Morte del calcio, è l’ora dei veleni

ALGHERO – Il Calcio non è mai stato così in basso. E’, purtroppo, un dato di fatto. Dopo il primo fallimento dell’Alghero, di qualche anno addietro, oggi, con la definitiva mancata iscrizione, a seguito anche della fine del Fertilia, lo sport maggiormente praticato in Italia nella Riviera del Corallo è scomparso. Non solo dai gironi che contano, ma pure dall’ultimo ovvero la Seconda Categoria dove insistono solamente due compagini locali il Treselighes e l’Audax.

Negli scorsi giorni era stata Forza Italia-Alghero a sottolineare la gravità della situazione puntato il dito anche contro l’amministrazione Bruno [Leggi] e adesso si è scatenato lo scontro tra vecchi e recenti dirigenti dell’Alghero Calcio rispetto alle responsabilità della mancata iscrizione. Polemiche sterili e spesso strumentali visto che come in tutti i settori anche nello sport occorre programmazione e una regia pubblica che possa evitare che si arrivi al punto di far scomparire le due principali squadre cittadine. Del resto, forse ci si dimentica, che lo sport e in particolare il calcio sono uno dei pochi svaghi rimasti per i giovani.

Nel frattempo, come detto, si registra lo scontro tra privati a “colpi” di dichiarazioni su stampa e lettere aperte (mosse anche da questioni politiche) come quelle che pubblichiamo integralmente, come ci è stata inviata, e riguarda quanto pubblicato sulla Nuova Sardegna riguardo le accuse agli attuali proprietari dell’Asd Alghero 1945 rei di non aver iscritto la squadra al campionato di Seconda Categoria ovvero l’ultima esistente.

Il 1945 Alghero respinge le infamanti accuse che trapelano dalle dichiarazioni rilasciate dagli ex Dirigenti Meloni, Ferroni, Marcias e Simbula e comparse sull’articolo pubblicato a pagina 32 de La Nuova Sardegna del 20 agosto 2018.
E’ incredibile leggere che secondo questi signori è stata una vergogna non iscrivere la squadra!
Da oltre 2 stagioni sportive il 1945 Alghero è sopravissuto solo grazie alla buona volontà e al buon senso di una manciata di “volontari” che si sono accollati il peso, l’onere e quant’altro per far proseguire la vita dell’Associazione, sostenendo personalmente i costi relativi, l’indifferenza della cittadinanza e della classe politica, impegnando il proprio tempo e ponendo al secondo posto la loro famiglia e la loro vita. Anzi venendo osteggiati continuamente, perché ad Alghero “non fanno e non ti fanno fare”. Il Presidente, rimettendoci anche la salute, ha proseguito fin dove era possibile, ma già da parecchio tempo ed ad intervalli regolari, esce puntualmente sulla stampa per chiedere aiuto alla classe imprenditoriale e a chiunque abbia voglia di sostenere con qualunque mezzo il progetto sportivo dell’Associazione. Gli appelli sono sempre caduti nel vuoto, anzi con chiunque abbia avuto a che fare, il coro era sempre lo stesso “Ma chi te l’ha fatto fare, ma chi ve l’ha fatto fare”, mai una volta un “bravo” o un complimento. I dirigenti, accusati dai signori sopracitati, sono stati abbandonati alla loro “missione” che hanno portato avanti fino alla fine di questa stagione sportiva, tra mille difficoltà e in completa solitudine. Alla fine ci chiediamo: “Ma per chi o per cosa lo stiamo facendo se a nessuno interessa?”. Ci si mette, poi, anche il Comune di Alghero che anziché aiutare piccole realtà sportive a risollevarsi, non solo non concede alcun contributo, ma bandisce a gara un impianto privo delle autorizzazioni di base. Documenti comprovano, infatti, che l’impianto è inagibile già dal 2013. Il risultato è noto: un ‘impianto che non si è potuto utilizzare per una serie di eventi già calendarizzati e pubblicizzati, che ha portato via tante risorse che sono state sottratte alla gestione ordinaria del campionato. Il Sindaco in persona promise, in più occasioni, alla fine dell’anno 2016 che entro il 2017 sarebbero stati svolti importanti lavori di manutenzione delle tribune, degli spogliatoi e il ripristino dell’illuminazione. Nulla è stato fatto.
Ulteriormente i dirigenti competenti del Comune impedirono il passaggio del titolo di Promozione dal Castelsardo all’Alghero. I dirigenti del Castelsardo, infatti, si offrirono di sostenere a proprie spese ogni onere relativo alle manutenzioni e alle autorizzazioni da sanare per permettere il buon funzionamento dell’impianto Mariotti: unica condizione per consentire il passaggio del titolo. Ma il Comune lo impedì, non autorizzando gli interventi di cui sopra.
Gli ex Dirigenti dell’Alghero dovrebbero inoltre ricordare gli incontri – soprattutto telefonici – in cui il Presidente e altri dirigenti chiedevano da parte loro un minimo di collaborazione ed aiuto, proprio in virtù del ruolo che essi avevano ricoperto in passato. Per tutta risposta, ogni energia e risorsa l’hanno dedicata al Treselighes, richiamando anche molti giocatori dell’Alghero e formando una corazzata che doveva avere come principale obiettivo quello di superare e affossare l’Alghero e in secondo luogo quello di vincere il campionato. Quando, invece, sarebbe stato più proficuo per tutti e per la città, unire le forze in nome dell’Alghero. Anche in questa occasione, ogni appello è caduto nel vuoto.
Pertanto siamo increduli da quanto abbiano dichiarato, proprio Loro che sono ai primi posti nella lista delle persone che non hanno offerto nessun aiuto, anzi.
Anzi è probabile che, come è loro abitudine, presto cambino nome al Treselighes e ricostituiscano proprio là il loro Alghero, ultimo atto di un piano ben congeniato.
Se questa sarà la fine, siamo certi che un esame di coscienza sarà doveroso per molte e molte persone che hanno incrociato il nostro percorso voltando la faccia dall’altra parte. Nel frattempo noi attendiamo a braccia aperte chiunque voglia aiutare l’Associazione a non scomparire, rinnovando l’invito anche agli ex Dirigenti!
Ma se ciò dovesse irrimediabilmente accadere, significa che è ciò che la città vuole.

Nella foto una partita dell’Alghero di diversi anni fa

S.I.

Cagliari, un mercato importante per salto di qualità

CAGLIARI – É un Cagliari dalle rinnovate ambizioni quello di questa stagione 2018/19. Ottenuta una faticosa salvezza nell’ultima stagione, la società di Giulini è stata una delle protagoniste del calciomercato e ha ottenuto due obiettivi importanti: mantenere i propri gioielli, Barella in primis, e rinforzare la rosa con colpi mirati e funzionali al gioco del neo-tecnico Maran.

La rivoluzione dopo una stagione di alti e bassi, iniziata con Rastelli in panchina e finita con Lopez, è arrivata con l’ingaggio del tecnico ex-Chievo Rolando Maran. Dopo due anni a Catania e quattro a Verona con ottimi risultati, l’allenatore trentino sbarca in Sardegna con un bagaglio importante di esperienza e cercherà di portare nei rossoblu quella solidità difensiva che è spesso mancata nelle ultime stagioni e che ha sempre caratterizzato le sue squadre.

Definita la posizione di tecnico, il ds Carli si è reso protagonista di un mercato di altissimo livello. Il primo colpo importante è stata la conferma di Barella, tentato dalle sirene dell’Inter e della Premier League. Il Cagliari ha blindato in fretta il suo leader tecnico ed è pronto a consegnarli anche la fascia di capitano per responsabilizzarlo ulteriormente.

Poi sono arrivati gli acquisti mirati. Il primo in ordine di tempo è stato Dario Srna. Terzino destro dalla grandissima esperienza internazionale, il croato è arrivato a parametro zero dopo anni nello Shakhtar Donets e si candida prepotentemente per una maglia da titolare. Un innesto che alza il tasso tecnico e fisico della difesa e che ha portato con sé un altro effetto positivo. È stato proprio Srna a convincere il connazionale Filip Bradarić a scegliere i rossoblu per il salto dal Rijeka a uno dei campionati europei di livello più alto.

Classe ’92, Bradaric si è laureato vice-campione del Mondo con la sua nazionale agli ultimi mondiali ed è uno degli ultimi registi “classici” del calcio internazionale. Proprio per le sue capacità di dare ordine alla manovra e alle sue buone doti di interditore è stato schierato da Maran davanti alla difesa fin dalle prime uscite amichevoli.

Il terzo colpo è arrivato nel reparto offensivo. Carli ha messo le mani su Alberto Cerri, attaccante scuola Juve, reduce da una stagione in B col Perugia impreziosita da 19 gol. Il centravanti classe ’96 arriva in prestito con diritto di riscatto proprio dai bianconeri, conosce già l’ambiente (era stato in Sardegna nella stagione 2015/16) e rappresenta l’alternativa ideale al titolare Pavoletti.

Tre acquisti importanti per puntellare una squadra che lo scorso anno si è salvata all’ultima giornata vincendo con l’Atalanta grazie al gol di Ceppitelli e che in questa stagione si presenta con l’obiettivo di raggiungere il traguardo con largo anticipo e magari tentare l’assalto alla parte sinistra della classifica. Per farlo servirà una solidità difensiva che è mancata nelle ultime stagioni a fronte di un gioco d’attacco spesso spettacolare.

E per puntellare ulteriormente il reparto arretrato la società sta sondando 4 profili di altissimo livello. Il primo è quello del centrale Tonelli, in uscita dal Napoli dopo anni di panchina e pronto a rilanciarsi proprio in Sardegna. I rapporti con De Laurentiis sono buoni e la trattativa può sbloccarsi, anche se ormai se ne riparlerà a gennaio.

Se non dovesse arrivare l’ex Empoli, fari puntati su Zukanovic, difensore centrale ex Roma in forza al Genoa e chiuso dal ritorno di Criscito e su Walter Kannemann del Gremio, anche se la distanza fra proposta e richiesta sembra ancora alta. Il quarto nome sondato è quello di un difensore che da anni milita nel nostro campionato, quel Cristian Zapata di proprietà del Milan che nell’ultimo anno ha avuto sempre meno spazio e che i rossoneri cederebbero volentieri.

Non mancano le mosse anche negli altri reparti. La dirigenza sembra aver messo in piedi una doppia operazione con la Fiorentina per l’arrivo in Sardegna di Carlos Sanchez, vecchio obiettivo per il centrocampo, e per Riccardo Saponara, trequartista che nell’ultima stagione in viola sembra aver risolto i problemi fisici degli ultimi anni e che scalpita per ritrovare quella continuità che l’ha portato a vestire anche la maglia della Nazionale.

Nella foto il match dell’anno scorso tra Roma e Cagliari

M.F.

Isola Rossa, grande evento di surf

ISOLA ROSSA – L’onda della Marinedda è pronta a ruggire: aspetta solo il maestrale per crescere, imbestialirsi e infine accogliere i partecipanti della quindicesima edizione del Marinedda Bay Open. La gara italiana più longeva, da sempre la più ricca e supportata da Monster Energy, quest’anno è anche tappa ufficiale del campionato italiano di surf della Surfing Fisw, la federazione italiana riconosciuta dal Coni.

La spiaggia della Marinedda (vicina a Isola Rossa, Comune di Trinità d’Agultu), insignita a inizio stagione con la Bandiera blu, ospiterà il grande surf nazionale e internazionale. Una pratica, quella del surf da onda, ormai riconosciuta in tutta la Penisola. Il Marinedda Bay Open, da sempre organizzato dall’associazione sportiva MarineddaBay, ha richiamato negli anni partecipanti da tutte le parti del mondo e tra i suoi frangenti hanno trionfato professionisti del calibro di Leonardo Fioravanti, Eric Rebiere, il big wave rider Francisco Porcella e nell’edizione del 2017 il campione italiano in carica Angelo Bonomelli.

Il contest si svolgerà alla prima mareggiata utile e sarà chiamato con il sistema dei semafori (giallo significa allerta, il verde il via alla gara). Davanti alla giuria federale si sfideranno al massimo 48 concorrenti nella categoria uomini e 26 nella categoria donne. La gara durerà una giornata intera e il waiting period (la finestra di tempo utile per svolgere la gara) è iniziato il 15 agosto e si concluderà il 15 settembre. Il Marinedda Bay Open sarà l’unica gara in Italia valida per la qualifica ai Fisw Surf Games, il campionato italiano assoluto di surf che si terrà a ottobre a Capo Mannu, nella penisola del Sinis.

Le iscrizioni al contest sono gestite interamente dalla Surfing Fisw tramite il sito web ufficiale: gli atleti dovranno pre-iscriversi attraverso l’apposito modulo disponibile online. Il Marinedda Bay Open avrà in palio due mila euro, come sempre il montepremi più alto in Italia, che sarà ripartito tra i primi quattro classificati. Quest’anno si rinnova la collaborazione anche con il main sponsor Monster Energy: il drink usato dagli sportivi sarà il partner principale del Marinedda Bay Open e garantirà agli atleti il supporto energetico per affrontare la competizione.

“Il contest richiamerà complessivamente centinaia di persone tra atleti e staff e migliaia di persone di pubblico – commentano dall’associazione MarineddaBay – si tratta di un evento di primo piano nel panorama sportivo e per il mondo del surf. Siamo sicuri fin da ora che lo spettacolo a cui potremmo assistere in acqua sarà ai massimi livelli grazie alla partecipazione dei migliori atleti nazionali”. Gli eventi dell’associazione Marinedda Bay sono supportati da Monster Energy, Bradley Surfboard, Nesos surf shop, Marineddabay Surf Camp, Il Sagittario Ristorante Pizzeria, Bar Il Cormorano, Il Veliero Chiosco Bar, Aquafantasy e con il patrocinio del Comune di Trinità d’Agultu e della Surfing Fisw.

Nella foto il campione Bonomelli

S.I.

Amatori Rugby ripescata in A

ALGHERO – Alle 15.30 di oggi, sul sito ufficiale della F.I.R Federazione Italiana Rugby, è apparsa la comunicazione che rende ufficiale il ripescaggio della compagine algherese. “Sulla base dei regolamenti vigenti, FIR ha disposto il ripescaggio della Società Amatori Alghero – sentita la disponibilità della stessa a seguito dell’indisponibilità comunicata a FIR da Villorba Rugby – nel Campionato Italiano di Serie A 2018/19, Girone 3, in sostituzione de L’Aquila Rugby Club. Parimenti, il posto lasciato vacante dall’Amatori Alghero nel Campionato Italiano di Serie B Girone 1 2018/19 è stato rilevato dal Rugby Varese, come da delibere pubblicate su Federugby.it”.

Questo quanto si legge nel comunicato ufficiale della Federazione Italiana Rugby, pubblicato sul sito federugby.it. Una notizia più che positiva per la società guidata dal presidente Franco Badessi che tanto ha lottato sul campo, la scorsa stagione, per poter raggiungere questo obiettivo. Un campionato terminato, come tutti ormai sappiamo, con la delusione per la sconfitta in casa con il Biella nell’ultima giornata, che ha decretato la permanenza della formazione algherese in B. Ma questa decisione, da parte della Federazione, da la possibilità all’ Amatori Rugby Alghero di disputare un campionato a cui ambisce da parecchi anni. Un ritorno sicuramente atteso e per il quale la società si farà trovare pronta.

Nella foto la dirigenza dell’Amatori Rugby Aghero

S.I.

Coral Basket, Briscese nuovo coach

ALGHERO – La Basket Coral Alghero annuncia la chiusura dell’ accordo con il Coach Massimiliano Briscese, nato a Roma il 03 Novembre 1971 che, per la stagione 2018/2019 rivestirà il ruolo di Capo allenatore della squadra di Serie D e delle formazioni Under 18 e Under 15. La scelta di puntare su un tecnico di autorevole esperienza come coach Briscese sottolinea la grande volontà della Società Corallina di far crescere i propri giovani e valorizzarli il più possibile.

Un curriculum di tutto rispetto il suo, che inizia alla fine degli anni ‘80, quando quasi diciottenne guida per diverse stagioni con ottimi risultati il settore giovanile del Don Bosco Cine Città, passando poi ad esperienze in diverse società blasonate quali la Virtus Roma, il Latina Basket, e con la gloriosa Stella Azzurra Basket Accademy sempre di Roma. Un arrivo che ha suscitato un forte entusiasmo nel basket algherese, che sta vivendo un periodo florido soprattutto nell’ambito dei settori giovanili.

Nella foto il nuovo allenatore della Coral

S.I.

Summerbeach tour, ottima partenza

ALGHERO – Summerbeach non tradisce le aspettative, e chiude il weekend con successo. Un primo fine settimana entusiasmante, con la tappa nazionale del Bper Beachvolley Italia Tour. Due giorni di sport e spettacolo, dove si sono date battaglia quasi 50 squadre, 25 Maschili e 18 Femminile da tutta Italia. Un record di iscritti e un grande numero di spettatori, che ha seguito con grande passione un torneo ricco di colpi di scena. Casali e Perini rispettano il pronostico e vincono il loro primo torneo stagionale sulla sabbia di Alghero da teste di serie numero uno, mentre la sorpresa arriva dal torneo femminile dove Armatura e Palombo sbaragliano la concorrenza battendo in finale le favorite Priogio/Giacosa.

La polisportiva Sottorete si conferma punto di riferimento degli sport da spiaggia. Un evento di successo anche grazie alla Gimnasyum Volley, con le sue giovani aspiranti atlete, che hanno supportato i giocatori del nazionale, e colorito la spiaggia con il loro entusiasmo. Grazie anche a tutto lo staff del Circuito nazionale, Manofuori beach village, Beach volley university, Comitato regionale Fipav Sardegna, Banca Bper, Global Service Immobiliari, Webproject, Fastweb, just people e tutti gli sponsor. Inoltre grazie anche al patrocinio del comune di Alghero e di fondazione Alghero. Il calendario del SummerBeachTour continua fino al 16 agosto, con ancora tanti eventi in programma, prossimo fine settimana si svolgerà la Web Project Cup di Beachvolley valida per il punteggio del re e la regina del SummerBeachTour 2018.

S.I.

Chiara Obino: record apnea da ritentare

CAGLIARI – Chiara Obino ritenterà. Non si sa ancora quando, se domenica o più avanti ma ritenterà. Un problema di compensazione ha infatti precluso per pochi metri alla 42enne dentista cagliaritana di conquistare il cartellino piazzato a -86 metri e con esso il record del mondo di apnea in assetto costante con le due pinne. «Ho fatto una serie di errori che non ho mai fatto in allenamento e si pagano cari. Così come cara si paga la tensione della gara», commenta dopo essere riemersa.

Non è stata certo una giornata facile per gli apneisti, la prima del Trofeo Profondamente Sardegna – Memorial “Fabrizio Accorte”, organizzata dal club BlueWorld di Cagliari. Il campo gara nelle acque dell’Area Marina Protetta di Villasimius si è dovuto spostare molto più lontano, a Geremeas, perché la corrente era troppo forte e avrebbe viziato, oltre a rendere pericolose, le performance.

Una volta montati i cavi di sicurezza e i contrappesi, era tutto pronto. Chiara si è infilata la muta e ha iniziato la fase di rilassamento. Alle 10,45 si immerge. Sembra filare tutto liscio. «-10, -20, -30», scandisce Edmondo Puddu, il compagno di Chiara e attento supervisore della sicurezza. La sua è l’unica voce che squarcia il silenzio rispettoso che vige a bordo. Dopo il -70 tutti attendevano certi il -80 e invece no. «Ha girato, risale, andatela a prendere», urla Edmondo. I safety diver, gli apneisti responsabili alla sicurezza dei colleghi in gara, fanno a turno la capovolta e scendono. Il primo ha anche un acquascooter subacqueo che gli permette di raggiungere velocemente Chiara.

«Ho avuto un problema di compensazione», racconta la record woman cagliaritana dopo aver fatto scemare la tensione della gara. «Per compensare le orecchie devo traslare aria dai polmoni alla bocca. Oltre una certa quota questo passaggio non si può più fare. Se compio tutti i “ricarichi” correttamente fino ai -35 metri poi ho aria per arrivare fino al piattello, in profondità». Invece qualcosa non ha funzionato. «Mi sono accorta di non aver fatto i carichi bene ma non sai mai quanto male li hai fatti, quindi ho continuato a scendere. A un certo punto della discesa mi sono però accorta che l’aria stava finendo e non riuscivo ad arrivare in fondo. Il piattello era troppo distante». Così a -80, a pochi metri dal raggiungimento del suo obiettivo, Chiara ha preferito tutelare la sua salute, girarsi e risalire.

«La scelta più giusta – spiega – sarebbe stata rimanere agganciata mentalmente a quel tipo di performance, al percorso mentale che mi ero fatta, e tornare pinneggiando, come faccio normalmente. Queste performance hanno una componente mentale preponderante. Invece ho pensato a cosa potevo fare per stancarmi il meno possibile e conservare le forze per fare il tuffo domani: mi sono tirata a braccia dal cavo per salvaguardare le gambe, ma questa è una modalità molto più lenta rispetto alla spinta che ti danno le pinne. Poi ho visto il safety diver con lo scooter e mi sono attaccata a lui e poi la parte finale mi sono rimessa sul cavo con le pinne ma tutto il mio percorso mentale per l’uscita l’avevo abbandonato. Ho fatto azioni che normalmente non faccio. Ho fatto una serie di errori che non ho mai fatto in allenamento e si pagano cari. Si paga la tensione della gara».

L’apneista, che nella vita è dentista e mamma di due figlie, è una delle poche donne che oramai pratica l’apnea a livello non professionistico e, anche per questo, è una delle poche che tenta i record ancora nel Mediterraneo, un mare con acque molto più ostiche rispetto alle placide e calde acque del Mar Rosso o delle Bahamas, dove normalmente si tentano record come quello di oggi a Geremeas. Questo perché nel Mare Nostrum ci sono sempre le correnti (come quella forte di oggi, che ha costretto a spostare il campo gare), il moto ondoso sempre presente e il termoclino, cioè la presenza di tagli di acqua fredda che rendono difficoltoso il rilassamento.

La domanda che ora tutti si fanno e le fanno è “quando ritenti?”. Ma Chiara risponde: «Domani non posso, se mi danno l’autorizzazione i medici, posso pensare di ritentare domenica ma viene prima la salute». Per ora il record mondiale CMAS (Confederazione mondiale attività subacquee) rimane nelle mani della slovena Alenka Artmick e dall’ucraina, Natalia Zharkova, che nelle acque di Kas, in Turchia, erano scese a 85 metri strappando proprio a Chiara Obino il record mondiale, che l’apneista cagliaritana aveva realizzato a Ustica nel 2016.

Nella foto Chiara Obino

S.I.

Regionali Tennis, show ad Alghero

ALGHERO – Pronostici rispettati nelle due finali dei main draw maschile e femminile: Anna Floris (TC Cagliari) ha prevalso nettamente su Alessandra Pezzulla (Circolo Tennis Decimomannu) col punteggio di 6/1 – 6/1.
Franco Capalbo (TC Cagliari) fa il bis e rinnova il titolo di Campione Sardo in carica imponendosi per 6/4 – 7/6 su Marco Dessì (TC Margine Rosso). Spettacolo e ottimo tennis: entrambe gli incontri hanno richiamato il pubblico delle grandi occasioni sia sulle tribune del centrale del Tennis Club Alghero che sul sito del circolo dove, grazie al main sponsor OverApp (www.overapp.com) è stato possibile seguire la trasmissione in live streaming.

Già svolte nella giornata di venerdì le finali degli altri tabelloni: alla coppia Capalbo-Mocci il titolo di campioni sardi di doppio maschile dopo uno spettacolare incontro contro la coppia di casa Fois-Paolini, ad Anna Floris e Piu Francesca (su Sgarella-Puggioni) quello di doppio femminile, ad Andrea Virdis (class. 3.3 – Tennis Club Ittiri) la vittoria finale nel tabellone finale riservato ai 3^ categoria maschile, a Gianfrancesco Rovasio quello per i 4^ categoria maschile, ad Anastasia Ogno il tabellone di 4^ categoria femminile ed infine alla coppia Monte-Patta quello di doppio misto.

Grande festa al termine della finale maschile per le premiazioni di rito con i giocatori finalisti tutti premiati in campo dal presidente del Tennis Club Alghero Fabio Fois e i rappresentanti di istituzioni e sponsor. Con loro targa e doverosa citazione ad Enrico Rodella, giocatore della Torres Tennis Sassari, campione sardo assoluto nel 1978 e protagonista in campo anche di questi Campionati Sardi Assoluti 2018 – OverApp di Alghero.

Il Tennis Club Alghero mette dunque in archivio con grandissima soddisfazione questo atteso ritorno: i Campionati Sardi Assoluti mancavano infatti dalla Riviera del Corallo da ben trentatrè anni. Lo spettacolo del miglior tennis, l’affluenza di giocatori e pubblico – ancor prima dei numeri ufficiali – sono stati la migliore conferma di una ottima manifestazione e della capacità organizzativa del Tennis Club Alghero.

Nella foto un match dei Regionali

S.I.

Vela, Tanferna trionfa ad Alghero

ALGHERO – Si è conclusa nel weekend appena trascorso, la 6° tappa dello Zonale Laser di Alghero. A distanza di poche settimane dall’ultimo successo di Villasimius, il giovane portacolori dello Yacht Club Alghero conferma l’ottimo momento di forma, imponendosi sui rivali con un grosso distacco in termini di punteggio. 1-1-2-2 questi i Parziali che lo portano ad aggiudicarsi il trofeo M.A.C.I derive e che lo vedono al comando della classifica Sarda generale nella classe 4.7. Questo risultato gli permetterà di partecipare al campionato Italiano riservato ai migliori 80 atleti a livello nazionale. Buon risultato anche per gli altri ragazzi dello Yacht Club Alghero che si piazzano tutti nei primi 13 posti, risultati che confermano il costante impegno di tutti gli atleti e dello Staff istruttori.

Nello stesse giornate lo Yacht Club Alghero ha tenuto e organizzato un clinic di allenamento con i migliori atleti Sardi della classe Optimist, due giorni di intenso allenamento che hanno permesso ai giovani velisti di crescere insieme e confrontarsi. Proprio in questa categoria Lorenzo Spiga dello Yacht Club Alghero, fresco di qualificazione, parteciperà al nazionale under 16 di Viareggio a fine Agosto. Grande soddisfazione del direttivo dello Yacht Club Alghero per l’impegno costante nella promozione della vela giovanile locale,dove la scuola di vela estiva si conferma come da tradizione una delle più qualificate e scelte di tutta la Sardegna.

Nella foto la premiazione di Tanferna

S.I.

Summerbeach, tappa Nazionale

ALGHERO . Continuano i preparativi per uno degli eventi sportivi più attesi dell’estate 2018. Come già annunciato, una delle novità del SummerBeach Tour 2018 sarà la tappa Nazionale “Beach Volley Italia Tour” che si svolgerà ad Alghero. Il circuito Beach Volley University e Just People, in collaborazione con la Lega Italiana Beach Volley e sostenuto da BPER Banca.

Due giorni intensi 28 e 29 luglio, ai quali parteciperanno coppie di atleti del panorama nazionale. Sono previste oltre 50 coppie provenienti da tutta Italia. E’ proprio la partecipazione a questo torneo che sarà il premio Delle tappe del SummerBeachTour di TorreGrande e Platamona. Infatti i giocatori e le giocatrici che nelle 2 tappe, del 7-8 luglio a TorreGrande e 21-22 a Platamona, conquisteranno più punti avranno diritto ad una Wild Card che gli permetterà di partecipare alla tappa Nazionale di Alghero del 28-29 luglio.

Il Summerbeach è oramai un circuito a tutti gli effetti, nel quale i partecipanti sono inseriti in un classifica generale che premierà il Re o la Regina della spiaggia. Il giocatore e la giocatrice che avra fatto più punti nella somma di tutti i tornei sarà eletto king e Queen of the SummerBeachTour 2018, con un montepremi in palio del valore di 1000 euro.

Il calendario completo del Beachvolley:

🏐 7-8 luglio TorreGrande BeachVolley UISP CUP, Maschile Femminile Open

🏐 21-22 luglio Platamona BeachVolley Quadrifoglio, Maschile Femminile Open

🏐 28-29 luglio Alghero Italia Beach Tour Bper “Trofeo città di Alghero”

🏐 4-5 agosto Alghero Web Project Cup BeachVolley Maschile Femminile Open

🏐 11-12 agosto Alghero Web Project Cup BeachVolley Maschile Femminile Open

🏐 14-15 agosto Alghero Trofeo Global Services Immobiliari Beach Volley Misto Open

15 Agosto incoronazione King & Queen of the SummerBeachTour 2018

Il Summerbeach Tour, marchio registrato della polisportiva Sottorete, si conferma così uno dei punti saldi del Beachvolley isolano, grazie anche alla collaborazione delle società sportive sarde, gli enti promozione sportiva e le federazioni. Per citarne alcune UISP Oristano e Sassari, Quadrifoglio volley, Manofuori, Beach Volley Cagliari, Gymnasium Volley, FIPAV Sassari e regionale, Comune di Alghero e Fondazione Alghero

Naturalmente non finisce qui, la tappa di Alghero sarà piena di sorprese. 20 giorni di eventi. Sport, musica e divertimento. Una piccola anticipazione, il ritorno di Benito Urgu ad Alghero in uno spettacolo esilarante con i Tenorenis condotto dai comici di Colorado Cafè, Enzo Polidoro e Didi Mazzilli in collaborazione con l’associazione culturale Gambale Twist. La polisportiva Sottorete conferma la sua voglia di offrire sempre uno spettacolo all’altezza Delle aspettative dei fans. Sui canali social Facebook e Instagram, e sul sito web tutte le novità.

S.I.