Il Rally di Sardegna scalda i motori

ALGHERO – Un omaggio alla Sardegna, un riflettore puntato sulle sue straordinarie risorse naturali, gastronomiche, storiche e culturali, una vetrina su un’isola che punta apertamente a “farsi un nome” nel mercato turistico internazionale. Il Rally Italia Sardegna scalda i motori. La tappa italiana del World rally championship, evento motoristico secondo solo alla Formula 1 a livello planetario, si prepara a vivere un’altra edizione all’insegna delle emozioni, dei colori, dei sapori e dei suoni che solo la Sardegna può offrire. Alghero sarà per il terzo anno consecutivo l’epicentro di un evento straordinario dal punto di vista sportivo, che porterà nella Riviera del corallo i migliori piloti del circuito mondiale e le case automobilistiche più titolate. Ma al di là degli aspetti agonistici, mentre la città si prepara già da questi giorni a trasformarsi in un grande paddock a cielo aperto, tutta l’isola si tiene stretta un’occasione di promozione davvero unica.

Promosso da Fia col supporto organizzativo di Aci e il fondamentale sostegno economico della Regione Sardegna, il grande circo motoristico ha iniziato proprio in questi giorni a insediarsi a Lo Quarter, che ospiterà il quartier generale della manifestazione. Due giorni fa il primo atto ufficiale di Rally Italia Sardegna è stato l’incontro tra l’assessore regionale dello Sport, Francesco Morandi, il presidente del comitato promotore, Pierpaolo Seddone, il responsabile organizzativo per conto di Aci Sport, Antonio Turitto, e gli amministratori dei territori che saranno attraversati dalla tappa italiana di Wrc 2016. Una riunione voluta dall’assessore Morandi per «rappresentare la volontà della Regione di costruire intorno al mondiale una vera e propria azione di marketing, con l’obiettivo di coinvolgere l’intero territorio regionale in una programmazione triennale di eventi in grado di promuovere la Sardegna e le sue diverse anime».

Senza neanche iniziare, l’edizione 2016 del mondiale ha già ottenuto un grande risultato. «Rally Italia Sardegna sarà il primo rally italiano a certificazione ambientale», ha annunciato Antonio Turitto. «Un pool di ingegneri di Aci sta lavorando alle procedure di certificazione della nostra attività, dalla differenziata al contenimento dei consumi, per ottenere il primo livello di certificazione ambientale», prosegue il responsabile organizzativo, secondo cui «si tratta di un traguardo non semplice, che ci vede secondi solo alla Svezia e alla Finlandia». E sempre per parlare di promozione e di grandi risultati, «Fia e Sony hanno rinnovato l’accordo per la versione del mondiale per Playstation», annuncia Pierpaolo Seddone. «Considerato che ogni anno si vendono 50milioni di consolle – aggiunge Seddone – per la Sardegna è davvero una straordinaria opportunità per farsi conoscere».

E poi c’è la televisione. Come ha ricordato per l’organizzazione Giulio Pes, «quest’anno Rally Italia Sardegna passa a Mediaset». Saranno trasmesse in diretta la prova speciale Sassari-Argentiera e quelle di domenica mattina e primissimo pomeriggio. «Si sta lavorando per trasmettere in diretta anche Ittiri, che ospiterà la prova inaugurale ad alto tasso di spettacolarità», annuncia. Le prove speciali troveranno comunque spazio nella programmazione Mediaset, il cui format prevede un magazine di 52 minuti prima e dopo le gare e highlights quotidiani. Per offrire uno spaccato di Sardegna anche agli addetti ai lavori e agli appassionati che invaderanno Alghero per una settimana, tornerà anche “Casa Sardegna”, uno spazio espositivo dedicato all’isola e alle sue eccellenze, che sarà ospitato al Forte della Maddalena.

Il vertice ospitato due sere fa a Sant’Anna, negli uffici del sindaco di Alghero, è servito anche per ragionare di futuro. «La nostra idea è di continuare a investire sulla presenza del Mondiale, evento in grado di attrarre appassionati, sponsor e visibilità altrimenti inimmaginabili, contribuendo a differenziare la stagione turistica», ha detto Francesco Morandi. Da Seddone agli amministratori locali, l’appello rivolto alla Regione è per «dare sempre maggiori garanzie economiche a un evento davvero straordinario per quel che offre al territorio in termini di opportunità», come è stato detto. Per il sindaco di Alghero, Mario Bruno, «fare politica significa fare delle scelte, e noi crediamo che questo evento meriti qualche risorsa in più, intanto ci mettiamo al lavoro per ospitare nuovamente al meglio un appuntamento così importante». Dal sindaco di Itti, Antonio Sau, agli assessori della Mobilità e del Turismo del Comune di Sassari, Antonio Piu e Raffaella Sau, dagli assessori dello Sport dei Comuni di Castelsardo e Perfugas, Salvatore Sussarellu e Tonello Sechi, al delegato del Comune di Monti, Guido Isoni, il coro è unanime. «Creiamo le condizioni perché il Rally resti in Sardegna e perché gli crescano intorno altre manifestazioni – è l’appello – che consentano davvero lo sviluppo di un turismo basato sull’integrazione tra costa e interno».

Nella foto Sebastien Ogier nel Rally di Sardegna

S.I.