Referendum, “Alghero dice SI alla riforma e no alle menzogne”

ALGHERO – Si è svolta questa mattina, presso la sede di Nemapress Edizioni in via Manzoni, la conferenza stampa di presentazione del Comitato “SÌ Separa – Alghero”, nato per sostenere il SÌ al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Presenti alcuni professionisti del settore e diversi amministratori e consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Gianni Martinelli e Christian Mulas,  e di opposizione, con diversi esponenti come Pierpaolo Carta, candidato nella lista di Noi Riformiamo Alghero.
«Questo referendum – hanno spiegato i promotori – non è un voto su un governo o su uno schieramento. È un voto sull’architettura della giustizia italiana e sull’affidabilità che lo Stato deve garantire ai cittadini». Il Comitato “SÌ Separa” è una iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto apartitico e trasversale, aperto a cittadini, professionisti e amministratori che vogliono discutere nel merito della riforma.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come negli ultimi decenni migliaia di persone abbiano subito ingiuste detenzioni o errori giudiziari, con centinaia di milioni di euro di risarcimenti pagati dallo Stato. «Dietro quei numeri ci sono vite segnate. Ripensare l’assetto della magistratura significa prevenire gli errori, gli abusi e rendere tutti più responsabili».
Separazione delle carriere tra chi giudica e chi accusa, due Consigli superiori distinti, Alta Corte disciplinare autonoma e riduzione del peso delle correnti: questi i punti centrali della riforma illustrati nel manifesto sottoscritto dai fondatori. «Indipendenza e responsabilità devono camminare insieme. La divisione dei poteri è il cuore dello Stato di diritto. Una magistratura più trasparente e meno condizionata dalle correnti è, secondo noi, una magistratura più forte, in cui avere di nuovo fiducia».
I promotori hanno inoltre criticato il tentativo del fronte del NO di trasformare il referendum in uno scontro politico generale. «Noi parleremo di contenuti, risponderemo alle mistificazioni con dati e confronto pubblico». La conferenza ha registrato una partecipazione ampia e attenta. Il Comitato ha annunciato incontri pubblici, appuntamenti nelle piazze di Alghero e iniziative con ospiti nazionali per approfondire le ragioni del SÌ e contrastare la disinformazione. «Il 22 e 23 marzo si vota per una giustizia più indipendente, più responsabile, più credibile»

 

“Palme sul Lungomare, dubbi di regolarità sull’iter”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, rilevano loro malgrado che i sospetti e i dubbi sollevati nei giorni scorsi circa la messa a dimora delle palme sulla passeggiata Barcellona erano più che fondati.
È stata pubblicata una determina di liquidazione nella quale si afferma che è stato liquidato il servizio di messa a dimora di palme “Phoenix” sul Lungomare Barcellona, dando atto che tale servizio sarebbe stato svolto nel 2025. L’arco temporale di riferimento dovrebbe essere compreso tra il 19 dicembre 2025, data dell’affidamento, e il 31 dicembre 2025.
La liquidazione è stata disposta sul presupposto della regolarità della prestazione. Ma la prestazione, nei fatti, non risulta eseguita. Solo avanti ieri, successivamente al nostro intervento pubblico, con grande affanno l’amministrazione s’è precipitata a dichiarare che sono state portate presso il deposito dell’Amministrazione alcune di esse. Che, tuttavia, presso l’officina comunale non risultano consegnate e che, comunque, non sono state ancora messe a dimora. Dunque, nel 2025 la messa a dimora non è avvenuta, nonostante negli atti si attesti il contrario.
Inoltre, l’amministrazione Cacciotto ha dichiarato che l’appalto, di importo complessivo pari ad euro 350.000,00, è stato diviso in due parti, affidando l’incarico, in modalità diretta, a due distinte aziende. Se così fosse, assisteremmo alla certificazione delle preoccupazioni dei consiglieri di Forza Italia, perché l’affidamento violerebbe il codice degli appalti che vieta la suddivisione in più lotti per evitare che si scenda sotto soglia e si proceda ad un affidamento diretto in luogo di un bando aperto a tutti gli operatori economici. Se ciò fosse vero assisteremo ad una violazione di legge che potrebbe avere risvolti giudiziari ben più gravi. Per il che ci accingiamo a valutare la richiesta di intervento dell’Anticorruzione.

Se non fosse una vicenda estremamente seria, perché coinvolge i soldi dei cittadini algheresi, ci sarebbe davvero da ridere. Ma qui non c’è nulla di comico: siamo di fronte a una questione molto, molto delicata, che riguarda la correttezza degli atti amministrativi e la gestione delle risorse pubbliche.
Ci chiediamo allora: cosa è stato esattamente pagato? Se si parla espressamente di “servizio di messa a dimora” e si certifica che lo stesso è stato svolto nel 2025, come è possibile che le palme non siano state piantate?
Dagli atti risulta una liquidazione per circa 45 mila euro lordi comprensivi di IVA (o comunque una somma di poco inferiore), mentre una parte dell’importo parrebbe non ancora liquidata. Questo significa forse che il servizio è stato svolto solo parzialmente? Oppure che non è stato svolto affatto? E in ogni caso, come può essere attestata la regolare esecuzione della prestazione in assenza della messa a dimora effettiva?

Un ulteriore elemento di perplessità riguarda la garanzia di attecchimento: prima di procedere alla liquidazione di un servizio di messa a dimora, non dovrebbe essere prevista una verifica tecnica e una garanzia minima sull’effettivo attecchimento delle piante?
Si tratta di una circostanza che non ha soltanto rilievo politico, ma che presenta profili ben più ampi e delicati, sui quali ci riserviamo di richiamare l’attenzione degli organismi competenti -chiudono Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia-.

Siti Minerari nel territorio di Alghero, si punta all’Unesco: Commissione unanime

ALGHERO – Si è riunita oggi la Commissione Cultura del Comune di Alghero, convocata dal Presidente Marco Colledanchise, per discutere l’adesione dell’Amministrazione alla Rete dei Comuni impegnati nel progetto di candidatura del Patrimonio Storico Minerario della Sardegna nelle Liste del Patrimonio Mondiale UNESCO, quale Paesaggio Culturale.

Al termine dei lavori, la Commissione ha espresso voto unanime, con il sostegno convinto sia della maggioranza sia dell’opposizione, a conferma della rilevanza strategica e trasversale dell’iniziativa per la città. La candidatura si configura come un percorso di ampio respiro volto alla valorizzazione del patrimonio storico minerario della Sardegna attraverso una proposta seriale capace di rappresentarne l’unicità, l’integrità e il valore universale. Un progetto che intreccia memoria, paesaggio, cultura del lavoro e prospettive di sviluppo sostenibile.

Nel corso della seduta è intervenuta l’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna, che ha evidenziato il significato culturale e le opportunità che questa adesione può rappresentare per Alghero, rafforzandone il ruolo nei processi di valorizzazione regionale e internazionale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Commissione Cultura, Marco Colledanchise “Il voto unanime di oggi dimostra che quando si parla di cultura, identità e futuro del territorio, le istituzioni sanno fare squadra. L’adesione di Alghero a questo percorso rappresenta una scelta strategica che guarda al lungo periodo. La candidatura UNESCO è un cammino impegnativo, ma è anche una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo della nostra città nei progetti di valorizzazione culturale di livello internazionale.”

L’esito della Commissione rappresenta un passaggio significativo nel percorso amministrativo, in un clima di collaborazione istituzionale che testimonia la volontà condivisa di lavorare su progetti di alto profilo per la comunità.

Arsenale da guerra: armi e droga, un arresto a Oschiri

OSCHIRI – Nel corso della mattinata di giovedì 12 febbraio, a Oschiri (SS), località Sos Ozzastros, i Carabinieri della Compagnia di Ozieri, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna” e degli Artificieri del Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito di intensa attività di controllo finalizzata a contrastare la detenzione illegale di armi da fuoco e al fine di prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei
reati di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, detenzione e fabbricazione di
esplosivi, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In particolare i Carabinieri, dopo aver eseguito accurati servizi di osservazione in direzione di
un’abitazione sita nelle campagne di Oschiri, nel corso della mattinata di giovedì sono intervenuti
sottoponendo a perquisizione l’abitazione dell’uomo, rinvenendo il seguente materiale:
– un fucile di precisione marca Zastava M76 cal. 8, completo di ottica e relativo serbatoio;
– un fucile automatico (arma da guerra) AK47 cal. 7,62;
– un moschetto automatico marca Beretta (arma da guerra) mod. 38/A cal. 9×19 con relativo
serbatoio;
– una carabina a leva Erma-werke. EG712 cal. 22 con matricola abrasa;
– una pistola calibro 9 con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– 2 pistole marca Beretta 70 cal. 7,65 mm. con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola cal. 9×21, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola Walther P38 cal. 9×19, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– un fucile marca Franchi cal. 12 con matricola abrasa;
– un fucile Hatsan Escort Magnum cal. 20 con matricola abrasa;
– 16 silenziatori per armi da fuoco;
– una carabina Diana 25 cal. 4,5 mm;
– una carabina Gamo Shadow 100 cal. 4,5 mm. con matricola abrasa;
– una carabina Ruger Air Scout cal. 4,5 mm;
– 3 pistole a salve Bruni;
– diversi serbatoi per arma corta e lunga ad alta capacità;
– 5 ottiche di puntamento di precisione varie marche e modelli;
– un puntatore laser Beamshot;
– jammer telefonico (dispositivo di disturbo frequenze) con 8 antenne;
– giubbotto antiproiettile con lastre artigianali in acciaio;  una parrucca;
– numerosi passamontagna;
– una pressa per ricarica munizioni completa di accessori;
– alcune centinaia di bossoli esausti, inneschi, palle e altro materiale utilizzato per la ricarica di
munizioni;
– circa 27 grammi di cocaina;
– somma in denaro contante pari a 9.700 euro;
– vari ordigni esplosivi di fattura artigianale, diversi chili di sostanze chimiche, precursori per
le materie esplodenti, micce, detonatori e artifizi pirotecnici vari;
– 652 cartucce cariche (di diversi calibri).
Le armi, l’esplosivo, lo stupefacente, il denaro e tutto il vario materiale rinvenuto venivano posti sotto
sequestro mentre, considerato l’alto potenziale deflagrante, il materiale esplosivo è stato distrutto
mediante attivazione diretta da personale del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Sassari.
Al termine delle attività, l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che
dirige e coordina le indagini, veniva trasferito presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in
attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a

“Serd al Marino: occorrono subito chiarimenti”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione consiliare alla Sanità del Comune di Alghero, intervengo con la presente per chiedere formali e puntuali chiarimenti ai vertici dell’ASL in merito alla decisione di trasferire il Servizio per le Dipendenze (SERD) dai locali di via degli Orti presso gli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino.
Si tratta di una scelta che desta forte preoccupazione sotto diversi profili, sia organizzativi sia, soprattutto, sotto l’aspetto sanitario e sociale, umano.
La collocazione dei SERD in strutture territoriali dedicate e separate dagli ospedali risponde infatti a precise esigenze:
Riduzione della stigmatizzazione: le persone con problemi di dipendenza devono poter accedere ai servizi in un ambiente accogliente, non medicalizzato e non percepito come giudicante. L’inserimento all’interno dell’area di un presidio ospedaliero rischia di accentuare disagio e resistenze.
Tutela della privacy dell’utente: un servizio territoriale autonomo garantisce maggiore riservatezza e protezione, elementi fondamentali per chi intraprende un percorso di cura.
Approccio olistico e socio-sanitario: il SERD non è soltanto un servizio medico, ma un presidio che integra interventi sanitari, psicologici e sociali. La sua natura territoriale è parte integrante della sua efficacia.
Il trasferimento presso l’Ospedale Marino, oltre a rappresentare una scelta che appare improvvisa e poco condivisa, rischia di risultare penalizzante per gli utenti. La distanza dal centro cittadino potrebbe costituire un ostacolo concreto all’accesso al servizio, soprattutto per le fasce più fragili.
Inoltre, tale decisione potrebbe generare criticità organizzative all’interno dello stesso Ospedale Marino, struttura con una mission specifica che rischia di essere appesantita da una riorganizzazione non adeguatamente pianificata, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza.
Ricordo che, nel quadro della riforma dell’assistenza territoriale, i Servizi per le Dipendenze dovrebbero essere integrati nelle Case di Comunità e nei Distretti sanitari, rafforzando la loro vocazione territoriale e di prossimità, non allontanandoli dal contesto urbano.
Per queste ragioni, ritengo necessario che l’ASL illustri pubblicamente le motivazioni tecniche, organizzative ed economiche che hanno condotto a tale scelta, valutando soluzioni alternative che garantiscano:
prossimità agli utenti;
rispetto della dignità e della riservatezza;
continuità ed efficacia del servizio socio-sanitario.
La prossima settimana è già calendarizzata la convocazione della Commissione consiliare alla Sanità, durante la quale affronteremo nel dettaglio la situazione sanitaria locale e, in particolare, la questione del trasferimento del SERD, nell’interesse esclusivo della comunità e delle persone più fragili che hanno diritto a servizi adeguati, accessibili e rispettosi.
Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità“
Presidente Commissione Sanità’ Christian Mulas

Aggressione sanguinaria con le forbici a Olbia, arrestato un tunisino

OLBIA – Nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16.00, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti nel centro cittadino a seguito di numerose segnalazioni pervenute al 112 NUE, relative ad un uomo armato di forbici che stava aggredendo alcune persone.

Secondo quanto ricostruito, un cittadino straniero di 26 anni avrebbe dapprima fatto ingresso in un esercizio commerciale, dove avrebbe ferito al collo un’impiegata. Successivamente, si sarebbe spostato in una delle piazze centrali della città, dove avrebbe colpito alle spalle una guardia giurata, rimasta gravemente ferita e affidata alle cure dei sanitari in codice rosso e con prognosi riservata. In seguito, l’uomo avrebbe colpito un cane appartenente ad un avventore di un esercizio pubblico, provocandone la morte. A seguito delle richieste di intervento, sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, che hanno bloccato tempestivamente l’uomo, traendolo in arresto in flagranza di reato per tentato omicidio.

“Sanità, la Todde non crede nei manager sardi: Schael nuovo “rombo di tuono?”

CAGLIARI –  La presidente Todde è andata dritta per la sua strada e, come ha già dimostrato in questi due anni, non crede nelle capacità dei manager sardi, nominando ieri Thomas Schael come nuovo direttore generale dell’assessorato alla sanità. “Le precedenti esperienze del manager di origine tedesca Thomas Schael sembrano non deporre a suo favore, ma considerato che Bartolazzi era stato presentato come il “salvatore” e il “rombo di tuono della sanità sarda”, ci auguriamo veramente che Schael possa fugare ogni dubbio e preoccupazione per il bene dei sardi” dichiara Truzzu.

Il sistema sanitario nell’isola è bloccato da due anni e sorprende che la giunta Todde non sia riuscita a individuare tra i validi e competenti manager presenti nel panorama sardo qualcuno che potesse ricoprire tale ruolo” afferma Meloni. “Anche perché il nuovo direttore generale avrà bisogno di almeno sei mesi per poter cogliere le priorità di un territorio “gravemente malato” e di avere piena contezza delle peculiarità sarde, e nel frattempo le sabbie mobili che inghiottono la Sanità avanzano inesorabilmente”. Schael occuperà il posto lasciato vacante da Luciano Oppo, dopo le ennesime dimissioni in un assessorato che implode ogni giorno di più.

“Ci auguriamo che almeno questa nomina sia legittima e che il nuovo Direttore Generale, noto per la sua rigorosità e per il rispetto della legge, possa aiutare la presidente Todde, non solo per iniziare finalmente a fare atti legittimi ma anche a rispettare le sentenze”, conclude Truzzu.

Maltempo ad Alghero, la Giunta Cacciotto chiede lo “stato di calamità”

ALGHERO – La Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto dichiara lo stato di calamità naturale da presentare in Regione a seguito delle raffiche di vento di eccezionale intensità registrate ieri, superiori a una velocità stimata di 100 km/h. I sopralluoghi svolti oggi dal primo cittadino hanno evidenziato come non si siano riscontrati gravi problemi al patrimonio pubblico, fatta eccezione per l’abbattimento di alcuni alberi e la compromissione di alcuni tratti di marciapiede e segmenti  viari in diversi punti del territorio, danni alle recinzioni di alcuni impianti sportivi e della scuola di Santa Maria La Palma. Qualche criticità invece sul fronte privato, dove si sono registrati danni ad auto e verande, oltre a possibili pregiudizi alle attività produttive e agricole locali, in cui si sono registrati danni in alcuni casi di entità rilevante.

La delibera approvata questa mattina dispone, previa pubblicazione di apposito avviso pubblico, la raccolta delle istanze di segnalazione di danni per l’eventuale futura concessione di aiuti economici da presentare da cittadini ed aziende. “Grazie al lavoro delle nostre maestranze comunali e della Società In House, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco, dei Barracelli, Protezione Civile e Forze dell’Ordine, la situazione è stata tenuta sotto controllo e va verso il graduale ritorno alla normalità” afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. Ancora in attività nella giornata odierna gli operai del settore manutenzioni e della Società In House per interventi di recupero di alberature cadute, di messa in sicurezza di alcuni tratti della pineta di Maria Pia e degli spazi esterni degli edifici scolastici cittadini. Il quadro emerso induce la Giunta alla presa d’atto del sussistere delle condizioni per riconoscere e dichiarare lo stato di calamità naturale nel territorio comunale di Alghero, ritenendo doveroso promuovere ogni azione opportuna per tutelare gli interessi e salvaguardare i diritti degli operatori economici e dei cittadini che stanno subendo gli effetti dell’evento calamitoso. La procedura prevede l’invio dell’atto alla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna, all’Assessorato regionale per la Difesa dell’Ambiente, all’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale, alle Agenzie Laore e Argea di Sassari e alle associazioni imprenditoriali agricole della provincia di Sassari. Una stima dei danni causati dovrà essere quantificata dagli enti preposti e competenti anche sulla scorta della eventuale modulistica che sarà predisposta o proposta dalla RAS.

Gli spettacolari Nu Genea a Sassari: 23 luglio piazza Università

SASSARI – Nuovo annuncio per la 28ª edizione di Abbabula, il più importante festival della Sardegna dedicato alla musica e alle parole d’autore. Il 23 luglio arrivano a Sassari, in piazza Università, NU GENEA LIVE BAND, la band che ha ridefinito l’estetica mediterranea in chiave disco-funk. La cooperativa Le Ragazze Terribili – da oltre 35 anni impegnata nell’organizzazione di eventi dal vivo in Sardegna – propone, per la prima volta in Sardegna, un originalissimo progetto musicale che esplora le rotte sonore del Mediterraneo e le connessioni culturali tra musica da club e tradizioni popolari.

Massimo Di Lena e Lucio Aquilina – noti come NU GENEA – hanno trasformato la propria visione musicale in una vera indagine sulle stratificazioni culturali del Mediterraneo. Una prospettiva che nasce da una ricerca attenta alle fonti, alle tradizioni e agli “echi sonori” approdati nel tempo sulle coste di Napoli, intesa non come semplice origine geografica, ma come luogo in cui lingue, identità e influenze si sovrappongono. La loro estetica attinge a materiali storici e repertori nascosti, rielaborati attraverso elettronica, funk, disco, dub, world-groove e afro-beat, in un approccio che combina strumenti acustici, sintetizzatori e sezioni ritmiche in una sintesi timbrica contemporanea.

Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico e numerose esibizioni in contesti internazionali – tra cui il museo del Louvre, l’Australia e il Brasile – la tappa di Sassari rappresenta un incontro inevitabile: un’occasione per ascoltare i NU GENEA nella loro attuale dimensione live, attraversando i brani che hanno segnato la loro evoluzione, il recente singolo Sciallà e nuove, entusiasmanti sorprese. I Nu Genea suoneranno per la prima volta in Sardegna, in esclusiva per il Festival Abbabula, giovedì 23 luglio alle 20.30 nella splendida cornice di piazza Università che ritorna ad ospitare nuovi eventi live.

Museo Archeologico: weekend gratis e poi lavori di restyling

ALGHERO – Il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero chiuderà temporaneamente al pubblico a partire dal 16 febbraio, per consentire l’avvio di un articolato intervento di abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramento dell’accessibilità e dell’accoglienza, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto, promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero con risorse europee NextGenerationEU – Missione 1 Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Misura 1 Patrimonio culturale per la prossima generazione, Componente 3 Cultura 4.0, per un importo complessivo di 240.426,39 euro – segna un passaggio importante nel percorso di rinnovamento del museo, con l’obiettivo di renderlo uno spazio sempre più accogliente, inclusivo e fruibile da tutte e tutti, indipendentemente da età o condizioni fisiche. “E’ un investimento sul futuro del museo e della città – dichiara Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero –. Grazie alle risorse del PNRR possiamo avviare un intervento concreto che mette al centro le persone, rendendo il museo più accessibile, riconoscibile e fruibile da tutti. L’abbattimento delle barriere architettoniche e cognitive rappresenta una scelta culturale prima ancora che strutturale, coerente con la visione della Fondazione Alghero di una cultura inclusiva e aperta”.

I lavori si concluderanno entro il 30 giugno 2026 e riguarderanno in primo luogo la riqualificazione dell’ingresso e degli spazi di accoglienza, con l’eliminazione delle principali barriere fisiche e l’adeguamento dei percorsi interni, rafforzando il ruolo del MŪSA come spazio pubblico e culturale di riferimento nel territorio. Sono previsti nuovi arredi ergonomici per biglietteria e infopoint, una migliore organizzazione dei flussi di accesso e un intervento complessivo sulla leggibilità degli spazi e sull’orientamento del pubblico. Il progetto, in una successiva fase, proseguirà inoltre con il riposizionamento delle teche, l’aggiornamento delle didascalie con testi più chiari e leggibili, il miglioramento dell’illuminazione e l’introduzione di soluzioni che favoriscano una fruizione più autonoma, come riproduzioni tattili e strumenti di supporto alla comprensione. Gli interventi – realizzati in sinergia con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro – interesseranno anche i servizi interni, dal bookshop ai servizi igienici, con l’obiettivo di superare soluzioni separate o specializzate e adottare un approccio naturalmente inclusivo. “Con questo progetto – aggiunge Raffaella Sanna, assessora alla Cultura della Città di Alghero – facciamo un passo decisivo verso un museo più moderno, capace di accogliere ogni cittadino e visitatore. Il MŪSA non sarà solo un luogo di conservazione e studio, ma uno spazio culturale vivo, dove l’accessibilità e l’esperienza del pubblico diventano parte integrante della nostra offerta culturale”.
Cuore del progetto è il PEBA – il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche di recente approvazione dal Consiglio comunale di Alghero e sviluppato secondo i principi dell’Universal Design, attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto tutte le principali associazioni e realtà del territorio. Piano che guiderà nel tempo le scelte strategiche della città e del Sistema Museale, garantendo un monitoraggio costante e la possibilità di ulteriori miglioramenti futuri. Prima della chiusura, il MŪSA invita cittadini e visitatori a partecipare a un weekend speciale di saluto, in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio, con ingresso e visite guidate gratuite (orari apertura: Sabato: 10:30 – 13:00 | 16:30 – 19:00; Domenica: 10:30 – 13:00 | 16:30 – 19:00). Le visite si terranno sabato alle ore 17:00 e domenica alle ore 11:00, avranno una durata di un’ora e quindici minuti e saranno a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti per turno. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a mosaicosoccoop@gmail.com o contattare il numero 079 980729, attivo durante gli orari di apertura del museo.