Alla commissione hanno partecipato l’Assessore alle Finanze Enrico Daga e il Dirigente Piero Nurra. Gli atti approvati senza alcun voto contrario – favorevole il voto dei commissari di maggioranza, mentre i commissari di minoranza hanno scelto di astenersi – in «un clima di perfetta collaborazione tra maggioranza e opposizione» ha voluto sottolineato il Presidente Sartore, saranno ora portati all’attenzione del consiglio comunale, convocato per martedì 24 e mercoledì 25.

Province, nuovi commissari. Finisce il percorso di Fois a Sassari

CAGLIARI -La Giunta Regionali ha nominato gli amministratori delle Province. Per la Gallura la scelta della Giunta regionale è ricaduta su Gaspare Piccinnu (area Pd). Per Nuoro su Giuseppe Ciccolini (area Pd), per l’Ogliastra su Marzia Mameli, per Oristano su Battistino Ghisu (area Pd), per il Sulcis su Sergio Murgia (Orizzonte Comune), per il Medio Campidano su Roberto Cadeddu (M5S).

Amministratore della Città metropolitana di Cagliari è Eugenio Lai (Alleanza Verdi-Sinistra), della Città metropolitana di Sassari è Gavino Arru (M5S). Commissario liquidatore per Sassari e la Gallura è Gian Piero Scanu (Pd), per Nuoro e Ogliastra Giovanni Basolu, per il Sud Sardegna Vincenzo Basciu (Sinistra).

Alla luce di queste nomine da parte dell’esecutivo Todde, dunque l’algherese Pietrino Fois, attuale Commissario della Provincia di Sassari, finisce il suo percorso a Palazzo Sciuti col suo storico partito che, nella quasi totalità delle rappresentanze a livello algherese, ha deciso di confluire in “Noi con Alghero” andando a contribuire in maniera decisiva a far vincere l’elezioni del candidato a sindaco Cacciotto e di una maggioranza composta da Partito Democratico, 5 Stelle, Avs e alcune civiche.

“Il potere è provare a volare alto e cambiare le cose, non usarlo contro qualcuno: questa è volgarità”

ALGHERO – Trascorre inesorabile il tempo, ma alcune pessime abitudini stentano a cessare. Anzi, visto l’orizzonte molto meno ampio rispetto ad alcuni decenni fa, certi difetti resistono e pure in maniera più copiosa. Come l’invidia sociale, per dirne una. Del resto, come noto, se tale pessimo sentimento potesse creare energie, altro che rinnovabili, in questo angolo del Mondo..

Ma così è. Per non dire di un sempre più esistente disfacimento nei rapporti sociali, ovviamente fatte salve alcune eccezioni, Ed è così che tutto quanto realizzabile di benefico per tutti appare più difficoltoso da troppo presenti “miserie umane” opposte ad una voglia, anch’essa diffusa, ma soppressa dalle bassezze, di andare avanti e magari provare a volare appena più in alto.

“Il potere fine a se stesso è veleno per chi lo pratica e soprattutto per chi lo subisce. È tossico. Il mio passaggio pro-tempore in amministrazione è ispirato dall’idea di lasciare una traccia del mio passaggio in questa terra. Il potere vero non è nei confronti delle persone, che non meritano tanta volgarità, ma è la possibilità di cambiare le cose, i processi, i rapporti di causa-effetto. È l’idea di lasciare un’eredità morale a mio figlio che muove il mio entusiasmo. Il resto sono rumori di fondo che sento in lontananza e che non mi turbano, anzi, mi accompagnano come il canto dei grilli nella notte”, cosi l’assessore comunale e imprenditore Enrico Daga.

Nomine Commissari Province, “Spartizione e lottizzazione del potere”

CAGLIARI – “La montagna ha partorito il topolino: il più classico esempio di spartizione del potere. Una lottizzazione spietata che, per accontentare tutti i gruppi della Maggioranza, ha richiesto più tempo del previsto. La presidente Todde si è dovuta dotare di un bilancino di precisione per una spartizione equa delle poltrone, degna della Prima Repubblica. La vorrebbero spacciare per un riordino amministrativo necessario per fornire adeguati servizi ai cittadini, ma si tratta esclusivamente di un parcheggio sicuro per tanti mancati onorevoli. Un premio, a spese della comunità, per chi ha contributo alla vittoria del centrosinistra. Una ripartizione tanto maldestra da spedire un nuorese nel Medio Campidano e paracadutare nel Sulcis un commissario dal Medio Campidano. Comunque, notiamo un progresso rispetto al recente passato: non ci sono paracadutati da oltre Tirreno”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato la nomina dei commissari e degli amministratori straordinari delle Province, approvata oggi dalla Giunta regionale.

“In ogni caso, ci auguriamo che il loro mandato sia breve e si possa arrivare quanto prima all’elezione dei Consigli provinciali, ristabilendo un principio democratico che manca ormai da otto anni. Ma siamo certi che anche questa volta non verremo accontentati”, ha concluso Truzzu.

Assalto eolico, non si ferma la protesta dei sardi

CAGLIARI – La grande manifestazione del 30 agosto convocata dal Coordinamento dei Comitati Sardi contro la speculazione energetica ha visto una vasta adesione e partecipazione da parte di tutta la comunità sarda con migliaia di partecipanti e numerosissime adesioni da parte di ulteriori organizzazioni. Particolarmente importante è stata la solidarietà delle realtà italiane da oltremare.
È evidente che il problema della speculazione energetica sia pienamente sentito e che sia considerato urgente affrontarlo nei suoi numerosi e articolati aspetti, a cominciare proprio dalle ragioni di convocazione: il blocco immediato dei progetti approvati e in fase di realizzazione.
Una mobilitazione così imponente avrebbe meritato maggiore considerazione da parte del Consiglio e della Giunta Regionale. È preoccupante che organi rappresentativi del popolo sardo diano come risposta alle manifestazioni il silenzio e l’indifferenza.
L’atteggiamento delle istituzioni ha fatto maturare nuove sinergie con le associazioni in prima linea per la difesa dell’ambiente e con le comunità mobilitate. L’unione delle forze sarà determinante per la promozione di una transizione veramente ecologica, giusta e democratica che si basa su:
Vero coinvolgimento delle comunità nelle scelte strategiche ed energetiche della Sardegna
Dismissione della produzione energetica da fonti fossili e il rifiuto dell’uso di nuove fonti fossili come il metano
Il Coordinamento, proprio a seguito dell’esito della manifestazione, è ancora più determinato a proseguire la sua attività ribadendo le richieste e le proposte contenute nel documento presentato all’incontro convocato dall’ANCI Sardegna, tenutosi ad Abbasanta il 31 luglio 2024.
Per queste ragioni concentrerà le proprie attività su:
Definizione di una proposta di legge quadro a livello regionale, attraverso il coinvolgimento di associazioni come Italia Nostra, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE, Gruppo d’Intervento Giuridico – GrIG, Lega Italiana Protezione Uccelli – LIPU e diverse professionalità di settore;
Sostegno al ricorso di Italia Nostra alla Commissione Europea contro il Governo Italiano;
Appoggio alla moratoria italiana proposta dal Grig e in collaborazione con comitati e associazioni d’oltremare, con l’obiettivo di una revisione della legislazione statale sulle rinnovabili.
Richiesta ai parlamentari e senatori sardi affinché si facciano promotori di una norma nazionale che riconosca la gravità della situazione della Sardegna in riferimento alla speculazione energetica e del rispetto delle prerogative statutarie.
Richiesta alla Giunta Regionale affinché avvii gli espropri degli impianti di produzione energetica da FER, a iniziare da quelli in fase di realizzazione come l’impianto eolico di Santu Miali a Villacidro; ciò in virtù di quanto previsto dal combinato disposto della costituzione Italiana e il nostro statuto speciale.
Il Coordinamento, inoltre, accoglie l’invito alla conferenza promossa dall’antropologo Bachisio Bandinu a cui dà la disponibilità a partecipare presentando in quella sede una propria proposta programmatica come avvenuto al precedente incontro promosso dall’ANCI.
Nei prossimi giorni si esprimerà sul disegno di legge regionale approvato in data odierna dalla Giunta Regionale.
Invitiamo cittadine e cittadini a unirsi alla nostra causa. Insieme possiamo costruire un futuro sostenibile per la Sardegna.

Aree idonee, la Giunta Regionale vota la legge: ora in Consiglio

CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato questo pomeriggio il disegno di legge “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili” che sarà trasmesso al più presto al consiglio regionale per iniziare il suo iter.

“La Sardegna è la prima Regione d’Italia a proporre una legge sulle aree idonee con circa 3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal Governo. Siamo orgogliosi di aver presentato un modello virtuoso di transizione ecologica basato sullo sviluppo sostenibile, sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto del suolo, del paesaggio, dei territori e dei cittadini sardi.

Con questa legge, non solo decliniamo i criteri che rendono un’area idonea o non idonea all’installazione di impianti rinnovabili, ma stanziamo un’importante dote economica a favore della Sardegna.

Vogliamo che ogni famiglia e impresa sarda si possa produrre la propria energia. Infatti, da qui al 2030, investiamo circa 700 milioni di euro per le comunità energetiche, impianti fotovoltaici, accumuli di energia elettrica per autoconsumo, con incentivi – anche a fondo perduto – destinati a cittadini, Comuni, imprese, privati ed enti regionali.

Gli impianti in corso di autorizzazione, o che hanno già ottenuto un’autorizzazione ma non hanno iniziato i lavori, non potranno essere realizzati se l’area prevista nel progetto non è ritenuta idonea.

Garantiamo la produzione e la vocazione agricola e la sostenibilità energetica della filiera agroalimentare, anche mediante integrazioni al reddito delle imprese agricole sarde, favorendo pratiche di autoconsumo aziendale. Inoltre, entro 120 giorni, la giunta dovrà approvare il disegno di legge che istituisce l’Agenzia regionale sarda dell’energia.

Come ulteriore garanzia contro la speculazione, prevediamo l’obbligo per le imprese di presentare 2 polizze fideiussorie: una finalizzata a garantire la corretta realizzazione dell’impianto e ad evitar di lasciare cantieri incompiuti, e l’altra – dal valore doppio rispetto a quello dell’impianto – finalizzata a garantire la corretta dismissione di questo quando giunto a fine vita. Queste polizze sono uno strumento contro quelle società con bassissimo capitale nate al solo scopo di vendere l’autorizzazione al migliore acquirente.

Sia chiaro: l’autorizzazione viene concessa a chi stipula precedentemente la polizza.

Questa per noi è una sfida trasformativa che ferma la speculazione e blocca il consumo selvaggio di suolo, finanziando l’autoproduzione, le comunità energetiche e l’autoconsumo con l’obiettivo di tagliare i costi delle bollette per i sardi. La Sardegna non si farà più calpestare ma gestirà la propria transizione ecologica”.

Lo dichiara la presidente della regione Alessandra Todde