“Confcooperative contro la privatizzazione degli aeroporti sardi”

CAGLIARI – “Siamo contrari alla privatizzazione, l’aeroporto deve rimanere un bene pubblico e non essere ceduto ai privati. La cooperazione si basa sulla mutualità, sul sostegno al territorio e sulla tutela del bene pubblico. Dare il nostro assenso alla cessione delle quote ai privati da parte della Camera di Commercio equivarrebbe a voltarci dall’altra parte. La nostra posizione ricalca pienamente la contrarietà espressa dalla Corte dei Conti”. E’ quanto afferma Fabio Onnis, presidente di Confcooperative provinciale Cagliari, in merito alla privatizzazione dello scalo cagliaritano e alle relative problematiche legate al trasporto aereo. L’associazione ha ottenuto per il prossimo quinquennio, insieme ad AGCI, il seggio della cooperazione all’interno del Consiglio della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, designando la vice presidente provinciale Katia Dessì. “L’aeroporto di Cagliari-Elmas – prosegue – rappresenta una infrastruttura strategica per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, la competitività delle imprese e la coesione sociale a partire dalla continuità territoriale che con la privatizzazione correrebbe il rischio di passare sotto una gestione orientata prevalentemente al profitto delle logiche di mercato mettendo in secondo piano gli interessi della collettività”. “Nel momento in cui si decidesse di portare avanti questo progetto nonostante il parere negativo della Corte dei Conti – sottolinea Fabio Onnis – il nostro voto all’interno della Camera di Commercio sarebbe contrario. Non si tratta di una posizione politica o personale, ma di un segnale chiaro sull’importanza di garantire la pubblica utilità e di fare un passo indietro rispetto alla privatizzazione dell’Aeroporto di Cagliari in modo che l’istituzione pubblica non sia relegata ad un peso minimale”. “Come rappresentanti e parti in causa – conclude il presidente di Confcooperative Provinciale Cagliari – auspichiamo che ci sia da parte di tutti la disponibilità alla trasparenza e al dialogo nel rivedere alcuni aspetti che vadano nella direzione di recepire le osservazioni della Corte dei Conti senza compromettere il controllo pubblico e l’efficienza del territorio”.

Odissea Continuità Aerea, Fdi alla Todde: “Basta slogan, sardi penalizzati”

ALGHERO – «La cancellazione del volo ITA Alghero–Linate previsto questa mattina alle 8.55, comunicata senza adeguato preavviso ai passeggeri, è l’ennesimo episodio che dimostra la fragilità della continuità territoriale da e per Alghero». Fratelli d’Italia Alghero interviene duramente dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini rimasti a terra presso l’aeroporto di Fertilia.

«Non conosciamo ancora le cause tecniche o operative della cancellazione e chiediamo che vengano chiarite. Quando un volo in continuità viene cancellato all’ultimo momento, a pagarne il prezzo sono cittadini che hanno bisogno di viaggiare per visite mediche, lavoro, studio, o impegni non rinviabili».

Per FdI «riprogrammare i passeggeri sul volo serale delle 21.40 non cancella il disagio. Per molti significa perdere appuntamenti sanitari, collegamenti successivi e intere giornate».

«Da tempo denunciamo che Alghero è penalizzata da un modello rigido e insufficiente. Sulla continuità aerea né la Giunta Todde, né il consigliere regionale del territorio hanno fatto alcun passo avanti, restando immobili. La continuità territoriale va ripensata per garantire collegamenti certi, equi e affidabili al Nord-Ovest della Sardegna».

«Pretendiamo che la Todde intervenga subito per chiarire le ragioni della cancellazione, verificare l’assistenza ai passeggeri e pretendere il rispetto degli obblighi di servizio pubblico».

«La continuità territoriale – conclude Fratelli d’Italia – non può restare uno slogan. Per Alghero e il Nord-Ovest è un diritto essenziale, e come tale va garantito».

“Fusione Aeroporti, Alghero non può essere penalizzato”

ALGHERO – “La gestione unica degli aeroporti sardi, con l’accordo preliminare siglato il 30 aprile scorso ( ma deciso dalla giunta il 9 marzo) , pesa come un macigno sul destino degli scali sardi, una decisione
gravosa senza garanzie concrete per i territori. Per il Nord-Ovest della Sardegna, l’aeroporto di
Alghero, che conta un milione e mezzo di passeggeri l’anno, è un’infrastruttura strategica e
deve restare centrale nelle scelte future.
Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, serve Alghero, Sassari, Porto Torres, la Nurra, il Logudoro
il Meilogu e tutto il Nord-Ovest. È una porta d’accesso fondamentale per turismo, imprese, studenti
lavoratori e cittadini.
Per questo non può essere trattato come una semplice pedina dentro una partita societaria in cui la
Regione Sardegna rappresenterebbe solo una esigua minoranza dell’ intera compagine.
Bene fa il nostro gruppo di Fratelli d’Italia a chiedere con decisione alla Giunta che la
questione sia appannaggio dell’intero Consiglio Regionale e di tutta la società civile
con il coinvolgimento, nel dibattito, delle parti sociali.
Peraltro il tema non è la rete aeroportuale in sé: «Il coordinamento tra gli scali può essere utile, ma
solo se rafforza tutti i territori. La Regione deve chiarire chi deciderà davvero strategie, rotte, investimenti, occupazione e servizi. Non bastano rassicurazioni generiche: servono impegni scritti e
seri non accordi term sheet definiti “non vincolanti”.
Chiediamo alla Giunta un piano chiaro per Alghero: tutela del ruolo dello scalo,
potenziamento dei collegamenti, destagionalizzazione, continuità territoriale e investimenti
infrastrutturali. Il Nord-Ovest non accetterà di essere sacrificato”.

Francesca Masala (consigliere regionale Fratelli d’Italia)

Al via la grande fiera nautica di Porto Rotondo: Gallura protagonista

OLBIA – “La nautica continua a crescere ed è un settore strategico per lo sviluppo della Sardegna, per le nostre imprese e per i nostri giovani”. Lo hanno ribadito questa mattina a Porto Rotondo il Vicepresidente della Regione e Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, e l’Assessore dell’Industria Emanuele Cani, intervenendo all’inaugurazione della quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, dove Meloni ha anche portato i saluti della Presidente della Regione, Alessandra Todde.

“Da assessore della Programmazione e del Bilancio sento forte la responsabilità di sostenere ogni comparto capace di far crescere la nostra Isola”, ha detto Meloni. “La nautica è uno di questi: può generare lavoro qualificato, aprire nuovi spazi di internazionalizzazione, attrarre investimenti e costruire nuove opportunità per le imprese. Stiamo creando una rete di collaborazione tra pubblico e privato, con una visione comune, mettendo insieme infrastrutture, formazione, innovazione, sostenibilità e capacità di fare sistema” – ha continuato l’assessore Meloni – “La Sardegna ha oltre 1.800 chilometri di coste, porti turistici di eccellenza, professionalità riconosciute, un patrimonio ambientale unico e una posizione strategica nel Mediterraneo. Stiamo lavorando per trasformare la vocazione naturale della nostra Isola in un sistema capace di creare valore stabile e a lungo termine. La sfida è fare della Sardegna un hub mediterraneo della nautica sostenibile”.

Sulla stessa linea l’Assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, che ha sottolineato la volontà della Regione di far crescere non solo la nautica turistica ma anche la nautica industriale: “Il Cipnes Gallura è un modello virtuoso, ma noi vogliamo estendere questa buona pratica a tutto il territorio regionale, attraverso il coinvolgimento degli altri sette Consorzi Industriali Sardi”, ha spiegato.

Con questo obiettivo, nel pomeriggio l’assessore Cani ha incontrato i presidenti dei CIP per un confronto promosso dall’Assessorato sul ruolo dei consorzi per lo sviluppo dell’industria nautica.

La Fiera Nautica di Sardegna, promossa dal Cipnes Gallura con il sostegno della Regione Sardegna, si svolgerà da oggi al 10 maggio nella Marina di Porto Rotondo. La Fiera ospiterà oltre 250 imbarcazioni e circa 150 espositori, confermandosi un appuntamento di rilievo nel panorama nazionale e mediterraneo della blue economy.

L’assessore Cani interverrà anche domani alle 16 nel talk “Internazionalizzazione, attrazione investimenti, incentivi e competitività europea”.

L’assessore Meloni sarà invece presente sabato 9 maggio, alle 10, al talk tematico “L’innovazione dell’offerta formativa universitaria per la modernizzazione e la crescita dell’economia territoriale in ambito nautico e aeronautico”.

“Continuità Aerea, nessun caro carburanti grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – “I sardi non pagheranno un euro in più per andare o tornare dalla Sardegna e questo è merito della grande attenzione che il ministro Salvini e il Governo stanno dimostrando nei confronti della nostra regione. La Sardegna è una terra meravigliosa, con le sue peculiarità legate all’elemento di insularità, espressione di bellezza, identità ma allo stesso tempo una condizione concreta di cui dobbiamo tener conto perché ha un impatto sulla vita e sugli spostamenti della nostra gente che ha bisogno ogni giorno di muoversi per motivi di lavoro, di studio, per curarsi. Sappiamo che il ministro Salvini da sempre è attento a questa tematica perché ha ben compreso quanto sia importate garantire la continuità territoriale ai sardi, e farlo soprattutto senza scaricare sui nostri cittadini il peso di una crisi che ha riflessi sul carburante e quindi sui prezzi dei biglietti aerei. E’ importante sapere che grazie all’interessamento del ministero e del viceministro Rixi, che ha incontrato Enac, Regione Sardegna e compagnie aree, si è trovato un accordo per evitare l’aumento del costo dei biglietti aerei””, Lo dichiara il segretario della Lega in Sardegna Michele Ennas.

“Aeroporto, voli invernali pochi e solo nazionali: Alghero sempre più stagionale”

ALGHERO – «I segnali che arrivano in queste ore sulla programmazione dei voli nello scalo di Alghero sono estremamente preoccupanti e non possono essere sottovalutati». Così Michele Pais interviene con toni allarmati dopo le prime indicazioni sul network invernale di Ryanair dall’aeroporto Aeroporto di Alghero-Fertilia.
«Con un ritardo evidente rispetto agli altri aeroporti regionali ed europei serviti dal vettore irlandese – sottolinea Pais – iniziano ad essere caricati i voli per la stagione invernale 2027, ma il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante: solo collegamenti nazionali, nessuna tratta internazionale e una drastica riduzione delle frequenze settimanali, che passano da 22 a 9. Con questi numeri l’aeroporto non può reggere».
Per l’esponente della Lega si tratta di «un campanello d’allarme fortissimo, che arriva dopo mesi di incertezze e dopo i ripetuti richiami lanciati nelle scorse settimane». Al centro della questione, ancora una volta, il confronto tra la compagnia e la Regione Sardegna sulla cosiddetta addizionale comunale sui diritti d’imbarco.
«Il tira e molla sulla tassa d’imbarco, che la Regione, si ostina a non compensare sullo scalo di Alghero, è certo che presenterà un conto salatissimo. Se questi dati dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte a un ridimensionamento pesantissimo dello scalo, con conseguenze dirette sui livelli occupazionali e sull’intero sistema economico del territorio».
Pais parla apertamente di rischio «catastrofe sociale»: «Non si tratta solo di numeri o di rotte, ma delle persone in carne ed ossa, con le rispettive famiglie, che oggi lavorano nello scalo e che numeri simili metterebbero in seria difficoltà».
«Una Regione che non comprende la gravità di questa situazione e non interviene per tempo dimostra di non avere la minima percezione delle conseguenze».
Da qui l’appello finale: «Rivolgo un appello accorato al Sindaco metropolitano di Sassari e alla Presidente della Regione affinché intervengano immediatamente. Serve un’azione concreta, forte e risolutiva. Non si può continuare a inseguire le emergenze. Se, Dio non voglia, questa situazione dovesse concretizzarsi senza incrementi di voli, la mia preoccupazione è che a danno fatto non servirà più a nulla intervenire».

Aeroporti Sardi, unica gestione: sottoscritto il “Term Sheet”

CAGLIARI – Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., in qualità di società di gestione dei fondi F2i, hanno sottoscritto il Term Sheet relativo al percorso di realizzazione del sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, con l’obiettivo di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le società di gestione aeroportuale Sogaer S.p.A., Geasar S.p.A. e Sogeaal S.p.A.

La finalità strategica del percorso avviato è quella di creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l’impostazione del redigendo Piano Nazionale degli Aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l’efficienza, la sostenibilità e la competitività. In questa prospettiva, l’integrazione industriale non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento e di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola.

Il Term Sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell’operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer S.p.A., nella capogruppo del sistema aeroportuale (“Aeroporti di Sardegna”); l’ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di “Aeroporti di Sardegna”; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici, a presidio dello sviluppo del territorio, ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati, a garanzia della efficace implementazione del progetto e delle connesse sinergie. Il completamento dell’operazione sarà subordinato alle necessarie approvazioni, valutazioni e autorizzazioni.

Particolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all’operazione. Il Term Sheet prevede inoltre l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale.

Il percorso avviato proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici, giuridici, economico-finanziari e autorizzativi necessari. In tale quadro, assume particolare rilievo anche il lavoro finalizzato alla presentazione dell’istanza per la designazione della rete aeroportuale sarda, attraverso l’elaborazione di un piano industriale integrato dei tre aeroporti, come espressamente previsto dal Term Sheet.

Olbia, task-force per allungare (veramente) la stagione: asse pubblico, aeroporto e privati

OLBIA – Quattro soggetti in campo per la destagionalizzazione turistica della Gallura: è stato siglato questa mattina “Il Patto – Orizzonte Gallura/ Gallura All Seasons” che vede coinvolti Comune di Olbia, Camera di Commercio di Sassari, Geasar (società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda) e Confcommercio Nord Sardegna in qualità di capofila delle associazioni imprenditoriali del territorio.
Un accordo definito dalle parti un unicum che promuove un modello di intervento coordinato finalizzato allo sviluppo del turismo nei mesi di bassa e media stagione, così scrive l’agenzia Ansa Sardegna.

Nato dalla volontà del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che da tempo lamenta le prolungate chiusure degli esercizi commerciali del centro durante l’inverno, il patto è stato formulato dalla Confcommercio Gallura e dal suo presidente Edoardo Oggiano che ha trovato un accordo comune.

“Abbiamo verificato se ci fosse l’intenzione e l’opportunità di fare qualcosa insieme per cercare di coinvolgere in maniera maggiore le compagnie aeree nel periodo buio di voli, e riuscire ad attirare maggiori flussi di persone – spiega Nizzi – Siamo sicuri che questo sia uno stimolo anche per gli altri Comuni e per la Regione”.
Le parti coinvolte si impegnano a trovare i fondi per portare avanti le iniziative; il Comune di Olbia attingerà da una quota della tassa di soggiorno, senza che questo abbia ulteriori ricadute sugli operatori del territorio. L’accordo ha valore triennale, con l’obiettivo che venga recepito anche da altri centri del nord ovest dell’isola. “Normalmente trovare una sintesi tra gli enti è difficile – dichiara Oggiano – ma noi ci siamo messi a lavorare per creare questo progetto che abbiamo portato all’attenzione del sindaco. Un progetto ambizioso che siamo però sicuri avrà effetti anche immediati. Quando pensiamo ad allungare la stagione ci concentriamo anche su chi può venire non solo per scopi turistici ma anche per lavoro e questo può essere un grande volano per l’economia della Gallura e non solo”

Le cantine algheresi al Vinitaly, Rotelli: “Vetrina straordinaria per la viticoltura del territorio”

ALGHERO – “La provincia di Sassari si conferma protagonista al Vinitaly, una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al settore vitivinicolo e un’occasione di grande visibilità per le aziende del territorio, che portano in fiera la qualità e l’identità della produzione sarda”. Lo afferma il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che definisce la partecipazione “una vetrina straordinaria per la viticoltura sassarese”, capace di “valorizzare un comparto in forte crescita e sempre più riconosciuto anche sui mercati esteri”. Sono ventuno, in totale, le cantine e le aziende presenti, a testimonianza della diffusione e della ricchezza produttiva dell’area. “Si tratta di un patrimonio enologico straordinario – spiega in conclusione il presidente Rotelli – che racconta la forza, la tradizione e l’innovazione della provincia di Sassari. Il Vinitaly rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la presenza sui mercati e far conoscere sempre di più la qualità delle nostre produzioni”.

“Crisi Jet Fuel, la Regione intervenga subito per salvare la stagione turistica”

ALGHERO – “L’aggravarsi della crisi del carburante aereo, che sta ormai assumendo dimensioni emergenziali in diversi scali italiani, deve fare alzare la guardia alla Giunta regionale e a tutta la politica isolana. I casi registrati negli aeroporti di Brindisi, Pescara e Reggio Calabria – con rifornimenti azzerati o fortemente contingentati – rappresentano un segnale inequivocabile: non siamo più di fronte a un rischio teorico, ma a una criticità già in atto, destinata a produrre effetti diretti sul sistema dei trasporti e sull’economia turistica.
Alla base della crisi vi sono le tensioni internazionali e le difficoltà nei flussi energetici che transitano anche attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui dipende una quota rilevante del carburante aereo utilizzato in Europa. Credo occorra fare proprie le preoccupazioni oggi espresse dall’importante imprenditore del settore turistico Giovanni Sanna, che ha evidenziato con grande lucidità il rischio concreto di un ridimensionamento dei voli, della cancellazione dei charter e di un aumento generalizzato dei costi, con conseguenze potenzialmente devastanti per la stagione estiva 2026.
Le prime reazioni delle compagnie aeree – riduzione delle tratte, aumento dei prezzi, revisione delle flotte – confermano che il sistema si sta già adattando a uno scenario di scarsità. Uno scenario che penalizza inevitabilmente i territori insulari come la Sardegna, dove il trasporto aereo rappresenta un’infrastruttura essenziale e non sostituibile.

Il rischio è chiaro: meno voli, meno turisti, meno economia. Un effetto domino che potrebbe richiamare, per intensità, le conseguenze già vissute durante l’emergenza da COVID-19.

In questo quadro, diventa centrale il tema della continuità territoriale, che non può rimanere un principio astratto ma deve tradursi in misure concrete e rafforzate proprio nelle fasi di crisi. Garantire collegamenti certi, accessibili e sostenibili non è solo una questione di mobilità, ma di equità e di sopravvivenza economica per un territorio insulare come la Sardegna.
Per queste ragioni la Regione deve assumere immediatamente un ruolo attivo e responsabile. È indispensabile attivare senza ritardo un’unità di crisi sul trasporto aereo e aprire un confronto urgente con il Governo nazionale e con le autorità competenti. Ma bisogna anche rafforzare e rimodulare gli strumenti della continuità territoriale, adeguandoli allo scenario emergenziale e predisporre misure straordinarie di sostegno al comparto turistico e alla filiera. Valutando strumenti compensativi per contrastare gli effetti del caro carburante e garantire la continuità dei collegamenti da e per l’isola, utilizzando parte delle risorse della variazione di 750 milioni non vincolati che a breve verrà varata dal Consiglio regionale.
Il tempo è un fattore decisivo. Le scelte delle compagnie e dei tour operator per la stagione estiva si stanno compiendo proprio in queste settimane: ogni ritardo o sottovalutazione rischia di compromettere in modo irreversibile il 2026.
La Sardegna non può permettersi di subire passivamente una crisi globale. È necessario pensare e agire rapidamente, con determinazione e visione, per tutelare il tessuto economico, le imprese e i lavoratori del comparto turistico”, lo ha dichiarato il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde