“Gherras”, presentazione del libro di Corongiu

ALGHERO – Venerdì 13 marzo con inizio alle ore 18.30 presso i locali della Biblioteca catalana, via Arduino, n. 46, ci sarà la presentazione del libro in lingua sarda “Gherras” di Giuseppe Corongiu, pubblicato da Janus Editore.
L’iniziativa propone l’ultima opera dello scrittore sardo, esponente di spicco del movimento linguistico e identitario della Sardegna, socio del Confemili, già responsabile delle Politiche linguistiche regionali dal 2004 al 2014.
Ex giornalista, dirigente della Pubblica amministrazione, traduttore ed autore di studi, opere politiche e saggi sulla difesa e promozione delle lingue minoritarie.
Ha promosso la valorizzazione ed il recupero delle lingue locali con un occhio alla contemporaneità, alla tecnologia e all’innovazione, privilegiando la questione sarda all’interno del più ampio panorama europeo e mondiale delle nazioni senza Stato e delle lingue native.
Gherras è la sua terza opera nel campo della narrativa in lingua sarda dopo l’uscita di Metropolitania e àteros contos tòpicos, distópicos eutòpicos (2019, Palabanda editore) e S’intelligenzia de Elias (2022 Janus editore).
Aprirà i lavori con il saluto degli organizzatori Carlo Sechi direttore dell’Obra cultural e vicepresidente del Confemili, dialogherà con l’autore il professor Francesc Ballone, membro della sezione filologica dell’Institut d’Estudis Catalans, linguista, direttore e docente dei corsi di algherese del Centre cultural Antoni Nughes de l’Alguer

“Il cuore che continuò a cucire” di Veronica Demuro: presentazione

ALGHERO – Venerdì 13 marzo, alle 19,30, al “Lo Teatrì”, in via Manzoni 85, sarà presentato il libro “Il cuore che continuò a cucire” di Veronica Demuro. L’autrice leggerà alcuni brani di questo libro che racconta la storia di Antonella Basciu, una stilista sassarese prematuramente scomparsa. Antonella Basciu, dopo aver dedicato anni alla famiglia e ai figli, a 47 anni toglie dal cassetto il sogno della sua vita, disegnare e cucire vestiti: ritorna a studiare e inizia a creare, tanto da partecipare ad un concorso a Torino e vincerlo. Diventa ciò che sognava da una vita, una stilista apprezzata e talentuosa, ma purtroppo, all’apice del suo successo, la malattia interrompe la sua vita. “Ho iniziato a scrivere di Antonella Basciu perché avevo bisogno di mantenere un rapporto con lei, la sua morte era per me inconsolabile” racconta Veronica Demuro. Ma poi, continua, “ho deciso di farlo diventare un libro perché era bello raccontare a tutti la storia di questa donna straordinaria, per continuare a farla vivere, e cucire”.

La presentazione del libro sarà accompagnata dalla musica di Franco Demontis e Peppone, e dalla sfilata di alcuni abiti di Antonella Basciu; l’ingresso è gratuito

Setmana Santa a l’Alguer, religione e tradizione: il programma

ALGHERO – La città di Alghero si prepara a vivere uno dei momenti più partecipati, identitari e intimi della sua centenaria tradizione: 16 i cori che partecipano ai riti della Setmana Santa a l’Alguer 2026, provenienti da diversi paesi. Tutto pronto per il ripetersi di un rito che ad Alghero si rinnova da oltre 500 anni. Le antiche vie della città, illuminate con i caratteristici drappi rossi che rendono la città vecchia ancora più affascinante, ospiteranno le suggestive processioni e le numerose celebrazioni religiose in programma dal 27 marzo al 5 di aprile. Presentato oggi al Quarter il programma delle celebrazioni realizzato in collaborazione tra la Diocesi Alghero-Bosa, la Confraternita della Misericordia, l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero, che vede la partecipazione di numerose associazioni del territorio che da diversi anni ormai accompagnano le processioni insieme alla Banda Musicale A. Dalerci di Alghero. Un evento in grado di coinvolgere nell’intimo i cittadini e affascinare sempre di più i visitatori ed i turisti che in occasione delle festività Pasquali scelgono di trascorrere e vivere le emozioni uniche che la Riviera del Corallo è in grado di trasmettere.  Insieme al presidente della Fondazione Alghero, alle assessore alla Cultura e Turismo, alla Confraternita della Misericordia di Alghero e il dirigente dell’Istituto Istruzione Superiore A. Costantino, gli alunni e insegnanti che firmano l’immagine dell’edizione 2026 della Setmana Santa con in testa “L’Abbraccio dolente” di Giulia Dettori della classe 3 Architettura e Ambiente. Il rito del Discendimento – il Desclavament – evento tra i più partecipati dell’intera settimana di processioni, sarà trasmesso in diretta dall’emittente Catalan Tv, sul maxischermo all’esterno della Cattedrale di Santa Maria e sul canale Youtube della Diocesi di Alghero-Bosa. L’atteso Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto) nel giorno della Santa Pasqua, sarà impreziosito, come tradizione, dalla manifestazione di spari a salve curata dall’Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda.

ITINERARIO PROCESSIONI SETTIMANA SANTA 2026 27 MARZO: Venerdì di Passione   Ore 20:00 – Processione dell’Addolorata Percorso: dalla Chiesa di San Francesco, via C. Alberto, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via Simon, Via Roma, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco. Rientro della Confraternita alla Chiesa della Misericordia. 29 MARZO: Domenica delle Palme Ore 10:00 – Benedizione delle Palme nella Chiesa di San Francesco. Processione verso la Cattedrale: via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. Ore 10:30 – Cattedrale: Santa Messa presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Rientro della Confraternita presso la Chiesa della Misericordia.

31 MARZO: Martedì Santo   Ore 20:00 – Processione dei Misteri Percorso: dalla Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Omelia in Cattedrale, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Via XX Settembre, Via S. Agostino, Via V. Veneto, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco, rientro presso la Chiesa della Misericordia.

2 APRILE: Giovedì Santo   Ore 10:00 Cattedrale: Santa Messa Crismale celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino – Accompagna la funzione il Coro Diocesano Alghero-Bosa Ore 18:30 Cattedrale: Messa in “Coena Domini” e rito della lavanda dei piedi celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Ore 21:00 – Processione per visita Eucaristica | “Les Cerques” Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Chiesa di San Michele, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Via XX Settembre, Via Giovanni XXIII, Via Mons. Ciuchini, Chiesa della Mercede, Via Mons. Ciuchini, Via Giovanni XXIII, Via XX Settembre, Via Kennedy, Largo San Francesco, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto e rientro presso la Chiesa della Misericordia. Ore 22:00 Cattedrale: Adorazione Eucaristica presso l’Altare della Reposizione.

3 APRILE: Venerdì Santo Ore 08:00 Cattedrale: Ufficio delle letture e Lodi Mattutine Ore 11:20 Processione della Via Crucis Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via Simon, Piazza Porta Terra, via Sassari, Scalo Tarantiello, Banchina Dogana, Porto Salve, Piazza Civica, Piazza Duomo, Cattedrale di Santa Maria. Ore 11:40 Cattedrale: Innalzamento del Cristo – Accompagna la funzione l’Associazione Musicale Lo Frontuni Ore 16:00 Cattedrale: Celebrazione Liturgica della Passione del Signore. Presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino, Lettura della Passione, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica. Ore 20:00 Processione del Discendimento verso la Cattedrale Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. Ore 20:30 Cattedrale: Predica del Discendimento – accompagna il rito il Coro Polifonico Algherese Proiezione esterna della funzione in Piazza Duomo Ore 21:30 – Processione del Venerdì Santo Percorso: Cattedrale, Via Santa Barbara, Via Cavour, via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G.Ferret, Via Cavour, Bastioni C. Colombo, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Piazza Sulis (ore 22:10 circa) , Lungomare Dante, Via Gramsci, Via Pascoli, Via Sassari, Via Carducci, Piazza della Mercede (ore 22:40 circa), Via Nuoro, Via S. Agostino, Via V. Veneto, Via V. Emanuele, Torre di Porta Terra (ore 23:20 circa), Via Roma, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia (ore 23:40 circa).

4 APRILE: Sabato Santo Ore 21:00 Cattedrale – Solenne Veglia Pasquale, Liturgia della Luce, Liturgia della Parola, Liturgia Battesimale ed Eucaristica presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino – il Coro Polifonico Algherese cura i canti della celebrazione.

5 APRILE: Domenica di Pasqua Ore 9:00 Processione della Madonna Percorso: Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Bastioni C. Colombo angolo Via C. Alberto (Incontro) Ore 09:30 Processione di Gesù Risorto Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Bastioni C. Colombo angolo Via C. Alberto (Incontro) Ore 09:45 – Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto) manifestazione di spari a salve a cura dell’Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda Ore 09:50 Processione Percorso: via C. Alberto, via G. Ferret, Largo San Francesco, via Kennedy, Via XX Settembre, Via La Marmora, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. Ore 10:30 – Cattedrale: Messa Solenne presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Ore 12:00 – Rientro della processione presso la Chiesa della Misericordia: Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia. Ore 12:00 Cattedrale: Santa Messa 12 APRILE: Seconda Domenica di Pasqua Ore 10:30 Santuario N.S. di Valverde: Santa Messa presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino- canta l’Associazione Coro Polifonico Olmedese Incantos I fedeli sono invitati ad indossare l’abito scuro nelle processioni del giovedì e venerdì Santo

EVENTI COLLATERALI 27 marzo – Venerdì di Passione Ore 20:30 – Cattedrale “Concerto Spirituale” a cura dell’Associazione Musicale “Lo Frontuni” – Cattedrale di Santa Maria al termine della processione. 29 marzo – Domenica delle Palme Ore 18:30 – Parrocchia di S.G.Bosco Les ondes de gener. La storia del Cristo di Alicante raccontata con i versi di Franco Cano accompagnata dalle musiche tradizionali della Settimana Santa Algherese, con la partecipazione di Gabriella Buseddu, Paola Gallo ed Enza Castellaccio. A cura dell’Associazione Banda musicale “Antonio Dalerci” 29 marzo – Domenica delle Palme Ore 20:30 – Cattedrale “Le sette ultime parole di Nostro Signore sulla Croce” di Saverio Mercadante – Un viaggio nella musica Sacra | L’Associazione “Pro Arte” Alghero propone l’intenso oratorio per soli, coro e orchestra che mette in musica le ultime frasi di Cristo sulla Croce. Un capolavoro di profonda spiritualità che unisce solennità sacra e forza drammatica. 11 aprile: Concerto di Musica Sacra  – Cattedrale, a cura del Kultur Centrum Niederrhein e.V. Ensemble vocale tedesco e solisti Quartetto d’archi Claudio Sanna, Organo/Pianoforte Giovanni Solinas, direttore Un evento che unisce tradizione sacra e dialogo timbrico moderno, valorizzando la Cattedrale di Alghero come spazio di spiritualità, bellezza e ascolto condiviso. Quì il programma: https://bit.ly/SetmanaSanta_Alghero2026

“Fertilia è parte della storia di Ferrara”

 FERRARA – Il 7 e l’8 marzo la città di fondazione di Fertilia (borgata del Comune di Alghero) ha celebrato il 90° anniversario con un programma di appuntamenti istituzionali e momenti simbolici dedicati alla storia della comunità e al suo futuro. Un traguardo significativo per una realtà nata nel 1936 dall’incontro tra i coloni ferraresi e del Polesine, impegnati nei lavori di bonifica, le famiglie sarde già presenti e la comunità catalana di Alghero.

“Questo legame è un forte esempio di valorizzazione delle proprie radici: poter festeggiare il novantesimo anniversario dalla fondazione di Fertilia significa che lo scambio culturale e identitario con questa terra e tra le due comunità è ancora molto forte”, dichiara l’assessore Matteo Fornasini, presente ai festeggiamenti a testimonianza del legame tuttora presente tra la città sarda e la città estense, portando i saluti del Sindaco Alan Fabbri. “Siamo di fronte a una storia fatta di incontro tra persone, di esperienze condivise vissute nel segno del lavoro e dei valori della comunità. Valori che appartengono in modo profondo al nostro territorio”.

 

Le celebrazioni, promosse dal Comune di Alghero e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la Struttura di Missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale, hanno preso il via sabato alle ore 18.00 presso il Teatro Civico di Alghero con l’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura del Maestro Domenico Balzani e all’esibizione del Coro Baratz.

Momento centrale e significativo è stata la premiazione ad ambasciatrici della comunità di sei donne simbolo di Fertilia: Marisa Brugna, Norma Gnani e Maria Dolores Silanos, figure che con il loro impegno hanno rappresentato Fertilia anche oltre i confini locali; Maria Del Caro, Isetta Squizzato e Francesca Marras, donne che hanno scritto pagine importanti della storia cittadina.

Durante la serata, all’assessore Fornasini è stato consegnato un riconoscimento che il Comune di Fertilia ha dedicato alle Città di Fondazione e alle Città Amiche di Fertilia (Tresigallo, Arborea, Trieste e Gorizia).  Le celebrazioni sono proseguite poi domenica 8 marzo, con l’inaugurazione della stele commemorativa presso l’Ex Cineteatro di Fertilia, sul Lungomare Rovigno: un segno tangibile e permanente dedicato ai novant’anni della città, dalle sue origini fino ad oggi, comunità viva e dinamica.

“Il novantesimo anniversario non è solo una ricorrenza storica, ma un momento di riflessione collettiva per mantenere viva la memoria, valorizzare le persone che hanno costruito l’identità della città e guardare al futuro, siamo onorati di poter essere qui con la comunità di Fertilia a festeggiare questo importante giorno insieme ai nostri conterranei che hanno creduto in questa terra”, conclude l’assessore Fornasini.

L’Alberghiero di Sassari si riqualifica: più moderno ed efficiente

SASSARI – Procede a passo spedito il piano di riqualificazione emessa in sicurezza dell’Istituto Alberghiero (IPSAR-IPSEOA)di Sassari, con l’obiettivo di riportare la struttura alla massima efficienza e corredata di nuovi ambienti di laboratorio più modernie funzionali.

L’intervento permetterà alla scuola superiore di recuperare entro un anno circa la completa fruizione di tutti gli spazi. Fin dalla primavera del 2024, la sala principale del corpo A era stata isolatae messa in sicurezza in seguito al distacco di un elemento della struttura.

Ora al consolidamento del Corpo A sta lavorando l’impresa Sica SRL, mentre SERF Costruzioni sta operando sul Corpo B dell’edificio e sono a buon punto i lavori esterni per la realizzazione dei nuovi spazi laboratoriali (sale e plonge) a cura dell’impresa Giuseppe Delogu. La priorità è quella di consentire il normale andamento delle attività didattiche e permettere al cantiere di procedere a pieno regime.

Per mitigare l’impatto degli interventi sono state adottate soluzioni logistiche avanzate, isolando le aree interne con divisori OSB, in modo da garantire pulizia e separazione delle aree coinvolte. È stata inoltre richiesta l’installazione di pannelli fonoassorbenti nella zona uffici, al fine di assicurare un comfort acustico durante le operazioni cantieristiche più rumorose.

Alla riunione di avvio dei lavori hanno partecipato le figure chiave della Città Metropolitana di Sassari, tra cui l’ingegnera Michela Branca, responsabile del progetto, il geometra referente tecnico Filippo Soggia, e i professionisti dello Studio CVS, Mirko Sanna e Simone Chessa. Per l’istituto erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Piras, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Alessandro Gadau e i docenti Aldo Sini e Roberto Ruggiu, per una gestione sinergica che mette al primo posto le esigenze degli studenti e del personale,confermando l’IPSAR-IPSEOA di via Cedrino come un’eccellenza nel panorama formativo regionale.

Iscuru e luche: 14 artisti sardi raccontano l’isola tra modernità e memoria

SARDEGNA — Il dialogo tra oscurità e luce si fa materia sonora. Il 6 marzo 2026, l’etichetta indipendente sarda Wild Drone Music annuncia l’uscita di “Iscuru e Luche (Artistas de Sos Sonos Sardos)“, la quattordicesima pubblicazione e prima compilation ufficiale.

Il progetto riunisce quattordici artisti sardi in un’opera corale che esplora il suono come spazio e paesaggio, fondendo tradizione, lingua e sperimentazione elettronica. Negli ultimi anni la Sardegna sta vivendo una crescita significativa nel campo della ricerca sonora: una scena diffusa, fatta di autori che lavorano sul suono come elemento di relazione con il territorio. “Iscuru e Luche” nasce come fotografia di questo momento: la testimonianza di una sensibilità condivisa che emerge con forza e coerenza.

Le tracce costruiscono una Sardegna evocata: vento, pietra, silenzio e spiritualità diventano materia sonora attraverso drone, ambient e atmosfere profonde. Un’attenzione particolare è riservata all’identità visiva: le artwork hanno sempre come soggetto paesaggi dell’Isola, rafforzando il legame tra suono e immaginario territoriale.

“Ogni artista è stato lasciato libero di interpretare il tema secondo il proprio linguaggio, mantenendo un legame personale con l’idea di oscurità e luce: non come opposti, ma come elementi complementari, necessari l’uno all’altro”, spiegano i produttori. Il risultato è un passaggio emotivo della Sardegna dove il silenzio ha lo stesso peso del suono.

Link download: https://wilddronemusic.bandcamp.com/album/iscuru-e-luche

Artisti e tracce:

  1. Allee der KosmonautenLo mes gran fantasma (Stefano Idili, Massimiliano Achenza – Alghero)
  2. AseretMai Nadu (Andrea Loriga – Sassari)
  3. Christian ScalasPerda e liana (Cristian Scalas – Tortolì)
  4. Die Dunkle SeiteLimbara (Guido Ciabatti – Alghero)
  5. Fabio TalloSa Nebida (Fabio Talloru – Serrenti)
  6. j-mveAiscusi (Marco Manconi – Sant’Antioco)
  7. JannemuruMiserere (Nicolò Mulas – Orosei)
  8. Marta LoddoProendi (Marta Loddo – Oristano)
  9. Martino CorriasTeresa (Martino Corrias – Sassari)
  10. MenionBentos (Stefano Ferrari – Nuoro)
  11. Perry FrankTemporada (Francesco Perra – Iglesias)
  12. Save Your AtollS’ispiritu de su entu (Antonello Meloni – Berchidda)
  13. Svart1S’amigu bonu dd’as in coro (Raimondo Gaviano – Cagliari)
  14. TVSIs Compinxius (Teresa Virginia Salis – Cagliari)

Distribuzione: Disponibile su Bandcamp dal 6 marzo 2026; su tutte le piattaforme dal 13 marzo.

L’immagine della Setmana Santa a l’Alguer 2026

ALGHERO – Con la Setmana Santa la città di Alghero si prepara a rivivere uno dei momenti più identitari ed intimi della sua storica tradizione, tra le vie della città vecchia ed il calore della sua gente. Ritornano le Processioni e le numerose celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli: scelta nei giorni scorsi in collaborazione tra Diocesi Alghero-Bosa, Confraternita della Misericordia, Amministrazione Comunale e Fondazione Alghero l’immagine che affiancherà la comunicazione ufficiale, grazie al prezioso contributo del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero con i professori che hanno accompagnato gli studenti nel progetto, Lucia Naitana, Erika Pili e il tecnico di laboratorio grafica Roberto Sanna.

L’immagine che rappresenta i riti 2026 è  “L’Abbraccio dolente” di Giulia Dettori della classe 3 Architettura e Ambiente. La studentessa ha scelto di rappresentare uno dei momenti più toccanti della tradizione cristiana, la deposizione di Cristo dalla Croce, soffermandosi non sull’atto drammatico della crocifissione, ma sull’intimità silenziosa dell’abbraccio tra madre e figlio, trasformando l’evento sacro in un’esperienza profondamente umana. Cristo è raffigurato con il corpo abbandonato, ormai privo di forze. Il busto inclinato e il capo reclinato suggeriscono la fine della sofferenza terrena. La Vergine Maria, avvolta in un manto semplice e raccolto, non grida, non si dispera. L’abbraccio non è solo gesto di sostegno, ma è ritorno alle origini: il figlio che aveva stretto appena nato ora torna tra le sue braccia senza vita. Sullo sfondo, oltre la croce, si intravede la città di Alghero: questo elemento radica l’evento sacro nella contemporaneità. Alghero diventa così simbolo dell’umanità intera, spettatrice del dolore e allo stesso tempo destinataria della redenzione.

Secondo classificato Mattia Ballone classe 3 Grafica, terzi classificati ex aequoFlavio Alessandro Valentino classe 3 Grafica e Noemi Maria Manca classe 1 B. La Commissione esaminatrice – formata da Massimiliano Panzali per la Diocesi di Alghero-Bosa, Antonio Cotza, presidente della Confraternita della Misericordia, dall’assessora Raffaella Sanna, dal vicepresidente di Fondazione Alghero, Roberto Fiori, accompagnato dal grafico Antonio Fois e da Mario Peretto, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi – ha anche attribuito Menzioni speciali per Michele Palomba classe 4 Architettura e Ambiente; Veronica Adzovic classe 3 Grafica; Bassma Marouane, classe 4 Architettura e Ambiente.

“Attraverso il coinvolgimento delle giovani e dei giovani del nostro Liceo Artistico rinnoviamo una tradizione secolare con uno sguardo contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, di rafforzare il valore culturale e turistico di un appuntamento che distingue Alghero nel panorama regionale e nazionale” sottolinea l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. “La Setmana Santa è uno degli eventi che più caratterizzano Alghero come destinazione culturale e identitaria nel Mediterraneo. Non è soltanto un appuntamento religioso, ma un’esperienza capace di unire spiritualità, tradizione, architettura e atmosfera urbana in un racconto unico. Grazie al lavoro sinergico con la Diocesi, la Confraternita e il mondo della scuola, si contribuisce a rafforzare il posizionamento di Alghero come meta di turismo culturale di qualità, capace di attrarre visitatori nei periodi di spalla e di valorizzare il centro storico come palcoscenico naturale di grande suggestione” conclude il vicepresidente della Fondazione, Roberto Fiori.

Grandi eventi identitari, l’elenco finanziato dalla Regione

CAGLIARI – È stato pubblicato il bando relativo al Cartellone degli Grandi Eventi Identitari (GEI). Si tratta del quarto dei 13 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2026, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

Potranno presentare istanza, entro il prossimo 5 marzo, gli organismi pubblici, in forma singola o associata, che organizzano le dieci manifestazioni iscritte nel registro regionale dei Grandi Eventi Identitari, di matrice religiosa o laica:

Festa di Sant’Efisio, Festa di San Francesco di Lula, Festa del Redentore, Festa di Sant’Antioco Martire, Patrono di Sardegna, Edizione della Cavalcata Sarda, Discesa dei Candelieri, Festa di San Simplicio, Festa di San Costantino Ardia di Sedilo, La Sartiglia e San Salvatore di Sinis, Corsa degli Scalzi. Mentre Alghero non è inclusa perchè non ha un evento identitario che risalga almeno a 100 anni. Le settimane sante sono escluse da tale finanziamento. Resta il fatto che è piuttosto assurdo che Alghero non abbia sviluppato o meglio recuperato un evento identitario al fine, oltre che culturale e turistico, di reperire ulteriori finanziamenti e creare maggiore attrattività.

“Queste manifestazioni – afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu – la cui concessione del contributo avviene in modo strutturale, costituiscono per l’antica tradizione, per la reputazione internazionale, per il costante sostegno finanziario, una base stabile di grandi avvenimenti territoriali con un forte richiamo turistico, che coinvolgono diverse aree della Sardegna, costiere e dell’interno, ed abbracciano tutte le stagioni dell’anno”.

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di duecentocinquantamila euro. Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso.

“Patrimonio Minerario, candidatura Unesco: ok dal Consiglio”

ALGHERO – Il  Consiglio Comunale ha approvato l’adesione del Comune di Alghero al percorso di candidatura del patrimonio storico minerario della Sardegna nelle liste del Patrimonio Mondiale UNESCO quale Paesaggio Culturale. La candidatura, promossa da una rete di amministrazioni locali con Buggerru Comune capofila é sostenuta dalla Regione e dalle principali istituzioni culturali e scientifiche impegnate nella valorizzazione del patrimonio minerario, punta a estendere il riconoscimento all’intero territorio regionale, restituendo unità a una storia che ha segnato profondamente l’identità dell’isola.

Non stiamo candidando soltanto siti industriali.
Stiamo candidando un Paesaggio Culturale: la cultura del lavoro minerario, delle comunità operaie, delle famiglie che hanno vissuto nei villaggi, delle lotte per i diritti.

Un contributo fondamentale alla costruzione di questa coscienza collettiva è venuto anche dall’arte e dalla letteratura. Per questo motivo voglio ricordare le straordinarie opere di Cici Peis, attraverso la pittura, e Iride Peis, attraverso la scrittura, che hanno contribuito fattivamente a mantenere viva la memoria degli uomini, delle donne e dei bambini che lavoravano nelle miniere.

Cici Peis, ad Alghero, non ha certo bisogno di presentazioni. Arrivato in città oltre cinquant’anni fa, lavoratore al petrolchimico di Porto Torres, da sempre impegnato nell’attività sindacale e nella vita politica cittadina, ha saputo trasformare le proprie origini, la propria esperienza di lavoro e di militanza in espressione artistica, restituendo dignità visiva a una storia spesso rimossa.

Iride Peis, con la sua produzione letteraria, racconta le vite, le fatiche e le speranze delle comunità minerarie. È oggi testimone di quella memoria e della sua trasmissione alle nuove generazioni.

Il 4 settembre 1904, con l’Eccidio di Buggerru, tre minatori furono uccisi durante una protesta. Pochi giorni dopo l’Italia conobbe il primo sciopero generale nazionale, evento che contribuì al processo che porterà nel 1906 alla nascita della Confederazione Generale del Lavoro.

Quella data è il simbolo di una Sardegna che ha saputo trasformare il dolore in coscienza collettiva.

Il nord-ovest dell’isola, compreso il territorio di Alghero, è stato parte di quel sistema produttivo, anche attraverso il transito e il trasporto dei minerali verso Porto Torres. È una storia che ci riguarda direttamente.

La candidatura UNESCO assume quindi anche un significato attuale.
Se tra Ottocento e Novecento la Sardegna ha conosciuto la presenza dominante delle grandi società minerarie, oggi siamo chiamati a governare nuove pressioni e nuove sfide sul nostro territorio. E, se necessario, non dobbiamo esimerci dal contrastare scelte che riteniamo sbagliate o imposte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali.

Come classe politica abbiamo il dovere di assumerci questa responsabilità, con equilibrio ma anche con determinazione.

L’adesione del Comune di Alghero è un atto di responsabilità verso ciò che siamo stati e verso ciò che vogliamo essere. Perché non esiste tutela del paesaggio senza tutela delle comunità che lo abitano”.

Luca Madau, Consigliere comunale PD Alghero

Museo Archeologico: weekend gratis e poi lavori di restyling

ALGHERO – Il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero chiuderà temporaneamente al pubblico a partire dal 16 febbraio, per consentire l’avvio di un articolato intervento di abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramento dell’accessibilità e dell’accoglienza, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto, promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero con risorse europee NextGenerationEU – Missione 1 Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Misura 1 Patrimonio culturale per la prossima generazione, Componente 3 Cultura 4.0, per un importo complessivo di 240.426,39 euro – segna un passaggio importante nel percorso di rinnovamento del museo, con l’obiettivo di renderlo uno spazio sempre più accogliente, inclusivo e fruibile da tutte e tutti, indipendentemente da età o condizioni fisiche. “E’ un investimento sul futuro del museo e della città – dichiara Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero –. Grazie alle risorse del PNRR possiamo avviare un intervento concreto che mette al centro le persone, rendendo il museo più accessibile, riconoscibile e fruibile da tutti. L’abbattimento delle barriere architettoniche e cognitive rappresenta una scelta culturale prima ancora che strutturale, coerente con la visione della Fondazione Alghero di una cultura inclusiva e aperta”.

I lavori si concluderanno entro il 30 giugno 2026 e riguarderanno in primo luogo la riqualificazione dell’ingresso e degli spazi di accoglienza, con l’eliminazione delle principali barriere fisiche e l’adeguamento dei percorsi interni, rafforzando il ruolo del MŪSA come spazio pubblico e culturale di riferimento nel territorio. Sono previsti nuovi arredi ergonomici per biglietteria e infopoint, una migliore organizzazione dei flussi di accesso e un intervento complessivo sulla leggibilità degli spazi e sull’orientamento del pubblico. Il progetto, in una successiva fase, proseguirà inoltre con il riposizionamento delle teche, l’aggiornamento delle didascalie con testi più chiari e leggibili, il miglioramento dell’illuminazione e l’introduzione di soluzioni che favoriscano una fruizione più autonoma, come riproduzioni tattili e strumenti di supporto alla comprensione. Gli interventi – realizzati in sinergia con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro – interesseranno anche i servizi interni, dal bookshop ai servizi igienici, con l’obiettivo di superare soluzioni separate o specializzate e adottare un approccio naturalmente inclusivo. “Con questo progetto – aggiunge Raffaella Sanna, assessora alla Cultura della Città di Alghero – facciamo un passo decisivo verso un museo più moderno, capace di accogliere ogni cittadino e visitatore. Il MŪSA non sarà solo un luogo di conservazione e studio, ma uno spazio culturale vivo, dove l’accessibilità e l’esperienza del pubblico diventano parte integrante della nostra offerta culturale”.
Cuore del progetto è il PEBA – il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche di recente approvazione dal Consiglio comunale di Alghero e sviluppato secondo i principi dell’Universal Design, attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto tutte le principali associazioni e realtà del territorio. Piano che guiderà nel tempo le scelte strategiche della città e del Sistema Museale, garantendo un monitoraggio costante e la possibilità di ulteriori miglioramenti futuri. Prima della chiusura, il MŪSA invita cittadini e visitatori a partecipare a un weekend speciale di saluto, in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio, con ingresso e visite guidate gratuite (orari apertura: Sabato: 10:30 – 13:00 | 16:30 – 19:00; Domenica: 10:30 – 13:00 | 16:30 – 19:00). Le visite si terranno sabato alle ore 17:00 e domenica alle ore 11:00, avranno una durata di un’ora e quindici minuti e saranno a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti per turno. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a mosaicosoccoop@gmail.com o contattare il numero 079 980729, attivo durante gli orari di apertura del museo.