Camera di Commercio, ecco la nuova giunta camerale

SASSARI – Dopo l’elezione del presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti, è arrivato oggi, il momento per la nascita della giunta camerale per il prossimo mandato. Sono cinque i componenti che affiancheranno il neopresidente Maria Amelia Lai (espressione di Confartigianato) che avrà il ruolo di vicepresidente, Giovanni Conoci (Confindustria), Benedetto Fois (Cna Gallura), Matteo Luridiana(Confagricoltura) e Paolo Murenu (Confcommercio) per una nuova governance pronta a partire sotto i migliori auspici che nascono da un clima di piena collaborazione e progettualità condivise per il futuro. Per rappresentare un valido sostegno dinamico e costante al fianco delle imprese del nord Sardegna. Soprattutto in un momento difficile come quello che sta attraversando il sistema delle imprese.

La giunta camerale è espressione diretta del consiglio per i settori dell’Agricoltura, del Commercio, dell’Artigianato e dell’Industria, un consiglio che risulta essere altra fondamentale componente del sistema di governance dell’Ente di Via Roma. Fondamentale così come nei presupposti operativi delineati dal presidente Stefano Visconti sin dall’avvio del suo mandato. “Sarò un primus inter pares” ha tenuto a sottolineare a suo tempo, a dimostrazione di uno schema operativo che vede il coinvolgimento di tutti, dagli organi esecutivi fino alla struttura amministrativa che comprende gli uffici camerali di Sassari e Olbia e l’Azienda speciale Promocamera.

Non a caso il varo del nuovo esecutivo ha coinciso in un momento di conoscenza diretta con tutto il personale dell’ente che quotidianamente svolge un ruolo di assoluta importanza al fianco delle imprese del territorio.

“Perché siamo una squadra nella quale ognuno sarà chiamato a rivestire un compito nell’interesse generale del territorio – ha tenuto a sottolineare il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti nel corso del primo incontro ufficiale dell’esecutivo con i dipendenti camerali– dalla giunta quale organo esecutivo delle nostre azioni strategiche, al consiglio con cui il confronto sarà costante e propositivo, a tutti quelli che ogni giorno lavorano per la nostra Camera. Questa azione coungiunta, siamo convinti, farà la differenza.”

Chlamys tra i Migliori Vini Sardi per Vinitaly

ALGHERO – Dopo l’olio, il vino. La propensione all’eccellenza di Accademia Olearia “sconfina”. L’azienda fondata da Giuseppe Fois per portare avanti l’attività olivicola che la sua famiglia tramanda da quattro generazioni entra nell’Olimpo dell’enologia italiana. Lo fa attraverso il “Chlamys”, il vermentino di Sardegna doc commercializzato col marchio delle Tenute Fois, gestito dal capofamiglia coi figli Alessandro e Antonello. È di pochi giorni fa la notizia che il Chlamys è stato inserito nella guida “5StarWines – the Book 2021”, la selezione annuale di vini organizzata da Vinitaly e che assegna il premio speciale “Gran Vinitaly 2020” al produttore che ha totalizzato il miglior risultato riferito alla somma dei punteggi dei primi tre migliori vini appartenenti ad almeno due categorie diverse, selezionati per l’inserimento nella guida “5StarWines – the Book 2021”.

Dopo essersi affermata a livello internazionale per la produzione di olio con il marchio di Accademia Olearia, i Fois ormai da alcuni anni hanno iniziato a farsi strada anche nel mercato mondiale del vino di qualità. Chlamys, il vermentino che producono dal 2013 e commercializzano dal 2014 col marchio delle Tenute Fois, è stato insignito di numerosi titoli e diplomi. «Si tratta di un vermentino in purezza che produciamo nelle nostre tenute, undici ettari nell’area di Porto Ferro, a strapiombo sul mare», spiega Antonello Fois, che nella suddivisione dei compiti all’interno dell’azienda si occupa prevalentemente degli aspetti commerciali. Per scelta, le Tenute Fois preferiscono contenere la produzione. «All’incirca produciamo e commercializziamo 8mila bottiglie l’anno», spiega ancora Fois a proposito di questo vermentino di Sardegna dalle caratteristiche peculiari che ora è ufficialmente nell’élite dell’enologia sarda e italiana.

Nella foto una bottiglia di Chlamys

Accademia Olearia nell’Olimpo mondiale

ALGHERO – L’extravergine d’oliva sardo è nell’Olimpo mondiale. La conferma della competitività della filiera isolana e del distretto di Alghero arriva dai successi in serie di Accademia Olearia nel mondo. L’azienda algherese, fondata vent’anni fa da Giuseppe Fois per rendere più riconoscibile una produzione d’eccellenza che si tramanda da generazioni, riscuote il consenso di produttori e addetti ai lavori dei Paesi che producono o importano olio. Per il fondatore e i figli Alessandro e Antonello, che lo affiancano nel suo impegno per l’innovazione e la sostenibilità con lo sguardo rivolto alla qualità, le soddisfazioni arrivano dall’Italia e dall’Europa, ma anche da Usa e Giappone. L’ultimo trofeo è la medaglia d’oro agli America Food Awards 2020 al “Gran Riserva Giuseppe Fois Fruttato Verde”, tra le eccellenze di una produzione dedicata a monocultivar autoctoni, che fa di Accademia Olearia il principale produttore di Dop Sardegna. Bene anche all’Oil Japan 2020 con la
medaglia d’argento del “Bio Dop Sardegna Fruttato Verde”. Al concorso dell’Associazione interregionale produttori olivicoli in partnership con “L’Informatore Agrario” e l’alto patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, il “Riserva Dop Sardegna Fruttato Verde” è primo classificato con Tre Gocce Qualità nella categoria Dop Fruttato Leggero. Primo posto anche per il
“Gran Riserva Giuseppe Fois Fruttato Verde” nella categoria Prodotti di origine italiana Fruttato Leggero. Tre Gocce anche al “Bosana Fruttato Verde” nella categoria Monocultivar Fruttato Leggero. Elogi per Accademia Olearia anche nella “Der Feinschmecker One of the best olive oils 2020”, prestigiosissima guida all’olio mondiale d’eccellenza, pubblicata ogni giugno da “Der Feinschmecker”, rivista gastronomica tedesca, considerata una delle recensioni più rigorose del settore.

Attestato di eccellenza dalla Rassegna nazionale degli oli mono-varietali, che elogia il “Bosana Monocultivar Fruttato Verde” e il “Semidana Monocultivar Fruttato Verde” anche per le loro qualità organolettiche. Medaglia a “Evo Iooc Italy 2020”, alla quinta edizione. Spegne 25 candeline il “Premio Biol”, e la giuria internazionale di venti esperti provenienti da vari Paesi assegna l’Extra Gold Biol 2020 al “Bio Dop Sardegna Fruttato Verde” e il Gold Biol 2020 a “Olio extravergine di oliva da agricoltura biologica 100% italiano”. Grandeolio 2020, la guida agli oli extravergini Slow Food che valorizzare l’evo italiano di qualità, definisce il “Bosana Monocultivar Fruttato Verde” come “eccellente per pregio organolettico, aderenza al territorio e alle sue cultivar”. Nella guida Terre d’olio 2020 dell’Accademia Maestro d’Olio, il “Riserva Dop Sardegna Fruttato Verde” è Corona Maestro d’Olio 2020. Tre Foglie, massimo riconoscimento nella sezione Guida Oli d’Italia 2020 del Gambero Rosso, per il “Bosana Monocultivar Fruttato Verde”.

Flos Olei 2020, la più importante pubblicazione internazionale di settore, attribuisce 98/100 al “Gran Riserva Fruttato Verde Giuseppe Fois”, elogiato anche a Oro d’Italia, la selezione di Olea, Organizzazione laboratorio esperti assaggiatori, che assegna le “Gocce d’oro” a oli extravergini di oliva prodotti in Italia da olive coltivate in Italia. Bene “Gran Riserva Giuseppe Fois Fruttato Verde” e “Bosana Monocultivar Fruttato Verde” anche a Bibenda
2020, manifestazione del Centro internazionale per la cultura del vino e dell’olio. Accademia Olearia ha fatto centro con diversi riconoscimenti e citazioni anche in occasione di Guida Merum, rivista specializzata per importatori, enotecari, ristoratori e giornalisti di settore sui migliori oli d’Italia. I risultati recenti si aggiungono ai successi incassati all’inizio della grande stagione dei concorsi nazionali e internazionali, a conferma della reputazione conquistata dal marchio Accademia Olearia nel panorama mondiale dell’extravergine d’oliva.

Charter nautico, Salaris: urgono misure urgenti

CAGLIARI – «Il settore del charter nautico necessita di misure urgenti che possano ammortizzare il più possibile gli effetti dei mancati introiti causati dall’emergenza Covid-19». Il sollecito arriva dal consigliere regionale dei Riformatori Sardi Aldo Salaris che chiede l’intervento del Presidente della Regione e dell’Assessore al turismo. Salaris spiega che è arrivato il momento di dare risposte ad un settore che in Sardegna coinvolge circa 180 imprese e 3.000 dipendenti e che nel solo segmento del charter delle barche a vela conta oltre 30 società che operano con più di 300 imbarcazioni per un totale che supera i 2.500 posti letto. Queste ultime sono aziende che garantiscono indotto economico e lavoro a più di 125 dipendenti diretti e 125 indiretti per un giro d’affari che supera i 27.000.000 di euro nella stagione operativa che va da aprile ad ottobre.


«La grave crisi economica causata dalla diffusione del Covid-19 ha costretto il settore del charter nautico a fare fronte a grosse perdite, con l’amara constatazione che il futuro non sarà roseo: si è registrato un forte crollo delle prenotazioni, una quota consistente di disdette, molti contratti sono stati rimandati al 2021 e si prevede un crollo del fatturato di circa il 40%» spiega Salaris. Come se non bastasse, per i servizi offerti dalle società di charter l’IVA è passata dall’11 al 22 per cento costringendo gli operatori ad aumentare le tariffe e conseguentemente a non essere più competitivi sul mercato europeo, i cui competitor sono paesi come Spagna, Francia, Grecia, Croazia e Turchia. «Un aiuto concreto – sostiene il consigliere dei Riformatori – potrebbe essere quello di integrare le società che operano nel servizio di charter nautico nel settore turismo, di cui ovviamente sono parte importante e dal quale sono escluse per un codice Ateco (77.21.02) che contiene la parola “diporto”, che implica e restringe l’utilizzo dell’unità al solo scopo ricreativo mentre la definizione di turismo è “viaggio e soggiorno a scopo ricreativo”. Senza tale riconoscimento non c’è alcuna possibilità di attingere ad agevolazioni di alcun tipo previste invece per il settore del turismo».

Solinas agli armatori: comunicazione e tariffe basse

CAGLIARI – “È nostro interesse attivare una collaborazione virtuosa con le compagnie di navigazione che porti benefici ai passeggeri e al sistema economico e turistico della nostra Isola. Questa emergenza ha prodotto criticità evidenti che dobbiamo contrastare sottolineando i nostri risultati positivi sul tema della sicurezza sanitaria”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas nel corso della riunione, alla quale era presente l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, con i rappresentanti delle compagnie di navigazione, (Corsica Ferries, Tirrenia, GNV, Grimaldi Group), che si è tenuta stamattina per fare il punto sul sistema dei trasporti marittimi da e per la Sardegna in vista della stagione estiva. 

“La sicurezza della destinazione Sardegna, che abbiamo ottenuto grazie ad un significativo lavoro di prevenzione, rappresenta una motivazione importante nella scelta turistica. Assieme alle compagnie abbiamo stabilito di avviare un adeguato piano di comunicazione per promuovere nel mercato nazionale e internazionale, oltre che le bellezze dell’Isola anche la sua accessibilità, che ci consentirà di acquisire dei flussi turistici importanti”, sottolinea Solinas.

“Gli armatori hanno tutto l’interesse a mantenere vitale una destinazione che rappresenta un asset importante e strategico anche con l’impegno a contenere le tariffe. Dobbiamo consolidare un’immagine della Sardegna bella accessibile e con tariffe di trasporto assolutamente abbordabili”, ha concluso il presidente Solinas che nei prossimi giorni riceverà dagli armatori un report sul monitoraggio delle tariffe di trasporto.

App Municpum, buoni spesa: Alghero virtuosa

ALGHERO – Gli ottimi risultati del sistema di erogazione dei buoni spesa  alimentari e per beni di prima necessità attraverso l’uso dell’App Municipium durante la fase di lockdown ad Alghero sono stati riconosciuti  a livello nazionale. L’uso dell’applicazione per le informazioni relative ad ogni aspetto della fase di chiusura ha avuto un’impennata di adesioni di riscontri importante, tanto che il Comune di Alghero risulta tra le città maggiormente virtuose in Italia, insieme a Messina e Pescara. L’analisi sull’uso dell’innovazione tecnologica per la comunicazione con i cittadini è stata fatta alcuni giorni fa dal Corriere della Sera, nell’inserto Corriere Innovazione. Alghero tra le prime in Italia ad utilizzare con successo la piattaforma SIVoucher, integrata con Municipium per erogare i buoni spesa, ha saputo velocizzare le procedure evitando falsificazioni e file.

“Stiamo lavorando per rendere ancora più efficace il sistema – spiega l’Assessore Marco Di Gangi – e a breve l’applicazione diventerà anche il tramite per poter ottenere le certificazioni anagrafiche senza doversi recare presso lo sportello dei Servizi Demografici. Un altro passaggio fondamentale che si aggiunge alla riorganizzazione del lavoro negli uffici – aggiunge l’Assessore agli Affari Generali – che grazie ad una ritrovata armonia e un clima più aperto tra i dipendenti sta producendo risultati importanti che in questa fase di emergenza sono stati al livello delle aspettative”.

Book it Safe, l’app sarda per prenotare spiagge

ALGHERO – Un’app che permette di prenotare ombrelloni, riservare un posto in spiaggia, fare ordinazioni e molto altro, tutto in maniera semplice e sicura L’estate 2020 sarà molto diversa dalle precedenti, con nuove regole da rispettare per le attività che lavorano con il turismo marittimo come bar, Hotel, stabilimenti balneari, e uno scenario inedito anche per chi dovrà monitorare l’accesso alle spiagge libere, come amministrazioni comunali e regionali. Come affrontare questa situazione? Una startup di Sassari, la ViksTech, ha pensato a un’App che renda più semplice la gestione di questo momento storico: si chiama Book it Safe ed è uno strumento che permette di prenotare in tutta sicurezza un posto sotto l’ombrellone, un’ordinazione al bar più vicino, uno spazio su una spiaggia libera e molto altro.

Un’App che nasce per supportare la gestione dei lidi in maniera ordinata e permettere a persone ed esercenti di vivere un’estate più tranquilla, gestendo richieste e prenotazioni in maniera rapida e sicura, con un solo click. Book it Safe permette di prenotare un ombrellone o un tavolo, sfogliare il menu, ordinare e infine pagare comodamente dal proprio smartphone, senza nessun rischio e nel totale rispetto delle norme anti covid-19. Questo strumento viene in soccorso anche delle amministrazioni comunali e regionali, in quanto può essere customizzato e utilizzato per prenotare a distanza e con anticipo un posto su una spiaggia libera, sino al raggiungimento massimo degli accessi consentiti, così da vivere l’estate in totale sicurezza.

L’app può essere dedicata anche ad altri servizi. Ad esempio, si può collegare ad altri dispositivi wireless, come una pulsantiera fisica posta sul tavolino o sull’ombrellone e un apposito smartwach, indossabile dal personale della struttura ricettiva, per dar modo al cliente di fare un ordine o contattare il personale e richiedere l’assistenza di un cameriere. Un’idea utile per bar, ristoranti, hotel e tutte le strutture ricettive.

La startup sarda Vikstech sta già ricevendo richieste e ordini da tutta Italia e anche la rivista Millionaire ha dedicato all’idea un articolo. Dalla Sardegna, una delle mete turistiche più importanti in Italia, può arrivare una delle soluzioni per gestire quest’estate così particolare. Per maggiori informazioni e richieste è possibile visitare il sito www.bookitsafe.it o contattare il numero 3483169546. Book it Safe, un progetto per ripartire in sicurezza

Commercio, misure anti-crisi: proposte di Simula |video

ALGHERO – Continua la nostra serie di interviste per tastare il polso della situazione e sopratutto per apprendere delle proposte in campo al fine di provare ad uscire dall’attuale profonda crisi sociale, economica e occupazionale. Tra i vari rappresentanti dei settori primari della città, abbiamo anche intervistato il presidente provinciale di Federmoda, storico commerciante algherese Lelle Simula il quale avanza alcune possibili soluzioni, anche immediatamente applicabili, che possono fungere da consiglio a chi guida in seno all’Amminitrazione tali comparti. Percorsi, in alcuni casi, obbligati per permettere alle attività di salvarsi e poter riaprire non appena ci saranno delle date e regole certe. D’altra parte se queste indicazioni non arrivano, la situazione negativa potrebbe diventare irreversibile.

Unità di crisi, otto priorità per la ripresa

ALGHERO – Si accelera con il lavoro e con le linee di azione prioritarie. “Lavori con basi scientificamente solide, frutto di competenze interdisciplinari, – spiega il Sindaco Mario Conoci – che si traducono in proposte che possono diventare un modello anche per la Regione.” “Con questo primo lavoro del documento generale – afferma Mariano Mariani, coordinatore dell’Unità – si evidenziano le proposte urgenti predisposte dall’Unità tecnica che l’Amministrazione comunale di Alghero intende sottoporre alla attenzione del Governo Regionale”. Di seguito le otto priorità.

Adozione del “Modello Alghero – Safe in Tourism”. Si propone un modello denominato SiT (Safe in Tourism) come riferimento regionale e nazionale per la sicurezza nel settore turistico. SiT rappresenta una struttura preposta all’analisi delle dinamiche territoriali in ambito turistico. Il modello è frutto di una collaborazione fra studiosi di livello internazionale coordinato dal prof. Mariotti e dal prof. Sotgiu dell’Università di Sassari. Il Modello Alghero è un sistema di sorveglianza sanitaria basato su dati epidemiologici che consente di costruire protocolli per adattare le risposte della città e del territorio. Il Sit definisce quindi una risposta territoriale, sulla base dei dati e sulla base del rischio. 

Liquidità immediata alle imprese. Per “salvare” il tessuto delle micro-imprese, dei piccoli esercizi commerciali, delle ditte individuali, tutti costretti a fermare l’attività, è necessario destinare risorse disponibili, regionali, nazionali ed europee, per interventi a fondo perduto per importi alla PMI fino a 20.000 euro. Fondi europei: nuova strategia. Si apra immediatamente un tavolo nazionale sul prossimo ciclo della programmazione 2021-2027. Sia la Sardegna ad avanzare la proposta che i prossimi programmi europei, in particolare il FESR e l’FSE, abbiano poche linee di azione tutte orientate a salvare e rilanciare il sistema produttivo dell’Isola, con interventi a fondo perduto e tagli drastici alle tasse regionali ed al costo del lavoro per le imprese. Abbattere il costo del lavoro. Se la misura precedente è indispensabile per gestire la delicata fase della transizione, per una ripresa effettiva serve comunque una misura di abbattimento del costo del lavoro.

Ripensare la cassa integrazione. Oggi Stato e Regione erogano la cassa integrazione o la Naspi ai dipendenti assunti o agli stagionali disoccupati, andando a coprire l’80% della retribuzione degli stessi. Se le stesse somme (garanzie passive) venissero invece trasferite direttamente alle imprese si trasformerebbero in “garanzie attive”, i lavoratori continuerebbero a lavorare e le imprese potrebbero integrare il 20% mancante della retribuzione. Per un periodo transitorio, quindi, (dai tre a i sei mesi a seconda delle criticità settoriali), a parità di spesa pubblica, si trasformerebbe un alto costo per ammortizzatori sociali, a seguito di posti di lavoro persi, in un contributo diretto alle imprese per salvare i livelli occupativi e far ripartire il sistema produttivo.

Sconfiggere la burocrazia. Immediata liquidazione del debito della PA. Restando sul tema della liquidità, sarebbe tempestivo ed immediato un intervento della Regione finalizzato a sbloccare le risorse (regionali, nazionali ed europee) ancora non liquidate alle imprese benchè dalle stesse già anticipate per l’attuazione di progetti che le hanno viste vincitrici di bandi o qualsiasi altra forma di assegnazione di contributi pubblici.

Nuovi strumenti finanziari. Governo e Regione devono favorire l’accesso delle imprese a nuovi strumenti finanziari alternativi ai prestiti coperti da garanzia. Questi ultimi hanno il pregio di non appesantire l’esposizione bancaria delle imprese, di poter essere collettivi (per territorio o per comparto) e di avere un occhio anche alla prospettiva di sviluppo. Esempi già sperimentati con successo (Campania): emissione di mini-bond e di basket bond. Moneta complementare locale. Attraverso il circuito funzionante e collaudato del Sardex, immettere nel sistema moneta complementare aggiuntiva sarebbe molto utile in questo delicato momento per sostenere in modo aggiuntivo, complementare, i canali ordinari della liquidità, non per sostituirsi ad essi.

Sostenere i flussi del trasporto Aereo. Per mantenere i livelli di traffico programmato è necessario chiudere subito le condizioni contrattuali con le compagnie interessate (in particolare con i vettori low cost). Servono quindi certezza di risorse (memo esempio bandi pubblici di co-marketing, sul modello spagnolo, o altro), che solo un intervento pubblico regionale può assicurare in considerazione degli allentamenti dei vincoli sugli aiuti di StatoSupportare il trasporto marittimo. Identiche esigenze di intervento a sostegno delle compagnie di navigazione che in queste periodo stanno continuando, con grosse difficoltà ad assicurare il trasporto delle merci e che diventano indispensabili per la ripresa col trasporto passeggeri. In chiave turistica dovrebbero essere assicurati trasporti via nave sicuri per raggiungere la Sardegna dalla penisola, ma anche da altri Stati (esempio: definire un corridoio di trasporti “sicuri” Barcellona – Porto Torres anche in ragione dei rapporti consolidati della città di Alghero con la Catalogna). Urgenti determinazioni si impongono con riferimento alla convenzione scaduta con la Tirrenia.

Promozione e marketing territoriale. Proposta sia al Governo nazionale, che alla Regione per sostenere con risorse pubbliche piani mirati di promozione a favore delle Regioni. Alla Regione Sardegna – Assessorato Turismo – richiesta di istituzione di una Agenzia governativa dedicata alla promozione cui affidare in questo delicato momento la strategia unitaria di comunicazione per la destinazione Sardegna.

Sostegno delle proposte di ANCI per i Comuni. Tra le più importanti questioni sollevate da ANCI: Sindaco nominato Commissario per la ricostruzione economica, sociale e civile delle comunità; rivisitazione del codice degli appalti: ampliamento delle soglie per affidamenti diretti e con procedure semplificate; mantenimento del principio della rotazione degli incarichi; territorializzazione nella scelta degli operatori: all’interno della stessa regione e all’interno della regione nel territorio provinciale o sub/provinciale per tutti gli affidamenti e le gare sotto-soglia comunitaria; liberare risorse con la riduzione del Fondo Crediti di dubbia esigibilità; esenzione, con eguale gettito per i Comuni, per tutto il 2020 dei tributi locali per tutte le attività economiche che hanno subito la chiusura a causa dei provvedimenti governativi da Covid19; ampliamento delle facoltà assunzionali (vigili urbani, protezione civile, servizi sociali, sviluppo locale e fondi europei, servizi tecnici e tecnologici) a tempo determinato, per la durata dell’emergenza, e con procedure semplificate; estensione dell’accordo-mutui con Cassa Depositi e Prestiti ad altri istituti quale, ad esempio, il Credito Sportivo.

Altro che gesto d’amore, rubinetti credito chiusi

ALGHERO – Aiuti a famiglie e imprese. Nessuno dovrà stare indietro. Liquidità subito per tutti. Redditi di quarantena, prestiti qui e finanziamenti là. Non sentiamo altro che da diverse settimane. Poi, non appena qualche impresa si avventura nella richiesta di quanto apparentemente già messo a disposizione e quasi dovuto, diventa un’odissea. Mancanza di risposte, richieste assurde di documenti, burocrazia su burocrazia.

Questo dovrebbe essere il momento in cui quei (purtroppo pochi) coraggiosi che ancora rischiano di fare imprese, tenere le attività aperte, dare lavoro alle famiglie sarde, fossero supportati in tutto e per tutto. Anche dalle politica (pure locale). Non bastano i decreti, tanto meno gli annunci. Servono soldi. Non si sa come più scriverlo e dirlo. Per questo non può che sembrare una presa in giro, se non un’offesa, leggere le parole del Presidente del Consiglio quando appellandosi alle banche “chiede un gesto d’amore”.

Siamo alla follia. Lo Stato dà in soldi alle banche per aiutare gli italiani e poi chi guida lo stesso Stato deve elemosinare una grazia affinchè questi soldi vengono dati a chi di dovere. Ripetiamo, follia pura che non può condurre a niente di buono. A partire dalle proteste, per adesso nei limiti di quanto consentito, da parte degli imprenditori che, come nel caso della cooperativa agricola Folia Bio che all’ennesima richiesta di chiarimenti inevasa da chi di dovere a deciso di rendere nota la mancanza di risposte e dunque l’omissione di servizi primari per permettere cooperativa di andare avanti.

Enrico Perre, amministratore unico scrive al Banco di Sardegna, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente Abi, Dott. Patuanelli, Prefetto di Sassari, Dott.ssa Luisa D’Alessandro, Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, Sindaco di Olmedo, Dott. Mario Antonio Faedda. Qui di seguito il testo integrale della missiva inviata ai suddetti destinatari.

In data 18 Marzo 2020, a seguito delle diverse azione messe in campo dal Banco di Sardegna e in accordo con le associazioni di categoria di cui facciamo parte, ed in relazione al Decreto Legge per il Potenziamento ed il sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese emanato dal Presidente della Repubblica in data 16 Marzo 2020, abbiamo inviato una pec al Banco di Sardegna di Olmedo, filiale di riferimento della società, per l’erogazione di un finanziamento garantito al 100%, a valere sui fondi di garanzia emanati dallo Stato a favore delle imprese. La stessa pec è stata inviata con nuovi allegati ed integrazioni costantemente dal 18 Marzo al 9 Aprile 2020 senza ottenere risposta alcuna dall’istituto di credito. In data 7 aprile veniva emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un documento con le prescrizioni inerenti le regole dell’erogazione del finanziamento che i nostri uffici hanno inviato in maniera puntuale alla filiale. In data 10 aprile il Banco di Sardegna filiale di Olmedo a firma in pectore della direttrice ci informava che le modalità di accesso alle agevolazioni erano reperibili sul sito della banca, pertanto mi sono, come Amministratore della società, attivato immediatamente per compilare la domanda che veniva regolarmente inoltrata al Banco di Sardegna in data 15 aprile, sempre via pec, con tutti gli allegati richiesti dall’istituto di credito (allegato 1). Il 21 aprile ci veniva richiesta telefonicamente un’integrazione documentale alla quale abbiamo adempiuto il giorno stesso con l’invio dei documenti richiesti. Il 22 aprile ci veniva richiesta un’ulteriore integrazione documentale alla quale abbiamo immediatamente provveduto. In data 27 aprile non avendo avuto risposta alcuna abbiamo richiesto all’istituto di credito notizie riguardo la pratica che doveva essere per Decreto e per accordo tra Ministero e ABI completata entro 48 ore in quanto la stessa non prevedeva, articolo 13 comma m del Decreto Liquidità, ALCUNA ISTRUTTORIA E ALCUNA VALUTAZIONE DI MERITO CREDITIZIO, in quanto garantita al 100 dallo Stato. Il Decreto nasceva per garantire la sopravvivenza e il proseguo delle attività di impresa, la nostra azienda occupa 15 persone e altrettante famiglie in un territorio come quello di Olmedo già martoriato da crisi pesanti dove noi, stoicamente, continuiamo a mantenere l’occupazione e le attività di impresa (allegato 2).La nostra lettera di sollecito è stata evidentemente interpretata, dal Banco di Sardegna – Filiale di Olmedo, come „un atto di lesa maestà“ ,in quanto a scaturito, questa volta in tempi brevissimi, il diniego (allegato3) alla nostra pratica senza una ragione plausibile ma certamente, invece, pretestuosa e non conforme ne ai decreti ne agli accordi in essere con l’associazione bancaria.Sede legale via Carducci, 6 – 09128 Cagliari (CA) – Sede Operativa loc. Pulpalzos – 07040 Olmedo (SS) Numero iscrizione REA SS-193557 – Codice Fiscale e Partita I.V.A 03660370929Mail: foliabio@libero.it        

“A conclusione onde evitare risposte a questa nostra,strumentali e non veritiere della banca, la nostra azienda mette a disposizione, anche se già presenti presso la Camera di Commercio di appartenenza, i bilanci o quant’altro necessario a dimostrare la qualità della nostra impresa e il mantenimento dei parametri base di accesso al credito necessari in condizioni di normale attività di impresa. Sicuri di una attenta analisi da parte degli organi preposti alla verifica e al controllo dell’azione degli istituti di credito proseguiamo la nostra attività a garanzia dei posti di lavoro e di tutte quelle famiglie che si aspettano da noi un reddito”.

S.I.