Bomba ecologica e furto di rame, denunciate 3 persone

SASSARI – A Sassari, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno deferito in stato di libertà 3 uomini poiché ritenuti responsabili dei reati di ricettazione, combustione illecita di rifiuti e smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione.

In particolare i Carabinieri, nell’ambito dei consueti controlli finalizzati alla tutela paesaggistica
ambientale e al contrasto della commissione dei reati contro il patrimonio, hanno individuato un
terreno, esteso per circa un ettaro, che era stato trasformato in una discarica non autorizzata, ove erano
stati accumulati rifiuti di varia natura in assenza di qualsiasi concessione.

I militari dell’Arma hanno quindi fatto accesso al terreno sorprendendo i 3 uomini mentre stavano
ripulendo cavi di rame – della lunghezza di alcune centinaia di metri – dalla loro guaina in plastica.
Nel corso dell’ispezione è stato accertato che gli indagati avevano realizzato una discarica non
autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dalla demolizione di autoveicoli
a motore e dal recupero di metalli, ove erano abbandonate e miscelate tra loro circa 70 tonnellate di
rifiuti. In particolare è stata ritrovata oltre una tonnellata di cavi in rame, verosimilmente provento di attività di ricettazione.

Nel complesso il valore del materiale ferroso e del rame ritrovato è stimato in circa 200.000 euro. Sono in corso ulteriori accertamenti in merito alla refurtiva recuperata al fine di individuare i legittimi
proprietari mentre i 3 uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di
Sassari che ha disposto il sequestro dell’intera area, anche al fine del futuro ripristino ambientale della
stessa. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.