Aeroporto, più traffico. Inverno 10 voli

ALGHERO -La stagione estiva 2019, che si avvia alla conclusione, nel corso dei quattro mesi di picco (giugno-settembre) ha fatto registrare per l’aeroporto di Alghero oltre 740 mila passeggeri, segnando un incremento di oltre 13.500 unità rispetto al medesimo periodo dell’esercizio 2018.

Questi risultati positivi sono stati conseguiti, tra l’altro, grazie al rafforzamento del posizionamento di vettori storici per il nostro scalo, quali Ryanair che, per il tramite della propria controllata Lauda Motion, ha lanciato una nuova rotta internazionale da e per Stoccarda, sia grazie all’avvio di nuove partnership commerciali con vettori quali Air Europa che, grazie al collegamento con l’hub internazionale di Madrid, ha permesso a turisti provenienti anche dalle Americhe di raggiungere con maggiore facilità il territorio del Nord Ovest Sardegna. 

Durante la Summer 2019 l’aeroporto di Alghero è stato collegato con 50 destinazioni (linea e charter), che hanno connesso lo scalo ed il territorio con 17 Paesi. Il trend di crescita intrapreso dall’aeroporto proseguirà anche nel corso dell’imminente stagione invernale (27 ottobre 2019 – 28 marzo 2020), durante la quale, oltre alla conferma di tutti i voli operati nel corso dell’esercizio 2018, sarà garantita, dal vettore low cost Ryanair:

  • l’introduzione di una nuova rotta internazionale: Barcellona – Girona che sarà operata per 3 volte alla settimana;
  • l’estensione anche al periodo invernale della rotta già operata nel periodo estivo da e per  Bratislava con 2 frequenze settimanali;
  • l’incremento di frequenze su due destinazioni invernali storiche come Bologna e Pisa per le quali l’offerta sarà incrementata rispettivamente a 5 e 3 volte alla settimana. 

In sostanza, durante la stagione Winter 2019-2020 il vettore Ryanair incrementerà il proprio impegno del 64% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, mentre l’offerta complessiva dello scalo algherese registrerà un incremento di oltre 55.000 posti disponibili, pari a quasi +15% rispetto alla Winter 2018-2019.

Il processo di crescita del traffico intrapreso nel corso degli ultimi mesi sarà ulteriormente rafforzato durante la prossima Summer 2020, i cui dettagli saranno comunicati non appena definiti. 


Di seguito l’elenco dei collegamenti attivi nell’imminente stagioneinvernale:

  • Barcellona – Girona operata da Ryanair 3 volte alla settimana
  • Bologna operata da Ryanair 5 volte alla settimana
  • Bratislava operata da Ryanair 2 volte alla settimana
  • Milano – Bergamo operata da Ryanair 5 volte alla settimana
  • Pisa operata da Ryanair 3 volte alla settimana
  • Milano Linate operata da Alitalia 14 volte alla settimana
  • Roma Fiumicino operata da Alitalia 21 volte alla settimana
  • Londra Luton operata da easyJet 2 volte alla settimana
  • Bucarest operata da Wizz Air 1 volta alla settimana
  • Torino operata da Blue Air 2 volte alla settiman

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Dl clima Governo Conte, schiaffo all’agricoltura

ALGHERO – Inserire il carburante agricolo nel taglio dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi è una proposta paradossale in quanto rischierebbe di mettere fuori mercato l’agricoltura italiana, la più green d’Europa”. E’ la reazione di Coldiretti Sardegna alla bozza del DL clima del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa all’indomani delle finali regionali Oscar green che hanno incoronato l’agricoltura sostenibile.

“Anche ieri abbiamo avuto la dimostrazione che la nuova agricoltura è sensibile e investe sulla sostenibilità – evidenzia il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu -. Abbiamo visto esempi di economia circolare come quella dei giovani di Irgoli che producono la birra Marduk e che con gli scarti di lavorazione alimentano i propri animali, cosi come Frediano Mura di Sadali che dagli scarti di lavorazione dà vita ad un colorante che si cristallizza sulla ceramica. O ancora Luisa Cabiddu che a Girasole progetta e realizza le case in paglia. Abbiamo tantissimi esempi. E lo stesso progetto di Campagna Amica che coltiva la cultura della vendita diretta, è un esempio della direzione assunta dal mondo agricolo. Gli imprenditori agricoli stanno facendo la propria parte e questo provvedimento sarebbe un autogol clamoroso che andrebbe a penalizzare questi esempi virtuosi. La politica dovrebbe invece sostenere questa filosofia liberando dai lacci della burocrazie la fantasia e la genialità delle imprese agricole che sono sempre più green”.

“Tagliare le agevolazioni al carburante quando ancora non c’è una alternativa non è una proposta saggia – commenta il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – anzi porterebbe solo alla chiusura di molte aziende agricole che al contrario sono i custodi del territorio. Al contrario troverebbero porte aperte nelle aziende agricole se invece si proponesse uno studio e la sperimentazione di nuove energie alternative per i mezzi agricoli”.

S.I.

Fondi Ue, Fasolino in campo

CAGLIARI – “La partecipazione attiva delle parti sociali alle scelte riguardanti le risorse europee non solo è un’esigenza condivisa, ma corrisponde ad una precisa volontà della Giunta Solinas”. Lo ha dichiarato l’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, in risposta alla lettera inviata dalla Confindustria e da Cgil, Cisl e Uil alla Giunta regionale.

“Cogliamo – prosegue l’Assessore – e apprezziamo la volontà propositiva e il contributo sostanziale di idee che hanno accompagnato la lettera inviata dalle parti sociali e siamo pronti ad entrare già nella fase operativa attraverso la Cabina di regia della programmazione unitaria coordinata dal Presidente Solinas, attivando un confronto a tutto campo non solo con riferimento alle risorse europee, ma, in un’ottica unitaria, anche per l’individuazione delle priorità della prima legge Finanziaria di questa Legislatura”.  “Vogliamo iniziare con il piede giusto questo mandato – prosegue Fasolino – garantendo il pieno coinvolgimento delle forze sociali e dei territori nella redazione del Programma Regionale di Sviluppo, il documento che deve contenere i capisaldi della strategia di riforme e di sviluppo della Regione Sardegna, comprese le linee strategiche che devono informare la redazione dei Programmi operativi comunitari.”

Secondo il titolare della Programmazione, “anche se i tempi connessi alla predisposizione da parte delle Istituzioni comunitarie della base normativa e procedimentale della programmazione comunitaria per il periodo 2021/2027 si prospettano non brevi, siamo perfettamente consapevoli che il successo della scelte politiche è direttamente proporzionale alla condivisione e alle coesione sociale che saremo capaci di costruire intorno ad esse, garantendo un approccio unitario e condiviso non solo rispetto alla definizione delle strategie regionali di fondo, ma assicurando il coinvolgimento diretto delle parti sociali alle singole grandi policy da implementare per affrontare i problemi della Sardegna.  “E questo – ha concluso Fasolino – per sostenere al meglio le sfide collettive che attendono le famiglie, le imprese, i territori della nostra Isola”.

Nella foto l’assessore Fasolino

S.I.

Contrasto gioco d’azzardo, priorità anche per Conte bis

CAGLIARI – Ora che siamo appena agli inizi del Governo Conte Bis, quale sarà la sorte che toccherà al gioco? Già al punto 22 del nuovo accordo di governo, si è parlato a chiare lettere dell’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico, ma come evolverà la situazione, da parte di una fetta di Esecutivo che ha già promosso, avallato ed approvato il tanto discusso Decreto Dignità? 

Va anzitutto fatta una premessa: il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, e non solo al gioco da un punto di vista patologico, resta il primo obiettivo, se non proprio l’essenza, del sistema concessorio e del comparto del gioco pubblico che mette a disposizione dei cittadini una offerta di prodotti ampiamente regolamentata e misurata dallo Stato, tramite il canale distributivo di tutti quegli operatori qualificati, selezionati e controllati sui territori. Certo, dove ciò è ancora possibile, ovverosia in assenza di distanziometri viziati da errori tecnici che determinano il tanto contestato e chiacchierato effetto espulsivo. Significa, come giustamente sottolineato ogni volta dai vertici del gambling italiano, che l’offerta incontrollata e quindi illecita è stata confinata

I risultati principali nella lotta al gioco illegale sono stati ottenuti principale dal settore online, grazie alla collaborazione stretta tra gli operatori di gioco, AAMS e le forze dell’ordine. Il primo passo è stato fatto nella conversione di numerose piattaforme .com in casinò online regolamentati del circuito .it. A ciò si aggiunge le rigide procedure per ottenere la certificazione dei casinò online da parte degli operatori e i controlli costanti effettuati dall’assistenza tecnica per evitare truffe e riciclaggio di denaro.

Il presidio dei territori aventi una offerta pubblica di gioco stabile, misurata, qualificata, col compito di distribuire prodotti sempre più regolamentati, misurati e controllati attraverso l’innovazione e l’evoluzione delle tecnologie, il processo di maturazione della domanda di gioco tramite il raggiungimento di una consapevolezza piena attraverso messaggistiche adeguate, prevenzione e coinvolgimento di sistema delle strutture sanitarie del territorio, sono oggi tutti validi strumenti di contrasto per il disturbo al gioco patologico. 

Ma come si applica il tanto decantato contrasto? Con tempi sempre più ristretti, urge quantomai un riordino che porti stabilità al sistema concessorio ed è questo l’unico pilastro su cui riorganizzare la lotta al disturbo da gioco d’azzardo. Senza far aspettare utenti, lavoratori ed addetti e soprattutto i contesti più ampi dove questi vanno ad inserirsi, ovvero Regioni, Enti Locali, e lo Stato. Occorre stabilità, in una sola parola. Di prevenzione, di azione sanitaria, di gettito erariale e, dulcis in fundo ma non meno importante, di contrasto alla illegalità e ad ogni sua sottoforma. 

Nella foto il presidente del Consiglio Conte

S.I.

Alghero, Talent Day al Mc Donald

ALGHERO – Anche ad Alghero arriva il Talent Day McDonald’s. Il 14 settembre, McDonald’s apre le porte a tutti per raccontare cosa vuol dire lavorare da McDonald’s e per raccogliere i cv di chiunque voglia candidarsi.

L’iniziativa ha l’obiettivo di attrarre giovani talenti che vogliano mettersi alla prova e iniziare una nuova carriera, candidandosi a ricoprire le 1.000 posizioni ancora aperte in tutta Italia per il 2019. È rivolta, inoltre, a tutte le persone che desiderano scoprire come si lavora all’interno di un ristorante McDonald’s.

Il Talent Day McDonald’s sarà per i candidati un’occasione concreta per incontrare i dipendenti McDonald’s  dal direttore al manager ai crew – ascoltare le loro storie ed esperienze, scoprire cosa fanno e quali sono i percorsi di formazione e le opportunità di carriera.

L’evoluzione che i ristoranti McDonald’s stanno vivendo in questi anni, con un focus sempre più spostato sulla relazione interpersonale grazie a nuovi servizi come il servizio al tavolol’accoglienza e l’intrattenimento per le famiglie, sta modificando radicalmente il lavoro, sempre piùorientato al cliente – 1 milione ogni giorno negli oltre 600 ristoranti in tutta Italia -, al suo ascolto e alla soddisfazione delle sue esigenze.

“Questa iniziativa significa molto per noi. Apriamo le porte dei nostri ristoranti per raccontarci, attraverso i nostri dipendenti che accoglieranno candidati e chiunque sia interessato a conoscere meglio la nostra realtà in tutti i ristoranti d’Italia raccontando cos’è il lavoro da McDonald’s e le loro esperienze”, ha dichiarato Massimiliano Maffioli, Chief People Officer di McDonald’s Italia “Siamo un’azienda in forte crescita e cerchiamo talenti per continuare a farlo insieme. L’obiettivo del Talent Day è mostrare le opportunità che McDonald’s offre in termini di carriera, crescita e percorsi che permettano di realizzare progetti e aspirazioni personali”.

McDonald’s conta in Italia 24.000 dipendenti che lavorano in 600 ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale. La maggior parte è composta da donne (62%), che costituiscono anche il 50% degli store manager. L’età media dei dipendenti è 31,5 anni, 30 per i crew, 35 per i manager e 39 per gli store manager. Il 92% dei dipendenti che lavora da McDonald’s è assunto con contratti di apprendistato o a tempo indeterminato.

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Ryanair, da ottobre 5 voli. Non c’è Londra

ALGHERO – In attesa della presentazione del programma dei voli invernali e pure di qualche anticipazione sul programma di quello estivo, c’è interesse per il planning di Ryanair sull’Aeroporto di Alghero. Infatti, per adesso, per adesso le tratte da ottobre in poi sono solo cinque: Bologna, Pisa, Bergamo, Bratislava e Girona. Mentre non è possibile, ad oggi, prenotare più il volo per Londra.

E questo, se sarà confermato, sarà certamente un passo indietro e non in avanti per lo scalo della Riviera del Corallo. Ovviamente a quelli del vettore irlandese vanno aggiunti i voli della Wizzair su Bucarest e Budapest e pure quelli della “Continuità territoriale” di Alitalia su Milano e Roma. Resta invece conferma per Londra il collegamento di Easyjet. Insomma non c’è conferma di quel grande rilancio che doveva passare tra l’altro anche dalla Ryanair come da varie comunicazioni e annunci pre-elettorali.

Aeroporto Cagliari, record e 33 voli invernali

CAGLIARI – La Sogaer presenta la Winter Season IATA 2019-2020: da fine ottobre nuove rotte, nuovi orari e nuove frequenze per le compagnie aeree che operano all’Aeroporto di Cagliari. Saranno infatti 33 le destinazioni collegate dall’Aeroporto di Cagliari per la prossima stagione winter, che partirà dall’ultima domenica di ottobre, con 18 destinazioni nazionali e 15 internazionali.

Tra le principali novità per il prossimo inverno i voli da e per Budapest, operati da Ryanair, quelli da e per Palermo (Volotea), quindi Venezia (easyJet), Malpensa (Air Italy), Monaco (Eurowings), Madrid (Iberia Express), Ancona (Volotea) e Tel Aviv con voli charter du Israir.

Quest’anno, che vede ogni mese in netta crescita, ha fatto registrare tanti record. Fra questi spicca la performance di agosto che, per la prima volta nella storia dell’Aeroporto di Cagliari, raggiunge la quota di 609.843 passeggeri (+9,6% rispetto al 2018). Il picco di traffico assoluto è stato raggiunto nella giornata del 10 agosto con 24.425 transiti, mentre la crescita del segmento internazionale ha registrato nel mese un +20,6%.

L’analisi dei dati estivi conferma il trend largamente positivo anche per giugno e luglio, che hanno fatto registrare rispettivamente 519.593 (+11,9%)e 586.762 (+8,3%) viaggiatori, sempre tra arrivi e partenze.

Nella foto l’aeroporto di Cagliari

S.I.


Aeroporto, luglio +7,5%. Nubi su Girona, attesa voli

ALGHERO – Il cielo sopra l’aeroporto di Alghero continua ad essere non completamente sgombro di nubi. Infatti se da una parte, in base ai dati di Assoaeroporti, si registra un buon segnale positivo in termini di passeggeri riguardo il mese di luglio (+7,5%, totale 205.289), rispetto ad Olbia che registra + 2,2% (588.547) e invece Cagliari che oramai vola addirittura ad un +8,8% (604.051). Come emerge dai dati lo scalo della Riviera del Corallo resta la cenerentola in Sardegna e soprattutto ciò che salta agli occhi, a prescindere da alcuni commenti trionfalistici, la Sardegna attrae ancora troppo poco (anche per i problemi nei trasporti) viste le sue potenzialità e quanto registrano le altre mete concorrenti potrebbe, almeno nei mesi di punta, raggiungere delle cifre molto più consistenti. Insomma, come noto, nel turismo e soprattutto trasporti c’è ancora molto da fare.

Ma se questo per Alghero è un dato positivo, si addensano nubi sull’orizzonte dell’eventuale e già annunciato ritorno del volo con Girona. Infatti, anche per i problemi con i Boeing 737 Max, la Ryanair sta notevolmente rimodulando al ribasso il suo traffico e pure chiudendo alcune basi storiche come appunto quella di Girona. Dall’Aeroporto di Alghero non si hanno notizie in merito e nonostante l’estate sia al tramonto e sia necessario già pianificare la prossima “summer”, c’è attesa per quello che sarà il programma dei voli sia invernale che soprattutto della prossima stagione turistica.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Ferragosto, cresce presenza agriturismo

CAGLIARI – Anche quest’anno, in linea con i dati nazionali, l’offerta agrituristica sarda conferma per Ferragosto il segno più nelle presenze (+3%), a conferma che i vacanzieri sono sempre più attenti al cibo locale, autentico, distintivo, tradizionale ed a km0, ma vogliono anche relax e contatto con la natura.

Un turista attento che, come detto nei giorni scorsi dall’esperta di turismo e cultura Roberta Garibaldi nel corso di un convegno promosso da Coldiretti Sardegna a Cagliari nella sede del Banco di Sardegna, quando sceglie la destinazione per un viaggio è importante (59% degli italiani) la presenza di una offerta enogastronomica di qualità o esperienze legate all’enogastronomia. Cosi come il 90% vuole mangiare piatti tipici in un ristorante locale.

L’identikit insomma dell’agriturismo che oltre a mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo (caratteristica appunto più apprezzata) e l’alta qualità hanno arricchito la propria offerta con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness.

Importante è anche la flessibilità nei confronti del crescente turismo itinerante dei camperisti con le strutture che in molti casi si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali. Chi sceglie l’agriturismo è di solito un turista perlopiù italiano, famiglie o coppie tra i 40 e 60 anni.

“Il cliente dell’agriturismo è attento – spiega Michelina Mulas, presidente regionale di Terranostra l’associazione degli agriturismo Campagna Amica – vuole mangiare bene e conoscere anche l’origine del cibo, chi, dove e come si produce. Vuole conoscere il territorio e vuole un autentico contatto con la natura”. Gli agriturismo Campagna Amica sono molto attenti alla qualità e alla sensibilità dei propri clienti. I cuochi contadini seguono una formazione continua non solo per la cucina ma anche per la presentazione dei prodotti.

Non è un caso che il migliore ristorante d’Italia per TripAdvisor, nella classifica Traveler’s Choice Restaurants 2018, nella fascia di prezzo media, è l’agriturismo di Campagna Amica Sa Mandra di Alghero. Premiato grazie ad un algoritmo che ha preso in considerazione la quantità e la qualità delle recensioni dei clienti per i ristoranti in un periodo di 12 mesi. Insomma un premio autentico in quanto assegnato dai clienti.

Il consiglio di Coldiretti è di consultare siti come www.campagnamica.it o scaricare la nuova App di Campagna Amica che permette di scegliere le strutture dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare, a partire dai Sigilli, i prodotti della biodiversità salvati dall’estinzione.

Trasporti, ancora un’estate nera

«Tutto torna. Come ogni anno torna l’estate, con il caldo e l’afa. E ogni anno, con altrettanta puntualità, tornano i problemimai risoltidel sistema di trasporti isolano. Passata la sbornia elettorale, durante la quale non manca mai un posto in primo piano all’argomento, tutto torna a coprirsi della sottile polvere dell’oblio». 

Il segretario UIL Trasporti Antonio Sias punta dritto al bersaglio e mette subito al centro del discorso l’argomento trasporti, problema irrisolto da sempre, oggetto di promesse mai mantenute e di soluzioni impossibili: «Di anno in anno, appare sempre più necessario progettare ed attivare un percorso di programmazione delle attività di trasporto aereo e marittimo, più che mai utili e necessarie a supporto delle attività turistiche e di promozione dell’Isola sui mercati turistici nazionali e internazionali. E invece, ancora una volta, al turista e al residente, spetta solo un congruo ritardo nella definizione dei vettori, dei posti e delle tariffe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, senza scomodare società di statistica o studi di settore: anche a causa dei soliti rinvii e ritardi tutti noi comuni cittadini possiamo certificare il netto calo di presenze di visitatori nell’isola».

Questo relativamente al quadro dei collegamenti fra la Sardegna, il continente e il resto del mondo. Ma la situazione interna all’Isola non è certo più felice.  «A proposito dei servizi turistici su rotaia, del  trenino verde si sente ormai parlare solo per via delle proteste e delle lamentele dei vari amministratori comunali e degli imprenditori interessati. Tutto è fermo – afferma Antonio Sias -, tutto tace ed anche questa stagione è compromessa. Così come è fermo ormai da mesi, e non si sa sino a quando perdurerà lo stop, il treno che collega Sassari ad Alghero: la tratta più frequentata di tutta la regione, con migliaia di passeggeri trasportati quotidianamente, è attualmente coperta con un servizio sostitutivo bus, costoso ma soprattutto poco gradito dai pendolari».

«Non stupisce quindi che a Nuoro e dintorni si costituiscono comitati ad hoc con obiettivo dichiarato il cambio di gestione della linea ferrata in favore di Ferrovie dello Stato, con la speranza di migliorare la qualità del servizio offerto – dice il segretario -. Con molta onestà bisogna dire che  ci vuole  il coraggio di fare grandi investimenti per l’adeguamento della linea, in un territorio scarsamente popolato e  con costi evidenti e poco sostenibili, nonostante i corrispettivi erogati dalla Regione come contratto di servizio necessari a  garantire  regolari collegamenti  e tariffe contenute». 

Una ulteriore osservazione in tema di contratti di servizio: «È  meglio non dimenticare che con l’avvicinarsi di dicembre scadono i termini per decidere le sorti del TPL relativamente al percorso di affidamenti o privatizzazioni. A tutt’oggi nulla è dato sapere sul futuro delle 57 aziende, tra ex municipalizzate e private, e dei 4000 addetti operanti nel settore in tutta l’Isola – prosegue Sias -. L’unica certezza. già comunicata dall’assessore ai Trasporti, è il taglio delle agevolazioni tariffarie per gli studenti, garanzia per tutti i giovani e le famiglie dell’Isola di poter frequentare la scuola senza sopportare rilevanti spese di viaggio. Le suddette agevolazioni garantivano inoltre risorse certe e consapevolezza dei volumi di traffico alle aziende rappresentando, inoltre, un’efficace strumento di contrasto all’evasione. Tra poco più di un mese partirà il nuovo anno scolastico: sarà quello il primo banco di prova delle scelte politiche in materia di trasporto interno». 

Chiara la constatazione finale: «In questi, ormai troppi, anni di crisi, quello dei trasporti è stato uno dei pochi settori in cui sono stati garantiti occupazione e livelli retributivi certi. La stagionalità per chi opera negli aeroporti e con le numerose aziende di trasporto private e pubbliche, e le varie selezioni espletate, aperte o in fase d’avvio nelle varie aziende urbane ed extra urbane pubbliche, hanno garantito un continuo ricambio occupazionale mantenendo sostanzialmente invariato, negli anni, il numero totale degli addetti. Un aspetto questo che, insieme ai pochi investimenti fatti sull’acquisto e rinnovo dei mezzi e del materiale rotabile, ha comunque garantito un flusso continuo di lavoro e di risorse. Il settore trasporti  ancora oggi alimenta un vasto ed eterogeneo circuito di attività cui, come già detto in apertura, si fa riferimento esclusivamente nei periodi pre elettorali. Poi, con altrettanta sistematica certezza, tutto torna nel dimenticatoio

S.i.