Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero ha concluso un’attività d’indagine che ha portato all’identificazione di un uomo, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, ritenuto il presunto responsabile di due distinti furti perpetrati all’interno di attività commerciali site ad Alghero. Le indagini hanno preso avvio a seguito della denuncia presentata nei primi di aprile dal titolare di una rivendita di caffè e liquori che ha riscontrato l’ammanco di due bottiglie di Champagne, per un valore complessivo di 700 euro. L’uomo, entrato nel locale posizionando una valigetta personale all’interno di un carrellino della spesa, si è diretto verso l’area vini e distillati e, approfittando dell’assenza di altri clienti nel reparto, ha estratto le bottiglie di Champagne dalle relative confezioni, occultandole nella propria borsa. Dopo aver riposizionato le scatole vuote sugli scaffali, si è recato in cassa dove ha pagato unicamente un piccolo pacchetto di caffè, per poi allontanarsi indisturbato dal locale. L’esame dei filmati del sistema di videosorveglianza interno e i successivi accertamenti hanno permesso agli investigatori di isolare i fotogrammi utili. Grazie all’ausilio degli operatori della Polizia Scientifica e ad un sistema automatico di riconoscimento immagini, è stato possibile individuare un’elevata compatibilità fisionomica con un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, basati sull’attenta analisi comparativa delle immagini, hanno permesso inoltre agli agenti di collegare lo stesso individuo a un ulteriore furto avvenuto nel mese di aprile dell’anno 2025 presso un noto negozio di elettronica della medesima città. In quell’occasione, il soggetto si era impossessato di una piastra per capelli del valore di quasi 500 euro, occultandola in una voluminosa busta rossa. Pur indossando un abbigliamento differente, i tratti fisiognomici e la corporatura hanno confermato senza dubbio che si trattasse della medesima persona. Per i fatti di cui sopra, l’uomo è stato deferito per il reato di furto aggravato.
“Università (e non solo): Olbia corre, Alghero resta al palo”
ALGHERO – L’annuncio dei nuovi corsi di laurea in Ingegneria Aeronautica a Olbia, accende i riflettori sull’immobilismo dell’amministrazione algherese in tema di alta formazione e politiche giovanili.
“Di fronte ai successi di altri territori sardi, il silenzio e l’inerzia della Giunta Cacciotto sono assordanti e inaccettabili”, attacca Alessio Auriemma, Vicecoordinatore di FdI. “Olbia programma il suo futuro intercettando finanziamenti su settori strategici. Ad Alghero, invece, assistiamo a una politica miope. I giovani sono stanchi di un’amministrazione che galleggia sull’ordinario. Noi abbiamo la fortuna di avere sul territorio un’eccellenza nazionale come il Dipartimento di Architettura, ma chi ci governa sembra viverlo più come un fastidio burocratico che come il vero volano per lo sviluppo, l’innovazione e il contrasto alla fuga di cervelli”.
Alle parole di Auriemma fa eco l’affondo istituzionale del Consigliere Comunale Alessandro Cocco, che richiama la maggioranza alle proprie responsabilità: “Non ci limitiamo a constatare un problema, noi la soluzione l’abbiamo già formalizzata da tempo. Ho depositato un Ordine del Giorno specifico per la costituzione del Consorzio Universitario di Alghero, lo strumento cardine per blindare la nostra offerta accademica, fare rete con le imprese e avere il peso politico necessario per attrarre fondi regionali ed europei”.
“Purtroppo, prosegue Cocco, questo documento fondamentale giace ignorato nei cassetti del Comune. La Giunta Cacciotto preferisce l’immobilismo al confronto, bloccando di fatto lo sviluppo della città per puro pregiudizio politico verso le proposte dell’opposizione”.
Fratelli d’Italia Alghero lancia quindi un ultimatum politico alla maggioranza: “Chiediamo l’immediata calendarizzazione dell’OdG sul Consorzio Universitario nel prossimo Consiglio Comunale. È il momento di dimostrare se questa Giunta ha davvero a cuore il futuro dei giovani algheresi o se preferisce continuare a guardare le altre città della Sardegna che decollano”
Nella foto la sede di Architettura ai bastioni con la facciata in totale degrado
“Controlli su auto, ma non sull’invasione dell’abusivismo commerciale”
Caria verso i Riformatori, gli auguri di buon lavoro di Noi Riformiamo Alghero
ALGHERO – “Esprimiamo a Giovanna Caria i nostri più sinceri auguri per la nuova fase del suo percorso politico, a seguito della decisione di aderire al Gruppo Misto dopo aver lasciato Forza Italia
Una scelta che rappresenta un passaggio significativo e che, nelle intenzioni dichiarate, è orientata a rafforzare il dialogo e la collaborazione nell’interesse della comunità”, cosi il gruppo civico di Noi Riformiamo Alghero che, anche per motivi anche di “origine politica”, non chiude completamente la porta ad esperienze e realtà aderenti al Centrodestra algherese. Anche se, in questo caso, si tratta di un consigliere comunale, Giovanna Caria, che andrà, come si mormora, a fare parte dei Riformatori Sardi ovvero la formazione da cui, in totale rottura, nacque la formazione consiliare guidata da Gianni Martinelli. Ma, come si sa e ad Alghero ancora di più, la politica può tutto.
“Le auguriamo buon lavoro per questa nuova esperienza istituzionale, auspicando che possa proseguire il proprio impegno con serenità, spirito costruttivo e senso di responsabilità, contribuendo in modo positivo al confronto politico e all’attività amministrativa”, chiude la nota di Noi Riformiamo Alghero
Il bestiario di Tosino Anfossi in mostra a Sa Mandra
ALGHERO – Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 18.30, negli spazi espositivi dell’Agriturismo Sa Mandra di Alghero, Nàrami inaugura Fattoria Didattica, una mostra dedicata al bestiario di Tosino Anfossi, curata da Stefano Resmini. All’inaugurazione sarà presente Peppino Anfossi, pronipote dell’artista, artista e musicista egli stesso. Sarà il curatore a guidare il pubblico attraverso le opere, offrendo una lettura critica di una figura troppo a lungo rimasta nell’ombra. La mostra resterà visitabile fino al 7 giugno 2026. Un artista sardo ritrovato. Tosino Anfossi nasce nel 1892 a Sassari. Negli anni Venti fonda con Eugenio Tavolara Atte, una casa d’arte dedita alle arti applicate: giocattoli in legno, oggetti in cuoio, ricami, cuscini, grafiche — lavori che riscuotono ampi riconoscimenti. Nel 1930 i due artisti si separano e proseguono percorsi distinti. Anfossi muore nel 1934, a soli 42 anni, stroncato da una malattia contratta durante i quattro anni trascorsi al fronte. Il suo talento rischiava di cadere nell’oblio.
Grazie alla tenacia di Video Anfossi, pronipote e artista recentemente scomparso, nel 2021 una prima mostra al Murtas di Samugheo ha permesso di celebrarne la memoria. Oggi è la famiglia Anfossi a custodirne il lascito. Le opere in mostra. Le opere esposte sono quasi tutte degli anni Venti del Novecento e provengono dalla collezione della famiglia Anfossi e da prestigiose collezioni private. Il pubblico potrà ammirare asinelli, cani, cinghialetti, volpi, una tigre, un leone; bambole e fantocci vestiti in panno e orbace dai colori accesi e naturali; piccoli arazzi, patchwork ricamati e magistralmente assemblati. Non mancano i disegni preparatori a matita — bozze essenziali che materializzano forme poi tradotte in giocattoli di legno di sorprendente modernità. I personaggi — regine senza corona, pastori, contadini, venditori ambulanti, bambini sognanti — indossano l’abito tradizionale e hanno visi duri e definiti, con accenti cubisti e richiami all’espressionismo europeo e alle maschere lignee africane. Ma sono soprattutto gli animali a stupire per la loro incontrovertibile contemporaneità: usciti dalla mano di un artista che cento anni fa ha saputo anticipare il futuro, Anfossi si rivela oggi un vero designer ante litteram.
“Surigheddu e Palacongressi, la Città Metropolitana si occupi di Alghero”
ALGHERO – La consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini, sollecita il Sindaco metropolitano Giuseppe Mascia e i sindaci dell’intera Città Metropolitana di Sassari ad assumere con urgenza un ruolo attivo e di regia sui dossier strategici di Surigheddu-Mamuntanas e del Palazzo dei Congressi di Alghero.
“Parliamo di asset di straordinaria importanza per l’intero territorio metropolitano – sottolinea Ansini – che, pur insistendo nel comune di Alghero, hanno una valenza economica e strategica che riguarda tutta la Città Metropolitana.”
Nel comunicato viene evidenziato anche come, a circa due anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale di Alghero, non si registrino ancora iniziative concrete su questi due fronti fondamentali. “Un ritardo che non può più essere ignorato – osserva Ansini – e che rende ancora più necessario l’intervento della Città Metropolitana.”
Secondo l’esponente di Forza Italia è quindi indispensabile un cambio di passo immediato: “Occorre che la Città Metropolitana, a partire dal Sindaco Mascia e con il coinvolgimento di tutti i Comuni, prenda in mano questi dossier e lavori in tempi rapidi per definire e lanciare progetti concreti e sostenibili.”
Ansini richiama in particolare le grandi potenzialità delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas, come modello innovativo di sviluppo agricolo, ambientale e turistico.
Ma anche del Palazzo dei Congressi di Alghero, struttura strategica che con una adeguata rifunzionalizzazione potrebbe essere utilizzato per il rilancio del turismo congressuale e destagionalizzato, ma anche per grandi eventi, concerti, spettacoli e attività culturali.
“Si tratta di mettere in campo una visione unitaria – aggiunge – capace di trasformare questi beni pubblici in veri motori di sviluppo, occupazione e innovazione nella gestione del patrimonio pubblico.”
“La Città Metropolitana – conclude Ansini – deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di pianificazione e coordinamento: solo così sarà possibile valorizzare appieno queste risorse e generare benefici concreti per tutto il territorio.”
“Odissea Opere Pubbliche, altro che Cabina di Regia: è commissariamento dell’assessorato”
ALGHERO – “La delibera di Giunta n. 64 del 15 aprile scorso, formalmente dedicata all’attivazione di strumenti di partenariato pubblico-privato e modelli di cooperazione istituzionale, rivela in realtà, tra le righe e oltre le righe, una scelta politica ben diversa: l’ammissione dell’incapacità di gestire le opere pubbliche e il sostanziale commissariamento dell’Assessorato ai Lavori pubblici”, cosi da Forza Italia rigiuardo quella che è stata definita da Porta Terra una “Cabina di Regia”, mentre per gli azzurri si tratta, di fatto, di un “commissariamento” dell’assessorato guidato da Francesco Marinaro.
“La costituzione di un nuovo gruppo di lavoro composto da tutti i dirigenti, coordinato dal Segretario generale e investito delle principali funzioni di indirizzo, programmazione e gestione dei progetti, rappresenta infatti un evidente svuotamento delle competenze politiche e operative dell’assessore competente. Una scelta che certifica, nei fatti, la sfiducia dell’Amministrazione nei confronti di chi avrebbe dovuto guidare il settore strategico dei lavori pubblici”.
“Non è un caso che proprio i principali interventi fermi da anni – dalla piscina comunale al parcheggio multipiano e al Centro residenziale per anziani, passando per l’illuminazione pubblica, la circonvallazione, l’ex cotonificio, la Merenderia e altri asset rilevanti – vengano ora affidati a questo nuovo organismo. Progetti importanti, tutti o quasi già finanziati e risalenti anche a precedenti amministrazioni, che oggi vengono rispolverati senza che si sia stati capaci, in questi anni, di portarli a compimento”.
“Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una linea amministrativa fondata più sulla propaganda che sulla capacità di governo. Si annunciano strumenti complessi come il partenariato pubblico-privato, ma si omette di dire che il vero problema non è la mancanza di strumenti, bensì l’assenza di programmazione, di visione e di capacità attuativa.
Il Sindaco farebbe bene a interrogarsi seriamente su questa situazione: non si governa una città con operazioni di facciata o con la moltiplicazione di organismi tecnici che finiscono per sostituirsi alla politica. La trasformazione di Alghero e il benessere dei cittadini richiedono concretezza, competenza e responsabilità. Continuare a inseguire annunci e a scaricare le inefficienze su nuovi organismi non porterà alcun risultato. I cittadini attendono opere, servizi e sviluppo, non nuovi contenitori amministrativi. È tempo di passare dalla propaganda ai fatti”, lo hanno dichiarato Tedde, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia
Tangenziale: “l’Anas non ascolta la Giunta Cacciotto”, residenti esausti
ALGHERO – Ieri pomeriggio abbiamo incontrato in Comune l’Assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco Francesco Marinaro e l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia per avere aggiornamenti sugli interventi mitigatori inerenti alla nuova tangenziale, di cui si era discusso a suo tempo in due incontri, uno con il Comitato (7 Febbraio 2025) e uno pubblico svolto alla scuola del Carmine (17 Marzo 2025).
Dall’incontro di oggi è emerso quanto segue: Il comune ha fatto richiesta all’Anas di inserire in corso d’opera due sottopassi per garantire la permeabilità pedonale della Tangenziale, uno in corrispondenza del Carmine ed uno in corrispondenza di via Montagnese”.
“La risposta dell’Anas, arrivata ad inizio di quest’anno, è stata negativa e non adeguatamente motivata, ragione per cui il Comune ha inoltrato una nuova richiesta dando fin da subito la disponibilità alla completa gestione dei sottopassi. Si attende quindi una nuova risposta da parte di Anas. La mancata realizzazione di sottopassi rappresenterebbe un grave problema per il raggiungimento a piedi del quartiere della Pietraia per chi abita al Carmine, Carmine 2 e Montagnese. Una volta realizzata la strada non sarebbero più realizzabili, l’unica soluzione sarebbe quella di sovrappassi o attraversamenti pedonali, al momento non previsti”.
“Il Carmine 2, il cui unico accesso attuale verrà chiuso con la realizzazione della Tangenziale, verrà collegato a via di Santa Chiara adeguando la vecchia stradina, prolungamento di via Pere Català i Roca. Tale opera verrà eseguita da ANAS”.
“La viabilità locale di via di Santa Chiara e via Angelerio verrà adeguata con progetti che il comune sta portando avanti. Al momento è stato richiesto il finanziamento per il rifacimento della rotonda di ingresso al quartiere Caragol, a cui verrà poi connessa via Angelerio. La stessa via Angelerio verrà adeguata con marciapiedi e illuminazione e verrà collegata con via di Santa Chiara e via Pere Català i Roca tramite un’altra rotonda”.
“Il futuro declassamento della Tangenziale, nel tratto che va dalla rotonda del Carmine fino in prossimità del primo svincolo sopraelevato (svincolo Ungias) andrebbe negli interessi sia del Comune che di ANAS, ma potrebbe rivelarsi una procedura complessa. Il successivo adeguamento del tratto declassato, con l’inserimento di rotonde e limite di velocità a 50 km/h, non ha ancora né la copertura finanziaria né la cabina di regia che dovrebbe occuparsi della progettazione. L’Assessore Corbia ci fornirà appena possibile aggiornamenti in merito”.
“Gli Assessori segnalano che stanno operando con Arst per modificare la zona della rotonda tra via Don Minzoni, via Fermi e via Galilei, nei pressi della stazione ferroviaria. Facciamo comunque notare che rimarrebbe il problema che, per chi arriva da Sassari e imbocca la Tangenziale, il primo ingresso disponibile in città non sarà in via Fermi (lo svincolo incompleto di Ungias non lo consente) ma in via degli Orti, decisamente stretta e irregolare, non adeguata ad alti volumi di traffico; Rimane escluso, ma questo era già emerso nei precedenti incontri, che via Fleming possa essere collegata alla Tangenziale e alla Superstrada Alghero Sassari, nonostante la breve distanza”
“Pur apprezzando l’impegno dell’Amministrazione Comunale, che riconosce come il progetto della Tangenziale sia altamente problematico sotto molti punti di vista, non possiamo non constatare che le risposte siano ad oggi ancora insufficienti e in alcuni casi preoccupanti. I lavori procedono spediti, non c’è altro tempo da perdere se non vogliamo che si realizzi ciò che il progetto attualmente prevede: una strada a scorrimento rapido che creerà molti più problemi che vantaggi. Il prossimo aggiornamento con l’Amministrazione è stato concordato per il 20 di Maggio”.
“Siamo andati per ribadire che la cittadinanza non può restare in attesa .Pur apprezzando l’ascolto dell’Amministrazione, non possiamo ignorare che le risposte attuali restano insufficienti rispetto alla velocità dei lavori”, Donato Capuano, presidente Tangenziale 291.
Sassari, edilizia sociale nel centro storico: via libera ai project financing
SASSARI – L’amministrazione Mascia apre al project financing come formula per costruire una concreta azione pubblica che potrà coinvolgere anche i privati nell’ampliamento dell’offerta di immobili da destinare ai servizi pubblici e all’edilizia sociale. Lo fa attraverso la delibera con cui la giunta comunale – su proposta dell’assessore alla Programmazione, Giuseppe Masala – accoglie con favore l’istanza avanzata da un operatore economico per ottenere dati e informazioni utili a formalizzare una proposta di partenariato pubblico-privato. L’amministrazione in carica considera come sue priorità strategiche la rigenerazione urbana e il contrasto allo spopolamento del centro storico.
Nel Documento unico di programmazione è scritto a chiare lettere che la volontà è di «valutare strumenti eccezionali per favorire la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato e la ristrutturazione degli immobili» e di «prevedere misure in grado di agevolare le attività che operano in questa parte di città, incentivando i nuovi insediamenti». In tema di patrimonio immobiliare, poi, si sostiene che «l’ambizione è di valorizzarlo, favorendo l’alienazione, la dismissione, la locazione o la concessione per realizzare progetti di rigenerazione urbana». E quanto all’orientamento in tema di politiche urbanistiche, la volontà è altrettanto chiara: «ridurre il consumo di suolo, puntando a facilitare e favorire il riuso del patrimonio immobiliare preesistente, e ricucire e riqualificare le aree edificate con le aree verdi». Un progetto strettamente legato a quell’idea di «promuovere modelli di sviluppo basati sull’abitare sociale, sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità architettonica», sempre per citare i documenti programmatici elaborati dall’amministrazione Mascia. Stimolati dallo scenario prefigurato dagli atti di programmazione sin qui licenziati da giunta e consiglio, importanti operatori di livello nazionale e internazionale hanno bussato alla porta di Palazzo Ducale e hanno manifestato la volontà di investire sul centro storico di Sassari e di «realizzare interventi di recupero edilizio, con particolare focus sull’offerta residenziale sociale e sulla rifunzionalizzazione di immobili per uffici pubblici», come rivela la delibera licenziata dalla giunta comunale. Prima di avanzare un project financing, i proponenti chiedono di poter visionare tutti i dati necessari e di poter acquisire tutte le informazioni disponibili. L’accoglimento della manifestazione d’interesse preliminare non costituisce avvio di una procedura di gara, né impegna l’amministrazione alla dichiarazione di fattibilità, ma è finalizzato esclusivamente a rendere disponibili i dati necessari per la formulazione di una proposta dettagliata.
«Il partenariato pubblico-privato può rappresentare uno strumento idoneo a garantire l’apporto di capitali privati e di competenze gestionali per il perseguimento dei nostri fini, che sono tanto ambiziosi quanto complessi», afferma Giuseppe Mascia, secondo il quale «va nell’interesse dell’amministrazione e della comunità la scelta di valutare proposte di finanza di progetto, purché coerenti con la visione strategica di rilancio del centro storico che abbiamo promosso nei nostri documenti di programmazione». Il sindaco rimarca che «dopo l’individuazione dei finanziamenti per la riqualificazione di beni come l’ex Tipografia Chiarella e a poco tempo dal varo del Piano Città, inneschiamo un altro processo virtuoso che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato». Come spiega l’assessore Giuseppe Masala, «riconoscendo nella manifestazione di interesse presentata dall’operatore economico un interesse pubblico, abbiamo dato mandato al direttore generale di coordinare la raccolta e la pubblicazione, nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale, di dati, informazioni ed elaborati tecnici necessari per consentire a tutti gli operatori interessati di predisporre una proposta formale di project financing».
Sassari, presentato il Piano Regionale dei Servizi alla Persona
ALGHERO – Nel pomeriggio si è svolta a Sassari, nella cornice del Palazzo di Città e del Teatro Civico, la sesta tappa del percorso di presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona (PRSP), alla presenza della Presidente della Regione e Assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, davanti a una platea composta da rappresentanti istituzionali del territorio, dirigenti sanitari, referenti e operatori dei PLUS. L’illustrazione della parte tecnica del Piano è stata affidata alla direttrice generale delle Politiche sociali dell’Assessorato regionale della Sanità, Francesca Piras.
Al centro dell’incontro, il tema dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali a livello territoriale, con particolare riferimento all’attuazione del DM77 e al rafforzamento delle strutture di prossimità, come case e ospedali di comunità, in un’ottica di miglioramento della presa in carico dei cittadini.
Nel suo intervento, la Presidente Todde ha sottolineato il momento di transizione che il sistema regionale sta attraversando, tra la fase conclusiva del PNRR e la necessità di rinnovare un impianto delle politiche sociali ormai datato: “Siamo in un contesto di passaggio: da una parte la chiusura del PNRR, che porterà sui territori le case e gli ospedali di comunità, dall’altra un piano dei servizi alla persona che risale a oltre vent’anni fa e che necessita di essere aggiornato.”
La Presidente ha quindi evidenziato come il nuovo PRSP rappresenti un’opportunità per rafforzare il dialogo con i territori e superare le criticità legate alla frammentazione dei servizi: “Abbiamo ritenuto fondamentale riaprire un confronto strutturato con i territori per combattere la frammentazione dei servizi e rendere più chiara e accessibile l’offerta. La Sardegna investe molto nel welfare, ma spesso la distribuzione disomogenea dei servizi rende difficile la piena fruizione delle risorse disponibili.”
Un passaggio centrale del Piano riguarda il rafforzamento dell’integrazione tra ambito sanitario e sociale, in particolare nei momenti più delicati del percorso assistenziale: “Dobbiamo lavorare sempre di più sull’integrazione tra il lavoro dei PLUS e la presenza sanitaria sul territorio, soprattutto nelle fasi di transizione come le dimissioni protette, il rientro a domicilio o l’assistenza domiciliare integrata. È proprio in questi passaggi che emergono le principali criticità.”
Particolare attenzione è stata posta anche al tema della salute mentale, che richiede un approccio integrato e non settoriale: “Ci sono ambiti, come la salute mentale, che non possono essere affrontati separando rigidamente dimensione sociale e sanitaria. Serve una presa in carico realmente integrata.”
La Presidente ha inoltre ribadito la volontà dell’Amministrazione regionale di costruire un Piano condiviso, attraverso un percorso partecipativo diffuso su tutto il territorio: “Questo non è un piano calato dall’alto, ma uno strumento che vogliamo costruire insieme ai territori. Il percorso che stiamo portando avanti serve proprio a raccogliere proposte, criticità ed esigenze reali, che saranno integrate nella versione finale del Piano.”
Dal punto di vista finanziario, il PRSP si configura come un programma ambizioso, con una dotazione complessiva significativa: “Parliamo di un piano triennale da un miliardo e mezzo di euro, tra fondi regionali, nazionali ed europei, che punta a rafforzare e rendere strutturali le misure già avviate, migliorando la qualità della sanità territoriale.”
Infine, la Presidente ha richiamato la necessità di un approccio integrato anche tra diverse politiche pubbliche, oltre i confini assessorili: “Non possiamo più ragionare per compartimenti stagni. Stiamo lavorando in integrazione anche con altri settori, come quello dei trasporti, perché servizi come le case di comunità devono essere realmente accessibili. In questa direzione stiamo valutando anche strumenti come il taxi sociale, per garantire una piena fruibilità dei servizi.
Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi giorni con le ultime due tappe del roadshow di presentazione del PRSP, a Oristano e Tortolì.