“Neurologia e rilancio Marino, nessun merito a Sinistra”

ALGHERO – “L’apertura della Neurologia ad Alghero, che si prevede di attivare all’Ospedale Marino, è un risultato importante per la città, ma è bene ristabilire la verità dei fatti: questa iniziativa nasce esclusivamente dai finanziamenti e dalla programmazione avviati dal centrodestra sardo nella precedente legislatura, in particolare con l’approvazione del nuovo atto aziendale della ASL di Sassari nel 2022, che ne ha previsto l’attivazione.

Si tratta di un percorso amministrativo e sanitario ben definito, portato avanti dalla direzione aziendale che ha costruito le condizioni concrete – organizzative, finanziarie e strutturali – per rendere possibile oggi questo risultato. Una direzione che era stata illegittimamente rimossa dal centrosinistra, interrompendo un lavoro serio e già avviato, e che è stata successivamente reintegrata grazie all’intervento della Corte Costituzionale prima e del TAR Sardegna poi.
È evidente che senza la continuità amministrativa garantita da quella dirigenza, voluta dal centrodestra e ingiustamente mandata a casa dalla sinistra, oggi non saremmo nelle condizioni di parlare dell’apertura della Neurologia ad Alghero. Questo risultato è il frutto di una visione, di atti concreti e di una programmazione coerente nel tempo, non certo di iniziative estemporanee.
Le risorse e la pianificazione che hanno reso possibile l’attivazione della struttura neurologica al Marino sono state decise e stanziate dal centrodestra. Oggi, invece, assistiamo al tentativo maldestro di qualche consigliere regionale che non si distingue per l’attivismo amministrativo, ma per la propaganda, e che ora cerca di mettere il cappello su un risultato costruito da altri.
È un modo poco nobile di fare politica, perché si prova a trasformare in merito personale ciò che deriva da scelte e investimenti programmati nella precedente legislatura. E ciò vale non solo per neurologia, ma per la radiologia con la nuova risonanza, la pediatria e i tanti lavori di adeguameno infrastrutturale e tecnologico degli ospedali di Alghero.
La verità, pertanto, è che senza quelle decisioni, senza quei finanziamenti e senza la continuità garantita dalla precedente governance della ASL, oggi non si parlerebbe di Neurologia ad Alghero.”

Michele Pais (Lega)
Marco Tedde (FI)
Alessandro Cocco (FdI)
Raffaele Salvatore (Udc)
Massimiliano Fadda (Prima Alghero)

Alghero, controlli dei Carabinieri: auto fermate, sanzionato un ristorante

AGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno proseguito anche nel corso degli ultimi giorni le attività di controllo del territorio. In particolare, nella serata di venerdì i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un servizio coordinato ad ampio raggio nel centro cittadino finalizzato alla prevenzione dei reati predatori, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme in materia amministrativa e sanitaria.
Nel corso dell’operazione sono state complessivamente identificate 67 persone e controllati 31 veicoli.
In tale contesto, un ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a controllo mentre si trovava a bordo della sua autovettura venendo trovato in possesso di uno sfollagente telescopico e di 4 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Contestualmente è stato effettuato un accesso ispettivo presso un’attività di ristorazione con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari che hanno accertato violazioni in materia igienico-sanitaria e nella corretta applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, nonché l’omessa comunicazione alla competente Autorità sanitaria di alcune modifiche apportate alla struttura. È stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore irregolare e per tali ragioni, a carico del gestore dell’attività commerciale, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 7.000 euro. Le attività di controllo del territorio condotte dall’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza e della legalità proseguiranno con costanza anche nelle prossime settimane.

“Giustizia, Riforma giusta: la Sinistra strumentalizza per scontro politico”

ALGHERO – “Ho firmato il manifesto del “Si Separa”. Ritengo che sia una riforma giusta, che tutela prima di tutti l’integrità della magistratura, rispettando la divisione dei ruoli nel processo: Pubblico Ministero e Avvocati sullo stesso piano e Giudice terzo sopra di tutti. Cosa c’è di così strano?
Perfettamente in linea con le riforme del 1988 e successivamente con la modifica dell’articolo 111 della Costituzione del 1999. Quello che noto, però, è la strumentalizzazione, da parte di certa sinistra, di trasformarla in una battaglia politica tra schieramenti. Pronto a discutere del merito della riforma, senza farne una bandiera di parte”
Michele Pais, avvocato

“Apertura Neurologia, con l’Asl il Marino cresce”

ALGHERO – «L’apertura della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurologia all’Ospedale Marino di Alghero è la diretta conseguenza del passaggio che ha riportato il presidio sotto la guida dell’ASL n. 1 di Sassari. Senza quella scelta, oggi non saremmo qui a parlare di questo risultato».

Così il consigliere regionale onorevole Valdo Di Nolfo commenta l’attivazione della nuova struttura specialistica ad Alghero, rivendicando il percorso politico che ha reso possibile questo traguardo.

«Abbiamo sostenuto con convinzione il ritorno dell’Ospedale Regina Margherita all’interno di un’unica cabina di regia sanitaria. Far confluire i due presidi ospedalieri della Riviera del Corallo e i servizi sanitari territoriali sotto un’unica azienda non era una scelta tecnica neutra ma aveva un obiettivo chiaro e motivato: rafforzare il sistema sanitario di Alghero».

L’attivazione della Neurologia rappresenta «il primo segnale concreto questa scelta – afferma Di Nolfo -. Il Marino sotto la guida della ASL cresce immediatamente: questo dimostra che quando si crea una governance unitaria, si aprono spazi per nuovi servizi e per una programmazione più efficace. La Neurologia non rappresenta un episodio isolato bensì l’inizio di un percorso di potenziamento che avevamo indicato come prioritario».

Il consigliere sottolinea come si tratti di un risultato atteso da tempo dalla comunità: «Per la prima volta nella storia algherese la sanità pubblica può contare su una struttura dedicata alla Neurologia. Questo significa meno disagi per i cittadini, meno spostamenti verso altri centri e una risposta più adeguata ai bisogni del territorio».

«L’obiettivo – conclude Di Nolfo – è aumentare i servizi a tutela dei cittadini di Alghero e del suo hinterland. Oggi possiamo dire che quella scelta politica, che qualcuno aveva messo in discussione, sta producendo risultati concreti. E questo è solo l’inizio».

Gavino Gaspa segretario nazionale del Psd’Az

SASSARI – Riparte da Sassari e dalla sua Federazione storica, il new deal del Partito Sardo d’Azione. Commissariata per anni, con un terreno caratterizzato per almeno un decennio da forti spaccature, la Federazione sassarese si è ricompattata non solo votando a larga maggioranza il nuovo segretario, nella persona di Gavino Gaspa, e del quadro dirigente, ma anche nella scelta di una linea politica, non casualmente rappresentata al Congresso, che ha presieduto a Sassari, dal Segretario nazionale del PSd’Az, Christian Solinas.

Proprio Solinas, nel fare chiarezza sulle operazioni procedurali che si sono svolte sulla base di un Regolamento del 2005 (Consiglio nazionale di Ghilarza) e che non sono quindi frutto di alcuna imposizione o distorsione delle norme da porte dell’attuale vertice del Partito, ha sottolineato “l’importanza e la valenza politica di ridare alla Federazione di Sassari una classe dirigente democraticamente eletta, in un momento di straordinaria importanza per la vita politica e sociale della Città Metropolitana di Sassari”.

Un risultato raggiunto al termine di un l percorso complesso ed articolato dell’assise congressuale, a partire dal 29 di novembre, con l’assemblea plenaria degli iscritti alla Federazione, dove sono state illustrate tesi e mozioni, oltre al dibattito politico, fino alla giornata del 24 gennaio, dove gli accreditati al congresso hanno esercitato il loro diritto di voto.

La presa d’atto con voto unanime sulla totale legittimità della seduta, ha messo in condizioni il Presidente dell’assemblea Christian Solinas di procedere alla chiamata al voto segreto, sulla elezione del nuovo Segretario della Federazione di Sassari del PSd’Az.

 

Il risultato del voto è stato quello ampiamente atteso alla vigilia, ovvero l’elezione del Sardista Gavino Gaspa di Porto Torres alla Segreteria politica della Federazione di Sassari. Anche la ripartizione dei consensi espressi dal Coordinamento non hanno modificato le aspettative. I 19 votanti presenti sui 21 componenti del Coordinamento, hanno così votato: Gaspa 13 voti, 1 scheda bianca ed i rimanenti 5 voti ripartiti tra le due Sardiste Giada Carta e Rita Mulas ed una nulla in quanto espressa ad un nominativo non facente parte del Coordinamento.

 

Insediato il nuovo Segretario si è proceduto ad espletare il proseguo dell’o.d.g. con l’elezione del Segretario Amministrativo e la Commissione Federale di Garanzia. Per il ruolo di Segretario Amministrativo, il Coordinamento di Federazione ha scelto la Sardista Patrizia Simula, proveniente dalla Sezione Futuro e Indipendenza di Sassari, sulla quale sono confluiti i 14 voti espressi dalla maggioranza del Coordinamento.

 

La fase delle votazioni degli organismi, si è conclusa con l’elezione dei 5 componenti la Commissione Federale di Garanzia, che verrà insediata dal neoeletto Segretario.

 

“Con l’elezione di Gavino Gaspa, la Federazione di Sassari ha voluto puntare – è sottolineato da PSdAz – su una persona di comprovata esperienza e capacità politica, doti estremamente necessarie per uscire da una fase di stasi politica ed organizzativa, che ha portato, molto spesso, all’improvvisazione ed alla mancanza di coesione tra le diverse anime, sensibilità e tutte le articolazioni presenti nell’universo Sardista del Nord Ovest della Sardegna. Gaspa è un uomo di Partito fin dal 1982 militando solo e sempre nel PSd’Az, è stato amministratore del Comune di Porto di Porto Torres per oltre una ventina di anni ricoprendo ruoli apicali come Presidente del Consiglio Comunale, più volte Vice Sindaco, Assessore e quant’altro”.

Nel suo discorso d’insediamento, Gaspa ha voluto rimarcare il grande ruolo che i Comuni periferici hanno avuto in questo Congresso, ruolo che non sarà sicuramente sottovalutato nell’esercizio della gestione dell’attività della Federazione e nelle politiche che il Coordinamento, nella sua interezza e senza distinzione di posizionamenti, metterà in campo durante la programmazione e l’espletamento del proprio lavoro.

Referendum, “Alghero dice SI alla riforma e no alle menzogne”

ALGHERO – Si è svolta questa mattina, presso la sede di Nemapress Edizioni in via Manzoni, la conferenza stampa di presentazione del Comitato “SÌ Separa – Alghero”, nato per sostenere il SÌ al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Presenti alcuni professionisti del settore e diversi amministratori e consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Gianni Martinelli e Christian Mulas,  e di opposizione, con diversi esponenti come Pierpaolo Carta, candidato nella lista di Noi Riformiamo Alghero.
«Questo referendum – hanno spiegato i promotori – non è un voto su un governo o su uno schieramento. È un voto sull’architettura della giustizia italiana e sull’affidabilità che lo Stato deve garantire ai cittadini». Il Comitato “SÌ Separa” è una iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto apartitico e trasversale, aperto a cittadini, professionisti e amministratori che vogliono discutere nel merito della riforma.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come negli ultimi decenni migliaia di persone abbiano subito ingiuste detenzioni o errori giudiziari, con centinaia di milioni di euro di risarcimenti pagati dallo Stato. «Dietro quei numeri ci sono vite segnate. Ripensare l’assetto della magistratura significa prevenire gli errori, gli abusi e rendere tutti più responsabili».
Separazione delle carriere tra chi giudica e chi accusa, due Consigli superiori distinti, Alta Corte disciplinare autonoma e riduzione del peso delle correnti: questi i punti centrali della riforma illustrati nel manifesto sottoscritto dai fondatori. «Indipendenza e responsabilità devono camminare insieme. La divisione dei poteri è il cuore dello Stato di diritto. Una magistratura più trasparente e meno condizionata dalle correnti è, secondo noi, una magistratura più forte, in cui avere di nuovo fiducia».
I promotori hanno inoltre criticato il tentativo del fronte del NO di trasformare il referendum in uno scontro politico generale. «Noi parleremo di contenuti, risponderemo alle mistificazioni con dati e confronto pubblico». La conferenza ha registrato una partecipazione ampia e attenta. Il Comitato ha annunciato incontri pubblici, appuntamenti nelle piazze di Alghero e iniziative con ospiti nazionali per approfondire le ragioni del SÌ e contrastare la disinformazione. «Il 22 e 23 marzo si vota per una giustizia più indipendente, più responsabile, più credibile»

 

“Palme sul Lungomare, dubbi di regolarità sull’iter”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, rilevano loro malgrado che i sospetti e i dubbi sollevati nei giorni scorsi circa la messa a dimora delle palme sulla passeggiata Barcellona erano più che fondati.
È stata pubblicata una determina di liquidazione nella quale si afferma che è stato liquidato il servizio di messa a dimora di palme “Phoenix” sul Lungomare Barcellona, dando atto che tale servizio sarebbe stato svolto nel 2025. L’arco temporale di riferimento dovrebbe essere compreso tra il 19 dicembre 2025, data dell’affidamento, e il 31 dicembre 2025.
La liquidazione è stata disposta sul presupposto della regolarità della prestazione. Ma la prestazione, nei fatti, non risulta eseguita. Solo avanti ieri, successivamente al nostro intervento pubblico, con grande affanno l’amministrazione s’è precipitata a dichiarare che sono state portate presso il deposito dell’Amministrazione alcune di esse. Che, tuttavia, presso l’officina comunale non risultano consegnate e che, comunque, non sono state ancora messe a dimora. Dunque, nel 2025 la messa a dimora non è avvenuta, nonostante negli atti si attesti il contrario.
Inoltre, l’amministrazione Cacciotto ha dichiarato che l’appalto, di importo complessivo pari ad euro 350.000,00, è stato diviso in due parti, affidando l’incarico, in modalità diretta, a due distinte aziende. Se così fosse, assisteremmo alla certificazione delle preoccupazioni dei consiglieri di Forza Italia, perché l’affidamento violerebbe il codice degli appalti che vieta la suddivisione in più lotti per evitare che si scenda sotto soglia e si proceda ad un affidamento diretto in luogo di un bando aperto a tutti gli operatori economici. Se ciò fosse vero assisteremo ad una violazione di legge che potrebbe avere risvolti giudiziari ben più gravi. Per il che ci accingiamo a valutare la richiesta di intervento dell’Anticorruzione.

Se non fosse una vicenda estremamente seria, perché coinvolge i soldi dei cittadini algheresi, ci sarebbe davvero da ridere. Ma qui non c’è nulla di comico: siamo di fronte a una questione molto, molto delicata, che riguarda la correttezza degli atti amministrativi e la gestione delle risorse pubbliche.
Ci chiediamo allora: cosa è stato esattamente pagato? Se si parla espressamente di “servizio di messa a dimora” e si certifica che lo stesso è stato svolto nel 2025, come è possibile che le palme non siano state piantate?
Dagli atti risulta una liquidazione per circa 45 mila euro lordi comprensivi di IVA (o comunque una somma di poco inferiore), mentre una parte dell’importo parrebbe non ancora liquidata. Questo significa forse che il servizio è stato svolto solo parzialmente? Oppure che non è stato svolto affatto? E in ogni caso, come può essere attestata la regolare esecuzione della prestazione in assenza della messa a dimora effettiva?

Un ulteriore elemento di perplessità riguarda la garanzia di attecchimento: prima di procedere alla liquidazione di un servizio di messa a dimora, non dovrebbe essere prevista una verifica tecnica e una garanzia minima sull’effettivo attecchimento delle piante?
Si tratta di una circostanza che non ha soltanto rilievo politico, ma che presenta profili ben più ampi e delicati, sui quali ci riserviamo di richiamare l’attenzione degli organismi competenti -chiudono Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia-.

Siti Minerari nel territorio di Alghero, si punta all’Unesco: Commissione unanime

ALGHERO – Si è riunita oggi la Commissione Cultura del Comune di Alghero, convocata dal Presidente Marco Colledanchise, per discutere l’adesione dell’Amministrazione alla Rete dei Comuni impegnati nel progetto di candidatura del Patrimonio Storico Minerario della Sardegna nelle Liste del Patrimonio Mondiale UNESCO, quale Paesaggio Culturale.

Al termine dei lavori, la Commissione ha espresso voto unanime, con il sostegno convinto sia della maggioranza sia dell’opposizione, a conferma della rilevanza strategica e trasversale dell’iniziativa per la città. La candidatura si configura come un percorso di ampio respiro volto alla valorizzazione del patrimonio storico minerario della Sardegna attraverso una proposta seriale capace di rappresentarne l’unicità, l’integrità e il valore universale. Un progetto che intreccia memoria, paesaggio, cultura del lavoro e prospettive di sviluppo sostenibile.

Nel corso della seduta è intervenuta l’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna, che ha evidenziato il significato culturale e le opportunità che questa adesione può rappresentare per Alghero, rafforzandone il ruolo nei processi di valorizzazione regionale e internazionale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Commissione Cultura, Marco Colledanchise “Il voto unanime di oggi dimostra che quando si parla di cultura, identità e futuro del territorio, le istituzioni sanno fare squadra. L’adesione di Alghero a questo percorso rappresenta una scelta strategica che guarda al lungo periodo. La candidatura UNESCO è un cammino impegnativo, ma è anche una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo della nostra città nei progetti di valorizzazione culturale di livello internazionale.”

L’esito della Commissione rappresenta un passaggio significativo nel percorso amministrativo, in un clima di collaborazione istituzionale che testimonia la volontà condivisa di lavorare su progetti di alto profilo per la comunità.

Arsenale da guerra: armi e droga, un arresto a Oschiri

OSCHIRI – Nel corso della mattinata di giovedì 12 febbraio, a Oschiri (SS), località Sos Ozzastros, i Carabinieri della Compagnia di Ozieri, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna” e degli Artificieri del Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito di intensa attività di controllo finalizzata a contrastare la detenzione illegale di armi da fuoco e al fine di prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei
reati di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, detenzione e fabbricazione di
esplosivi, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In particolare i Carabinieri, dopo aver eseguito accurati servizi di osservazione in direzione di
un’abitazione sita nelle campagne di Oschiri, nel corso della mattinata di giovedì sono intervenuti
sottoponendo a perquisizione l’abitazione dell’uomo, rinvenendo il seguente materiale:
– un fucile di precisione marca Zastava M76 cal. 8, completo di ottica e relativo serbatoio;
– un fucile automatico (arma da guerra) AK47 cal. 7,62;
– un moschetto automatico marca Beretta (arma da guerra) mod. 38/A cal. 9×19 con relativo
serbatoio;
– una carabina a leva Erma-werke. EG712 cal. 22 con matricola abrasa;
– una pistola calibro 9 con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– 2 pistole marca Beretta 70 cal. 7,65 mm. con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola cal. 9×21, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola Walther P38 cal. 9×19, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– un fucile marca Franchi cal. 12 con matricola abrasa;
– un fucile Hatsan Escort Magnum cal. 20 con matricola abrasa;
– 16 silenziatori per armi da fuoco;
– una carabina Diana 25 cal. 4,5 mm;
– una carabina Gamo Shadow 100 cal. 4,5 mm. con matricola abrasa;
– una carabina Ruger Air Scout cal. 4,5 mm;
– 3 pistole a salve Bruni;
– diversi serbatoi per arma corta e lunga ad alta capacità;
– 5 ottiche di puntamento di precisione varie marche e modelli;
– un puntatore laser Beamshot;
– jammer telefonico (dispositivo di disturbo frequenze) con 8 antenne;
– giubbotto antiproiettile con lastre artigianali in acciaio;  una parrucca;
– numerosi passamontagna;
– una pressa per ricarica munizioni completa di accessori;
– alcune centinaia di bossoli esausti, inneschi, palle e altro materiale utilizzato per la ricarica di
munizioni;
– circa 27 grammi di cocaina;
– somma in denaro contante pari a 9.700 euro;
– vari ordigni esplosivi di fattura artigianale, diversi chili di sostanze chimiche, precursori per
le materie esplodenti, micce, detonatori e artifizi pirotecnici vari;
– 652 cartucce cariche (di diversi calibri).
Le armi, l’esplosivo, lo stupefacente, il denaro e tutto il vario materiale rinvenuto venivano posti sotto
sequestro mentre, considerato l’alto potenziale deflagrante, il materiale esplosivo è stato distrutto
mediante attivazione diretta da personale del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Sassari.
Al termine delle attività, l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che
dirige e coordina le indagini, veniva trasferito presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in
attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a

“Serd al Marino: occorrono subito chiarimenti”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione consiliare alla Sanità del Comune di Alghero, intervengo con la presente per chiedere formali e puntuali chiarimenti ai vertici dell’ASL in merito alla decisione di trasferire il Servizio per le Dipendenze (SERD) dai locali di via degli Orti presso gli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino.
Si tratta di una scelta che desta forte preoccupazione sotto diversi profili, sia organizzativi sia, soprattutto, sotto l’aspetto sanitario e sociale, umano.
La collocazione dei SERD in strutture territoriali dedicate e separate dagli ospedali risponde infatti a precise esigenze:
Riduzione della stigmatizzazione: le persone con problemi di dipendenza devono poter accedere ai servizi in un ambiente accogliente, non medicalizzato e non percepito come giudicante. L’inserimento all’interno dell’area di un presidio ospedaliero rischia di accentuare disagio e resistenze.
Tutela della privacy dell’utente: un servizio territoriale autonomo garantisce maggiore riservatezza e protezione, elementi fondamentali per chi intraprende un percorso di cura.
Approccio olistico e socio-sanitario: il SERD non è soltanto un servizio medico, ma un presidio che integra interventi sanitari, psicologici e sociali. La sua natura territoriale è parte integrante della sua efficacia.
Il trasferimento presso l’Ospedale Marino, oltre a rappresentare una scelta che appare improvvisa e poco condivisa, rischia di risultare penalizzante per gli utenti. La distanza dal centro cittadino potrebbe costituire un ostacolo concreto all’accesso al servizio, soprattutto per le fasce più fragili.
Inoltre, tale decisione potrebbe generare criticità organizzative all’interno dello stesso Ospedale Marino, struttura con una mission specifica che rischia di essere appesantita da una riorganizzazione non adeguatamente pianificata, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza.
Ricordo che, nel quadro della riforma dell’assistenza territoriale, i Servizi per le Dipendenze dovrebbero essere integrati nelle Case di Comunità e nei Distretti sanitari, rafforzando la loro vocazione territoriale e di prossimità, non allontanandoli dal contesto urbano.
Per queste ragioni, ritengo necessario che l’ASL illustri pubblicamente le motivazioni tecniche, organizzative ed economiche che hanno condotto a tale scelta, valutando soluzioni alternative che garantiscano:
prossimità agli utenti;
rispetto della dignità e della riservatezza;
continuità ed efficacia del servizio socio-sanitario.
La prossima settimana è già calendarizzata la convocazione della Commissione consiliare alla Sanità, durante la quale affronteremo nel dettaglio la situazione sanitaria locale e, in particolare, la questione del trasferimento del SERD, nell’interesse esclusivo della comunità e delle persone più fragili che hanno diritto a servizi adeguati, accessibili e rispettosi.
Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità“
Presidente Commissione Sanità’ Christian Mulas