Sardegna, allarme demografico e sociale: “Asili e università gratis”

ALGHERO – Mentre la Sardegna soffre in maniera sempre più preoccupante il così detto “inverno demografico” con una diminuzione devastante di abitanti (meno 100mila in dieci e altri 240mila nei prossimi lustri). E su questa questione, che deve vedere concentrate tutte le energie, risorse, fondi, etc, etc, della Regione e dei vari comuni di riferimento, tra cui anche Alghero, che nonostante sia un importante comune costiero si trova in una condizione di forte denatalità e invecchiamento della popolazione, è intervenuto il Partito Democratico regionale che ha avanzato delle proposte concrete e rilevanti che possono sicuramente incidere sulla grave condizione del tessuto socio-economico. L’unica speranza è che non si stia arrivando troppo tardi e ciò deve rappresentare anche una “sveglia” per le varie amministrazioni affinchè pongano tali problematiche al primo posto della loro agenda politica, a parte eventi, manifestazioni e tanti altri appuntamenti di intrattenimento.

E’ stato presentato a Cagliari il pacchetto di misure strutturali per contrastare lo spopolamento: azzeramento delle rette per asili e università (Progetto 0-24), sostegno alla fruizione dei centri estivi, sostegno alla natalità (Agenzia Regionale per il Benessere Familiare, servizi di prima infanzia, welfare aziendale) e procreazione medicalmente assistita gratuita.

“Negli ultimi dieci anni la Sardegna ha perso oltre 80.000 residenti, di cui oltre 53.000 sotto i 24 anni. Di fronte a questa drammatica contrazione della base generazionale, il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale ed il PD Sardegna lanciano una vera e propria “contro-offensiva” demografica ed educativa, un cambio di paradigma strutturale: trasformare l’Isola in un territorio in cui l’istruzione e il sostegno alla genitorialità siano diritti universali e garantiti”, spiegano Roberto Deriu, Presidente Gruppo PD in Consiglio Regionale, Carla Fundoni, Consigliera Regionale PD, presidente Commissione VI; Silvio Lai, Segretario Regionale PD Sardegna e Camilla Soru, Consigliera Regionale PD, presidente Commissione II.

Il cuore della visione politica del PD è il progetto “0-24”, una misura che intreccia sviluppo, demografia ed educazione. L’obiettivo è duplice: Gratuità totale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (nidi) su tutto il territorio regionale; Gratuità totale dell’istruzione universitaria, tramite l’azzeramento della contribuzione studentesca negli Atenei sardi rendendo la frequenza alle università sarde gratuita.

“Oggi il sistema degli aiuti — come i contributi per il nido o le borse di studio — è fondamentale, ma rimane ancorato a un modello selettivo basato sull’ISEE. Il PD propone di superare questa logica, eliminando la variabile economica e rendendo l’istruzione, dal nido all’università, una vera infrastruttura sociale universale: un diritto garantito a tutti, capace di contrastare la fuga dei giovani e attrarne di nuovi”.

“In un contesto in cui due terzi della perdita demografica dell’ultimo decennio riguarda gli under 24, non intervenire significherebbe accettare come inevitabile una traiettoria di ridimensionamento strutturale dell’Isola. Con queste proposte miriamo a superare una concezione che vede i servizi socio-educativi, la natalità ed il ciclo di formazione come dei costi, e a rendere finalmente concreto il diritto delle famiglie e dei giovani di formarsi, crescere e realizzarsi nella propria terra. È questo il più alto investimento possibile per il futuro della Sardegna”.