“Commissione Sanità, focus su Civile, Marino e SerD: Alghero merita più attenzione”

ALGHERO – “Si è riunita la Commissione Sanità, presieduta da Christian Mulas, nel corso della quale sono state illustrate due relazioni dettagliate sullo stato della sanità algherese, con particolare attenzione ai servizi, alle criticità e alle recenti scelte organizzative dell’ASL.
Nella prima relazione il Presidente ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori sanitari e l’importanza dei servizi garantiti alla cittadinanza, ponendo però l’accento sulle principali criticità che necessitano di risposte urgenti e concrete.
Tra i temi centrali affrontati:
Sale operatorie dell’Ospedale Marino: nonostante i finanziamenti già disponibili, i lavori non sono mai stati avviati. Una situazione che richiede un’immediata accelerazione per evitare ulteriori disagi e ritardi.
Accessi al Pronto Soccorso: numeri importanti che impongono una programmazione adeguata e tempestiva.
Reparti strategici H12, come Cardiologia e Pediatria, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza e continuità assistenziale al territorio.
Situazione critica dell’Endocrinologia, che necessita di interventi strutturali per assicurare un servizio stabile ed efficiente.
Il Presidente Mulas ha ribadito con forza l’urgenza di intervenire rapidamente su queste priorità, sottolineando come la sanità algherese non possa più attendere.
Nel corso della seduta è stata inoltre presentata una seconda relazione riguardante la decisione dell’ASL di trasferire il SERD dal Palazzo della Sanità di via degli Orti all’Ospedale Marino.
Una scelta definita dal Presidente come “muscolare e sbagliata”, che rischia di creare disagi agli utenti e agli operatori, oltre a non rispondere a una logica di potenziamento dei servizi sul territorio.
Alla Commissione erano presenti anche diverse associazioni a tutela della sanità pubblica, che hanno seguito con attenzione i lavori e contribuito al confronto, ribadendo la necessità di difendere e rafforzare i servizi sanitari cittadini.
La Commissione continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità e sollecitando risposte concrete e tempestive da parte degli enti competenti”

Christian Mulas, presidente commissione sanità

Referendum, “Alghero dice SÌ”: forte partecipazione

ALGHERO – Si è svolto giovedì 26 febbraio, presso la sede del Polisoccorso di Alghero in via Liguria, il primo incontro pubblico organizzato dal Comitato Sì Riforma in collaborazione con il Comitato Sì Separa, dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia.

Nel corso della serata sono stati approfonditi i contenuti della riforma – dalla separazione delle carriere alla riorganizzazione dell’autogoverno della magistratura – con l’obiettivo di offrire ai cittadini un confronto serio e documentato, lontano da slogan e mistificazioni.

Sono intervenuti Alessandro Cocco, Federico Onnis Cugia, Antonello Peru e Michele Pais, moderati da Alessio Auriemma, in un confronto partecipato e attento, che, attraverso le tante domande e testimonianze dei presenti, ha confermato l’interesse della città verso un tema che riguarda direttamente la qualità della giustizia e la credibilità delle istituzioni.

Il Comitato proseguirà ora le proprie attività sul territorio: sabato 28 sarà allestito il primo gazebo informativo in piazza, per incontrare i cittadini, distribuire materiale e rispondere alle domande sulla riforma.

Un percorso di confronto pubblico che continuerà nelle prossime settimane, con ulteriori appuntamenti aperti alla città.

Punta Giglio: 200 mila euro investiti, 6,2 milioni ottenuti. La lungimiranza vince sulle polemiche

ALGHERO – Il finanziamento di 4,2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenuto nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE-FSC 2021-2027 per il ripristino funzionale e la tutela delle coste e dei sistemi forestali costieri, si aggiunge con orgoglio ai 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna per l’intervento su Punta Giglio e nel complesso del Parco di Porto Conte.

È opportuno ricordare un dato chiave:
l’acquisizione al patrimonio pubblico del compendio di Punta Giglio — in parte di proprietà di Borgosesia S.p.A. — è costata alle casse comunali circa 200 mila euro.

A fronte di quell’investimento iniziale di 200.000 euro, oggi il Comune ha intercettato 6,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

Il raffronto è evidente: un moltiplicatore finanziario superiore a 30 volte l’investimento iniziale

Durante il dibattito, fuori e dentro le aule istituzionali, l’operazione fu definita “vaga e pericolosa”, “sciagurata” e “opaca”, con contestazioni sulla convenienza economica e sulla valutazione dell’area. Tali posizioni furono espresse in particolare dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che abbandonarono l’aula al momento del voto, sollevando dubbi sulla bontà dell’operazione.

Oggi i fatti parlano chiaro.

Quella scelta non era un costo improduttivo, ma un investimento strategico che ha consentito di consolidare la piena titolarità pubblica di un’area di straordinario pregio ambientale, sottrarre definitivamente il compendio a logiche privatistiche, creare le condizioni amministrative per accedere a finanziamenti regionali e ministeriali di grande portata.

Il Partito Democratico di Alghero esprime un plauso all’Assessore al Demanio Enrico Daga e a tutti i promotori dell’iniziativa, che con visione e determinazione hanno sostenuto fin dall’inizio la portata strategica dell’operazione.

Punta Giglio oggi è la dimostrazione concreta che una scelta lungimirante, anche quando inizialmente contestata, può generare valore pubblico, attrarre risorse e rafforzare il patrimonio della città. I numeri, più delle polemiche, restituiscono la verità dei fatti”

Partito Democratico

Comitati di Quartiere e Borgate, bisogna fare chiarezza

ALGHERO – La recente vicenda relativa all’incontro istituzionale tra l’Amministrazione comunale e il neo comitato dell’area San Paolo, con la conseguente presa di posizione del Comitato Alghero Sud — operativo da anni nello stesso ambito territoriale — evidenzia una criticità che la città non può più ignorare. Sul tema interviene il direttivo di Fratelli d’Italia Alghero.

Non si tratta di alimentare polemiche tra cittadini né di mettere in discussione il valore del volontariato civico, che rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità. Il tema è invece quello della chiarezza istituzionale e del corretto riconoscimento delle forme di partecipazione.

Ad Alghero operano da tempo diversi Comitati di Quartiere e di Borgata, nati spontaneamente per rappresentare le esigenze delle comunità locali e svolgere una funzione di raccordo con l’Amministrazione. Tuttavia, l’assenza di un riconoscimento formale e di un quadro regolamentare unitario continua a generare sovrapposizioni, incomprensioni e conflitti di rappresentanza.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi, sottolinea:

«Occorre affrontare il tema con serietà e spirito costruttivo, riconoscendo il valore della partecipazione ma garantendo al tempo stesso regole uguali per tutti, trasparenza nei rapporti istituzionali e certezza nella rappresentanza territoriale».

La legislazione nazionale prevede che i Comuni valorizzino le libere forme associative e promuovano organismi di partecipazione popolare, disciplinandone i rapporti con strumenti regolamentari chiari e trasparenti. Proprio per questo, già in passato è stata avanzata la richiesta di adottare un regolamento comunale che stabilisca criteri certi per il riconoscimento dei Comitati, per la delimitazione degli ambiti territoriali e per i rapporti con l’Amministrazione, aspetto particolarmente rilevante per Alghero che, non potendo istituire Circoscrizioni per dimensione demografica, necessita di strumenti alternativi di rappresentanza territoriale.

Il consigliere comunale Alessandro Cocco evidenzia:

«Quando si instaurano interlocuzioni istituzionali senza un quadro normativo definito, si rischiano situazioni di incertezza che non aiutano né i cittadini né l’azione amministrativa e che finiscono per penalizzare proprio quelle realtà che da anni operano con continuità nei quartieri e nelle borgate».

Sulla stessa linea interviene Marco Di Gangi, del direttivo di Fratelli d’Italia Alghero:

«Non possiamo permettere che la partecipazione civica resti in una zona grigia senza regole. Serve finalmente chiarezza, rispetto per chi opera da anni nei quartieri e un sistema che garantisca pari dignità e criteri certi per tutti. Per questo rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale affinché si contribuisca finalmente a portare a compimento il percorso di riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata, adottando il relativo regolamento comunale e definendo criteri uniformi. Un percorso che, nonostante il succedersi di diverse amministrazioni comunali nel corso degli anni, non è mai stato perfezionato e che oggi diventa non più rinviabile per garantire una partecipazione democratica ordinata, efficace e realmente rappresentativa dei cittadini».​​​​​​​

Direttivo Fratelli d’Italia Alghero

Fratelli d’Italia Alghero

     Il Direttivo

Arst, approvato il Piano Strategico Regionale

CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato il Piano Strategico 2026–2028 di ARST S.p.A., ai sensi dell’articolo 6 della disciplina sul controllo analogo, rafforzando il ruolo dell’azienda quale asse portante del sistema della mobilità regionale. ARST rappresenta la principale azienda di trasporto pubblico locale della Sardegna e una delle più rilevanti realtà nazionali del settore, operando in forma integrata su ferrovia a scartamento ridotto, ferrovia turistica, metrotranvia e linee su gomma urbane ed extraurbane, oltre a essere soggetto attuatore della Rete ciclabile regionale.

“Con questa delibera – dichiara l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca – compiamo un passo fondamentale per accompagnare ARST in un percorso di innovazione, sostenibilità e rafforzamento industriale, in piena coerenza con la strategia delineata nel Piano Regionale dei Trasporti”.

Il Piano 2026–2028 nasce in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti sociali, tecnologici e ambientali e adotta un approccio orientato non soltanto alla previsione, ma alla capacità di anticipare e governare le trasformazioni della mobilità. Tra gli assi strategici principali vi è la transizione ecologica, con il progressivo rinnovo della flotta mediante mezzi elettrici, in particolare nei contesti urbani, lo sviluppo della filiera dell’idrogeno grazie ai finanziamenti del PNRR destinati a infrastrutture e materiale rotabile, la sostituzione del gasolio con carburanti Bio HVO e la realizzazione della Rete Ciclabile Regionale.

Un altro capitolo centrale riguarda la riqualificazione delle sedi e dei depositi aziendali, molte delle quali necessitano di interventi di ammodernamento. Il Piano prevede la ristrutturazione delle stazioni e dei depositi, il miglioramento degli spazi destinati al personale, la sostituzione degli impianti di lavaggio e l’introduzione di tecnologie digitali per la gestione delle flotte e il monitoraggio in tempo reale. “Investire sulle infrastrutture significa migliorare la qualità del lavoro e, di conseguenza, del servizio offerto ai cittadini. ARST deve essere un’azienda moderna, efficiente e competitiva”.

In conformità con il Piano Regionale dei Trasporti e con il Piano Triennale dei Servizi Minimi di TPL attualmente in fase di redazione da parte della Regione, ARST predisporrà nuove linee a lunga percorrenza per collegare tra di loro, in maniera più efficace, i principali poli urbani della regione e questi con i porti e gli aeroporti.

Il sistema di bigliettazione e verifica a bordo sarà modernizzato con il potenziamento di sistemi di conteggio automatico dei passeggeri e strumenti di controllo più efficaci, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e contrastare l’evasione tariffaria. Sono inoltre previste linee dedicate al collegamento dei principali siti turistici, culturali e ambientali dell’entroterra, la cui eventuale attivazione sarà valutata anche nella forma di servizi commerciali.

Il Piano contempla anche un percorso di razionalizzazione patrimoniale, con la possibilità di un aumento di capitale e il conferimento ad ARST delle stazioni e fermate ex FMS/FdS attualmente in comodato d’uso, con contestuale restituzione alla Regione delle aree non necessarie alle finalità aziendali. “Ogni scelta patrimoniale – precisa l’assessora – dovrà essere attentamente valutata, nel rispetto dell’interesse pubblico e garantendo l’uso equo e non discriminatorio delle infrastrutture”.

L’approvazione del Piano è subordinata alla piena coerenza con lo schema preliminare del Piano Regionale dei Trasporti adottato dalla Giunta e alla predisposizione di adeguate analisi di fattibilità tecnico-economica e di valutazioni di sensitività e rischio sugli investimenti e sui costi operativi. “Il Piano Strategico 2026–2028 non è un atto formale, ma uno strumento operativo che rafforza il ruolo di ARST nel sistema regionale della mobilità. Modernizzare l’Azienda significa investire nella qualità della vita dei cittadini e nella competitività della Sardegna”, conclude l’assessora Barbara Manca.

Criticità Sanità, nuovo report di Mulas in Commissione: Civile, Marino e Serd

ALGHERO – Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità, Christian Mulas, ha convocato per la giornata di domani una seduta della Commissione con all’ordine del giorno l’analisi e l’approfondimento della situazione attuale della sanità.
Nel corso dei lavori il Presidente presenterà una relazione dettagliata, corredata dai rispettivi dati sugli accessi al Pronto Soccorso e le visite e prestazioni garantire della Cardiologia e Pediatria.
Tra i temi centrali della discussione vi sarà inoltre la situazione delle sale operatorie dell’Ospedale Marino, finanziate ma mai avviate, e le relative criticità.
“Altro punto rilevante sarà lo spostamento del SerD dalla sede di via degli Orti all’Ospedale Marino, un passaggio che secondo quanto verrà illustrato in Commissione non sarebbe stato condiviso con l’Amministrazione e presenterebbe diversi profili di irregolarità, dalla tutela della privacy agli aspetti procedurali. Le criticità saranno oggetto di approfondimento nel corso della seduta, con il supporto di documentazione che verrà esaminata dalla Commissione”, cosi il presidente Mulas.

41bis in Sardegna, “Basta bugie, dite la verità”: le parole di Pais in Consiglio | video

ALGHERO – “Le bugie sul 41bis della sinistra, oggi dicono di interessarsi di carceri, ma naturalmente non del sovraffollamento e delle condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria”, così l’esponente di Centrodestra Michele Pais, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, riguardo la polemica e questione scaturita nelle scorse settimane riguardante l’arrivo di ulteriori detenuti in regime di 41bis, scelte che nascono nel recente passato. Per Pais, quello che sta facendo la sinistra, è “una gigantesca campagna di disinformazione e un’operazione di distrazione di massa”.

 

Impianti Sportivi, la Maggioranza Cacciotto “spara a zero” contro Forza Italia

ALGHERO  – “Una bugia ripetuta più volte non diventa verità. Forza Italia continua a ripetere la stessa cantilena convinta che agli occhi degli algheresi diventi una bella canzone. Continua imperterrita a scegliere la strada peggiore per elaborare la sconfitta delle elezioni del 2024. Riteniamo che questo non sia il modo migliore per fare opposizione, suggeriamo a Forza Italia, che sempre più spesso non viene seguita nelle sue uscite velleitarie dal resto dell’opposizione, di elevare la qualità del dibattito per riprendere il consenso perduto, sempre più compromesso e in netta discesa a causa delle stizzite abbuffate comunicative del suo leader. L’operazione di maquillage del grillo parlante di FI è un misero tentativo, piuttosto, di appropriarsi lui dell’impegno e del lavoro quotidiano di questa giunta. Un modo di fare politica di bassissimo profilo, scorretto istituzionalmente, e che rende l’idea del declino nel quale è piombata FI dopo la sconfitta elettorale. Per quanto ci riguarda, continuiamo a lavorare per la città, con la responsabilità che ci assumiamo e con la serietà necessaria. Molto è stato fatto ma resta ancora da fare per le strutture sportive cittadine. L’impegno avviato praticamente da inizio mandato con il reperimento delle risorse necessarie è stato massimo e continua ancora. Ci sono tanti investimenti in campo, la macchina burocratica sta lavorando. Sappiamo anche che le procedure amministrative delle opere pubbliche hanno tempi scanditi dalle norme spesso non compatibili con le urgenze. Ma è nostro compito rilanciare l’impiantistica sportiva ad Alghero, e lo stiamo facendo. Il Campo del Carmine, il Mariotti, l’impianto del Tennis Club, la palestra geodetica di via XX Settembre, il campo da baseball, la riqualificazione del Palamanchia, gli interventi diffusi negli impianti cittadini, compresa la previsione di un campo polivalente nel Parco Caragol, l’impianto del Rugby, la riqualificazione imminente del “Pallone” di via Kennedy, oltre la lavoro per una soluzione definitiva per il bike di Alghero, sono solo alcuni esempi dell’attività che si sta mettendo in atto. Un programma di rilancio dello sport e dell’impiantistica sportiva, lo abbiamo stabilito nel programma elettorale che gli algheresi hanno premiato e intendiamo portarlo a compimento per il bene della città per il bene della città e a beneficio di Forza Italia che avrà tanti cantieri da osservare.”
Maggioranza Consiliare Centrosinistra (per il sindaco Cacciotto)

“Sanità, guerra delle poltrone tra Pd e 5 Stelle: la Sardegna merita altro”

ROMA – “La Sardegna merita stabilità, chiarezza e una guida autorevole. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore è invece l’ennesima dimostrazione di una legislatura che, di fatto, non è mai iniziata.

Per la seconda volta gli assessori del Partito Democratico disertano la Giunta regionale. Non un episodio isolato, non un semplice dissenso tecnico, ma un atto politico grave che certifica una frattura interna ormai evidente e insanabile.

La sanità è stata il detonatore, ma il problema è molto più profondo: mancanza di visione, assenza di leadership, incapacità di tenere insieme una coalizione nata più per somma aritmetica che per progetto politico.

Nel frattempo il Partito Democratico convoca d’urgenza la propria direzione per discutere della “situazione politica”, poche ore prima di un’udienza delicatissima sulla decadenza della presidente. Una coincidenza che non ha bisogno di commenti.

La domanda che i sardi si pongono è semplice: con quale nuovo stratagemma comunicativo si tenterà questa volta di coprire l’ennesima figuraccia? Si darà la colpa all’opposizione? Al governo nazionale?Alla burocrazia? A presunti complotti? O si farà finta che nulla stia accadendo?

La verità è che la Sardegna non può permettersi una maggioranza paralizzata dalle lotte interne mentre imprese, famiglie e territori attendono risposte su sanità, trasporti, industria ed energia.

Chi governa ha il dovere della responsabilità. Se non esiste più una maggioranza politica coesa, lo si dica con chiarezza ai sardi. Continuare a galleggiare tra rinvii, assenze strategiche e comunicati autoassolutori non è rispetto istituzionale: è accanimento politico. La Sardegna ha bisogno di governo, non di narrazione”

Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia

“Sanità, è rottura tra Pd e 5 Stelle: maggioranza Todde a pezzi, sardi in ostaggio”

CAGLIARI – “A Cagliari va in scena l’ennesimo avanspettacolo indecoroso di una maggioranza allo sbando. Un vero e proprio circo Barnum. La Giunta convocata dalla presidente Alessandra Todde si trasforma nell’immagine plastica di una Regione paralizzata: assessori che non partecipano, delibere che non arrivano, tensioni che esplodono pubblicamente.
Altro che fisiologica dialettica politica. Qui siamo davanti a un poltronificio che ha avvelenato e deteriorato in modo irreversibile i rapporti all’interno della maggioranza. Le recenti nomine nella sanità hanno scoperchiato ciò che era evidente da tempo: non c’è una visione comune, non c’è una guida autorevole, non c’è un progetto per la Sardegna ma solo l’inefficace collante delle poltrone. C’è solo una lotta continua per il controllo delle posizioni di potere.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sanità paralizzata, decisioni rinviate, cittadini lasciati soli di fronte a liste d’attesa infinite e servizi che arretrano. Mentre il campo largo si consuma in una guerra interna, la Regione non funziona. È ostaggio di equilibri fragili e di veti incrociati che impediscono qualsiasi azione efficace.
Il silenzio della presidente non è prudenza istituzionale: è l’ammissione di una difficoltà politica profonda. Quando una maggioranza si lacera sulle nomine e arriva a disertare le riunioni di Giunta, significa che il problema non è episodico ma strutturale.
La Sardegna non può essere governata da una coalizione che ha trasformato l’amministrazione in un terreno di scontro permanente. Serve responsabilità, serve chiarezza, serve un cambio di passo radicale. Continuare così significa trascinare l’Isola in una lunga e dannosa agonia istituzionale.
I sardi meritano stabilità e serietà, non un poltronificio che consuma energie, credibilità e futuro”

 

Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia