Tennis, serie b squadre: parte bene l’Alghero

ALGHERO – Inizia con una vittoria l’avventura del Tc Alghero nel campionato nazionale di serie B di tennis maschile a squadre. Nel match valido per la prima giornata del girone 10, i ragazzi di capitan Giancarlo Di Meo si sono imposti per 5-1 sul Ntc Margine Rosso. Una vittoria non agevole, come potrebbe far credere il risultato finale. Infatti, sono stati gli ospiti a partire meglio, con il pluricampione regionale Manuel Mazzella che ha regolato 6-2, 6-1 Michele Fois. In contemporanea, su un “campo 1” che profumava di torneo Itf, lo spagnolo Alberto Barroso Campos (847 nelle classifiche mondiali) ha vinto il primo set per 7-5 ed è partito avanti anche nel secondo set contro il portacolori giallorosso Giacomo Dambrosi (900 Atp). Ma qui l’italiano è stato bravo a far girare la sfida, chiudendo il secondo parziale 6-2 (con un doppio fallo iberico sul secondo set point), rimandando tutto al match tie-break decisivo. Qui, Barroso si è riportato avanti, giocandosi anche due match point a sua disposizione, ma Dambrosi non ha mollato, conquistando il punto algherese per 12-10 in 2h11′.


Il secondo punto locale è arrivato con Cristiano Monte che, dopo aver sofferto nel primo set (vinto 6-4), ha chiuso agevolmente il secondo parziale 6-1, con match point vidimato dall’avversario Andrea Columbano con un doppio fallo. Curiosità per il davisman lettone Martins Podzus (448 Atp). Tutto facile nel primo set per lo straniero del Tc Alghero, con un chiaro 6-1. Nel secondo parziale, Alessandro Biscardini entra decisamente nel match ed il lettone si deve impegnare per chiudere 7-5.

Sul 3-1 Alghero, la parola va ai doppi. E la vittoria locale arriva al primo match point: capitan Di Meo sceglie il “doppio pesante”, con Dambrosi e Podzus che regolano 6-2, 6-1 Barroso Campos e Columbano. A completare la festa ci pensa il giovanissimo Lorenzo Carboni, che in coppia con Fois supera in due tie-break (chiusi entrambi sul 7-5) Biscardini e Mazzella.

Alghero-Scala Piccada nel campionato italiano

ALGHERO – Arriva la sorpresa sulla quale si è lavorato in questi mesi, la Cronoscalata Alghero – Scala Piccada sarà valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna oltre che per il TIVM nord e sud! Un altro bel risultato per l’Automobile Club Sassari e tutta la Sardegna!. “Ci vediamo sui tornanti della Scala Piccada il 12 e 13 Settembre 2020. Scaldate i motori”, scrivono dall’Aci guidata da Giulio Pes.

Sport, palestre serrate: Muroni scrive alla Regione

ALGHERO – “A seguito dell’ipotesi ventilata dal sindacato dei dirigenti scolastici di chiusura delle palestre scolastiche ad attività extradidattiche, il Sindacato degli operatori Sportivi UGL a sostegno delle Associazioni Sportive della Regione Sardegna si è fatto portavoce delle Società attraverso una lettera rivolta ai vertici istituzionali della Regione Sardegna a sostegno di un intervento che scongiuri una simile prospettiva, estremamente dannosa per l’attività sportiva di base”, cosi il Segretario Regionale degli Operatori Sportivi UGL Antonello Muroni riguardo la questione delle strutture sportive.


“Egregio Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas
Egregio Assessore alla Pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport Andrea Biancareddu
Egregio Presidente VI Commissione Salute e politiche sociali Domenico Gallus
Egregio Commissario reggente: Antonio Pinna Comitato Regionale Coni Sardegna
Egregio Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Sardegna Francesco Feliziani

Gentile Signora e Gentili Signori,
A seguito dell’ipotesi ventilata dal sindacato dei dirigenti scolastici di chiusura delle palestre scolastiche ad attività extradidattiche, il Segretario Regionaledegli Operatori Sportivi UGL Antonello Muroni chiede di un intervento che scongiuri una simile prospettiva, estremamente dannosa per l’attività sportiva di base.
Il rifiuto di concedere le palestre delle scuole alle società sportive, ipotizzato da una componente sindacale dei dirigenti scolastici che propone la chiusura delle stesse al termine degli orari curriculari, rappresenta un serio pericolo per l’attività sportiva di base, soprattutto giovanile di tantissime associazioni sportive.
Anche se con un termine per ora indicato al 31 dicembre, e motivato dall’esonero di responsabilità e di impegni conseguenti ai rischi e alle procedure legati al Covid-19, l’iniziativa potrebbe coinvolgere – e sopratutto stravolgere – centinaia di piccole associazioni dilettantistiche che, prive di impianti propri e in mancanza di un piano di potenziamento strutturale per quanto riguarda l’impiantistica sportiva anche di base, tradizionalmente e inevitabilmente fanno uso delle palestre scolastiche, consentendone tra l’altro l’utilizzazione a tempo pieno, per garantire attività motoria e sportiva a migliaia di bambini e di giovani.
Nel portare a Vostra conoscenza il problema, che non è del solo basket ma è proprio anche delle altre discipline sportive, dal volley al calcetto, alla ginnastica, al karatè o al tennistavolo, che si praticano al coperto, sollecitiamo un deciso e rapido intervento presso gli organi competenti – governativi, amministrativi, sportivi, ma soprattutto presso i dirigenti scolastici degli Istituti comunali, delle nostre città ma dell’intera regione Sardegna– affinché vengano messe in atto tutte le iniziative necessarie per scongiurare una tale eventualità che, se concretizzata, condannerebbe all’inattività e alla quasi inevitabile scomparsa tra il 60 e il 70% delle nostre società di base, privando i nostri giovani della possibilità di fare sport con un enorme danno sociale e sanitario.
Sosteniamo con fermezza l’esigenza di un intervento immediato, al fine anche di consentire alle nostre società la possibilità di una corretta e tempestiva programmazione dell’attività: esistono infatti – come da protocolli redatti dalla Federazione Italiana Pallacanestro (e dalle altre Federazioni interessate) nel rispetto e nei margini delle indicazioni fornite dalle autorità governative e sanitarie – le procedure da seguire per la sanificazione degli ambienti e norme di comportamento tali da poter riavviare l’attività sportiva in piena sicurezza.
In assenza, la nostra Regione Sardegna, già duramente provata, potrebbe perdere gran parte delle sue Associazioni Sportive Dilettantistiche – o vederne gravemente ridimensionata la benemerita attività – e il Paese vedersi sgretolare un patrimonio non solo sportivo, ma anche e soprattutto sociale e culturale, da sempre punto di riferimento educativo e civico per i nostri giovani”.

Rugby, Anversa: valori e voglia di riscatto |video

ALGHERO – L’Amatori Rugby Alghero, grazie agli sforzi dei dirigenti e del direttore sportivo Pesapane, continua a restare nella massima serie. Si tratta dell’unica compagine che rappresenta la Riviera del Corallo in categorie di rilevanza per lo sport regionale e nazionale. E per palesare anche una volontà di restare nei “piani alti” c’è il già annunciato ritorno come allenatore e giocatore di Marco Anversa. Dopo alcune stagioni lontano dal centro catalano, ritorna il mediano nella fila della squadra giallorossa. Lo abbiamo intervistato per parlarci dell’attuale momento e delle prospettive della squadra e anche per gli effetti del periodo pandemico sulla vita personale e sportiva.

Nella foto e video Marco Anversa

S.I.

Rugby, Amatori: ritorna Aversa. Squadra di algheresi

ALGHERO – Per Marco Anversa si tratta di un ritorno, gradito alla società, voluto fortemente e concretizzato dal nuovo direttore sportivo Daniele Pesapane che, fresco di incarico, si è messo subito a lavoro e non ha voluto deludere con il suo primo vero “colpo di mercato”. Il ritorno di Anversa è il primo tassello per la realizzazione del nuovo progetto Amatori Rugby Alghero che vedrà una rosa composta in gran parte da algheresi ma non solo e che vuole assolutamente continuare a rilanciare il suo settore giovanile.

Marco Anversa, classe ’79, ha ancora molto da dire sul profilo sportivo. Ritorna a vestire la maglia dei grifoni a due stagioni di distanza. Lasciò Alghero dopo aver perso una finale per la promozione diretta in Serie A contro Biella, staccando un biglietto per Noceto dove ha continuato a giocare dividendosi tra la società nocetana e le Zebre. Poi l’ingaggio al Cus Milano, dove ha sia giocato che affiancato l’allenatore di Filippo Frati, in veste di secondo. Una stagione più che positiva con la squadra lombarda ma il richiamo della Sardegna e di Alghero, città che lo ha praticamente adottato, è stato più forte.

“Quando mi sono allontanato dalla Sardegna l’ho sempre fatto per imparare e crescere ulteriormente – queste le prime parole di Anversa. Posso giocare a rugby ancora per due anni e non voglio sprecare questa opportunità di unire la mia passione per il rugby giocato a quella del seguire una squadra come allenatore. Quando Daniele mi ha presentato il progetto futuro non ho avuto nessun dubbio ad accettare. Sono contento di condividere questo con dei grandi amici. Non vedo l’ora di cominciare”.

“L’ingaggio di Marco Anversa è la mia prima pedina per costruire lo scacchiere dell’Amatori Rugby Alghero del futuro. Sono molto soddisfatto di riaverlo tra noi – ha dichiarato uno soddisfatto DS, Daniele Pesapane. Non è stato facile strapparlo alla sua esperienza lombarda con il Cus Milano che oltretutto gli stava dando grandi soddisfazioni – ha proseguito- ma so essere molto convincente e la formula Rugby + Alghero non poteva non farmi realizzare quanto progettato”.

Soddisfazione e gradimento per il ritorno di Anversa è stato espresso anche dalla società. “Dopo questo periodo difficile a causa dell’emergenza sanitaria che ha paralizzato anche lo sport, dobbiamo guardare al futuro con attenzione ma anche con ottimismo – le parole del Presidente Franco Badessi. Il ritorno di Marco è sicuramente la prima nota positiva e che ci proietta verso la pianificazione della prossima stagione che attendiamo di capire come si svolgerà.

“Andiamo avanti costruendo l’Alghero del futuro- ha sottolineato il vice presidente Alessandro Pesapane. Il momento che stiamo attraversando ci ha colpito duramente in tutti i settori e il rugby non è stato risparmiato così come gli altri. Marco Anversa sarà importante per la nuova stagione. La serie A e tutto il movimento ovale algherese, a partire dai più piccoli, deve ripartire e lo vogliamo fare al meglio”

Fine seria A in Sardegna? Baldino indica il Mariotti

ALGHERO – La Sardegna sede unica per concludere il torneo di Serie A: partite a porte chiuse e turni di gioco ogni tre giorni. Tutti nell’isola, per due mesi, per giocarsi scudetto, coppe e salvezza. Quasi come le finali di un mondiale o di un europeo. A lanciare la proposta è il Comitato sardo per la celebrazione dei Grandi eventi, attraverso Francesco Accardo, uno dei suoi componenti.

Un’idea già avanzata, negli scorsi giorni, anche da Antonio Baldino mister dell’Audax calcio a 5 che aveva indicato la possibilità di far giocare delle gare di serie A anche allo stadio Mariotti di Alghero. Ovviamente prima sarebbe necessario fare dei lavori tra cui il posizionamento del manto sintetico. Interventi attesi da tempo e che vedono la storica struttura sempre più in decadenza.

“La Sardegna è l’unica regione, anche rispetto alla Sicilia, che può effettuare un controllo agli accessi portuali e aeroportuali conoscendo nel dettaglio i reali dati di chi arriva e parte – afferma Accardo –. Questa capacità di controllo può essere utilizzata per garantire la regolarità della fase 2″.

Atleti e staff – questo il ragionamento – si troverebbero già a breve distanza dalle sedi di gara, senza fare grandi spostamenti. I campi da gioco, che potrebbero essere anche solamente tre in tutta l’isola – questa l’idea – potrebbero essere regolamentati in deroga unicamente per l’accoglienza di sportivi e accompagnatori, oltre che per la trasmissione delle gare in tv.

Virus, sport dilettantistico in ginocchio

ALGHERO – “L’emergenza coronavirus è un disastro globale, riguarda indistintamente tutto il mondo ed è necessario assicurare ai nostri cittadini cure mediche, protezione sociale e interventi economici efficaci per tutelare le famiglie e le imprese. Per affrontare una crisi senza precedenti come questa servono strumenti straordinari. Le vittime economiche del Coronavirus saranno tantissime, maggiori dei morti che quotidianamente, la Protezione Civile riporta”. Cosi Antonello Muroni reggente Regionale Sardegna della F.N.O.S. UGL riguardo la crisi generale e anche quella dello sport.

“Il settore “Sport Dilettantistico e Giovanile”, con tutte le professionalità specifiche di riferimento, è uno dei più colpiti, e continuerà ad esserlo.  Se, per le giustificate esigenze di salute pubblica, il fermo di tutte le attività sportive non professionistiche proseguirà ancora a lungo, come pare, vi sarà il collasso sistemico del settore. Inutile girarci intorno: centinaia di migliaia di professionisti dello sport, ovvero allenatori, istruttori, preparatori atletici, dirigenti, amministrativi non avranno più alcuna entrata economica”.

“Il settore sportivo vive da lungo tempo una crisi economica prolungata, poiché non ci sono risorse lontanamente sufficienti da investirvi. Ma il Coronavirus sta trasformando drammaticamente la disoccupazione (o la precarietà) cronica del settore in disoccupazione sistemica, ovvero irreversibile. La chiusura a tempo indeterminato di palestre, campi all’aperto e strutture sportive sta comportando e comporterà guadagni zero per lungo tempo per tutti coloro che vi lavorano e che non sono integrati da forme contrattuali di tutela pubblica. Non c’è un livellamento al ribasso dei guadagni. C’è l’azzeramento. Prima guadagnavi poco, ma comunque sopravvivevi. Ora, e per un tempo indeterminato, guadagni zero. Le vittime economiche saranno tantissime”.

“Ascolto quotidianamente al telefono allenatori e istruttori preoccupatissimi per l’assenza totale di tutela nei loro confronti. Non è vittimismo, non è piagnisteo per ricevere il misericordioso assistenzialismo statale. È la realtà. Senza misure antirecessive coraggiose e concretissime del Governo da attuare subito, sopravvivranno soltanto i dipendenti pubblici garantiti”.

“Ora che tutte le attività sportive sono state sospese, ci ritroveremo al seguente scenario: non appena l’ondata di contagi verrà contenuta, come tutti speriamo al più presto, le varie attività che hanno dovuto chiudere, seguendo le direttive del decreto, riprenderanno lentamente il loro lavoro, mentre il settore sportivo vivrà il suo cedimento strutturale più drammatico andando al collasso”.

“Il Governo ascolti queste centinaia di migliaia di professionisti dello sport invisibili: non serve rinviare l’Iva e le tasse, perché, se non guadagni nulla, quale Iva versi e quali tasse potrai pagare? Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, occorreranno misure antirecessive straordinarie. Se queste decisioni fossero coraggiosamente messe in atto, il debito pubblico subirà un impennata, ma lo Stato garantirebbe la dignità di vivere e riprendersi a tutti i suoi cittadini – senza salute non si lavora, ma lo stesso lavoro, a queste condizioni, porta via salute fisica e sanità mentale. – Non ci si ammala solo di Coronavirus”.

“Allo stato attuale nel Decreto “Cura Italia” sono previsti 600 euro una tantum per gli operatori sportivi sotto la voce: “indennità collaboratori sportivi” per un totale previsto di 50 milioni. Un aiuto che non è aiuto, manca il sostegno che serve alle associazioni sportive, spina dorsale del Sistema Sportivo Dilettantistico e Giovanile Italiano”.

La Federazione Nazionale degli Operatori Sportivi UGL Sardegna chiede un pacchetto di misure a favore del mondo dello Sport e in particolare delle migliaia di associazioni sportive, società sportive, ricordando come il settore sportivo sia “l’attività “produttiva” che per prima è entrata in trincea in questa battaglia, chiudendo centinaia di migliaia di sedi, non erogando servizi a venti milioni di italiani e lasciando a casa un milione di tecnici ed addetti”. Produttiva proprio perché produce la materia prima di cui oggi abbiamo bisogno più di ogni altra: salute, benessere e inclusione sociale. Contribuendo ad abbattere i costi del servizio sanitario nazionale con il miglioramento dello stile di vita dei cittadini, lo sport è di fatto il primo presidio di accoglienza per i nostri figli ed è veramente incalcolabile il valore sociale dell’operato delle Associazioni Sportive e dei tecnici che vi operano. Ragion per cui non possiamo dimenticare il vero motore dello Sport Italiano, le associazioni sportive, i tecnici, gli operatori, un milione di italiani che in questo terribile momento hanno cessato di percepire compensi, non potendo essere, loro malgrado, accanto ai nostri figli”, rivendicando il loro diritto a “non sentirsi abbandonati”. 

Chiediamo un contributo mensile congruo (non un tantum di 600 euro) fino al 31 dicembre 2020 per tutti i tecnici ed operatori dello sport che risultino tesserati da 

almeno tre anni; l’accesso alle forme di solidarietà che saranno indicate dal Governo, dalle Regioni e dagli Enti Locali, per tutti gli operatori sportivi, in maggioranza collaboratori di cui alla L.289/02 art. 90; l’azzeramento, con decorrenza immediata, di tutti i canoni di locazione e mutui accesi per gli impianti sportivi pubblici e privati e di qualsiasi area adibita alla pratica sportiva fino al 31 dicembre 2020; l’apertura di una linea di credito che consenta, agli operatori dello sport, il pagamento dei canoni di affitto senza interessi a partire dal 01 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021; la destinazione alle federazioni e agli enti di promozione sportiva dei fondi del 5X1000, non utilizzati ed accantonati relativi alle annualità 2018/2019, entro il 30 settembre 2020 per attività di promozione sportiva, sociale e di volontariato; 

La Federazione Nazionale degli Operatori Sportivi UGL Sardegna, farà di tutto per sollecitare il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi dilettantistici per la disciplina del rapporto di lavoro sportivo, ormai vista anche l’attuale situazione, improcrastinabile. La Federazione Nazionale degli Operatori Sportivi UGL Sardegna rimane a completa disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione ed approfondimento in merito al Decreto “Cura Italia”. 

“Anche la Regione Sardegna con l’Assessorato al Lavoro e allo Sport è chiamata a fare la sua parte e a brevissimo chiederemo un incontro.  Senza queste misure straordinarie, che sono urgentissime, prepariamoci a un biennio 2020-21 costellato, ahimè, di morti per virus e di vittime economiche sul lavoro. In tutti i campi!”.

Giulini contro Spadafora: basta populisti, urge serietà

CAGLIARI – Governo Conte ancora sotto accusa per la pessima gestione dell’emergenza di queste settimane. Oltre gli evidenti problemi nella comunicazione e programmazione delle azioni da attuare, adesso c’è lo scontro sullo sport. “Il Ministro è passato dal chiedere la trasmissione in chiaro delle partite alla sospensione del campionato. Nel mezzo un decreto che fa giocare a porte chiuse! Adesso l’Italia ha bisogno di lucidità e serietà, non di proclami populisti”. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, con un tweet, prende posizione in queste ore concitate anche per il calcio sull’emergenza coronavirus.

Muay Thai, sassaresi sul podio a Grosseto

SASSARI – Trasferta vincente per i giovani del Tarantini Fight Club che, nei giorni scorsi, a Grosseto hanno riempito di medaglie un già ricco carniere. Sul ring del Sigha Young Fighters, organizzato dal maestro Sandro Buccolieri, i giovani “nak su” sassaresi si sono distinti nelle loro categorie, cadetti e young cadet.

E così, dopo i successi all’ultimo Fight club championship 6, il campione italiano cadetti Federico Casu non ha deluso le aspettative imponendosi su un avversario di ottima caratura. Anche Matteo Dore, categoria cadetti, ha tenuto alto il vessillo della scuola turritana vincendo ai punti.

Da sottolineare anche le ottime performance nei young cadet per Diego Lapegna, Irene Manos, Elisabetta Scanu, Andrea Manca, Giorgia Campus ed Erika Deiana

Rugby, domenica stop al campionato

ALGHERO – In osservanza di quanto comunicato dalla Federazione Italiana Rugby, domenica non si giocherà nei vari campionati nazionali. Dunque, la gara dell’Amatori Rugby Alghero, che prevedeva la sfida con il Biella sul campo di Maria Pia, non verrà disputata.  Questo per decisione della FIR che ha fatto seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del Coni in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, il Coronavirus.