AGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno proseguito anche nel corso degli ultimi giorni le attività di controllo del territorio. In particolare, nella serata di venerdì i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un servizio coordinato ad ampio raggio nel centro cittadino finalizzato alla prevenzione dei reati predatori, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme in materia amministrativa e sanitaria.
Nel corso dell’operazione sono state complessivamente identificate 67 persone e controllati 31 veicoli.
In tale contesto, un ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a controllo mentre si trovava a bordo della sua autovettura venendo trovato in possesso di uno sfollagente telescopico e di 4 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Contestualmente è stato effettuato un accesso ispettivo presso un’attività di ristorazione con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari che hanno accertato violazioni in materia igienico-sanitaria e nella corretta applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, nonché l’omessa comunicazione alla competente Autorità sanitaria di alcune modifiche apportate alla struttura. È stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore irregolare e per tali ragioni, a carico del gestore dell’attività commerciale, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 7.000 euro. Le attività di controllo del territorio condotte dall’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza e della legalità proseguiranno con costanza anche nelle prossime settimane.
CRONACA
Arsenale da guerra: armi e droga, un arresto a Oschiri
OSCHIRI – Nel corso della mattinata di giovedì 12 febbraio, a Oschiri (SS), località Sos Ozzastros, i Carabinieri della Compagnia di Ozieri, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna” e degli Artificieri del Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito di intensa attività di controllo finalizzata a contrastare la detenzione illegale di armi da fuoco e al fine di prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei
reati di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, detenzione e fabbricazione di
esplosivi, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In particolare i Carabinieri, dopo aver eseguito accurati servizi di osservazione in direzione di
un’abitazione sita nelle campagne di Oschiri, nel corso della mattinata di giovedì sono intervenuti
sottoponendo a perquisizione l’abitazione dell’uomo, rinvenendo il seguente materiale:
– un fucile di precisione marca Zastava M76 cal. 8, completo di ottica e relativo serbatoio;
– un fucile automatico (arma da guerra) AK47 cal. 7,62;
– un moschetto automatico marca Beretta (arma da guerra) mod. 38/A cal. 9×19 con relativo
serbatoio;
– una carabina a leva Erma-werke. EG712 cal. 22 con matricola abrasa;
– una pistola calibro 9 con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– 2 pistole marca Beretta 70 cal. 7,65 mm. con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola cal. 9×21, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– una pistola Walther P38 cal. 9×19, con relativo serbatoio e matricola abrasa;
– un fucile marca Franchi cal. 12 con matricola abrasa;
– un fucile Hatsan Escort Magnum cal. 20 con matricola abrasa;
– 16 silenziatori per armi da fuoco;
– una carabina Diana 25 cal. 4,5 mm;
– una carabina Gamo Shadow 100 cal. 4,5 mm. con matricola abrasa;
– una carabina Ruger Air Scout cal. 4,5 mm;
– 3 pistole a salve Bruni;
– diversi serbatoi per arma corta e lunga ad alta capacità;
– 5 ottiche di puntamento di precisione varie marche e modelli;
– un puntatore laser Beamshot;
– jammer telefonico (dispositivo di disturbo frequenze) con 8 antenne;
– giubbotto antiproiettile con lastre artigianali in acciaio; una parrucca;
– numerosi passamontagna;
– una pressa per ricarica munizioni completa di accessori;
– alcune centinaia di bossoli esausti, inneschi, palle e altro materiale utilizzato per la ricarica di
munizioni;
– circa 27 grammi di cocaina;
– somma in denaro contante pari a 9.700 euro;
– vari ordigni esplosivi di fattura artigianale, diversi chili di sostanze chimiche, precursori per
le materie esplodenti, micce, detonatori e artifizi pirotecnici vari;
– 652 cartucce cariche (di diversi calibri).
Le armi, l’esplosivo, lo stupefacente, il denaro e tutto il vario materiale rinvenuto venivano posti sotto
sequestro mentre, considerato l’alto potenziale deflagrante, il materiale esplosivo è stato distrutto
mediante attivazione diretta da personale del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Sassari.
Al termine delle attività, l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che
dirige e coordina le indagini, veniva trasferito presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in
attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a
“Serd al Marino: occorrono subito chiarimenti”
Aggressione sanguinaria con le forbici a Olbia, arrestato un tunisino
OLBIA – Nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16.00, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti nel centro cittadino a seguito di numerose segnalazioni pervenute al 112 NUE, relative ad un uomo armato di forbici che stava aggredendo alcune persone.
Secondo quanto ricostruito, un cittadino straniero di 26 anni avrebbe dapprima fatto ingresso in un esercizio commerciale, dove avrebbe ferito al collo un’impiegata. Successivamente, si sarebbe spostato in una delle piazze centrali della città, dove avrebbe colpito alle spalle una guardia giurata, rimasta gravemente ferita e affidata alle cure dei sanitari in codice rosso e con prognosi riservata. In seguito, l’uomo avrebbe colpito un cane appartenente ad un avventore di un esercizio pubblico, provocandone la morte. A seguito delle richieste di intervento, sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, che hanno bloccato tempestivamente l’uomo, traendolo in arresto in flagranza di reato per tentato omicidio.
Maltempo ad Alghero, la Giunta Cacciotto chiede lo “stato di calamità”
ALGHERO – La Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto dichiara lo stato di calamità naturale da presentare in Regione a seguito delle raffiche di vento di eccezionale intensità registrate ieri, superiori a una velocità stimata di 100 km/h. I sopralluoghi svolti oggi dal primo cittadino hanno evidenziato come non si siano riscontrati gravi problemi al patrimonio pubblico, fatta eccezione per l’abbattimento di alcuni alberi e la compromissione di alcuni tratti di marciapiede e segmenti viari in diversi punti del territorio, danni alle recinzioni di alcuni impianti sportivi e della scuola di Santa Maria La Palma. Qualche criticità invece sul fronte privato, dove si sono registrati danni ad auto e verande, oltre a possibili pregiudizi alle attività produttive e agricole locali, in cui si sono registrati danni in alcuni casi di entità rilevante.
La delibera approvata questa mattina dispone, previa pubblicazione di apposito avviso pubblico, la raccolta delle istanze di segnalazione di danni per l’eventuale futura concessione di aiuti economici da presentare da cittadini ed aziende. “Grazie al lavoro delle nostre maestranze comunali e della Società In House, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco, dei Barracelli, Protezione Civile e Forze dell’Ordine, la situazione è stata tenuta sotto controllo e va verso il graduale ritorno alla normalità” afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. Ancora in attività nella giornata odierna gli operai del settore manutenzioni e della Società In House per interventi di recupero di alberature cadute, di messa in sicurezza di alcuni tratti della pineta di Maria Pia e degli spazi esterni degli edifici scolastici cittadini. Il quadro emerso induce la Giunta alla presa d’atto del sussistere delle condizioni per riconoscere e dichiarare lo stato di calamità naturale nel territorio comunale di Alghero, ritenendo doveroso promuovere ogni azione opportuna per tutelare gli interessi e salvaguardare i diritti degli operatori economici e dei cittadini che stanno subendo gli effetti dell’evento calamitoso. La procedura prevede l’invio dell’atto alla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna, all’Assessorato regionale per la Difesa dell’Ambiente, all’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale, alle Agenzie Laore e Argea di Sassari e alle associazioni imprenditoriali agricole della provincia di Sassari. Una stima dei danni causati dovrà essere quantificata dagli enti preposti e competenti anche sulla scorta della eventuale modulistica che sarà predisposta o proposta dalla RAS.
Furto in via Lido, la conferma dei Carabinieri: denunciati 4 ragazzi
ALGHERO – Nel corso degli ultimi giorni, ad Alghero, i Carabinieri della locale Compagnia hanno intensificato i servizi di controllo del territorio al fine di prevenire la commissione di reati e garantire un’adeguata cornice di sicurezza. In tale contesto, i miliari dell’Arma hanno eseguito numerosi posti di controllo impiegando militari provenienti anche dalle Stazioni Carabinieri dei territori limitrofi e procedendo all’identificazione di 125 persone e controllando 73 veicoli. Nel complesso sono state elevate 10 sanzioni amministrative per trasgressioni al codice della strada, in particolare un giovane è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore sprovvisto di targa e due uomini sono stati sanzionati perché, alla guida delle loro rispettive autovetture, hanno effettuato manovre di inversione e di sorpasso creando pericolo agli utenti della strada.
Inoltre i Carabinieri della locale Compagnia, a seguito di approfondite e rapide indagini, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari 4 ragazzi ritenuti responsabili del reato di furto aggravato commesso ai danni di un esercizio commerciale. In particolare i militari dell’Arma hanno avviato mirate indagini a seguito del furto perpetrato la notte di martedì 10 febbraio ai danni di un Bar/Ristorante sito in via Lido da 4 soggetti che, dopo aver forzato la porta d’ingresso, hanno asportato il denaro conservato nella cassa – circa 40 euro in monete – e alcune bottiglie di birra.
Grazie all’attento sopralluogo e alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella
zona sono stati individuati i 4 responsabili recuperando il denaro e le bottiglie trafugate che saranno a breve restituite ai legittimi proprietari.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’evento e al fine di verificare se gli
stessi soggetti si sono altresì resi responsabili di altri tentativi di furto registrati nel corso della medesima
nottata.
Polizia Rurale: nasce il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli
ALGHERO – Un organismo professionale e rappresentativo per superare il vuoto normativo, ottimizzare le specializzazioni e garantire interventi rapidi in tutta la Sardegna.
Le Compagnie dei Barracelli compiono un passo storico verso l’efficientamento operativo. Nasce
ufficialmente il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli, un organismo professionale di
tipo operativo e rappresentativo volto a mettere a sistema personale, mezzi e competenze
specialistiche per le attività di polizia rurale e protezione civile sull’intero territorio regionale.
In assenza di un Comando Regionale, il Coordinamento colma una lacuna legislativa di oltre
quarant’anni. La nuova struttura permetterà ai singoli Comandi di contare su una rete complessa in
grado di gestire il coordinamento operativo in ogni parte dell’Isola, prevedendo, in caso di
emergenza, l’istituzione di una Sala Operativa attiva 24 ore su 24.
Il punto di forza del Coordinamento è la capacità di superare le lungaggini burocratiche. Attraverso
lo scambio di personale specializzato, sarà possibile mobilitare centinaia di agenti in tempi
brevissimi, spostandoli da un Comune all’altro per rispondere a emergenze operative e calamità
naturali, grandi manifestazioni pubbliche, supporto alle Forze di Polizia dello Stato per attività sul
campo che richiedano un alto numero di pattuglie.
L’iniziativa non intacca l’assetto normativo vigente: restano infatti ferme le attribuzioni dei Sindaci,
che manterranno la facoltà di autorizzare o meno lo spostamento dei propri barracelli verso altri
comuni, come previsto dalla Legge Regionale n. 25/1988.
«La realizzazione di questo progetto si inserisce nell’ambito di una nuova visione legislativa che
intendiamo promuovere» – spiegano i capitani Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu –. «Siamo
consapevoli che la storica polizia rurale sarda è profondamente cambiata, acquisendo competenze e
specializzazioni di alto livello. Non si tratta di una “regionalizzazione”, ma di un coordinamento che
lascia intatta l’autonomia dei singoli Comandi».
«Oggi colmiamo un vuoto normativo cronico» – concludono i capitani –. «Siamo noi barracelli, per
primi e in modo proattivo, a tracciare un percorso che la Regione non ha ancora formalizzato,
mettendo a disposizione della collettività una struttura composta da migliaia di barracelli capace di
intervenire in poche ore laddove ci sia necessità».
Cap. Giuseppe Vargiu – Comandante Barracelli del Comune di Bessude
Cap. Riccardo Paddeu – Comandante Barracelli del Comune di Alghero
Spaccate e tentativi di furto ad Alghero, fermi e denunce dei Carabinieri
ALGHERO – Malviventi scatenati ad Alghero. Dopo le diverse rapine, alcune riuscite e altre fallite, da parte di diversi personaggi entrati in azione negli scorsi giorni, tra cui i cinque blitz messi a segno dal rapinatore de “La Casa di Carta”, nella notte tra il 9 e 10 febbraio si sono registrati altri episodi.
Quattro persone, armati di un mazza hanno sfondato la vetrata d’ingresso della profumeria Olive, presente nella centralissima via del Centro Storico, Gilbert Ferret. Scattato l’allarme la banda si è data alla fuga, dirigendosi verso il Lido dove hanno tentato un altro furto: sfondata anche in questo caso la vetrina, si sono introdotti all’interno dell’attività, non scattando l’allarme si sarebbero fidati della loro azione. A quel punto un auto dei carabinieri, mentre effettuava un controllo del territorio, li ha notati e fermati.
I militari li hanno portati in caserma dove sono stati identificati: si tratterebbe di quattro ventenni sassaresi in trasferta che sono stati denunciati a piede libero.
“Allarme sicurezza, basta parlare di percezione: il Sindaco faccia la sua parte”
ALGHERO – «È paradossale sentire il Sindaco che parla di “città sicura” e di percezione sbagliata dei cittadini, mentre chiede al Governo di mandare più agenti. O il problema esiste, oppure no. E se esiste, il Comune non può limitarsi a commentarlo, ma deve agire» dichiarano Pino Cardi, coordinatore cittadino, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.
Da mesi Fratelli d’Italia propone soluzioni operative che il Comune può attivare senza attendere nessuno: incentivi ai Centri Commerciali Naturali e ai pubblici esercizi per servizi di guardiania privata; istituzione dei gruppi di controllo di vicinato, già sperimentati con successo in molte città; impiego dei barracelli, che hanno funzioni di pubblica sicurezza; coinvolgimento dei volontari di Protezione Civile, personale formato che può svolgere attività di prevenzione e segnalazione nelle ore serali e notturne, in coordinamento con le Forze dell’Ordine. Tutti strumenti già previsti dalla normativa.
Negli ultimi giorni la città ha registrato auto incendiate, rapine a mano armata e tentativi di rapina. È difficile sostenere che questo quadro non incida sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini, soprattutto se non si interviene subito con strumenti concreti. I numeri, se non governati, rischiano di peggiorare rapidamente.
«Piena e incondizionata fiducia nelle Forze dell’Ordine» – proseguono Cardi e Cocco – «Per rispetto verso il loro lavoro riteniamo ipocrita liquidare come “strumentalizzazione” una recrudescenza evidente di episodi criminali». Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, delle imprese e delle Forze dell’Ordine, chiedendo meno propaganda e più scelte concrete.
Strade arcaiche e poco sicure, frana e massi sull’Alghero – Villanova
ALGHERO- Un sistema viario non solo arcaico, ma sempre più pericoloso. Un grave problema che non ha permesso negli anni, e tutt’ora incide in maniera molto negativa, ad un armonioso e strutturato sviluppo del territorio del Nord Ovest dell’Isola e in particolare al bacino di riferimento di Alghero.
Infatti, oltre la cronica carenza di trasporti pubblici adeguati, resta la condizione critica di alcuni tratti viari. In particolare quelli per Villanova Monteleone e Bosa. In entrambe le strada, la prima statale, la seconda provinciale, insistono spesso degli smottamenti e crolli di massi.
Come nella mattina di oggi quando, a seguito anche delle copiose piogge, c’è stata una nuova frana tra la Riviera del Corallo e il comune montano. Diversi enormi massi si sono staccati dal costone andando ad occupare, pericolosamente, la careggiata. Sul posto i vigili del fuoco e la Protezione Civile.
Nella foto le immagini della frana di questa mattina