“Scorta per l’assessore Manca: cosa accade di così grave?”

CAGLIARI – “Il Gruppo Consiliare di Forza Italia manifesta profonda preoccupazione e sincero allarme dopo la notizia, pubblicata oggi da “La Nuova Sardegna” (edizione del 25 novembre 2025, pagine 1 e 3), secondo cui l’assessora regionale Desiré Manca usufruisce di una scorta di terzo livello che normalmente viene disposta dal Ministero dell’Interno o gestita a titolo personale e a proprie spese.
Ricordiamo che una scorta di terzo livello è un dispositivo di protezione elevato, che prevede normalmente la presenza costante di almeno due unità delle forze dell’ordine, spesso armate e con auto blindata o di scorta, riservato a personalità esposte a rischi concreti e gravi, tipicamente magistrati impegnati contro la criminalità organizzata, esponenti politici nazionali sotto minaccia terroristica o figure istituzionali oggetto di pericoli oggettivi e imminenti.
Siamo seriamente preoccupati per cosa possa essere accaduto di così grave in Sardegna da giustificare un provvedimento di questa portata per un assessore regionale?
Esistono minacce reali, documentate e così serie da richiedere un livello di tutela che, nella nostra Isola, non si vedeva dai tempi più bui del banditismo o si sono addirittura delle infiltrazioni mafiose?
Esprimiamo forte condanna ad ogni forma di violenza e di intimidazione, ma proprio per questo chiediamo con urgenza massima trasparenza.
I sardi hanno il diritto di sapere se la sicurezza della propria assessora sia realmente in pericolo perché la sicurezza di chi amministra è un bene prezioso, ma la verità lo è ancora di più”.

Piero Maieli, consigliere regionale Forza Italia

Rifiuti ad Alghero, è ufficiale: l’appalto (per 8 anni) alla Ciclat

ALGHERO – “Arriva il sigillo  definitivo  dell’appalto per il servizio di igiene urbana della città. La proposta di aggiudicazione individuata dalle risultanze di gara è stata confermata dopo le verifiche previste dal Codice dei Contratti Pubblici, volte ad accertare il possesso dei requisiti generali. Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto da Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop. (capogruppo, sede in Ravenna) e Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.. si occuperà per i prossimi otto anni del servizio, con opzione per il nono anno. Il valore complessivo dell’appalto ammonta a 118.210.909,04 euro, con un importo posto a base d’asta di 86.128.166,88 euro. L’obbiettivo è ora quello di iniziare il nuovo corso da Gennaio 2026”, così da Porta Terra.

“Il servizio dovrà caratterizzarsi per un netto miglioramento. Più decoro e servizio adeguato alle aspettative di una città importante come Alghero: sono le nostre indicazioni che il nuovo corso contiene e che dovrà mettere in pratica con il rinnovato servizio.  La città pulita e accogliente dovrà essere un segno caratterizzante di Alghero” afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. Da oggi, data dell’aggiudicazione definitiva, dovrà passare un lasso di tempo di 30 giorni prima della firma del contratto con l’impresa.  Servizio di raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale, incremento della pulizia manuale dei marciapiedi con la presenza quotidiana di un operatore, incremento lavaggio strade, posizionamento di 400 nuovi cestini, aumento del servizio estivo che passa da 4 a 5 mesi ( dal 15 maggio al 15 ottobre), servizio aggiuntivo di raccolta nel centro storico nel periodo estivo con ulteriore passaggio di ritiro notturno, apertura degli ecocentri  anche la domenica, lavaggio scalinate, piazze, portici , installazione nel centro storico di contenitori smart con accesso controllato per ciascuna frazione di rifiuto con frequenza svuotamento quotidiana, apertura di un front office per info point e attività di sportello : sono queste, rispetto all’attuale servizio in regime di proroga fino al 31 dicembre, alcune delle novità più significative del nuovo servizio contenute nel capitolato d’appalto.     “Un passaggio importante che oggi viene raggiunto  – dice l’Assessore Raniero Selva –  dopo un lavoro impegnativo da parte della struttura dell’Assessorato. L’obbiettivo è quello di dare alla città un servizio all’altezza di una città turistica e che nel contempo ci consente di arrivare alla quota percentuale dell’80% della raccolta differenziata”.  Il raggiungimento della quota prevista dalla Regione ( attualmente Alghero ha toccato il 72%  ) è uno degli obbiettivi, così come è un obbiettivo importante il passaggio alla tariffazione puntuale. Si tratta di una scelta strategica che vuole introdurre il sistema che consente di pagare tutti in maniera equa:  sarà importante in questo senso la fase della consegna dei nuovi contenitori per le utenze domestiche e non domestiche, in cui verrà svolta l’identificazione e la registrazione delle utenze attualmente non censite con creazione di database utenze Tari iscritte al servizio di raccolta dei rifiuti urbani completo e costantemente aggiornato.

“Oss, le Asl già sold out? Siamo al delirio: sanità nel caos”

ALGHERO – “I termini hanno un valore, posto che non voglio credere che chi l’ha usato non ne conosca il significato. E attribuire alle Aziende Sanitarie Locali, che organizzano la cura dei cittadini, un termine inglese che si usa per gli spettacoli o i concerti, tradisce la considerazione che gli attribuiscono.
Ma d’altronde hanno trattano gli ospedali come “cantieri”, in cui sperimentare progetti occupazionali che producono precariato e tolgono diritti ai vincitori di concorsi.
La situazione è questa: blocco delle assunzioni per Oss, Infermieri precari (alcuni che lavorano dal Covid) e sono già stati licenziati i primi lavoratori impiegati nei cantieri sanitari”, cosi Michele Pais, capogruppo della Lega ad Alghero. 

Trasporti Locali da cambiare, Piano Regionale: commissione

ALGHERO – Domani, martedi 25 novembre,  si svolgerà la commissione urbanistica convocata dal presidente Emiliano Piras, con oggetto ” Commissione informativa sull’iter di approvazione del Piano Regionale dei Trasporti”, per una disamina del Progetto di Piano Regionale dei Trasporti. La settimana scorsa si è svolta a Sassari, alla presenza dell’assessore Barbara Manca, la presentazione del progetto di piano e dell’iter che dovrà portare all’approvazione dello stesso.
“Da una prima lettura emergono alcuni elementi di riflessione relativi al sistema dei trasporti – commenta Emiliano Piras –  che riguardano le previsioni sul territorio della nostra città, che sono state già messe in evidenza dopo una prima lettura delle carte dall’intervento dell’assessore Roberto Corbia, presente all’incontro; questi riguardano l’atavico problema della gestione del trasporto pubblico locale, che in un’ottica di Città Metropolitana si ritiene debba essere considerato nel suo complesso ed eventualmente gestito da un unico soggetto. Alcune lacune, inoltre, sia per quanto concerne Alghero come punto di approdo delle navi da crociera, altre ancora legate al ruolo futuro dell’aeroporto di Alghero e, non ultimo,  riguardo al collegamento ferroviario Sorso- Sassari-Aeroporto-Alghero, il cui progetto già in fase avanzata, prevede la sperimentazione per i treni ad idrogeno. La commissione servirà per informare i consiglieri comunali dei passi previsti dall’iter per l’approvazione, che presenta l’occasione per chiunque, comprese le amministrazioni comunali, di presentare osservazioni entro la data del 22 dicembre.

“25 Novembre, cultura del rispetto e solidarietà tra generi”

ALGHERO – “Ogni giorno è un traguardo raggiunto, le donne sono sempre più forti e si rappresentano con la giusta dimensione acquisita in anni di battaglie senza mai cedere il passo agli ostacoli rappresentati dai luoghi comuni che le vedevano come parte debole dell’umanità. Il tema della violenza contro di noi è sempre in primo piano, nonostante gli episodi vengano fatti emergere dal silenzio e siano oggetto di una condanna univoca dell’opinione pubblica che non lascia più spazio a giustificazioni che tendevano tempo addietro a sminuire il fenomeno in maniera da nasconderlo per renderlo meno grave. La consapevolezza del fatto che esista sempre e comunque, chi si sente più forte di noi, ci spinge a mantenere la guardia alta, seppur mitigandola con la grazia che contraddistingue il nostro genere. Oggi siamo aiutate da molte leggi che tutelano la nostra parte, costituendo uno scudo ideale che andrebbe utilizzato meglio in maniera da prevenire anticipando, situazioni critiche destinate a concludersi male in maniera irreversibile. Noi del Dipartimento Pari Opportunità della Lega, grazie alla nostra Deputata Laura Ravetto, abbiamo depositato nuove proposte in parlamento a sostegno della donna, alcune di queste sono le seguenti: aumento delle pene minime del reato di violenza sessuale, introduzione nella scuola di un corso educativo di rispetto delle donne , l’istituzione di un emolumento mensile per la maternità e molte altre azioni finalizzate ad una crescita del rispetto ed alla eliminazione di ogni forma di violenza anche verbale. Fare battaglie civili arricchisce il progresso di parità e noi vogliamo sperare che tutti gli sforzi uniti possano portarci ad una nuova dimensione dove potremo essere pari agli uomini, su tutti i fronti così da rappresentare la nuova forza per una società matura, pronta ad affrontare le sfide di un futuro sempre più complesso dove la tecnologia sembra riservarci un confronto che non lascerà spazio ad un’umanità divisa ancora da vecchi retaggi inadeguati al progresso. Adesso apriamo le porte a chi non riesce a farcela senza una mano d’aiuto e offriamole il giusto supporto per venir fuori dalle insicurezze che generano quella debolezza oppressa dal malessere. Facciamolo insieme questo passo nel futuro, senza aver paura di non essere abbastanza forti, perché c’è solo un modo per vincere su chi dice di amarci e poi ci schiaccia, essere unite in modo da non essere mai sole davanti al pericolo. Voglio chiudere con l’augurio che siano superate per sempre disparità di genere e che si possa continuare con più convinzione a guardare in faccia il domani che avrà sempre di più il volto fiero delle donne.

 

Monica Chessa, Lega

La Cisl avvisa la Todde: “La Finanziaria si occupi di giovani, lavoro e sviluppo”

CAGLIARI- “La legge regionale di bilancio deve essere l’occasione per scegliere finalmente cosa vogliamo essere nei prossimi anni: deve dare risposte su lavoro, giovani, istruzione, politiche attive, qualità della spesa pubblica. Non possiamo permetterci una manovra che distribuisce risorse senza una direzione precisa”. E’ la sollecitazione del segretario generale della Cisl, Pier Luigi Ledda, alla Giunta e al Consiglio regionale che dalla prossima settimana dovrebbe iniziare l’esame del testo nelle commissioni consiliari. “La Sardegna – spiega Ledda – vive una stagione di trasformazioni senza precedenti: demografia, innovazione, energia, globalizzazione e crisi climatiche stanno ridisegnando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Per questo parlare oggi di lavoro, diritti e nuove professioni non è solo necessario, ma urgente”. Sottolinea ancora il segretario come “la Sardegna si trovi ad affrontare sfide ancora più pesanti rispetto al resto del Paese: una delle popolazioni più anziane d’Europa, un tasso di inattività giovanile tra i più alti, una struttura produttiva fragile, una transizione energetica che rischia di non lasciare valore nel territorio. Occorre un nuovo rapporto Regione–Governo–UE, basato su progetti strategici e non su mille micro-interventi, ricostruire il rapporto con i territori, soprattutto le aree interne, che devono tornare a essere protagoniste ed è fondamentale un ecosistema giovanile stabile, fatto di casa, lavoro, servizi, mobilità: o la Sardegna diventa vivibile per un giovane – avverte Ledda – oppure continueremo a perderli”. A partire dalla manovra 2026, la Cisl rilancia il patto per il lavoro, lo sviluppo e la formazione, articolato su quattro pilastri fondamentali: politiche attive vere, transizione energetica e industriale che generi lavoro locale, riforma del sistema formativo, partecipazione nei processi decisionali.

“Basta emergenze, Alghero merita un nuovo, moderno e più ampio ospedale Civile”

ALGHERO – “La politica si assuma le proprie responsabilità Sono profondamente preoccupato: oggi assistiamo ad annunci, non a soluzioni. Mentre la crisi sanitaria algherese si aggrava di giorno in giorno, la nostra sanità non riesce più a dare risposte concrete al territorio.
Così il presidente della Commissione consiliare Sanità, Christian Mulas, interviene sulle recenti decisioni relative al futuro dei presidi ospedalieri della città algherese.
Negli ultimi anni  prosegue il presidente Mulas si sono succeduti governi regionali di destra, sinistra e centro, ma la situazione ad Alghero è rimasta immutata: una perenne emergenza. Tutta la politica, nessuno escluso, porta responsabilità evidenti per il fallimento della sanità locale. Oggi prendiamo atto che, dopo un incontro a porte chiuse con l’Assessore regionale alla Sanità, è stato deciso di confermare il passaggio della gestione dell’Ospedale Marino dall’AOU alla ASL di Sassari a partire dal 1° gennaio 2026. Tuttavia non sappiamo ancora quali medici, infermieri, anestesisti e OSS verranno trasferiti. Un’incertezza inaccettabile».
Mulas esprime con chiarezza la propria contrarietà:
Senza garanzie sulla continuità dell’attività operatoria e sui numeri importanti dell’Ortopedia con il passaggio in ASL, non posso che essere contrario. A questo si aggiunge il totale silenzio sul nuovo ospedale di Alghero e sul progetto di ampliamento del Civile, in un’area comunale già individuata. Non comprendiamo perché non vi sia la volontà politica  trasversalmente, da destra a sinistra di migliorare davvero il sistema sanitario del nostro territorio.
Secondo il presidente della Commissione, la situazione è ormai fuori controllo:
L’Ospedale Civile necessita con urgenza di un ampliamento ortopedico serio e funzionale. I nostri due nosocomi, tra proclami e promesse mancate, possono ormai essere definiti in stato di abbandono. Questa non è più un’emergenza transitoria: è una crisi strutturale che compromette il diritto alla salute dei cittadini del Nord Sardegna.
Da qui l’appello alla responsabilità politica:
Non è più tempo di slogan né di annunci. Alghero e gli algheresi non possono più aspettare: chiediamo con forza l’ampliamento dell’Ospedale Civile, con una struttura moderna, efficiente e in grado di garantire servizi reali alla comunità. La salute dei cittadini è in pericolo e la politica deve intervenire con urgenza, coraggio e responsabilità».
Mulas conclude con una denuncia severa:
Solo una Regione miope può continuare a ignorare la necessità di un vero restyling, ampliamento e ammodernamento del Civile di Alghero, un ospedale che serve un territorio vastissimo e che d’estate diventa riferimento per oltre 150 mila persone. Tutti i principali comuni della Sardegna hanno visto la creazione di un nuovo ospedale, tranne Alghero. È una vergogna che non possiamo più tollerare”.
Christian Mulas, presidente della commissione consiliare Sanità 

“Vertenza Entrate, grazie al Governo Meloni ci sarà lo storico accordo”

CAGLIARI – “Sulla vertenza entrate ci sarà l’accordo Stato-Sardegna” è sicuro Fausto Piga, Vice capogruppo di FdI in Consiglio Regionale “l’attuale Governo è serio e attento. Metterà una toppa, come è giusto che sia, benché la stragrande responsabilità della situazione creatasi sia imputabile ai governi precedenti, che non hanno nulla a che fare con Giorgia Meloni, ”.
“Un miliardo e 720 milioni di euro, è la cifra a cui ammontano i mancati introiti della Regione Sardegna dalle quote di compartecipazione ai tributi erariali – ricorda Piga – risorse che da 15 anni a oggi, lo Stato non ha ancora trasferito all’Isola, anni in cui al Governo si sono succeduti Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte I, Conte II, Draghi e da tre anni Meloni”
“A far saltare l’accordo può essere solo la Presidente Todde, magari con una provocazione delle sue, dopotutto siamo abituati ai suoi repentini cambi di approccio istituzionale che passano da un profilo responsabile a quello populista con uno schiocco di dita.  Voglio pensare   – l’affondo finale del meloniano Piga –  che stavolta non succeda, è interesse della Sardegna trovare l’intesa e avere più risorse in finanziaria, augurandoci che poi siano spese bene, nell’esclusivo interesse dei cittadini e degli Enti locali”.

“Altro che contrasto alla povertà, la Todde frena i fondi Reis”

La Regione Sardegna, a guida grillina, continua ad accumulare ritardi persino sulle politiche sociali. La determina per l’assegnazione dei fondi del REIS – il Reddito di Inclusione Sociale – è stata pubblicata solo pochi giorni fa, lasciando per settimane i PLUS territoriali senza indicazioni e bloccando gli accrediti destinati ai cittadini” denuncia Fratelli d’Italia Alghero.

Dopo aver compromesso i conti pubblici nazionali con il Reddito di cittadinanza, in Sardegna la presidente Todde dimostra di non saper gestire neppure uno strumento mirato e concreto come il REIS. Una misura che dovrebbe garantire tempi certi e risposte rapide alle persone in difficoltà e che invece è stata rallentata dalla Regione. Alcuni comuni, come Cagliari, sono persino costretti ad anticipare le risorse” sottolinea il capogruppo Alessandro Cocco.

Questo ulteriore ritardo – aggiunge il coordinatore cittadino Pino Cardi – conferma l’inadeguatezza amministrativa del Movimento 5 Stelle e dei suoi alleati, più attenti alla propaganda che al buon funzionamento dei servizi. Intanto le famiglie restano senza risposte. Chiediamo all’Amministrazione comunale di attivarsi insieme al PLUS per accelerare al massimo il trasferimento delle risorse agli utenti.”

Fratelli d’Italia evidenzia come “la sinistra, a Roma come a Cagliari, continui a fallire proprio nei settori dove servirebbero competenza e concretezza” e sollecita “una immediata accelerazione nell’erogazione dei fondi e un cambio di passo della giunta regionale, per restituire dignità, certezze e tempi chiari alle famiglie che attendono un sostegno essenziale.”

“Marino all’Asl di Sassari, disastro che pagheranno i cittadini”

ALGHERO – «Prendiamo atto – afferma Michele Pais, consigliere comunale della Lega – che a seguito di un incontro a porte chiuse tenutosi ad Alghero con l’assessore regionale alla Sanità, il pentastellato romano Bartolazzi, la decisione sia quella di confermare il passaggio della gestione dell’Ospedale Marino dalla AOU alla ASL di Sassari a partire dal 1° gennaio 2026».
Pais sottolinea subito il metodo, definendolo «istituzionalmente scorretto»: «L’assessore ha snobbato la convocazione in Consiglio comunale, dimostrando un totale disinteresse verso la Città e le istituzioni che la rappresentano, per poi presentarsi in forma privata a un incontro riservato, quasi che la sanità fosse un affare tra pochi e non una questione che riguarda tutti gli algheresi. Ma ormai, probabilmente, il metodo è quello delle telefonate private».
Nel merito della decisione, Pais non usa mezzi termini: «La scelta di forzare la mano senza prevedere un periodo di transizione – come avevo proposto almeno fino a giugno 2026 – è improvvida, un vero salto nel buio. Si parla di una decisione condivisa, ma non è dato sapere con chi: il Consiglio comunale non è mai stato coinvolto né al momento dell’approvazione della legge né successivamente, anzi è stato sistematicamente ignorato».
Il consigliere della Lega evidenzia come anche nella stessa maggioranza di sinistra che governa ad Alghero «non manchino perplessità e critiche», segno che «questa scelta non è affatto così condivisa come qualcuno vorrebbe far credere». Il problema, per Pais, è ormai sistemico: «Il modus operandi di questa Giunta regionale è chiaro: arroganza, mancata condivisione e nessuna programmazione. I servizi sanitari sono peggiorati drasticamente negli ultimi due anni, e le uniche attività attualmente in corso sono quelle finanziate e pianificate dalla precedente legislatura».
Pais allarga poi lo sguardo all’intero territorio del nord-ovest: «Sassari è in piena emergenza, con ricoveri e interventi programmati sospesi. Ad Alghero i reparti sono allo stremo, il Pronto soccorso vive una situazione sempre più critica e mancano persino i reagenti. Sembra che questa parte dell’isola sia considerata una periferia dell’impero».
A evitare il tracollo, secondo Pais, «sono soltanto la professionalità degli operatori sanitari, l’organizzazione interna e gli investimenti ereditati dal passato». Ma avverte: «I nodi stanno per venire al pettine. Il disastro provocato da queste scelte ricadrà sui cittadini, che meritavano rispetto, ascolto e una sanità all’altezza, non decisioni calate dall’alto e incontri a porte chiuse».