Capodanno in piazza ad Alghero, grande soddisfazione di Cacciotto e Porcu

ALGHERO – Due serate col botto che confermano il Capodanno di Sardegna di Alghero tra le mete più ambite per i festeggiamenti di fine anno. Il Cap d’Any a l’Alguer saluta il 2024 con i numeri da pienone attestati dalle presenze nell’area del porto turistico della città. La notte di San Silvestro ha visto presenti oltre 20 mila persone ad assistere all’anteprima con Dj Mirko Serra, Sarah Jane Ranieri e Simone Paleari e allo straordinario concerto dei Negramaro guidati da un ispiratissimo Giuliano Sangiorgi, con 15.500 da capienza monitorata nei due settori del Piazzale della Pace ed oltre 5.000 presenze nell’area esterna del Lungomare Barcellona. Ma già la serata del 30 dicembre ha visto numeri di grande impatto, stimato in circa 10 mila presenze ad assistere alla serata d’eccezione per scaldare l’enorme platea del Piazzale della Pace con la musica firmata dal DeeJay Time. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione e della Fondazione Alghero per il risultato che consolida il ruolo da assoluta protagonista di Alghero nel panorama delle città turistiche in Sardegna.

Il sindaco Raimondo Cacciotto saluta il buon esito dell’evento con un ringraziamento «a tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato per rendere possibile l’evento. Dalla Fondazione Alghero a tutti i settori del comune coinvolti. Un grazie anche a tutti i volontari, alla Protezione Civile, ai responsabili del sistema di sicurezza, alle Forze dell’Ordine e coloro che hanno lavorato per consentire lo svolgersi sicuro ed ordinato dell’evento e la gestione delle aree sosta temporanee». Raimondo Cacciotto commenta il successo con una riflessione : «vista la dimensione e il livello che ha assunto il festeggiamento del capodanno in Sardegna – sottolinea il primo cittadino di Alghero – sarebbe auspicabile per gli anni prossimi una regia complessiva fra Enti, in modo da pensare un modello organizzativo che abbia una maggiore e significativa ricaduta su tutto il territorio e per più giorni con un’offerta coordinata, condivisa e d’insieme».

Per Graziano Porcu, Presidente della Fondazione Alghero al suo primo Cap d’Any insieme al nuovo Cda composto da Elisa Finetti e Roberto Fiori, il grande successo del Cap d’Any «si ripete e si rinnova con grande entusiasmo e con sempre nuova attrattiva a favore dell’immagine di Alghero. Questo il messaggio che abbiamo voluto lanciare a livello nazionale, perché scegliere la Riviera del Corallo nei periodi di bassa stagione significa vivere emozioni uniche che vanno oltre il mare e l’estate. Lavoriamo ora per il futuro proprio in quest’ottica – sottolinea – pensando alla creazione di un “pacchetto” a prezzi davvero vantaggiosi che includa esclusivamente l’ingresso ai nostri musei e alla Grotta di Nettuno, che apra le porte a nuovi flussi turistici, in modo da invogliare chi verrà a trovarci per i soli eventi di piazza a ritornare ad Alghero per scoprire le innumerevoli bellezze che il nostro territorio offre»

Capodanno a Cagliari: autorizzata la deroga ai limiti acustici per gli eventi nelle piazze cittadine

CAGLIARI – Gli spettacoli, comprese prove e sound check, dovranno svolgersi dalle ore 15 del 31 dicembre 2024 alle ore 2 dell’1 gennaio 2025. Ordinanza sindacale n. 124/2024.
Capodanno 2025 a Cagliari: autorizzata la deroga ai limiti acustici per gli eventi nelle piazze cittadine

In occasione dei festeggiamenti per il Capodanno 2025, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, con propria ordinanza n. 124/2024, ha autorizzato in deroga ai limiti imposti dal vigente Piano di classificazione acustica il superamento dei limiti di emissioni sonore in ambito notturno. Tale deroga riguarda gli spettacoli musicali, comprese le prove e i sound check, organizzati dall’Amministrazione comunale nelle principali aree pubbliche della città.

Le aree interessate dagli eventi sono le seguenti:

Largo Carlo Felice – piazza Yenne;
Piazza San Giacomo;
Bastione Saint Remy – acalette Santa Croce;
Piazza Garibaldi.
Gli spettacoli, comprese le fasi di preparazione tecnica (prove e sound check), dovranno rispettare i seguenti limiti orari:

Dalle ore 15 del 31 dicembre 2024 alle ore 2 dell’1 gennaio 2025.
L’ordinanza sindacale n.124/2024 si inserisce nell’ambito delle misure adottate per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni previste per la notte di San Silvestro, assicurando al contempo un’offerta culturale e di intrattenimento di qualità alle cittadine, ai cittadini e ai visitatori presenti in città per le festività.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare numerosa agli eventi organizzati, con l’auspicio che le celebrazioni del nuovo anno possano svolgersi in un clima di festa, sicurezza e condivisione

Chiesa di San Paolo abbandonata, “Tristezza, frustrazione e preoccupazione: intervenga l’Amministrazione”

ALGHERO – “Apprendo con grande preoccupazione, come fedele, consigliere comunale e confratello della Misericordia, la situazione della Chiesa di San Paolo, una delle strutture religiose più storiche e significative per la nostra comunità di Alghero sud. La chiesa, che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento spirituale e culturale, è oggi abbandonata e inutilizzata, suscitando non solo tristezza, ma anche una crescente frustrazione tra i fedeli.

Ho appreso dalla stampa che un comitato cittadino ha recentemente raccolto oltre 350 firme, presentando una petizione alla Curia e alla Diocesi di Alghero, chiedendo una risposta urgente riguardo al futuro della Chiesa di San Paolo. La richiesta è semplice e legittima: la riapertura della chiesa per il culto religioso. Qualora ciò non fosse possibile, il comitato chiede la sconsacrazione dell’edificio e la sua restituzione alla collettività come bene pubblico.

Questa chiesa è molto più di un semplice edificio; è un simbolo storico che ha visto crescere generazioni di algheresi, un luogo che ha dato forza spirituale e comunitaria a chi vi si è avvicinato nel corso degli anni. Non possiamo permettere che un luogo così caro alla nostra comunità rimanga in uno stato di totale abbandono. Le oltre 350 firme raccolte dimostrano chiaramente che tanti cittadini chiedono con forza che la voce dei fedeli venga finalmente ascoltata.

Rivolgo un appello al Vescovo di Alghero, affinché comprenda la gravità della situazione e prenda una decisione che risponda alle esigenze della comunità. È fondamentale che venga data una risposta concreta, tempestiva e rispettosa alla richiesta dei cittadini, affinché la Chiesa di San Paolo possa tornare ad essere un luogo di culto e di riferimento per la nostra comunità. Se ciò non fosse possibile, la sua restituzione alla collettività come bene pubblico sarebbe una soluzione che restituirebbe dignità a un edificio che ha rappresentato per tanti anni il cuore della vita spirituale del quartiere.

Ribadisco il mio pieno sostegno al Comitato San Paolo, che sta facendo sentire la propria voce con determinazione. Come cittadino, come consigliere comunale e come confratello della Misericordia, mi sento vicino a questa causa, certo che la comunità di Alghero meriti una risposta concreta e una risoluzione a questa lunga e dolorosa vicenda”.

Christian Mulas
Consigliere comunale di Alghero, Capogruppo Orizzonte Comune

“Ospedali, parcheggi a pagamento: introiti già inseriti nel Bilancio della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “Si sono presentati alle elezioni comunali come il cambiamento, parlando di città inclusiva e di condivisione nelle scelte. A ridosso delle festività natalizie hanno deliberato l’istituzione di parcheggi a pagamento sperando che i cittadini algheresi, distratti dal clima natalizio, non si accorgessero di nulla. Dopo il polverone che si è sollevato a seguito del nostro intervento, l’amministrazione comunale tenta di correre ai ripari sostenendo che la delibera adottata serva a migliorare il servizio sosta in città. Riguardo le aree parcheggi esterne agli ospedali parla di sosta parassita e fa intendere che le aree a pagamento sono istituite per risolvere tale problema. Tutto ciò non corrisponde al vero, in quanto le vere motivazioni a fondamento di tale scelta si trovano nell’altra delibera, la n. 381/2024, adottata in pari data, nella quale l’amministrazione da atto che “si tratta di nuove aree che consentiranno un più efficiente servizio all’utenza oltreché di nuove entrate da impiegare nei servizi di competenza comunale sempre più messi a rischio di contenimento a causa delle accresciute esigenze della collettività”. Il testo della stessa delibera continua sostenendo che “nel tempo alcuni stalli sono stati soppressi a seguito dell’avvenuto rilascio di concessioni per l’occupazione di suolo pubblico a favore di attività commerciali o per esigenze di ampliamento della sosta per residenti nella zona ZTL.”

“Quindi, dal testo degli atti si evince in maniera inequivocabile che i parcheggi a pagamento negli ospedali cittadini hanno la sola funzione di generare nuove entrate, peraltro inserite nel bilancio di previsione (per l’anno 2025 si prevede l’introito derivante dai parcheggi a pagamento di 3.850,000,00 euro)”.

“Inoltre, nelle due delibere adottate non si parla né di utilizzare le nuove tecnologie né di migliorare il servizio sosta in città, motivazioni queste utilizzate a posteriori solamente per cercare di placare gli animi degli algheresi, inorriditi dalle scelte dell’amministrazione. La nostra segnalazione era volta ad evidenziare le criticità di tale scelta, informare i cittadini e far riflettere gli attuali amministratori sull’opportunità di rivedere le loro decisioni. Come partito politico svolgiamo il nostro ruolo di controllo degli atti e riteniamo che la reazione scomposta di taluni amministratori sia fuori luogo. Nel diritto romano imperiale, era ritenuto colpevole di lesa maestà chiunque arrecasse oltraggio all’imperatore in qualità di capo dello Stato. Tale ipotesi mal si concilia con il sistema democratico in cui viviamo e per ottenere il quale ci siamo sempre battuti. Continueremo, nel rispetto di tutte le posizioni, a svolgere il ruolo che ci compete”.

Segretario Cittadino Psd’Az
Giuliano Tavera

LA DELIBERA SUI PARCHEGGI A PAGAMENTO
deliberazione n. 381-2024

Cagliari, il presidente del Consiglio Comunale: “Bilancio positivo, ringrazio tutti le consigliere e consiglieri”

CAGLIARI – Il 2024 si chiude con un bilancio positivo per il Consiglio comunale di Cagliari, che dall’insediamento ufficiale avvenuto l’8 luglio, ha lavorato con determinazione e spirito di collaborazione, raggiungendo obiettivi importanti per la città.

Con l’impegno congiunto di maggioranza e opposizione, l’attività amministrativa ha preso pieno ritmo a partire da settembre. Dalla costituzione delle Commissioni consiliari ad agosto e sino a questo mese di dicembre 2024, sono state svolte 220 riunioni di Commissione e 28 sedute del Consiglio comunale che ha approvato 96 atti (80 deliberazioni, 12 ordini del giorno e 6 mozioni).

Tra i traguardi più significativi figura l’approvazione del Bilancio previsionale entro dicembre, un risultato che non si registrava dal 2005. Questo passo consentirà agli uffici comunali di utilizzare le risorse già dai primi giorni di gennaio 2025, garantendo così un monitoraggio più efficace della spesa e la possibilità di effettuare aggiustamenti tempestivi durante l’anno. Un risultato che non solo migliora l’efficienza amministrativa, ma sblocca anche 32/33 milioni di euro di premialità, fondi legati alla capacità di spesa, affidamento e realizzazione tempestiva dei lavori già avviati.

Al centro delle priorità anche gli interventi per la sicurezza stradale, tra le voci più rilevanti del bilancio. Il Consiglio ha scelto di destinare ingenti risorse specifiche per affrontare una delle criticità più sentite dalle cittadine e dai cittadini.

Nel tracciare questo bilancio di questi primi 5mesi di attività del Consiglio comunale, il presidente Marco Benucci ha voluto esprimere gratitudine per il lavoro svolto. “Un ringraziamento particolare va a tutte le consigliere e i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Nonostante le difficoltà e i ritmi intensi – ha rimarcato – hanno lavorato con dedizione, contribuendo al raggiungimento di questi obiettivi. Va inoltre sottolineato l’approccio costruttivo delle opposizioni, che hanno dimostrato collaborazione anziché ostruzionismo, un elemento essenziale per il progresso del Consiglio e lo sviluppo della nostra città”.

Benucci ha poi aggiunto: “Come presidente, sono onorato di guidare un Consiglio capace di lavorare con tale determinazione e spirito di squadra. Sono certo che questa collaborazione continuerà a produrre risultati significativi per la nostra comunità”.

Nella foto il presidente Benucci

Sardi rinunciano alle prestazioni sanitarie, grande preoccupazione

CAGLIARI – “Ci preoccupano i dati riportati dal CNEL nella Relazione 2024 sui servizi pubblici, che evidenziano come il 13,7% della popolazione sarda abbia rinunciato a prestazioni sanitarie nel 2023. Il dato peggiore a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana del 7,6%. Le cause sono riconducibili a lunghe liste d’attesa, difficoltà logistiche nel raggiungere i luoghi di cura e problemi economici. Questi fattori mettono in evidenza una carenza strutturale del sistema sanitario regionale, che rischia di compromettere ulteriormente il diritto alla salute dei cittadini sardi”. Lo afferma il segretario generale della Cisl, Pier Luigi Ledda, secondo il quale “la Sardegna non può più accettare di essere ultima in Italia per accesso ai servizi sanitari. Questo è un campanello d’allarme che conferma, come chiediamo da tempo, la necessità di risposte immediate e concrete da parte della Regione, insieme ad un piano straordinario di investimenti per potenziare il sistema sanitario locale, con interventi mirati per ridurre le liste d’attesa, migliorare l’accessibilità territoriale e garantire cure a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro condizione economica o dalla zona in cui vivono.” “In sostanza – aggiunge Ledda – servono azioni strutturali per rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini di accedere alle cure”. La Cisl rilancia le proposte già presentate alla Presidente Todde e all’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, a iniziare dalla revisione dell’accordo Stato-Regione del 2005. “Proponiamo un confronto immediato con le istituzioni regionali – conclude il leader della Cisl – per pianificare interventi a breve e lungo termine, che includano il rafforzamento della medicina territoriale, l’assunzione di personale sanitario e l’implementazione di soluzioni tecnologiche per migliorare la gestione delle liste d’attesa.”

Ridimensionamento scolastico, la Regione di “no” al Governo

CAGLIARI – La Regione Sardegna dice NO al Governo nazionale e non si fa dettare la linea sulla riorganizzazione della rete scolastica sarda. La battaglia per difendere la scuola isolana è a tutto campo: la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale definisce bene il perimetro entro il quale ci si sta muovendo.
Di seguito i punti principali sui quali l’Esecutivo sardo è categorico:
• agire per contrastare un dimensionamento scolastico iniquo basato su numeri stimati, ma nel contempo scongiurare il commissariamento da parte del Governo centrale;
• dare sostegno economico agli enti locali sede di autonomie scolastiche accorpate, per agevolare le scuole nella programmazione di attività extracurricolari e servizi;
• lavorare come Regione per approvare subito un disegno di legge che definisca le competenze costituzionali sul tema;
• sostenere l’azione parlamentare, con l’intervento già in corso sugli emendamenti alla Legge “Milleproroghe”, per la concessione di un’ulteriore deroga di un anno per le autonomie dimensionate e, parallelamente, continuare a lavorare in Commissione Bilaterale sull’attuazione del principio costituzionale di insularità anche in tema di organizzazione scolastica.

I fatti. Il Ministero, con il decreto n.127 del 2023 ha individuato, in virtù di una programmazione triennale – per l’anno scolastico in corso – 9 autonomie scolastiche da accorpare, sulla base di una stima della popolazione studentesca. Questi dati, utilizzati come base di calcolo per il dimensionamento, non tengono conto del numero reale di studenti e studentesse, che arriva a circa 3000 unità in più rispetto alle stime.

La Giunta Regionale ha adottato la Delibera odierna basandosi sui numeri reali, al pari dell’azione di altre Regioni d’Italia come la Campania e la Toscana, per le quali a breve si pronunceranno nel merito i giudici amministrativi.

Per quanto concerne la riorganizzazione della rete scolastica in Sardegna dunque, la Giunta regionale presenta un dimensionamento di soli 6 Istituti invece che 9. La scelta è ricaduta su Istituti comprensivi del primo ciclo, dello stesso Comune o di Comuni vicini tra loro, con un numero di alunni e alunne mai superiore alle 1300 unità, come da linee guida recentemente approvate. Si è scelto di non agire sul secondo ciclo di istruzione per non incidere ulteriormente in situazioni nelle quali la percentuale di dispersione scolastica è già alta, e dove in questi anni sono stati effettuati degli accorpamenti tra indirizzi di studio non omogenei che rendono difficoltosa la gestione.

Si tratta ovviamente del solo accorpamento amministrativo degli Istituti, che non prevede alcuna chiusura di plessi scolastici e non implica alcun disagio per gli studenti, le studentesse e le famiglie sarde.

La Giunta ha deciso di introdurre una nuova misura, ovvero la programmazione di apposite risorse finanziarie a favore dei Comuni sede degli Istituti scolastici che sono stati coinvolti nell’accorpamento: un fondo da 2.5 milioni di euro destinato alla popolazione scolastica e giovanile dell’ente locale, mirate a sostenere attività di accoglienza scolastica, servizi di trasporto, di mensa gratuita, di mobilità regionale ed extraregionale, di premi studio, di attività sportive, culturali e sociali.
La Regione Sardegna investe sulla scuola mentre il Governo taglia. Il mondo dell’istruzione non è per l’Esecutivo sardo un terreno sul quale risparmiare .

Nella delibera adottata dalla Giunta, si tiene conto di due proposte arrivate dagli ambiti provinciali: per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo Via Stoccolma; per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio. Ancora, l’Istituto comprensivo di Thiesi con Istituto Comprensivo di Pozzomaggiore; l’Istituto comprensivo di Orgosolo con quello di Oliena; Istituto Comprensivo di Teulada con l’Istituto Comprensivo di Santadi e, infine, l’accorpamento dei due Istituti comprensivi di Tortoli.

Lai segretario regionale di Sinistra Italiana (ovvero Europa Verde, Alleanza Verdi e Sinistra)

ALGHERO L’assemblea regionale di Sinistra Italiana in Sardegna convocata ieri pomeriggio, venerdì 27 dicembre a Tramatza, ha eletto all’unanimità Eugenio Lai nuovo segretario regionale di Sinistra Italiana, soggetto politico che insieme ad Europa verde compone l’Alleanza Verdi e Sinistra. Eugenio Lai, 39 anni, sposato con due figli, attualmente è amministratore straordinario della porzione di Città Metropolitana di Cagliari e sindaco di Escolca, è stato vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale per due legislature.

«Se vogliamo abitare in un un’isola che non sia più avvelenata da modelli di sviluppo basati sulla disuguaglianza sociale, l’oppressione e l’ingiustizia, è urgente ricostruire una sinistra in Sardegna che rafforzi l’Alleanza Verdi e Sinistra, uno spazio plurale, progressista e democratico che dia ossigeno alla coalizione dell’uguaglianza e dell’autogoverno rappresentata dalla Giunta di Alessandra Todde», ha detto il neo segretario regionale di Sinistra italiana Eugenio Lai.

L’assemblea regionale di Sinistra Italiana in Sardegna ha espresso nel suo dibattito solidarietà e vicinanza politica alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Portovesme srl in presidio ieri di fronte ai cancelli dello stabilimento della multinazionale, dopo che l’azienda, lo scorso 20 dicembre, ha annunciato lo stop anticipato della produzione della linea zinco.

L’assemblea ha approvato un nuovo documento politico e programmatico che orienterà il lavoro politico nella costruzione di un soggetto politico ecologista, femminista e di sinistra, capace di offrire una proposta che combina giustizia sociale, climatica, diritti civili insieme alla lotta per la pace, contro le basi militari e per il diritto alla salute: «Una buona base sulla quale organizzare il lavoro politico per il futuro e un migliore insediamento del partito in Sardegna».

Trasporti, nuova batosta in vista per i sardi: la denuncia di Silvio Lai

ROMA – Dal 2024 anche le compagnie di navigazione devono pagare per l’eccesso di produzione di
C02 in base ad una direttiva europea, la 2023/959, che ha applicato gli obblighi derivanti
dalla direttiva 2003/87/CE alle emissioni prodotte dal trasporto marittimo. “SI tratta di una
direttiva di 21 anni fa, ampiamente conosciuta anche perché aggiornata nel 2015 con la 757
che introduceva un monitoraggio e la comunicazione alle autorità preposte delle emissioni
di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo.” Denuncia il parlamentare PD Silvio
Lai. “Eppure mentre nel nord Europa si sono attrezzati a modificare le navi con i sistemi di
propulsione tradizionali a gasolio, anche utilizzando risorse europee, oggi le compagnie che
non hanno usato questi 21 anni per ammodernarsi pretendono di ribaltare i costi dei ritardi e
e delle inefficienze sui cittadini e sulle piccole imprese di trasporto merci. È inaccettabile e il
ministero competente in Italia, quello dei trasporti di Matteo Salvini sta accettando quanto
sta avvenendo senza nessuna iniziativa e senza una reazione adeguata.”.

“Le compagnie di navigazione, che pure sono ormai ridotte a 2 grandi gruppi in Italia, uno
dei quali controlla sostanzialmente il terzo, sono in un regimo oligopolistico privo di una
reale concorrenza e hanno fatturati miliardari con utili da centinaia di milioni di euro e
neanche il loro stato di salute economica può quindi giustificare una iniziativa priva di senso.
Sarebbe come dire che ai taxi che vanno a gasolio fosse consentito di applicare una tariffa
pilata ai passeggeri per pagarne le emissioni di CO2 maggiore rispetto alle auto elettriche.
Peraltro gli armatori pagano per nave con riempimento medio da loro dichiarato ma fanno
pagare un sovrapprezzo per ogni passeggero o mezzo trasportato con evidenti rischi di
sovraincassi ingiustificati ed effetti inflativi sulle tariffe, su cui il Governo deve vigilare.”
Prosegue il parlamentare PD della commissione bilancio.
“Lo Stato rischia cosi di autorizzare contemporaneamente l’aumento del costo del trasporto
merci e insieme di finanziarlo attraverso le leggi che finanziano queste tratte come
alternative al trasporto su gomma nei percorsi lunghi sud – nord come dalla Sicilia a
Trieste .”

In questo contesto le isole sono particolarmente penalizzate in termini di costi dalla
mancanza di alternativa di trasporto su gomma e su ferro. Il trasporto di un camion da e per
la Sardegna subirà aumenti valutabili in 200 euro a tratta nel 2025 e di 300 nel 2026 con un
onere doppio se il mezzo viaggia solamente per portare merci necessarie all’isola senza
esportarne sulla penisola: da una prima valutazione nel 2025 potrebbe essere di oltre 100
milioni di euro il maggior costo di trasporto delle merci che le compagnie riverseranno sui
trasportatori con un ulteriore aumento dei costi delle merci prodotte in Sardegna facendole
diventare meno competitive sul mercato nazionale come delle merci importate nel mercato
sardo. E se questo è il maggior costo sulle merci quello che avverrà con il traffico
passeggeri le cui tariffe sono già insopportabili da almeno 4 anni, è facilmente prevedibile,
con una Sardegna sempre più fuori mercato e impossibile da raggiungere anche per gli
emigrati sardi.”
“Una tassa occulta sull’insularità sulla quale il Governo deve intervenire o bloccando gli
armatori, anche attivando le indagini delle authority naszionali preposte o trovando le risorse
per coprire questi maggiori costi che la Sardegna non può ne deve sopportare.” Conclude
Lai.

Nella foto Silvio Lai

Cap d’Any, è tutto pronto: le parole del presidente Porcu, tutte le info | video

ALGHERO – Conto alla rovescia per il grande Capodanno di Sardegna nella città di Alghero. Il Cap d’Any de l’Alguer 2024-2025 promette serate memorabili all’insegna della grande musica e del divertimento. Nel Piazzale della Pace si inizia lunedì 30 dicembre col DeeJay Time. Martedì 31 dicembre tutta la piazza sarà per l’atteso concerto con i Negramaro col dj set di anteprima firmato Sarah Jane e Simone Paleari. In tutta l’area portuale saranno attivi alcuni ledwall di grandi dimensioni che rilanciano anche durante gli spettacoli le immagini in diretta dal palco. Per entrambe le serate l’ingresso è libero e gratuito: apertura varchi dalle ore 19.30.

In allegato il video con le dichiarazioni del presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, dal grande palco sul porto turistico della città.

30 DICEMBRE | PIAZZALE DELLA PACE
apertura varchi – dalle 19.30
Dalle ore 21.00 Dj set Lorenzo Lippi
Dalle ore 22.00 DEEJAY TIME
Dalle ore 24.15 Dj set Fabio Mele

31 DICEMBRE 2024 | PIAZZALE DELLA PACE
apertura varchi – dalle 19.30
Dalle ore 21.00 Dj Mirko Serra
Dalle ore 22.30 intrattenimento e dj set con Sarah Jane Ranieri + Simone Paleari
Dalle ore 00.15 NEGRAMARO

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ALGHERO GRAZIANO PORCU

https://www.youtube.com/watch?v=WvuBpErB0rM