Weekend di Ferragosto ad Alghero, più controlli della Guardia Costiera

ALGHERO – In occasione del Ferragosto, la Guardia Costiera di Alghero intensificherà i servizi di vigilanza e controllo lungo il litorale di giurisdizione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e delle numerose attività che interesseranno il mare e le spiagge nella giornata di maggiore affluenza della stagione estiva. La vigilanza in mare sarà potenziata attraverso l’impiego delle motovedette CP 871 e CP 559 e con l’ausilio del battello veloce GC B153, che garantiranno una presenza costante e capillare nelle acque di competenza, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate da bagnanti e unità da diporto. Parallelamente, saranno intensificati i controlli lungo il litorale, mediante l’impiego di pattuglie dedicate che provvederanno a vigilare sulle spiagge e sulle aree costiere maggiormente frequentate. L’attività di vigilanza sarà ulteriormente intensificata in occasione dello spettacolo pirotecnico serale previsto presso il molo di sopraflutto del porto di Alghero. Al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza e assicurare la piena operatività del sorgitore, gli accessi al porto saranno controllati dal personale della Guardia Costiera e sarà consentito l’ingresso, nelle aree di competenza dell’Autorità Marittima, agli autoveicoli esclusivamente muniti di valido pass portuale, in conformità a quanto previsto dall’Ordinanza n. 77/2003. Tale misura, oltre a garantire la sicurezza connessa allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, è finalizzata a prevenire l’afflusso incontrollato di autovetture all’interno dello scalo e le conseguenti possibili situazioni di intralcio alla viabilità e alle attività portuali. La Guardia Costiera invita, pertanto, a chi non è in possesso del pass portuale a non raggiungere con la propria autovettura le aree portuali accessibili esclusivamente agli autorizzati e a utilizzare, per la sosta, le aree individuate e indicate dall’Amministrazione comunale di Alghero. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca, dichiara: «In occasione del Ferragosto abbiamo previsto un importante potenziamento dei servizi di vigilanza, con una presenza capillare in mare, lungo il litorale e all’interno dello scalo portuale. Si tratta di un ulteriore sforzo operativo necessario per garantire la sicurezza di cittadini, bagnanti e diportisti in una giornata caratterizzata da una particolare concentrazione di persone e attività. Rivolgo a tutti un invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza della navigazione. La collaborazione di cittadini e visitatori è fondamentale per consentire a tutti di vivere serenamente il Ferragosto e contribuire, insieme agli operatori impegnati nei servizi, alla sicurezza di tutti.»

“Stabilimento abusivo a Maria Pia”, sequestro della Guardia Costiera

ALGHERO – Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera di Alghero lungo il litorale di giurisdizione, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e al rispetto delle aree destinate alla libera fruizione della collettività.
Nella giornata odierna, nell’ambito di un’attività di polizia marittima finalizzata al contrasto delle occupazioni abusive del demanio, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero hanno accertato l’occupazione non autorizzata di un’area demaniale marittima presso la spiaggia di Maria Pia di superficie superiore ai 100 metri quadrati.
All’interno dell’area erano stati collocati abusivamente lettini e ombrelloni, determinando di fatto la sottrazione dello spazio al pubblico uso.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto al sequestro dei beni, consentendo il ripristino dello stato dei luoghi e la conseguente restituzione dell’area alla libera fruizione dei bagnanti e della collettività.
L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza predisposto dalla Guardia Costiera lungo il litorale Algherese nel periodo di maggiore afflusso turistico, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme che disciplinano l’utilizzo delle spiagge e impedire che spazi destinati alla libera fruizione vengano sottratti alla collettività mediante installazioni o attrezzature non autorizzate.
«La tutela del demanio marittimo rappresenta una delle priorità dell’attività di vigilanza della Guardia Costiera, soprattutto in un periodo dell’anno caratterizzato da una straordinaria presenza di bagnanti e turisti – dichiara il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca. Il nostro obiettivo non è soltanto sanzionare le condotte irregolari, ma soprattutto garantire che le aree demaniali possano essere effettivamente fruite da tutti. L’intervento odierno ha consentito di restituire alla collettività spiaggia che era stata indebitamente sottratta al pubblico uso. La Guardia Costiera di Alghero continuerà a svolgere mirati controlli lungo il litorale, per prevenire e contrastare le occupazioni abusive e ogni altra condotta suscettibile di limitare la libera e sicura fruizione degli spazi demaniali marittimi.

Saviano sulla Nuova Sardegna focus su “Alghero uno degli epicentri del riciclaggio”

ALGHERO – Dopo la serie di inchieste e di arresti, ritorna in prima pagina il tema delle mafie in Sardegna. A puntare ancora i riflettori sulla delicata questione che, ovviamente, ha diverse implicazioni anche sociali e di prospettiva della nostra Isola e dei vari territori, in particolare quelli più frequentati e vivi (almeno in estate), è lo scrittore Roberto Saviano.

Sulle pagina della Nuova Sardegna, rispondendo ad alcune domande, si sofferma anche su Alghero. E ciò che non può che allarmare è il fatto che lo stesso quotidiano regionale abbia dato ampia evidenza (in prima pagina!) il riferimento al centro catalano riguardo una lunga intervista in cui emergono diversi spunti tra cui, come detto, quello piuttosto preoccupante, relativo alla Riviera del Corallo come “epicentro del riciclaggio”.

Nello specifico, l’intervistatore chiede: “Alghero sembra uno degli epicentri del riciclaggio, lo dicono diverse inchieste, dove dobbiamo guardare per leggere il fenomeno in città?” A tale domanda Saviano replica di fatto confermando: “Il fattore che nessuno vuole nominare: le carceri. Alghero è a venti minuti da Sassari, e la Sardegna ospita da decenni detenuti mafiosi di rango. Lo ha dimostrato “Platinum-Dia”: esponenti della ’ndrina Boviciani di San Luca che facevano di Alghero la base logistica dei futuri traffici, con relazioni “maturate durante la permanenza carceraria”. Il carcere non isola le reti, le ricombina. Secondo, l’assenza di una borghesia imprenditoriale abbastanza forte da dire di no: chi resiste subisce ritorsioni, e ad Alghero ci sono stati incendi. Terzo, le concessioni balneari rimesse a gara: lì bisogna guardare adesso, non dopo”.

“Serd al Marino (come previsto) scelta scellerata: siringhe in pineta”

«Le decisioni assunte dal Direttore del Distretto Socio Sanitario di Alghero in merito al trasferimento del SerD rappresentano un grave errore. Una scelta che ho sempre ritenuto sbagliata e che è stata portata avanti senza il necessario coinvolgimento della Commissione consiliare Sanità e del Sindaco di Alghero. Quando si interviene su servizi così delicati non si possono assumere decisioni calate dall’alto, ignorando il confronto con le istituzioni e con il territorio.
La forza di Alghero si misura anche nella capacità di costruire solide relazioni istituzionali e di mantenere unito un territorio che va oltre i confini cittadini. Per questo ho apprezzato la scelta del Sindaco di affidare la presidenza del Distretto al Sindaco di Ittiri e la vicepresidenza al Sindaco di Siligo: un segnale concreto di condivisione e collaborazione tra amministrazioni.
Purtroppo, lo stesso spirito non ha contraddistinto alcune decisioni assunte dalla direzione del Distretto Socio Sanitario di Alghero. Avevo denunciato fin dall’inizio che individuare come sede del SerD i locali dell’ex Guardia Medica, all’ingresso dell’Ospedale Marino, avrebbe inevitabilmente creato criticità e disagi per gli utenti. Oggi quelle preoccupazioni trovano conferma nelle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini.
Mi sono state inviate fotografie che documentano la presenza di siringhe abbandonate nella pineta dell’Ospedale Marino, un’area frequentata quotidianamente da residenti, turisti e famiglie con bambini diretti alle spiagge, oltre a essere inserita in un contesto ambientale di straordinario valore. Una situazione che desta forte preoccupazione e che richiede un intervento immediato.
Non si tratta di criminalizzare nessuno, tantomeno i pazienti del SerD, che hanno diritto a essere assistiti in strutture adeguate, dignitose e funzionali. Si tratta, invece, di riconoscere che la collocazione di un servizio così delicato deve essere il risultato di una programmazione attenta, condivisa e responsabile, capace di valutare con equilibrio gli impatti sul territorio, sulla sicurezza e sull’ambiente.
Oggi emergono problemi che erano stati segnalati con largo anticipo. Da Presidente della Commissione consiliare Sanità avevo denunciato il progressivo isolamento della sanità algherese e avevo chiesto un confronto prima dell’assunzione di decisioni tanto rilevanti. Purtroppo, quelle richieste sono rimaste inascoltate.
Confido ora che la Direzione Generale dell’ASL intervenga con senso di responsabilità per individuare una nuova sede più idonea per il SerD, in grado di garantire un servizio efficiente e rispettoso della dignità dei pazienti, della sicurezza dei cittadini e della tutela di un’area di straordinario valore ambientale.
La sanità si governa con il dialogo, il confronto e la condivisione, non con decisioni unilaterali.»

Arrestata donna algherese per spaccio di eroina

ALGHERO – Nella giornata del 22 luglio, gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato algherese di P.S. hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna, residente ad Alghero, già nota alle forze dell’ordine e ritenuta responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990). L’operazione scaturisce da una mirata attività investigativa e da mirati servizi di appostamento nei pressi del domicilio della donna, identificato dagli investigatori come luogo dello spaccio. L’elemento decisivo per il blitz si è verificato con l’arrivo sul posto di un noto assuntore di sostanze stupefacenti: ipotizzando che la cessione stesse per perfezionarsi, gli Agenti sono intervenuti tempestivamente, facendosi strada all’interno dell’appartamento per interrompere le attività criminose ed effettuare i controlli di rito. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli operatori hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro penale 36 involucri termosaldati pronti per lo spaccio, contenenti sostanza stupefacente, 2 bilancini elettronici di precisione usati per la ripartizione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. I successivi esami condotti dal personale della Polizia Scientifica hanno confermato la natura dello stupefacente, nello specifico eroina. Valutata la quantità, il frazionamento in dosi individuali, le modalità di occultamento ed il materiale rinvenuto, la donna è stata tratta in arresto.

Latitante in vacanza ad Alghero, arrestato dalla Guardia di Finanza

ALGHERO – I militari della Sezione Operativa Navale di Alghero hanno identificato e arrestato un cittadino polacco a Punta Giglio, nelle acque di Alghero, su cui pendeva un mandato di cattura europeo per furto d’auto e traffico di veicoli rubati. Un normale controllo di polizia in mare si è trasformato nell’arresto di un latitante internazionale.

Durante le consuete attività di pattugliamento del litorale, una vedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero ha intercettato e fermato una moto d’acqua nei pressi di Punta Giglio.

Le Fiamme Gialle hanno quindi condotto l’uomo nella Caserma del Corpo di Alghero per l’identificazione e gli approfondimenti del caso. Il cittadino polacco è poi risultato ricercato in ambito europeo, colpito da un provvedimento di cattura per reati transnazionali connessi al furto di autoveicoli e al contrabbando

Esplosione cabina elettrica, residenti furiosi: “Attenzione, si rischia grosso”

ALGHERO – L’esplosione della cabina elettrica fa ancora parlare. E non potrebbe essere altrimenti. Del resto questo, insieme a tante altre situazioni, è il simbolo della mancanza di pianificazione e organizzazione. Se si fa tanta promozione per portare turisti e villeggianti poi non si può non prevedere diverse criticità che devono essere preventivate e affrontate per tempo al fine di non rendere impossibile la vita ai residenti. E proprio loro hanno inviato una lettera manifestando la loro forte contrarietà sui recenti accadimenti.

“Non si tratta solo di sovraccarichi stagionali  ma delle condizioni stesse del locale, che a nostro avviso non rispetta i requisiti di sicurezza. Le pareti sono in semplice tufo e il soffitto presenta cannicciato e forati, tutti elementi ad alta combustibilità. Per non parlare dell’accesso: dopo il rogo dello scorso anno, la porta tagliafuoco non è mai stata ripristinata ed è stata sostituita in modo del tutto precario con tavole di legno bloccate da corde”

“All’interno è presente una cisterna con circa due metri cubi di liquido combustibile quando in contesti storici ad alta densità come il nostro si dovrebbero prediligere trasformatori in resina. Inoltre manca del tutto un sistema di spegnimento automatico che possa arginare il fuoco prima dell’arrivo dei soccorsi. Il 23 luglio i Vigili del Fuoco sono dovuti giungere da Porto Torres perché le squadre locali erano già impegnate: se non fosse stato per il loro tempestivo intervento, le fiamme avrebbero potuto travolgere le abitazioni e il vicino Complesso Monumentale di San Francesco”

“I tre incendi si sono verificati sempre di giorno ma se dovesse succedere di notte, magari in inverno con le strade deserte, gli esiti potrebbero essere tragici. I roghi e le elevate temperature stanno indebolendo i collanti del tufo e l’edificio stesso. Vogliamo davvero attendere un altro caso Cras-Montana per poi indagare sulle varie responsabilità, invece di prevenire?”

 “Lunedì è previsto l’ennesimo intervento sui macchinari ma siamo intenzionati a bloccare questo lavoro di tamponamento se non si procederà contestualmente a una reale ed effettiva messa in sicurezza della struttura. Ci siamo già rivolti a un legale per tutelare l’incolumità delle nostre persone, delle nostre case e delle nostre attività commerciali”

Alghero, ennesimo incidente stradale: 15enne travolta da una BMW

ALGHERO – Non si placa la scia di incidenti stradali ad Alghero. Nel pomeriggio di ieri una quindicenne e’ rimasta vittima di un violento scontro.

L’allarme è scattato nell’intersezione tra le vie De Gasperi e Berlinguer. Stando a quanto ricostruito dai testimoni oculari, la ragazza si trovava a bordo della propria bicicletta quando è stata centrata in pieno da un’autovettura BMW. Il violentissimo urto ha scaraventato la giovane sull’asfalto a diversi metri dal punto di collisione.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia  e gli agenti del Comando locale. Questi ultimi hanno eseguito fino a tarda sera le misurazioni di rito per determinare la traiettoria dei mezzi ed eventuali responsabilità, provvedendo infine al sequestro e al rimozione del velocipede della ragazza.

 

 

Punta Negra, salvataggio in mare della Guardia Costiera

ALGHERO – Ieri Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Porto Torres ha ricevuto una segnalazione relativa a un natante in grave difficoltà nelle acque antistanti Punta Negra, a causa delle avverse condizioni meteo- marine determinate dalla forte libecciata che ha interessato il Golfo di Alghero.
Ricevuta la richiesta di assistenza, la Sala Operativa ha immediatamente
attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, disponendo l’uscita della
motovedetta CP 871 della Guardia Costiera di Alghero. L’unità navale ha
raggiunto il punto dell’emergenza in pochi minuti, nonostante il mare agitato
e il forte vento che rendevano particolarmente complesse le operazioni.
Giunti sul posto, i militari hanno constatato che il natante, un cabinato di
circa 9 metri, stava rapidamente imbarcando acqua ed era prossimo
all’affondamento. Con prontezza e professionalità, l’equipaggio della
motovedetta ha tratto in salvo il proprietario dell’unità, unico occupante a
bordo, mettendolo immediatamente in sicurezza.
Contestualmente sono stati esperiti tutti i possibili tentativi per preservare il
natante che, tuttavia, a causa dell’entità delle vie d’acqua e delle pessime
condizioni meteomarine affondava poco dopo.
Ultimate le operazioni di soccorso, personale della Guardia Costiera ha
effettuato i necessari sopralluoghi nello specchio acqueo interessato
dall’evento, accertando l’assenza di tracce di idrocarburi o di altre sostanze
inquinanti. Allo stato, pertanto, non sono stati rilevati fenomeni di
inquinamento marino riconducibili all’affondamento dell’unità.
Nel corso della giornata di domani saranno effettuati ulteriori sopralluoghi
tecnici propedeutici alle operazioni di recupero del natante affondato, al fine
di individuare le modalità di intervento più idonee e garantire che le attività
si svolgano in condizioni di massima sicurezza e nel pieno rispetto
dell’ambiente marino.
L’episodio conferma l’importanza della tempestiva attivazione dei soccorsi e
della costante prontezza operativa della Guardia Costiera, quotidianamente
impegnata nella salvaguardia della vita umana in mare.
Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V (CP)
Gianluca De Luca, rinnova l’invito a tutti i diportisti ad affrontare la
navigazione con il massimo senso di responsabilità. Prima di prendere il
mare è fondamentale consultare i bollettini meteo-marini e verificare che le
condizioni previste siano compatibili con la navigazione programmata. È
altresì indispensabile effettuare un accurato controllo dell’unità, verificando
l’efficienza del motore, degli impianti di bordo e delle dotazioni di sicurezza.
Una corretta manutenzione del mezzo, unitamente a un’attenta valutazione
delle condizioni meteomarine, rappresenta il primo e più efficace presidio
per la sicurezza della navigazione e contribuisce a prevenire situazioni di
emergenza che possono mettere a rischio la vita delle persone in mare.

Olmedo, lite fuori da un bar: accoltellamento, arrestato un minore

OLMEDO – Nella tarda serata di domenica 28 giugno, a Olmedo, i Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo minorenne in quanto gravemente indiziato di essersi reso responsabile del reato di tentato omicidio. L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di assistenza pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava una violenta lite tra più persone in corso all’esterno di un bar della zona.I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno accertato che, al culmine di un alterco verosimilmente originato da futili motivi, un giovane era stato attinto da alcuni fendenti inferti con un’arma da punta e taglio.
La vittima, prontamente soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata presso l’ospedale
civile di Sassari dove, a seguito dei necessari accertamenti medici, veniva ricoverata presso il reparto
di medicina d’urgenza non in pericolo di vita.
I militari dell’Arma hanno quindi immediatamente avviato un’approfondita attività d’indagine
attraverso l’escussione dei testimoni presenti, l’accurata ispezione dei luoghi e la minuziosa analisi
delle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza presenti nella zona. Tali attività hanno
permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi individuando gravi indizi di responsabilità da
parte di un ragazzo minorenne, che è stato prontamente rintracciato e condotto in caserma.

Nel corso delle successive operazioni di perlustrazione e sopralluogo, i Carabinieri hanno individuato
e recuperato l’arma bianca verosimilmente utilizzata durante l’aggressione, un coltello a serramanico
della lunghezza complessiva di circa 15 centimetri che è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale
per i Minorenni di Sassari che coordina e dirige le indagini, il giovane è stato condotto presso il Centro
di Prima Accoglienza di Quartucciu (CA) in attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini
sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.