Alghero, Polizia Municipale si cambia: efficientamento e controlli

ALGHERO – L’obiettivo è quello dell’efficientamento del Comando della Polizia Locale con una ridefinizione dei modelli organizzativi così da premettere una maggior efficacia nell’attività di controllo e di incremento della sicurezza a tutela dei cittadini e della proprietà comune. Ciò anche in relazione alle diverse segnalazioni e proposte pervenute nel corso dei rapporti con i quartieri cittadini, in ordine all’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di pubblici esercizi, esercizi di vicinato e relative a situazioni di disturbo alla quiete pubblica per le quali l’Amministrazione intende intervenire con strumenti adeguatamente incisivi. Per fare questo, si procederà a potenziare l’organico dei vigili – con l’avvio dei concorsi e delle relative graduatorie che in maniera graduale dovranno sopperire alla carenza di organico e con assunzioni a tempo determinato -, a rimodulare gli orari di esercizio con estensione dello stesso in orario notturno nei periodi di maggior afflusso turistico e nei fine settimana, ad aumentare i servizi congiunti con gli altri settori del Comune, in particolare con Servizio Ambiente e Demanio.

E inoltre, adeguare e aggiornare il regolamento del Corpo di Polizia Locale e un nuovo regolamento di Polizia Urbana, implementare il servizio di videosorveglianza, aumentare i controlli sull’occupazione abusiva del suolo pubblico e finalizzati alla repressione del fenomeno del disturbo della quiete pubblica. La delibera della Giunta 23 dicembre scorso definisce questo percorso, “un percorso dettagliato con una serie di attività che dovranno essere messe in atto per la riorganizzazione delle forze in campo verso una sempre più alta presenza e soprattutto vicinanza ai cittadini con il servizio di prossimità, una presenza territoriale costante ed efficace che permette un contatto diretto con i cittadini stessi”, spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto. Lo sforzo in termini di assunzioni già in atto e la riorganizzazione degli orari di lavoro del Comando di Polizia Locale ( che porterà ad un’estensione dei turni di servizio garantendo una maggiore presenza sul territorio nei fine settimana e nei periodi estivi) rientra tra i cardini della riorganizzazione stessa. L’efficientamento del servizio interviene sui diversi ambiti: dalla sicurezza urbana e ordine pubblico, controllo del traffico e della viabilità, prevenzione e vigilanza, controllo ambientale, vigilanza edilizia e commerciale, protezione degli animali, supporto alla comunità, collaborazione con le altre forze di polizia

“Todde e 5 Stelle devono rendere conto dei loro gravi pasticci”

CAGLIARI – “Il Gruppo Consiliare del M5S, curiosamente a mezzo di un consulente della Presidente, dirama un comunicato stampa che vorrebbe mettermi un bavaglio snocciolando la solita litania di accuse nei miei confronti che hanno caratterizzato la loro azione politica nella scorsa legislatura. Ma questo tentativo maldestro di distogliere l’attenzione dai fatti di oggi, dalla loro inadeguatezza, dal dilettantismo del loro agire, dei pasticci della loro Presidenza tornando a parlare di ieri è soltanto puerile e disperato e rende la desolazione materiale e spirituale della loro azione politica ancora più evidente. Io non sono in cerca di scorciatoie nè di alcun posto al sole. Svolgo il mio ruolo di Segretario di un Partito che è molto più vitale di quanto non pensino e che non si è mai piegato in oltre un secolo di storia e non si spaventa certo per questi mezzucci. Semmai, in ossequio a trasparenza e legalità verrebbe da chiedersi se chi ha scritto e diramato il comunicato, che ha un contratto ed è pagato per una funzione istituzionale dalla Regione, possa dedicarsi invece alle attività politiche di un gruppo consiliare. Perché se da contribuente lo pago per fare attività istituzionali, non troverei corretto che usi quello stipendio per dedicarsi agli attacchi di una parte politica contro chicchessia.
Nel dubbio, io continuerò a parlare perché non lascerò mai che la mia storia personale e politica sia scritta dalla cronaca di mistificatori seriali, dediti a coltivare l’odio sociale come strumento di delegittimazione degli avversari.
Comprendo che vivano con fastidio le censure e le sanzioni della Commissione Elettorale di Garanzia , ma oggi sono proprio il M5S e la Presidente Todde a dover rendere conto del loro operato, non certo io ed è quanto meno bizzarro che con i loro soliti metodi cerchino di sviare l’opinione pubblica riesumando vicende per le quali già hanno scritto e detto a suo tempo senza che nessuno ponesse loro alcun limite”, Così il Segretario Nazionale del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas, già Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, in risposta al comunicato odierno del M5S Sardegna..

“PD e 5 Stelle facciano chiarezza, invece di mistificare e calunniare”

ROMA – “A volte il panico fa perdere la lucidità ma il senatore Meloni sconfina nell’allucinazione quando, a proposito delle dimissioni della Todde, se la prende con l’unico che non le ha chieste: il sottoscritto. Non ho chiesto le dimissioni perché sono garantista. Ringrazio il senatore perché mi permette di ricordare che proprio il M5S chiese le mie dimissioni e mi qualificò come impresentabile per un processo che si concluse con un’assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste. Insomma, la mia è un’innocenza non presunta ma comprovata dai fatti perché dopo aver verificato ogni mio respiro, non è stato trovato nulla che non fosse a posto. Auguro la stessa serenità al senatore Meloni, alla Presidente Todde, al Movimento Cinquestelle. Se, anziché fare chiarezza in casa loro, continuano a esercitare la calunnia e la mistificazione, difficilmente usciranno dall’angolo in cui si sono cacciati. Consiglierei di fare un bel bagno di umiltà e di garantismo, magari un giorno potrebbe tornargli utile. Alla luce delle pesantissime contestazioni alla Todde, quel giorno sembra che sia già arrivato. Per quanto riguarda la mancata digestione della mia vittoria alle regionali del 2009, suggerirei di rivolgersi ad un medico specialista per curare lo stomaco”. Così Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, replica alle dichiarazioni del senatore Marco Meloni.

Suoli pubblici e rifiuti, controlli degli ecobox ad Alghero

ALGHERO – Il percorso dell’Amministrazione prosegue verso il riassetto del regolamento dei suoli pubblici. Al vaglio ora la proposta di modifica, nello specifico all’articolo 11, oggetto di imminente sottoposizione al Consiglio comunale per la sua approvazione. Nelle more di approfondimento, definizione ed approvazione del regolamento, l’Amministrazione ha deciso di prorogare fino al 31 marzo 2025 tutte le concessioni di suolo pubblico a carattere permanente rilasciate nel 2024, in regola con i pagamenti dei canoni di concessione, con gli obblighi connessi alle premialità ottenute e con i pagamenti della TARI. Parallelamente, gli uffici del Servizio Ambiente e del Settore Demanio stanno provvedendo ad una ricognizione delle concessioni rilasciate per gli ecobox, oggetto di specifico regolamento e strettamente legate alle ripercussioni sul decoro urbano. In particolare, viene ricordato ai concessionari l’osservanza degli articoli 7, 8 e 9 del regolamento, in ordine alle misure per assicurare la tutela igienico sanitaria in tutte le fasi delle gestione dell’ecobox, compresi i periodi in cui le attività chiudono per ferie. Il rispetto delle norme regolamentari è in questi giorni oggetto di verifica in collaborazione con la Polizia Locale.

Calcio, Eccellenza: amara sconfitta in casa per l’Alghero

ALGHERO – L’Alghero inizia il girone di ritorno e il 2025 con una sconfitta: al “Pino Cuccureddu” vince il Calangianus 1-0 ma è una punizione troppo severa per i padroni di casa.

Inizio propositivo dell’Alghero, anche se la prima vera occasione è del Calangianus al 10’ con un bel tiro di Saiu che sfiora il palo destro. Ci prova poi con insistenza la squadra di mister Giandon e al 18’ va vicina al vantaggio con capitan Mereu che ci prova direttamente dalla bandierina con una parabola insidiosa che impegna severamente Congiunti. Alghero ancora vicino al gol al 27’: cross di Spanu dalla corsia sinistra per Scognamillo che, posizionato al centro dell’area di rigore, di testa sfiora il palo destro. Dopo due buone occasioni collezionate dal Calangianus con Kassama, al 36’ Baraye, da distanza ravvicinata, costringe Congiunti alla deviazione in corner. Prima dell’intervallo ci prova anche Scognamillo ma si va al riposo a reti inviolate.

L’Alghero inizia con il piede giusto il secondo tempo e dopo 5’ va vicinissimo al vantaggio: Brboric serve Spanu che, con un diagonale rasoterra sfiora il palo. Il Calangianus, dal canto suo, si rende pericoloso in contropiede: al 59’ Kassama arriva di fronte a Gobbi e calcia debole e centrale, facile preda del portiere di casa. Poi sul capovolgimento di fronte è Marco Carboni a sfiorare il gol mandando di poco a lato su suggerimento di Scognamillo. Quindi al 74’, un po’ a sorpresa, il vantaggio del Calangianus: Kassama dall’esterno si accentra e, dal limite dell’area, fa partire un sinistro che si insacca sotto la traversa. L’Alghero cerca di raddrizzarla ma è la formazione gallurese ad andare vicina al raddoppio nel finale con Sambiagio e Gobbi che ribatte. Dopo 4’ di recupero l’arbitro fischia la fine: per i giallorossi di mister Giandon una sconfitta fin troppo severa.

In classifica l’Alghero resta a quota 17, raggiunto dal Taloro Gavoi, con un margine di tre punti sulla zona più calda. Si torna in campo tra meno di una settimana: domenica Mereu e compagni faranno visita all’Ossese, terza forza del campionato.

TABELLINO

ALGHERO – CALANGIANUS 0-1

ALGHERO: Gobbi, Pireddu (42′ st Monti), Spanu, Kamana, Manunta, Brboric (38′ st Pinna), Mula, Mereu, Baraye, Carboni M. (30′ st M, Sanna M.), Scognamillo.
In panchina: Piga, Meloni, F. Sanna, Fois, Delizos, Scanu. Allenatore: Gian Marco Giandon
CALANGIANUS: Congiunti, Putzu, Secciu, Perez, Dombrovoschi, Ciganha, La Valle (47′ st Giorgi), Demurtas, Saiu (30′ st Marrazzo), Sambiagio (44′ st Serra), Kassama.
In panchina: Inzaina, Carlander, Asara, Vassidiki, Ghisu, Nieddu. Allenatore: Simone Marini
ARBITRO: Giacomo Attanasio di Milano
RETE: 29’ st Kassama
NOTE: ammoniti Kamana e M. Sanna dell’Alghero.

Alghero, 6 gennaio 2025

“Idroelettrico: la presidente Todde si prende meriti che non ha”

CAGLIARI – Apprendiamo con piacere l’entusiasmo della Presidente della Regione Sardegna nel celebrare la recente sentenza della Corte di Cassazione sulle concessioni delle centrali idroelettriche del sistema Taloro. Un risultato indubbiamente importante per la nostra isola, ma che meriterebbe di essere raccontato con maggiore verità.

Questo traguardo, infatti, non nasce per caso, ma è il frutto di un ricorso presentato dal governo regionale di cui ero Assessore. E ancor più, consapevoli dell’importanza strategica dell’acqua come risorsa da cui ricavare energia pulita, decidemmo di avviare investimenti significativi, tra cui il finanziamento per la progettazione di centrali idroelettriche. Parallelamente, abbiamo intrapreso una serie di azioni decisive: rivendicare nei confronti dello Stato e dei soggetti interessati la proprietà di una risorsa tanto preziosa quanto strategica come l’acqua e le derivazioni che ne conseguono.

Da parte della Todde, dunque, un plauso sarebbe dovuto a chi ha lavorato concretamente affinché la Regione Sardegna potesse riaffermare i propri diritti nella gestione delle risorse idriche. Il rispetto per la continuità istituzionale e per il lavoro svolto da chi ci ha preceduto è un valore che andrebbe tutelato.

La nostra visione era e rimane chiara: l’acqua non è solo una risorsa fondamentale per la vita, ma rappresenta il pilastro di una politica energetica sostenibile e autonoma per la Sardegna. È per questo che abbiamo agito con determinazione, avviando un processo che oggi viene celebrato senza il dovuto riconoscimento del lavoro di chi ci ha preceduti. Questo successo dimostra inoltre un principio che ci ha sempre guidati: non siamo mai stati – e mai saremo – schiavi di alcun potere forte. Le nostre scelte, anche le più difficili, sono sempre state fatte nell’interesse esclusivo dei sardi e della loro autonomia.

Concludendo, siamo felici di constatare che gli sforzi intrapresi negli anni passati stiano portando i frutti sperati. Rimane però un pizzico di rammarico nel vedere che, ancora una volta, si preferisce fare propaganda anziché riconoscere il contributo di tutti coloro che, al di là delle appartenenze politiche, lavorano per il bene comune della nostra isola.

Decadenza Todde, “Siamo garantisti, per questo tutti devono rispettare le regole”

ALGHERO – “Siamo garantisti. Per questo motivo siamo convinti che le regole debbano essere rispettate da tutti. Secondo il Collegio istituito presso la Corte d’Appello la Presidente, o chi per lei, ha consumato violazioni che comportano la decadenza dalla carica. Una serie di pasticci che certificano sciatteria e incompetenza. Ha dimenticato di nominare il mandatario elettorale e di aprire un conto corrente dedicato. Ha preliminarmente, in sede dí rendiconto, dichiarato di aver ricevuto contributi. Salvo poi, successivamente, certificare sul suo onore di non averli ricevuti. E, in una intervista Tv, ha anche dichiarato di aver finanziato la campagna elettorale in buona parte con risorse proprie. Sono violazioni di norme poste a presidio della trasparenza della campagna elettorale e dei suoi finanziatori. Trasparenza che stava molto a cuore al M5S. Ovviamente la Todde ha il diritto di impugnare il provvedimento di decadenza davanti al Tribunale ordinario. Ma ora si apre un periodo di caos amministrativo e politico. Che avrà conseguenze pericolose sul bilancio regionale e sulla gestione della cosa pubblica. L’auspicio è che il procedimento di impugnazione abbia una rapida conclusione. E che la maggioranza consiliare non creda di poter decidere sulla decadenza a proprio piacimento nell’ipotesi di rigetto dell’impugnazione. Il nostro Statuto, in questi casi, prevede l’intervento di rimozione ad opera del Presidente della Repubblica”.

Marco Tedde, consigliere comunale, già sindaco e consigliere regionale

Decadenza Todde, le parole di Elias Vacca: “Ora la politica c’entra”

ALGHERO – “Ora la politica c’entra. Il caso decadenza-Todde è ormai noto. E’ auspicabile che chi ne parla abbia letto l’ordinanza della Commissione Regionale di Garanzia Elettorale. E la abbia capita.
Leggo di paragoni assurdi tra la vicenda Todde e quella Toti, che ha patteggiato una pena per un reato accertato.
O peggio con quella Santanche’, accusata di truffa in danno dello Stato per avere preso le indennità Covid ed avere fatto lavorare ugualmente dipendenti che avrebbero dovuto stare a casa (visto che il loro datore di lavoro riceveva l’indennizzo).
Il caso Todde non è un caso di malaffare, né ha paragoni conosciuti (non mi constano precedenti analoghi), ne’ analogie applicabili.
Todde non ha nominato un mandatario, né aperto un conto corrente dedicato per gestire dal punto di vista economico la propria campagna elettorale. Fin qui siamo alla sciatteria organizzativa.
Poi, richiesta di presentare il rendiconto, ha presentato una dichiarazione personale per 90.000 euro circa di spese ed altrettante entrate. Che ai fini di legge non vale nulla.
Secondo errore.
Siamo ancora alla sciatteria organizzativa.
Infine, alla richiesta della Commissione di chiarimenti sulle suindicate defaillances, ha presentato una dichiarazione, con valore autocertificativo, “di non aver ricevuto somme ne’ effettuato spese” così contraddicendo la prima dichiarazione.
Ed è chiaro che quella aderente alla realtà è la prima. 90.000 entrati e 90.000 spesi.
Immagino che qualcuno la abbia consigliata (male) di rimediare in tal modo alle due iniziali omissioni.
“Non ho nominato mandatario né aperto il conto perché non ho ricevuto soldi né effettuato spese”.
Spero che chi la ha consigliata non conoscesse il tenore della prima dichiarazione. Perché siamo di fronte ad una ipotesi di falso auto dimostrato in atto avente valore di atto pubblico.
Todde non ha rubato nulla a nessuno, né ha danneggiato nessuno, né la maldestra operazione le ha procurato vantaggi.
Ora l’aula deciderà che fare di lei … e di se’ stessa. E qui casca l’asino.
Se deliberano la decadenza vanno tutti a casa.
Se non lo fanno ne legittimano (sul piano politico-morale) la condotta. E costituiscono un precedente. Il primo.
Come voterà l’opposizione ? Saranno i consiglieri disposti a tornarsene a casa dopo un anno o poco più per affermare un principio ?
Saranno i consiglieri di maggioranza disposti a salvarla lasciando all’opposizione la difesa del principio ?
Se la maggioranza respingerà la proposta di decadenza e l’opposizione votera’ per la decadenza Todde resterà al suo posto.
E l’opposizione si appunterà la medaglietta della difesa della legalità e della trasparenza (ma in tal caso dovrebbe esigere le dimissioni di tutti i propri consiglieri eventualmente incorsi nelle stesse defaillances).
Una cosa è certa: più la vicenda si trascinerà, con il contorno dell’intervento della Procura della Repubblica cui gli atti sono stati trasmessi per l’ipotesi di falso in atto pubblico, più la presidente resterà ostaggio della sua stessa maggioranza (rectius di ogni partito che la compone, che potrebbe concordare di votare per la decadenza e poi fare un salto, ad elezioni anticipate, con un candidato più forte di Truzzu ed in nome della legalità).
PS al Partito, quello con la P maiuscola, oscuri ma solerti funzionari presidiavano ogni procedura: presentazione liste, apparentamenti, certificati e accettazioni candidature, nomina mandatario e conto o campagna elettorale gestita unitariamente dal partito, rappresentanti di lista e presidio dei seggi (da persone con un minimo di formazione).
La vicenda Todde non è un episodio di disonestà in senso corruttivo, ci mancherebbe pure, e’ il risultato del passaggio da partiti politici organizzati a comitati elettorali dell’ultim’ora, infarciti di scappati di casa anelanti a qualche incarico di sottogoverno a cose fatte.
Pasticcioni dilettanti e malfidati”.

Elias Vacca, avvocato ed ex-deputato

Decadenza Todde, l’auspicio di Mascia: “Possa continuare il percorso per Nord Ovest e Isola”

SASSARI – “Il percorso intrapreso insieme per cambiare la Sardegna e per dare gambe ai progetti di rilancio del Nord Ovest dell’isola possa proseguire senza indugi». È l’auspicio formulato dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, in una lettera inviata alla presidente della Regione, Alessandra Todde, per manifestarle «piena e totale solidarietà umana e politica», rispetto alla vicenda legata alla rendicontazione delle spese elettorali, in conseguenza della quale il consiglio regionale sarà chiamato a decidere sull’ordinanza di decadenza emessa dal Collegio di garanzia. «Attendo che tutta la vicenda si risolva per il meglio e che tu possa dimostrare l’assoluta regolarità del tuo operato», prosegue Mascia prima di rinnovare fiducia e ottimismo rispetto al lavoro che il Comune di Sassari, la Rete metropolitana e tutti gli attori istituzionali, politici, economici, sociali e culturali del territorio hanno intrapreso insieme alla presidente Todde al fine di dare quanto prima concretezza alla Città metropolitana di Sassari e ai tanti progetti in itinere per favorire il rilancio socio-economico del quadrante nordoccidentale dell’isola.

Collegio garanzia elettorale, membri e funzioni. “Controlli scrupolosi, anomalie per la Presidente, ma deciderà l’Aula”

ALGHERO – Esplode il “caso Todde”. Questione che, com’era prevedibile, ma forse oltre, ha conquistato le prime pagine dei massimi media nazionali, telegiornali compresi. Il dibattito è aperto. A parte le varie tifoserie, basta leggere le parole di uno degli autorevoli componenti del Collegio Regionale di Garanzia elettorale, il commercialista Tullio Conti: “Sono state riscontrate anomalie per la Presidente, ma abbiamo agito con lo stesso scrupolo su tutti. E a dichiarare la decadenza sarà il Consiglio regionale, non noi“, per comprendere che, la sentenza, non è un “gioco”, ma è cosa molto seria su cui, però, la responsabilità cade, quasi totalmente, sulla politica. Ed è qui il punto derimente: c’è chi dice che non può che essere una presa d’atto e chi, quasi, il contrario ovvero il voto dell’Aula sarà decisivo. Ciò, però, comporterebbe che se il Consiglio dovesse decidere di votare contro la decadenza, ma la Todde fosse condannata in via definita, gli atti firmati da oggi a quel momento, come dice il vice-presidente della Commissione Parlamentare Giustizia Pittalis, sarebbero nulli con gravi ripercussioni per l’Ente e per i suoi rappresentanti. Un bel guazzabuglio, non c’è che dire.

Focus sull’organismo di controllo. Svolge funzioni di segreteria del Collegio Regionale di Garanzia elettorale istituito presso la Corte d’Appello di Cagliari, ai sensi dell’art. 13 della Legge 10/12/1993 n. 515. Il Collegio: effettua un rigoroso controllo sulle spese elettorali sostenute dai candidati: a) alle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato della Repubblica e per il Consiglio Regionale; b) alle elezioni amministrative nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (Legge 06/07/2012 n. 96); verifica la conformità alla legge e la regolarità del rendiconto che i candidati devono depositare presso la Segreteria del Collegio ai sensi dell’art. 7, comma 6, della Legge 515/1993, a riprova delle spese sostenute per la campagna elettorale.

Il Collegio è composto: dal Presidente della Corte d’Appello, dott.ssa Gemma Cucca, che lo presiede; da 6 componenti effettivi: dott. Dario De Luca, Consigliere della Corte d’Appello di Cagliari; dott.ssa Maria Luisa Scarpa, Consigliere della Corte d’Appello di Cagliari; dott. Francesco Alterio, Consigliere della Corte d’Appello di Cagliari; prof. Riccardo Fercia, docente universitario; dott.ssa Roberta Asuni, dottore commercialista; dott. Tullio Conti, dottore commercialista;
e da 4 supplenti: dott.ssa Salomè Bene, giudice del Tribunale per i Minorenni di Cagliari; dott.ssa Luisa Giurato, giudice del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari; prof. Alessandro Mura, docente universitario; dott.ssa Donatella Masala, dottore commercialista.

I componenti, nominati dal Presidente per un periodo di quattro anni, rinnovabile una sola volta, sono individuati per la metà tra i Magistrati ordinari e per la restante metà tra i professori universitari di ruolo in materie giuridiche, amministrative o economiche e tra coloro che siano iscritti da almeno dieci anni all’albo dei Dottori Commercialisti.

Non possono essere nominati componenti del Collegio: Parlamentari nazionali ed europei; Consiglieri regionali, provinciali e comunali e i componenti delle rispettive giunte; coloro che siano stati candidati alle predette cariche nei cinque anni precedenti; coloro che ricoprono incarichi direttivi ed esecutivi nei partiti a qualsiasi livello o li abbiano ricoperti nei cinque anni precedenti.

Per l’espletamento delle sue funzioni, il Collegio si avvale del personale in servizio presso la Cancelleria della Corte d’Appello. Per gli accertamenti da svolgere ai sensi di legge, il Collegio può chiedere ai competenti uffici pubblici, ivi incluso quello del Garante per la Radiodiffusione e l’Editoria, tutte le notizie utili, nonchè avvalersi dei Servizi di controllo e vigilanza dell’Amministrazione finanziaria dello Stato.

Nella foto il magistrato Gemma Cucca