Tragedia a Villasimius, travolto e ucciso un 21enne

CAGLIARI – Stava rientrando a casa a piedi dopo aver trascorso la serata in discoteca ed è stato travolto e ucciso da un’auto con a bordo altri due giovani. Tragedia all’alba di oggi ha Villasimius, nel sud Sardegna, dove un giovane di 21 anni è morto. Feriti e sotto choc un coetaneo che guidava la vettura e il passeggero. La dinamica non è ancora stata del tutto chiara e sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi.

L’incidente è avvenuto intorno alle 6, quando il 21enne, uscito dalla discoteca, stava percorrendo a piedi la strada provinciale 17 che porta a Villasimius ed è stato travolto dall’auto condotta da un coetaneo, con a bordo anche un 20enne. L’impatto è stato violentissimo: il 21enne è stato scaraventato sull’asfalto, mentre l’auto è finita fuori strada. Il conducente si è subito fermato per soccorrere il giovane e sul posto sono arrivati i carabinieri e le ambulanze del 118, ma ormai per il giovane non c’era più nulla da fare. Conducente e passeggero, trasportati all’ospedale, non hanno riportato gravi ferite

Virus in Sardegna, solo un caso da ieri

CAGLIARI – Sono 1.379 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registra un nuovo caso nella provincia di Sassari.

In totale nell’Isola sono stati eseguiti 98.250 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 7, nessuno in terapia intensiva, mentre 5 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.230 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 134 in tutto.

Sul territorio, dei 1.379 casi positivi complessivamente accertati, 259 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 102 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 879 (+1 rispetto al precedente bollettino) a Sassari.

Donna colta da malore, salvataggio spettacolare

ALGHERO – Attimi di tensione questo pomeriggio ad Alghero. Una donna algherese, 50enne,mentre si trovava da sola in casa, in via Sebastiano Satta, e’ stata colta da malore, Non appena si è riusciti a chiamare i soccorsi, sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta della sua abitazione. Sono giunti anche il 115, 118, polizia municipale e polizia di stato. Vista la gravità dello stato della donna è intervenuto l’elicottero del 118 per portarla, in condizioni molto gravi, all’ospedale di Sassari.

Nella foto l’elicottero oggi ad Alghero

Belga ricercato, arrestato ad Alghero

ALGHERO – Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un mandato d’arresto europeo emesso dalla competente Autorità Belga, nei confronti di un cittadino olandese, 69enne.

A seguito di accertamenti esperiti, personale del Commissariato di P.S. di Alghero ha tratto in arresto l’uomo, segnalato nella banca dati come persona ricercata, quale destinatario di un mandato d’arresto europeo, con pena residua di anni 8 di reclusione per reati consumati negl’anni 2012/13 in materia di stupefacenti. 

Dopo le formalità di rito e le comunicazioni agli organi competenti, i poliziotti del Commissariato Catalano hanno accompagnato il 69enne presso la Casa Circondariale di Sassari – Bancali, a disposizione dell’A.G. competente.

Sbarca con 1,5 kg di cocaina, arresto a Porto Torres

PORTO TORRES – Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari in tutto il territorio di competenza nel settore della repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Mobile e della squadra Cinofili della Tenenza di Porto Torres hanno tratto in arresto un uomo trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina. Si tratta del secondo importante sequestro di cocaina operato in questi giorni dalle Fiamme Gialle di Porto Torres, che la settimana scorsa avevano tratto in arresto un soggetto residente in Lombardia trovato in possesso di 1,5 Kg di cocaina allo sbarco della nave proveniente da Genova.

Questa volta i militari hanno fermato un’autovettura condotta da un cinquantottenne di origini campane, ma residente ad Olbia, allo sbarco della motonave proveniente da Civitavecchia, quanto l’infallibile fiuto del cane antidroga “Bamby” ha spinto i finanzieri a sottoporre il mezzo ad un controllo più approfondito scoprendo, abilmente occultato all’interno del pannello del portellone del portabagagli, un panetto contenente oltre 1,1 Kg di cocaina. La sostanza, dalle qualità purissime e che una volta tagliata ed immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 400 mila euro, era stata confezionata sottovuoto e sigillata con diversi strati di nastro adesivo, pellicola trasparente e gomma nera per eludere i controlli allo scanner. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari disponeva l’arresto dell’uomo, che veniva quindi condotto nella Casa Circondariale di Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Droga a Sassari, stroncato traffico: 39 indagati

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, collaborati da militari dei Comandi Provinciali di Sassari, Cagliari, Caserta, Latina, Parma, Torino, Alessandria, del Nucleo Cinofili e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna”, da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, anche con l’ausilio di unità aeree del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia-Venafiorita,  dalle prime luci dell’alba sono impegnati in varie città europee e del territorio nazionale in una vasta operazione per il contrasto al narcotraffico attraverso l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 39 indagati ritenuti responsabili di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso, aggravati e continuati.

Il provvedimento prevede la misura cautelare in carcere per 16 indagati e degli arresti domiciliari per altri 23, tutti nigeriani tranne un uomo ed una donna italiani della provincia di Sassari. L’indagine prende corpo da una attività di intelligence sviluppata dal Nucleo investigativo di Sassari con la stretta collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga presso il Ministero degli Interni, di Ufficiali di collegamento della D.E.A. (Drug Enforcement Administration) e degli Uffici di Cooperazione Internazionale in Malesia, intrapresa in seguito all’individuazione di una serie di pacchi postali contenenti sostanza stupefacente che proprio da quest’ultimo Paese partivano con destinazione Italia.

Il primo pacco è stato individuato nell’aprile 2018 e subito sequestrato dalle autorità locali nell’Aeroporto Internazionale di Kuala Lampur. Grazie alla fattiva collaborazione della D.C.S.A. ne sono stati individuati i destinatari, nigeriani domiciliati a Sassari e, a ritroso, si è risaliti a diverse altre spedizioni. Tutta l’indagine è stata connotata da continue variabili, a cominciare da modus operandi degli indagati sia nei metodi di importazione dall’estero della droga, sia nelle dinamiche e nei sistemi di smistamento di essa nel mercato clandestino.

Nel suo complesso il lavoro dei carabinieri ha permesso di portare alla luce un ingente, sistematico e rimunerativo traffico di “eroina” e di “cocaina” provenienti da diverse città italiane (Aversa, Napoli,  Torino e  Vicenza) e da Stati esteri, destinate a tutta l’isola, quantificabile in circa 10 Kg al mese. Nella fase dello spaccio sono state documentate centinaia di consegne, che trovano corrispondenza nelle decine di capi d’imputazione indicati nel provvedimento, ciascuno dei quali contempla al suo interno, appunto, numerosissimi episodi di cessione ai fini di spaccio della droga. Sono stati con certezza delineati i ruoli specifici ricoperti da ciascuno degli indagati nell’ambito del concorso  e della cooperazione nei reati contestati.

Su questo punto sono stati individuati tre livelli che caratterizzavano il sistema dell’approvvigionamento e della distribuzione dello stupefacente: all’apice un personaggio di altissimo spessore criminale, destinatario di Mandato di Arresto Europeo, e ad oggi ricercato, capace di organizzare importanti trasporti internazionali e considerato il fornitore “all’ingrosso” della droga oggetto delle indagini; un livello intermedio era rappresentato da coloro  (cinque persone emergono in modo particolare anche per precedenti specifici) che erano i fornitori “mediati”, ovvero quelli che ordinano, pagano, accoglievano i corrieri e fungevano da tramiti con i venditori al dettaglio delle partite di sostanza stupefacente vendute sul mercato; un terzo livello era impersonato da alcune decine di indagati, diversi col ruolo di corriere ed altri con quello di spacciatore professionista.

Sono state quindi ricostruite le modalità di spedizione, ricezione ed immissione della droga nel mercato illecito, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei corrieri, le perquisizioni ed i sequestri di volta in volta eseguiti al fine riscontrare il motivo di un viaggio o della transazione di una importante somma di denaro; nel corso delle investigazioni erano state già arrestate in flagranza cinque persone e sequestrati circa 2 Kg. di stupefacente tra eroina e cocaina.

E’ stata anche dimostrata la fitta rete di contatti di cui si avvalevano i destinatari del provvedimento per lo spaccio degli stupefacenti nella provincia di Sassari e più diffusamente in tutta l’isola; è stata documentata l’organizzazione logistica per gli spostamenti da una città all’altra nella penisola, per nascondere i “corrieri valigia” o “body-packer” (ovulatori) dal loro arrivo fino alla completa espulsione degli ovuli contenenti la droga, nonché tutti i sistemi di comunicazione riservati, quali utenze telefoniche “segretissime”, messaggi in codice ecc.      

Tra gli aspetti di maggiore gravità è emerso il coinvolgimento nei traffici illeciti di alcuni interpreti che avevano già collaborato in pregresse indagini con alcuni Uffici di Polizia, anch’essi raggiunti dal provvedimento restrittivo. L’esperienza maturata in passato, infatti, aveva consentito loro di carpire qualche modalità di svolgimento del servizio degli operatori di polizia giudiziaria e di avvalersene per i loro traffici illeciti, inconsapevoli, tuttavia, di essere costantemente monitorati.

Il coordinamento da parte dell’Autorità Giudiziaria è stato determinante per guidare e supportare la continua e pressante azione di monitoraggio degli indagati; infatti i prolungati  servizi di osservazione e controllo, i lunghi e imprevedibili spostamenti, l’assistenza tecnologica, il rilascio di autorizzazioni, la pronta emissione di necessari provvedimenti ed il costante sostegno nella corretta applicazione delle procedure, non potevano essere proficuamente assicurati se non con l’incessante presenza del Pubblico Ministero, dott. Giovanni Porcheddu, e del Procuratore di Sassari, dott. Gianni Caria.   

Le ipotesi investigative, quindi, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura della Repubblica di Sassari, sono state condivise dall’Ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere  per i sassaresi Pinna Gavino, 29enne, e Ruggiu Stefania, 35enne, e per i nigeriani Okam Maxwell Chidubem,cl.90, Aitiegbemhin Imiereniyen Budex, cl. 86, Chosen Daniel, cl. 84, John Harrison, cl. 91, Osemwegie Newton, cl. 93, Ihenyen Donald Samuel,cl. 89, Ojo Beauty,cl. 80, Oghagpon Henry,cl. 9, Ndiaye Omar, cl. 78, Albert Denilson, cl. 92, Idahosa Joseph,cl. 92.

Agli arresti domiciliari sono invece stati ristretti i nigeriani Okeke Chike, cl. 81, Agidi Chuks cl. 94, Ogika Afamefuna,cl. 90, John Osasere, cl. 91, Julius Precious,cl. 92, Eriaremhen Osabhohien Osas, cl. 91, Njenje Bright,cl. 94, Edobor Dennis Ramsey, cl. 81, Eghauba Richard, cl. 92, Omomia Charles,cl. 93, Udubrah Dickson,cl. 86, Ehiamentalor Clement,cl. 82, Charls Faith,cl. 85, Ehinomen Francis, cl. 98, Isibor Sunny, cl. 88, Oakhere Loveth, cl. 93,  Azamegbe Luvin, cl. 95. I restanti 9 indagati, al momento, sono irreperibili e ricercati sia in Italia che nei paesi dell’Unione europea.

Maxi-operazione antidroga: nigeriani nel mirino

SASSARI – Dalle prime luci dell’alba, circa 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari stanno eseguendo in tutto il territorio nazionale ed in alcuni Stati europei un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sassari su richiesta del Pubblico Ministero della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 39 indagati, 37 nigeriani e 2 italiani, responsabili di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Documentato un traffico di decine di kg di droga del tipo “cocaina” ed “eroina” che, giunta al centro storico di Sassari dall’estero e da diverse regioni italiane, raggiungeva tutta l’isola. Decine di perquisizioni in corso.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

Milanese sbarca con 1,5 kg di cocaina, arrestato

PORTO TORRES – Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari in tutto il territorio di competenza nel settore della repressione del traffico di sostanze stupefacenti, la squadra Cinofili della Guardia di
Finanza della Tenenza di Porto Torres ha tratto in arresto un cittadino
milanese, trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina
. In particolare, nel corso di specifici controlli posti in essere allo sbarco
della motonave proveniente da Genova, tra i numerosi passeggeri in
arrivo, i militari hanno sottoposto a controllo un’autovettura. Il fiuto
del cane antidroga “Ginko” convinceva questi ultimi ad approfondire
il controllo sul mezzo, rinvenendo così, abilmente occultate all’interno
delle cavità del serbatoio del carburante, 5 confezioni sottovuoto
contenenti cocaina pura.

Ogni confezione, dal peso medio di circa 280 grammi per un totale di
quasi 1,5 kg, era stata sigillata tramite 5 strati di cellophane sottovuoto per evitare il contatto con la benzina del serbatoio e per ingannare il fiuto del cane antidroga.
La sostanza stupefacente dalle qualità purissime, destinata probabilmente al mercato sassarese, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 400mila €.

Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari,
la stessa disponeva l’arresto del responsabile, un cittadino italiano
residente a Milano, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti
a fine di spaccio,
il quale veniva condotto nella Casa Circondariale di
Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Alghero, bomba nella notte: indagini |foto

ALGHERO – Il deserto notturno di questa estate algherese è stato deflagrato dal forte rumore di uno scoppio. Una bomba carta è stata fatta esplodere in via lo Frasso intorno alle 00:15 contro il portone di una abitazione privata. Seri danni all’ingresso dell’abitazione, come si vede dalla foto, che è stata interdetta al passaggio delle persone. Per fortuna nessun è rimasto ferito solo un grave spavento, ma se si pensa che qualche pedone poteva essere coinvolto, il fatto è molto preoccupante. Vigili del fuoco, carabinieri e artificieri hanno lasciano il luogo dell’intimidazione intorno alle 3 di questa notte. Non si esclude nessuna ipotesi.

Nella foto il portone dell’abitazione di via Lo Frasso preso di mira dalla bomba

S.I.

Alghero, scia di furti: prese di mira bici e auto

ALGHERO – Nelle giornate di sabato e domenica si sono verificati almeno tre episodi di furto con danneggiamento ai danni di vetture con targa straniera parcheggiate in varie zone della città in pieno giorno. Sabato è toccato a una vettura con targa tedesca parcheggiata nei pressi della Conchiglia, a un’auto con targa svizzera parcheggiata al porto, e ieri a un’auto con targa francese in via Asfodelo. Una testimone ha visto due ragazzi coi capelli scuri scappare di corsa. Sono state rubate valige quindi probabilmente avevano un furgone di appoggio.

Non si contano più le segnalazioni di furti da parte dei cittadini. Dai social alle mail arrivano indicazioni riguardo questa nuova ondata di episodi di cronaca che vedono una “strage di biciclette”. Ma non solo. Infatti sono presi di mira anche appartamenti e soprattutto case in campagna. Le due ruote sono in testa alla classifica degli oggetti rubati a turisti e algheresi. Una condizione che merita più attenzione da parte delle autorità competenti.