ALGHERO – Un Consiglio comunale urgente sulla sicurezza cittadina, un tavolo permanente con il Prefetto, il potenziamento della videosorveglianza, il coinvolgimento della Polizia Locale, delle associazioni di volontariato delle Forze dell’Ordine e una grande mobilitazione civica per la legalità.
Sono questi i punti principali dell’ordine del giorno depositato sabato 30 maggio dai consiglieri comunali Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (UdC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi), che hanno chiesto, come anche già ribadito anche dal consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, la convocazione urgente del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 34 del Regolamento.
«La situazione ha ormai superato il livello di guardia e non può più essere affrontata come una sommatoria di episodi isolati – dichiarano i consiglieri firmatari –. I cittadini vivono con crescente preoccupazione, gli imprenditori si sentono esposti e la città avverte un senso di insicurezza che non appartiene alla storia e alla cultura di Alghero. È necessario reagire subito, con unità istituzionale e con azioni concrete».
«Per questa ragione chiediamo all’amministrazione comunale di predisporre un piano straordinario per la sicurezza urbana, a partire dal rafforzamento e dall’estensione capillare del sistema di videosorveglianza comunale nelle periferie, nei quartieri più esposti, nelle aree produttive e negli accessi alla città»
«Oggi più che mai è imprescindibile il massimo coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di intensificare le attività di prevenzione e controllo del territorio, e alla promozione di un progetto di sicurezza partecipata che coinvolga il Corpo Barracellare, le associazioni di volontariato della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre alle realtà civiche presenti sul territorio»
«Non esiste una risposta efficace senza una forte alleanza tra istituzioni e comunità – proseguono i firmatari –. La sicurezza è un bene comune e richiede il contributo di tutti. Per questo chiediamo anche la convocazione di un Consiglio comunale aperto, con la partecipazione del Prefetto, delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e delle realtà sociali e del volontariato».
L’ordine del giorno propone inoltre la costituzione di un tavolo permanente per la sicurezza urbana presso la Prefettura e l’organizzazione di una grande manifestazione cittadina per la legalità che coinvolga scuole, associazioni, istituzioni e cittadini.
«Davanti a questa escalation criminale non servono polemiche né divisioni – concludono Pais, Tedde, Cocco, Salvatore, Fadda e Caria –. Serve una risposta forte, condivisa e autorevole. Alghero deve dimostrare di essere una comunità unita, capace di difendere la legalità, il lavoro e la serenità dei propri cittadini. Nessuno deve sentirsi solo e nessuno deve pensare che questa città possa essere intimidita dalla violenza e dalla criminalità».