“Pantano Opere Pubbliche, inerzia e inadeguatezza: censura da Forza Italia”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, esprimono una ferma censura politica nei confronti della Giunta Cacciotto per l’inerzia e l’inadeguatezza dimostrate nella gestione delle opere pubbliche e delle manutenzioni cittadine.
«Dopo due anni di amministrazione – dichiarano i consiglieri – la città presenta un quadro sempre più preoccupante: strade dissestate, marciapiedi pericolosi, manutenzioni ordinarie inesistenti, cantieri fermi e opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione che non registrano avanzamenti significativi».

«Non sono bastate le inopportune rassicurazioni dell’assessore alle Opere Pubbliche Marinaro durante l’ultimo consiglio comunale sullo stato delle opere ereditate – spiegano i consiglieri – perché di nuove non se ne vede traccia. Gli algheresi, quotidianamente, assistono a un peggioramento del manto stradale, all’assenza totale di manutenzioni e alle promesse cadute nel vuoto».
Forza Italia denuncia quello che definisce «un immobilismo cronico, accompagnato da una narrazione autocelebrativa che non trova alcun riscontro nella realtà quotidiana vissuta dai cittadini».
«Non si può continuare a vivere di rendita su opere programmate e finanziate in passato senza avviare nuove progettualità e senza garantire almeno l’ordinaria manutenzione del patrimonio pubblico. La città non può essere lasciata al degrado mentre si moltiplicano comunicati e annunci privi di effetti concreti».
Il gruppo consiliare sottolinea inoltre come «l’assenza di una programmazione chiara e di una gestione efficace rischi di produrre ulteriori danni economici e di compromettere l’immagine di Alghero, con ripercussioni anche sul comparto turistico».

«La nostra è una censura politica netta e senza ambiguità – concludono Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini – perché amministrare significa assumersi responsabilità e produrre risultati. Alghero merita un governo cittadino capace di passare dagli slogan ai fatti».

“Fabbricati e terreni detenuti abusivamente, rischio danno erariale”

ALGHERO – “Ad Alghero, ci sono 11 fabbricati e 17 terreni dell’amministrazione che vengono posseduti senza titolo da soggetti terzi. È sicuramente motivo di grande preoccupazione perché c’è la possibilità di usucapioni ventennali”. E’ stato il capogruppo di Forza Italia, già sindaco, Marco Tedde, a ritornare su un un altro tema piuttosto delicato che riguarda il centro catalano.

“L’amministrazione – ha evidenziato l’azzurro in Aula – ancora non ha dato risposte alle mie molteplici istanze e sollecitazioni. Fin dal 27 marzo del 2025, in sesta commissione, abbiamo appreso di questi possessi abusivi e abbiamo chiesto all’amministrazione di intervenire”, ma non solo, “l’amministrazione Cacciotto, dal marzo dello scorso anno non è intervenuta, mentre siamo davanti ad una situazione piuttosto delicata che è foriera di possibili responsabilità erariali e di danni a carico dei cittadini algheresi”.

 

“Serd al Marino sia veramente temporaneo, Di Nolfo intervenga”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero interviene sul trasferimento, annunciato come temporaneo, del Serd di Alghero dai locali del Distretto socio-sanitario di via degli Orti agli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino.

Se anche lo spostamento è necessario per i lavori di ristrutturazione PNRR, è fondamentale che sia realmente temporaneo e accompagnato da una soluzione strutturale definitiva. Il Serd è un presidio socio-sanitario delicato e la collocazione in ambito ospedaliero va considerata solo come soluzione emergenziale. Certamente non può diventare l’assetto definitivo.

La permanenza del servizio presso il Distretto di via degli Orti ha generato negli anni forti criticità e disagi sia per gli utenti sia per i dipendenti oltre che per gli altri servizi presenti nella struttura.

Per questo Fratelli d’Italia chiede che la Regione, e in particolare il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, si faccia carico di individuare in tempi rapidi una sede adeguata e definitiva per il Serd ad Alghero, coerente con la riforma dell’assistenza territoriale e con le esigenze della comunità.

La sanità territoriale non può essere gestita con soluzioni le classiche soluzioni “provvisorie” che poi si rivelano perpetue. Serve una scelta strutturale e responsabile, che risolva le criticità più volte segnalate dagli operatori sanitari”.

Fratelli d’Italia Alghero

“Soldi al Mariotti, Di Nolfo non ha (ancora una volta) nessun merito”

ALGHERO – “Apprendiamo, senza sorpresa, del comunicato del consigliere Di Nolfo, nel quale rivendica i 200 mila euro destinati ad Alghero. È bene chiarire – dichiarano gli esponenti del centrodestra algherese – che tali risorse non sono il frutto di un interessamento del consigliere Di Nolfo, ma di una assegnazione sulla base di criteri pubblici, in particolare della legge regionale n. 8 del 2018”.
Gli esponenti del centrodestra entrano quindi nel merito politico della vicenda: “È assai grave che il consigliere Di Nolfo si appropri del merito di questi finanziamenti. Si tratta dell’ennesima conferma di un modo di agire ormai costante: rivendicare risultati che o sono riferibili ad altri o, come in questo caso, frutto della semplice applicazione di criteri pubblici”.
Ma ricostruiamo i fatti che hanno portato a questo finanziamento: “L’articolo 15, comma 15, della legge regionale n. 24 dell’11 settembre 2025, relativa all’assestamento di bilancio della Regione Sardegna, ha destinato complessivamente 17.320.000 euro a favore di tutti gli enti locali della Sardegna per interventi sugli impianti sportivi, da ripartire secondo le modalità stabilite dall’articolo 8, comma 2, della legge regionale 8/2018. Con successiva delibera di Giunta regionale n. 54/54 del 22 ottobre 2025 la Regione ha stabilito i criteri di ripartizione dei fondi tra i comuni e ha dato mandato agli uffici di redigere una graduatoria dei Comuni, che ha visto Alghero beneficiario di 200 mila euro per il Mariotti, insieme ad altri 51 comuni della Sardegna”.
“Si tratta, pertanto – proseguono – di un contributo che Alghero avrebbe ottenuto indipendentemente dalla presenza del consigliere Di Nolfo”.
Da qui l’affondo politico: “A meno che il consigliere non intenda sostenere di aver fatto modificare, solo per Alghero, i criteri di ripartizione dei fondi definiti con la suddetta delibera di giunta regionale e con successiva determinazione dirigenziale n. 3368 del 12 dicembre 2025, circostanza che sarebbe gravissima. La realtà è che ancora una volta si stanno rivendicando meriti inesistenti”.
“Alghero e i tifosi della prima squadra cittadina di calcio meritano serietà e rispetto – concludono – non operazioni di comunicazione costruite su meriti altrui o, peggio, come in questo caso, sulla semplice applicazione di criteri di legge”.
Michele Pais (Lega)
Marco Tedde (F.I)
Alessandro Cocco (FdI)
Lelle Salvatore (Udc)
Massimiliano Fadda (Prima Alghero)

Soldi agli impianti sportivi, l’ass. Portas smentisce Pais

ALGHERO – È totalmente falso che la Giunta Todde abbia distratto delle risorse già assegnate a Sassari e al Nord Sardegna per fare un bando con interventi parcellizzati. È stato invece fatto un bando da 50 milioni di euro, arrivato poi a 63 milioni, che ha finanziato interventi su tutto il territorio regionale”.

Lo afferma l’assessora regionale allo Sport, Ilaria Portas, replicando alle dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais, che si riferisce a un fantomatico stanziamento, da parte della precedente Giunta Solinas, di “50 milioni di euro destinati agli impianti sportivi del Nord Sardegna per compensare l’assegnazione di altri 50 milioni allo stadio di Cagliari, con una quota minima di 13 milioni per il Vanni Sanna di Sassari”.

“Alle affermazioni dell’ex presidente Pais non corrisponde alcuno stanziamento – evidenzia l’assessora Portas –: non c’è stato alcuno scippo di risorse come afferma erroneamente l’esponente della Lega perché la Giunta Todde ha addirittura ampliato l’importo stabilito dal secondo comma dell’articolo 22 della legge regionale n. 17 del 19 dicembre 2023, destinato “alla realizzazione di un piano straordinario di completamento e riqualificazione dell’impiantistica sportiva del territorio regionale”, stanziando congrue risorse per gli impianti del nord Sardegna. In particolare – precisa Portas – grazie al bando regionale la città di Sassari beneficerà di un finanziamento di un milione per la riqualificazione e l’adeguamento degli spazi e servizi di supporto degli impianti sportivi “Vanni Sanna” (Calcio) e “A. Bozzo” (Tennis), 210 mila euro per la riqualificazione e l’adeguamento alla normativa di sicurezza dell’impianto sportivo monovalente “Sacro Cuore” (Calcio a 5) e  290 mila euro per la riqualificazione e l’adeguamento alle norme federali e alla normativa di sicurezza dell’impianto sportivo polivalente Pattinodromo/Accademia (Tennis). Le risorse sono tutte impegnate”.

Stadio Mariotti, al via i lavori: ritorno del calcio in vista

ALGHERO – Il Mariotti si appresta a ripercorrere la strada della ritorno al passato grazie agli interventi predisposti dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto, che mette in campo oltre 500 mila euro risultato di due contributi regionali. Oggi ha iniziato ad operare il cantiere, finanziato da un contributo regionale di 200 mila euro ai sensi della L.R. 19/12/2023, arrivato nel corso di questa consiliatura grazie ad una proficua interlocuzione tra Amministrazione comunale e regionale. I lavori, definiti dal servizio manutenzioni e affidati all’impresa Simec contemplano la riqualificazione degli spogliatoi, gli infissi, i servizi igienici posti sotto la tribuna, la messa in sicurezza di alcune parti esterne, il rifacimento degli impianti.
I lavori del primo step dovranno durare 90 giorni, secondo i termini del contratto, e nel mentre il settore manutenzioni sta lavorano all’avvio, a breve, di altre lavorazioni. Con un ulteriore contributo di 200 mila euro, finanziato dalla Regione ai sensi della L.R. 24/2025, infatti, verrà realizzato il nuovo manto erboso, con la posa in opera del tappeto in zolla per inerbimenti, oltre alla fornitura e posa delle porte e di altri adempimenti riguardanti opere e impianti e attrezzature, con previsione di ultimazione entro l’estate. Il pacchetto delle risorse conta inoltre su residui di bilancio da impiegare per altre manutenzioni e di 75 mila euro per la progettazione.

“Il Mariotti deve tornare ad essere lo stadio della città. Questo è un intendimento cha abbiamo perseguito con determinazione fin dall’inizio del mandato, reperendo le risorse grazie al contributo della Regione Sardegna e allo sforzo dei nostri uffici e oggi finalmente inizia il cantiere – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – con una delle prime operazioni propedeutiche al riportare lo stadio alle condizioni ideali per ospitare pubblico sugli spalti e giocatori a calcare il terreno di questo glorioso terreno di gioco. Confidiamo di concludere le operazioni entro l’estate e di poter ospitare la prossima stagione della prima squadra della città in un rinnovato impianto”.  La riqualificazione del Mariotti rientra nel più ampio e vasto programma che l’amministrazione ha previsto sull’impiantistica sportiva e che vede sinergicamente lavorare gli assessorati ai lavori pubblici e manutenzioni guidato da Francesco Marinaro e quello al demanio e all’impiantistica sportiva guidato da Enrico Daga. Le condizioni dello stadio versano attualmente in stato di abbandono da circa dieci anni e il processo di recupero è quanto mai opportuno, con una previsione di ulteriori interventi da programmare per la riqualificazione dell’intero impia

“Mobilità, Alghero vuole un sistema moderno, efficiente e scegliere oltre l’Arst” | video

ALGHERO – Trasporti pubblici locali ancora in primo piano. Insieme alla sanità, al lavoro, la mobilità, locale e da e per oltre Tirreno, rappresenta una delle questioni primarie, tutt’ora irrisolte, del nostro territorio. Inteso non solo come Isola, ma come Nord Ovest e ancora di più come bacino riferibile ad Alghero. Un’area oggettivamente penalizzata nella sua crescita e dunque benessere e sviluppo da una cronica e annosa insufficienza di collegamenti capillari, moderni ed efficienti. Se gomma o su ferro, poco cambia: criticità e lacune sono troppo presenti.

Ed è così che, come per gli altri ambiti di grande rilevanza, anche questo diventa, ciclicamente argomento di contesa senza arrivare troppo spesso a delle conclusioni tangibili che portino degli effetti positivi. Come nuovamente in questi giorni: al netto di alcuni screzi e scontri, si riparla del tema della mobilità pubblica. In particolare è stato il consigliere regionale di sinistra Valdo Di Nolfo a rappresentare alcune criticità, colte subito al balzo dalle parti opposte per evidenziare tali problemi. All’orizzonte c’è la tappa in città dei vertici dell’Arst. La speranza è che qualcosa si muova così come anche indicato nell’intervista di Algheronews proprio all’onorevole Di Nolfo.

 

L’intervista con il consigliere regionale Valdo Di Nolfo

 

 

 

“Igiene urbana, allarme stagionali: urge incontro con la Maggioranza”

ALGHERO – “La Segreteria Provinciale F.I.A.D.E.L. di Sassari per conto del Segretario territoriale Delrio Stefano ha intenzione di richiedere formalmente ai partiti di maggioranza del Consiglio Comunale di Alghero un incontro urgente per affrontare la situazione dei lavoratori stagionali del servizio di igiene urbana, alla luce dell’avvio del nuovo appalto.
Dopo la nota già trasmessa al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione né riscontro. Un silenzio che desta forte preoccupazione tra decine di lavoratori e le loro famiglie, tuttora in attesa di risposte chiare e certezze occupazionali.
La richiesta della F.I.A.D.E.L. si fonda su due punti principali:
l’utilizzo del bacino degli stagionali in forza da diversi anni, affinché possano essere stabilizzati a tempo indeterminato ed evitare la loro sostituzione con nuovi operatori privi di esperienza, riconoscendo il rispetto e la tutela dovuti per i sacrifici compiuti negli anni nell’attesa di una stabilizzazione;
la massima trasparenza nelle future assunzioni legate al nuovo appalto.
La F.I.A.D.E.L. ritiene che tutti debbano assumersi la responsabilità di affrontare una vertenza che riguarda non solo il lavoro e la dignità delle persone, ma anche la continuità e la qualità di un servizio essenziale per la città.
Si evidenzia inoltre che la F.I.A.D.E.L., in qualità di organizzazione sindacale, presterà particolare attenzione all’attuazione del progetto offerta e alla messa in opera del nuovo appalto nei prossimi mesi, monitorando e vigilando costantemente al fine di prevenire eventuali criticità e garantire il pieno rispetto delle norme contrattuali e degli impegni assunti.
Per tali ragioni è stato richiesto un impegno diretto ai partiti di maggioranza affinché venga convocato con urgenza un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale e le Organizzazioni sindacali”.

Stefano Delrio, Fidael

“La Regione di Sinistra taglia i fondi per gli stadi Vanni Sanna e Mariotti”

ALGHERO – «Lo stadio Vanni Sanna di Sassari versa in condizioni pietose, al limite della possibilità di ospitare le partite di Serie C. È una vergogna che i sassaresi e tutti i tifosi della Torres non meritano». È una denuncia dura e senza sconti quella di Michele Pais, esponente della Lega e già presidente del Consiglio regionale della Sardegna, che punta il dito contro lo stato di abbandono dell’impianto sportivo cittadino.
Lo stadio che ospita la Torres, storica squadra rossoblù, è oggi simbolo di incuria e mancanza di programmazione di interventi urgenti.
«Mentre la società e la dirigenza stanno compiendo sforzi straordinari per garantire a Sassari la Serie C e puntare legittimamente anche a un avanzamento di categoria – sottolinea Pais – la Regione è totalmente assente lasciando uno stadio che non è più all’altezza delle regole minime richieste».
Una situazione talmente grave che potrebbe paventarsi l’ipotesi di far disputare le partite casalinghe della Torres fuori dalla Sardegna. «Sarebbe un danno enorme e un’assurda beffa per una città, una tifoseria e una squadra che stanno dando tutto. Costringere la Torres a giocare lontano da Sassari significherebbe colpire il cuore sportivo e identitario del nord dell’Isola».
Per Pais, le responsabilità politiche sono chiare e hanno un nome preciso: l’attuale Giunta Todde. «C’è una complicità evidente dell’attuale amministrazione regionale, che ha scelto di non rispettare gli impegni assunti dalla precedente legislatura di centro-destra. Erano stati previsti 50 milioni di euro destinati agli impianti sportivi del nord Sardegna per compensare l’assegnazione di altri 50 milioni allo stadio di Cagliari, con una quota minima di 13 milioni per il Vanni Sanna di Sassari».

Risorse che avrebbero dovuto finanziare le grandi infrastrutture sportive del nord Sardegna. «Quei fondi – ricorda Pais – erano destinati non solo al Vanni Sanna, ma anche all’impianto di Latte Dolce e allo stadio Mariotti di Alghero e alle piscine di Sassari, Alghero e Porto Torres. Invece, questa Giunta di centro-sinistra ha scelto di parcellizzare le risorse in tutta la Sardegna con micro-interventi di piccolissimo calibro, ottenendo un solo risultato: polverizzare i fondi senza risolvere alcun problema strutturale».
Una scelta definita senza mezzi termini «uno scippo inaccettabile». «Si è tolto ossigeno a Sassari e al nord dell’Isola, tradendo una visione strategica che puntava su impianti moderni e competitivi. Oggi ne paghiamo le conseguenze con uno stadio che cade a pezzi e una squadra che rischia di essere penalizzata per colpe non sue».
L’appello finale è netto: «Bisogna intervenire immediatamente. La Regione rimedi a questo errore grave e restituisca a Sassari ciò che le spetta. La Torres, i tifosi e l’intera città non possono essere lasciati soli. Difendere il Vanni Sanna significa difendere la storia e la dignità sportiva del nord Sardegna»

Carceri 41bis in Sardegna, l’opinione del consigliere Colledanchise

ALGHERO –  «Il 41-bis non è in discussione. È uno strumento essenziale dello Stato contro la criminalità organizzata. Proprio perché è una misura eccezionale, la sua applicazione deve rispondere a un principio altrettanto eccezionale: la proporzionalità territoriale». Lo dichiara Marco Colledanchise, consigliere comunale di Alghero e componente del gruppo civico Orizzonte Comune, movimento guidato dall’assessore regionale Franco Cuccureddu, intervenendo nel dibattito sulla concentrazione dei detenuti in regime di 41-bis negli istituti penitenziari della Sardegna.

«Se una quota molto significativa dei detenuti 41-bis italiani viene concentrata negli istituti di Uta, Sassari e Nuoro – afferma Colledanchise – la questione non è emotiva. È strutturale. È proporzionato che una Regione con una delle più basse incidenze storiche di criminalità organizzata strutturata diventi uno dei principali poli nazionali dell’alta sicurezza?».

Il consigliere precisa che la sua posizione non è una provocazione né una messa in discussione della fermezza dello Stato, ma «una domanda di equilibrio istituzionale».

«La distribuzione delle funzioni più delicate dello Stato non può basarsi sulla comodità geografica. Non può essere: “è un’isola, è lontana, è logisticamente utile”. Deve essere fondata su criteri chiari e pubblici: capacità infrastrutturale reale, dotazione stabile di personale specializzato, sostenibilità sanitaria – medicina protetta inclusa – ed equilibrio complessivo tra territori. Se questi criteri esistono, vengano illustrati. Se non esistono, si costruiscano prima di concentrare».

Colledanchise richiama inoltre un punto che definisce «particolarmente serio» sul piano strategico e reputazionale.

«Quando una Regione assume una quota rilevante dell’alta sicurezza nazionale cambia il suo posizionamento nel sistema Paese. Non solo in termini amministrativi, ma anche in termini di percezione. Un territorio vive anche di come viene rappresentato. Se la Sardegna diventa stabilmente associata al circuito del carcere duro, qualcuno – dentro e fuori – finirà per sintetizzare in modo sbagliato: “Sardegna = 41-bis”, “Sardegna = criminalità di alto livello”. Io questa semplificazione non la accetto. Perché la Sardegna non è questo».

Il consigliere riconosce che possono emergere preoccupazioni nella comunità locale rispetto alle possibili dinamiche collegate a una concentrazione significativa di detenuti in regime speciale.

«C’è chi teme effetti legati alla prossimità delle famiglie, a movimenti economici collegati o a presenze che nel tempo potrebbero incidere sugli equilibri territoriali. Sono preoccupazioni comprensibili. Da sardo non le liquido con superficialità. Ma da rappresentante delle istituzioni devo essere chiaro: senza dati certificati non si trasformano percezioni in accuse».

Secondo Colledanchise, «il modo serio di affrontare questi timori non è alimentare allarmismi, ma rafforzare prevenzione, controlli economici, presìdi investigativi e trasparenza amministrativa».

Infine, il richiamo alla responsabilità dello Stato nel governare le proprie scelte.

«Se la Sardegna deve ospitare una quota rilevante di 41-bis, allora devono crescere in modo proporzionale e verificabile organici e risorse, sanità penitenziaria, strumenti di controllo patrimoniale e coordinamento tra livelli istituzionali. Altrimenti non è una strategia. È semplice trasferimento».

E conclude: «La Sardegna è parte piena della Repubblica. Non rifiuta responsabilità nazionali. Ma non può essere considerata una soluzione geografica ai problemi altrui. Chiedere proporzionalità non significa indebolire lo Stato. Significa pretendere che lo Stato sia giusto nella sua forza. E la giustizia, prima ancora delle sbarre, si misura nell’equilibrio»