Fiamme in Sardegna, evacuato campo scout

ABBASANTA – Un devastante incendio si è esteso questo pomeriggio nelle campagne di Abbasanta, in località Sant’Agostino, lungo la provinciale per Santu Lussurgiu dove si trova anche il novenario. Le fiamme hanno minacciato un campo scout che soggiornava nella zona, con 48 tra bambini e ragazzi prontamente messi in sicurezza dalle forze di polizia del Comando di Abbasanta. A causa del vento e delle alte temperature le fiamme si sono propagate su più fronti interessando le colline vicine dove si trovano anche dei boschi di sughere. Tutte le persone presenti sul territorio sono state messe in sicurezza all’interno dei fabbricati grazie al coordinamento tra i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato del C.A.I.P. di Abbasanta.

Tre elicotteri della flotta regionale, partiti dalle basi di Fenosu, Anela e Farcana, e tre Canadair partiti dall’aeroporto di Olbia, sono intervenuti; un quarto Canadair è arrivato dallo scalo di Ciampino ed è stato richiesto l’intervento di un ulteriore elicottero dalla base di Marganai.

Sul luogo dell’incendio sono operative anche 7 squadre di Forestas, 23 squadre del CFVA, tra cui il GAUF di Fenosu, 2 squadre di Oristano Soccorso, nonché i barracelli di Abbasanta, Santu Lussurgiu e Norbello.

Attualmente altre tre zone sono interessate da incendi, tra cui Sindia, Macomer e Bonorva. Il Comandante del Corpo Forestale, Antonio Casula, rende noto che la situazione, costantemente monitorata, è in evoluzione e tutti i mezzi a disposizione sono impegnati sull’intero territorio.

Atto contro il Parco, interviene Mulas

ALGHERO – “Esprimo solidarietà ai vertici del Parco di Porto Conte e Area Martina Protetta per il grave atto intimidatorio di queste ore. Un atto, figlio del clima di terrore che è presente in città e nel territorio. Le critiche ad ogni tipo di iniziativa e progetto sono legittime, il terrore mediatico di questi mesi ha esacerbato gli animi destando preoccupazioni  verso il nostro territorio. Questi atti gravi, vergognosi, sono da condannare . Forse, falsità o menzogne che, ripetute, coprono la verità. Le conseguenze di questo atto vile sono sotto gli occhi di tutti. “La politica non può scadere fino a questo punto”. Alghero non è e mai sarà abituata a violenze  simili e caratterizzata da atteggiamenti deplorevoli simili figli degli anni bui della Repubblica. Un amara vicenda  di cui vogliamo volentieri fare a meno e su cui le forze dell’ordine devo intervenire col pugno di ferro. Nel ribadire il mio sostegno al Presidente Tilloca, al Cda con Grossi e la Bardino, al direttore Mariani e a tutto il personale che, con abnegazione, porta avanti una struttura di eccellenza della Sardegna, ribadisco la mia condanna per questo vile atto intimidatorio.”.

Christian Mulas  Presidente della Commissione Parco e Area Marina Protetta e Ambiente

Ozieri, due arresti per droga

OZIERI / Continua l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato. Nella serata del 5 luglio u.s. personale del Commissariato di PS di Ozieri ha tratto in arresto in flagranza di reato, due ragazzi rispettivamente di 25 e 31 anni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro del reato di detenzione di sostanze stupefacenti.

I due all’atto del controllo hanno manifestato un eccessivo nervosismo, pertanto sono stati sottoposti ad un controllo più approfondito, che ha permesso di rinvenire una busta termosaldata contenente gr. 18 lordi di cocaina.

Le perquisizioni poi estese alle abitazioni di residenza, permettevano di rinvenire un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché un significativo quantitativo di sostanza utilizzata per tagliare lo stupefacente.

I giovani pertanto sono stati tratti in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti.

Sassari, 23 tamponi positivi: 18 variante indiana

SASSARI – È ancora la variante Delta quella prevalente nelle analisi sui tamponi positivi sequenziati dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari. Su 23 tamponi positivi analizzati, infatti, 18 hanno presentato la variante indiana, 4 quella Alfa (inglese) e 1 la variante 20B. «Continuiamo la nostra attività alla ricerca delle varianti – afferma il direttore di Microbiologia professor Salvatore Rubino – e sottoponiamo a sequenziamento i tamponi che arrivano dal territorio.

«Dall’ultima analisi fatta su 23 tamponi provenienti dal Nord Ovest Sardegna, il dato che si ricava è emblematico: la variante Delta è presente nel 78 per cento dei tamponi, nell’ultimo dato era al 66 per cento. E se ci fosse ancora necessità di una conferma – prosegue –, la variante inglese sta perdendo terreno. Inoltre, in quest’ultima rilevazione, il numero maggiore dei contagi è tra soggetti giovani, di età compresa tra i 42 e i 19 anni, con un solo caso di ultra settantenne».   Da qui l’invito del docente sassarese a una maggiore attenzione: «Il virus non è scomparso, dobbiamo sempre fare attenzione, utilizziamo le mascherine in situazioni a rischio come assembramenti. E, soprattutto, in questa fase è importante aderire alle campagne di tracciamento promosse dall’Ats con tamponi molecolari che permettono al laboratorio di identificare il virus e sequenziarlo», conclude Salvatore Rubino.

Sassari, spaccio in via Coppino: un arresto

SASSARI – Prosegue l’attività della Polizia locale per contrastare la microcriminalità in tutto il territorio e per garantire la sicurezza della cittadinanza. Sabato mattina, nella parte bassa di via Coppino, gli agenti del Comando di via Carlo Felice hanno arrestato un uomo per spaccio di sostanze stupefacenti.

Una pattuglia aveva riconosciuto l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, e lo ha tenuto sotto controllo. Ha notato che cedeva un involucro che conteneva marijuana a un minorenne, che però l’ha consumata sul posto. Poco dopo, un’altra dose è stata venduta a un maggiorenne e a quel punto gli agenti sono subito intervenuti. L’uomo aveva con sé 30 grami di marijuana, un bilancino e i soldi appena ottenuti. È stato arrestato e oggi si terrà l’udienza di convalida.

Sassari, da gennaio vaccinate 28 donne in gravidanza

SASSARI – «È importante che le donne in gravidanza si vaccinino ed è giusto che continuino a farlo». A dirlo è il direttore della struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Aou di Sassari, professor Salvatore Dessole, «perché, soprattutto adesso in presenza della variante Delta che rappresenta un vero e proprio problema, il vaccino, dopo la seconda dose, protegge».

 

L’Aou di Sassari ha iniziato a vaccinare le donne in gravidanza già dal mese di gennaio di quest’anno. A oggi, secondo i dati forniti dal Centro vaccini dell’Aou, sono già 28 le donne in gravidanza che hanno ricevuto il vaccino, senza specifiche complicazioni. «In stretta collaborazione con la struttura di Ginecologia e Ostetricia, abbiamo iniziato a vaccinare le donne in gravidanza dopo un’attenta analisi delle condizioni cliniche della donna – afferma Antonello Serra che assieme al proessor Paolo Castiglia coordina il centro vaccini di viale San Pietro – e del rapporto tra rischi e benefici della vaccinazione per la donna e per il bambino». Il centro vaccini e la struttura di Ginecologia si sono basate sugli autorevoli pareri scientifici pubblicati a gennaio da organismi scientifici nazionali (Italian Obstetric Surveillance System dell’Istituto Superiore di Sanità) e internazionali (Oms, Centers for disease control and prevention, Food and Drug Administration) e successivamente alla specifica modifica del consenso informato emanata dal ministero della Salute. Il progredire delle esperienze nel mondo hanno confermato l’utilità della vaccinazione nelle donne in gravidanza.

 

Autorevoli organismi scientifici (a esempio Joint Committee on Vaccination and Immunisation britannico) hanno mostrato come non siano stati rilevati significativi problemi di sicurezza nelle donne in gravidanza vaccinate principalmente con vaccini a m-RNA. E ancora (studio scientifico multicentrico israeliano) che la somministrazione di vaccino m-RNA induceva nella donna una rilevante risposta immunitaria specifica, capace di trasmettersi efficacemente attraverso la barriera placentare. Le donne vengono vaccinate a partire dalla 28 settimana mentre non è consigliato nelle settimane precedenti. «Alcune donne lo chiedono, ad altre lo proponiamo – riprende professor Dessole –. Si pensi che anche la Società italiana di ginecologia e Ostetricia (Sigo) ha ribadito che la vaccinazione rappresenta un efficace presidio di tutela della salute, con un beneficio duplice: sia della madre, che potrebbe essere esposta ad effetti più rilevanti nel caso contraesse una patologia Sars Cov-2, sia del nascituro, perché gli anticorpi passano a lui attraverso la placenta», conclude il docente sassarese.

Sardegna, 70% delle slot machine irregolari

CAGLIARI – Il tasso di irregolarità riscontrato negli esercizi in Sardegna in cui sono state installate slot machine o apparecchi da intrattenimento è del 70,59%. Il dato è stato fornito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha tracciato un bilancio dei sei mesi di attività svolta in Sardegna. “Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, i controlli effettuati dai funzionari Admin Sardegna nel primo semestre dell’anno hanno permesso di accertare un certo substrato di illegalità nel settore degli apparecchi e delle scommesse – spiegano dall’Agenzia delle dogane -, che è sfociato in alcuni sequestri amministrativi e talvolta penali, laddove è stato accertato il reato d’intermediazione nelle scommesse. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per decine di migliaia di euro”. In particolare sono stati eseguiti 65 controlli. 18 di questi sono stati portati a termine all’interno di rivendite di tabacchi (1.463 quella censite dall’Adm) ed è stato evidenziato un tasso di irregolarità pari al 22,22%. Ispezionati anche 22 centri scommesse dotati anche di slot machine o videopoker, dove sono emerse alcune irregolarità

Conoci incontra il Generale della Finanza De Gennaro

ALGHERO – Il Sindaco Mario Conoci ha ricevuto ieri a Porta Terra il Comandante Interregionale dell’Italia Centrale della Guardia di Finanza, il Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro. Il Generale è giunto accompagnano dal Comandante della Compagnia di Alghero della Guardia di Finanza – Cap. Angelomarino Catalano – e dal Comandante della Sezione Operativa Navale di Alghero – Cap. Francesco Mandica. La visita è stata incentrata sui temi della prevenzione e della sicurezza, argomenti che con l’intensificarsi della stagione si stanno approfondendo di comune accordo in città e nel territorio.

Covid, nei reparti Aou di Sassari è il giorno zero

SASSARI – L’ultimo paziente Covid ha lasciato il reparto di Malattie infettive che adesso ritorna alla sua attività ordinaria. Domani, invece, gli ultimi pazienti, ormai negativizzati, lasceranno la terapia intensiva Covid delle stecche bianche. Per l’Aou di Sassari è quindi il giorno zero come capitava lo scorso anno, nel mese di maggio, quando negli ospedali del Nord Sardegna non c’erano più pazienti positivi.

Il reparto di Malattie infettive, intanto, manterrà l’operatività di 11 posti Covid nel caso debba verificarsi una recrudescenza. Dieci, invece, sono i posti letto che la struttura diretta dal professor Sergio Babudieri dedicherà all’attività ordinaria. «Dopo 15 lunghi mesi – afferma il direttore di Malattie infettive – e dopo aver riaperto il nostro reparto ordinario solo pochi giorni fa, assaporiamo oggi il gusto quasi dimenticato della normalità. Ma l’incredibile esperienza, vissuta da questo gruppo meraviglioso di operatori sanitari della nostra Clinica, ci permette di essere assolutamente coscienti che, purtroppo, la circolazione del virus non è ancora terminata. I fatti di cronaca, anche in Sardegna, delle ultime settimane lo dimostrano chiaramente.

«Ora – prosegue – siamo tutti protesi a riprenderci il nostro ruolo naturale sulla gestione delle infezioni sia acute che croniche all’interno di Aou, pur continuando la ultra decennale collaborazione con il territorio. Lasciamo, però, lo spazio per quei pazienti, speriamo sempre più sporadici, che si presenteranno in ospedale mostrando un tampone positivo per Sars-CoV2», conclude. L’Azienda ospedaliero universitaria, intanto, nei giorni scorsi ha riaperto i propri reparti alle visite ai pazienti ricoverati da parte dei parenti che devono, però aver già fatto la seconda dose di vaccino e presentare un tampone molecolare negativo.

«La situazione, adesso, è sicuramente favorevole – afferma il commissario straordinario dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano – i nostri reparti si sono riorganizzati e stanno riprendendo le attività ordinarie. L’attenzione resta comunque sempre alta per una possibile recrudescenza del virus, ma è necessario che anche altri ospedali del territorio facciano la loro parte. Per questo lavoriamo in stretta sinergia con l’Ats Sardegna».

«Il nostro ospedale – aggiunge il direttore sanitario dottor Francesco Bandiera – è stato l’unico hub che, nonostante la presenza di reparti Covid e la conversione di alcuni altri, è sempre rimasto aperto anche per le altre specialità. Gli interventi chirurgici sono già ripresi e, adesso, si può pensare a implementare le sedute operatorie». Un’azione possibile grazie al fatto che la TI30 è pronta a svuotarsi già da domani. «Non ci sono più pazienti Covid – dice il direttore di Anestesia e Rianimazione dell’Aou, professor Pier Paolo Terragni – ma siamo sempre pronti ad assistere chiunque possa avere necessità di essere ricoverato in terapia intensiva Covid». «Sarà possibile – prosegue – impiegare tre unità in più nel blocco operatorio e potenziare la presenza in sala operatoria dei medici in formazione contrattualizzati». Ma la partita non è assolutamente vinta. «Bisogna recuperare tanto lavoro – conclude Terragni – e avere le unità pronte in caso di recrudescenza».

Sardegna Covid Free, virus stoppato

SARDEGNA – Sono 57.208 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale è stato riportato un nuovo caso. In totale sono stati eseguiti 1.376.144 tamponi, per un incremento complessivo di 1.479 test rispetto al dato precedente. Non si registrano nuovi decessi (1.490 in tutto). Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 40 pazienti in area medica (+3 rispetto all’ultimo bollettino) e 3 in terapia intensiva.

Attualmente in Sardegna sono 2.295 le persone in isolamento domiciliare e 53.380 (+18) i guariti. Sul territorio, dei 57.208 casi positivi complessivamente accertati, 14.988 (+1) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.694 nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.382 a Sassari.