Detenuto in affidamento scoperto a spacciare: ritorno in carcere

ALGHERO – Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha disposto la revoca dell’ordinanza di estinzione della pena precedentemente emessa a favore di un uomo di Alghero, già ammesso al regime di affidamento in prova per reati legati agli stupefacenti. Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti del Commissariato di Alghero, che hanno documentato come l’algherese, durante il periodo di prova, avesse continuato a commettere reati in materia di stupefacenti. Accertata la condotta contraria al percorso di risocializzazione e la reiterazione dei reati, il Tribunale ha dichiarato l’esito negativo dell’affidamento. A seguito del provvedimento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha emesso l’ordine di carcerazione. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa di Reclusione di Alghero per l’espiazione della pena di 8 mesi.

“Vendere gli aeroporti e pure pagare, è un’incredibile follia”

CAGLIARI – «Siamo di fronte a una scelta surreale, che offende il buon senso e
danneggia la Sardegna. La Regione sta per cedere a privati un bene strategico, costruito con i
soldi dei sardi, e per farlo è disposta persino a rimetterci soldi pubblici. Non è un errore, è una
follia». Lo dichiara Alberto Urpi, consigliere regionale, che attacca duramente l’operazione di dismissione degli aeroporti sardi. «Viviamo su un’isola: i nostri aeroporti non sono semplici scali, sono la porta d’accesso al mondo, iL primo anello della catena logistica che tiene in vita la nostra economia e garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini. Invece di rafforzare il controllo pubblico su queste infrastrutture vitali, la Giunta decide di fare un passo indietro. Non si tratta di una partnership per migliorare i servizi: è una resa incondizionata. Un salto nel vuoto, con margini di controllo ridotti al lumicino, in un settore già oggi in profonda sofferenza per colpa di una continuità territoriale che non funziona».

Urpi non usa mezzi termini nel confronto con le altre isole del Mediterraneo: «Mentre Corsica e
Baleari investono risorse pubbliche per garantire collegamenti accessibili ai propri cittadini e
rafforzare la loro autonomia, qui si sceglie la strada opposta: si svende e ci si ritira. È una scelta
politica miope, che penalizza famiglie e imprese».
Il consigliere regionale ricorda poi la propria battaglia: «La mia proposta di abbattere la tassa di
imbarco andava nella direzione giusta: aiutare concretamente i sardi, riducendo il costo dei
biglietti. Una misura semplice, efficace e popolare. Mi è stato risposto che non c’erano risorse.
Oggi scopriamo che le risorse, invece, ci sono eccome: ma vengono usate per pagare qualcuno
che si prenda i nostri aeroporti. È una beffa».
Il punto più grave, secondo Urpi, è la dinamica stessa dell’operazione: «Pagare per cedere un
bene pubblico? È una cosa che viola ogni logica di mercato, ogni principio di buona
amministrazione. Di solito chi vende un bene intasca un corrispettivo. Qui la Regione paga per
liberarsi di una infrastruttura strategica. È un’inversione totale dei ruoli, che indebolisce il ruolo
pubblico invece di rafforzarlo».
«Non è un’operazione fumosa, nascosta tra le pieghe della burocrazia. È chiarissima. Ed è proprio
per questo che è ancora più grave. È un errore politico chiaro e lampante, e per questo non
andrebbe commesso».

Nuova 4 corsie Alghero-Sassari “al 52%, fine lavori nel 2028”

ALGHERO – L’assessore dei Lavori pubblici e commissario straordinario per la realizzazione delle opere di infrastrutturazione viaria, Antonio Piu, accompagnato dal presidente dell’ottava commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, Mauro Rotelli, ha effettuato stamane un sopralluogo nel cantiere di completamento della Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia. “Sono felice di accompagnare il presidente dell’ottava commissione Rotelli per mostrargli come i lavori su questa importante e attesa opera di completamento per collegare territori e infrastrutture così importanti stiano procedendo in modo regolare secondo il cronoprogramma stabilito ad inizio lavori nel settembre 2024”.

I lavori in corso, sulla S.S. 291 “della Nurra”, riguardano gli interventi di costruzione del 1° lotto da Alghero ad Olmedo, in località bivio cantoniera di Rudas (completamento Sassari-Alghero) e del 4° lotto tra bivio Olmedo e l’aeroporto di Alghero-Fertilia (bretella per l’aeroporto) per un valore complessivo di 238 milioni di euro. “Gli interventi procedono in grossa accelerazione grazie anche al ritorno del bel tempo – evidenzia Piu – su tutte le tratte sono in corso di completamento gli interventi di bonifica. Sono stati realizzati fondazioni con micropali, pile e spalle del Rio Calvia, del Viadotto Ferrovia e per il Rio Sassu. Procedono anche le lavorazioni sui ponti”.

Il sopralluogo del commissario straordinario Piu e del presidente Rotelli ha interessato l’intero cantiere, i due esponenti hanno potuto percorrere l’intero tracciato accompagnati dai tecnici Anas e hanno potuto costatare l’avanzamento delle lavorazioni lungo i 10 km totali dell’opera. Il cantiere vede impegnati 100 lavoratori su 4 imprese appaltatrici e 2 imprese per i monitoraggi ambientali. Il tempo contrattuale previsto è di 1260 giorni (42 mesi) decorrenti dal 11 marzo 2025, data di consegna definitiva dei lavori per l’esecuzione delle opere. “La media delle lavorazioni in corso di esecuzione è al 52% – sottolinea l’assessore – con punte su alcune lavorazioni che arrivano al 90%. L’orizzonte è il 2028, anno in cui l’opera sarà finita. Un’infrastruttura centrale per la vita e l’economia di un vastissimo territorio che collega il capoluogo Sassari ad Alghero ma che, grazie alla già realizzata 4 corsie che collega Olbia a Sassari, con questa opera finita avremo collegati due aeroporti e due porti con un asse che dal capoluogo della Gallura arriva ad Alghero passando per Sassari e per Porto Torres. Quest’opera consegnerà un nuovo modo di connettere i territori, l’economia e il turismo che porterà vantaggi in termini di sicurezza, di tempi di percorrenza e nuove opportunità”.

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Rottamazione Tributi, l’assessore Daga vuole fare chiarezza: adesione, ma attenzione

ALGHERO – L’Amministrazione sta valutando attentamente l’opportunità di attuare i contenuti della legge di bilancio 2026 sulla disciplina che consente di introdurre una propria definizione agevolata delle entrate locali. Il tema è oggetto di approfondimenti per valutare l’impatto della procedura sul bilancio del Comune, posto che il termine previsto per approvare il relativo regolamento dal Consiglio Comunale, che definisce modalità di adesione, è stabilito al 30 aprile. La definizione agevolata riguarda i carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per l’Assessore alle Finanze Enrico Daga “c’è tutto il tempo per fare le dovute valutazioni e aderire, ma è opportuno fornire alcuni chiarimenti, per evitare equivoci e soprattutto per non creare false aspettative o confusione tra i cittadini, anche alla luce del rinnovato clima di reciproca collaborazione e della lealtà con la quale questa Amministrazione si sta relazionando con la comunità sul tema dei tributi locali. Siamo al fianco dei contribuenti che compiono il proprio dovere con regolarità e sicuramente continueremo a stare al fianco delle fasce più deboli, con la più ampia trasparenza, attraverso strumenti di sostegno per i cittadini in difficoltà rispetto alle entrate tributarie”. Una volta attivata la misura, verrà consentito di estinguere il debito pagando esclusivamente l’importo originario, con l’esclusione di sanzioni e interessi. Su questo aspetto si stanno concentrando le valutazioni. La complessità della manovra impone infatti decisioni che vanno ad incidere sull’entità del credito, visto che il Comune di Alghero si troverà a corrispondere comunque l’aggio all’agente della riscossione calcolato percentualmente sulla cifra comprendente sanzioni e interessi ( condonati al contribuente)  con una conseguente diminuzione dell’entrata prevista che produce effetti sul bilancio dell’ente, il cui equilibrio deve essere sempre salvaguardato e mantenuto in stabilità. “Abbiamo dato la nostra disponibilità a verificare la possibilità di introdurre questa misura, ma – chiarisce Daga – dobbiamo mantenere fede al senso di responsabilità. É una forma di rispetto fiscale verso chi le imposte e tasse le ha sempre pagate. Intendiamo fare le cose con la massima correttezza e coerenza nei confronti di tutti i cittadini, ritenendo per questo necessario un approfondimento di natura tecnico-contabile”. I concessionari per la riscossione del Comune Alghero, la SECAL e la STEP, per quanto riguarda i crediti di rispettiva spettanza, di recente hanno concluso il lavoro di ricognizione dal quale risulta l’ammontare del credito tributario riconducibile al tributo, alle sanzioni, agli interessi e alle spese, ricognizione dalla quale è possibile pertanto definire gli esatti importi da stralciare e l’onere per aggi di riscossione contrattualmente dovuti sulle somme pendenti. Sulla base di queste risultanze, la Giunta sta definendo gli indirizzi da impartire agli uffici comunali per la predisposizione della proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio Comunale con la quale verrà approvato il regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali, in applicazione della cosiddetta rottamazione.

“Aeroporti sardi: Alghero da porta d’oro a porta di servizio”

ALGHERO – “La Regione Autonoma della Sardegna con l’approvazione della delibera di Giunta regionale n.12/03 del 16 marzo scorso ha avviato il processo di integrazione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari attraverso una partecipazione ad una nuova holding controllata da fondi privati F2i Ligantia e BlackRock e la Camera di Commercio di Cagliari.

Un’operazione definita “integrazione industriale” che, nei fatti, nasce senza un piano industriale. Lo studio su cui si basa la delibera, costato 170 mila euro, non dice infatti come i tre aeroporti dovrebbero funzionare insieme ma analizza aspetti giuridici ed economici, senza alcuna visione operativa. Eppure, si decide di andare avanti.

Il cuore dell’accordo è contenuto in un documento riservato, ancora non reso pubblico, chiamato Term Sheet”, di fatto una Lettera di Intenti formalmente non vincolante, ma con clausole che lo sono. Tra queste, la possibile rinuncia ai contenziosi avviati nel 2023 per bloccare la fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia.

Una retromarcia che desta molte perplessità ed interrogativi: la Regione non fa valere il proprio peso istituzionale, non si pone come soggetto guida per definire un serio piano industriale con cui creare e far funzionare il nuovo sistema aeroportuale sardo e addirittura, unico tra i vari soggetti in causa, andrebbe a sborsare ben 30 milioni di euro di denaro pubblico per assicurarsi niente di meno che il 9,75 % delle quote nella holding che gestirà i 3 aeroporti sardi, mentre i fondi privati e la Camera di Commercio di Cagliari avranno il controllo totale della governance. Tutto questo nonostante la Corte dei conti avesse già bloccato in passato un’operazione analoga, ritenendo illegittima la gestione, da parte della Camera di Commercio di Cagliari, di realtà situate al di fuori del proprio territorio di competenza, come Alghero e Olbia. Nel frattempo, ora come allora, il presidente della Camera di Commercio di Sassari resta immobile, senza difendere le proprie prerogative istituzionali e il sistema delle imprese del proprio territorio.

Il passaggio da una politica trasparente a una politica dell’equivoco viene celebrato, cosa di una gravità assoluta, quando nella stessa delibera la Giunta dichiara che andrà avanti nella propria azione anche in caso di parere negativo della Corte dei conti. Un’affermazione che apre un problema istituzionale serio, soprattutto se si considera che l’attuale presidenza regionale è l’espressione del M5S, che ha sempre richiamato il tema della legalità come valore fondante della propria missione politica.

E Alghero? Nel silenzio complice e consapevole delle istituzioni locali, provinciali e regionali l’aeroporto di Alghero scivola verso un declassamento definitivo, confinato a traffico stagionale e a bassa capacità di spesa, oltre che a parcheggio di jet privati per sostenere il traffico dell’Aviazione Generale di Olbia.

Serve una reazione immediata del territorio: Sindaco di Alghero, Sindaco della Città Metropolitana, Presidente della Camera di Commercio di Sassari, consiglieri regionali algheresi, associazioni tutte, perché oggi più che mai una cosa appare chiara: Alghero, da porta d’oro del turismo, rischia di diventare una semplice porta di servizio”.

Stefano Lubrano, già sindaco di Alghero, imprenditore turistico-alberghiero

Avanti in Commissione coi regolamenti comunali: le parole della presidente Piccone |video

ALGHERO – Procede a grandi passi il percorso per la definizione dei vari regolamenti facenti capo al Comune di Alghero da parte della commissione presieduta dalla consigliera Giusy Piccone. Una bussola voluta e annunciata dall’esponente dei 5 Stelle al fine di mettere al centro i diritti delle persone nei vari aspetti e settori in cui è richiesta e necessaria tale attenzione: dalla polizia municipale alle pari opportunità, dagli stalli per disabili alle insegne pubblicitarie fino alla video-sorveglianza partecipata con una accordo virtuoso tra pubblico e privato ad arrivare ad una revisione della “ztl”. Insomma rinnovata attenzione e rafforzamento delle varie regolamentazioni utili a migliorare il benessere e la convivenza delle persone, residenti e turisti.

Sul tema abbiamo sentito proprio la presidente della commissione regolamenti Giusy Piccone

 

 

 

 

“Fusione Aeroporti, Olbia (134 tratte) schiaccia Alghero (46): troppe zone d’ombra”

ALGHERO – “Sulla fusione degli aeroporti sardi non può esserci alcuna zona d’ombra. La Regione chiarisca immediatamente contenuti, condizioni e garanzie di un’operazione strategica che rischia di penalizzare lo scalo più fragile, quello di Alghero”. È quanto dichiara Michele Pais, consigliere comunale di Alghero ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo nel dibattito sulla creazione della società unica per la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
“In passato sono intervenuto a più riprese sul tema e nell’ultimo Consiglio comunale di Alghero ho ribadito al Sindaco come si stia decidendo il futuro del sistema aeroportuale sardo senza la necessaria trasparenza e senza un confronto aperto con i territori e con tutte le forze politiche”.
Pais entra quindi nel merito dell’operazione: “Non sono chiare le reali garanzie per la Regione nel medio-lungo periodo, né quale sarà la programmazione complessiva dei tre scali. Il rischio concreto è che, in una gestione unificata, si accentuino gli squilibri già evidenti, con Alghero relegato a un ruolo marginale e stagionale”.
Il consigliere evidenzia anche il tema della governance: “La Regione non può pensare di entrare come socio di minoranza senza strumenti forti di indirizzo e controllo. È indispensabile che la partecipazione pubblica sia qualificata, anche attraverso meccanismi di golden share, che consentano alla Regione di esercitare una reale regia sul trasporto aereo, settore strategico per un’isola come la Sardegna”.
Nel mirino anche le indiscrezioni sul cosiddetto “dossier riservato”: “Se fosse confermato che documenti rilevanti sono stati trasmessi solo a una parte del Consiglio regionale, saremmo di fronte a una grave violazione delle regole democratiche. Così come destano forte preoccupazione eventuali clausole che potrebbero favorire operazioni speculative da parte dei privati”.
Pais richiama quindi i dati sui collegamenti: “Oggi Olbia conta circa 120 rotte, mentre Alghero si ferma a poco più di 40. Numeri che fotografano una disparità evidente e che, senza adeguate garanzie, rischia di consolidarsi ulteriormente con la fusione”.
“Non siamo contrari a priori a un progetto di integrazione – conclude Pais – ma questo deve avvenire alla luce del sole, con regole chiare e soprattutto con tutele precise per tutti i territori, per la mobilità dei sardi e chiare garanzie per i dipendenti. La Regione apra subito un confronto pubblico con Alghero e la Città Metropolitana di Sassari e dica con chiarezza quale futuro intende costruire per il nostro aeroporto e per l’intero sistema dei trasporti sardi”.

“Fusione Aeroporti: Alghero anello debole, silenzio da Di Nolfo e Buo (Sogeaal)”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero, interviene sulla deliberazione della Giunta regionale n. 12/3 del 16 marzo 2026, relativa all’adozione del Term Sheet non vincolante per l’integrazione industriale degli aeroporti sardi. Si tratta di un passaggio di grande rilevanza strategica, che apre alla possibile creazione di una holding unica del sistema aeroportuale regionale. Un processo che può rappresentare un’opportunità, ma che, per come si sta delineando, presenta elementi di forte criticità, soprattutto per l’aeroporto di Alghero
“Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, rischia concretamente di configurarsi come il “vaso di coccio tra vasi di ferro”, all’interno di un sistema caratterizzato da equilibri societari e finanziari fortemente sbilanciati. Una prospettiva che non può essere accettata e che impone una presa di posizione chiara e tempestiva.
Pur trattandosi di un documento non vincolante, il Term Sheet approvato dalla Giunta regionale delinea una precisa volontà politica e apre un percorso che, se non governato con attenzione, potrebbe determinare effetti penalizzanti per il territorio del Nord-Ovest della Sardegna.
Per questo motivo, il gruppo di Forza Italia in Consiglio comunale chiede che vengano definite sin da subito garanzie tecniche, strutturali e funzionali a tutela dell’aeroporto di Alghero. Garanzie che dovranno riguardare il mantenimento e lo sviluppo dei livelli di traffico, la certezza degli investimenti, il presidio delle rotte strategiche e un ruolo effettivo e non marginale all’interno della futura governance.
Non può esserci alcuna integrazione che si traduca, nei fatti, in una redistribuzione penalizzante delle risorse o in una progressiva marginalizzazione dello scalo algherese.
Preoccupano, inoltre, i numerosi elementi di incertezza che caratterizzano l’intera operazione: risultano ancora pendenti contenziosi rilevanti e il perfezionamento del progetto è subordinato a una pluralità di autorizzazioni da parte degli organi competenti, tra cui Governo, Autorità Antitrust, Ministero dei Trasporti e Corte dei Conti.
In questo quadro, registriamo con preoccupazione l’assenza di prese di posizione chiare da parte dei rappresentanti istituzionali del territorio: siamo in attesa di interventi da parte del consigliere regionale del territorio e del componente del consiglio di amministrazione espresso dall’esponente regionale, che su una partita così strategica non possono limitarsi a restare alla finestra.
Allo stesso modo, riteniamo indispensabile conoscere la posizione del Sindaco di Alghero su questa operazione. Ma anche del sindaco Metropolitano. È fondamentale che la città, le forze politiche e sociali trovino una sintesi e che questa venga rappresentata con autorevolezza proprio dai primi cittadini che oggi esercitano il ruolo di sterili comparse.
Serve una voce chiara e unitaria che esprima le priorità del territorio e indichi con forza gli obiettivi irrinunciabili per il futuro dello scalo di Alghero.
Forza Italia Alghero conferma un approccio responsabile e costruttivo: siamo pronti a sostenere ogni percorso che rafforzi il sistema aeroportuale sardo, ma solo a condizione che vengano garantiti equilibrio, trasparenza e pari dignità tra gli scali. Alghero non può e non deve essere il punto debole del sistema”.

Molentargius ha il Piano del Parco: sviluppo equilibrato e dinamico, senza ideologismi

CAGLIARI – È stato presentato a Cagliari, nella sede del Parco naturale regionale Molentargius-Saline (Sala Helmar Schenk dell’edificio Sali Scelti) il Piano del Parco, strumento operativo fondamentale per la gestione e la pianificazione di una delle zone umide più rilevanti del Mediterraneo. “Con questo Piano consegniamo allo straordinario patrimonio del Molentargius una visione e un orizzonte condiviso. Non un semplice strumento di governo, ma un progetto che tiene insieme tutela e sviluppo, memoria e futuro. È il risultato di un lavoro paziente e rigoroso dell’Ente Parco, che ha saputo costruire una proposta solida, fondata sulla conoscenza e capace di dialogare con il territorio e le sue comunità.”

Così l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che ha aperto la presentazione ufficiale del Piano del Parco naturale regionale Molentargius–Saline, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 66/15 del 17 dicembre 2025. L’incontro si è svolto alla presenza del Presidente del Parco Stefano Secci, dell’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda e dei rappresentanti dei Comuni del Parco – Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Quartucciu — insieme ai progettisti e ai referenti tecnici che hanno contribuito alla definizione del Piano.

“Il sito di Molentargius – ha dichiarato l’assessore Spanedda – può essere preso a esempio per un modo diverso di pianificare, fondato sulla capacità di leggere e accompagnare le trasformazioni. Qui più che altrove è evidente come l’intreccio tra processi naturali e antropici rappresenti un aspetto ormai irrinunciabile della pianificazione. Il nostro obiettivo è valorizzare questo equilibrio dinamico, superando l’idea di un paesaggio statico e costruendo strumenti capaci di guidare lo sviluppo senza snaturare i luoghi. È così che restituiamo al territorio il suo valore, mettendolo al centro delle politiche pubbliche presenti e future.”

Il Piano del Parco rappresenta lo strumento fondamentale di governo e pianificazione di uno dei sistemi umidi più rilevanti del Mediterraneo: un compendio ambientale di circa 1.600 ettari che integra ecosistemi di acqua dolce e salata, habitat di eccezionale valore naturalistico e un patrimonio storico-culturale di grande rilievo. Il Parco di Molentargius, riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della Convenzione di Ramsar, è uno dei principali siti europei per la sosta e la nidificazione dell’avifauna: ospita oltre 120 specie e una presenza stabile del fenicottero rosa. Nel corso della presentazione sono stati illustrati gli elementi qualificanti del Piano: la nuova organizzazione territoriale, la zonizzazione, le misure di tutela e le azioni per la valorizzazione delle saline e per una fruizione sostenibile del Parco. Il documento disciplina in modo organico vincoli, destinazioni d’uso, accessibilità e servizi, riconducendo a un quadro unitario una realtà storicamente complessa sotto il profilo gestionale.

La pianificazione approvata introduce una struttura territoriale chiara e funzionale, articolata in tre macro-ambiti: aree di rilevante interesse naturalistico, dedicate alla tutela più stringente degli habitat; aree di fruizione sociale, orientate all’accoglienza e alla valorizzazione; aree di connessione, in cui sono ammesse attività compatibili con l’equilibrio ecosistemico.

Particolare rilievo è stato attribuito al lavoro svolto dall’Ente Parco e dal gruppo di progettazione, che ha consentito di superare criticità storiche, rafforzando la coerenza tra obiettivi, zonizzazione e norme tecniche e garantendo un’impostazione fondata su solide basi scientifiche e su un articolato processo di valutazione ambientale.

“Non si tratta soltanto di un atto di pianificazione, ma di una vera strategia di sistema: il Piano coniuga tutela della biodiversità e sviluppo, valorizza le vocazioni del territorio e crea le condizioni per nuove opportunità economiche compatibili, dalla filiera del sale al turismo ambientale, fino alla ricerca scientifica. Il Molentargius è un’infrastruttura ecologica strategica per l’area vasta cagliaritana. Con questo Piano rafforziamo il suo ruolo, rendendolo un modello avanzato di integrazione tra ambiente, città e sviluppo, capace di generare valore per i territori e per le comunità”, ha concluso l’assessora Laconi.

“Oggi – spiega Stefano Secci, presidente del Parco naturale regionale Molentargius-Saline – disponiamo finalmente di un quadro unitario, certo e condiviso per il governo di un sistema ricco, articolato e complesso come quello di Molentargius, dove intervengono diversi livelli di tutela ambientale e di competenze amministrative.

“Il Piano fa proprie e valorizza le esperienze e le attività portate avanti in questi anni, ricomponendole in un quadro unitario. In pratica consentirà di dare nuovo slancio ai numerosi progetti già in corso, mettendoli a sistema all’interno di una visione organica e rafforzandone l’efficacia.

“Con i prossimi strumenti, come il Regolamento del Parco e il Piano di sviluppo economico si aprirà una fase operativa che permetterà di orientare e sostenere attività compatibili, valorizzando le vocazioni del territorio e contribuendo alla sua sostenibilità anche sul piano economico”.