Culle e scuole (sempre più) vuote: Sardegna (Alghero compresa) verso la desertificazione

ALGHERO – Eventi, eventi e ancora eventi. Eppure, nonostante tali sforzi, alcuni anche ottimamente azzeccati e di grande valore, gli indicatori sono tutti e sempre più negativi. Un quadro da far tremare le vene ai polsi, direbbe qualcuno. A partire dall’aspetto che più di tutti evidenzia la condizione di un territorio: la demografia. In 10 anni la Sardegna ha perso 103mila residenti. Non solo culle vuote, ma anche veri e propri abitanti in meno. Che si tratti di locals o immigrati, la Sardegna è sempre più vuota.

Numeri, da anni, sempre più allarmanti che non salvano neanche le zone costiere (fatto più unico che raro), Alghero compresa, dove, se si continua con questo trend, nell’arco di un paio d’anni, si scenderà sotto la soglia psicologica e critica dei 40mila abitanti. Un crollo che dovrebbe far fermare tutto e tutti per riflettere sugli interventi da fare a partire dall’annoso e sempre più grave problema della casa.

Oramai trovare un appartamento da affittare tutto l’anno è un miracolo, come lo è pagarlo a cifre modiche. A questo si aggiunge una sempre più netta e decisa economia stagionale che non permette agli indigeni di strutturare il proprio percorso vitae e dunque i rispettivi nuclei familiari al fine di contribuire a far crescere il territorio, a partire proprio dal fare figli.

Declino che, come detto in questi giorni dal presidente regionale dell’Acli, Mauro Carta, “va a legarsi ad una crescente povertà e scarsa produttività regionale”. E ciò, non poteva essere altrimenti, si riflette nell’altro crollo: gli iscritti a scuola. Dal 2018 la Sardegna ha perso 35mila studenti; in un anno si registrano 5600 presenze in meno sui banchi di scuola.  Numeri che fotografano un quadro nefasta. Estate, mare, eventi, tramonti, spiagge, etc, non devono e non possono occludere la vista verso i veri e purtroppo sempre più devastanti problemi dell’Isola, Alghero compresa.

Olbia nella storia col primo volo da New York: “Mercato turistico enorme”

OLBIA – Intorno alle 8 di questa mattina è atterrato a Olbia  il primo volo diretto operato dalla Delta Air Lines proveniente da New York.. Il Boeing 767 ha toccato la pista dopo 7 ore e 40 minuti di volo, inaugurando ufficialmente il nuovo collegamento diretto tra la Grande Mela e la Sardegna. Un arrivo, riporta l’Agenzi Ansa Sardegna, accolto con grande entusiasmo dal tradizionale “water salute” dei vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale, dagli operatori dello scalo e della Geasar e dai rappresentanti delle istituzioni. L’unico collegamento non stop tra l’isola e gli Stati Uniti ha ospitato a bordo circa 200 passeggeri. Il volo sarà operato quattro volte alla settimana in collaborazione con i partner europei Air France, KLM e Virgin Atlantic.

“È un sogno che diventa realtà, iniziato con molto coraggio e una certa dose di visione due anni fa. Abbiamo lavorato insieme con la Regione, l’Enac e tutti gli operatori turistici siamo riusciti a portare a casa questo risultato storico per la Sardegna. Si apre adesso un mercato enorme. Inoltre c’è anche la possibilità per noi sardi di sentirci meno isolati – ha dichiarato il direttore generale di Geasar Silvio Pippobello-.

Dai dati che ci vengono riferiti dalla compagnia Delta sappiamo che è un volo che sta riscontrando grande successo soprattutto nell’incoming, ma speriamo anche che ci sia un buon risultato per quanto riguarda l’outgoing. È una tratta che tutto sommato è alla portata di tutti, senza scali, che per noi è importante”.

 

“Confcooperative contro la privatizzazione degli aeroporti sardi”

CAGLIARI – “Siamo contrari alla privatizzazione, l’aeroporto deve rimanere un bene pubblico e non essere ceduto ai privati. La cooperazione si basa sulla mutualità, sul sostegno al territorio e sulla tutela del bene pubblico. Dare il nostro assenso alla cessione delle quote ai privati da parte della Camera di Commercio equivarrebbe a voltarci dall’altra parte. La nostra posizione ricalca pienamente la contrarietà espressa dalla Corte dei Conti”. E’ quanto afferma Fabio Onnis, presidente di Confcooperative provinciale Cagliari, in merito alla privatizzazione dello scalo cagliaritano e alle relative problematiche legate al trasporto aereo. L’associazione ha ottenuto per il prossimo quinquennio, insieme ad AGCI, il seggio della cooperazione all’interno del Consiglio della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, designando la vice presidente provinciale Katia Dessì. “L’aeroporto di Cagliari-Elmas – prosegue – rappresenta una infrastruttura strategica per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, la competitività delle imprese e la coesione sociale a partire dalla continuità territoriale che con la privatizzazione correrebbe il rischio di passare sotto una gestione orientata prevalentemente al profitto delle logiche di mercato mettendo in secondo piano gli interessi della collettività”. “Nel momento in cui si decidesse di portare avanti questo progetto nonostante il parere negativo della Corte dei Conti – sottolinea Fabio Onnis – il nostro voto all’interno della Camera di Commercio sarebbe contrario. Non si tratta di una posizione politica o personale, ma di un segnale chiaro sull’importanza di garantire la pubblica utilità e di fare un passo indietro rispetto alla privatizzazione dell’Aeroporto di Cagliari in modo che l’istituzione pubblica non sia relegata ad un peso minimale”. “Come rappresentanti e parti in causa – conclude il presidente di Confcooperative Provinciale Cagliari – auspichiamo che ci sia da parte di tutti la disponibilità alla trasparenza e al dialogo nel rivedere alcuni aspetti che vadano nella direzione di recepire le osservazioni della Corte dei Conti senza compromettere il controllo pubblico e l’efficienza del territorio”.

Odissea Continuità Aerea, Fdi alla Todde: “Basta slogan, sardi penalizzati”

ALGHERO – «La cancellazione del volo ITA Alghero–Linate previsto questa mattina alle 8.55, comunicata senza adeguato preavviso ai passeggeri, è l’ennesimo episodio che dimostra la fragilità della continuità territoriale da e per Alghero». Fratelli d’Italia Alghero interviene duramente dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini rimasti a terra presso l’aeroporto di Fertilia.

«Non conosciamo ancora le cause tecniche o operative della cancellazione e chiediamo che vengano chiarite. Quando un volo in continuità viene cancellato all’ultimo momento, a pagarne il prezzo sono cittadini che hanno bisogno di viaggiare per visite mediche, lavoro, studio, o impegni non rinviabili».

Per FdI «riprogrammare i passeggeri sul volo serale delle 21.40 non cancella il disagio. Per molti significa perdere appuntamenti sanitari, collegamenti successivi e intere giornate».

«Da tempo denunciamo che Alghero è penalizzata da un modello rigido e insufficiente. Sulla continuità aerea né la Giunta Todde, né il consigliere regionale del territorio hanno fatto alcun passo avanti, restando immobili. La continuità territoriale va ripensata per garantire collegamenti certi, equi e affidabili al Nord-Ovest della Sardegna».

«Pretendiamo che la Todde intervenga subito per chiarire le ragioni della cancellazione, verificare l’assistenza ai passeggeri e pretendere il rispetto degli obblighi di servizio pubblico».

«La continuità territoriale – conclude Fratelli d’Italia – non può restare uno slogan. Per Alghero e il Nord-Ovest è un diritto essenziale, e come tale va garantito».

“Fusione Aeroporti, Alghero non può essere penalizzato”

ALGHERO – “La gestione unica degli aeroporti sardi, con l’accordo preliminare siglato il 30 aprile scorso ( ma deciso dalla giunta il 9 marzo) , pesa come un macigno sul destino degli scali sardi, una decisione
gravosa senza garanzie concrete per i territori. Per il Nord-Ovest della Sardegna, l’aeroporto di
Alghero, che conta un milione e mezzo di passeggeri l’anno, è un’infrastruttura strategica e
deve restare centrale nelle scelte future.
Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, serve Alghero, Sassari, Porto Torres, la Nurra, il Logudoro
il Meilogu e tutto il Nord-Ovest. È una porta d’accesso fondamentale per turismo, imprese, studenti
lavoratori e cittadini.
Per questo non può essere trattato come una semplice pedina dentro una partita societaria in cui la
Regione Sardegna rappresenterebbe solo una esigua minoranza dell’ intera compagine.
Bene fa il nostro gruppo di Fratelli d’Italia a chiedere con decisione alla Giunta che la
questione sia appannaggio dell’intero Consiglio Regionale e di tutta la società civile
con il coinvolgimento, nel dibattito, delle parti sociali.
Peraltro il tema non è la rete aeroportuale in sé: «Il coordinamento tra gli scali può essere utile, ma
solo se rafforza tutti i territori. La Regione deve chiarire chi deciderà davvero strategie, rotte, investimenti, occupazione e servizi. Non bastano rassicurazioni generiche: servono impegni scritti e
seri non accordi term sheet definiti “non vincolanti”.
Chiediamo alla Giunta un piano chiaro per Alghero: tutela del ruolo dello scalo,
potenziamento dei collegamenti, destagionalizzazione, continuità territoriale e investimenti
infrastrutturali. Il Nord-Ovest non accetterà di essere sacrificato”.

Francesca Masala (consigliere regionale Fratelli d’Italia)

Al via la grande fiera nautica di Porto Rotondo: Gallura protagonista

OLBIA – “La nautica continua a crescere ed è un settore strategico per lo sviluppo della Sardegna, per le nostre imprese e per i nostri giovani”. Lo hanno ribadito questa mattina a Porto Rotondo il Vicepresidente della Regione e Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, e l’Assessore dell’Industria Emanuele Cani, intervenendo all’inaugurazione della quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, dove Meloni ha anche portato i saluti della Presidente della Regione, Alessandra Todde.

“Da assessore della Programmazione e del Bilancio sento forte la responsabilità di sostenere ogni comparto capace di far crescere la nostra Isola”, ha detto Meloni. “La nautica è uno di questi: può generare lavoro qualificato, aprire nuovi spazi di internazionalizzazione, attrarre investimenti e costruire nuove opportunità per le imprese. Stiamo creando una rete di collaborazione tra pubblico e privato, con una visione comune, mettendo insieme infrastrutture, formazione, innovazione, sostenibilità e capacità di fare sistema” – ha continuato l’assessore Meloni – “La Sardegna ha oltre 1.800 chilometri di coste, porti turistici di eccellenza, professionalità riconosciute, un patrimonio ambientale unico e una posizione strategica nel Mediterraneo. Stiamo lavorando per trasformare la vocazione naturale della nostra Isola in un sistema capace di creare valore stabile e a lungo termine. La sfida è fare della Sardegna un hub mediterraneo della nautica sostenibile”.

Sulla stessa linea l’Assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, che ha sottolineato la volontà della Regione di far crescere non solo la nautica turistica ma anche la nautica industriale: “Il Cipnes Gallura è un modello virtuoso, ma noi vogliamo estendere questa buona pratica a tutto il territorio regionale, attraverso il coinvolgimento degli altri sette Consorzi Industriali Sardi”, ha spiegato.

Con questo obiettivo, nel pomeriggio l’assessore Cani ha incontrato i presidenti dei CIP per un confronto promosso dall’Assessorato sul ruolo dei consorzi per lo sviluppo dell’industria nautica.

La Fiera Nautica di Sardegna, promossa dal Cipnes Gallura con il sostegno della Regione Sardegna, si svolgerà da oggi al 10 maggio nella Marina di Porto Rotondo. La Fiera ospiterà oltre 250 imbarcazioni e circa 150 espositori, confermandosi un appuntamento di rilievo nel panorama nazionale e mediterraneo della blue economy.

L’assessore Cani interverrà anche domani alle 16 nel talk “Internazionalizzazione, attrazione investimenti, incentivi e competitività europea”.

L’assessore Meloni sarà invece presente sabato 9 maggio, alle 10, al talk tematico “L’innovazione dell’offerta formativa universitaria per la modernizzazione e la crescita dell’economia territoriale in ambito nautico e aeronautico”.

“Continuità Aerea, nessun caro carburanti grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – “I sardi non pagheranno un euro in più per andare o tornare dalla Sardegna e questo è merito della grande attenzione che il ministro Salvini e il Governo stanno dimostrando nei confronti della nostra regione. La Sardegna è una terra meravigliosa, con le sue peculiarità legate all’elemento di insularità, espressione di bellezza, identità ma allo stesso tempo una condizione concreta di cui dobbiamo tener conto perché ha un impatto sulla vita e sugli spostamenti della nostra gente che ha bisogno ogni giorno di muoversi per motivi di lavoro, di studio, per curarsi. Sappiamo che il ministro Salvini da sempre è attento a questa tematica perché ha ben compreso quanto sia importate garantire la continuità territoriale ai sardi, e farlo soprattutto senza scaricare sui nostri cittadini il peso di una crisi che ha riflessi sul carburante e quindi sui prezzi dei biglietti aerei. E’ importante sapere che grazie all’interessamento del ministero e del viceministro Rixi, che ha incontrato Enac, Regione Sardegna e compagnie aree, si è trovato un accordo per evitare l’aumento del costo dei biglietti aerei””, Lo dichiara il segretario della Lega in Sardegna Michele Ennas.

“Aeroporto, voli invernali pochi e solo nazionali: Alghero sempre più stagionale”

ALGHERO – «I segnali che arrivano in queste ore sulla programmazione dei voli nello scalo di Alghero sono estremamente preoccupanti e non possono essere sottovalutati». Così Michele Pais interviene con toni allarmati dopo le prime indicazioni sul network invernale di Ryanair dall’aeroporto Aeroporto di Alghero-Fertilia.
«Con un ritardo evidente rispetto agli altri aeroporti regionali ed europei serviti dal vettore irlandese – sottolinea Pais – iniziano ad essere caricati i voli per la stagione invernale 2027, ma il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante: solo collegamenti nazionali, nessuna tratta internazionale e una drastica riduzione delle frequenze settimanali, che passano da 22 a 9. Con questi numeri l’aeroporto non può reggere».
Per l’esponente della Lega si tratta di «un campanello d’allarme fortissimo, che arriva dopo mesi di incertezze e dopo i ripetuti richiami lanciati nelle scorse settimane». Al centro della questione, ancora una volta, il confronto tra la compagnia e la Regione Sardegna sulla cosiddetta addizionale comunale sui diritti d’imbarco.
«Il tira e molla sulla tassa d’imbarco, che la Regione, si ostina a non compensare sullo scalo di Alghero, è certo che presenterà un conto salatissimo. Se questi dati dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte a un ridimensionamento pesantissimo dello scalo, con conseguenze dirette sui livelli occupazionali e sull’intero sistema economico del territorio».
Pais parla apertamente di rischio «catastrofe sociale»: «Non si tratta solo di numeri o di rotte, ma delle persone in carne ed ossa, con le rispettive famiglie, che oggi lavorano nello scalo e che numeri simili metterebbero in seria difficoltà».
«Una Regione che non comprende la gravità di questa situazione e non interviene per tempo dimostra di non avere la minima percezione delle conseguenze».
Da qui l’appello finale: «Rivolgo un appello accorato al Sindaco metropolitano di Sassari e alla Presidente della Regione affinché intervengano immediatamente. Serve un’azione concreta, forte e risolutiva. Non si può continuare a inseguire le emergenze. Se, Dio non voglia, questa situazione dovesse concretizzarsi senza incrementi di voli, la mia preoccupazione è che a danno fatto non servirà più a nulla intervenire».

Aeroporti Sardi, unica gestione: sottoscritto il “Term Sheet”

CAGLIARI – Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., in qualità di società di gestione dei fondi F2i, hanno sottoscritto il Term Sheet relativo al percorso di realizzazione del sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, con l’obiettivo di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le società di gestione aeroportuale Sogaer S.p.A., Geasar S.p.A. e Sogeaal S.p.A.

La finalità strategica del percorso avviato è quella di creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l’impostazione del redigendo Piano Nazionale degli Aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l’efficienza, la sostenibilità e la competitività. In questa prospettiva, l’integrazione industriale non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento e di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola.

Il Term Sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell’operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer S.p.A., nella capogruppo del sistema aeroportuale (“Aeroporti di Sardegna”); l’ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di “Aeroporti di Sardegna”; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici, a presidio dello sviluppo del territorio, ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati, a garanzia della efficace implementazione del progetto e delle connesse sinergie. Il completamento dell’operazione sarà subordinato alle necessarie approvazioni, valutazioni e autorizzazioni.

Particolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all’operazione. Il Term Sheet prevede inoltre l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale.

Il percorso avviato proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici, giuridici, economico-finanziari e autorizzativi necessari. In tale quadro, assume particolare rilievo anche il lavoro finalizzato alla presentazione dell’istanza per la designazione della rete aeroportuale sarda, attraverso l’elaborazione di un piano industriale integrato dei tre aeroporti, come espressamente previsto dal Term Sheet.

Olbia, task-force per allungare (veramente) la stagione: asse pubblico, aeroporto e privati

OLBIA – Quattro soggetti in campo per la destagionalizzazione turistica della Gallura: è stato siglato questa mattina “Il Patto – Orizzonte Gallura/ Gallura All Seasons” che vede coinvolti Comune di Olbia, Camera di Commercio di Sassari, Geasar (società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda) e Confcommercio Nord Sardegna in qualità di capofila delle associazioni imprenditoriali del territorio.
Un accordo definito dalle parti un unicum che promuove un modello di intervento coordinato finalizzato allo sviluppo del turismo nei mesi di bassa e media stagione, così scrive l’agenzia Ansa Sardegna.

Nato dalla volontà del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che da tempo lamenta le prolungate chiusure degli esercizi commerciali del centro durante l’inverno, il patto è stato formulato dalla Confcommercio Gallura e dal suo presidente Edoardo Oggiano che ha trovato un accordo comune.

“Abbiamo verificato se ci fosse l’intenzione e l’opportunità di fare qualcosa insieme per cercare di coinvolgere in maniera maggiore le compagnie aeree nel periodo buio di voli, e riuscire ad attirare maggiori flussi di persone – spiega Nizzi – Siamo sicuri che questo sia uno stimolo anche per gli altri Comuni e per la Regione”.
Le parti coinvolte si impegnano a trovare i fondi per portare avanti le iniziative; il Comune di Olbia attingerà da una quota della tassa di soggiorno, senza che questo abbia ulteriori ricadute sugli operatori del territorio. L’accordo ha valore triennale, con l’obiettivo che venga recepito anche da altri centri del nord ovest dell’isola. “Normalmente trovare una sintesi tra gli enti è difficile – dichiara Oggiano – ma noi ci siamo messi a lavorare per creare questo progetto che abbiamo portato all’attenzione del sindaco. Un progetto ambizioso che siamo però sicuri avrà effetti anche immediati. Quando pensiamo ad allungare la stagione ci concentriamo anche su chi può venire non solo per scopi turistici ma anche per lavoro e questo può essere un grande volano per l’economia della Gallura e non solo”