Parco, incontro dell’onorevole Di Nolfo: “Più partecipazione, risorse e collegialità”

ALGHERO – Due ore di confronto aperto e ragionato, ospitate nella sala “Cici Peis” della Fondazione Laconi ad Alghero: l’incontro pubblico promosso dall’onorevole regionale Valdo Di Nolfo sul futuro del Parco Naturale Regionale di Porto Conte ha registrato una partecipazione ampia e qualificata. Sala gremita, interventi di spessore e un dibattito durato quasi due ore, alla presenza del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e del presidente del Parco, Emiliano Orrù. «L’idea emersa con forza – ha sintetizzato nelle conclusioni l’onorevole Di Nolfo – è quella di una comunità funzionale e istituzionalizzata: la necessità di una governance più snella, più autorevole e più collegiale, capace di funzionare davvero e di includere tutti gli attori coinvolti: Comune di Alghero, Regione Sardegna, Città Metropolitana di Sassari e Agenzia Forestas».

Il contributo fondamentale è arrivato dai numerosi interventi: hanno infatti preso la parola associazioni ambientaliste, operatori economici, rappresentanti dell’Università di Sassari e di Forestas, comitati di borgata, cittadine e cittadini. Un dibattito percepito come necessario e condiviso, che segna l’avvio di un percorso concreto di partecipazione.

La volontà sottolineata pubblicamente dall’unico consigliere regionale di Alghero è quella di inserire questo momento partecipativo nel percorso della nuova legge quadro sui parchi naturali regionali, su cui si sta già lavorando a Cagliari. «Dopo l’importante lavoro messo in campo dall’Assessorato regionale all’Ambiente il disegno di legge entrerà nella Commissione competente e sarà lì che lavoreremo con serietà e confronto – ha spiegato Di Nolfo –. La governance del territorio verrà rilanciata: il Comune di Alghero manterrà la maggioranza nell’assemblea e continuerà a esprimere il presidente del Parco. Su questo non c’è alcun dubbio».

In chiusura, il ringraziamento a chi si impegna per il territorio: «Chi ha un ruolo istituzionale ha il dovere di farlo. Ma il mio plauso va in particolare a chi, senza incarichi pubblici, sceglie ogni giorno di dedicare tempo ed energie alla propria comunità. È da qui che si costruisce il futuro del Parco». L’incontro di Alghero segna dunque l’inizio di un percorso politico istituzionale e partecipativo che punta a restituire centralità al territorio, rafforzando il ruolo di Alghero nella guida del Parco e aprendo una nuova fase di lavoro condiviso con la Regione.

Nuova guerra in Medio Oriente, le parole di Angelo Meloni da Dubai | video

ALGHERO – Sono circa 20mila gli italiani presenti, per lavoro, studio o altro, negli Emirati Arabi, tra questi l’algherese Angelo Meloni. Videomaker di successo, si trova da qualche anno a Dubai. E anche la lussuosa città a sud del Golfo Persico è stata colpita dalla nuova guerra in medioriente.

Come emerso dalla cronaca di questi giorni, gli Stati Uniti con Israele e altri paesi occidentali, tra cui Canada, Australia e Nuova Zelanda, hanno deciso di attaccare per liberare il paese dal sanguinario regime autoritario guidato dal teocrate Kamheini che, tra l’altro, grazie agli attacchi di questi ore da parte è stato ucciso.

Ma, com’era prevedibile, i pasdaran iraniani hanno reagito con lancio di missili nei vicini paesi dove insistono basi Usa oltre che contro Israele. Il conflitto sta nuovamente infiammando il Medio Oriente e, come detto, i paesi coinvolti sono diversi tra cui proprio mete, fino a pochi giorni fa, considerate “safe”.

Tra queste proprio Dubai dove risiede Angelo Meloni che ha diffuso un video sui social e che ha voluto trasmetterlo anche ad Algheronews.

 

LE PAROLE DI ANGELO MELONI

 

4,2milioni al Parco di Porto Conte, plauso di Mulas al presidente Orrù

ALGHERO – “Esprimo viva soddisfazione per l’ammissione a finanziamento del progetto del Parco naturale regionale di Porto Conte, che potrà contare su 4,2 milioni di euro destinati a interventi di ripristino ambientale e forestale di straordinaria rilevanza per il nostro territorio”, lo dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione consiliare Ambiente del Consiglio comunale di Alghero, commentando il via libera del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE–FSC 2021–2027.
“Si tratta di un risultato significativo  prosegue Mulas che premia il lavoro tecnico e istituzionale svolto in sinergia tra il presidente del Parco, la Regione Sardegna, il Ministero e l’Amministrazione comunale, che ha creduto con determinazione in questo percorso. A quest’ultima va il mio plauso per aver sostenuto con convinzione un progetto strategico per il futuro della città».
Il Presidente della Commissione Ambiente sottolinea anche le importanti ricadute economiche e occupazionali: «Gli interventi previsti  dalla rinaturalizzazione delle pinete alla valorizzazione dei boschi di leccio e delle aree costiere  rappresentano non solo un investimento ambientale, ma un’opportunità concreta di crescita sostenibile. La realizzazione delle opere e la successiva gestione delle attività potranno generare lavoro qualificato e rafforzare la filiera locale legata all’ambiente, alla manutenzione del territorio e al turismo responsabile.
Il Parco di Porto Conte  aggiunge  consolida così il proprio ruolo di presidio naturalistico e di attrattore turistico di qualità. La tutela del paesaggio e della biodiversità non è alternativa allo sviluppo: ne è la condizione imprescindibile. Solo attraverso una pianificazione attenta e interventi strutturali possiamo garantire uno sviluppo moderno, duraturo e coerente con l’identità ambientale e culturale della nostra comunità. Investire nel ripristino ambientale e nell’adattamento ai cambiamenti climatici significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni. Alghero e il suo Parco dimostrano ancora una volta che è possibile coniugare salvaguardia della natura, crescita economica e valorizzazione turistica in una visione integrata e lungimirante”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas

Referendum, ad Alghero nasce un nuovo comitato per il “SI”

ALGHERO – Ad Alghero nasce un Comitato per il Sì composto da avvocati, commercialisti, liberi professionisti, operai, impiegati e appartenenti alle forze dell’ordine: donne e uomini che, con competenze ed esperienze diverse, scelgono di offrire un contributo serio e documentato al dibattito pubblico sulla riforma costituzionale della giustizia.

Si tratta di un’iniziativa che punta a fare chiarezza, andando oltre gli slogan e le contrapposizioni ideologiche, per spiegare nel merito le ragioni del Sì.

Il cuore della riforma è semplice e coerente: dare piena attuazione al modello accusatorio introdotto con il nuovo codice di procedura penale del 1989, che però non ha mai trovato compimento effettivo proprio a causa della persistente commistione tra giudice e pubblico ministero.

La previsione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, rappresenta un passaggio fondamentale per garantire autonomia e imparzialità, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno generato ambiguità e tensioni.

La separazione delle carriere – con concorsi e percorsi formativi distinti – rafforza ulteriormente questo principio, chiarendo i ruoli e rendendo più coerente il sistema con il modello accusatorio.

L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare mira a rendere più trasparente e credibile il sistema delle responsabilità, sottraendolo a logiche interne che negli anni hanno alimentato polemiche e sfiducia nell’opinione pubblica.

Anche il meccanismo del sorteggio per una parte rilevante dei componenti dei due CSM si inserisce in questa prospettiva: ridurre il peso delle correnti e restituire centralità alla funzione istituzionale, superando dinamiche che hanno inciso profondamente sull’immagine della magistratura.

Il Comitato sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni, ma già da oggi è sceso in campo per offrire ai cittadini di Alghero – e non solo – strumenti di conoscenza e valutazione consapevole.

L’obiettivo non è alimentare divisioni, ma contribuire a un confronto informato su una riforma che ambisce a rendere il sistema giudiziario più coerente con i principi dei Paesi liberali e democratici, dove la distinzione tra funzione giudicante e funzione requirente è da tempo un elemento strutturale dell’ordinamento.

Un’iniziativa che nasce dal territorio e che vuole parlare al territorio, con competenza, responsabilità e spirito costruttivo.

“Alghero penalizzata su Milano. Regione assente, sindaci battano un colpo”

ALGHERO – Lo scalo aeroportuale di Aeroporto di Alghero-Fertilia continua a essere penalizzato, con gravi ripercussioni per i cittadini del nord-ovest della Sardegna. A denunciarlo è Michele Pais, che punta il dito contro le disparità nei collegamenti con Milano.
«I residenti del nord-ovest dell’isola – evidenzia Pais – pagano tariffe più alte rispetto agli altri scali sardi per volare verso Milano. Non solo: su questa tratta non si applicano nemmeno le tariffe in regime di continuità territoriale estese agli emigrati fino al terzo grado, misura fortemente sostenuta e ottenuta grazie all’interessamento del ministro Matteo Salvini. E sappiamo che la stragrande maggioranza degli emigrati sardi risiede proprio al nord italia».
Una situazione che, secondo l’esponente leghista, rappresenta «un’ingiustizia evidente» e sulla quale la Regione Sardegna continua a non dare risposte. «Non è dato sapere – attacca – cosa intenda fare la Regione per colmare questo divario, che rischia di marginalizzare ulteriormente Alghero e tutto il territorio».
Pais chiama in causa anche le amministrazioni locali, essendo con forza una presa di posizione del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il sindaco della Città metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia. «È inconcepibile – afferma – che non vi sia una protesta forte e chiara da parte loro di fronte a una penalizzazione così grave per i cittadini».
A peggiorare il quadro, anche la posizione della compagnia Ryanair, che ha già fatto sapere che, finché non verranno eliminate le addizionali comunali sui diritti d’imbarco, non investirà su nuove rotte nello scalo algherese, concentrando invece gran parte dei collegamenti su Aeroporto di Cagliari.
«Il risultato – conclude Pais – è un progressivo indebolimento dell’aeroporto di Alghero nel silenzio accondiscendente della Regione. Al di là delle dichiarazioni, i fatti dimostrano una chiara penalizzazione dello scalo. Per questo rivolgo ancora una volta un appello ai sindaci di Alghero e Sassari: facciano sentire la loro voce e difendano con forza le ragioni del nord-ovest della Sardegna, troppo spesso calpestate, come recentemente abbiamo visto con lo sport, anche in altri settori».

“Sanità, atto aziendale votato nel silenzio: Cacciotto difende Todde e non Alghero”

ALGHERO – «Si continua a discutere di criticità sanitarie locali, ma Cacciotto evita il vero nodo politico: l’atto aziendale che ridefinisce il futuro dell’Ospedale Marino è stato approvato senza alcun coinvolgimento della città e senza che se ne conoscano i contenuti» dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.
Nei mesi scorsi il sindaco e la maggioranza avevano assunto impegni chiari davanti alla Commissione Sanità e alla città, promettendo trasparenza e il coinvolgimento di tutti per la massima condivisione delle scelte sul nuovo assetto del Marino, sottratto dalla Presidente Todde all’AOU.
Nulla di tutto questo è avvenuto. Nessuno in Consiglio comunale conosce o ha avuto modo di conoscere l’atto aziendale, quali siano le previsioni organizzative, i livelli prestazionali garantiti, il destino dei reparti e dei servizi che, sotto la gestione AOU, avevano raggiunto standard importanti.
«È impossibile verificare se verranno mantenuti i livelli assistenziali costruiti negli anni precedenti. Stiamo parlando del futuro di un’eccellenza ospedaliera e si procede nel buio più totale» prosegue Cocco.
«Cacciotto continua a difendere le scelte grilline – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia –, in spregio al declamato coinvolgimento delle forze politiche e della cittadinanza. Oggi, paradossalmente, neppure il Partito Democratico e i Progressisti sostengono più convintamente le scelte della Todde in materia sanitaria, mentre ad Alghero si tace».
«Per questo rivolgiamo ancora una volta un appello alle forze civiche che compongono l’amministrazione Cacciotto e che nei mesi scorsi avevano espresso perplessità sulla retrocessione del Marino all’ASL: è il momento di prendere posizione con coerenza e pretendere che Alghero sia realmente coinvolta nelle scelte che riguardano il proprio ospedale. Non bastano dichiarazioni generiche di attenzione: servono atti formali, richieste ufficiali di trasparenza e la pubblicazione integrale dell’atto aziendale.» conclude il capogruppo Cocco.

Referedum, gazebo per il “SI” in piazza Pino Piras ad Alghero

ALGHERO – Si terrà questa sera alle ore 16:00 in Piazza Pino Piras il gazebo informativo promosso da Fratelli d’Italia Alghero nell’ambito della campagna “Sì Riforma”.

All’iniziativa prenderanno parte amministratori locali e dirigenti del partito, insieme al neo commissario cittadino On. Mauro Rotelli, deputato e presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di entrare nel merito della riforma, analizzandone contenuti, finalità e ricadute concrete senza paraocchi ideologici. Un momento di confronto aperto, pensato per offrire ai cittadini informazioni puntuali e strumenti utili a una valutazione consapevole, al di là delle contrapposizioni di parte”.

“Durante il pomeriggio sarà distribuito materiale informativo e sarà possibile dialogare direttamente con i rappresentanti presenti, in uno spazio di ascolto e approfondimento. Fratelli d’Italia Alghero invita la cittadinanza e gli organi di informazione a partecipare”, cosi da Fratelli d’Italia Alghero

Pd: “nessuno strappo”, ma forse è peggio. Todde, dimissioni entro marzo?

CAGLIARI – Mentre si rincorrono voci di una possibile interruzione anticipata dell’esperienza governativa della Todde, arriva la relazione della direzione del Partito Democratico che, ancora una volta, ribadisce la sua ferma posizione: nessuno strappo, “ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa”.

Parole che, come già emerso nella precedente Giunta coi dem assenti, non è che siano da meno rispetto un paventato “strappo”, anzi. Di fatto si ritiene che alcune delibere approdate nell’esecutivo (e approvate) possano sottostare a vizi di forma, dunque di legittimità, come indicato da tutto il Partito Democratico.

Niente di nuovo sotto il sole. Il punto di svolta sarà la sentenza della Corte d’Appello sulla decadenza della Todde che, come emerso ieri, arriverà entro fine marzo. Ma, come detto, ci potrebbe essere una mossa che andrebbe a sparigliare le carte: dimissioni della Governatrice, elezioni con lei ricandidata a presidente.

Il Centrodestra, a quanto emerge da alcuni rumors sarebbe pronto con Pietro Pittalis ai nastri di partenza. Ma, come noto, in politica può succedere tutto e il suo contrario. Dunque, la verità ce la saprà comunicare il tempo. Per adesso, come detto dagli stessi suoi alleati, “la Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova”. Una fase nuova, appunto. Tradotto significa: verifica e rimpasto, se non peggio. Una cosa è certa, il malumore serpeggia e non è detto che tali passaggi siano sufficienti a placarlo, a quel punto la mossa della Todde, e Conte, potrebbe aprire nuovi scenari. O meglio antichi.

 

Relazione della Direzione del Partito Democratico. “La Direzione regionale del Partito Democratico della Sardegna ribadisce lo spirito unitario che è parte del codice genetico, della storia e del percorso coerente del PD e la piena volontà di difendere e rafforzare il campo largo e progressista, nato in Sardegna e oggi esperienza positiva in molte città dell’isola, da Cagliari a Sassari, da Nuoro ad Alghero con sindaci differenti per appartenenza e proposta politica.
L’assenza dalla Giunta degli assessori PD sulle nomine in sanità non rappresentano uno strappo politico ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa.
Il Partito Democratico respinge con fermezza ogni ricostruzione che attribuisca alle proprie scelte logiche di spartizione o rivendicazioni di ruolo: non sono mai stati posti temi di appartenenza ad un partito, ma esclusivamente questioni di metodo, competenza e correttezza giuridica. La Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova, un bilancio di metà mandato sui risultati importanti che si sono raggiunti come su quelli ancora da raggiungere nei prossimi tre anni sulle politiche per gli enti locali, per i trasporti interni e la continuità, sul lavoro e la scuola, sull’agricoltura e la transizione ecologica e digitale, su casa, giovani e innovazione che rappresentano i pilastri del contrasto della glaciazione demografica. Cosi come devono essere oggetto di confronto e verifica il metodo di lavoro della coalizione a livello regionale e locale, in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative, da Tempio a Porto Torres, a Quartu e, nel 2027 a Carbonia, Oristano e Olbia, dove occorre uniformità del campo progressista pur nelle differenze e integrazioni locali.
Da parte sua il PD rafforzerà e rilancerà la campagna di ascolto ampia e strutturata sui bisogni dei cittadini e dei territori sulla sanità e sulle politiche di sviluppo, di welfare e per i giovani e sugli obiettivi più attesi per i prossimi tre anni, avviata a novembre con i laboratori democratici, per portare la loro voce in Consiglio Regionale.
Per il PD sardo le prossime settimane, hanno come essenziale priorità politica la campagna referendaria, con l’impegno a contribuire alla vittoria del NO in Sardegna e nel Paese.
Sono settimane nelle quali si potrà lavorare per un confronto per possa consentire di rafforzare le basi unitarie.
La lealtà del PD al progetto progressista è piena e convinta, senza dubbi o scorciatoie che non sono condivisibili, e ha la sua priorità nel primario interesse nella tutela dell’interesse delle cittadine e dei cittadini sardi e della qualità delle istituzioni.
Il PD sarà presente sabato a Cagliari alla manifestazione contro l’estensione del 41bis in piazza palazzo alle 11 in quella che ricorda i 4 anni dell’invasione dell’Ucraina convocato per le 16.
La direzione regionale approva all’unanimità la relazione del segretario integrata con i contributi provenienti dal dibattito e sintetizzati nel presente documento”.

L’immagine della Setmana Santa a l’Alguer 2026

ALGHERO – Con la Setmana Santa la città di Alghero si prepara a rivivere uno dei momenti più identitari ed intimi della sua storica tradizione, tra le vie della città vecchia ed il calore della sua gente. Ritornano le Processioni e le numerose celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli: scelta nei giorni scorsi in collaborazione tra Diocesi Alghero-Bosa, Confraternita della Misericordia, Amministrazione Comunale e Fondazione Alghero l’immagine che affiancherà la comunicazione ufficiale, grazie al prezioso contributo del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero con i professori che hanno accompagnato gli studenti nel progetto, Lucia Naitana, Erika Pili e il tecnico di laboratorio grafica Roberto Sanna.

L’immagine che rappresenta i riti 2026 è  “L’Abbraccio dolente” di Giulia Dettori della classe 3 Architettura e Ambiente. La studentessa ha scelto di rappresentare uno dei momenti più toccanti della tradizione cristiana, la deposizione di Cristo dalla Croce, soffermandosi non sull’atto drammatico della crocifissione, ma sull’intimità silenziosa dell’abbraccio tra madre e figlio, trasformando l’evento sacro in un’esperienza profondamente umana. Cristo è raffigurato con il corpo abbandonato, ormai privo di forze. Il busto inclinato e il capo reclinato suggeriscono la fine della sofferenza terrena. La Vergine Maria, avvolta in un manto semplice e raccolto, non grida, non si dispera. L’abbraccio non è solo gesto di sostegno, ma è ritorno alle origini: il figlio che aveva stretto appena nato ora torna tra le sue braccia senza vita. Sullo sfondo, oltre la croce, si intravede la città di Alghero: questo elemento radica l’evento sacro nella contemporaneità. Alghero diventa così simbolo dell’umanità intera, spettatrice del dolore e allo stesso tempo destinataria della redenzione.

Secondo classificato Mattia Ballone classe 3 Grafica, terzi classificati ex aequoFlavio Alessandro Valentino classe 3 Grafica e Noemi Maria Manca classe 1 B. La Commissione esaminatrice – formata da Massimiliano Panzali per la Diocesi di Alghero-Bosa, Antonio Cotza, presidente della Confraternita della Misericordia, dall’assessora Raffaella Sanna, dal vicepresidente di Fondazione Alghero, Roberto Fiori, accompagnato dal grafico Antonio Fois e da Mario Peretto, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi – ha anche attribuito Menzioni speciali per Michele Palomba classe 4 Architettura e Ambiente; Veronica Adzovic classe 3 Grafica; Bassma Marouane, classe 4 Architettura e Ambiente.

“Attraverso il coinvolgimento delle giovani e dei giovani del nostro Liceo Artistico rinnoviamo una tradizione secolare con uno sguardo contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, di rafforzare il valore culturale e turistico di un appuntamento che distingue Alghero nel panorama regionale e nazionale” sottolinea l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. “La Setmana Santa è uno degli eventi che più caratterizzano Alghero come destinazione culturale e identitaria nel Mediterraneo. Non è soltanto un appuntamento religioso, ma un’esperienza capace di unire spiritualità, tradizione, architettura e atmosfera urbana in un racconto unico. Grazie al lavoro sinergico con la Diocesi, la Confraternita e il mondo della scuola, si contribuisce a rafforzare il posizionamento di Alghero come meta di turismo culturale di qualità, capace di attrarre visitatori nei periodi di spalla e di valorizzare il centro storico come palcoscenico naturale di grande suggestione” conclude il vicepresidente della Fondazione, Roberto Fiori.

“Conte un Marziano a Cagliari sulle macerie della Todde”

CAGLIARI – “Conte atterra come un marziano sulle macerie di due anni della presidente Todde”. Così Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, commenta le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio in visita a Cagliari. “La ‘sintesi’ di cui parla è stata espressa efficacemente da un suo uomo di fiducia, l’ex assessore Bartolazzi, quando ha detto che la Giunta Todde pensa solo alle poltrone. Si ergono a difensori della Costituzione quando si parla di referendum ma la violano sistematicamente quando si tratta di occupare i vertici delle ASL, nonostante la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità delle norma sui commissariamenti e il successivo pronunciamento nella stessa direzione dei giudici amministrativi. Perfino il segretario regionale del PD ha paventato che tale condotta possa ‘esporre l’amministrazione regionale come gli esponenti giunta a rischi legali ed economici’. Altro che cambiamento – ha concluso Cappellacci- con il movimento cinquestelle si consuma un’occupazione sistematica del potere, da far impallidire la vituperata Prima Repubblica.”