“Continuità Aerea, la Todde deve subito salvaguardare i sardi: no agli aumenti”

ALGHERO – “Di fronte a uno scenario internazionale instabile, aggravato dalla crisi nello Stretto di Hormuz, appare quantomeno superficiale l’atteggiamento della Presidente della Regione e dell’Assessora ai Trasporti Barbara Manca, che continuano a rassicurare i cittadini negando il rischio di aumenti tariffari nella continuità territoriale aerea”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“È vero – prosegue Tedde – che il meccanismo normativo attuale prevede eventuali adeguamenti tariffari solo a partire dal terzo anno. Ma è altrettanto vero che il nostro ordinamento contempla strumenti giuridici ben precisi che non possono essere ignorati per convenienza politica”.
“In particolare – spiega – l’Articolo 1467 Codice Civile italiano disciplina il principio dell’eccessiva onerosità sopravvenuta: in presenza di eventi straordinari e imprevedibili, come un protratto aumento del costo del jet fuel legato alla crisi internazionale, una delle parti contrattuali, nella fattispecie le compagnie aeree, possono chiedere la risoluzione del rapporto”.
“È evidente che, in una simile ipotesi, la Regione Sardegna si troverebbe costretta a intervenire per garantire la continuità del servizio, offrendo condizioni economiche adeguate ai vettori, con il rischio concreto di dover rivedere il sistema tariffario o incrementare le compensazioni pubbliche”.
“Far finta che questo rischio non esista – attacca Tedde – significa comportarsi come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, ignorando la realtà. E questo non è accettabile su un tema strategico per l’isola”.
“Va inoltre ribadito che circa il 60% dei passeggeri viaggia fuori dal regime di continuità territoriale: per questi utenti non esiste alcun limite tariffario. In caso di ulteriore aumento del costo del carburante, i prezzi dei biglietti potrebbero crescere già nel breve periodo, con effetti pesanti sul turismo e sull’economia regionale”.
“Le risorse, tuttavia, esistono. Dalla gara per la continuità territoriale sono emersi risparmi significativi, nell’ordine di 90-100 milioni di euro. Una parte di queste somme potrebbe e dovrebbe essere destinata a compensare il sovraccosto del carburante, evitando il rischio di un collasso del sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna”.
“Per questo – conclude Tedde – chiediamo alla Regione di abbandonare le rassicurazioni di facciata e di attivare immediatamente un confronto serio con le compagnie aeree, con il Governo e con l’ENAC, per individuare soluzioni concrete e tempestive. La continuità territoriale è un diritto dei sardi: va difesa con atti, non con parole”

 

 

“Festa della Liberazione e non dei caduti e delle Forze Armate”

ALGHERO – “A pochi giorni dalla Festa della Liberazione dal nazifascismo – quest’anno si tiene con l’80° Anniversario del diritto di voto alle donne, della Repubblica e dell’Assemblea costituente – veniamo chiamati in causa da un inedito tandem: il rappresentante locale dell’associazione nazionale dei paracadutisti e, a supporto, dai rappresentanti della sezione algherese di FdI. Probabilmente non paghi delle critiche rivolte ai responsabili del cerimoniale comunale per presunte sviste organizzative, nel vano tentativo di guastare la Festa, hanno pensato di cogliere l’occasione per rivolgerci l’accusa di “aver trasformato la Festa della Liberazione in una tribuna faziosa e divisiva”. In particolare, sembra non abbiano gradito l’intervento della nostra rappresentante dell’ANPI, testo di cui ci assumiamo la piena paternità (e maternità). Premettiamo che non abbiamo nulla contro i paracadutisti, a parte quelli che dopo l’8 settembre del 1943 confluirono nella RSI e si distinsero per i rastrellamenti e le uccisioni di partigiani e civili, e quelli che a Borore trucidarono il T. Col. Bechi Luserna, “reo” di non volersi unire all’esercito nazista in ritirata dalla Sardegna. A dire il vero non simpatizziamo nemmeno con chi fra di loro oggi si erge a portatore di disvalori estranei alla cultura democratica del nostro Paese. Tutto ciò premesso, tuttavia, per ulteriore scrupolo abbiamo letto e riletto l’intervento pubblico della nostra rappresentante e lo abbiamo anche pubblicato sui nostri social affinché ciascuno possa rendersi conto di quanto la faziosità sia lontana dallo spirito e dalle parole pronunciate in piazza Porta Terra. Vi si trovano solo temi quali il primo voto alle donne, il ripudio della guerra, l’urgenza del ripristino del diritto internazionale, il lavoro povero che non consente una vita libera e dignitosa, i ripetuti inviti alla pace dei Papi Francesco e Leone, del Presidente Mattarella, il ricordo delle partigiane Marisa Musu e Tina Anselmi, le parole di Calamandrei, la speranza di una soluzione del problema palestinese, un popolo oppresso da decenni ma che a Gaza ha assunto le dimensioni di un genocidio di cui sono maggiormente responsabili il governo israeliano di estrema destra di Netanyahu e l’ideologia sionista che lo sostiene, e infine la soddisfazione per un massiccio ritorno alle urne da parte dei giovani nell’ultimo referendum. Comprendiamo tuttavia che parole come “partigiano” o “antifascismo” possano risultare indigeste, se non urticanti, per una certa destra nostalgica, ma non è un problema nostro, né delle istituzioni repubblicane, né della maggioranza del popolo italiano. Il 25 Aprile segna la data del riscatto della dignità dell’Italia, trascinata e sconfitta in una guerra senza senso. Guerra voluta da Mussolini e dal regime fascista in alleanza con la Germania nazista, che ha precipitato l’Italia e il mondo intero in un abisso di lutti e sofferenze. Crediamo perciò che i concetti espressi dalla nostra rappresentante siano quanto di più inclusivo e unitario si possa immaginare. La Festa della Liberazione è divisiva solo per coloro che non hanno fatto i conti con il fascismo e per ciò stesso tentano di sminuirla e contestarla. La vorrebbero come “ricorrenza nazionale unitaria”, ma in definitiva la disertano. Crediamo infine siano maturi i tempi per un confronto in città che porti a un ripensamento della Festa della Liberazione per riportarla al suo significato autentico, cioè la festa della libertà, della dignità, dell’uguaglianza, della giustizia sociale e della pace, valori espressi dalla nostra Costituzione repubblicana e antifascista. Ci sono infatti altre festività nazionali per tributare il giusto e doveroso omaggio ai militari caduti.

Direttivo (Sez. ANPI di Alghero “Marisa Musu” )

“Opere Pubbliche: va bene la continuità, ma urge anche qualcosa di nuovo”

ALGHERO – “In questi giorni ho seguito con attenzione le notizie pubblicate dalla stampa e sui social riguardanti l’inaugurazione e l’avanzamento di alcune significative opere pubbliche nella città di Alghero. Interventi importanti per la qualità della vita dei cittadini, che meritano di essere valorizzati e raccontati con correttezza. Penso, in primo luogo, al parco del Caragol e, più recentemente, al nuovo parco di via Tiziano nel quartiere della Pietraia, inaugurato proprio in queste ore. A queste si aggiungono altre opere che auspico possano essere completate e rese fruibili nel più breve tempo possibile. È però doveroso ricordare che gran parte di questi interventi nasce da un lavoro avviato durante la precedente amministrazione di centrodestra, nel corso del mio mandato da sindaco di Alghero (2019–2024): opere ideate, progettate, finanziate e portate fino alla fase esecutiva, per poi essere consegnate all’attuale amministrazione che oggi ne cura il completamento e l’inaugurazione. Sottolineo inoltre, con correttezza istituzionale, che l’attuale sindaco mi ha cortesemente invitato all’inaugurazione del parco di via Tiziano, proprio in qualità di amministratore che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’opera. Per impegni precedentemente assunti non ho potuto partecipare, ma ringrazio per l’invito e prendo atto con soddisfazione della prosecuzione di un lavoro che avevamo avviato con impegno e concretezza senza troppi annunci. Ho avuto modo di constatare anche l’avanzamento della palestra di via XX Settembre presso le scuole medie: un’altra opera fortemente voluta, progettata e in larga parte finanziata dalla mia maggioranza durante il mio mandato, che arricchirà in modo significativo il patrimonio di strutture sportive della città. Tuttavia, non posso non rilevare come troppo spesso queste opere vengano presentate, anche attraverso enfatiche dichiarazioni pubbliche di alcuni assessori, come parte di una progettualità complessiva dell’attuale amministrazione. Una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Le principali riqualificazioni urbane oggi in corso, dalla Pietraia a Sant’Agostino, affondano le loro radici in programmazioni e progetti delle amministrazioni precedenti. Un esempio concreto è rappresentato dall’intervento tra via XX Settembre e via Vittorio Emanuele: un’area per anni degradata e utilizzata come deposito abusivo, oggi restituita alla città con parcheggi, spazi ordinati e una rinnovata dignità urbana. Anche questo intervento è stato interamente concepito e realizzato dalla nostra amministrazione. Prendo quindi atto con favore del completamento delle opere avviate, ma non posso ignorare che molte altre, dalla circonvallazione al CRA “Simon Mossa”, dal Municipio di via Columbano all’ex Cotonificio, fino alla piscina comunale, ecc., restano ancora fuori da un quadro chiaro di realizzazione. Ed è qui il punto centrale: dopo due anni di mandato, con risorse importanti a disposizione, è lecito aspettarsi non solo il taglio di nastri di opere ereditate, ma l’avvio concreto di nuove progettualità. Non annunci, non rivendicazioni, ma progetti visibili, finanziati e cantierabili. Continuare a presentare come novità opere concepite e finanziate da altri, senza affiancare nuove iniziative, rischia di trasformarsi in un limite politico e amministrativo evidente. Perché governare non significa semplicemente portare a termine ciò che si è trovato, anche se sarebbe già tanto, ma dimostrare capacità di visione, quella vera, e soprattutto di realizzazione. Alghero ha bisogno di continuità, certo, ma anche di un cambio di passo. Meno annunci, meno “visioni” astratte, e più opere concrete, visibili, misurabili. È su questo che, oggi più che mai, i cittadini chiedono risposte”.

 

Mario Conoci (Sindaco 2019/2024)

Aeroporti Sardi ad un privato, “Operazione pericolosa, Alghero ai margini”

ALGHERO – “La firma del term sheet sull’integrazione degli aeroporti sardi certifica, purtroppo, ciò che denunciamo da settimane: siamo di fronte a un’operazione sconsiderata, priva di reale utilità industriale e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo la sottoscrizione dell’accordo preliminare voluto dalla Presidente della Regione Alessandra Todde.
“È ancora più grave – prosegue Tedde – che questa operazione sia stata portata avanti nonostante il parere contrario dello studio legale incaricato dalla stessa Regione. I contenuti del suo parere professionale, espresso in una corposa relazione, parlano chiaro: il progetto presenta criticità giuridiche ed economiche rilevanti, tali da metterne in discussione la sostenibilità e la stessa legittimità. Ignorare queste valutazioni significa assumersi una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini sardi”. “Non solo siamo davanti a un’operazione costruita su basi fragili, con valutazioni economiche deboli e prive di adeguati elementi di analisi, ma anche a un impianto che rischia di trasferire il controllo di infrastrutture strategiche ai privati, lasciando la Regione in una posizione marginale. In altre parole, si utilizzano risorse pubbliche senza garantire un adeguato ritorno in termini di governance e interesse collettivo”.
Nel mirino del consigliere nazionale azzurro anche le modalità con cui si è arrivati alla firma: “La sottoscrizione di un term sheet non pienamente trasparente, con clausole che appaiono fortemente squilibrate, espone la Regione a rischi concreti, tra cui possibili profili di danno erariale e contestazioni in materia di aiuti di Stato. È un percorso opaco che mina la fiducia dei cittadini e degli operatori”.
“Altro che sistema aeroportuale efficiente – attacca Tedde –: questa operazione non migliorerà la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero, né contribuirà ad aumentare i flussi turistici o l’accessibilità dell’isola. Al contrario, rischia di indebolire il sistema e penalizzare in particolare lo scalo più fragile, quello di Alghero”.

Tedde ribadisce però una posizione chiara sull’obiettivo strategico: “Non siamo contrari all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma chiediamo che venga realizzata su basi completamente diverse. Esiste già un modello normativo adeguato, quello della ‘rete aeroportuale’ previsto dal D.M. 401/2016, che consente di coordinare più scali sotto una gestione accentrata senza sacrificare l’interesse pubblico”.
“Serve una regia pubblica forte, capace di garantire equilibrio, trasparenza e una chiara definizione delle missioni di ciascun aeroporto. E soprattutto è indispensabile tutelare lo scalo più debole, quello di Alghero, il cui rilancio non può essere subordinato a logiche esclusivamente finanziarie o di mercato”.
“Per queste ragioni – conclude – chiediamo che la Regione si fermi immediatamente, renda pubblici tutti gli atti e apra un confronto serio e trasparente. I sardi meritano scelte responsabili, non decisioni affrettate e pericolose”, lo ha dichiarato Marco Tedde -Consigliere nazionale di Forza Italia

Settori Comunali si cambia, “Importante traguardo per rilanciare l’azione amministrativa”

ALGHERO –  Il primo settore, la programmazione economica e finanziaria, include ora il servizio Demanio e Patrimonio, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse al pari della parte finanziaria legata alle entrate, il nuovo ambito su cui l’Amministrazione sta lavorando. Il secondo settore comprende i servizi sicurezza e vigilanza, programmazione e sviluppo strategico, demografico, servizi cimiteriali e servizi generali. Il terzo settore, benessere della persona, della famiglia e della comunità, si occupa, oltre che del coordinamento dei servizi sociali professionali e del Centro Anziani, delle politiche per la famiglie e per la casa, anche del servizio pubblica istruzione. Novità importanti anche per il quarto settore, dove vengono accorpate in maniera omogenea le attività della Cultura, Sport, Grandi Eventi, Turismo, Sviluppo Economico, Attività Produttive e Rapporti con la Fondazione Alghero. “Si tratta di un passaggio importante, segno della volontà di intervenire organicamente nei settori della promozione culturale, degli eventi, dello sport e del turismo, vero asse strategico al quale vogliamo attribuire la massima attenzione”, aggiunge Raimondo Cacciotto. Il nuovo assetto denota un cambio sostanziale negli ultimi due settori, il quinto e il sesto, prettamente tecnici e destinati a operare in sinergia. Il settore n. 5, Pianificazione Territoriale, Mobilità e Suape, comprende i servizi della Pianificazione Urbanistica, della Viabilità e mobilità sostenibile, le Strade Vicinali, la Tutela del Paesaggio, l’Edilizia Privata e lo Sportello Unico Attività Produttive. Il settore n. 6 infine, lavori Pubblici, Manutenzioni e Ambiente, si occupa delle Opere Pubbliche, del verde e del decoro, dell’Ambiente ed Ecologia. A rendere performante la nuova disposizione e l’adeguamento dinamico degli assetti dirigenziali, è previsto l’incremento della dotazione del personale, a cominciare dall’assunzione in pianta organica di due figure dirigenziali. “La rivisitazione dell’assetto è anche funzionale anche alla valorizzazione delle risorse umane e al conseguente miglioramento dei risultati a favore della collettività”, conclude Raimondo Cacciotto. “Questo risultato è il frutto dell’impegno intenso e proficuo mostrato fin dal primo momento dall’insediamento della Segretaria Dott.ssa Fonnesu che, in meno di due mesi insieme al Dirigente al personale dott. Nurra e il servizio risorse umane, in un lavoro corale con la giunta, hanno favorito questo importante traguardo che impatterà positivamente sull’efficacia dell’azione amministrativa” aggiunge l’Assessore con delega al Personale Enrico Daga.

Aeroporti Sardi in mano ai privati, “Consiglio snobbato, cosa nasconde la Todde?”

CAGLIARI – “Ancora una volta ci ritroviamo a mettere in evidenza come questa Presidente e la sua maggioranza non ami fare le cose alla luce del sole, ma anche su temi così rilevanti per il futuro della Sardegna preferisca tenere il Consiglio e i sardi all’oscuro di tutto”. Il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia non le manda a dire e senza troppi giri di parole analizza, per l’ennesima volta, una mancanza totale di rispetto verso coloro che sono stati votati dal popolo e che rappresentano la voce di tutti i sardi. La Regione Autonoma della Sardegna, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., hanno sottoscritto “in silenzio” il Term Sheet che permetterebbe di realizzare il sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero.

“La finalità strategica del percorso avviato è quella di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola” dichiara la presidente, ma alla voce “trasparenza” nel dizionario italiano così si recita: “Politica della trasparenza, che consente il massimo controllo democratico dell’esercizio dei poteri”. “Siamo certi che di trasparente, per l’ennesima volta, non ci sia proprio niente, è stata presa una decisione senza un minimo di confronto, senza un dibattitto politico che coinvolga tutti i consiglieri in rappresentanza dei cittadini, ed è più che legittimo pensare che questa operazione non sia così trasparente come vogliono raccontarci” continuano i consiglieri del Gruppo. “Proprio per questi motivi è stato chiesto al presidente del consiglio e presidente di commissione di programmare e convocare un ciclo di audizioni che vedano la partecipazione delle organizzazioni sindacali, le Camere di Commercio di Cagliari, Sassari e Nuoro, il Presidente dell’Enac, l’Amministratore delegato di F2I, il Presidente della Fondazione di Sardegna, i rappresentanti delle compagnie aeree, tutti i soggetti che hanno promossi i ricorsi al Tribunale civile e al Tar Sardegna, e l’ex assessore ai Trasporti affinchè si accenda la luce su una operazione ricca di ombre scure” concludono i consiglieri.

“Rendiconto approvato nei termini: solidità, riscossioni record e nuove risorse”

ALGHERO – “Ccn l’approvazione del Rendiconto 2025 nei termini di legge, il Consiglio comunale ha compiuto un passaggio importante non solo sul piano contabile, ma anche sul piano politico e amministrativo. Un’approvazione tempestiva che consente ora di operare con il tempo necessario per impegnare le somme disponibili e trasformarle in interventi concreti per la città.

Il dato che più caratterizza questo rendiconto è la qualità della gestione.

Nel 2025, solo sul recupero evasione IMU/TASI, la percentuale di riscossione supera l’88% di quanto accertato, a fronte di valori che negli anni precedenti si attestavano attorno al 30%. Su circa 13 milioni di euro di residui iniziali, sono stati riscossi oltre 11,5 milioni.

Un risultato di assoluto rilievo, che segnala un deciso rafforzamento della capacità di riscossione e del lavoro svolto dalla macchina comunale.

È anche per questo che, a un avanzo da gestione di circa 2 milioni di euro, si sommano quote rese disponibili dallo svincolo di accantonamenti del FCDE, resi possibili proprio dal miglioramento delle riscossioni.

Si generano così 8 milioni di avanzo libero.

Un dato che qualcuno prova superficialmente a leggere come sintomo di immobilismo.

È esattamente il contrario.

Queste risorse non nascono da mancata capacità di spesa, ma da una gestione che migliora gli incassi, consolida gli equilibri e libera margini per nuove politiche.

Basta guardare un altro dato:
nel 2025 i pagamenti crescono di oltre 6,5 milioni di euro rispetto al 2024.

Difficile parlare di inerzia amministrativa quando aumenta la capacità di spesa, migliora la riscossione e si mantengono solidi gli equilibri di bilancio.

Anzi, gli 8 milioni di avanzo disponibile sono il segno di una macchina amministrativa che riesce a recuperare risorse dovute all’ente e a trasformare maggiore efficienza in nuove possibilità di intervento.

Un lavoro che va riconosciuto anche agli uffici comunali, impegnati quotidianamente, insieme all’amministrazione, a garantire non solo i servizi essenziali ma una prospettiva di sviluppo per Alghero.

C’è poi un altro dato che merita attenzione: nel 2025 il Comune supera il 70% di autonomia finanziaria, rafforzando la propria capacità di sostenere servizi e investimenti con risorse proprie. Un indicatore particolarmente significativo per una città a forte vocazione turistica come Alghero, chiamata a governare esigenze che spesso vanno ben oltre quelle della sola popolazione residente.

Per questo appaiono francamente paradossali le accuse di immobilismo mosse dalla minoranza e rivolte a un’amministrazione che sta operando come raramente accaduto in tutti i settori — lavori pubblici, ambiente, sociale, cultura, programmazione — e che oggi presenta un rendiconto che certifica solidità, capacità di azione e nuove opportunità.

A chi continua a descrivere una città ferma, i numeri rispondono meglio di qualsiasi polemica.

Più che accuse da raccogliere, sono narrazioni che i fatti si incaricano di smentire.

Questo rendiconto dice invece una cosa semplice: Alghero ha conti solidi, una macchina amministrativa più efficace e risorse da mettere al lavoro per scelte di sviluppo , coesione sociale e investimenti. Punti fondanti del nostro mandato e che la città merita e sta ricevendo”.

Luca Madau – Consigliere comunale Partito Democratico

“Parco, scrigno ambientale: giusto sostenerlo per tutela e sviluppo”

ALGHERO – “Il nostro Parco è un unicum, anche perchè il nostro Parco, è ripeto nostro, ha la sua assemblea che coincide col Consiglio Comunale e inoltre nominiamo il Consiglio d’Amministrazione, dunque non è vero che non ci riguarda, anzi proprio l’opposto”, così Gianni Martinelli, capogruppo della lista civica di centro “Noi Riformiamo Alghero”, che ha ribadito l’importanza di aver erogato all’ente con la sede principale al Tramariglio di “poter usufruire, grazie a questa amministrazione, di un finanziamento strutturale”.

Ma non solo. “Infatti voglio evidenziare, restando sempre nell’area Parco, che grazie all’acquisizione dei terreni di Punta Giglio”, operazione voluta e portata avanti dall’assessore Enrico Daga, “stanno giungendo all’Amministrazione, dunque ad Alghero, importanti finanziamenti per tutelare e rinaturalizzare l’area”

Per chiudere, “Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta rappresentano uno scrigno ambientale di grande rilievo e dalle enormi potenzialità, anche in termini di crescita economica, oltre che ambientale, del nostro territori, per questo sostenere tale ente, anche con dei fondi comunai, è un atto dovuto che troverà ristoro e positività anche nel prossimo futuro”.

 

“Giunta Cacciotto: tasse alle stelle, opere ferme, spesa bloccata e record avanzo”

ALGHERO – «Il rendiconto 2025 certifica il fallimento politico dell’amministrazione Cacciotto: città ferma, tasse altissime e milioni di euro non restituiti in servizi ai cittadini». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, intervenendo dopo la discussione sul rendiconto.
«Dopo i 12 milioni dello scorso anno, anche nel 2025 l’amministrazione chiude con 9 milioni di avanzo e altri 5,5 milioni di somme non spese».Per Cocco il dato è politico: «Il Comune continua a tassare i cittadini molto più di quanto sia necessario. Parliamo risorse sottratte a famiglie e imprese, che restano ferme nei conti invece di diventare manutenzioni, investimenti o servizi migliori».
Nel mirino anche il Fondo crediti di dubbia esigibilità: «Il FCDE sfiora i 70 milioni di euro e continua a crescere. Metà del bilancio è di fatto ingessata da crediti difficili da incassare. Eppure la maggioranza continua a raccontare la favola della grande efficienza nella riscossione».
Durissimo sull’assessore al Bilancio Enrico Daga: «A dicembre annunciava oltre 10 milioni di risorse già impegnate. Oggi scopriamo 5,5 milioni di avanzo vincolato dall’ente, cioè somme su cui la Giunta aveva fatto promesse senza riuscire a trasformarle in impegni di spesa. È evidente che l’assessore non controlla la macchina».
«Il richiamo alle tasse “bellissime” – prosegue Cocco – è l’emblema di una sinistra che considera normale chiedere sempre di più ai contribuenti. Le tasse sono giustificabili solo se eque e se tornano indietro in servizi efficienti. Qui invece si tassa molto, si spende poco e si governa male».
Cocco chiama in causa tutta la maggioranza: «Il problema non è solo Daga. Ogni partito dovrebbe chiedersi che cosa stiano facendo i propri assessori. Se per due anni si generano avanzi così elevati, significa che l’intera Giunta non riesce a realizzare il proprio programma».
Infine, l’affondo politico: «Il PD parla da mesi di rimpasto. Cominci dal Bilancio. O questa amministrazione cambia passo o lasci il posto ad altri – conclude Cocco –. Alghero non può continuare a pagare tasse altissime per finanziare immobilismo, conferenze stampa vuote e promesse non mantenute».

“25 Aprile, Paracadutisti non invitati: grave sgarbo istituzionale”

ALGHERO – «Siamo preoccupati per quanto denunciato dall’Associazione Paracadutisti in una nota stampa: quanto denunciato è un incidente politico grave, che potrebbe nascondere motivazioni ideologiche nella gestione della ricorrenza». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo la nota dell’associazione d’arma.

«Mancare l’invito delle associazioni d’arma – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino – significa mancare di rispetto a tutti i servitori dello Stato che proteggono noi liberi cittadini. Che si tratti di una svista o, peggio, di una scelta ideologica, rappresenta una mancanza di rispetto tipica della sinistra».

Durissimo Alessio Auriemma, vicecoordinatore: «Escludere la Folgore è un affronto inaccettabile alle nostre Forze Armate. Chi indossa o ha indossato una divisa merita il rispetto incondizionato delle istituzioni. Basta usare la memoria per dividere gli italiani».

Per il capogruppo Alessandro Cocco, «il 25 aprile dovrebbe essere una ricorrenza nazionale unitaria. Invece, anche ad Alghero, la sinistra prova a occupare la commemorazione per trasformarla in una tribuna faziosa e divisiva».

«È inaccettabile – prosegue Cocco – che rappresentanti ANPI arrivino a mischiare la Liberazione con l’ultimo referendum. Una mancanza di rispetto verso milioni di cittadini italiani e verso lo spirito stesso del 25 aprile»

«Chiederemo formalmente chiarimenti al Comune – concludono Cardi, Auriemma e Cocco – e pretendiamo che si ponga rimedio alla mancata deposizione della corona presso il monumento alla Folgore, anche per evitare un inutile spreco di denaro pubblico. Ci aspettiamo scuse e, dal prossimo anno, nessun intervento fazioso o divisivo nelle cerimonie ufficiali».