Decadenza Todde, Salaris: “Gravi irregolarità, riferisca subito in Aula”

CAGLIARI – “Il rispetto delle regole è la base della democrazia. Di fronte alla gravissima situazione che vede la Presidente Alessandra Todde coinvolta in un caso di presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali, è indispensabile che venga fatta piena chiarezza. Il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale, composto da componenti indipendenti e imparziali per garantire un controllo rigoroso e neutrale, ha rilevato irregolarità che non possono essere ignorate.
È necessario che la Presidente riferisca immediatamente nell aula del Consiglio regionale, non tanto per dare spiegazioni all’opposizione, ma per rispetto nei confronti dei cittadini sardi, che hanno il diritto di sapere. Inoltre, la gravità della situazione è amplificata dal fatto che la Regione è attualmente in esercizio provvisorio, con importanti questioni sul futuro della Sardegna che attendono di essere risolte. Questa instabilità istituzionale rischia di compromettere decisioni fondamentali per i cittadini e per lo sviluppo del territorio.
Ogni tentativo di eludere questo confronto sarebbe un atto di grave irresponsabilità politica. Rivolgiamo quindi un appello chiaro e fermo: la Presidente Todde chiarisca la sua posizione davanti al Consiglio regionale, luogo istituzionale deputato a rappresentare la volontà e gli interessi dei cittadini. La Sardegna merita una politica che rispetti le regole e che metta la correttezza e la trasparenza al primo posto.
I sardi hanno il diritto di sapere che ne sarà dei prossimi mesi di governo regionale senza dover essere vittima di acrobazie giuridiche per tirare a campare allo sbando. Faccia presto!”

Aldo Salaris, segretario regionale Riformatori Sardi

Decadenza Todde, Mulas: “Fatto gravissimo per la Maggioranza regionale e per la Sardegna, faccia un passo indietro”

ALGHERO – “La politica regionale sarda sta vivendo una vicenda grave e inaccettabile che scuote le fondamenta stesse della fiducia dei cittadini verso le istituzioni. La notizia che la Corte d’Appello di Cagliari avrebbe dichiarato la decadenza della presidente della Regione, la dottoressa Todde, a causa di presunti omissini amministrativi legati alle dichiarazioni di spesa elettorale, segna un momento di profonda preoccupazione per il futuro della nostra Isola.

Se le accuse dovessero risultare fondate, si tratterebbe di un colpo durissimo non solo per la presidente Todde, ma per l’intera maggioranza che attualmente governa la Sardegna. La politica regionale non può essere macchiata da errori o negligenze che mettono in discussione la legittimità e la trasparenza dell’azione amministrativa. L’eventuale decadenza del presidente della Regione rappresenterebbe un danno incalcolabile per la Sardegna, in primis per i cittadini sardi, che si vedrebbero costretti a tornare alle urne. Non solo si farebbe un passo indietro in termini di stabilità politica, ma si andrebbero a gettare nuove ombre sulla credibilità di chi governa la nostra terra.

Siamo sempre stati garanti di un principio fondamentale: la presunzione di innocenza fino a prova contraria. E, pur rispettando la legge e i processi giudiziari, la gravità delle accuse ci impone una riflessione. La politica sarda non può permettersi un ulteriore danno di fiducia verso le istituzioni. La nostra Isola, già messa a dura prova dalle difficoltà economiche e sociali, non può permettersi una crisi politica aggiuntiva che finirebbe per scaricare sulle tasche dei sardi costi enormi, in termini economici, di tempo e di risorse.

Se le accuse dovessero essere confermate, la Regione Sardegna sarebbe messa in una condizione di paralisi che avrebbe impatti devastanti su tutti i settori della vita pubblica. È una situazione che la Sardegna non può permettersi di vivere, a danno della sua già precaria situazione economica e della sua crescita.

Esprimiamo solidarietà a chi è coinvolto in questa vicenda, ma allo stesso tempo ribadiamo la nostra posizione ferma: nessuna leggerezza amministrativa, nessuna ommissione può passare inosservata quando si tratta della gestione delle risorse pubbliche e dell’affidamento della guida di una regione. La verità deve venire a galla, senza indugi, per tutelare la Sardegna e i suoi cittadini”.

Christian Mulas
Capogruppo di Orizzonte comune di Alghero

Decadenza Todde, le parole di Michele Pais

CAGLIARI – Sulla decadenza della presidente Todde, ci sono le parole, tramite una sorta di “fact checking”, da parte dell’ex-presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.

“Cosa accade ora?”
In molti mi stanno scrivendo per conoscere gli effetti della pronuncia del Collegio Regionale di Garanzia elettorale.
Quest’organo, presieduto dal Presidente della Corte d’Appello di Cagliari, è deputato a verificare la regolarità e la trasparenza delle elezioni, ha ravvisato diverse irregolarità nella documentazione della Presidente Todde e, in ragione della gravità delle suddette irregolarità, ha accertato le condizioni della decadenza della Presidente Todde.

Quindi la Presidente è decaduta?
La decadenza opererà dalla votazione del Consiglio Regionale, ed essendo di fatto una “presa d’atto”, difficilmente potrà votare in senso difforme.

In che tempi?
I tempi non possono superare i 90 gg per la fase istruttoria, e dopo qualche giorno il Consiglio regionale dovrà votare. Contro la votazione del Consiglio regionale qualsiasi cittadino potrà fare ricorso.

Nel frattempo cosa succede?
Certamente la Presidente Todde farà ricorso al Tribunale che potrà confermare o meno la decadenza.

In conclusione, si andrà ad elezioni e quando?
La vicenda è molto complicata, ma non sarebbero improbabili elezioni già a giugno 2025!

Decadenza Todde, “Sostegno alla Presidente”

CAGLIARI – “Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) conferma il sostegno alla Presidente Alessandra Todde. Anche noi, come la Governatrice, abbiamo fiducia nella magistratura. Andiamo avanti con il nostro mandato politico e la legislatura compatti e determinati nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini, con l’unico obiettivo di rispondere alle numerose sfide che siamo chiamati ad affrontare per il progresso della nostra regione. Restiamo fiduciosi sull’operato dell’organismo competente e sicuri che questa vicenda avrà un esito positivo2, Alleanza Verdi e Sinistra

La battaglia per la scuola sarda: un impegno necessario e trasversale

ALGHERO – “La riorganizzazione della rete scolastica in Sardegna imposta dal Governo richiede un’azione ferma e incisiva, e la Regione sta facendo ciò che è giusto e necessario. La difesa della scuola isolana non può e non deve essere strumentalizzata politicamente: è una battaglia che riguarda tutti noi, a prescindere dai colori di partito.

Già in passato, ho espresso preoccupazioni riguardo al piano di dimensionamento scolastico, come nel caso dell’accorpamento tra il Polo Professionale e l’Istituto Roth ad Alghero. Oggi, quelle preoccupazioni si amplificano dinanzi a un progetto che, nei prossimi anni, rischia di compromettere gravemente il futuro delle nostre generazioni e del nostro territorio.

Sebbene formalmente non si preveda la chiusura di plessi scolastici, la perdita delle autonomie amministrative rappresenta un pericolo concreto. L’Istituto Agrario di Santa Maria La Palma è un chiaro esempio delle conseguenze negative di tali accorpamenti: un sacrificio che ha penalizzato un’eccellenza educativa e territoriale.

Il piano del Governo si basa su proiezioni stimate che non tengono conto delle specificità della Sardegna, finendo per penalizzarla gravemente. In questo contesto, l’intervento deciso della Giunta regionale guidata da Alessandra Todde è non solo opportuno, ma fondamentale per affermare il rispetto di un principio costituzionale essenziale: garantire pari opportunità educative e tutelare la peculiarità del nostro sistema scolastico.

La Sardegna merita una scuola che valorizzi i suoi territori, le sue specificità e il futuro dei suoi giovani. Questa battaglia non può essere persa”.

Alberto Bamonti Consigliere Comunale di Alghero

Terremoto in Regione, Todde dichiarata decaduta: probabile voto anticipato

CAGLIARU – Terremoto alla Regione Sardegna. Il collegio regionale di garanzia elettorale ha fatto una dichiarazione di decadenza da consigliere regionale per Alessandra Todde, che così perderebbe anche la carica di presidente della Regione.

Sarebbero state rilevate delle inadempienze sulle spese tenute durante la campagna elettorale dell’anno scorso (circa oltre 90.000 euro), che hanno portato all’emissione di un’ordinanza ingiunzione indirizzata al Consiglio regionale, che ora deve stabilire una data per la decisione sulla decadenza. L’atto è impugnabile presso il tribunale ordinario.

“La notifica della corte d’appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune. Ho piena fiducia nella magistratura e non essendo un provvedimento definitivo continuerò serenamente a fare il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo”, dichiara così la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.

Giovanni Satta (Alleanza Sardegna): 2Lo avevo detto 3 mesi fa, ribadito il 19 dicembre. Oggi la commissione di garanzia ne ha decretato la decadenza, ciò significa che il Consiglio Regionale dovrà prenderne atto, dovranno essere espletate le formalità di rito e si dovrà andare a votare, nel frattempo la Regione sarà retta dal vice presidente Meloni che dovrà anche fissare la data delle elezioni”.

Cap d’Any, “5 Stelle e Porcu lontani dalla realtà: quest’anno un calo di 40mila presenze”

ALGHERO – “Leggiamo con stupore le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle sul Capodanno appena trascorso. Non un’analisi, ma un surreale tentativo di ribaltare la realtà e i fatti, per una ben poco seria difesa d’ufficio.

I dati da riportati circa le presenze in piazza sono facilmente verificabili: quest’anno c’erano circa 5mila persone presenti in piazza per la serata del 30 e 16mila per la serata del 31, per un totale di poco più di 20mila presenze in questa edizione. Numeri ben lontani dai 30mila sbandierati e ancor più lontani dai 60mila registrati nel 2023, quando il Piazzale della Pace si riempì per tre serate consecutive: 18mila persone il 29, 15mila il 30 e 26mila il 31.

Ma le presenze in piazza sono solo un aspetto e, come ho avuto modo di dire, neppure il più rilevante della questione. Assai più importanti sono le presenze nelle strutture ricettive, che si traducono nel reale ritorno economico per la città. Quest’anno le prenotazioni erano bassissime rispetto allo scorso anno. Non basta accampare la scusa della concorrenza, poiché quella era presente anche lo scorso anno.

Il calo si spiega con i ritardi nella programmazione, oltre che nella scelta di ridurre il format a due date soltanto. Si tratterebbe di semplice buon senso, ma è evidente che non sia cosa comune fra i 5S: basta ascoltare le dichiarazioni fatte da Porcu in commissione turismo, in cui ha apertamente affermato di non voler “far lucrare” le strutture ricettive, negando l’opportunità di creare pacchetti turistici lunghi quattro notti. Una posizione folle che, nei fatti, ha penalizzato l’economia algherese.

Sulla questione sponsor, basta riascoltare le parole pronunciate in conferenza stampa sempre dallo stesso Porcu – che ha accusato gli sponsor di voler “svendere Alghero per una cassa di birra” – per capire di chi sia la responsabilità del mancato sostegno dei privati al Capodanno di quest’anno. Gli stessi sponsor che avevano garantito un supporto economico di 60mila euro lo scorso anno hanno evidentemente scelto di non collaborare con chi ha mostrato scarso rispetto nei loro confronti.

Quanto alla presunta razionalizzazione delle risorse, il Capodanno 2024 ha visto un investimento pubblico di circa un milione di euro, a fronte di un ritorno economico dimezzato rispetto alla precedente edizione. È difficile parlare di “ottimizzazione dei costi” davanti a questi numeri.

Alghero merita un confronto serio e basato sui dati concreti, soprattutto quando si parla di turismo e promozione del territorio. Le fantasie non servono a nessuno, se non a chi è in cerca di alibi”

Alessandro Cocco
Capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero

Cap d’Any, 5 Stelle Alghero: “Evento consolidato, approccio rinnovato, sorprendono certe critiche”

ALGHERO – “Il Capodanno 2024 di Alghero si conferma un evento consolidato nel panorama degli appuntamenti di fine anno in Sardegna. Le serate del 30 e 31 dicembre hanno registrato un’importante affluenza nel piazzale della Pace, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e della capienza massima consentita. Sorprende quindi leggere alcune dichiarazioni che, in un recente comunicato, hanno diffuso dati privi di fondamento sulle presenze, ignorando i limiti strutturali e di sicurezza ben definiti dell’area eventi.

In ogni caso pensiamo sia arrivato il tempo di superare la retorica dei primati e dei confronti territoriali, per abbracciare una visione più ampia e costruttiva. Gli eventi organizzati nelle diverse città del Nord-Ovest Sardegna rappresentano infatti un valore aggiunto per l’intero territorio, contribuendo a creare un’offerta turistica diversificata e attrattiva per l’intera regione.

La nuova amministrazione ha affrontato la sfida organizzativa con un approccio rinnovato, razionalizzando le risorse e ottimizzando i costi. Il programma, concentrato su due giornate ha permesso una gestione più efficiente del budget disponibile.

Nonostante questo, l’evento si conferma un impulso importante per l’economia locale, generando un significativo indotto per le attività commerciali e ricettive, in linea con una strategia di destagionalizzazione turistica che deve vedere coinvolta l’intera area vasta del Nord-Ovest Sardegna. Un risultato raggiunto grazie a una visione che supera i localismi e punta alla valorizzazione dell’intero territorio.

Guardando al futuro, Alghero ha l’opportunità di innovare il format delle celebrazioni di fine anno, forte dell’esperienza maturata nell’organizzazione di grandi eventi pubblici. L’obiettivo è evolversi mantenendo intatta la professionalità dimostrata durante il Capodanno algherese in una prospettiva di sviluppo turistico integrato con il territorio circostante.

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

“Dalla Terra al Cielo”, le emozioni di Franca Masu nella Cattedrale di Alghero

ALGHERO – Nell’ambito del programma del Cap d’Any de l’Alguer, domenica 5 gennaio, si terrà l’attesissima esibizione di Franca Masu, che incanterà il pubblico con il suo spettacolo Dalla Terra al Cielo. La cantante algherese si esibirà nella suggestiva cornice della Cattedrale di Santa Maria ad Alghero, offrendo un’occasione unica per immergersi in un’esperienza artistica di rara intensità.

Lo spettacolo, frutto dell’ultima produzione di Franca Masu, è stato concepito proprio per ambientazioni cariche di fascino come chiese e basiliche, in un messaggio universale di pace. Questo evento rappresenta uno dei momenti più significativi e poetici del ricco cartellone del Cap d’Any de l’Alguer 2024/25.

Per questo appuntamento, l’artista offrirà la sua performance concepita come una “suite” tra parole e note. Insieme ai talentuosi musicisti Fausto Beccalossi, Luca Falomi e Salvatore Maiore, Franca Masu desidera comunicare un pensiero semplice ma profondo nel tempo dell’Avvento. Vuole trasmettere, attraverso la bellezza del luogo sacro e delle proprie scelte musicali, la suggestione del Natale. Nel segno della luce, della melodia e del suono, Dalla Terra al Cielo è un concerto che sa creare profonde emozioni nello spettatore avvicinandolo al senso del mistero e all’illusione di potersi sentire ancora una volta tutti insieme, per condividere riflessioni e sentimenti; desiderio di condivisione che non deve venire meno, ma permanere sempre vivo , nel segno della speranza e dei giorni di Pace che tutti auspichiamo arrivino presto.

Dalla Terra al Cielo è un canto d’amore che parte da Alghero ma si espande idealmente per abbracciare tutto il Mare Nostrum. La cura dell’allestimento scenico è affidato a Tonino Serra in collaborazione con Marco Velli. Regia del suono e delle luci a cura di Jo Erre di Artesonos. Ingresso libero, ore 19.45.

Il programma completo del Cap d’Any 2024-2025 e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito Alghero Turismo e sui canali social istituzionali. È organizzato dal Comune e dalla Fondazione Alghero in collaborazione con numerose associazioni del territorio con il contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo.