Consorzio del Porto in piena attività: lavori, fiere e servizi. Resta il nodo “incompiute”

ALGHERO – Da inizio anno sono diverse le azioni portate avanti dal Consorzio del Porto di Alghero, presieduto dal Giancarlo Piras, che vede un’importante crescita grazie a soci e concessionari i quali, col loro impegno e servizi, garantiscono uno sviluppo dell’approdo utile a dare risposte alle esigenze dei diportisti, del turismo nautico e dello stesso porto di Alghero.

Settori a livello globale sempre più in espansione con l’attuale management del Consorzio che, da anni, presenzia in maniera capillare alle principali fiere del comparto tra cui Genova, Palma di Maiorca e Dusseldorf, oltre che la recente partecipazione alla Fiera nautica di Porto Rotondo, dove erano presenti anche importanti realtà economiche algheresi come CSN di Madeddu, Nautica Falchi e Marina 3G di Pensè. Appuntamenti fieristici, soprattutto quelli oltre Tirreno, dove è possibile interagire con coloro, nello specifico i comandanti delle imbarcazioni, che realmente sono interessati a fare rotta anche nel Mediterraneo e dunque pure ad Alghero contribuendo in questo modo alla promozione della Riviera del Corallo.

A Porto Rotondo, in occasione del “talk” dedicato alla portualità sono intervenuti il presidente di Assonat Luciano Serra, il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio e il presidente della “Rete dei porti”, organismo a cui, oltre il Consorzio, hanno aderito alcuni concessionari del porto di Alghero, Matteo Molinas. Durante tale appuntamento gli intervenuti hanno puntato i riflettori sulla “Bolkeistein” ricordando che, come indicato nella normativa nazionale, i porti e gli approdi in termini di concessori, non sono soggetti a delle gare come invece avverrà per le concessioni balneari.

“Anche quest’anno abbiamo avuto diversi e importanti riscontri che pensiamo e speriamo si possano trasformare in nuovi transiti al fine di confermare una costante crescita del nostro porto”, commenta il presidente Piras.

Non solo fiere, anzi. Il Consorzio, attraverso proprie risorse economiche, ha realizzato degli importanti lavori di consolidamento di un parte ammalorata della banchina nel molo di sottoflutto. Azione necessaria e indispensabile realizzata in accordo con la Regione Sardegna che fanno il paio ad altre interventi relativi alla riqualificazione e cura del verde e alla revisione dell’impianto anti -incendio cui si aggiunge la messa a disposizione per tutti dei servizi igienici sulla passeggiata Barcellona.

Consorzio del Porto che, come accade da anni, sostiene e contribuisce alla realizzazione dei vari eventi velici e sportivi che si realizzano tra cui quelli imminenti del Palio di Sant Joan, Vento de l’Alguer, i corsi di scuola vela e tanto altro. Oltre alla crescita dello scalo che vede l’arrivo quasi quotidiano in rada delle navi da crociera e la disponibilità sempre maggiore di importanti servizi come il “ravel lift” realizzato dal Marina Mar de Plata e i nuovi pontili del “Centro Alghemar”, vanno però ricordate anche alcune criticità: “Nonostante gli sforzi del Consorzio, dei soci e concessionari, ci sono ancora delle zavorre che pesano su un definitivo decollo e sviluppo del porto di Alghero tra cui l’agognato banchinamento del molo di sopraflutto e la realizzazione di interventi migliorativi riguardanti la pavimentazione, decoro, senza dimenticare l’attesa per la messa a disposizione dell’immobile, abbandonato da anni, ex-circomare, oltre la necessaria regolamentazione del transito dei veicoli con accessi controllati tramite il posizionamento di alcune sbarre”.

Al via ad Alghero il “Sardegna Rally Raid”

ALGHERO – C’è chi impazzisce per tre o quattro assi attorno a un tavolo da gioco. E c’è chi ne riunisce di veri, formidabili, autentici numeri 1, sul campo di un’impresa. È quello che ha fatto Giulio Pes di San Vittorio, Presidente di ACI Sassari e deus ex machina del Sardegna Rally Raid. Il Regista ha “adottato” l’idea di Tiziano Siviero, bi-campione del Mondo Rally WRC, e ne ha adagiato le forme come un velo aderente sull’asso di cuori, la Sardegna geografica e istituzionale. Le ha dato una casa, Alghero, che ha spalancato le porte di un luogo dalla non riscrivibile storia. Ha richiamato nel Progetto altri fuoriclasse, veri e propri autori sull’Isola, Antonio Scanu, Matteo Meregalli, Antonio Assirelli. C’è da essere ammirati per la forza di entusiasmo che rappresentano riuniti dalla regia di Pes nell’Evento Sardegna Rally Raid.

Ed è stata Alghero, la mattina del 15 Maggio, ha inaugurare la “mossa” della prima edizione del Rally. La Squadra degli Assi ha messo a disposizione degli appassionati lo schema operativo di un Evento, non solo sportivo, che non ha precedenti, e che si propone di esserne il prosecutore esclusivo. Nella sala della Fondazione Alghero il “pool” ha steso la mano vincente. Hanno parlato, oltre a Pes e per le istituzioni, Enrico Daga, Maria Grazia Salaris, Graziano Porcu, il sindaco di Alghero Raimondo Caciotto. Hanno parlato gli Assi protagonisti pronti alla grande sfida del Rally, i Piloti e i Team. In loro rappresentanza Maurizio Gerini, Leonardo Tonelli, Gianfranco Guareschi..

Il “piano” Sardegna Rally Raid, dal 16 al 18 Maggio, è ambizioso, è intrigante per l’ambientazione, affascinante per la formula originale del Rally-Raid, audace nel mettere insieme le Moto, le Auto, i Pro e gli Amatori. Non solo, è davvero inclusivo e testimone dell’integrazione del Motorsport con il tessuto urbano e naturale dell’Isola. Layer culturale, oggi lo possiamo dire, sul background della tradizione più vera. E come potrebbe non essere “fatale” il progetto di Pes e della Squadra?

Saranno tre giorni di Sport, tre tappe di Rally-Raid, 400 partenti, prima di tutto. Un numero impressionante. Si comincia con l’iniziativa MotoTerapia poi, alle 07:00 di venerdì 16 Maggio parte la prima Moto. A seguire le Auto, le Classic e la categoria Experience. Domenica sera, sono tutti concordi, il primo risultato del primo, immane impegno organizzativo.

Giulio Pes di San Vittorio, Presidente di AC Sassari e di ACI Sport Spa: “È una prima edizione e speriamo sia la prima di tante, perché questa è la nostra ambizione e quella di Antonio Scanu di Insolita Sardegna, con cui ci siamo trovati subito in sintonia. Noi avremmo dovuto organizzare la gara delle auto, loro quella delle moto, che si corre a Olbia da sette anni, e quindi abbiamo deciso di farla assieme e ha una doppia titolazione tricolore. Un appuntamento che, secondo un principio di alternanza, di anno in anno sarà basata ad Alghero o Olbia come già capita per il Wrc e che, anche in questo caso, ambisce a crescere fino a ottenere titolazione europea e mondiale. È motivo d’orgoglio perché in Italia non si organizzava una manifestazione simile dal 1985 e perché, con spirito di collaborazione abbiamo unito due federazioni. Ritengo sia giusto collaborare per creare eventi che, oltre al valore sportivo, generino ricaduta sul territorio. I costi ingenti sono per garantire la sicurezza, che oggi ha raggiunto standard elevatissimi, ma le presenze ripagano gli sforzi e gli investimenti. Ringrazio per il supporto fondamentale la Regione Sardegna, e il Comune di Alghero, che peraltro ci permette di avere un parco assistenza nel cuore della città, a contatto con la gente. Un grazie alla Fondazione Alghero, a Forestas, alle forze dell’ordine e a tutti i partner. Siamo felici di aver dato vita a questa nuova gara”.

Antonio Scanu, Motoclub Insolita Sardegna ha dichiarato: “Ringrazio la Federazione Motociclistica Italiana e Antonio Sirelli, macchina operativa della Fmi che ci dà le indicazioni fondamentali per realizzare queste manifestazioni. Subito in sintonia con Aci e Tiziano Siviero. È una scommessa difficile ma siamo pronti a portarla a termine. Abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni dopo poche ore perché abbiamo raggiunto subito il tetto di 300 partecipanti. Ringrazio Aci Sassari e il Comune di Alghero”.

Raimondo Caciotto, Sindaco di Alghero: “Alghero ha scelto di fare dello sport, dei grandi eventi, della cultura e dell’accoglienza il suo punto di forza, un’identità chiara e riconoscibile che ci distingue non solo in Sardegna, ma anche nel panorama nazionale grazie al rapporto ormai consolidato con Aci, che si estende anche a iniziative di educazione stradale e interventi finalizzati a rendere più sicuri alcuni tratti viari della nostra città, Alghero si conferma palcoscenico d’eccezione per eventi motoristici di rilievo internazionale: un’opportunità unica per raccontare al mondo chi siamo e far conoscere il nostro territorio attraverso le sue eccellenze. Siamo lieti di ospitare il Sardegna Rally Raid 2025 e, a nome dell’Amministrazione comunale, rivolgo un caloroso benvenuto a tutti i partecipanti, agli organizzatori e agli appassionati che condivideranno con noi questa straordinaria avventura. Che sia per tutti un’esperienza intensa, emozionante e ricca di scoperte. Buon Rally e buona permanenza nella nostra Alghero”.

Isole Europee fanno fronte comune, Sardegna compresa

CAGLIARI – Superare le condizioni di isolamento geografico e le disparità di opportunità rispetto agli altri cittadini, imprese e territori d’Europa. Argomenti al centro dell’Assemblea Generale delle Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche Insulari, che si è tenuta di recente a Santa Cruz de La Palma (Canarie), nella quale 50 istituzioni insulari, tra cui la Regione Sardegna, hanno formulato la dichiarazione di La Palma.

Si tratta di una azione politica forte nei confronti della Commissione europea affinché venga delineata una specifica strategia per le isole, che garantisca strumenti di cittadinanza e di mobilità ai residenti al pari di tutti gli altri territori d’Europa. A rappresentare l’istituzione sarda nel consesso internazionale, è stato il consulente della Presidenza, Franciscu Sedda, membro supplente della Commissione, su delega della presidente Alessandra Todde. Il punto chiave delle rivendicazioni avanzate dall’isola è la deroga alla rigidità delle normative europee che dia libertà di manovra alla Regione per riequilibrare le storture del mercato dei trasporti e garantire il diritto di mobilità ai cittadini sardi.

“La Sardegna come altre isole, ha enormi potenzialità economiche e di crescita, si tratta di costruire le condizioni istituzionali, normative, culturali, materiali perché l’intera società isolana possa accedere a queste occasioni – ha detto Sedda nel suo intervento -. Condizioni fondamentali sono il diritto all’accesso e alla mobilità, visto che la nota dolente è la concorrenza all’interno del contesto europeo. Condizione che non ci permette di aiutare come vorremmo le imprese dei trasporti per abbattere il costo dei biglietti in continuità territoriale. Ed è su questo che basiamo le nostre rivendicazioni che dovranno essere portate all’attenzione del Commissario europeo per la politica regionale e di coesione Raffaele Fitto”.

Entrando più nel dettaglio, il consulente della Regione ha parlato delle attuali politiche trasportistiche dell’isola, basate sugli oneri di servizio pubblico del Regolamento UE 1008/2008, che potenziano i collegamenti tra gli aeroporti sardi e i principali centri della penisola (Roma e Milano), a cui la Regione Sardegna ha affiancato due ulteriori strumenti per mitigare gli svantaggi dell’insularità: gli aiuti sociali per il trasporto aereo a favore dei residenti nelle rotte di collegamento tra i tre aeroporti sardi e gli aeroporti dello Spazio economico europeo, e più di recente gli aiuti ai vettori aerei per l’apertura di nuove rotte da e per l’isola.

“La Regione Sardegna deve oggi affrontare due vincoli – ha proseguito Sedda –, uno è legato alle risorse stanziate dallo Stato con un apporto minimo: fino a ieri infatti in Sardegna per la continuità territoriale si spendevano 25 euro per ogni cittadino residente, a fronte dei 200 euro per uno delle Baleari e dei 300 per uno della Corsica. Cifra poi rivista dall’attuale governo della Sardegna che si è fatto carico fin da subito di raddoppiare le risorse stanziate. Il secondo vincolo è che la Regione è costretta a muoversi entro le maglie strette della normativa europea, che limitano l’intervento pubblico nella sfera economica e riducono il perimetro d’azione con cui il Governo dell’isola può delineare il modello di continuità territoriale che permetta un pieno esercizio del diritto di mobilità ai cittadini, neutralizzando così gli impatti, in termini di costi e di tempi di percorrenza, della discontinuità fisica e della distanza geografica dal continente”.

Il consulente della Regione, classificata nelle politiche Ue come “regione remota”, al pari della Corsica e delle Baleari, ha chiesto che il Commissario Raffaele Fitto porti nei tavoli della Commissione Europea l’esigenza di derogare a queste norme, secondo quanto avviene per le regioni ultraperiferiche come Azzorre e Canarie. Isole che hanno il via libera per gli aiuti alle imprese e tagli alla fiscalità, con agevolazioni sia di tipo normativo che di tipo finanziario.

“La specificità delle regioni insulari è riconosciuta all’interno del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ma non esiste un’azione specifica della UE per affrontare le sfide peculiari di questi territori, né a livello legislativo né a livello politico”, ha precisato ancora il consulente della Regione. “Gli abitanti delle cosiddette isole periferiche, come la Sardegna, continuano ad avere un handicap infrastrutturale e strutturale che impedisce di avere pari opportunità con il resto dei cittadini europei. Tale condizione deve trovare risposte adeguate attraverso la revisione del quadro normativo vigente, per superare le criticità̀ esistenti e rendere più elastico il regime di aiuti e più rilevanti gli incentivi per la copertura delle rotte invernali. È per questi obiettivi che vogliamo lavorare come Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Comitato delle Regioni, la Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime (CRPM) e la sua Commissione Isole, insieme alle altre isole periferiche d’Europa, in modo da poter sviluppare un’azione unitaria, coordinata ed efficace”.

La Secal di Alghero assume 2 impiegati

ALGHERO – La Secal Srl, come informa la presidente Anna Monfardino, ha indetto una selezione ad evidenza pubblica per titoli e colloquio finalizzata all’assunzione a tempo pieno e determinato di n. 2 impiegati amministrativi livello IV Contratto Collettivo Nazionale Lavoro Commercio e Terziario – Confcommercio presso la Secal Srl per la durata di mesi otto.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 04.06.2025 alle ore 12,00; l’elenco degli ammessi al colloquio sarà pubblicato il 10.06.2025, mentre il colloquio si svolgerà presso i locali della Società, in via Sant’Anna 38, in data 13.06.2025 ore 9,00 e seguenti.
L’avviso, nonché tutta la documentazione inerente la procedura selettiva sono reperibili sul sito istituzionale della Società www.secalalghero.it.

Champions League, il nuovo format convince ma la UEFA valuta correttivi per il futuro

Quest’anno la Champions League ha riservato tante novità perché con il nuovo format si sono create delle situazioni inedite. Il girone unico con 36 squadre è piaciuto, la competizione è stata più dinamica e ci sono state anche delle sorprese piacevoli. Abbiamo motivo di credere che la UEFA riproporrà questo sistema. Vediamo quali sono stati i pro e quali sono, invece, le cose che non hanno convinto di questo format. Nel frattempo, i fan sono in delirio in vista della finale Inter-PSG e stanno spopolando le scommesse calcio su Betfair per supportare la propria squadra del cuore.

Il peso della classifica: Un vantaggio solo apparente

Uno degli aspetti più discussi durante la stagione è stato il valore effettivo della posizione in classifica nella fase a campionato. Se da un lato le prime otto squadre hanno evitato il turno preliminare a eliminazione diretta, dall’altro, una volta arrivati agli ottavi di finale, non hanno avuto alcun vantaggio. Un esempio chiaro è l’Arsenal: secondo nella fase iniziale, si è trovato a giocare l’andata dei quarti di finale contro il Real Madrid e contro il PSG, senza che il piazzamento precedente avesse alcun peso. La stessa sorte è toccata al Barcellona, che, nonostante un ranking alto, si è trovato ad affrontare l’Inter alle stesse condizioni di parità. Diciamo che non c’è stato un vero e proprio premio per le squadre che si sono piazzate meglio. La UEFA sta già valutando di modificare il regolamento per le prossime edizioni. L’idea è quella di dare alla squadra che si è classificata meglio il diritto di giocare la gara di ritorno in casa durante la fase a eliminazione diretta.

Una finale inedita e un equilibrio da ritrovare

Il 31 maggio 2025, a Monaco di Baviera, si giocherà una finale mai vista prima tra l’Inter e il Paris Saint-Germain. Entrambe le formazioni hanno affrontato dei percorsi difficili: i nerazzurri sono riusciti a superare delle squadre del calibro del Barcellona e del Bayern Monaco, mentre il PSG ha eliminato il Liverpool e l’Arsenal. La stagione ha messo in evidenza un grande equilibrio rispetto al passato. Si sono creati degli scenari davvero competitivi fino all’ultimo incontro. Per gli appassionati di scommesse, le quote champions hanno rispecchiato questa imprevedibilità, come dimostrato dall’eliminazione precoce del Manchester City e dalla sorprendente corsa del Brest che è arrivato fino ai playoff. Tutto sommato il format ha funzionato, ma la struttura della competizione ha ancora dei margini di miglioramento, sui quali la UEFA intende intervenire.

Novità in arrivo e derby a rischio

Tra le modifiche che la UEFA esaminerà nella riunione del 30 maggio a Monaco, c’è anche la possibilità di evitare che le squadre della stessa nazione si affrontino già nei playoff e negli ottavi di finale. Un esempio che ha sollevato perplessità è stato il derby francese tra il Brest e il PSG, che si è svolto proprio nei playoff. In futuro, una regola che limiti questi scontri diretti alle fasi più avanzate potrebbe contribuire a rendere la distribuzione geografica più equilibrata nei turni iniziali. Nonostante il format attuale abbia ottenuto un riscontro positivo, il problema di perdere dei grandi match troppo presto o di concentrare troppi derby nazionali in pochi turni va gestita con attenzione. La UEFA è aperta ai cambiamenti.

Asinara, la Regione contro accordi Stato – privati

L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente esprime netta e motivata opposizione rispetto all’iniziativa dell’Agenzia del Demanio di promuovere partenariati pubblico-privati per la valorizzazione economica di beni pubblici statali, tra cui due immobili situati a Cala Reale, sull’isola dell’Asinara.

Tali operazioni, se avviate senza una piena concertazione istituzionale, non sono accettabili e non trovano fondamento né giuridico né tecnico. Come previsto dallo Statuto speciale della Regione Sardegna (art. 14, Legge costituzionale 26 febbraio 1948), i beni immobiliari e demaniali dello Stato che hanno cessato la loro funzione istituzionale devono essere trasferiti alla Regione. In nessun caso possono essere concessi a privati senza la previa intesa con le autorità regionali competenti.

“Non si tratta solo di un vizio procedurale, ma di un errore politico e culturale, dichiara l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Qualsiasi proposta di valorizzazione deve avvenire nel rispetto della pianificazione territoriale regionale, della sostenibilità ambientale e soprattutto del diritto della Sardegna a decidere del proprio patrimonio. Ogni atto unilaterale in tal senso è respinto con decisione”.

La Regione è proprietaria della quasi totalità dell’isola dell’Asinara, compreso il demanio marittimo, ed è titolare delle infrastrutture essenziali (idriche, fognarie, viarie, trasporti). Nelle planimetrie ufficiali del Parco, la situazione infrastrutturale nella località Cala Reale è precaria: l’approvvigionamento idrico è garantito da un pozzo di acqua grezza, l’assenza di una rete fognaria completa impone il trasferimento dei reflui a 14 km di distanza tramite autobotte, e il servizio idrico integrato è ancora in fase di avvio.

“Proposte di riuso isolate, non coordinate con la programmazione regionale, sono tecnicamente infondate e ambientalmente insostenibili. La valorizzazione non si fa con gli annunci, ma con pianificazione, risorse pubbliche e partecipazione delle comunità”, ha aggiunto l’assessora Laconi.

Le schede dell’Agenzia del Demanio parlano di creazione di valore economico, sociale, culturale e ambientale tramite partenariato pubblico-privato. Tuttavia, manca qualsiasi riferimento alla co-pianificazione con le Regioni a statuto speciale o al rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche vigenti nelle aree protette.

L’esponente di Giunta condivide e sostiene la mozione dei gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, che chiede l’attuazione dell’articolo 14 dello Statuto speciale e la sospensione di ogni iniziativa unilaterale dell’Agenzia del Demanio sui beni pubblici della Sardegna. Un segnale politico chiaro a tutela del diritto dei sardi di gestire autonomamente il proprio patrimonio.

L’interesse collettivo, la tutela paesaggistica e la vocazione pubblica dei beni devono prevalere su ogni logica estrattiva. La Sardegna non è una riserva di immobili da privatizzare, ma una terra che ha il diritto di decidere del proprio futuro.

Congresso Nazionale dei Giovani di Forza Italia, presentazione delegati

SASSARI – Questo sabato alle 18, presso la sede cittadina e provinciale di Forza Italia in via Civitavecchia 1/G a Sassari, si terrà la presentazione dei delegati al prossimo Congresso Nazionale del Movimento Giovanile di Forza Italia previsto per sabato 31 maggio al Palazzo dei congressi dell’Eur di Roma.

I giovani della Provincia di Sassari saranno sei su un totale di quattordici sardi partenti per il Congresso, la nostra Provincia sarà rappresentata dal Segretario Provinciale e Vice-Segretario Regionale del Movimento Giovanile Marco Dettori, Ludovica Mastinu (attiva da tempo nei movimenti giovanili del territorio), Gianluca Pintus (rappresentante degli studenti del dipartimento di agraria), Noemi Loi (studente e attivista più giovane della Provincia), Manuel Mainetti (Assessore del Comune di Bessude) e Emanuele Moscaritolo (già candidato alle scorse elezioni comunali di Sassari, quarto nella lista di Forza Italia). Una compagine di giovani variegata anche per la provenienza geografica, Dettori e Loi residenti a Usini, Mastinu e Pintus ad Ozieri, Moscaritolo a Sassari e Mainetti a Bessude, dov’è Assessore in carica alla Cultura.

La presentazione sarà preceduta da una tavola rotonda su “Politica giovanile e valori cristiani” a cui parteciperà in qualità di relatore ospite Leandro Cossu, assistente della cattedra di Filosofia Morale del prof. Carmelino Meazza dell’Università degli Studi di Sassari.

“Treno leggero da Alghero a Bombarde, Mugoni e Porto Ferro”, proposta visionaria (e forse utopica)

ALGHERO – “Relativamente alla questione del treno a idrogeno verso l’aeroporto chiediamo alla politica algherese di vedere e cogliere questa enorme opportunità che si presenta all’orizzonte. A questa giovane amministrazione comunale non può sfuggire l’enormità dei fondi a disposizione per questo progetto. La rimodulazione dello stesso può consentire la modifica del vettore energetico e la modifica del tracciato”, così Tonina Desogos, Presidente Comitato di Borgata di Maristella, che, senz’ombra di dubbio fa una proposta indispensabile e necessaria, non da oggi, ma da diversi, troppi, anni. Certo, vedendo quanto non è stato fatto negli ultimi lustri risulta quasi utopico provare solo a pensare a un progetto del genere. D’altra parte sognare e pensare è giusto, ma sono troppe le incompiute per poterci credere.

“Chiediamo alla politica di essere creativa, di pensare in grande. Chiediamo di valutare la possibilità di creare un circuito snello di monorotaia elettrica che, passando dall’aeroporto, si diriga verso Santa Maria la Palma per poi lambire le spiagge di Porto Ferro, Porticciolo, Mugoni, Bombarde per poi rientrare verso Alghero passando da Fertilia. Tale circuito sarebbe apprezzatissimo dai turisti che lamentano ogni anno le difficoltà di spostamento e molto utile per togliere finalmente dall’isolamento i residenti delle borgate. Per non parlare della riduzione del traffico, dei minori problemi di parcheggio connessi e del calo dell’inquinamento”.

“Pensare di arrivare alle Bombarde, a Mugoni e persino a Porto Ferro con un trenino elettrico da Alghero non sarebbe un sogno e un enorme valore aggiunto per la città? Meritiamo di essere presi sul serio rispetto a questa proposta e chiediamo una valutazione della stessa in primis all’assessore alla programmazione, Enrico Daga, noto per non aver paura di sognare in grande.

“Meno tasse, più voli”, incontro ad Alghero del Psd’Az con Soru, Truzzu e Moro

ALGHERO – “Meno tasse, più voli” per l’incontro-dibattito dal titolo, alle 17, a Villa Mosca (Via Garibaldi, Alghero). “Parleremo della proposta per l’eliminazione della tassa addizionale d’imbarco, con l’obiettivo di rilanciare lo scalo del Nord Ovest e favorire lo sviluppo del territorio.

Interverranno rappresentanti delle istituzioni nello specifico Christian Mulas, Marco Tedde, Mario Bruno, Michele Pais, Paolo Truzzu, Renato Soru con moderatore Giuliano Tavera e chiusura dei lavori di Antonio Moro. Presenti Enti Locali operatori economici e del settore, protagonisti della mobilità aerea. Un confronto aperto e costruttivo per riaffermare ruolo e funzioni dello scalo di Fertilia e ricercare opportunità di crescita, insieme a più efficaci strumenti utili a garantire il diritto alla mobilità dei sardi e favorire nuovi collegamenti aerei”.

Università ad Alghero, ecco i documenti verità che danno ragione a Mulas e Psd’Az

ALGHERO – “Per qualcuno la politica è servilismo verso il potente di turno. Per noi, no. Per il Partito Sardo d’Azione la politica è, e sarà sempre, tutela degli interessi del popolo sardo e della nostra Terra”, così gli esponenti del Partito Sardo d’Azione Christian Mulas (consigliere comunale) e Giuliano Tavera (segretario cittadino) riguardo la questione dell’Università ad Alghero che vede la mancata manutenzione dei pregiati immobili a disposizione e soprattutto l’assenza della realizzazione dei una “Casa dello studente” fattori che, al netto della propaganda, stanno inficiando la crescita del polo accademico ad Alghero.

“Lo abbiamo dimostrato ancora una volta, anche nella vicenda che riguarda l’Università di Sassari. Nonostante le accuse e le etichette che ci vengono lanciate da chi è ossessionato dagli schieramenti – oggi ci danno “di destra”, domani “di sinistra” – noi restiamo saldi dalla stessa parte: quella dei cittadini”.

“Abbiamo sollevato una questione concreta e visibile a tutti: il degrado in cui versano immobili di straordinario valore storico, culturale e architettonico, come l’ex ospedale Santa Chiara. E lo abbiamo fatto non per puntare il dito, ma per proporre soluzioni e responsabilizzare chi di dovere”.

“Ora, nero su bianco, l’Università di Sassari ammette nel documento che alleghiamo: la manutenzione è sua competenza. Ma chiede al Comune di Alghero – con un atto formale del 2017 – di intervenire per tamponare una situazione che loro stessi definiscono critica, elencando una lunga serie di problemi strutturali”

“Non ci interessano le polemiche sterili, né la caccia alle streghe. A noi interessa che Alghero e la Sardegna abbiano spazi pubblici vivi, sicuri e funzionali. E continueremo a batterci, con la stessa coerenza di sempre, affinché le istituzioni non voltino le spalle ai cittadini. Il Partito Sardo d’Azione c’è. Sempre, al fianco del popolo.”

NOTA UNIVERSITA’ X DANNI

accordo quadro Comune Alghero – Uniss