“Aeroporti sardi: Alghero da porta d’oro a porta di servizio”

ALGHERO – “La Regione Autonoma della Sardegna con l’approvazione della delibera di Giunta regionale n.12/03 del 16 marzo scorso ha avviato il processo di integrazione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari attraverso una partecipazione ad una nuova holding controllata da fondi privati F2i Ligantia e BlackRock e la Camera di Commercio di Cagliari.

Un’operazione definita “integrazione industriale” che, nei fatti, nasce senza un piano industriale. Lo studio su cui si basa la delibera, costato 170 mila euro, non dice infatti come i tre aeroporti dovrebbero funzionare insieme ma analizza aspetti giuridici ed economici, senza alcuna visione operativa. Eppure, si decide di andare avanti.

Il cuore dell’accordo è contenuto in un documento riservato, ancora non reso pubblico, chiamato Term Sheet”, di fatto una Lettera di Intenti formalmente non vincolante, ma con clausole che lo sono. Tra queste, la possibile rinuncia ai contenziosi avviati nel 2023 per bloccare la fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia.

Una retromarcia che desta molte perplessità ed interrogativi: la Regione non fa valere il proprio peso istituzionale, non si pone come soggetto guida per definire un serio piano industriale con cui creare e far funzionare il nuovo sistema aeroportuale sardo e addirittura, unico tra i vari soggetti in causa, andrebbe a sborsare ben 30 milioni di euro di denaro pubblico per assicurarsi niente di meno che il 9,75 % delle quote nella holding che gestirà i 3 aeroporti sardi, mentre i fondi privati e la Camera di Commercio di Cagliari avranno il controllo totale della governance. Tutto questo nonostante la Corte dei conti avesse già bloccato in passato un’operazione analoga, ritenendo illegittima la gestione, da parte della Camera di Commercio di Cagliari, di realtà situate al di fuori del proprio territorio di competenza, come Alghero e Olbia. Nel frattempo, ora come allora, il presidente della Camera di Commercio di Sassari resta immobile, senza difendere le proprie prerogative istituzionali e il sistema delle imprese del proprio territorio.

Il passaggio da una politica trasparente a una politica dell’equivoco viene celebrato, cosa di una gravità assoluta, quando nella stessa delibera la Giunta dichiara che andrà avanti nella propria azione anche in caso di parere negativo della Corte dei conti. Un’affermazione che apre un problema istituzionale serio, soprattutto se si considera che l’attuale presidenza regionale è l’espressione del M5S, che ha sempre richiamato il tema della legalità come valore fondante della propria missione politica.

E Alghero? Nel silenzio complice e consapevole delle istituzioni locali, provinciali e regionali l’aeroporto di Alghero scivola verso un declassamento definitivo, confinato a traffico stagionale e a bassa capacità di spesa, oltre che a parcheggio di jet privati per sostenere il traffico dell’Aviazione Generale di Olbia.

Serve una reazione immediata del territorio: Sindaco di Alghero, Sindaco della Città Metropolitana, Presidente della Camera di Commercio di Sassari, consiglieri regionali algheresi, associazioni tutte, perché oggi più che mai una cosa appare chiara: Alghero, da porta d’oro del turismo, rischia di diventare una semplice porta di servizio”.

Stefano Lubrano, già sindaco di Alghero, imprenditore turistico-alberghiero