“Fondazione, non accettiamo lezioni da chi doveva fare e non ha fatto”

ALGHERO – “Come coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle di Alghero, ho ritenuto opportuno attendere prima di entrare direttamente nel merito degli ultimi comunicati, uno scritto dal capogruppo di Forza Italia e sottoscritto dalle altre forze di opposizione, e l’altro dal segretario cittadino dello stesso partito, per comprendere fino a che punto possa spingersi la mancanza di onestà intellettuale di alcuni protagonisti del dibattito politico locale.

In primo luogo, è necessario chiarire alla cittadinanza che l’offerta di una tensostruttura ad Alghero non nasce oggi. La prima proposta, proveniente dalla stessa ditta e tramite un rappresentante locale, venne infatti inoltrata via mail alla Fondazione Alghero già nel 2021 e nel 2022, durante la legislatura del centrodestra, quando alla guida della Fondazione sedeva un esponente di Forza Italia, oggi coordinatore cittadino. Sorprende quindi che oggi si parli di incapacità di programmazione attribuendola ad altri, quando le idee e i progetti proposti provengono da chi, mentre governava, non è riuscito a realizzarli.

 

Oggi il Presidente della Fondazione segue indirizzo e programmazione dettati dall’atto di programmazione depositato dal CDA nel 2025 e dagli atti di indirizzo della Giunta comunale, quali, per esempio, il Beach Soccer, il Triathlon e Carmina Burana per l’anno 2025. 

Detto ciò ben vengano idee e proposte ma, ovviamente, devono prima essere valutate sotto i vari aspetti, finanziari, tecnici e gestionali. A maggior ragione se impegnano la Fondazione per centinaia di migliaia di euro negli anni. Non possiamo invece che condividere e apprezzare le parole del capogruppo avvocato Tedde, che sulla propria pagina Facebook ha giustamente elogiato la continuità garantita a un evento come gli Internazionali d’Italia di Motocross, svoltosi ad Alghero nel 2016, nel 2022 e nuovamente oggi.

Ed è proprio questo il punto centrale: gli eventi diventano realmente importanti solo se sostenuti nel tempo, attraverso una continuità sportiva, culturale o storica, capace di trasformarli in appuntamenti fissi per il turismo regionale e nazionale.

Continuità che in passato spesso non è stata perseguita o è stata smarrita. Perché, nonostante Alghero vanti una forte e riconosciuta tradizione catalana, che meriterebbe di essere valorizzata attraverso un evento strutturato, al pari della Mercè di Barcellona o della Festa di Santa Tecla di Tarragona.

Dal San Miquel di Alghero 2021, che ospitò il Festival del Folklore Catalano tornato in città dopo vent’anni, si è passati a Filippo Graziani e Bandabardò nel 2022, fino a Tony Hadley (ex Spandau Ballet) nel 2023.  Un cambio di rotta che poco ha a che fare con la tradizione e molto con una programmazione episodica e priva di identità. Il Movimento 5 Stelle crede invece che la programmazione non sia uno slogan, ma una pratica concreta fatta di memoria, coerenza e scelte riconoscibili. Su questo terreno siamo pronti al confronto, ma senza accettare lezioni da chi oggi riscopre temi che ieri ha avuto modo di affrontare senza ottenere risultati che oggi auspica”.

 

Roberto Ferrara, Movimento 5 Stelle – Alghero

No Treno Idrogeno: Commissione lacunosa, l’agro chiama in causa Piu

ALGHERO – “A due settimane dalla conclusione dei lavori della Commissione Speciale “Treno a Idrogeno”, istituita dal Consiglio Comunale di Alghero, si è ancora in attesa della convocazione della seduta consiliare dedicata alla discussione e all’approvazione della risoluzione finale che avrebbe dovuto essere definita nell’ultima riunione della Commissione.
La Commissione, richiesta dai comitati e dalle associazioni del territorio e formalmente costituita con l’obiettivo di approfondire il progetto e garantire un’informazione puntuale e completa alla cittadinanza, ha svolto un articolato percorso di analisi, studio e confronto istituzionale. Tale attività era finalizzata a fornire un quadro chiaro e approfondito dell’intervento previsto e delle sue potenziali ricadute sul territorio interessato. Questo lavoro necessita ora di essere portato a compimento attraverso un confronto pubblico all’interno del Consiglio Comunale, massimo organo di rappresentanza democratica della città.
Si ritiene fondamentale che gli esiti emersi vengano illustrati con la massima trasparenza, affinché la comunità di Alghero e l’intera area metropolitana possano essere pienamente informate sullo stato del progetto e sulle procedure in corso.
Tuttavia, da quanto emerso nel corso dell’ultima seduta della Commissione, convocata per l’elaborazione di un documento condiviso tra le diverse forze politiche, risulta che il testo finale non abbia adeguatamente considerato alcune rilevanti criticità, tra cui:
1.
l’assenza di un’analisi costi-benefici chiara e trasparente, fondata sulla reale domanda di trasporto, in particolare sul traffico passeggeri dell’Aeroporto di Alghero, e sul confronto con soluzioni alternative meno impattanti, quali il sistema tram-treno;
2.
l’incoerenza tra la natura sperimentale della tecnologia a idrogeno e la realizzazione di una nuova infrastruttura ferroviaria permanente, con conseguenti dubbi circa l’efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e l’elevato impatto ambientale dell’opera;
3.
le criticità legate alla scelta della tecnologia a idrogeno sotto il profilo energetico, economico e dell’affidabilità operativa, caratterizzata da rendimenti complessivi inferiori rispetto alle tradizionali soluzioni elettriche.
Si apprende inoltre che oggi lunedì 19 gennaio l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, sarà presente ad Alghero per una conferenza stampa dedicata all’aggiornamento sullo stato delle opere pubbliche previste in città.
Pur non rientrando il progetto in oggetto tra le competenze dirette del suo Assessorato, si rivolge un forte appello all’Assessore Piu affinché si faccia parte attiva, presso i livelli istituzionali regionali e nazionali competenti, per intervenire e sospendere il progetto attualmente in fase di accantieramento.
Si tratta di un intervento fortemente impattante per il territorio, non supportato da un’adeguata analisi costi-benefici che tenga conto del reale volume di traffico passeggeri dell’Aeroporto di Alghero. Un progetto che, se realizzato, non fornirebbe risposte concrete alle esigenze di mobilità del territorio, né
contribuirebbe all’obiettivo più volte richiamato dell’interconnessione tra le principali porte di accesso all’isola.
La prosecuzione di questa iniziativa rischierebbe di compromettere definitivamente la possibilità di adottare soluzioni progettuali alternative, più efficienti ed economicamente sostenibili. Alghero, ancora una volta, si troverebbe a dover raccontare l’ennesimo esempio di opera pubblica priva di una reale utilità per la collettività, un “nuovo Palazzo dei Congressi”.

Il Comitato Zonale Nurra

“41bis a Nuoro deciso da Bonafede (5 Stelle). Energia, avanti con la Pratobello”

CAGLIARI – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime piena, totale e incondizionata solidarietà all’onorevole Pietro Pittalis, Segretario regionale di Forza Italia Sardegna, vittima di una campagna di aggressione personale, diffamazione e sistematica manipolazione della realtà, condotta prevalentemente sui social network da soggetti politicamente irresponsabili.
Non siamo di fronte a una critica politica, ma di un’operazione scientemente organizzata di demolizione personale, fondata sulla menzogna, sull’insinuazione e sull’odio ideologico, che utilizza i social come strumento di linciaggio mediatico per colpire un avversario politico ritenuto scomodo.
E valga il vero. Sul tema del regime di detenzione del 41-bis, l’on. Pittalis ha sempre agito con correttezza istituzionale e assoluta trasparenza, limitandosi a riferire quanto comunicato dal Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: nessun trasferimento massiccio di detenuti 41-bis in Sardegna, ma un’eventuale e limitata redistribuzione nazionale.
È altrettanto incontrovertibile che la destinazione di una sezione del carcere di Badu ’e Carros al regime del 41-bis deriva da un decreto adottato nel 2020 dall’allora Ministro Alfonso Bonafede (M5S), nel silenzio e senza alcuna opposizione di coloro che oggi, con clamorosa ipocrisia, fingono indignazione.

Per quanto attiene al Decreto Energia ,5.0 gli atti ufficiali certificano che l’on. Pittalis ha votato convintamente a favore perché il decreto è stato corretto su sua richiesta con la previsione che “Le regioni a statuto speciale (in origine escluse) e le province autonome provvedono al processo programmatorio di individuazione delle aree idonee ai sensi dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione”, e dunque fatte salve le prerogative della Regione Autonoma della Sardegna. Ciò ad integrazione della posizione ufficiale di Forza Italia che ha sempre sostenuto che bisogna intervenire sul piano della disciplina urbanistica come proposto dai comitati della Pratobello 2024.
Chi oggi urla allo scandalo lo fa in malafede, consapevole di alterare i fatti, con l’unico obiettivo di costruire un nemico politico da colpire, distogliendo l’attenzione dai fallimenti evidenti e sotto gli occhi di tutti dell’attuale governo regionale.
Condanniamo con la massima fermezza l’uso dei social come fogna politica, nella quale soggetti inqualificabili si muovono senza scrupoli, superando ogni limite del diritto di critica e alimentando un clima di odio, intimidazione e delegittimazione personale che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Questo metodo è intollerabile.
È un metodo che avvelena il dibattito pubblico, mina il rispetto delle istituzioni e mette a rischio la qualità stessa della democrazia.
Forza Italia non arretrerà di un millimetro. Continuerà a difendere la verità dei fatti, la libertà di espressione fondata sulla responsabilità e la dignità delle persone, respingendo con decisione ogni campagna di fango e ogni tentativo di intimidazione politica”.

Gruppo Consiliare Regionale di Forza Italia (Cocciu, Chessa, Maieli, Marras, Piras e Talanas)

“Porto, l’Amministrazione Cacciotto sta sbloccando problemi ereditati”

ALGHERO – “La nota diffusa da Forza Italia sul tema del porto di Alghero appare più come un esercizio polemico che un reale contributo al dibattito. Spiace constatare come, ancora una volta, si scelga di liquidare proposte e riflessioni legittime parlando genericamente di “spensieratezza”, senza entrare nel merito delle soluzioni avanzate né offrire alternative concrete nel breve periodo.
Nessuno ha mai sostenuto che un pontile galleggiante in mare aperto sia una soluzione “semplice” o improvvisata. Al contrario. Parlare di valutazioni tecniche rigorose è sacrosanto, ma sarebbe utile ricordare che tali valutazioni spettano ai progettisti e agli enti competenti, non agli slogan politici.
Colpisce poi che Forza Italia invochi oggi una “riflessione ampia e strutturata” sul porto, dopo anni in cui proprio i governi amici regionali e nazionali di riferimento del centrodestra non sono riusciti a portare a compimento il molo di sopraflutto. Un’opera annunciata, finanziata a più riprese e mai completata, che continua a rappresentare una ferita aperta per la città. È difficile accettare lezioni di visione strategica da chi ha contribuito in modo determinante a questo stallo.
L’attuale amministrazione, insieme alla Regione, sta lavorando per sbloccare una situazione complessa, ereditata e non certo creata oggi. Nel frattempo, è doveroso esplorare soluzioni che consentano al porto di essere più funzionale e competitivo, senza attendere all’infinito il completamento di opere che da decenni restano sulla carta. Questo significa responsabilità, non improvvisazione.
Alghero ha bisogno di un porto integrato con la città, sostenibile e capace di generare sviluppo reale. Per farlo servono confronto serio, studi e collaborazione istituzionale, non prese di posizione pregiudiziali né tentativi di scaricare su altri responsabilità che hanno radici ben più lontane. Il dibattito è aperto, ma dovrebbe essere condotto con onestà intellettuale e memoria storica”.

 

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero 

Referendum, Alghero incontro per il “No” con Sechi, Montalto e Carboni

ALGHERO – Ad Alghero è partita la mobilitazione contro la riforma costituzionale che propone modifiche significative allo status della magistratura. Presso l’Obra Cultural, in piazza del Teatro, si è tenuto un incontro organizzato dal Comitato per il No, con la partecipazione di Carlo Sechi, Francesco Carboni e Claudio Montalto, che hanno espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sull’autonomia dei magistrati.

La discussione si è concentrata sul progetto di revisione che intende ridefinire il rapporto tra magistratura giudicante e requirente, toccando principi fondamentali di indipendenza. I promotori del No sottolineano il rischio di alterare gli equilibri democratici e spingono per un referendum confermativo, con una raccolta firme già oltre le 500 mila necessarie, ma che si intende rafforzare ulteriormente.

“Porto e nautica, basta propaganda: sbloccare le incompiute”

ALGHERO – “ Il consigliere Bamonti definisce “tecnicamente semplice” l’installazione di un pontile galleggiante all’esterno del molo di sopraflutto. Parole che dimostrano una totale leggerezza nell’affrontare argomenti complessi, come l’operatività di un pontile galleggiante in mare aperto che dovrebbe affrontare il moto ondoso di quel tratto di costa. Il progetto di massima che ricorda Bamonti, infatti, non aveva mai approfondito — con gli studi necessari alla realizzazione di un vero esecutivo — le condizioni meteomarine e strutturali indispensabili per un’opera di quel tipo, che il consigliere definisce “pontile leggero e galleggiante”.

Colpisce inoltre che la presenza di uno yacht in rada venga letta come “occasione mancata”. In questo periodo dell’anno è più realistico che l’unità abbia semplicemente cercato ridosso per una perturbazione in arrivo. Così come una rondine non fa primavera, uno yacht alla fonda non trasforma Alghero in Porto Cervo. Se davvero si vuole parlare seriamente di nautica da diporto, il punto non è inventarsi attracchi impossibili all’esterno, ma intervenire dove la città ha margini di crescita concreti, come l’interno del porto.

L’intero molo di sopraflutto è ancora off limits e resta la vera infrastruttura che potrebbe dare impulso al settore, se solo si avviasse un percorso serio di messa a regime. Sarebbe quindi utile che il consigliere di maggioranza, con una Regione politicamente alleata, concentrasse le sue energie sulle soluzioni realizzabili. Si faccia funzionare ciò che già esiste dentro il porto, lavorando anche in sinergia con il rinnovato CdA del Consorzio del Porto a guida Forza Italia.

La si smetta dunque di fare inutile propaganda e si lavori per qualcosa di concreto. A tal proposito ricordiamo, sempre sulla reale funzionalità del porto di Alghero, che gli accessi dal lungomare Garibaldi risultano inadatti persino all’ingresso di carrelli per piccole imbarcazioni. Un limite che testimonia l’impostazione progettuale errata sin dall’origine e che non è mai stato corretto”

Riformatori Sardi Alghero

 

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Luminance (ri)sveglia la politica sulle ataviche esigenze della portualità

ALGHERO – “La presenza nella rada di Alghero del mega yacht Luminance, uno dei più grandi yacht al mondo serve a far riflettere.  Come dissi in passato, esattamente nel 2021, è urgente e non più procrastinabile rispolverare il progetto elaborato dall’Architetto Joan Bousquet, che prevedeva la realizzazione di un pontile leggero e galleggiante sul fronte esterno del porto, in particolare in prossimità del molo di sopraflutto o del molo di sottoflutto (molo Rizzi). Una soluzione tecnicamente semplice, sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, e perfettamente coerente con le esigenze di una città a forte vocazione turistica. La realizzazione di un pontile galleggiante consentirebbe di intercettare immediatamente flussi di turismo nautico e crocieristico oggi costretti a fare scalo altrove, garantendo ricadute dirette su commercio, ristorazione, servizi, guide turistiche e indotto locale, senza stravolgere l’equilibrio del porto storico. In un momento in cui il sistema turistico del Nord-Ovest della Sardegna continua a scontare criticità strutturali, anche legate ai collegamenti e alla stagionalità, non intervenire su una infrastruttura strategica come questa significherebbe rinunciare consapevolmente a una leva di sviluppo immediatamente attivabile. È dunque necessario che l’Amministrazione comunale, insieme alla Regione e agli enti competenti, assuma questa priorità come un atto di responsabilità verso la città, avviando senza ulteriori ritardi l’aggiornamento e la realizzazione del progetto Bousquet, partendo proprio da un pontile galleggiante di attracco esterno capace di dare risposte rapide e concrete.
Alghero non può più permettersi di restare ferma mentre le opportunità passano al largo”, cosi Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero
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«La presenza nella rada di Alghero del mega yacht Luminance, uno dei più grandi yacht al mondo e di proprietà del magnate ucraino Rinat Akhmetov, conferma in modo chiaro e inequivocabile la strategicità della città e dell’intera costa nord-occidentale della Sardegna per la grande nautica internazionale». A dichiararlo Michele Pais, che da tempo che da tempo ha acceso un dibattito politico per la realizzazione di campi boe organizzati in un sistema su scala regionale.
«Alghero, ma più in generale tutta la costa che va da Bosa a Castelsardo, ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione di riferimento per yacht e mega yacht – dichiara Michele Pais, consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio regionale, – ma continua a pagare scelte sbagliate, prive di visione e incapaci di trasformare questa vocazione naturale in sviluppo reale, lavoro e ricchezza come l’inutile campo boe nell’area marina protetta».
Secondo Pais, l’arrivo di unità come il Luminance rafforza la necessità di realizzare campi boe adeguati e dimensionati per la grande nautica, strumenti fondamentali non solo per intercettare un turismo nautico di altissimo livello, ma anche per garantire una reale e concreta tutela ambientale.
«Continuerò la mia battaglia a favore dello sviluppo e contro lo sperpero di denaro pubblico – prosegue Pais – perché i campi boe realizzati dall’Area Marina Protetta di Capo Caccia si stanno dimostrando inutili e persino dannosi: strutture costose, utilizzabili solo da piccoli natanti, che non rispondono alle esigenze dei grandi yacht e finiscono per penalizzare i diportisti algheresi e sardi».
Una situazione paradossale che costringe le grandi unità all’ancoraggio libero, con ancore e catene di enormi dimensioni che impattano sui fondali, vanificando di fatto proprio quegli obiettivi di tutela ambientale che si dichiarava di voler perseguire.
Pais rilancia quindi una visione più ampia e strutturata: «La Sardegna deve dotarsi di un sistema coordinato di campi boe per yacht e mega yacht, creando un vero e proprio circuito nautico regionale capace di attrarre flussi stabili e programmati lungo tutte le coste dell’Isola».
Un progetto che avrebbe ricadute decisive anche sul piano industriale. «Un simile circuito – conclude Pais – creerebbe le condizioni ideali per valorizzare il distretto nautico e cantieristico di Porto Torres, che può ambire a diventare il più grande del Mediterraneo, con effetti straordinari in termini di sviluppo, occupazione qualificata e crescita economica per tutto il nord-ovest della Sardegna».

“Ryanair a rischio, Todde e Cacciotto escano dal solito immobilismo, Di Nolfo silente”

ALGHERO – “Sull’abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco la Todde perde ancora tempo” dichiarano da Fratelli d’Italia Alghero, rilanciando l’intervento del capogruppo regionale Paolo Truzzu.

Le recenti dichiarazioni di Ryanair sono chiare: il livello delle tasse aeroportuali incide direttamente sulle scelte dei vettori. E mentre regioni come Calabria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e ora anche Emilia-Romagna hanno già eliminato l’addizionale per rafforzare i collegamenti, la Sardegna resta immobile.

C’è un punto decisivo: se sempre più regioni azzerano questa tassa, la Sardegna vedrà peggiorare la propria situazione. A parità di domanda turistica, i vettori sposteranno capacità dove il costo di accesso è più basso. In altre parole: chi si muove prima si prende rotte, frequenze e investimenti; chi resta fermo rincorre.

“La Presidente Alessandra Todde continua a non decidere – osserva Fratelli d’Italia – e questa inerzia finisce per penalizzare soprattutto aeroporti come Alghero, che hanno un bacino ampio e un ruolo strategico per il nord-ovest dell’Isola.”

Ancora più incomprensibile è il silenzio del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che dovrebbe difendere il territorio e invece assiste passivamente a una non-scelta che indebolisce lo scalo di Fertilia.

L’abolizione dell’addizionale comunale non è un favore alle compagnie aeree: è uno strumento di politica economica che può tradursi in più voli, più concorrenza, tariffe più accessibili e ricadute per turismo e imprese locali. Per questo bisogna fare presto: ogni mese perso è terreno regalato ad altri territori.

Fratelli d’Italia chiede alla Regione di uscire dall’immobilismo e al Comune di Alghero di pretendere una posizione chiara e immediata”.

Fratelli d’Italia Alghero

“Sanità, la Giunta Todde viola leggi e sentenze: è rischio paralisi”

ROMA – “La Giunta regionale persevera in un’azione che viola la Costituzione, le leggi e le sentenze, si valuti l’opportunità di un’iniziativa affinché non si reiterino iniziative illegittime e dannose che andrebbero a compromettere irrimediabilmente il quadro amministrativo, incidendo negativamente sui Lea e sul diritto alla salute dei cittadini.” Sono le richieste formulate nella nuova interrogazione presentata dal presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, Ugo Cappellacci, dopo la sentenza del TAR Sardegna che, confermando quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale, ha dichiarato l’illegittimità dei commissariamenti delle ASL sarde, deciso dalla Giunta guidata da Alessandra Todde. “Il quadro di grave illegittimità denunciato con la mia precedente interrogazione – evidenzia Cappellacci- con i rischi di nullità degli atti, di instabilità amministrativa e di compromissione gestionale ha trovato piena conferma nella sentenze dei giudici amministrativi. Questi ultimi hanno evidenziato che il potere di commissariare non esisteva e tantomeno è reiterabile o sanabile, essendo stato travolto dalla sentenza della Consulta il presupposto normativo. In concreto, la Regione può solo ripristinare lo stato precedente, non poteva e non può procedere con nuove nomine. Nonostante ciò, si profila il rischio della reiterazione di provvedimenti illegittimi con conseguenti incertezze sull’assetto effettivo delle direzioni aziendali e sulla legittimità degli atti. Dalle parole della presidente Todde – sottolinea Cappellacci- emerge chiara la volontà di procedere al di fuori del binario individuato dalla Costituzione, dalle leggi e dalle sentenze, esponendo la sanità sarda a una condizione di paralisi decisionale e conflittualità amministrativa”

Alghero condanna la vergognosa repressione in Iran

ALGHERO – Nell’ultima seduta consiliare è stata deliberata all’unanimità la risoluzione presentata in aula dalla consigliera Giovanna Caria del gruppo Forza Italia, con la quale il consiglio comunale di Alghero ha preso posizione ferma e chiara contro la grave e sistematica repressione delle proteste pacifiche, attuata in questi giorni dalle autorità del regime degli ayatollah.

” I principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani costituiscono valori fondamentali dell’ordinamento italiano e dell’Unione europea e le istituzioni locali, pur nel rispetto delle proprie competenze, devono esprimere una posizione chiara e responsabile anche a nome delle comunità rappresentate, di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate in questi giorni in diverse città dell’Iran, causando migliaia di morti, fra donne, giovani, studenti, giornalisti e manifestanti pacifici”, si legge nella risoluzione.

La proposta ha trovato il consenso del sindaco e di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione senza se e senza ma, e rappresenta un doveroso e non scontato atto di solidarietà e vicinanza verso il popolo iraniano che chiede di vivere, che chiede libertà e a cui bisogna dare voce anche con questi atti.