“Il Mistero delle Pensiline”, finalmente 85mila dal Comune: plauso di Mulas e Colledanchise

ALGHERO – I capigruppo Christian Mulas e Marco Colledanchise esprimono soddisfazione per lo stanziamento di 85.000 euro destinato alla realizzazione delle pensiline ARST, previsto nel documento relativo all’avanzo vincolato di bilancio che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale.
“Dopo diverse segnalazioni e interventi portati all’attenzione del Consiglio comunale dichiarano Mulas e Colledanchise finalmente si arriva a un risultato concreto che consentirà di dare risposte a un problema segnalato da tempo da tanti cittadini.”
In particolare, numerosi anziani e utenti del trasporto pubblico avevano evidenziato le difficoltà legate all’assenza di adeguati ripari alle fermate degli autobus, una situazione che soprattutto nei mesi invernali e nelle giornate di forte caldo crea disagi significativi.
“Questo stanziamento rappresenta un impegno importante proseguono i due capigruppo perché permetterà di migliorare le condizioni di attesa alle fermate e garantire maggiore dignità e sicurezza a chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico. È un intervento che consideriamo anche un gesto di civiltà e attenzione verso la comunità turistca algherese.”
I capigruppo Mulas e Colledanchise rivolgono inoltre un ringraziamento al Sindaco e all’Amministrazione comunale per aver accolto le segnalazioni e per aver dato una risposta concreta a una problematica sentita da molti cittadini. Chiudono la nota Colledanchise e Mulas.
Nella foto una delle fermate degli autobus di Alghero senza pensiline e neanche senza praline informative moderne

Turismo accessibile, incontro pubblico ad Alghero

ALGHERO – Il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, in collaborazione con Connessioni Sociali SB, promuove l’incontro pubblico “Alghero: come costruire un modello di destinazione accessibile”, in programma giovedì 19 marzo 2026 alle ore 10.30 presso la sala conferenze di Lo Quarter, nel centro storico di Alghero. L’iniziativa vuole promuovere un momento di confronto tra istituzioni, operatori turistici, associazioni e cittadini sul tema del turismo accessibile, settore in crescita che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per le destinazioni turistiche. Durante l’incontro verranno approfonditi in particolare: le prospettive e i numeri del turismo accessibile; le opportunità di sviluppo per gli operatori del territorio; i modelli di destinazione inclusiva, con attenzione a servizi, mobilità e informazione; le criticità dell’offerta turistica attuale e i bisogni dei visitatori. «L’obiettivo dell’incontro – spiega la presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Bianca Bradi – è avviare una riflessione condivisa sulle opportunità offerte dal turismo accessibile e sulle azioni necessarie per rendere Alghero una destinazione sempre più accogliente per tutti». L’evento è aperto a operatori turistici, associazioni e cittadini interessati e si propone di contribuire alla costruzione di un modello di destinazione sempre più inclusiva e accessibile.

Ente Terziario Nord Sardegna, Brichetto presidente

SASSARI  – Cambiano i vertici dell’Ente Bilaterale del Terziario del Nord Sardegna. L’organismo paritetico, pilastro del comparto economico più rilevante del territorio, ha definito la squadra che guiderà l’istituto per il prossimo quadriennio. Al centro dell’agenda: welfare, sicurezza e formazione gratuita per imprese e lavoratori.
Il nuovo assetto vede Salvatore Brichetto (Confcommercio) nel ruolo di presidente, affiancato dal vice Pierfranco Piredda (Fisascat-Cisl).
Il Consiglio Direttivo: Oltre a Brichetto e Piredda, è composto da Massimo Cadeddu e Maurizio Zolesi per Confcommercio Nord Sardegna; Maddalena Ruiu (Filcams Cgil) e Cristiano Ardau (UilTucs-Uil).
Il collegio dei Revisori è presieduto dalla Dott.ssa Sara Chen assieme a Gianni Russo per la Confcommercio e Marzia Flores per la Filcams Cgil.
L’Assemblea è composta dagli associati dell’Ente: Confcommercio Nord Sardegna, Filcams Cgil Olbia Tempio, Filcams Cgil Sassari, Fisascat Cisl Olbia Tempio e Fisascat Cisl Sassari e dalla Uiltucs Sardegna.
Il neopresidente Brichetto ha sottolineato l’importanza di un ente vicino alle reali esigenze produttive, ringraziando il presidente uscente Cristiano Ardau per il lavoro svolto.
«Assumere la presidenza dell’Ente Bilaterale del Terziario del Nord Sardegna rappresenta per me un grande onore e una profonda responsabilità — ha dichiarato Salvatore Brichetto — che intendo portare avanti con impegno, ringraziando della fiducia riposta da tutte le parti, in primis dalla mia associazione Confcommercio Nord Sardegna. In un momento in cui il mondo del lavoro è attraversato da sfide complesse e in continua evoluzione, ritengo essenziale rafforzare il ruolo dell’Ente come punto di riferimento per il dialogo tra le parti sociali, la promozione della formazione, la tutela della sicurezza e il sostegno al welfare contrattuale e sono certo che — sottolinea Salvatore Brichetto — , grazie alla collaborazione attiva di tutte le componenti, potremo migliorare un modello di bilateralità moderno, efficace e vicino alle reali esigenze del mondo produttivo essendo affiancato in questo mandato da una squadra di persone giovani, competenti e di esperienza».
L’Ente, nato nel 2000, continua a proporsi come un’unione strategica tra le anime del settore: i lavoratori (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs) e le imprese (Confcommercio). «La bilateralità di settore con i suoi servizi resi – prosegue il concetto sottolineato e ribadito dal vicepresidente Pierfranco Piredda – devono rappresentare un’opportunità; non un’ulteriore tassa ma un vantaggio reale di valore aggiunto per le aziende e i lavoratori».
Oltre alla formazione e alla sicurezza, l’organismo garantisce servizi essenziali come le conciliazioni, i pareri di conformità e il supporto dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali

Referendum ed elezioni, rilancio di Fratelli d’Italia: arriva l’on. Bignami

ALGHERO – Martedì 17 marzo sarà una giornata importante per Fratelli d’Italia Sassari, che accoglierà il capogruppo FdI alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami, in visita sul territorio per una serie di eventi dedicati al confronto con amministratori, iscritti e cittadini.
Il primo appuntamento è fissato alle ore 17 a Porto Torres, con una conferenza stampa presso la sala del Museo del Porto in via Bassu 1; a seguire, alle 18.30, a Sassari, Bignami prenderà parte all’incontro a sostegno del “Sì” al Referendum sulla giustizia, che si svolgerà presso l’ex Ma.Ter, in via Maurizio Zanfarino 62. “Siamo di fronte a una riforma di portata storica per costruire giustizia davvero giusta, libera e indipendente. È il momento di compiere una scelta chiara e coraggiosa: i cittadini sono chiamati al voto per sostenere un cambiamento che rafforzi il sistema giudiziario e restituisca piena fiducia nelle istituzioni”, commentano da Fratelli d’Italia.
La giornata si concluderà ad Alghero alle ore 19.45, con l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia, in via Giovanni XXIII 33. Un momento simbolico e politico allo stesso tempo, che segna un ulteriore passo nel radicamento del partito nella provincia di Sassari e nella crescita della presenza di Fratelli d’Italia in Sardegna

“Obiettivi, strategie, marketing territoriale”: le parole del presidente Porcu

ALGHERO – “Ringrazio il gruppo consiliare di Forza Italia per l’attenzione e la fiducia dimostrate nei confronti dell’attuale Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alghero, arrivando a proporre addirittura la creazione al suo interno di un dipartimento dedicato al “settore avio”. Del comunicato del gruppo consiliare di Forza Italia condivido uno dei punti chiave del loro intervento: dopo oltre quindici anni è arrivato il momento di trasformare la Fondazione in una vera e propria DMO, capace di sviluppare un marketing territoriale organico e stabile per Alghero – e, aggiungo, per l’intero Nord Ovest Sardegna – coordinando promozione, attrattività e competitività a livello nazionale e internazionale. Solo un brand forte e riconoscibile può attrarre visitatori durante tutto l’anno. Un posizionamento chiaro aumenta il valore percepito della destinazione e rafforza la domanda anche nei periodi di bassa stagione. Per questo motivo ritengo fondamentale puntare su iniziative autentiche e distintive, profondamente legate al territorio o capaci di contribuire a svilupparlo ulteriormente. Ben vengano dunque eventi identitari che ci caratterizzano – legati all’enogastronomia, alla cultura e alle tradizioni – che diventino parte di un calendario strutturato da proporre nel periodo novembre–marzo. Allo stesso modo possono essere importanti anche grandi iniziative sportive, se il visitatore, appassionato di una determinata disciplina, è consapevole del fatto che Alghero può essere vissuta e frequentata 365 giorni l’anno per la pratica di quello sport, diventando così una vera “training destination”. Una strategia di questo tipo permetterebbe anche di intercettare importanti opportunità di finanziamento, considerando che molti bandi regionali sono oggi orientati proprio alla destagionalizzazione. Un esempio concreto è il bando “Festival & Rassegne” dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, che prevede contributi fino a 300.000 euro e attribuisce un punteggio maggiore alle iniziative con storicità e con una chiara finalità di destagionalizzazione. Va inoltre superata la narrazione secondo cui Alghero sarebbe penalizzata in inverno dai collegamenti. La Sardegna dispone di tre aeroporti principali e le distanze interne, di per sé, non rappresentano un limite. Oggi, mentre scrivo questo comunicato, esistono portali di prenotazione di auto a noleggio che offrono tariffe giornaliere di circa dieci euro. La sfida per Alghero non è la competizione interna tra scali, ma essere certi che chiunque atterri nella nostra Isola venga a visitarci con la garanzia di non trovare una città morta, ma una città viva. Questa è la visione strategica che la Fondazione deve avere: costruire valore per la destinazione 365 giorni l’anno. Nutro invece alcune perplessità sull’ipotesi di creare al suo interno un “settore avio”. Come evidenziato dallo stesso gruppo consiliare, la governance dell’aeroporto di Alghero non è più locale: lo scalo fa parte di un sistema più ampio in cui le decisioni strategiche e le trattative con i vettori sono gestite centralmente dal gruppo F2i Ligantia (79,25%). In questo contesto le scelte tengono conto di più aeroporti e l’obiettivo resta la sostenibilità economica. Il ruolo della Fondazione, dunque, non è quello di sovrapporsi alla società di gestione, ma di creare un brand solido che possa contribuire ad attrarre nuove compagnie aeree, sostenendo indirettamente l’aeroporto nelle interlocuzioni con i vettori. Questo obiettivo si potrà raggiungere solo costruendo una strategia di promozione della destinazione e valorizzando la domanda non con eventi spot non legati al territorio che costano un occhio della testa e vengono replicati, con lo stesso format, in altre dieci città italiane, ma creando eventi unici che ci differenzino dal resto del mondo. Perché chi vuole vivere quell’esperienza non deve avere alternative: deve venire qui. In questa direzione, la Fondazione continuerà a lavorare con spirito costruttivo per la città e per l’intero territorio”

Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero

“Sanità, in tutta la Sardegna regna la disperazione: dov’è la Todde?”

“Non basta, evidentemente, la drammatica situazione di incertezza che domina l’azienda sanitaria più grande della Sardegna, con i ricorsi ancora pendenti sulle nomine, inclusa quella dell’ASL 8, presentati dai direttori generali rimossi ingiustamente dalla Giunta Todde, a inasprire ulteriormente il clima ci pensano le voci insistenti sul Piano del Personale 2026”. A dichiararlo il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni a seguito del grido d’allarme lanciato dal Segretario generale della UIL FPL, Mimmo Foddis, e dal Segretario regionale, Massimo Marceddu, grida che non possono essere schiacciate dal “silenzio” assordante della presidente Todde. Le “condizioni di salute” dell’Azienda sanitaria cagliaritana, segnata da carenze di personale e caos organizzativo, richiedono un potenziamento del personale medico, infermieristico e del comparto sanitario, oltre a un aumento dei servizi: non certo “cure dimagranti” che rischierebbero di far collassare una struttura già provata dalla fallimentare riforma del duo Todde-Bartolazzi. “Il preoccupante piano di smobilitazione del personale e dei servizi dell’ASL 8, denunciato dalla UIL, segue voci sempre più insistenti sul ridimensionamento degli ospedali San Giuseppe Calasanzio di Isili e San Marcellino di Muravera. Al di là delle passerelle istituzionali della Presidente e Assessore Todde, una contrazione dell’offerta sanitaria nel Sarcidano-Barbagia di Seulo e nel Sarrabus-Gerrei sarebbe inaccettabile: si tratta infatti di territori già penalizzati da carenze di medici di base, pediatri e servizi ambulatoriali in difficoltà” dichiara Meloni.

Pd, Partigiani e sindaco Cacciotto: incontro per il “NO” al Referendum

ALGHERO – Lunedì 16 marzo alle ore 17.00, presso la Sala della Fondazione Laconi in via Mazzini 99, si terrà ad Alghero l’incontro pubblico “Referendum Giustizia: le ragioni del NO”, promosso dal Partito Democratico di Alghero in collaborazione con ANPI Alghero.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di approfondimento e confronto sui contenuti del referendum sulla giustizia, in un momento nel quale il dibattito pubblico rischia spesso di ridursi a slogan o contrapposizioni superficiali.
Ad aprire e coordinare i lavori saranno Enrico Daga, segretario del PD Alghero, e Mimmo Pirisi, presidente del PD Alghero. Porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e Tore Scala, referente ANPI Alghero.
Nel corso dell’incontro interverranno autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico, giuridico e politico: Carla Bassu, costituzionalista, Claudio Montalto, avvocato. Massimo Pintus, segretario provinciale PD Sassari, Monia Adami, magistrata Sono inoltre previsti gli interventi di:, Mario Bruno, Direzione regionale PD, Francesco Carboni, avvocato, Pietro Sartore, consigliere comunale, Vittorio Delogu, avvocato Le conclusioni saranno affidate al senatore Marco Meloni.
L’incontro rappresenta un’occasione importante per approfondire nel merito le implicazioni della riforma della giustizia e le ragioni di chi ritiene che le modifiche proposte possano incidere sugli equilibri costituzionali e sul funzionamento del sistema giudiziario. «Crediamo – sottolineano gli organizzatori – che su temi così delicati sia fondamentale promuovere momenti di informazione e confronto pubblico. La qualità della democrazia dipende anche dalla possibilità per i cittadini di conoscere e discutere nel merito le scelte che riguardano le istituzioni».L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

“Una verissima storia del jazz” di Pier Francesco Loche e Paolo Fresu

CAGLIARI – Atteso ed inatteso, come le sorprese, quelle più belle. Ancor più belle perché generate all’improvviso dall’incontrarsi e connettersi di volontà e creatività, elementi chiave per dare forma ad un’idea vincente. E, si, anche bella. Molto bella. “Una verissima storia del jazz” di Pier Francesco Loche (batteria, soliloquio) – da un’idea del direttore artistico di Insulae Lab Paolo Fresu e dello stesso Loche – accompagnato sul palco da Gianluca Tozzi (chitarra), Paolo Assiero Brà (contrabbasso) e alcuni special guest a sorpresa chiamati a impreziosire una perla già di rara bellezza. “Una verissima storia del jazz” è un originale “soliloquio musicato”, un viaggio negli anni ottanta del jazz sardo presentato con vero orgoglio da Insulae Lab, esperienza inedita e affascinante che debutterà in prima assoluta al Teatro Carmen Melis di Cagliari il prossimo 25 marzo 2026 alle ore 21, nel giorno in cui il quinto anno del progetto si racconterà al suo pubblico, all’Isola ed al Mediterraneo tutto. Biglietti al BoxOffice di viale Regina Margherita nr 43 a Cagliari, online sul circuito oooh.events. Info 3426476726, costo ingresso: 10 euro.

“Una verissima storia del jazz” è un’occasione unica per rivivere nottate di prove intense, incontri memorabili, risate contagiose e amicizie che hanno resistito allo scorrere impetuoso e incessante del tempo. Il tutto collegato da un massimo, comune denominatore, la passione sfrenata per la musica che ancora oggi risuona forte in sala prove. E risuonerà forte nel meraviglioso spazio del Carmen Melis. Sul filo della memoria e con l’atteggiamento di un sedicente rigoroso ricercatore, un batterista, osservatore partecipante all’interno della comunità dei jazzisti nella Sardegna degli anni ‘80, ne ricostruisce la vicenda con una sorta di “soliloquio musicato”. Attraverso improvvisazioni verbali e strumentali, tra il fluire dei ricordi, musica jazz e voci dei protagonisti, affiorano vite che intrecciano sogni e passioni, sfide e amicizie.

 

Nella foto Pierfrancesco Loche

“Sanità in Sardegna, sistema del 118 al collasso”

CAGLIARI – “I numeri parlano chiaro: a fronte di un fabbisogno di 144 medici dell’emergenza previsti si registra una carenza di ben 70 unità, un deficit drammatico del 50% dell’organico medico. Come può la presidente Todde ignorare anche queste grida di aiuto?”. La domanda arriva forte e chiara dal consigliere regionale di FdI Alessandro Sorgia che ha depositato oggi un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore dell’Igiene e Sanità per denunciare il collasso del sistema di emergenza-urgenza 118 in Sardegna. Una voragine causata da pensionamenti non rimpiazzati e dalla fuga dei professionisti, che ha portato a una “demedicalizzazione di fatto” di vaste aree del territorio regionale. Tempio Pausania e Sorgono non hanno neanche un medico, Porto Torres, Bosa, Ghilarza e Ozieri si reggono su uno solo, mancano 16 medici nell’oristanese, 14 nel sassarese, 12 nel cagliaritano e 11 nel nuorese. “Non possiamo continuare ad assistere inermi a questa roulette russa sulla pelle dei sardi,” dichiara Sorgia, “la mancanza di medici a bordo delle ambulanze genera situazioni di estremo pericolo per i pazienti con patologie tempo-dipendenti. Il recente e drammatico caso di Nuoro, dove due ambulanze sono intervenute per un arresto cardiaco senza alcun medico a bordo, è il sintomo di un sistema che non riesce più a garantire il diritto primario alla salute e al soccorso.” L’interrogazione, che non si limita al 118, accende i riflettori sulle gravi criticità della rete ospedaliera sarda e pone l’accento sulle condizioni di lavoro dei soccorritori delle ambulanze di base: “I soccorritori percepiscono rimborsi irrisori, tra i 20 e i 40 euro per turni massacranti di 12 ore, assumendosi rischi enormi. È indispensabile un tavolo di confronto con AREUS per il corretto inquadramento e la giusta remunerazione di queste figure fondamentali” continua Sorgia. “Chiediamo un piano di emergenza immediato per colmare le lacune di organico e strategie incentivanti per attrarre i medici nelle sedi periferiche, oltre che una programmazione seria per rilanciare l’intera rete ospedaliera. Il diritto alla salute non può dipendere dal codice postale,” conclude Sorgia.

“Marino, ancora scelte sbagliate dall’Asl: intervenga il sindaco”

ALGHERO – «La decisione dell’ASL di ridisegnare l’utilizzo degli spazi e delle sedute operatorie all’Ospedale Marino di Alghero appare caratterizzata da una sproporzione evidente e, allo stato, priva di adeguate giustificazioni tecnico-sanitarie».
Lo dichiarano i rappresentanti di Forza Italia in Consiglio Comunale Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini.
«Attribuire il 50% delle sedute settimanali alla struttura semplice di Oculistica – proseguono gli esponenti azzurri – lasciando alla struttura complessa di Ortopedia soltanto due sedute e una alla Traumatologia dello sport significa ridurre drasticamente la capacità di risposta di un presidio che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’ortopedia e la traumatologia».
«Una scelta che rischia di creare ulteriori criticità in un sistema sanitario già sotto pressione, con pazienti traumatizzati che arrivano anche da Nuoro, dove l’Ortopedia funziona a singhiozzo, e da Sassari, dove i reparti sono ormai sovraccarichi. Col rischio concreto che i pazienti algheresi riprendano i “viaggi della speranza” per poter godere di un trattamento ortopedico».
«A questo si aggiunge una gestione degli spazi del Marino sempre più confusa: all’interno della struttura si stanno collocando servizi e attività diverse – dal SERD al poliambulatorio, dall’Oculistica fino ad altre ipotesi di trasferimento – senza una visione organica e senza una programmazione coerente. Il risultato è una progressiva congestione degli spazi, con problemi logistici e perfino di parcheggi. E questi nuovi assetti paiono contraddire le indicazioni dell’assessorato regionale alla sanità che nel passaggio del Marino da AOU alla ASL garantivano il mantenimento degli standard quantitativi degli anni precedenti e facevano del Marino un centro di riferimento regionale per l’Ortopedia».
«In questo quadro – incalzano gli esponenti di Forza Italia – colpisce il silenzio del sindaco di Alghero, che continua a restare alla finestra mentre la sanità algherese rischia di affondare. Non è accettabile che l’amministrazione comunale resti spettatrice passiva di scelte che incidono direttamente sul diritto alla salute della nostra comunità».
«Chiediamo al sindaco e all’amministrazione di occuparsi con maggiore determinazione anche dei temi della sanità algherese, aprendo un confronto serio con i direttori delle strutture e con i vertici dell’ASL per definire un assetto organizzativo utile ai cittadini, anche in una fase complessa segnata da riorganizzazioni, carenze di personale e lavori di manutenzione e riqualificazione. Una fase, peraltro, caratterizzata da grande confusione a causa dell’assunzione dell’interim dell’assessorato regionale alla sanità da parte della Presidente Todde e della guerra delle poltrone che sta demolendo le basi di una sanità già in difficoltà».
«Occuparsi di sanità – concludono Tedde, Cadeddu, Peru, Bardino e Ansini – non è un optional. È una responsabilità istituzionale verso la comunità. Alghero merita scelte razionali, equilibrio nell’utilizzo degli spazi e una sanità capace di rispondere realmente ai bisogni dei cittadini».

Nella foto il consigliere comunale di Forza Italia, Lina Bardino