“Litorale di Alghero al buio, basta comunicati: Porta Terra intervenga”

ALGHERO – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia censura con forza lo sconcio del buio che da mesi avvolge la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik. Un’arteria fondamentale della città, frequentata quotidianamente da sportivi, ciclisti, pedoni e automobilisti, che nelle ore serali e nelle prime ore del mattino mette a rischio l’incolumità dei pedoni, dei ciclisti ma anche di automobilisti.
Non siamo intervenuti prima per senso di responsabilità, confidando che l’Amministrazione comunale potesse porre rimedio spontaneamente a una situazione evidentemente pericolosa e indecorosa. Purtroppo così non è stato. Anzi, il problema si è progressivamente esteso, rendendo oggi insostenibile una condizione che mette a rischio l’incolumità delle persone. Il problema non è episodico, ma va avanti da mesi. A novembre riguardava il tratto Istituto d’Arte – Calik. Ora si è ulteriormente esteso: da circa un mese i lampioni sono spenti dall’hotel Florida fino al Calik.
Di fronte a questo silenzio operativo, assistiamo invece a un proliferare di comunicati stampa redatti con l’intelligenza artificiale, con prose auliche e narrazioni autoreferenziali, spesso più attente alla forma che alla sostanza. Una comunicazione che appare sempre più distante dalla realtà quotidiana dei cittadini e sempre più simile a esercizio retorico, totalmente scollegata dal dovere primario di chi amministra: lavorare, programmare, progettare, realizzare servizi e opere pubbliche.
É sempre più evidente che l’intelligenza artificiale non aiuta la politica: al contrario, rischia di inquinare un dibattito già povero di contenuti concreti, trasformandolo in una sequenza di annunci, autocelebrazioni e contumelie nei confronti degli avversari politici, mentre i problemi reali restano irrisolti.
Forza Italia dice basta a questo modo di fare politica, che sta rasentando il limite della sconvenienza istituzionale. La città ha bisogno di amministratori che governino, non di comunicatori compulsivi.
Chiediamo con urgenza che si intervenga immediatamente per ripristinare l’illuminazione pubblica lungo la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik, restituendo sicurezza, decoro e rispetto a una comunità che merita risposte concrete, non parole vuote”

I Consiglieri comunali del Gruppo Forza Italia
Marco Tedde
Giovanna Caria
Antonello Peru
Pasqualina Bardino
Nina Ansini

“Marino, ancora forti criticità: aprire tutte le sale operatorie”

ALGHERO – “Un passo avanti significativo, un investimento di quasi 4 milioni di euro che segna un passaggio fondamentale per la sanità del territorio la nuova Radiologia dell’ospedale Civile, che però non può far dimenticare le criticità ancora presenti all’Ospedale Marino, soprattutto alla luce del passaggio della gestione da Aou ad Asl, tema che resta centrale nel dibattito all’interno della Commissione consiliare Sanità del Comune di Alghero”, afferma imprevidente Christian Mulas. “Al Marino persistono gravi problemi legati alle liste d’attesa, in particolare per la chirurgia protesica. La causa principale è la mancata attivazione della seconda e della terza sala operatoria, già finanziate ma ancora ferme, con un utilizzo delle sale attuali destinato prioritariamente alla traumatologia e alle urgenze. Le liste d’attesa risultano particolarmente lunghe per la chirurgia protesica, la chirurgia della mano, del piede e per l’artroscopia”.

«Nonostante ciò, il Marino continua ad essere un punto di riferimento regionale, con pazienti che arrivano da ogni parte della Sardegna. Con il passaggio all’Asl, inoltre, altre specialità richiederanno l’accesso alla sala operatoria, rendendo ancora più urgente il completamento delle strutture mancanti».

“L’obiettivo è chiaro – dice Mulas – garantire almeno due sale operatorie dedicate all’ortopedia per assicurare continuità assistenziale al territorio, mentre la terza potrebbe essere destinata, ad esempio, all’oculistica. Il lavoro svolto dall’ortopedia è imponente: oltre 1200 interventi l’anno, portati avanti da un organico composto da 6 medici (5 più il primario). Numeri che dimostrano l’elevata produttività del reparto, ma anche la necessità di rafforzare strutture e strumenti.

“Priorità immediate: completamento delle sale operatorie già finanziate stipula di una convenzione per un robot chirurgico in service acquisto di due apparecchi per fluoroscopia (sala operatoria e sala gessi) acquisizione di una nuova colonna artroscopica 4K acquisto del programma TraumaCad/Orthoview per il planning preoperatorio acquisto di due ecografi per sala operatoria e ambulatori Un’ulteriore criticità riguarda il reparto di riabilitazione, dove si segnala la carenza di operatori socio-sanitari, fisioterapisti e la mancanza di un ecografo. «Gli investimenti e i risultati raggiunti al Civile dimostrano che quando le risorse vengono messe a sistema i risultati arrivano. Ora è necessario lo stesso impegno per l’Ospedale Marino, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo strategico per Alghero e per l’intera Sardegna”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare alla sanità Christian Mulas.

Cagliari, la Guardia Costiera sequestra le navi Blue Ocean A e una portacontaine

CAGLIARI – Prosegue incessante l’attività del personale specializzato in sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Cagliari. Il giorno 2 febbraio il lavoro degli Ispettori si è concentrato sulla nave Blue Ocean A, battente bandiera Saint Kitts and Nevis.

L’unità in questione nella serata del 29 gennaio, a causa di una avaria al motore principale che l’aveva resa ingovernabile, aveva rischiato il naufragio lungo le coste dell’Isola di San Pietro.
La tragedia è stata evitata solo grazie al provvidenziale intervento dei soccorsi, coordinati dal 13° MRSC della Guardia costiera di Cagliari, nonché grazie al prezioso contributo fornito dagli equipaggi della società Rimorchiatori Sardi, a cui nei prossimi giorni verrà recapitata una lettera personale di ringraziamento da parte del Contrammiraglio Giovanni Stella, Direttore Marittimo della Sardegna centro-meridionale.
Dall’ispezione sono emerse numerose irregolarità legate al funzionamento dei sistemi antincendio, dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni della plancia.
Sotto il vaglio degli ispettori anche il grado di addestramento dell’equipaggio nella gestione delle emergenze e non da ultimo le condizioni di vita e lavoro a bordo.
Al termine dei controlli, stante la gravità delle non conformità riscontrate, è stato notificato al Comandante della nave il provvedimento di detenzione.
In tutto le non conformità riscontrate sono state 54 (cinquantaquattro), di cui ben 30 (trenta) motivo di detenzione.
Su disposizione della Capitaneria di Porto la nave non potrà ripartire dal porto di Cagliari sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo, e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control.
Nelle settimane precedenti le verifiche si sono estese anche a bordo di una nave portacontainer, ormeggiata nel porto canale di Cagliari, battente bandiera Isole Marshall, anche essa detenuta.
Nel caso specifico sono emerse irregolarità tali da comportare il trasferimento diretto della nave in un cantiere, dove verranno eseguite le necessarie riparazioni.

Inoltre, a causa della assenza tra i documenti della nave della certificazione attestante la conformità della stessa rispetto alle normative europee sui materiali pericolosi installati a bordo, l’unità è stata bandita dai porti dell’Unione europea e al Comandante è stata erogata una sanzione amministrativa di 10.000 €.
I controlli proseguiranno incessanti, con lo scopo di ridurre al minimo il numero di navi substandard che approdano nei porti dell’Isola e non da ultimo con la finalità di tutelare i marittimi imbarcati, spesso costretti a condizioni di lavoro non idonee.

“La Giunta Todde taglia 1milione di euro all’Asl di Sassari”

ALGHERO – «La sanità sarda è al collasso per precise scelte politiche della Regione, che sta scientemente tagliando il servizio sanitario pubblico per riversare risorse sul privato».
Così Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale e oggi consigliere comunale della Lega ad Alghero, denuncia quello che definisce «un disastro annunciato, pagato ogni giorno dai cittadini con liste d’attesa infinite, servizi ridotti e territori abbandonati».
Pais entra nel merito delle criticità che stanno paralizzando in particolare la ASL di Sassari, la più colpita dai tagli regionali. «Nel 2025 – spiega – la ASL ha segnalato già ad agosto l’imminente esaurimento dei fondi per l’abbattimento delle liste d’attesa, senza ricevere alcuna risposta dalla Regione. Il risultato è stato un taglio drastico delle prestazioni aggiuntive, fino alla cancellazione totale di quelle radiologiche. Una situazione che i cittadini conoscono bene, perché la vivono ogni giorno sulla propria pelle».
Una condizione ulteriormente aggravata, secondo Pais, da scelte politiche che penalizzano deliberatamente il pubblico. «A fine dicembre la Regione ha stanziato ben 8 milioni di euro per il privato accreditato a livello regionale, destinati al recupero delle prestazioni fuori tempo massimo. Ma il supporto organizzativo ai privati – dalla creazione delle agende alla gestione degli spostamenti dei pazienti – ricade interamente sulle ASL, già allo stremo e senza risorse».
«A fronte di questo quadro critico, è arrivato il colpo di grazia: nei giorni scorsi la ASL di Sassari ha subito un ulteriore taglio netto di 1 milione di euro destinato alle visite specialistiche ambulatoriali pubbliche, che garantiscono assistenza soprattutto ai cittadini più fragili. Così si affossa uno degli strumenti più efficaci per abbattere le liste d’attesa, in particolare nei territori lontani dai grandi centri, dove la specialistica ambulatoriale rappresenta spesso l’unico presidio sanitario reale».
Pais denuncia anche il blocco sistematico delle richieste di incremento delle ore di specialistica. «Negli ultimi due anni la Regione ha sempre detto no, privando la ASL di Sassari di spazi fondamentali per garantire assistenza. È una scelta politica precisa, che produce disservizi, disuguaglianze e abbandono dei territori».
Sul piano finanziario, il quadro non migliora. «Con la finanziaria regionale ci aspettiamo risorse aggiuntive – afferma Pais – anche per rimediare a uno scippo gravissimo: nel luglio 2025 la ASL di Sassari ha subito un taglio di circa 20 milioni di euro rispetto alle precedenti assegnazioni. Un colpo mortale, consumato nel silenzio più assoluto».
Pais punta infine l’attenzione sulla medicina territoriale. «A tutto questo si aggiunge il fatto che migliaia di cittadini sono oggi senza medico di base. Gli ambulatori Ascot, creati dal centrodestra per garantire continuità assistenziale, vengono gestiti in modo disastroso dalla sinistra: medici con fino a quattro mesi di stipendi arretrati, professionisti costretti alle dimissioni e servizi che saltano».
«Questa – conclude Pais – non è inefficienza: è una strategia che smantella il pubblico e mortifica operatori e cittadini. Nel frattempo l’assessore ombra alla sanità, Desire Manca, invece di affrontare il disastro in atto, si limita a difendere i fallimentari cantieri OSS, che hanno prodotto solo precarizzazione e la compressione dei diritti di chi ha superato un concorso pubblico»

“Continuità Aerea, Alghero ancora penalizzata: voli con Milano senza agevolazioni”

ALGHERO – “I problemi della continuità territoriale per Alghero non si fermano – denunciano da Fratelli d’Italia Alghero. “Con la proroga annunciata sulla rotta Alghero–Linate, verranno penalizzati i residenti del nord-ovest della Sardegna.
Da marzo a ottobre, chi volerà da Alghero verso Milano, non beneficerà né delle nuove tariffe agevolate né dell’estensione dei diritti prevista dal nuovo bando. Mentre i passeggeri in partenza da Cagliari e Olbia accederanno alle nuove condizioni, quelli del nord-ovest continueranno a pagare di più. Una disparità che rischia di spostare artificialmente i passeggeri verso gli altri scali, penalizzando ulteriormente l’aeroporto di Alghero-Fertilia.
La cosiddetta “nuova continuità territoriale”, che introduce tariffe più basse e amplia la platea dei beneficiari, infatti sarà applicata a tutte le tratte principali tranne Alghero–Milano. Per questa rotta, a causa della mancata partecipazione dei vettori, verrà prorogato il vecchio regime fino al prossimo ottobre.
Ma i problemi riguardano anche il nuovo bando. Visti i dati sul traffico passeggeri sulla direttrice Milano–Alghero, le simulazioni indicano livelli di riempimento attesi intorno al 43–45%, rendendo la tratta poco sostenibile dal punto di vista economico. Anche per questo che i vettori hanno scelto di non partecipare, e il rischio concreto è che anche una seconda chiamata vada deserta.
Da tempo denunciamo l’eccessiva rigidità del bando, inutilmente costoso e comunque inadeguato.
Il risultato è un paradosso: Alghero rischia di restare scoperta proprio sulla direttrice strategica per Milano, mentre la continuità territoriale dovrebbe garantire collegamenti certi ed equi.
Fratelli d’Italia Alghero chiede alla Regione Sardegna di intervenire subito su entrambi i fronti: correggere le distorsioni del bando e attivare una misura compensativa che ristori i residenti e le categorie aventi diritto sulla tratta Alghero–Milano durante il periodo di proroga. La continuità territoriale non può creare cittadini di serie A e di serie B.
Alghero non può essere penalizzata due volte: prima da un bando sbagliato, poi da una proroga che lascia indietro cittadini, lavoratori e imprese del nord-ovest dell’Isola”.
Fratelli d’Italia Alghero

“Black-out all’ospedale di Cagliari, interrogazione parlamentare”

ROMA – “Il black-out avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari è un fatto gravissimo che avviene nel black-out politico e amministrativo di una Giunta regionale assente e ingarbugliata tra commissariamenti illegittime e nuove nomine.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati che sia presentato un’interrogazione al Ministro Schillaci sulla questione. “Secondo quanto riportato dagli organi di stampa – prosegue Cappellacci – l’interruzione dell’energia elettrica ha causato il blocco di servizi essenziali e il mancato funzionamento di apparecchiature diagnostiche fondamentali, come la Tac. L’assistenza ai pazienti è proseguita esclusivamente grazie ai sistemi di emergenza, in condizioni di forte criticità, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza, sui tempi di intervento e sulla qualità delle cure. Ipazienti sono stati dirottati sugli altri pronto soccorso cittadini, Policlinico e Brotzu, già sotto pressione per la carenza di personale, posti letto e risorse. Una situazione che mette in luce una fragilità strutturale del sistema dell’emergenza nell’area metropolitana di Cagliari. Con la mia interrogazione – conclude Cappellacci –, visto che ormai la sanità sarda è un corpo che cammina senza testa e senza governance per le scelte gravemente illegittime della presidente Todde,  ho chiesto al Ministro della Salute se siano state avviate verifiche e richieste di relazione nei confronti della Regione e dell’azienda sanitaria competente, e quali iniziative intenda assumere per garantire in modo stabile e sicuro la continuità operativa dei pronto soccorso, a Cagliari e in tutta la Sardegna. La sicurezza delle cure non è negoziabile.”

Nuova Radiologia, “Importante impulso per la sanità algherese”

ALGHERO – “Un’importante notizia per Alghero e per tutto il territorio: con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro prende forma la nuova Radiologia dell’Ospedale Civile, un intervento che porta il nostro presidio sanitario tra le strutture più avanzate della Sardegna sul piano tecnologico e diagnostico”, afferma il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, presente oggi all’apertura del reparto.

“Parliamo di nuove apparecchiature di ultima generazione – risonanza magnetica, TAC, sistemi radiologici digitali e robotizzati, senologia avanzata, ecografi – affiancate da importanti lavori strutturali e di ammodernamento dei locali. Questo intervento rappresenta un segnale concreto degli investimenti sull’ospedale di Alghero, confermati anche dagli altri cantieri già aperti e in fase di avvio. È la dimostrazione – spiega il sindaco- che si sta lavorando per rafforzare il presidio sanitario cittadino in modo strutturale e duraturo. Un risultato reso possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto Regione, ASL di Sassari e operatori sanitari – afferma – anche attraverso le risorse del PNRR. Ma soprattutto grazie alle professionalità che, in questi anni, hanno garantito i servizi anche nei momenti di maggiore difficoltà: a loro va il nostro ringraziamento sincero per l’impegno, la competenza e il senso di responsabilità dimostrati ogni giorno. Ora aspettiamo il passaggio successivo, con l’apertura delle nuove sale operatorie, e confidiamo in una nuova e chiara programmazione per la realizzazione del nuovo ospedale Civile, un obiettivo strategico per il futuro della sanità algherese e del territorio. La giornata  di oggi  – conclude – rappresenta anche un messaggio importante per la politica: la sanità si migliora lavorando insieme, senza alimentare divisioni, mettendo al centro i bisogni delle persone. Solo così possiamo restituire alla città servizi moderni, efficienti e all’altezza delle aspettative della comunità”

Centrodestra: la rotatoria per Scala Piccada da intitolare a Sergio Farris

ALGHERO – Le forze di opposizione del centrodestra in Consiglio comunale ad Alghero – Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Prima Alghero – hanno depositato congiuntamente un ordine del giorno (primo firmatario Tedde) per l’intitolazione della rotatoria in fase di realizzazione all’intersezione fra il viale della Resistenza e via Giovanni XXIII a Sergio Farris, leggenda del motorismo sardo e simbolo della cronoscalata Alghero–Scala Piccada.

Si tratta di un’iniziativa unitaria di tutto il centrodestra, che intende rendere omaggio a una figura straordinaria dello sport automobilistico, profondamente legata alla città di Alghero, capace di portarne il nome e il prestigio ben oltre i confini dell’Isola.
«Con questo ordine del giorno – dichiarano i capigruppo del centrodestra Tedde, Pais, Salvatore, Cocco e Fadda – vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: Alghero deve saper riconoscere e valorizzare le proprie eccellenze, la propria storia e le personalità che hanno contribuito in modo determinante a costruirne l’identità sportiva e culturale».

La scelta della rotatoria non è casuale: l’infrastruttura sorge in prossimità del punto di partenza storico della cronoscalata Alghero–Scala Piccada, gara simbolo della carriera di Sergio Farris e pagina indelebile della storia sportiva cittadina. L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare tutti gli atti amministrativi necessari e a organizzare una cerimonia ufficiale di inaugurazione, coinvolgendo la famiglia Farris, le associazioni sportive e il mondo del motorismo.
«Questa iniziativa – concludono – testimonia la volontà del centrodestra di lavorare in modo compatto su proposte che parlano alla città, alla sua memoria e al suo futuro, al di là di ogni appartenenza politica».

 

Nella foto il mitico Sergio Farris

 

Parco Nazionale dell’Asinara, definito il direttivo: ecco i nomi

PORTO TORRES – Definito il Consiglio del Parco dell’Asinara. Ilaria Faedda, in rappresentanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; Gianni Tilocca, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Giuseppe Mascia, Rita Limbania Vallebella, Massimo Mulas e Maria Lucia Tirotto, in rappresentanza della Comunità del Parco. Questi i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente parco nazionale dell’Asinara nominati con decreto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni dalla data del presente decreto, come
previsto dall’art. 9, comma 12, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e mancata partecipazione a tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo, comporta la decadenza dall’incarico. La partecipazione alle sedute di Consiglio è a titolo gratuito e non dà diritto alla
corresponsione di compensi e di gettoni di presenza. Rimangono a carico dell’Ente parco nazionale dell’Asinara i rimborsi spese.

Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video

ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.

Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.

Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.

Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.

 

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS