“Convenzione settore ittico: Alghero paga ma non decide”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia punta il dito contro l’approvazione, avvenuta venerdì in Consiglio comunale, della convenzione per la gestione associata del servizio di supporto al settore ittico con Porto Torres, Castelsardo, Stintino e Trinità d’Agultu.
Un atto strategico è stato licenziato senza adeguati approfondimenti politici e tecnici. La convenzione, redatta dal Comune di Porto Torres e che individua lo stesso ente come capofila, presenta un’impostazione sbilanciata che penalizza Alghero, chiamata a contribuire con circa 19.200 euro annui ma priva di reali poteri decisionali.
Manca una governance condivisa: le decisioni sono concentrate in capo al Comune capofila Porto Torres, senza adeguati strumenti di indirizzo e controllo per gli altri Comuni. Assenti anche obblighi stringenti di rendicontazione e indicatori chiari per valutare i risultati, mentre le procedure risultano eccessivamente rigide.
«Alghero – sottolineano i consiglieri – continua a pagare senza poter decidere, nonostante il ruolo centrale nel comparto della marineria».
Forza Italia aveva proposto correttivi puntuali: un comitato di coordinamento tra i Comuni, obblighi di rendicontazione, indicatori di risultato e procedure più snelle. Proposte respinte.
Altro che questioni di forma. Proposte di sostanza, tese a salvare il comune di Alghero dal ruolo subalterno cui lo relega questa scalcagnata convenzione. Che non ha visto in aula interventi a sua difesa da parte di consiglieri di maggioranza molto loquaci sui media ma taciturni in aula.
«Così si rischia di indebolire un settore strategico per la città. Serve un cambio di rotta immediato per tutelare il ruolo di Alghero e dare risposte concrete agli operatori».
Forza Italia – Gruppo consiliare Alghero

Stop al cantiere Caragol, Sasso: “Emergenza casa vero dramma ad Alghero, occorre serietà”

ALGHERO  – “La crisi abitativa ad Alghero è un problema che va affrontato con serietà, non con scorciatoie”, cosi il presidente dell’associazione politica Francesco Sasso su un dei più gravi problemi che riguardano il tessuto socio-economico di Alghero. Proprio nel momento in cui il consigliere comunale della maggioranza Cacciotto, Alberto Bamonti, è uscito sul medesimo tema, ma appellandosi ai proprietari immobiliari, arriva un commento dai contenuti opposti e che, tra l’altro, fa emergere una notizia molto, molto, molto preoccupante ovvero l’ennesimo cantiere pubblico fermo ad Alghero: in questo caso riguardante proprio degli alloggi residenziali in capo ad Area.  Cantiere che, tra l’altro, fu inaugurato alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, dello stesso partito del sindaco algherese.
E, come detto, sull’argomento, è Francesco Sasso  a puntare i riflettori rendendo noto tale pessima notizia: “Quello che stanno vivendo gli algheresi è un dramma reale, che merita rispetto ma soprattutto risposte concrete. Ridurre tutto al boom dell’extra-alberghiero è una semplificazione che non regge: il fenomeno esiste, ma non può essere usato come alibi”.
“Da anni ad Alghero non si costruiscono case popolari né si promuovono cooperative edilizie. Da anni assistiamo alla migrazione forzata dei residenti verso i comuni limitrofi. Questo è il vero contesto in cui la crisi è cresciuta”.
“Il caso degli alloggi popolari in zona Caragol è emblematico. La fine dei lavori era prevista il 22 dicembre 2024, ma oggi gli alloggi non sono stati consegnati e il cantiere è fermo. Qui non si tratta di opinioni, ma di fatti. Non possiamo permetterci un altro cantiere fermo, mentre la città resta senza risposte”. Tra l’altro, a quanto pare, l’impresa ha lasciato il cantiere da giorni e stanno portando via i ponteggi, come è evidente anche dalla immagini. Eppure, fino ad oggi, non se n’era parlato, anzi, si puntava ad altre soluzioni per risolvere un problema che deve vedere, da anni, un semplice (ma evidentemente sempre più utopico)  obiettivo: la realizzazione di nuovi alloggi popolari.

Alghero, emergenza casa: Bamonti si appella ai proprietari. Urgono nuove case popolari

ALGHERO – “La nostra città sta attraversando una delle fasi più critiche e difficili della sua storia recente”, cosi il consigliere comunale di Noi Riformiamo Alghero riguardo il sempre più grave problema della disponibilità di case in affitto o anche da acquistare, a prezzi moderati, ad Alghero. Questione che si trascina, anch’essa da tempo e che, però, pure questa ha raggiunto in questi ultimi anni il suo culmine. E questo, al netto degli appelli ai proprietari e imprenditori, per un’assenza del Piano Urbanistico e soprattutto di nuove case residenziali, ex-popolari. Siamo ancora fermi agli attesi (da decenni) pochi alloggi della zona Caragol. Ed è così che, anche per questo motivo, la città perde sempre più abitanti, giovani e si spopola con ritmi da far preoccupare tutti, ma il timore non basta. Occorrono, da tempo, azioni tangibili. Fatti.

“Il crescente utilizzo degli immobili per affitti turistici extra-alberghieri sta progressivamente svuotando il mercato delle locazioni residenziali, rendendo sempre più difficile, se non impossibile, per famiglie, lavoratori e giovani trovare una casa in cui vivere stabilmente. I prezzi hanno raggiunto livelli insostenibili. Affittare un appartamento è diventato un privilegio per pochi, acquistarlo è fuori dalla portata di molti. In parallelo, il calo demografico avanza in modo preoccupante: una città senza giovani, senza nuove famiglie, è una città destinata a spegnersi”

“Da consigliere comunale, sono consapevole che qualcuno potrebbe chiedere: cosa può fare il Comune? La verità è che l’Amministrazione ha già messo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per affrontare questa emergenza, e continuerà a farlo per i proprietari che scelgano di affittare a lungo termine”

“Ma dobbiamo essere chiari: il Comune, da solo, non basta. La risposta più forte deve arrivare dalla comunità. Da chi ama Alghero. Da chi ha investito in questa città. Da chi possiede immobili e può contribuire concretamente a restituire equilibrio e futuro al nostro territorio. Per questo rivolgo un appello diretto e urgente: rimettete sul mercato le case per affitti annuali, stabili, accessibili. Diamo ai nostri giovani la possibilità di restare, di costruire una famiglia, di continuare a vivere qui. Senza questo passaggio, ogni discorso sul futuro di Alghero rischia di essere vuoto. È il momento della responsabilità collettiva. Ognuno deve fare la propria parte. Alghero merita di restare una città viva, abitata, capace di guardare avanti”,

 

Piano Città, incontro a Roma: protocollo in vista

ALGHERO – Si è svolto giovedì a Roma, presso l’Agenzia del Demanio dello Stato, un incontro istituzionale al quale hanno partecipato il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, finalizzato a valutare l’opportunità di adesione al cosiddetto “Piano Città”, uno strumento strategico volto alla valorizzazione e al riuso del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato. Il confronto rappresenta un ulteriore passaggio di un percorso già avviato nei mesi scorsi, anche nell’ambito dei lavori di ANCI, dove il Comune di Alghero aveva già avuto modo di approfondire con l’Agenzia del Demanio le potenzialità di questo strumento. “Stiamo lavorando da tempo su questo obiettivo” dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto “perché crediamo in una politica fatta di contenuti, programmazione e visione. L’incontro di ieri è stato molto utile per approfondire uno strumento che può consentire di valorizzare in modo organico il patrimonio pubblico inutilizzato, mettendolo al servizio dello sviluppo della città. Stiamo inoltre lavorando con l’Agenzia del Demanio regionale alla definizione di un protocollo operativo su alcuni beni ricadenti nell’area del Parco, e confidiamo di arrivare a breve a una sua formalizzazione. In questo quadro, tra le aree che potrebbero essere oggetto di approfondimento c’è quella di Surigheddu e Mamuntanas, dove insiste l’ex azienda agricola dismessa da circa quarant’anni, un ambito di grande potenzialità per progetti di rigenerazione e valorizzazione, il Palazzo dei Congressi e i beni dismessi del borgo di Fertilia e, in generale, delle aree di bonifica. Apprezziamo inoltre lo spirito collaborativo espresso in questi giorni dal consigliere Cocco su questo tema: questa è la politica che ci piace, quella basata sui contenuti e orientata al benessere della comunità.”

Il Piano Città si configura come uno strumento di pianificazione e dialogo tra enti, fondato sugli assi strategici e sui fabbisogni del territorio, con l’obiettivo di costruire una visione integrata di sviluppo urbano attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili pubblici. “Si tratta di un’opportunità importante”, sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, “perché consente di affrontare in maniera sistemica il tema della rigenerazione urbana, mettendo in relazione patrimonio, bisogni della città e prospettive di sviluppo in maniera molto concreta. Inserirci all’interno di questa riflessione con l’agenzia del Demanio, in questa fase storica in cui stiamo lavorando con intensità alla redazione del piano strategico e del piano Urbanistico comunale della nostra città, è un’importante occasione per iniziare con grande concretezza a lavorare su un asset, quello dei beni e delle aree pubbliche dismesse e/o sottoutilizzate, che rappresentano una straordinaria opportunità per il futuro sviluppo economico e sociale del nostro territorio”. Nelle prossime settimane si lavorerà alla definizione del progetto che costituirà la base per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’agenzia del Demanio, che potrebbe avvenire già in autunno.

“Consiglio, convenzione con Santa Teresa di Gallura: ennesima pessima gaffe”

ALGHERO – -I gruppi consiliari del centrodestra – Tedde per Forza Italia, Salvatore per l’Udc, Pais per la Lega, Cocco per Fratelli d’Italia e Fadda per Prima Alghero – esprimono forte preoccupazione e stigmatizzano l’ennesima dimostrazione di superficialità da parte dell’amministrazione comunale nella gestione dei procedimenti amministrativi.
La proposta di deliberazione relativa allo schema di convenzione per la gestione in forma associata della segreteria comunale tra il Comune di Alghero e il Comune di Santa Teresa di Gallura è stata infatti ritirata dalla discussione in Consiglio comunale per una grave e inspiegabile omissione: il mancato passaggio nella competente commissione consiliare, fase obbligatoria per tutte le delibere.
Un errore che non può essere derubricato a semplice disattenzione, ma che evidenzia un metodo di lavoro approssimativo e privo delle necessarie garanzie di correttezza procedurale. A ciò si aggiunge il fatto che la convenzione presentava evidenti criticità, con vizi palesi e potenzialmente invalidanti sotto il profilo della legittimità, tali da richiedere interventi correttivi rilevanti.
Il centrodestra algherese esprime forte preoccupazione per questo modo di operare, soprattutto quando si tratta di atti di rilevanza strategica come quello che riguardano la segreteria generale, figura centrale per il buon funzionamento dell’ente e per la legalità dell’azione amministrativa.
Questi episodi si inseriscono in un quadro più ampio che, giorno dopo giorno, restituisce segnali inequivocabili di incapacità gestionale, amministrativa e politica. Un’amministrazione più attenta alla propaganda e a una comunicazione di facciata, finalizzata a enfatizzare risultati spesso inesistenti, piuttosto che alla sostanza dell’azione di governo.
I gruppi del centrodestra cittadino ribadiscono il proprio impegno a svolgere un’opposizione seria, rigorosa e nell’esclusivo interesse dei cittadini algheresi, con l’obiettivo di correggere un’azione amministrativa che appare profondamente sbagliata, insufficiente e incapace di migliorare concretamente la qualità della vita delle famiglie e di sostenere efficacemente il tessuto imprenditoriale del territorio. Il centrodestra algherese è dalla parte dei cittadini algheresi.

“Pari Opportunità, nessuna dimenticanza”: Pirisi bacchetta Orizzonte Comune

ALGHERO – “Rispondo volentieri e con piacere alle sollecitazioni e all’appunto pervenuto dal coordinamento femminile del gruppo politico ” Orizzonte Comune ” circa il ritardo della pubblicazione della manifestazione di interesse per la commissione pari opportunità per la raccolta delle
candidature. E’ chiaro è lampante a tutti che non sia stato pubblicato il bando l’estate scorsa e le ragioni sono legate al fatto che questa amministrazione ha ritenuto di dover modificare l’attuale regolamento
rendendolo più idoneo alle esigenze del mondo delle pari opportunità, questo ha comportato un lungo e proficuo lavoro in commissione consiliare con il contributo di tutti maggioranza e opposizione che ha
scaturito una positiva votazione nel Consiglio Comunale del 14 gennaio 2026 , ora passato il tempo della pubblicazione si sta provvedendo da parte degli uffici a preparare l’avviso pubblico che verrà portato a
breve all’attenzione della cittadinanza . Rassicuro infine il gruppo di Orizzonte comune che questa Presidenza non è in fase di ” innocente dimenticanza ” anzi sta seguendo passo per passo  la procedura di evidenza pubblica per far si che anche la città di Alghero abbia pronta e funzionante nel piu breve tempo possibile la commissione pari opportunità cittadina”

Il presidente del consiglio comunale
Mimmo Pirisi

“Surigheddu e Mamuntanas, agricoltura e turismo possono e devono convivere”

ALGHERO – “Mi piace quando nell’arco di 24 ore si passa dalle esortazioni sul baseball, all’agricoltura, dalla sanità, alla posedonia, alla richiesta di dimissioni.
Ma, per un attimo mettiamo da parte la maionese politica.
Siccome è da mesi che studio una via politico-amministrativa per rifunzionalizzare il compendio di Surigheddu e Mamuntanas, colgo l’occasione per dare un contributo al dibattito aperto dall’amico Gianni Martinelli che per quanto mi compete, ringrazio, affinché l’opinione pubblica abbia qualche elemento in più per formarsi un’ idea non campata per aria.
Per prima cosa, è bene premettere, che parliamo di terre di proprietà della Regione Sardegna, fino a pochissimo tempo fa oggetto di contenzioso.
In questi giorni, dicevo, si è aperto un dibattito che considero utile, perché rimettere al centro il tema del settore primario è sempre un segnale positivo.
Ma proprio per questo, credo sia necessario uscire dalla dimensione emotiva ed entrare in quella dell’analisi sulla base di informazioni concrete.
Ho approfondito il tema insieme a tecnici e agronomi, andando oltre le percezioni.
I dati sono impietosi.
L’agricoltura italiana, negli ultimi quarant’anni, ha subito una trasformazione profonda:
le aziende sono diminuite di oltre il 60%, e in Sardegna, solo nell’ultimo decennio, si è passati da oltre 60.000 a poco più di 47.000 aziende attive.
Significa che il sistema ha progressivamente espulso le realtà meno competitive e ha premiato chi è riuscito a crescere in dimensione, organizzazione e capacità di stare sul mercato.
Dunque il modello agricolo che regge, oggi, è basato sulla scala produttiva, e non vuole frammentazione.
Pensare di rimettere in produzione centinaia di ettari attraverso una parcellizzazione sarebbe dunque, un fallimento annunciato.
Tradotto: servono aziende grandi, strutturate, già competitive sul mercato.
C’è poi un secondo elemento, spesso completamente sottovalutato, ovvero la qualità dei terreni.
Parliamo di superfici rimaste incolte per tanti, troppi anni.
Il recupero produttivo dunque non sarebbe immediato, anzi richiede interventi di bonifica complessi che comportano tempi lunghissimi per il ripristino dell’equilibrio biologico delle terre, con investimenti enormi senza ritorni nel breve, medio periodo.
Questa sarebbe la fase più delicata e più costosa.
Il terzo punto, drammaticamente impattante è la logistica.
Operare in Sardegna significa confrontarsi con maggiori costi di trasporto complessità nella distribuzione, minore prossimità ai grandi mercati distributivi.
Questo incide direttamente sulla sostenibilità economica delle produzioni, soprattutto quando non sono ad alto valore aggiunto.
Insomma, mettendo insieme questi fattori, emerge un dato oggettivo, cioè, che non siamo di fronte ad un intervento semplice, ma ci approcciamo ad una operazione economica e produttiva complessa, che richiede un modello di sviluppo chiaro, una filiera strutturata, con soggetti disposti ad immettere una forte intensità di capitale, e soprattutto capaci di attendere un ritorno dall’investimento in tempi medio-lunghi.
Per questo credo che il punto non sia “essere favorevoli o contrari”, ma come affrontare la sfida senza superficialità, per non rischiare di costruire aspettative che non possono reggere alla prova dei fatti.
Se invece, insieme alla RAS ( è quello che stiamo facendo) affronteremo con metodo il tema della messa a reddito del compendio, potremo trasformarlo in una vera opportunità.
Il dibattito serve, ma deve evolvere.
Perché tra l’idea di “far ripartire la terra”
e la capacità di farlo davvero,
c’è in mezzo tutto ciò che spesso si evita di dire, o tutto ciò che si dice senza sapere.
PS: condivido l’impostazione dell’ex sindaco Conoci. Agricoltura e turismo non solo possono, ma devono convivere.
La multifunzionalità delle aree rurali ha fatto uscire dall’ isolamento e dalla povertà le più disparate aree d’ Italia, figuriamoci se non è possibile convertire migliaia di metri cubi ed ettari del compendio in attrattori turistici”
Enrico Daga, assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio

“Commissione Pari Opportunità, caro Pirisi è passato un anno…”

ALGHERO – “Quando la memoria vacilla ci pensano i vari social a ricordarci le cose che scriviamo ed esterniamo verso il vasto pubblico per darne una giusta risonanza. Così l’articolo di Alghero Live del 14 aprile 2025 riapparso oggi a distanza di un anno esatto ci ricorda le parole di Mimmo Pirisi, il quale, in risposta alle sollecitazioni del Coordinamento Femminile di Orizzonte Comune in merito alla istituzione della Commissione Comunale delle Pari Opportunità,  affermava: “a breve la procedura pubblica per la sua costituzione” e proseguendo “Nelle prossime settimane sarà pubblicato un apposito avviso, attraverso il quale tutte le persone interessate potranno formalizzare la propria disponibilità a far parte della Commissione, contribuendo attivamente al rilancio delle politiche di parità nella nostra città”. Una risposta del Presidente del Consiglio Pirisi talmente sollecita alla nostra richiesta che ci ha fatto ben sperare che la macchina burocratico/amministrativa del Comune si sarebbe mossa in tempi brevissimi per colmare questa lacuna. Infatti la Commissione Pari Opportunità istituita nel 2017 non è stata più rinnovata nei successivi mandati. Consapevoli del nostro ruolo all’interno di Orizzonte Comune in quanto Coordinamento Femminile, ci siamo immediatamente mosse aprendo un dibattito all’interno del nostro movimento per individuare le figure disponibili e professionalmente adeguate a partecipare alla procedura pubblica che il Comune avrebbe indetto da lì a poco. Ora la considerazione che ci viene in merito alla stato di fatto della questione è questa: la società civile (le algheresi e gli algheresi), le associazioni culturali e del privato sociale, hanno il compito estremamente importante di ricordare agli amministratori quali sono le diverse criticità che si riscontrano nella gestione pubblica della città di Alghero. Noi dal canto nostro abbiamo cercato di fare del nostro meglio ricordando appunto all’Ente che l’assenza di una Commissione Pari Opportunità è una grave ostacolo che limita il camino verso l’uguaglianza sostanziale tra uomo e donna nonché la parità nel lavoro, nella formazione e nella vita sociale. D’altro canto spetta poi alla politica e all’apparato tecnico/amministrativo dell’Ente il compito del fare, rendere concreti e operativi gli obiettivi che proprio in questo specifico caso sono stati integralmente condivisi dall’Ente. A questo punto, caro Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, noi del Coordinamento Femminile di O.C. le chiediamo se ancora una volta la politica si ferma, per usare una metafora, alla lettura della “quarta di copertina dei libri” oppure intende davvero operare concretamente e dotare l’Ente di questo strumento di democrazia e rappresentanza dal basso costituito appunto dalla Commissione Pari Opportunità? Sicurissime della sensibilità sempre dimostrata dal Presidente Pirisi siamo sicure che provvederà immediatamente alla innocente dimenticanza e che ci darà buone notizie”.
Orizzonte Comune Alghero

“Continuità Aerea, garantire la mobilità dei sardi senza se e senza ma”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde lancia l’allarme sul futuro della continuità territoriale della Sardegna, oggi fortemente esposta agli effetti dell’aumento dei costi del carburante e alle richieste delle compagnie aeree di rivedere al rialzo le tariffe.

Le parole del ministro Matteo Salvini e le prese di posizione dei vettori, tra cui Aeroitalia, evidenziano una criticità concreta che rischia di mettere in crisi l’intero sistema dei collegamenti agevolati.

«Non è più sufficiente limitarsi a dichiarazioni rassicuranti – afferma Tedde –. La Regione e l’assessora ai Trasporti Barbara Manca devono assumere un’iniziativa chiara e tempestiva, affrontando il problema con determinazione».

Per l’esponente azzurro è necessario un cambio di passo immediato: «La Giunta regionale deve attivarsi senza indugio nei confronti del Governo nazionale per ottenere la convocazione di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti, dalle compagnie aeree al Ministero. Solo così sarà possibile valutare per tempo eventuali misure correttive qualora l’emergenza dovesse prolungarsi».

Tedde richiama l’attenzione sul rischio concreto per i cittadini: «Siamo davanti a una situazione che può incidere pesantemente sul diritto alla mobilità dei sardi. Non è accettabile che le tensioni sui costi energetici finiscano per tradursi in un aumento dei prezzi dei biglietti, rendendo più difficile spostarsi da e per l’isola».

«La continuità territoriale – conclude Tedde – rappresenta un presidio essenziale per la Sardegna e per tutte le realtà insulari. Va difesa con interventi rapidi e condivisi. La Regione emargini le solite dichiarazioni di prammatica e le rassicurazioni di facciata, si faccia parte attiva e interloquisca col Governo affinché si arrivi in tempi brevi a soluzioni concrete per affrontare le difficoltà all’orizzonte».

Martinelli “boccia” Tedde: “Basta con le solite litanie, il Mondo va avanti”

ALGHERO – “Leggo di un comunicato di un’ex Sindaco di Alghero e consigliere regionale che continua ciclicamente ad intervenire sulla questione Surigheddu e Mamuntanas riproponendo un vecchio accordo di programma del 2007 stipulato con l’allora ex Governatore Soru che prevedeva tra l’altro la realizzazione di un campo da golf e strutture ricettive a rotazione, etc …   che nonostante i suoi ruoli apicali svolti nella pubblica amministrazione locale e regionale stando nella stanza dei bottoni non è riuscito a schiacciarne nemmeno uno compreso quello in oggetto e anzi si presenta si ripresenta come il detentore della soluzione in tasca. evidentemente il ns ex sindaco vive ancora di ricordi e non si rende conto che sono passati 20 anni e che il mondo è cambiato; oltre alla sicurezza energetica, abbiamo necessità soprattutto della sicurezza alimentare e sarebbe un delitto destinare le residue terre più fertili del nord Sardegna ad un mero campo da golf od hotel che possono e devono essere realizzati in altri contesti e in altri ambiti territoriali locali. Abbiamo delle eccellenze regionali nella produzione di latte, formaggi, vino e olio che non aspettano altro che un input regionale per sedersi ad un tavolo e ragionare insieme per condividere una soluzione”.

Gianni Martinelli (capogruppo Noi Riformiamo Alghero)