Marineria algherese, incontro al Parco. Di Nolfo: “Tavolo per risolvere i problemi”

ALGHERO  – Oggi, nella sala conferenze del Parco di Porto Conte- Casa Gioiosa Tramariglio, la conferenza stampa dedicata alla piccola pesca costiera all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Caccia -Isola Piana e del golfo di Alghero.

All’incontro, organizzato su impulso dell’unico consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo di concerto con il presidente del Parco Capo Caccia Emiliano Orrù, sarà presente l’Assessore all’agricoltura e alla riforma agropastorale della Regione Sardegna Francesco Agus.

«Da tempo sappiamo che serve una unica cabina di regia sulla piccola pesca artigianale della Riviera del Corallo per programmare con intelligenza e lungimiranza il futuro di questa filiera ed è importante portare tutti gli attori coinvolti allo stesso tavolo per dialogare insieme come primo passo» spiega l’onorevole Valdo Di Nolfo.

Al tavolo insieme alla Regione Sardegna e alle rappresentanze del Parco di Porto Conte, siederanno infatti il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, gli assessori comunali all’ambiente e attività produttive Raniero Selva e Ornella Piras e i presidenti delle relative Commissioni ambiente e attività produttive Christian Mulas e Giampietro Occhioni.

«Ma soprattutto sarà fondamentale la presenza e l’apporto da parte di tutti i pescatori di Alghero -aggiunge Di Nolfo-, non soltanto quelli autorizzati ad esercitare nell’area della Marina Protetta ma tutto il comparto della Riviera del Corallo. Sarà l’occasione per tracciare un quadro delle principali problematiche di un comparto in estrema sofferenza e gettare le basi per ipotesi di soluzioni che da un lato sostengano le piccole attività produttive della pesca e dall’altra tutelino l’area marina. Obiettivi che per essere raggiunti richiedono un lavoro di squadra e una visione comune da parte di tutte le parti coinvolte» conclude Di Nolfo.

Alghero, Gadoni nuovo segretario cittadino della Lega

ALGHERO – Il Segretario Regionale della Lega Sardegna per Salvini Premier Michele Ennas ha nominato Giorgio Gadoni nuovo Commissario della Sezione cittadina di Alghero. La nomina avviene nelle more dello svolgimento del congresso cittadino per l’elezione del Segretario e del direttivo di sezione.

Giorgio Gadoni, storico militante della Lega Alghero, succede a Monica Chessa che per anni ha guidato con grande dedizione la sezione, ora membro del direttivo regionale del partito.

“Auguriamo a Giorgio Gadoni buon lavoro certi che, con il suo impegno e la sua esperienza, saprà rafforzare la presenza della Lega sul territorio e costruire un percorso condiviso con il nostro consigliere comunale Michele Pais, i tanti militanti e i cittadini di Alghero”.

“Torre della Polveriera, degrado e rischio collasso: intollerabile, urgono interventi”

ALGHERO – “Le condizioni della Torre della Polveriera, situata sui Bastioni Pigafetta, hanno ormai raggiunto un livello di degrado non più tollerabile. Da mesi, nonostante le ripetute segnalazioni presentate da associazioni e comitati cittadini, non è stato avviato alcun intervento concreto volto ad arrestare il progressivo deterioramento della struttura.
La situazione attuale appare estremamente grave e prossima al collasso, come dimostrano i numerosi e inequivocabili segni di dissesto strutturale visibili sull’intera torre. Ci troviamo di fronte a un rischio di cedimento, conseguenza diretta di una prolungata e ingiustificabile inerzia, che sta mettendo a repentaglio uno dei beni storici della nostra città.
A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che l’area risulti tuttora liberamente accessibile, priva di qualsiasi misura di interdizione o di messa in sicurezza. Cittadini e turisti continuano a transitare sotto una struttura potenzialmente instabile, esponendosi a un pericolo concreto per la propria incolumità.
Si tratta di una situazione intollerabile che chiama direttamente in causa il Comune di Alghero, cui compete il dovere imprescindibile di tutelare il patrimonio storico e, soprattutto, di garantire la sicurezza pubblica.
Riteniamo necessario un intervento immediato e non più procrastinabile per la messa in sicurezza della Torre della Polveriera, mediante opere di puntellamento e l’immediata interdizione dell’intera area interessata, al fine di scongiurare conseguenze irreparabili”.
Il Presidente di Iniziativa Alghero
Avv. Francesco Sasso

“Canile ad Alghero, giusta la direzione dell’Amministrazione Cacciotto”

ALGHERO – “Alghero è una città che già da diversi anni sta dimostrando la propria sensibilità e
preoccupazione nei confronti dei cani (e dei gatti) senza padroni e per i quali si sono
costituite varie associazioni che si prodigano quotidianamente per la loro cura. Questa
premessa vuole certamente essere una testimonianza che ha portato la nostra maggioranza
a riflettere in maniera seria ed adeguata sul futuro del canile e dei suoi ospiti a 4 zampe. Il
canile, struttura privata di proprietà dell’Associazione Primavera, è situato all’interno di un
compendio di circa 16 ettari nella zona Pala Pirastru, che può ospitare 450 animali.
Attualmente circa 300 di questi sono riferibili al Comune di Alghero, mentre i restanti sono
di provenienza di molti altri comuni vicini. È attualmente gestito dall’Associazione DNA
Randagio, la quale ha avuto una proroga fino al 31 Luglio 2026 per poter operare. Oggi
l’amministrazione si trova pertanto nella condizione di dover scegliere sul futuro della
struttura e certamente la sensibilità politica della maggioranza è senza dubbio propensa alla
compravendita del canile, sia per poter proteggere in loco i propri animali e sia per poter
migliorare il servizio a loro dedicato attraverso un nuovo bando con requisiti precisi e
migliorativi. Ad oggi l’amministrazione sta procedendo nel verificare la congruità del prezzo
richiesto dalla proprietà per poter scegliere in maniera trasparente e seria come procedere.
Ricordiamo inoltre che il canile algherese ha 2 requisiti che lo rendono raro nel suo genere,
ovvero è sia un canile sanitario che di rifugio. Questo requisito rende la struttura strategica
per tutto il territorio, in quanto garantisce servizi essenziali in un’unica struttura e dunque
senza dover operare in luoghi diversi per le esigenze dello stesso animale. La direzione
dell’amministrazione è corretta ed il percorso che si sta affrontando è sicuramente più lento,
ma allo stesso tempo di prospettiva, e guarda al futuro della comunità non solo algherese,
ma di tutto il territorio circostante”

Giampietro Moro
Beatrice Podda
Europa Verde Alghero

“Litorale di Alghero al buio, basta comunicati: Porta Terra intervenga”

ALGHERO – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia censura con forza lo sconcio del buio che da mesi avvolge la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik. Un’arteria fondamentale della città, frequentata quotidianamente da sportivi, ciclisti, pedoni e automobilisti, che nelle ore serali e nelle prime ore del mattino mette a rischio l’incolumità dei pedoni, dei ciclisti ma anche di automobilisti.
Non siamo intervenuti prima per senso di responsabilità, confidando che l’Amministrazione comunale potesse porre rimedio spontaneamente a una situazione evidentemente pericolosa e indecorosa. Purtroppo così non è stato. Anzi, il problema si è progressivamente esteso, rendendo oggi insostenibile una condizione che mette a rischio l’incolumità delle persone. Il problema non è episodico, ma va avanti da mesi. A novembre riguardava il tratto Istituto d’Arte – Calik. Ora si è ulteriormente esteso: da circa un mese i lampioni sono spenti dall’hotel Florida fino al Calik.
Di fronte a questo silenzio operativo, assistiamo invece a un proliferare di comunicati stampa redatti con l’intelligenza artificiale, con prose auliche e narrazioni autoreferenziali, spesso più attente alla forma che alla sostanza. Una comunicazione che appare sempre più distante dalla realtà quotidiana dei cittadini e sempre più simile a esercizio retorico, totalmente scollegata dal dovere primario di chi amministra: lavorare, programmare, progettare, realizzare servizi e opere pubbliche.
É sempre più evidente che l’intelligenza artificiale non aiuta la politica: al contrario, rischia di inquinare un dibattito già povero di contenuti concreti, trasformandolo in una sequenza di annunci, autocelebrazioni e contumelie nei confronti degli avversari politici, mentre i problemi reali restano irrisolti.
Forza Italia dice basta a questo modo di fare politica, che sta rasentando il limite della sconvenienza istituzionale. La città ha bisogno di amministratori che governino, non di comunicatori compulsivi.
Chiediamo con urgenza che si intervenga immediatamente per ripristinare l’illuminazione pubblica lungo la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik, restituendo sicurezza, decoro e rispetto a una comunità che merita risposte concrete, non parole vuote”

I Consiglieri comunali del Gruppo Forza Italia
Marco Tedde
Giovanna Caria
Antonello Peru
Pasqualina Bardino
Nina Ansini

“Marino, ancora forti criticità: aprire tutte le sale operatorie”

ALGHERO – “Un passo avanti significativo, un investimento di quasi 4 milioni di euro che segna un passaggio fondamentale per la sanità del territorio la nuova Radiologia dell’ospedale Civile, che però non può far dimenticare le criticità ancora presenti all’Ospedale Marino, soprattutto alla luce del passaggio della gestione da Aou ad Asl, tema che resta centrale nel dibattito all’interno della Commissione consiliare Sanità del Comune di Alghero”, afferma imprevidente Christian Mulas. “Al Marino persistono gravi problemi legati alle liste d’attesa, in particolare per la chirurgia protesica. La causa principale è la mancata attivazione della seconda e della terza sala operatoria, già finanziate ma ancora ferme, con un utilizzo delle sale attuali destinato prioritariamente alla traumatologia e alle urgenze. Le liste d’attesa risultano particolarmente lunghe per la chirurgia protesica, la chirurgia della mano, del piede e per l’artroscopia”.

«Nonostante ciò, il Marino continua ad essere un punto di riferimento regionale, con pazienti che arrivano da ogni parte della Sardegna. Con il passaggio all’Asl, inoltre, altre specialità richiederanno l’accesso alla sala operatoria, rendendo ancora più urgente il completamento delle strutture mancanti».

“L’obiettivo è chiaro – dice Mulas – garantire almeno due sale operatorie dedicate all’ortopedia per assicurare continuità assistenziale al territorio, mentre la terza potrebbe essere destinata, ad esempio, all’oculistica. Il lavoro svolto dall’ortopedia è imponente: oltre 1200 interventi l’anno, portati avanti da un organico composto da 6 medici (5 più il primario). Numeri che dimostrano l’elevata produttività del reparto, ma anche la necessità di rafforzare strutture e strumenti.

“Priorità immediate: completamento delle sale operatorie già finanziate stipula di una convenzione per un robot chirurgico in service acquisto di due apparecchi per fluoroscopia (sala operatoria e sala gessi) acquisizione di una nuova colonna artroscopica 4K acquisto del programma TraumaCad/Orthoview per il planning preoperatorio acquisto di due ecografi per sala operatoria e ambulatori Un’ulteriore criticità riguarda il reparto di riabilitazione, dove si segnala la carenza di operatori socio-sanitari, fisioterapisti e la mancanza di un ecografo. «Gli investimenti e i risultati raggiunti al Civile dimostrano che quando le risorse vengono messe a sistema i risultati arrivano. Ora è necessario lo stesso impegno per l’Ospedale Marino, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo strategico per Alghero e per l’intera Sardegna”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare alla sanità Christian Mulas.

“La Giunta Todde taglia 1milione di euro all’Asl di Sassari”

ALGHERO – «La sanità sarda è al collasso per precise scelte politiche della Regione, che sta scientemente tagliando il servizio sanitario pubblico per riversare risorse sul privato».
Così Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale e oggi consigliere comunale della Lega ad Alghero, denuncia quello che definisce «un disastro annunciato, pagato ogni giorno dai cittadini con liste d’attesa infinite, servizi ridotti e territori abbandonati».
Pais entra nel merito delle criticità che stanno paralizzando in particolare la ASL di Sassari, la più colpita dai tagli regionali. «Nel 2025 – spiega – la ASL ha segnalato già ad agosto l’imminente esaurimento dei fondi per l’abbattimento delle liste d’attesa, senza ricevere alcuna risposta dalla Regione. Il risultato è stato un taglio drastico delle prestazioni aggiuntive, fino alla cancellazione totale di quelle radiologiche. Una situazione che i cittadini conoscono bene, perché la vivono ogni giorno sulla propria pelle».
Una condizione ulteriormente aggravata, secondo Pais, da scelte politiche che penalizzano deliberatamente il pubblico. «A fine dicembre la Regione ha stanziato ben 8 milioni di euro per il privato accreditato a livello regionale, destinati al recupero delle prestazioni fuori tempo massimo. Ma il supporto organizzativo ai privati – dalla creazione delle agende alla gestione degli spostamenti dei pazienti – ricade interamente sulle ASL, già allo stremo e senza risorse».
«A fronte di questo quadro critico, è arrivato il colpo di grazia: nei giorni scorsi la ASL di Sassari ha subito un ulteriore taglio netto di 1 milione di euro destinato alle visite specialistiche ambulatoriali pubbliche, che garantiscono assistenza soprattutto ai cittadini più fragili. Così si affossa uno degli strumenti più efficaci per abbattere le liste d’attesa, in particolare nei territori lontani dai grandi centri, dove la specialistica ambulatoriale rappresenta spesso l’unico presidio sanitario reale».
Pais denuncia anche il blocco sistematico delle richieste di incremento delle ore di specialistica. «Negli ultimi due anni la Regione ha sempre detto no, privando la ASL di Sassari di spazi fondamentali per garantire assistenza. È una scelta politica precisa, che produce disservizi, disuguaglianze e abbandono dei territori».
Sul piano finanziario, il quadro non migliora. «Con la finanziaria regionale ci aspettiamo risorse aggiuntive – afferma Pais – anche per rimediare a uno scippo gravissimo: nel luglio 2025 la ASL di Sassari ha subito un taglio di circa 20 milioni di euro rispetto alle precedenti assegnazioni. Un colpo mortale, consumato nel silenzio più assoluto».
Pais punta infine l’attenzione sulla medicina territoriale. «A tutto questo si aggiunge il fatto che migliaia di cittadini sono oggi senza medico di base. Gli ambulatori Ascot, creati dal centrodestra per garantire continuità assistenziale, vengono gestiti in modo disastroso dalla sinistra: medici con fino a quattro mesi di stipendi arretrati, professionisti costretti alle dimissioni e servizi che saltano».
«Questa – conclude Pais – non è inefficienza: è una strategia che smantella il pubblico e mortifica operatori e cittadini. Nel frattempo l’assessore ombra alla sanità, Desire Manca, invece di affrontare il disastro in atto, si limita a difendere i fallimentari cantieri OSS, che hanno prodotto solo precarizzazione e la compressione dei diritti di chi ha superato un concorso pubblico»

Centrodestra: la rotatoria per Scala Piccada da intitolare a Sergio Farris

ALGHERO – Le forze di opposizione del centrodestra in Consiglio comunale ad Alghero – Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Prima Alghero – hanno depositato congiuntamente un ordine del giorno (primo firmatario Tedde) per l’intitolazione della rotatoria in fase di realizzazione all’intersezione fra il viale della Resistenza e via Giovanni XXIII a Sergio Farris, leggenda del motorismo sardo e simbolo della cronoscalata Alghero–Scala Piccada.

Si tratta di un’iniziativa unitaria di tutto il centrodestra, che intende rendere omaggio a una figura straordinaria dello sport automobilistico, profondamente legata alla città di Alghero, capace di portarne il nome e il prestigio ben oltre i confini dell’Isola.
«Con questo ordine del giorno – dichiarano i capigruppo del centrodestra Tedde, Pais, Salvatore, Cocco e Fadda – vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: Alghero deve saper riconoscere e valorizzare le proprie eccellenze, la propria storia e le personalità che hanno contribuito in modo determinante a costruirne l’identità sportiva e culturale».

La scelta della rotatoria non è casuale: l’infrastruttura sorge in prossimità del punto di partenza storico della cronoscalata Alghero–Scala Piccada, gara simbolo della carriera di Sergio Farris e pagina indelebile della storia sportiva cittadina. L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare tutti gli atti amministrativi necessari e a organizzare una cerimonia ufficiale di inaugurazione, coinvolgendo la famiglia Farris, le associazioni sportive e il mondo del motorismo.
«Questa iniziativa – concludono – testimonia la volontà del centrodestra di lavorare in modo compatto su proposte che parlano alla città, alla sua memoria e al suo futuro, al di là di ogni appartenenza politica».

 

Nella foto il mitico Sergio Farris

 

Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video

ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.

Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.

Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.

Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.

 

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS

 

Ilaria Faedda (Forza Italia) nel Direttivo del Parco dell’Asinara

PORTO TORRES – La Sezione Annibale Francesconi Forza Italia di Porto Torres, comunica ufficialmente la nomina di Ilaria Faedda quale membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara formalizzata in data 02.02.2026 con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Ilaria Faedda, neo Commissario Cittadino e figura di riferimento del Partito Forza Italia nel territorio, entra a fare parte dell’organo di governo del Parco con l’obiettivo di creare opportunità reali nel territorio in termini di protezione e valorizzazione ambientale e ritorno economico e di immagine. Lavoro che avverrà in sinergia con il Presidente Gianluca Mureddu, gli altri membri del direttivo, tutte le istituzioni e gli operatori coinvolti.

La segreteria cittadina esprime profonda soddisfazione per la nomina e per il risultato ottenuto frutto di mesi di confronto e di trattative.

Un successo straordinario per la nostra sezione e un riconoscimento del lavoro incessante che il gruppo ha svolto in questi ultimi due anni nel territorio.

Non si tratta infatti solo di un risultato individuale, ma di una azione politica portata avanti con i vertici provinciali e regionali e i nostri rappresentanti a Roma. Azione che dimostra l’importanza della struttura e del nostro coordinamento all’interno del Partito.

E’ un’importante prova che quando un Partito lavora in modo compatto e determinato riesce a incidere sulle scelte che contano.

Finalmente una voce della nostra città nel cuore dell’Ente Parco, che ci permetterà di vigilare affinchè le strategie decise per il Parco siano in linea con le esigenze di sviluppo economico e turistico del territorio, superando cosi anni di immobilismo e senza una voce politica autorevole.

Ricordiamo infatti che l’isola versa da anni in totale stato di abbandono, con immobili in avanzato stato di degrado, problemi idrici e fognari, con una gestione insufficiente sotto il profilo sociale e fallimentare sotto l’aspetto economico. In tal caso il ruolo assunto rientra in un organismo che è tutt’altro che passivo, ma ha il compito di esprimere pareri e avanzare proposte, sicuramente un ruolo da svolgere con determinazione che permette di evitare che vengano prese decisioni dall’alto senza alcun coinvolgimento del territorio.

Forza Italia in città riafferma il suo ruolo di guida politica e di interlocuzione privilegiata con il ministero ed è pronta a tradurre questo risultato in vantaggi reali per la comunità e la salvaguardia di una parte importante del territorio quale è l’Isola Parco.

Segreteria Forza Italia Porto Torres