Sardegna Rally Raid, conclusa ad Alghero la prima edizione: risultati

ALGHERO – Il Sardegna Rally Raid passa sotto lo striscione d’arrivo della prima edizione. L’inaugurazione, giurano soprattutto i concorrenti, è la promessa di una lunga serie. Innegabilmente, qualche brivido di emozione c’è. Pietro Degiacomi, GasGas Africa Dream, ha vinto il Rally delle Moto, l’Equipaggio Bordonaro-Lovisa, Suzuki Gran Vitara, la Gara delle Auto. È stata una tre-giorni incredibilmente sentita. A congratularsi, ma anche a ricevere i complimenti a caldo, sono per primi Tiziano Siviero, l’ideatore del Rally-Raid in Paradiso, e Giulio Pes di San Vittorio, carismatica efficienza senza la quale tutto questo non si sarebbe potuto fare. È una frase un po’ usata, ma cosi è. Sono stati tre giorni di grande agonismo, di enorme Sport quando nel termine si includono valori che sono della persona prima ancora che dell’atleta. La formula vincente Sardegna Rally Raid, l’Isola, Alghero, l’idilliaca convivenza moto e auto, è lanciata dalla base della Città catalana, il Nord dell’Isola la sua orbita inaugurale, e naturale.

Tiziano Siviero. “L’obiettivo primario era far divertire i Piloti, sia quelli delle Moto che quelli delle Auto. Penso che l’obiettivo sia stato raggiunto, l’abbiamo centrato. Era il primo step del Sardegna Rally Raid, quindi io per primo sono contento!”

Giulio Pes di San Vittorio. “Quando parte un progetto nuovo c’è sempre un po’ di timore, un po’ di ansia perché le cose vadano nel verso giusto. Mi sembra che abbiamo ripagato la fiducia del Piloti offrendo loro la nostra passione e un grande scenario, che solo la Sardegna può offrire. In questa missione abbiamo lanciato un nuovo gruppo di lavoro insieme ai ragazzi delle moto, che contiamo possa darci in futuro palcoscenici sempre più importanti.”

Per la terza e ultima Tappa, ultimo giorno di gara, il Sardegna Rally Raid spariglia le sue carte. Ancora una divisione delle “armate”. Le Moto vengono inviate verso Nord, le Auto verso Est. Le prove finali sono ambientate negli scenari della prima Tappa ad attribuzione invertita. Le Moto affronteranno le due Speciali, WLP di 40 KM e oMo di 37, le auto la Fiorentini di 62. Di fatto i 300 motociclisti si affacciano sulla costa verso Castelsardo e mettono le ruote sulla mitica Oslo-Tergu fissata nella memoria degli appassionati dal WRC. Nello stesso tempo gli Equipaggi Auto sono lanciati nel dedalo affascinante delle piste della Foresta di Fiorentini. Ancora 300 chilometri per l’ultima “fatica” del Rally, davvero un gran finale. Lo scacchiere dell’ultima Tappa è intrigante, il Rally-Raid nella sua essenza più pura. Matteo Capuzzo e Pietro Degiacomi vincono, rispettivamente, i due “tronconi” della lunga e vertiginosa ultima Speciale del Rally, Pietro, come abbian detto, il Rally.

Ai motociclisti è offerto per un giorno il brivido della velocità sugli sterrati supersonici del WRC. Le Speciali sono levigate, velocissime. Incutono rispetto. Bisogna saperle “navigare”, anche. È lì che emerge la figura di riferimento lanciata dal Sardegna Rally Race. Pietro Degiacomi ha vent’anni e, come dice Antonio Assirelli, Coordinatore FMI, è il vento giovane del Rally-Raid. È la sua prima vittoria assoluta importante, e il bresciano la coglie gemellandosi alla prima edizione del Rally. Un segno? Forse, di sicuro un fatto! Sul podio di Alghero, attenzione a non cadere in mare dal Molo Dogana, salgono anche Mattia Capuzzo, KTM, e Thomas Marini, il Campione in carica dell’Italiano Raid TT. È un vento nuovo, un vento forte, e viene dal mare di Sardegna. Tommaso Montanari, Husqvarna, è stato il primo leader del Sardegna Rally Raid. Chiude al quarto posto e introduce i “senatori” del Rally-Raid, i dominatori della spettacolare e evocativa classe riservata ai bicilindrici. Nell’ordine Jacopo Cerutti, Aprilia, e Alessandro Botturi, Yamaha. C’è una terza “grossa”, ed è la moto di Matteo Drusiani, ottavo assoluto alle spalle di Matteo Luison e Leonardo Tonelli, Beta, terzo della classe e fino all’ultimo in corsa contro Gioele Meoni, il figlio di Fabrizio. I segni e il DNA: oltre al figlio del leggendario Pilota di Castiglion Fiorentino, al Sardegna Rally raid corre, 22° assoluto, Noa Sainct, il figlio dell’indimenticabile Richard. I “babbi” contano insieme 5 vittorie alla Dakar. Il “Circolo dei Dieci” si chiude con Paolo Degiacomi, GasGas: è il fratellone del vincitore.

Il Rally delle Auto. Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa trionfano alla prima edizione del Sardegna Rally Raid. L’Equipaggio, alla guida di una Suzuki Gran Vitara nella categoria T1, ha conquistato la vittoria nella prima edizione dell’evento organizzato dall’Automobile Club Sassari e valido come seconda tappa del Campionato Italiano Cross Country ACI. Pilota e Navigatore si sono imposti grazie a una strategia intelligente e a un ritmo costante.

Il percorso verso la vittoria. Bordonaro e Lovisa hanno assunto il comando della gara durante la crono di 102 km “Su Filigosu”, disputata nello spettacolare scenario di Monte Lerno, chiudendo con il miglior tempo. Nonostante il quarto posto nella successiva prova “Fiorentini” (62 km), caratterizzata da tratti tecnici e paesaggi mozzafiato, hanno saputo gestire il vantaggio di oltre 11 minuti accumulato, mantenendo saldamente la prima posizione fino al traguardo.

La festa e il riconoscimento. La cerimonia di premiazione si è svolta ad Alghero, allo storico Molo Dogana, tradizionale palco delle celebrazioni del Rally Italia Sardegna WRC. Dopo aver concluso la gara con un tempo totale di 4h17’14”, i vincitori hanno celebrato con il tradizionale tuffo nelle acque del porto. La vittoria ha permesso alla coppia di rafforzare anche la leadership nel Trofeo Suzuki Challenge, confermando la loro competitività nella disciplina off-road. Al secondo posto la coppia Abeniacar-Sbaraglia, Suzuki, al terzo Tinaburri-Tinaburri, Yamaha. Un esordio di successo per il Sardegna Rally Raid, che unisce sport, paesaggi suggestivi e tradizione, confermandosi come un appuntamento promettente nel panorama del motorsport italiano.

Per il momento è tutto… ma è sicuro che non finisce qui: è solo l’inizio di una storia incredibile. Intanto, stasera voglio e mi merito un bouquet di specialità dell’Isola. Anche questo vincente. Vado da Gianni, lui sa cantare questo tipo di meraviglie dell’Isola incantata!

Sardegna Rally Raid 2025. MOTO. Classifica Tappa 3: 1. DEGIACOMI (GASGAS 250) in 36’23.79; 2. MARINI (HUSQVARNA 450) a 39.87; 3. MONTANARI (HUSQVARNA 501) a 40.43; 4. CERUTTI (APRILIA 660) a 1’04.06; 5. CAPUZZO (KTM 350) a 1’04.44; 6. DRUSIANI (YAMAHA 700) a 1’29.18; 7. BOTTURI (YAMAHA 700) a 1’32.92; 8. DEGIACOMI (GASGAS 300) a 1’34.75; 9. MEO (DUCATI 900) a 1’38.53; 10. LUISON (BETA 480) a 1’40.44…

Sardegna Rally Raid 2025. MOTO. Classifica FINALE ASSOLUTA: 1. PIETRO DEGIACOMI (GASGAS 250) in 1:11’14.23; 2. CAPUZZO (KTM 350) a 14.81; 3. MARINI (HUSQVARNA 450) a 25.43; 4. MONTANARI (HUSQVARNA 501) a 51.72; 5. CERUTTI (APRILIA 660) a 55.70; 6. BOTTURI (YAMAHA 700) a 1’38.59; 7. LUISON (BETA 480) a 1’38.70; 8. TONELLI (BETA 430) a 2’13.49; 9. DRUSIANI (YAMAHA 700) a 2’20.80; 10. PAOLO DEGIACOMI (GASGAS 300) a 2’25.46…

Sardegna Rally Raid 2025. AUTO. Classifica Tappa 3: 1. Bordonaro-Lovisa (Suzuki Gran Vitara) in 4:17’14.2; 2. Tinaburri-Tinaburri (Yamaha Yxz R1000) a 5’13.5; 3. Abeniacar-Sbaraglia (Suzuki Gran Vitara) a 9’28.2; 4. Mengozzi-Tassile (Toyota Hilux Overdrive) a 10’01.2; 5. Morra-Tironi (Suzuki Gran Vitara) a 24’37.3; 6. Samsa-Brun (Toyota Hilux) a 40’14.6; 7. Lipani-Marcon (Can Am Maverick X3) a 1:36’25.9; 8. Sabellico-Taloni (Suzuki Gran Vitara) a 4:22’33.0; 9. Codeca’-Menetti (Suzuki Gran Vitara) a 7:57’47.2…

Sardegna Rally Raid 2025. AUTO. Classifica FINALE ASSOLUTA: 1. Bordonaro-Lovisa (Suzuki Gran Vitara) in 2:43’43.3; 2. Abeniacar-Sbaraglia (Suzuki Gran Vitara) a 11’08.4; 3. Tinaburri-Tinaburri (Yamaha Yxz R1000) a 11’46.1; 4. Mengozzi-Tassile (Toyota Hilux Overdrive) a 12’12.2; 5. Morra-Tironi (Suzuki Gran Vitara) a 14’46.9; 6. Manfrinato-Manfrinato (Isuzu D-Max) a 20’22.2; 7. Samsa-Brun (Toyota Hilux) a 26’27.5; 8. Lipani-Marcon (Can Am Maverick X3) a 1:17’07.2; 9. Sabellico-Taloni (Suzuki Gran Vitara) a 1:26’03.9; 10. Luchini-Bosco (Suzuki Pentastar) a 3:23’58.2…

Grauso, mente libera che ha cambiato l’immaginario di un popolo

CAGLIARI – “In memoria di Nichi Grauso
Una mente libera che ha cambiato l’immaginario di un popolo

La scomparsa di Nichi Grauso ci addolora profondamente. Uomo di visione e coraggio, Grauso è stato uno dei pochi sardi capaci di incidere in maniera profonda e duratura non solo nell’economia, ma soprattutto nell’immaginario collettivo della nostra terra.

Ha dimostrato, con l’esempio e con l’azione, che la Sardegna può essere avanguardia. Che da Cagliari, da questa isola spesso considerata periferica, possono partire rivoluzioni culturali e tecnologiche capaci di anticipare i tempi e sorprendere il mondo. Lo fece con Radiolina, Videolina, L’Unione Sarda online prima di qualsiasi altro quotidiano europeo, e ancora con Video On Line, quando la rete era appena agli inizi. Lo fece dando ai Sardi un linguaggio nuovo, una possibilità di racconto originale e libera, una voce propria.

Grauso è stato un pioniere scomodo, un innovatore radicale, un sardo che non ha mai cercato il permesso, ma ha costruito alternative. Ha aiutato la Sardegna a guardarsi allo specchio con maggiore consapevolezza, a percepirsi non più come terra isolata ma come protagonista possibile nel mondo globale. Ha reso evidente che le barriere non sono geografiche, ma mentali.

Repùblica rende omaggio a questa figura che ha saputo coniugare spirito imprenditoriale, passione civile e un’incessante sete di libertà. Per noi indipendentisti, Nichi Grauso è stato – anche con la sua indipendenza da ogni appartenenza – un alleato naturale nel costruire una Sardegna più forte, più libera, più cosciente di se stessa.

Ci lascia un’eredità preziosa: l’idea che innovare, resistere e sognare in grande siano atti profondamente sardi. A lui va il nostro ringraziamento. Ai suoi cari, la nostra vicinanza”

Repubblica

“Triste pagina giudiziaria, insolita attenzione per la nostra struttura”

ALGHERO – “In data 16 maggio, su richiesta della Procura, il Gip ha nuovamente sequestrato il beach club A-Mare che, dopo gli enormi danni economici e occupazionali subiti lo scorso anno, si accingeva a riaprire per la stagione balneare con nuove autorizzazioni. Con i lavori iniziati da poche ore, la tempistica ha il sapore di un accanimento feroce nei confronti di una attività che, con spirito leale collaborazione e trasparenza, ha visto negli scorsi mesi il rilascio di ben due nuove concessioni demaniali, che autorizzano oltre allo stabilimento anche la somministrazione di bevande ed alimenti; Concessioni rilasciate al termine di due Conferenze di Servizi che hanno visto coinvolti oltre venti enti, statali, regionali e comunali, i quali hanno tutti rilasciato rinnovate autorizzazioni per l’anno in corso. Il solo fatto che, nel corso del procedimento penale avviato dalla Procura, oltre venti dirigenti pubblici abbiano confermato le autorizzazioni, da solo basterebbe a spiegare quale ingiustizia stiamo subendo insieme a tutti i nostri dipendenti e fornitori”.

“Ma le numerose autorizzazioni evidentemente non sono bastate alla Procura per permetterci di riaprire, né a fare una doverosa riflessione sui gravissimi provvedimenti adottati lo scorso anno.
Nel sequestro dello scorso anno ci si accusava: che le strutture non fossero amovibili (da qui il reato di abuso edilizio); ebbene abbiamo ampiamente dimostrato sia nella realtà che nei procedimenti amministrativi che lo fossero, lasciando le aree libere e intonse in pochi giorni; che fossimo sprovvisti di autorizzazione paesaggistica, nonostante gli stessi enti preposti al rilascio della stessa avessero esplicitamente escluso occorresse; Ebbene quest’anno, oltre ad essere chiaramente scritto nelle nuove autorizzazioni che la autorizzazione paesaggistica non occorra, persino la PG ha verificato che tale autorizzazione non sia mai servita, come dimostra la SIT allegata al sequestro;
3. ci si accusava di aver spianato gli scogli rovinato irrimediabilmente l’area in concessione; Ebbene chiunque ha potuto verificare in questi mesi che non esistono scogli spianati e nemmeno scalfiti, ma anzi l’area risulta sistemata ed arricchita di flora autoctona come ha accertato l’ufficio Tutela del Paesaggio con apposito verbale di sopralluogo.

“Se avessimo, commesso abusi edilizi (con opere precarie?!) o scavato gli scogli come sostiene la Procura, qualcuno pensa che ci sarebbero state rilasciate nuove autorizzazioni? Che oltre venti enti ed autorità indipendenti non avrebbero accertato anche solo in minima parte quanto sostenuto dalla PG? Oggi, con un accanimento senza precedenti, qualcuno cerca evidentemente di difendere i gravissimi provvedimenti cautelari emessi lo scorso anno, che via via si stanno rivelando ingiusti e basati su elementi di fatto inesistenti. Basti pensare che l’accusa di aver scavato gli scogli non è presente neanche una foto nel fascicolo. Un atteggiamento, quello della Procura, che appare ancora più grave dopo che la stessa si è perfino opposta alla richiesta di incidente probatorio per la verifica in contraddittorio dello stato della scogliera asseritamente danneggiata; La realtà è che la scogliera è perfettamente integra, come in questi mesi ha potuto vedere una intera comunità che oggi è testimone di questa triste pagina giudiziaria, in cui Procura e PG dimostrano una insolita attenzione per la nostra struttura, che pur essendo una semplice pedana in legno uguale a tante altre nella zona, è stata oggetto di due sequestri con impiego di circa quaranta militari, vari mezzi ed addirittura un elicottero. Riteniamo tutto ciò inaccettabile in uno stato di diritto e con massima fiducia nella magistratura ci rimettiamo alle sedi competenti per il pieno accertamento della verità”.

Valentina Russo, amministratrice Bagni di Corallo titolati stabilimento al Calabona “A – Mare”

“Altro che politica fuori dalla sanità, i 5 Stelle hanno preso d’assalto Asl e Aou”

CAGLIARI – “Crolla un altro ‘mantra’ dei cinquestelle: la politica fuori dalla sanità. Hanno sacrificato i conti pubblici, rinviando di quattro mesi la Finanziaria, pur di approvare la ‘riformina sanitaria’ e nominare i commissari delle aziende. Hanno litigato all’interno del ‘campo largo’ sulle nomine, coi pentastellati padroni assoluti ai danni del Pd, ed ora, apprendiamo dai giornali locali, servirà una riunione di maggioranza per decidere come procedere nelle nomine di direttori sanitari e amministrativi delle Asl, che in verità per legge spettano ai commissari. Insomma, a due mesi dall’approvazione della ‘riformina’ l’operatività delle aziende sanitarie è ancora bloccata e i commissari durano in carica appena sei mesi. Basterebbero questi elementi per dichiarare il fallimento della gestione sanitaria del duo Todde-Bartolazzi con le opportune conseguenze politiche per entrambi”. Così Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato la situazione all’interno delle Aziende sanitarie isolane.

“Suggerirei ai commissari di nominare subito, e comunque prima della riunione di maggioranza, i direttori sanitari e amministrativi, anche per evitare di incorrere negli stessi problemi avuti anni fa da Sandra Lonardo, allora presidente del Consiglio regionale della Campania, in riferimento a presunte pressioni sul direttore generale di un’azienda ospedaliera campana per alcune nomine”, ha aggiunto Truzzu, capogruppo di FdI in Consiglio regionale.
“Ad oltre un anno dall’insediamento della Giunta regionale, le chiacchiere sulla situazione della sanità cominciano ad essere troppe e abbondantemente stucchevoli. Giunta e maggioranza, concentrate esclusivamente sulle poltrone, si devono occupare urgentemente dei problemi della sanità sarda, addirittura acuiti in questi ultimi mesi, come dimostrano le numerose manifestazioni di cittadini e amministratori disperati in ogni angolo della Sardegna”, ha concluso Truzzu

Trofeo Scacchi Scuola 2025, Liceo Fermi sul podio: grande risultato

MONTESILVANO – Si è conclusa il 14 maggio scorso con un risultato straordinario la partecipazione dell’Istituto Comprensivo n. 2 di Alghero alle finali nazionali del Trofeo Scacchi Scuola 2025, uno degli appuntamenti più attesi del calendario scolastico nazionale e che ha visto sfidarsi 359 squadre e oltre 1800 studenti da ogni parte d’Italia.

Gli alunni Cosimo Carta, Giulio Doppiu, Alessandro Gabrielli e Davide Mannazzu, accompagnati dalla professoressa Silvia Solinas, hanno contribuito, insieme anche alla squadra femminile del Liceo Fermi di Alghero, a conquistare un meritatissimo terzo posto assoluto per Regione, salendo sul podio insieme alle Marche (2° posto) e Friuli Venezia Giulia (1° posto).
Un risultato che colloca la Sardegna tra le tre migliori regioni d’Italia in questa edizione del prestigioso torneo, confermando l’eccellenza e la crescita della disciplina anche nei territori spesso meno considerati dalle cronache sportive tradizionali.

Il percorso dei ragazzi algheresi è stato caratterizzato da grande concentrazione, serietà e spirito di squadra, qualità che li hanno guidati fino alla conquista della medaglia di BRONZO per la Sardegna, con partite combattute e gestite con sorprendente maturità, e che hanno consentito loro di scalare la classifica piano piano e far guadagnare alla Regione, nell’ultimo giorno del Torneo, ben tre posizioni, facendola balzare dal 6° posto fino al 3° posto, battendo così Regioni come la Lombardia ed il Piemonte che per tutta la manifestazione hanno occupato i primissimi posti.
Un’esperienza educativa e sportiva unica per i nostri ragazzi e per la scuola, che ne ha accompagnato la crescita, ma anche per l’intera comunità algherese, capace di mobilitarsi compatta attorno ai suoi giovani.
Questo successo è stato infatti possibile non solo grazie all’impegno dei ragazzi e delle loro insegnanti, ma anche grazie al sostegno di una straordinaria rete di solidarietà che ne ha supportato la trasferta.
Al di là dell’ottimo risultato ottenuto, resta un messaggio forte: quando una comunità investe nei suoi ragazzi e nei valori dell’impegno e della cultura, può raggiungere traguardi straordinari. Alghero ha vinto, insieme ai suoi studenti, agli insegnanti, alle Istituzioni e a tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno.

Non c’è pace per “A-Mare”, nuovo sequestro: scontro sui social

ALGHERO – Non c’è pace per lo stabilimento, non solo balneare, “A-Mare”. Iniziativa imprenditoriale di estremo pregio, che ha visto anche gli interventi artistici dello stilista Antonio Marras, facente capo alla società “Bagni di Corallo” che è connessa anche alle costruzioni nate a pochi metri e anche alla riqualificazione dell’ex-struttura che ospitava un hotel e poi lo Ial e che si trovava in totale degrado. Insomma un’area che, grazie all’intervento dei privati, ha ripreso valore.

Certo, come ogni iniziativa imprenditoriale, le carte devono essere tutte in regola. Se da parte degli imprenditori e di chi li rappresenta è così, pare il contrario per la Magistratura e in particolare per il Giudice Sergio De Luca che ha disposto, nuovamente, il sequestro della struttura. Intervento realizzato ieri dai Carabinieri.

Questione che ha scatenato i social con la maggior parte dei cittadini che paiono sostenere l’impresa e criticano l’ennesimo blocco ad un iniziativa imprenditoriale, dall’altra chi ritiene che non si possa operare senza strumenti pianificatori, nel caso particolare, il “Piano di Utilizzo dei Litorali”. Al netto che Alghero ha bisogno come il pane di realtà che possano produrre economie e dunque servizi e lavoro stabile, resta il fatto, piuttosto assurdo, che, ad oggi, 2025, la Riviera del Corallo non ha in dote nessuno strumento pianificatorio approvato, almeno niente che non risalga a circa mezzo secolo addietro.

Nella foto i carabinieri ieri in azione a Calabona

“G20, grazie al Centrodestra il riconoscimento delle Comunità Marine”

ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero esprime grande soddisfazione per l’annuncio dato dall’on. Gianluca Caramanna, responsabile nazionale del Dipartimento Turismo FdI, circa il deposito del disegno di legge per il riconoscimento giuridico delle Comunità Marine. Una proposta avanzata da Alghero insieme al network G20s e ora finalmente recepita dal Parlamento con la firma congiunta di tutte le forze della maggioranza di centrodestra.

“È una battaglia di giustizia istituzionale – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino di FdI – che punta a garantire ai Comuni balneari, come Alghero, strumenti normativi e risorse adeguate per affrontare l’enorme pressione turistica a cui sono sottoposti nei mesi estivi. La politica non può più ignorare l’effetto fisarmonica che vivono queste città. Oggi arriva una risposta seria e concreta.”

“Da responsabile regionale del Dipartimento Turismo – sottolinea Marco Di Gangi – non posso che esprimere soddisfazione per un risultato che premia il lavoro portato avanti negli anni anche a livello locale, con la partecipazione di Alghero al G20s e il ruolo attivo nella cabina di regia del network. Ringrazio l’on. Caramanna per l’ascolto, l’impegno e la sensibilità dimostrata. Questa proposta rafforza la centralità del turismo nella visione di governo di Fratelli d’Italia.”

“Alghero – aggiunge il capogruppo consiliare Alessandro Cocco – ha fatto la sua parte fin dal 2021, aderendo al G20s e candidandosi, lo scorso anno, a ospitare l’edizione 2025 del Summit. Questo disegno di legge è anche frutto di quel percorso e conferma l’importanza di lavorare in rete, dentro e fuori le istituzioni. Ci auguriamo che ora tutto il Consiglio comunale faccia propria questa battaglia, senza distinzioni di parte.”

Sardegna Rally Raid, la prima tappa: report e risultati

ALGHERO – Si è chiusa in serata, col ritorno nel paddock vista mare di Alghero, la prima delle tre tappe del Sardegna Rally Raid, novità della stagione motoristica italiana firmata dall’Automobile Club Sassari col supporto del Motoclub Insolita Sardegna. Un appuntamento più unico che raro, poiché era dal 1985 che nel territorio nazionale non si disputava una manifestazione con auto e moto sullo stesso tracciato, e che, dopo i 330 entusiasti partenti di questa prima edizione, valida per il Campionato Italiano Cross Country Aci Sport e per il Campionato Italiano Motorally e Raid Tt Fmi, ambisce a crescere sempre più.

A disegnare il percorso, da regolamento segreto fino a poche ore dalla partenza di ciascuna tappa, quando ai concorrenti viene consegnato il roadbook da seguire, è stato Tiziano Siviero, ex navigatore due volte campione del mondo rally e ormai da decenni firma e garanzia di qualità ineguagliabile in gare di tutto il mondo, Rally Italia Sardegna compreso.

La prima tapoa

Il programma della prima giornata, dopo uno shakedown sul Crossodromo Mx Track Lazzaretto per testare le vetture, ha visto i concorrenti impegnati in una tappa tra Osilo e Tergu di 164 chilometri totali, con un insidioso settore cronometrato di 35 chilometri.

Nella gara valida come secondo round del Campionato Italiano Cross Country Aci Sport, al comando Alessandro ed Emiliano Tinaburri, su un Side by Side Yamaha Yxz R1000 gruppo T4 con un tempo di 37’49”900. Secondi, a 40”6, Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa che, su Suzuki Gran Vitara, sono primi nel T1. Sono scivolati in terza posizione a 1’23”6, dopo aver incassato 2’ di penalità, Manuele Mengozzi ed Elisa Tassile, campioni Cross Country in carica in gara su Toyota Hylux Overdrive T1. Quarto crono per il Can Am Maverick X3 gruppo T4 di Elvis Borsoi e Stefano Pelloni, a 2’17”3 dopo aver preso 1’10” di penalità. A chiudere la top5 sono Emilio Ferroni e Daniele Fiorini su Suzuki Gran Vitara T1, che hanno un ritardo di 2’19”9 dopo aver pagato 2’10” di penalità. Stesso distacco per il sammarinese Lorenzo Codecà, che con Gilberto Menetti alle note su Suzuki Gran Vitara T1 (a 2’19”9) è sesto assoluto e precede Samsa-Brun (Toyota Hylux T1, a 3’03”6) e i due equipaggi in lotta nel gruppo T2, Abeniacar-Sbaraglia (Suzuki Gran Vitara, a 3’43”3) e Morra-Tironi (Suzuki Gran Vitara, a 5’13”6 dopo 1’10” di penalità). Alle spalle di Giovanni e Michele Manfrinato (Isuzu D Max T1), decimi assoluti a 5’33”5, c’è invece il Can Am Maverick X3 di Lipani-Marcon (a 5’33”5) che guidano il gruppo T3. Out Alessandro e Marco Trivini Bellini su Can Am Maverick X3 T4.

Nel Th, riservato alle vetture scaduta omologazione, al comando Federico Cannas e Giacomo Manuali su Mitsubishi Pajero con un tempo di 46’596”2. Stessa tipologia di vettura anche per Mirco e Maurizio Lorrai, secondi a 14’34”6, e Stefano Moro e Simona Morosi, terzi a 14’42”4.

Classic ed Experience

Tra le 29 vetture in gara, anche le sei impegnate nelle Atipiche Sperimentali Experience e Classic, gare fortemente volute dal presidente di Aci Sassari e Aci Sport Spa, Giulio Pes di San Vittorio: “Come da anni vediamo alla Dakar, la categoria Classic è in crescita ed è l’opportunità per convincere le persone a portare fuori le auto dal garage e a usarle per divertirsi e competere in sicurezza, ma senza troppa pressione e anche con vetture che non rientrano nelle categorie principali. Vogliamo che il Sardegna Rally Raid cresca e lavoreremo con ambizione per arrivare a titolazioni europee e mondiali. Inoltre, sottolineo l’importanza della proficua collaborazione con la federazione motociclistica Fmi. Siamo orgogliosi”.

Il Tricolore moto

Sono in totale 300 le moto impegnate nei diversi appuntamenti tricolori. Nel giorno1 della prima prova del Campionato Italiano Raid Tt, in testa Tommaso Montanari su Husqvarna 501 in 1h31’19”99 davanti a Mattia Caputo (Ktm350) e e Jacopo Cerutti (Aprilia 660).

Nella terza prova del Campionato Italiano Motorally Gpx, successo di Luca Ghezzi su Yamaha 700 davanti a Jimmy De Nicola (Yamaha 700) e Marco Menichini (Aprilia 660). Nella terza prova del Yamaha Tenere Challenge, vittoria di Jimmy De Nicola.

Le altre tappe

Domani le moto lasceranno il paddock di Alghero dalle 6 e le auto auto dalle 10. In programma i settori crono alla Ittiri Arena (quasi prova spettacolo, dove il pubblico potrà affluire con facilità), a Musellus, Sa Paule e Filigosu, con 104 km cronometrati e 314 totali. Domenica i chilometri crono saranno 62, a Fiorentini, ma 251 quelli totali. Alle 12 l’arrivo ad Alghero.

Domenica la “Santa Maria La Palma Corre 2025”

ALGHERO – Una manifestazione giunta alla quarta edizione che si appresta a bissare il record di iscritti. A Santa Maria La Palma tutto è pronto per la “Santa Maria La Palma Corre 2025”, la gara che unisce corsa e camminata campestre nelle aree dell’agro, in programma domenica prossima 18 maggio. 13 km di corsa o 6 km di camminata, la gara unisce sport e ambiente, agonismo e socialità. Organizzata dal Comitato di Borgata di Santa Maria la Palma, la gara è soprattutto un’occasione di festa, di sport e conoscenza del territorio. Partenza e arrivo alla Cantina Sociale di Santa Maria La Palma, partner della manifestazione, la gara percorre la s.p. 65 e si collega alla s.p 69 per giungere al traguardo. La manifestazione, alla quale collabora la società Alghero Marathon, è stata illustrata martedì dal Vicesindaco Francesco Marinaro con il Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi e dal presidente del comitato di borgata Amabile Simbula. Iscrizioni ancora aperte, presso le società sportive aderenti o direttamente alla partenza della gara. Partenza prevista per le 9:30.

Consorzio del Porto in piena attività: lavori, fiere e servizi. Resta il nodo “incompiute”

ALGHERO – Da inizio anno sono diverse le azioni portate avanti dal Consorzio del Porto di Alghero, presieduto dal Giancarlo Piras, che vede un’importante crescita grazie a soci e concessionari i quali, col loro impegno e servizi, garantiscono uno sviluppo dell’approdo utile a dare risposte alle esigenze dei diportisti, del turismo nautico e dello stesso porto di Alghero.

Settori a livello globale sempre più in espansione con l’attuale management del Consorzio che, da anni, presenzia in maniera capillare alle principali fiere del comparto tra cui Genova, Palma di Maiorca e Dusseldorf, oltre che la recente partecipazione alla Fiera nautica di Porto Rotondo, dove erano presenti anche importanti realtà economiche algheresi come CSN di Madeddu, Nautica Falchi e Marina 3G di Pensè. Appuntamenti fieristici, soprattutto quelli oltre Tirreno, dove è possibile interagire con coloro, nello specifico i comandanti delle imbarcazioni, che realmente sono interessati a fare rotta anche nel Mediterraneo e dunque pure ad Alghero contribuendo in questo modo alla promozione della Riviera del Corallo.

A Porto Rotondo, in occasione del “talk” dedicato alla portualità sono intervenuti il presidente di Assonat Luciano Serra, il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio e il presidente della “Rete dei porti”, organismo a cui, oltre il Consorzio, hanno aderito alcuni concessionari del porto di Alghero, Matteo Molinas. Durante tale appuntamento gli intervenuti hanno puntato i riflettori sulla “Bolkeistein” ricordando che, come indicato nella normativa nazionale, i porti e gli approdi in termini di concessori, non sono soggetti a delle gare come invece avverrà per le concessioni balneari.

“Anche quest’anno abbiamo avuto diversi e importanti riscontri che pensiamo e speriamo si possano trasformare in nuovi transiti al fine di confermare una costante crescita del nostro porto”, commenta il presidente Piras.

Non solo fiere, anzi. Il Consorzio, attraverso proprie risorse economiche, ha realizzato degli importanti lavori di consolidamento di un parte ammalorata della banchina nel molo di sottoflutto. Azione necessaria e indispensabile realizzata in accordo con la Regione Sardegna che fanno il paio ad altre interventi relativi alla riqualificazione e cura del verde e alla revisione dell’impianto anti -incendio cui si aggiunge la messa a disposizione per tutti dei servizi igienici sulla passeggiata Barcellona.

Consorzio del Porto che, come accade da anni, sostiene e contribuisce alla realizzazione dei vari eventi velici e sportivi che si realizzano tra cui quelli imminenti del Palio di Sant Joan, Vento de l’Alguer, i corsi di scuola vela e tanto altro. Oltre alla crescita dello scalo che vede l’arrivo quasi quotidiano in rada delle navi da crociera e la disponibilità sempre maggiore di importanti servizi come il “ravel lift” realizzato dal Marina Mar de Plata e i nuovi pontili del “Centro Alghemar”, vanno però ricordate anche alcune criticità: “Nonostante gli sforzi del Consorzio, dei soci e concessionari, ci sono ancora delle zavorre che pesano su un definitivo decollo e sviluppo del porto di Alghero tra cui l’agognato banchinamento del molo di sopraflutto e la realizzazione di interventi migliorativi riguardanti la pavimentazione, decoro, senza dimenticare l’attesa per la messa a disposizione dell’immobile, abbandonato da anni, ex-circomare, oltre la necessaria regolamentazione del transito dei veicoli con accessi controllati tramite il posizionamento di alcune sbarre”.