Continuità Territoriale, nuovo flop della Giunta Todde: “Faccia chiarezza”

CAGLIARI – “Ormai le comunicazioni della presidente Todde sono prevedibili, come un format precompilato dove aggiungere solamente il tema del giorno. Seppure siano trascorsi quasi sedici mesi dall’insediamento della Giunta, ha il coraggio di evocare ancora il fantasma del centrodestra, colpevole di qualsiasi problema che lei e i suoi assessori non sono riusciti a risolvere, nonostante i ripetuti proclami. È giunto il momento che faccia chiarezza soprattutto sull’operato dei suoi assessori. Infatti, è stata l’assessore dei Trasporti Manca ad annunciare a settembre 2024 il nuovo bando per la primavera 2025, salvo poi precisare ad aprile 2025 che la nuova continuità non decollerà prima del 2026. È stata sempre l’assessore Manca, appena un mese fa, a escludere che fosse necessaria una proroga, peraltro rispondendo ad esplicita richiesta dei colleghi del centrosinistra. Salvo annunciare, proprio ieri, una nuova proroga. Proroga che, sempre per far chiarezza, si è resa necessaria perché questa Giunta ha ridotto la durata del bando, e quindi le risorse, da due anni a uno, preuntuosamente convinta di partire con un nuovo bando nel 2025”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha replicato alle dichiarazioni della presidente Todde sui problemi della Continuità territoriale.

Passeggiata Barcellona, più sicurezza per auto e pedoni: passa l’odg di Mulas

Alghero, 19 luglio 2025 – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale e Presidente della V Commissione, Christian Mulas, in collaborazione con l’Assessore alla Mobilità Sostenibile Roberto Corbia, relativo alla sicurezza della Passeggiata Barcellona. Durante la seduta, Mulas ha illustrato le criticità riscontrate nel tratto oggetto dell’Odg, un’area strategica della città e punto di riferimento per pedoni, ciclisti, residenti e turisti. In particolare, ha posto l’attenzione sui pericoli quotidianamente affrontati dalle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con disabilità. Nel corso del dibattito, è emersa tra maggioranza e opposizione una condivisione trasversale sulla necessità di avviare tempestivamente un piano di interventi mirati a migliorare la sicurezza e la fruibilità dell’area, cuore pulsante della vita cittadina. L’ordine del giorno prevede l’adozione di misure concrete, tra cui: rialzo degli attraversamenti pedonali per moderare la velocità dei veicoli; installazione di segnaletica luminosa e sonora per aumentare la visibilità dei passaggi pedonali; valutazione dell’introduzione di autovelox per scoraggiare comportamenti di guida pericolosi; potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale; miglioramento dell’illuminazione pubblica con luci LED a basso consumo, soprattutto nelle zone di attraversamento; studio di modifiche alla viabilità, come l’istituzione di zone pedonali e la riduzione del limite di velocità nelle ore di maggiore afflusso; promozione di una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale in collaborazione con Polizia Locale, ACI, scuole e associazioni del territorio.

Il Consiglio Comunale ha inoltre espresso l’intenzione di destinare nuove risorse economiche per attuare in tempi brevi gli interventi previsti. “La sicurezza stradale è una priorità non più rinviabile”, ha dichiarato il Consigliere Christian Mulas, primo firmatario e proponente dell’ordine del giorno, presentato anche con il contributo importante dei consiglieri comunali di opposizione. Il documento è stato sottoscritto anche dai consiglieri Anna Arca Sedda, Beatrice Podda e Gabriella Esposito. Anche l’Assessore Roberto Corbia ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione per una mobilità sostenibile e inclusiva, ricordando come il Lungomare Barcellona sia oggetto di un progetto condiviso con l’ACI, nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato a inizio anno. L’obiettivo è trasformare la Passeggiata in un modello virtuoso di convivenza tra pedoni, ciclisti e automobilisti, con particolare attenzione alla tutela degli utenti più fragili.

Furto ad un distributore di cannabis light, arresto ad Alghero

ALGHERO – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Alghero ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria un noto pregiudicato algherese, responsabile di furto aggravato perpetrato ad un distributore automatico SELF-H24 della città.
Dagli accertamenti esperiti dagli uomini del Commissariato di P.S., l’uomo, la notte del 13 luglio u.s., dopo aver sfondato il vetro di un distributore automatico mediante un blocco di cemento, si era impossessato di numerose bustine di cannabis light. Durante l’azione criminosa, lo stesso aveva riportato delle ferite alle mani a causa dei vetri del distributore che erano stati infranti, così lasciando tracce ematiche sul luogo dei fatti.
Gli operatori della Volante, giunti sul posto e visionate le telecamere di sicurezza, riconoscevano l’autore del reato che, rintracciato poco dopo, si presentava con ferite agli arti superiori compatibili con la dinamica descritta. Sul posto anche gli operatori della Polizia Scientifica per i rilievi di competenza.
Per i fatti di cui sopra l’indagato, già noto per i suoi trascorsi legati alla tossicodipendenza, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

Concerts d’Estiu, i nuovi appuntamenti targati Coro Polifonico

ALGHERO – Prosegue la 29esima edizione di Estudi Polifonic, il programma di concerti organizzato dal Coro Polifonico Algherese, sotto la direzione artistica del maestro Ugo Spanu, che accompagnerà gli appassionati lungo tutto l’anno con le sue diverse rassegne.
Dopo l’applaudita partecipazione esibizione all’interno del recentissimo “Alguer Wine Week”, riparte con due appuntamenti “Concerts d’Estiu”, cartellone di concerti itineranti dedicati alla musica popolare di tradizione organizzati dal Coro Polifonico Algherese.
Nell’evento in programma domenica 20 luglio, alle 21, nel Centro Storico di Alghero, saranno quattro i cori che, partendo da Piazza Ginnasio e, attraverso una serie di tappe musicali lungo Via Carlo Alberto e fino a Piazza Duomo, condurrà appassionati, turisti e curiosi, nella Cattedrale di Santa Maria dove, alle 22, è prevista un’esibizione conclusiva.


Con il Coro Polifonico Algherese, che proporrà un repertorio popolare catalano e algherese, i tre cori ospiti sono il Coro di Nulvi diretto dal maestro Fabrizio Mangatia (composto da un nucleo base di ventuno elementi), il Coro S’Ena Frisca di Putifigari diretto dal maestro Dario Pinna (composto da venticinque componenti), e il Coro di Bosa composto da quattro voci specializzate nel tradizionale canto “a tràgiu” bosano.
Il Coro di Nulvi nasce nel gennaio 1998 a opera di un gruppo di appassionati di canto e tradizioni popolari sarde, con l’intento di intraprendere un cammino di studio e ricerca per la prosecuzione di una tradizione, il canto popolare nulvese, che affonda le sue radici centenarie della musica sacra e profana del territorio
Il Coro S’Ena Frisca di Putifigari prende il nome dalla Patrona del paese e nasce nell’ottobre del 1995 dall’iniziativa di un gruppo di giovani appassionati del canto sardo, con l’intento di conservare e diffondere le tradizioni del paese e della Sardegna.
Nel 2000 un gruppo di cantori depositari del canto a tragiu bosano si costituirono in associazione, dando vita all’Associazione culturale Coro di Bosa con il fine primario di mantenere, divulgare e trasmettere la musica di tradizione orale bosana, perché i profondi cambiamenti culturali degli ultimi decenni (nonostante quel tipo di canto fosse stato trasmesso senza soluzione di continuità) stavano pian piano cancellando luoghi e momenti del fare musica tradizionale.
Estudi Polifònic gode del contributo del programma strategico della Camera di Commercio di Sassari “Salude & Trigu”, del contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Alghero e del patrocinio del Comune di Alghero.
L’appuntamento è quindi per domenica 20 luglio, alle 21, con lo spettacolo che partirà da Piazza Ginnasio e si concluderà in Cattedrale

“Affitti in nero, danno gravissimo per la città. Serve una svolta netta e condivisa”

ALGHERO – “Il fenomeno degli affitti turistici in nero, presente in molte località italiane, assume ad Alghero una dimensione particolarmente grave e strutturale. Non si tratta solo di evasione fiscale: è un modello parallelo e fuori controllo, che compromette la tenuta del territorio, mina la fiducia dei cittadini e colpisce chi lavora nella legalità.

«Secondo l’ultimo studio di Nomisma – afferma Marco Colledanchise, consigliere comunale ed esperto del settore turistico – si stimano circa 2.000 abitazioni affittate in nero nel nostro territorio. Una cifra impressionante, che dimostra quanto sia urgente affrontare il problema con serietà e senza ambiguità.»

Il danno economico è evidente: imposte non versate, tassa di soggiorno elusa, evasione della Tari, mancato gettito per lo Stato e per il Comune. Ma il problema, sottolinea Colledanchise, è molto più ampio. «Questi affitti invisibili producono effetti reali e pesantissimi: servizi pubblici calibrati su una popolazione anagrafica che non corrisponde a quella effettiva, raccolta rifiuti al collasso, trasporti inadeguati, congestione urbana, percezione di disordine. Le presenze reali non sono misurate, quindi non sono gestite. Questo genera tensione, degrado, e un senso diffuso di impotenza tra cittadini e operatori regolari.»

Non meno grave è il tema della sicurezza. «Parliamo di centinaia, anzi migliaia di abitazioni messe in affitto senza alcuna verifica né requisito minimo. Case spesso prive di estintori, rilevatori di monossido, impianti certificati, destinazioni d’uso corrette. È una zona grigia dove non esistono né prevenzione né responsabilità. Gli ospiti stessi non sanno dove stanno entrando, e i residenti si trovano circondati da situazioni potenzialmente pericolose.»

A tutto questo si aggiunge un effetto ancora più sottile ma devastante: la distorsione del mercato. «Chi affitta in nero può permettersi prezzi bassissimi, perché non sostiene alcun costo: niente tasse, niente portali, niente pulizie regolari. In questo modo distrugge la concorrenza leale, svilisce la qualità dell’offerta turistica e scoraggia chi investe correttamente nel settore.»

Colledanchise sottolinea poi il danno sociale che questa dinamica sta causando. «Ogni casa che finisce nel circuito dell’affitto turistico irregolare è una casa sottratta ai residenti. I giovani non trovano più un appartamento in affitto. Le famiglie sono costrette ad andarsene. I centri storici si svuotano. A trarne beneficio sono in pochi, ma il costo lo paghiamo tutti.»

Il problema tocca anche il lavoro. «Ogni affitto in nero è anche un’occasione in meno per il lavoro regolare: pulizie affidate in nero, manutenzioni improvvisate, assenza di tutele. È un sistema che si regge sull’irregolarità e sulla precarietà, in aperto contrasto con l’idea di un’economia sana e sostenibile.»

Per affrontare questa situazione, Colledanchise propone una linea chiara: «Serve un’azione combinata tra controlli mirati e incentivi alla regolarizzazione. È necessario applicare in modo rigoroso l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale su ogni annuncio. Dobbiamo istituire un’unità operativa congiunta tra Comune, Guardia di Finanza e forze dell’ordine. E soprattutto, va comunicato con forza che regolarizzare non significa punire, ma riportare dentro il perimetro della legalità chi oggi opera ai margini.»

«Chi affitta in nero – conclude Colledanchise – non fa solo un torto allo Stato: fa un danno diretto alla comunità, alla città, alla fiducia collettiva. Costruire un sistema turistico fondato sulla legalità, la qualità e il rispetto delle regole è una scelta di civiltà. È l’unico modo per fare di Alghero una città non solo bella da visitare, ma anche giusta da vivere.»

Marco Colledanchise
Consigliere comunale di Alghero

Terreni Punta Giglio e Capo Caccia, siglato l’atto notarile

ALGHERO – Un ulteriore passo avanti per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Ieri mattina, infatti, è stato firmato l’atto di acquisizione al patrimonio pubblico dei circa 200 ettari di terreni a Capo Caccia e Punta Giglio, un’area di straordinario valore ambientale, già riconosciuta a livello europeo per la sua rilevanza ecologica. Il Comune di Alghero acquista così questi terreni da Borgosesia S.p.A. – società quotata all’Euronext Milan, che opera nel campo degli investimenti in asset alternativi – per un importo complessivo di 400.000 euro, con il cofinanziamento di 200.000 euro da parte del Parco di Porto Conte e altri 200.000 euro provenienti dai fondi di bilancio del Comune.

Questa acquisizione rappresenta un momento fondamentale nell’ambito del progetto “Intervento integrato di conservazione durevole della fascia costiera”, che, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito del Programma PR FESR Sardegna 2021-2027, permette la realizzazione di un piano di conservazione che avrà impatti significativi sulla protezione della biodiversità e la conservazione delle aree naturali.

“Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo verso un obiettivo che l’Amministrazione ha perseguito fin dal suo insediamento”, commenta il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. “Restituire un patrimonio di tale valore alla proprietà pubblica è un atto di responsabilità, che segna l’inizio di una serie di azioni concrete per tutelare e valorizzare uno dei luoghi più iconici del nostro territorio. Grazie a questo intervento, rafforziamo la sinergia con il Parco di Porto Conte e apriamo a nuove opportunità di sviluppo e tutela, con prospettive di crescita per la nostra comunità. Attraverso la salvaguardia di queste aree non solo preserviamo l’ambiente, ma apriamo a nuove esperienze di turismo sostenibile, capace di attrarre visitatori in cerca di momenti autentici, nel rispetto della natura. Ci sarà inoltre grande spazio per attività educative e di sensibilizzazione, con il coinvolgimento delle scuole e dei cittadini, così che tutte e tutti possano conoscere da vicino questi luoghi e diventare protagonisti attivi della protezione del nostro patrimonio naturalistico”.

Il Presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, ha espresso grande soddisfazione per l’importante acquisizione. “Siamo molto lieti di aver concluso questo processo, che ci consente di rafforzare la protezione di un’area di estremo pregio all’interno del nostro Parco. Voglio ringraziare la Regione Sardegna e il Comune di Alghero per il grande impegno dimostrato. Questo passo ci permetterà di realizzare tre linee di intervento fondamentali. La prima riguarda la messa in sicurezza dell’area pinetata e boscata di Punta Giglio, con l’obiettivo di preservare la vegetazione e ampliare il bosco di querce. La seconda linea si concentra sul Piano di controllo e gestione delle specie di ungulati selvatici e domestici inselvatichiti, un intervento necessario per mantenere l’equilibrio ecologico. Infine, la terza linea, prevede il Piano di eradicazione del ratto nero, una specie invasiva che minaccia la biodiversità locale.”

“Con questa acquisizione, il Comune di Alghero e il Parco di Porto Conte dimostrano concretamente il loro impegno per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, contribuendo a garantire un futuro sostenibile per l’intera comunità e per le generazioni future – spiega l’Assessore al Demanio Enrico Daga. “Duecento ettari di terreni di valore inestimabile con elementi identitari della nostra comunità di cui Alghero si riappropria per l’uso pubblico: è un risultato straordinario. Nonostante i vincoli esistenti tutelassero già le aree, finalmente questa importantissima porzione immobiliare potrà entrare a far parte del patrimonio del Comune, così da permetterci di migliorare lo stato di conservazione e di valorizzarlo al meglio”.

Davide Schiffer, Amministratore Delegato di Borgosesia, ha commentato: “Dopo molti anni in cui abbiamo avanzato, senza esiti, delle proposte che guardavano alla tutela delle esigenze pubbliche e private, siamo molto soddisfatti che oggi, un patrimonio paesaggistico e ambientale così importante per la Sardegna e riconosciuto a livello internazionale, rientri nella piena disponibilità di tutti. Siamo certi che la soluzione trovata andrà a beneficio della comunità locale, che potrà giovare delle bellezze di quest’area, in grado di richiamare visitatori da tutto il mondo, tutelando flora e fauna autoctone”.

“Gestione rifiuti, alloggi in nero foglia di fico: cosa fa il Comune?”

ALGHERO – «L’ennesima crociata contro le locazioni turistiche, rilanciata dal consigliere Christian Mulas, rischia di diventare la comoda foglia di fico dietro la quale nascondere i veri nodi irrisolti della città: dalla gestione deficitaria dei rifiuti alle carenze infrastrutturali, fino all’assenza di un piano efficace per parcheggi e servizi pubblici.» Le cifre diffuse da Mulas – secondo cui vi sarebbero “almeno 5.000 case affittate in nero” – appaiono non solo iperboliche, ma prive di qualunque riscontro oggettivo. I numeri reali raccontano un’altra storia: da quando è stato introdotto il CIN (Codice Identificativo Nazionale), strumento essenziale per la tracciabilità delle locazioni turistiche, nella banca dati regionale risultano circa 3.400 unità regolarmente registrate nel Comune di Alghero. Un dato che certifica l’efficacia del sistema e l’emersione di una realtà economica finora troppo spesso ignorata o sottovalutata. Attribuire alle locazioni turistiche la responsabilità delle criticità nella gestione dei rifiuti significa individuare un comodo capro espiatorio, distogliendo l’attenzione dalle vere responsabilità amministrative. Non si può giustificare la presenza di sacchi abbandonati o i disservizi nel porta a porta senza prima interrogarsi su:
quali controlli effettivi svolga il Comune, quali informazioni siano fornite agli ospiti,
e soprattutto quali misure concrete siano state adottate per gestire con efficienza i flussi turistici.
Il problema va affrontato con realismo: ad esempio molti turisti lasciano gli appartamenti in giorni che non coincidono con quelli della raccolta porta a porta. Non avendo alternative valide, finiscono per disfarsi dei rifiuti come possono, spesso in modo scorretto. Per questa tipologia di ricettività, sarebbe perciò utile ipotizzare soluzioni diverse, definite attraverso un confronto con le rappresentanze del comparto.

Anche sul fronte dell’imposta di soggiorno, da anni associazioni e consorzi turistici chiedono trasparenza nella gestione e la destinazione di una quota del gettito a sostegno diretto del comparto, oltre a un reale cambio di passo nei controlli sull’abusivismo. Ora che esiste il CIN, il Comune ha tutti gli strumenti per completare l’opera, accompagnando chi non è ancora in regola a mettersi al passo”.

Marco Di Gangi, ex-assessore al Turismo

“Arst, finalmente pagati gli stipendi”

ALGHERO “Apprendo con soddisfazione che oggi sono stati finalmente pagati gli stipendi degli autisti dell’ARST. È una notizia importante che pone fine a una situazione di ingiustificabile disagio per tanti lavoratori che svolgono quotidianamente un servizio pubblico fondamentale. Come consigliere comunale, sono intervenuto tempestivamente non appena mi è stata segnalata la questione. Ritengo che il nostro ruolo istituzionale imponga l’ascolto del territorio e l’azione concreta a tutela dei diritti, soprattutto quando vengono calpestati. È doveroso ringraziare chi si è attivato per risolvere il problema, ma è altrettanto necessario ricordare che la politica deve sempre porsi al servizio dei cittadini. Anche quando si fa parte della stessa parte politica che governa, si ha la responsabilità di segnalare ciò che non funziona e di intervenire senza esitazioni, anche andando contro logiche di appartenenza. Sono orgoglioso che il mio intervento abbia contribuito a stimolare una soluzione. La politica vera si fa con coraggio, ascolto e responsabilità – sempre a favore delle persone”.

Christian Mulas Presidente della V commissione

Alghero, nuovo dirigente del Commissariato dal Sindaco

ALGHERO – Cambio di guida al Commissariato di Alghero. Il nuovo dirigente è il dott.Angelo Fois, che prende il posto del dott. Mario Deidda, trasferito presso la Questura di Sassari. Il dott. Fois, accompagnato dal Questore, il dott. Filiberto Mastrapasqua, è stato ricevuto oggi a Porta Terra dal Sindaco Raimondo Cacciotto. “La collaborazione tra le istituzioni e le forze dell’ordine è sempre stata un elemento fondamentale per il benessere e la sicurezza di Alghero. Con l’arrivo del Commissario Fois, sono certo che questo rapporto continuerà ad essere forte e produttivo, ad iniziare dalla stagione estiva in corso e che ci vede impegnati nell’accoglienza di tanti turisti. Ringrazio il Commissario Deidda per il lavoro svolto durante il suo mandato e auguro buon lavoro al nuovo dirigente”. All’incontro di questa mattina presenti anche l’Assessore Roberto Corbia e il Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala.

Campo boe, “Parco di Porto Conte nel caos più totale”

“Un errore materiale? No, un caos amministrativo annunciato. Siamo all’ennesimo pasticcio sul campo boe di Alghero. Dopo una prima ordinanza, a meno di una settimana di distanza arriva una rettifica che cambia completamente la disciplina delle modalità di ormeggio, spacciando per refuso quello che in realtà è un grave errore gestionale. Altro che svista: qui si stravolge l’intero sistema delle regole. Una modifica sostanziale che alimenta solo confusione e incertezza. A questo punto ci aspettiamo la prossima rettifica a stretto giro. Non sanno cosa fare, e lo fanno pure male”. Così Michele Pais, consigliere comunale a capo della protesta contro il campo boe, attacca duramente la nuova ordinanza emanata dall’Azienda speciale Parco di Porto Conte.

“Non solo vengono modificati interi passaggi dell’ordinanza originale – prosegue Pais – ma lo si fa introducendo ulteriori complicazioni burocratiche che renderanno l’utilizzo delle boe ancora più difficile. La prenotazione obbligatoria, anche per chi ha diritto alla gratuità, porterà al caos, con il fenomeno del cosiddetto ‘booking selvaggio’: trattandosi di ormeggi gratuiti, molti si affretteranno a prenotare anche senza poi utilizzare la boa, impedendo ad altri di attraccare. Si creerà una corsa all’accaparramento e un mare di boe vuote ma indisponibili. Il risultato? Caos totale e possibili parapiglia tra chi naviga”.

Pais denuncia anche la totale assenza di chiarezza sulle attività consentite in mare: “Nella nuova ordinanza non si fa alcun cenno alla balneazione, al nuoto, alle immersioni o ad altre attività acquatiche. Diportisti, operatori turistici e professionisti della nautica vengono lasciati nel buio più assoluto, esponendoli a violazioni e sanzioni. E nel frattempo si scaricano le responsabilità sull’Autorità marittima, costretta a far rispettare disposizioni confuse e fumose. A chi giova tutto questo?”.

Il consigliere non usa mezzi termini nel definire questa gestione una “prepotenza burocratica”: “Questa ordinanza è l’ennesimo tentativo di imporre un progetto inutile e dannoso, in contrasto con il buon senso dei cittadini, che da sempre rispettano l’ambiente e le regole. Non avevano certo bisogno di subire ulteriori angherie amministrative. Mentre a Olbia corre e si regolamenta l’ormeggio di yacht da 150 metri che producono economia e posti di lavoro, qui si rovina la vita a chi esce anche col canotto. Una follia senza senso”.

“La nostra battaglia contro questo campo boe – conclude Pais – è oggi più che mai rafforzata da atti così assurdi. Chiediamo che si prenda atto del fallimento del progetto e si proceda con una sua totale rivisitazione. A volte riconoscere un errore non è un segno di debolezza, ma di forza e buon senso. Stop al campo boe, più che mai”.