“Invasione posidonia e politica lumaca, altro che Porta d’Oro: 25 posti di lavoro a rischio”

ALGHERO – “Siamo giovani imprenditori nautici attivi sul territorio dal 2010. Dopo anni di lavoro nel settore della locazione di gommoni, del noleggio e delle escursioni in barca, nel 2023 uno di noi ha realizzato un campo boe a servizio di tutte le nostre aziende e della città, nato per rispondere alla cronica carenza di posti barca nel porto di Alghero soprattutto per le attività del turismo nautico che da anni soffrono per questo problema. Un progetto costruito con sacrificio, importanti investimenti in studi tecnici di geometri, ingegneri, biologi e geologi, e una visione chiara: restituire valore a un’area inutilizzata da anni, a ridosso del molo di sottoflutto, davanti alla spiaggia di San Giovanni, seguendo esempi virtuosi già presenti in altre realtà dell’est Sardegna come Cala Gonone. La concessione ottenuta prevede un info point di 3×3 metri per accoglienza e biglietteria, un camminamento a servizio del campo boe, un corridoio di lancio fruibile da tutti e uno specchio acqueo che oggi ospita fino a 60 imbarcazioni. Negli anni, grazie a risorse esclusivamente private, l’area è rinata. Abbiamo mantenuto lo spazio pulito e fruibile, ricevendo riconoscenza dai cittadini, dai turisti, dalle scuole vela del porto costrette da anni ad utilizzare uno scalo non sicuro e dagli operatori del settore nautico turistico, che hanno trovato nel campo boe un punto di riferimento e finalmente una “casa”. Un modello che, osservato dall’esterno, rappresenta esattamente ciò che una città turistica dovrebbe offrire: servizi, organizzazione e accoglienza. La realtà operativa, purtroppo, è ben diversa. Da anni ci scontriamo con ostacoli burocratici e carenze strutturali che restano irrisolti. Solo a titolo d’esempio: il semplice allaccio alla rete idrica per avere un servizio essenziale, nonostante il pozzetto installato dal Comune, a causa della mancata comunicazione di fine lavori ha impedito ad Abbanoa di procedere con l’allaccio. Ciò malgrado i numerosi incontri, le richieste e le promesse. E oggi ci ritroviamo ancora a inizio stagione senza una risposta concreta. A tutto questo si aggiunge il problema crescente dell’accumulo di posidonia sulla spiaggia di San Giovanni. La situazione è diventata insostenibile: l’impossibilità di installare il camminamento a causa della posidonia accumulata costringe i clienti a camminare affondando fino alle ginocchia dopo le mareggiate, causando un’enorme perdita di credibilità nei confronti degli utenti che fruiscono del campo boe. Ma, soprattutto, perdita di posti di lavoro, danni economici concreti per tutte le aziende coinvolte e rischi per l’incolumità sia dei clienti stessi sia dei lavoratori, con depauperamento straordinario dell’immagine della città. Non esiste un interlocutore chiaro, non c’è programmazione degli interventi e non è definito chi debba occuparsi della pulizia. Ci viene indicato in modo erroneo che i concessionari devono provvedere autonomamente, nonostante la concessione riguardi esclusivamente lo spazio di 3×3 metri per l’info point, senza alcuna competenza sulla spiaggia, considerando anche che in quel tratto di spiaggia si accumulano quantità straordinarie di posidonia a causa della barriera artificiale del molo di sottoflutto. Tramutandosi in costi enormi di smaltimento per le nostre attività che non sviluppano valore grazie alla spiaggia, che utilizziamo solo ed esclusivamente per il passaggio dei clienti che devono usufruire del servizio di locazione gommoni. Oggi il campo boe ospita 35-40 imbarcazioni, ospita 5 aziende e garantisce lavoro a circa 20-25 collaboratori che rischiano il loro posto. Un sistema che funziona e si regge solo grazie alla professionalità, serietà e passione di chi ci lavora, permettendo di mantenere alto l’onore e l’immagine della città di fronte ai turisti, ma che purtroppo non trova supporto nelle istituzioni. Questo appello non è solo personale. È la voce di chi investe, lavora e crede in Alghero. Non si può continuare a promuovere la città come destinazione turistica d’eccellenza senza garantire servizi essenziali e condizioni minime per chi quel turismo lo rende possibile ogni giorno. Chiediamo risposte chiare, tempi certi e responsabilità definite. Chiediamo di poter lavorare. Perché senza il supporto delle istituzioni, anche le migliori iniziative rischiano di spegnersi. E con esse, opportunità, occupazione e credibilità per l’intero territorio. Alghero deve scegliere se essere davvero una “Porta d’Oro del turismo” o rimanere un’immagine da cartolina”.

*Simar srls di Simula Michele e Caneo Fabiana *Sea soul di Moccia Gianluca *Overboard di Martiri Salvatore *Sailing for living srls di Dario Delogu e Falchi Giulio *Sun e Sea di Simula Michele *Jet Ski di Luca Bonato

“Crisi abitativa e cantieri fermi, cosa stanno facendo Piu e Di Nolfo?”

ALGHERO – «Il blocco dei lavori nel cantiere di edilizia popolare del Caragol è un fatto gravissimo. Parliamo di alloggi attesi da anni, con una fine lavori prevista per dicembre 2024, oggi trasformati nell’ennesimo cantiere fermo». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla situazione degli alloggi AREA.

Pino Cardi, coordinatore cittadino, lancia l’allarme: «Mentre decine di famiglie algheresi aspettano una casa, il cantiere si svuota e nessuno spiega cosa stia accadendo. È una situazione inaccettabile che richiede risposte immediate».

FdI chiama in causa la Regione: «AREA è un ente regionale. Le responsabilità sono chiare e ricadono in capo all’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Antonio Piu, espressione della stessa area politica del sindaco Cacciotto. È necessario chiarire subito perché i lavori si sono fermati e quali soluzioni si intendono adottare».
E sul territorio: «Chiediamo al consigliere regionale Valdo Di Nolfo cosa stia facendo concretamente su questa vicenda. Non vogliamo dichiarazioni generiche, servono interventi e risultati».

Nel merito interviene il capogruppo Alessandro Cocco: «In una città dove la crisi abitativa è evidente, non possiamo permetterci opere ferme. E mentre mancano case, il Comune continua a mantenere livelli di tassazione altissimi, a partire dall’IMU, chiedendo ai cittadini di versare più tasse di quelle che poi l’amministrazione riesce a spendere in servizi. Serve una politica coerente: meno tasse e più interventi concreti».

Sul quadro complessivo Marco Di Gangi, responsabile regionale Dipartimento Turismo FdI Sardegna, torna sul tema della crisi abitativa: «Il problema si risolve innanzitutto portando a termine gli interventi di edilizia popolare. Cantieri fermi come quello del Caragol rappresentano un freno diretto alla disponibilità di alloggi e aggravano una situazione già critica».

«Serve un intervento immediato per sbloccare i lavori – concludono da FdI –. La città non può più tollerare cantieri fantasma».

 

Nella foto il cantiere fermo degli alloggi regionali a Caragol

Tangenziale: “l’Anas non ascolta la Giunta Cacciotto”, residenti esausti

ALGHERO – Ieri pomeriggio abbiamo incontrato in Comune l’Assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco Francesco Marinaro e l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia per avere aggiornamenti sugli interventi mitigatori inerenti alla nuova tangenziale, di cui si era discusso a suo tempo in due incontri, uno con il Comitato (7 Febbraio 2025) e uno pubblico svolto alla scuola del Carmine (17 Marzo 2025).
Dall’incontro di oggi è emerso quanto segue: Il comune ha fatto richiesta all’Anas di inserire in corso d’opera due sottopassi per garantire la permeabilità pedonale della Tangenziale, uno in corrispondenza del Carmine ed uno in corrispondenza di via Montagnese”.

“La risposta dell’Anas, arrivata ad inizio di quest’anno, è stata negativa e non adeguatamente motivata, ragione per cui il Comune ha inoltrato una nuova richiesta dando fin da subito la disponibilità alla completa gestione dei sottopassi. Si attende quindi una nuova risposta da parte di Anas. La mancata realizzazione di sottopassi rappresenterebbe un grave problema per il raggiungimento a piedi del quartiere della Pietraia per chi abita al Carmine, Carmine 2 e Montagnese. Una volta realizzata la strada non sarebbero più realizzabili, l’unica soluzione sarebbe quella di sovrappassi o attraversamenti pedonali, al momento non previsti”.

“Il Carmine 2, il cui unico accesso attuale verrà chiuso con la realizzazione della Tangenziale, verrà collegato a via di Santa Chiara adeguando la vecchia stradina, prolungamento di via Pere Català i Roca. Tale opera verrà eseguita da ANAS”.

“La viabilità locale di via di Santa Chiara e via Angelerio verrà adeguata con progetti che il comune sta portando avanti. Al momento è stato richiesto il finanziamento per il rifacimento della rotonda di ingresso al quartiere Caragol, a cui verrà poi connessa via Angelerio. La stessa via Angelerio verrà adeguata con marciapiedi e illuminazione e verrà collegata con via di Santa Chiara e via Pere Català i Roca tramite un’altra rotonda”.

“Il futuro declassamento della Tangenziale, nel tratto che va dalla rotonda del Carmine fino in prossimità del primo svincolo sopraelevato (svincolo Ungias) andrebbe negli interessi sia del Comune che di ANAS, ma potrebbe rivelarsi una procedura complessa. Il successivo adeguamento del tratto declassato, con l’inserimento di rotonde e limite di velocità a 50 km/h, non ha ancora né la copertura finanziaria né la cabina di regia che dovrebbe occuparsi della progettazione. L’Assessore Corbia ci fornirà appena possibile aggiornamenti in merito”.

“Gli Assessori segnalano che stanno operando con Arst per modificare la zona della rotonda tra via Don Minzoni, via Fermi e via Galilei, nei pressi della stazione ferroviaria. Facciamo comunque notare che rimarrebbe il problema che, per chi arriva da Sassari e imbocca la Tangenziale, il primo ingresso disponibile in città non sarà in via Fermi (lo svincolo incompleto di Ungias non lo consente) ma in via degli Orti, decisamente stretta e irregolare, non adeguata ad alti volumi di traffico; Rimane escluso, ma questo era già emerso nei precedenti incontri, che via Fleming possa essere collegata alla Tangenziale e alla Superstrada Alghero Sassari, nonostante la breve distanza”

“Pur apprezzando l’impegno dell’Amministrazione Comunale, che riconosce come il progetto della Tangenziale sia altamente problematico sotto molti punti di vista, non possiamo non constatare che le risposte siano ad oggi ancora insufficienti e in alcuni casi preoccupanti. I lavori procedono spediti, non c’è altro tempo da perdere se non vogliamo che si realizzi ciò che il progetto attualmente prevede: una strada a scorrimento rapido che creerà molti più problemi che vantaggi. Il prossimo aggiornamento con l’Amministrazione è stato concordato per il 20 di Maggio”.

“Siamo andati per ribadire che la cittadinanza non può restare in attesa .Pur apprezzando l’ascolto dell’Amministrazione, non possiamo ignorare che le risposte attuali restano insufficienti rispetto alla velocità dei lavori”,  Donato Capuano, presidente Tangenziale 291.

Sassari, edilizia sociale nel centro storico: via libera ai project financing

SASSARI – L’amministrazione Mascia apre al project financing come formula per costruire una concreta azione pubblica che potrà coinvolgere anche i privati nell’ampliamento dell’offerta di immobili da destinare ai servizi pubblici e all’edilizia sociale. Lo fa attraverso la delibera con cui la giunta comunale – su proposta dell’assessore alla Programmazione, Giuseppe Masala – accoglie con favore l’istanza avanzata da un operatore economico per ottenere dati e informazioni utili a formalizzare una proposta di partenariato pubblico-privato. L’amministrazione in carica considera come sue priorità strategiche la rigenerazione urbana e il contrasto allo spopolamento del centro storico.

Nel Documento unico di programmazione è scritto a chiare lettere che la volontà è di «valutare strumenti eccezionali per favorire la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato e la ristrutturazione degli immobili» e di «prevedere misure in grado di agevolare le attività che operano in questa parte di città, incentivando i nuovi insediamenti». In tema di patrimonio immobiliare, poi, si sostiene che «l’ambizione è di valorizzarlo, favorendo l’alienazione, la dismissione, la locazione o la concessione per realizzare progetti di rigenerazione urbana». E quanto all’orientamento in tema di politiche urbanistiche, la volontà è altrettanto chiara: «ridurre il consumo di suolo, puntando a facilitare e favorire il riuso del patrimonio immobiliare preesistente, e ricucire e riqualificare le aree edificate con le aree verdi». Un progetto strettamente legato a quell’idea di «promuovere modelli di sviluppo basati sull’abitare sociale, sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità architettonica», sempre per citare i documenti programmatici elaborati dall’amministrazione Mascia. Stimolati dallo scenario prefigurato dagli atti di programmazione sin qui licenziati da giunta e consiglio, importanti operatori di livello nazionale e internazionale hanno bussato alla porta di Palazzo Ducale e hanno manifestato la volontà di investire sul centro storico di Sassari e di «realizzare interventi di recupero edilizio, con particolare focus sull’offerta residenziale sociale e sulla rifunzionalizzazione di immobili per uffici pubblici», come rivela la delibera licenziata dalla giunta comunale. Prima di avanzare un project financing, i proponenti chiedono di poter visionare tutti i dati necessari e di poter acquisire tutte le informazioni disponibili. L’accoglimento della manifestazione d’interesse preliminare non costituisce avvio di una procedura di gara, né impegna l’amministrazione alla dichiarazione di fattibilità, ma è finalizzato esclusivamente a rendere disponibili i dati necessari per la formulazione di una proposta dettagliata.

«Il partenariato pubblico-privato può rappresentare uno strumento idoneo a garantire l’apporto di capitali privati e di competenze gestionali per il perseguimento dei nostri fini, che sono tanto ambiziosi quanto complessi», afferma Giuseppe Mascia, secondo il quale «va nell’interesse dell’amministrazione e della comunità la scelta di valutare proposte di finanza di progetto, purché coerenti con la visione strategica di rilancio del centro storico che abbiamo promosso nei nostri documenti di programmazione». Il sindaco rimarca che «dopo l’individuazione dei finanziamenti per la riqualificazione di beni come l’ex Tipografia Chiarella e a poco tempo dal varo del Piano Città, inneschiamo un altro processo virtuoso che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato». Come spiega l’assessore Giuseppe Masala, «riconoscendo nella manifestazione di interesse presentata dall’operatore economico un interesse pubblico, abbiamo dato mandato al direttore generale di coordinare la raccolta e la pubblicazione, nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale, di dati, informazioni ed elaborati tecnici necessari per consentire a tutti gli operatori interessati di predisporre una proposta formale di project financing».

Cra, Piscina, Multipiano e Illuminazione: nasce una “cabina di regia” a Porta Terra

ALGHERO – Avviare accordi strategici per l’uso, il riuso e la rigenerazione di beni e servizi comunali attivando un percorso mirato alla riconsiderazione degli strumenti di finanziamento alternativi alle risorse pubbliche, per avvalersi delle opportunità offerte dalle forme di cooperazione con soggetti privati. È il compito principale della cabina di regia costituita dalla Giunta del Sindaco Raimondo do Cacciotto, su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro e condivisa dall’Assessore alla Programmazione Enrico Daga, per l’avvio di una nuova stagione di programmazione che utilizza le diverse forme di reperimento di risorse, tra le quali il partenariato pubblico privato, il Project Financing, la locazione finanziaria di opere pubbliche, gli accordi di programma. Dalla piscina comunale al vecchio Cra di Viale della Resistenza, il sistema di illuminazione pubblica, il multipiano di Piazza dei Mercati: sono gli ambiti di applicazione principali dei progetti di investimento individuabili per una collaborazione tra pubblico e privato di reciproca efficacia, efficienza ed economicità delle risorse da impegnare. A coordinare i procedimenti sarà un gruppo di lavoro che, recependo gli indirizzi dell’Amministrazione, curerà l’organizzazione delle attività inerenti le singole iniziative di investimento : una cabina di regia composta da tutti i dirigenti del Comune, che avrà a capo la Segretaria Generale Dott.ssa Rita Debora Fonnesu.

“È un percorso strategico basato sulla concretezza – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – e che sfrutta l’innovazione per affrontare realisticamente le criticità di alcune situazioni sulle quali vogliamo intervenire per completare il nostro quadro di rigenerazione delle strutture sportive e dei beni comuni”. Il gruppo di lavoro avrà il compito di definire le linee guida per la gestione dei singoli progetti di investimento, identificare le fonti di finanziamento, predisporre gli atti necessari per la presentazione del progetto, gestire le relazioni con gli investitori e le eventuali istituzioni finanziarie, attuare gli adempimenti necessari secondo le modalità di Legge. “L’obiettivo principale che vogliamo perseguire coinvolgendo tutti gli assessorati è la continuità del percorso che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento con investimenti di rigenerazione in diverse parti della città, affrontando con slancio anche questo passaggio decisivo per concretizzare gli interventi necessari”, conclude il Sindaco.

“Dopo due anni la Giunta Cacciotto scopre Surigheddu e Mamuntanas”

ALGHERO – «Vediamo che con la primavera qualcuno si accorge finalmente che ad Alghero esiste Surigheddu e Mamuntanas. Una buona notizia, ma non possiamo evitare di chiedere se in giunta conoscessero il progetto di Laore». Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore Daga.
«Quel progetto esiste, è stato aggiornato e già condiviso con l’assessorato regionale al Demanio. È negli uffici del Comune. E il fatto che per due anni l’amministrazione, a partire dall’assessore competente, sia rimasta in silenzio su un compendio di questa portata, lascia più di un dubbio» aggiunge il capogruppo consiliare Alessandro Cocco.
Da FdI incalzano: «Sarebbe bene che l’assessore cercasse bene il progetto nei cassetti dell’assessorato. Perché una base concreta da cui partire c’è già, ma in questi due anni sembra che nessuno se ne sia occupato. In questi due anni quali atti sono stati fatti? Quali interlocuzioni con la Regione? Quali risultati?».
Fratelli d’Italia ribadisce la linea: «Surigheddu rappresenta esattamente la vocazione di Alghero: integrazione tra agricoltura e turismo. Non a caso, durante l’amministrazione Conoci, il centrodestra ha promosso e realizzato il Distretto Rurale, uno strumento previsto dalla normativa regionale, che aggrega imprese agricole e territorio e può attrarre finanziamenti importanti. Anche su questo, però, tutto tace».
«Dopo due anni di immobilismo – concludono da FdI – è difficile parlare di “visione”. Servono scelte, atti e lavoro concreto. Il resto sono parole».

La Asl di Sassari ha un nuovo direttore generale: Antonio Spano

SASSARI – Si è insediato in queste ore Antonio Lorenzo Spano, il nuovo Direttore Generale della Asl n. 1 di Sassari. Il nuovo manager, individuato tra i professionisti inseriti nell’elenco nazionale dei Direttori generali, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, viene dalla Asl del Medio Campidano, dove si era insediato lo scorso 31 dicembre. Antonio Lorenzo Spano, vanta un curriculum di specializzazione economico-manageriale, il suo profilo unisce competenze strategiche e operative nella gestione di organizzazioni complesse, di governance, programmazione e controllo. Laureato in discipline economiche, ha all’attivo diversi master in ambito manageriale, dalla direzione di strutture sanitarie al controllo di gestione. All’interno del sistema sanitario regionale ha ricoperto ruoli apicali, tra cui quelli di Direttore Amministrativo, Commissario e, dal 2022, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, anche coordinatore regionale e membro del Direttivo della FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che rappresenta le aziende del Servizio Sanitario Nazionale e promuove lo sviluppo del management pubblico. “La nostra priorità sarà costruire un modello di sanità fondato sull’ascolto e sulla centralità della persona, rafforzando l’umanizzazione delle cure e la prossimità dei servizi. Questo percorso non può prescindere da un confronto costante e serrato con i Sindaci, veri custodi delle istanze del territorio, oltre che con le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e le associazioni.

Il nostro impegno immediato si concentrerà su pilastri definiti: Attuazione del PNRR: accelerare la realizzazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità per rendere la sanità realmente vicina ai cittadini Abbattimento delle liste d’attesa: una priorità assoluta per garantire il diritto alla cura in tempi dignitosi; Integrazione Ospedale-Territorio: proseguire il consolidamento della rete dei servizi, mantenendo viva la collaborazione strategica con l’Aou e l’Università di Sassari Ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro svolto: il mio compito è non fermare una macchina che deve correre spedita verso l’efficienza. Per farlo, chiedo il supporto di tutti, ma soprattutto del personale dell’Azienda, motore instancabile di questo cambiamento, a cui va sin da ora il mio ringraziamento per la professionalità e la dedizione che, ne sono certo, continueranno a dimostrare”, ha dichiarato il direttore generale Antonio Lorenzo Spano.

Città di Fondazione, l’assessore Selva a Latina

ALGHERO – Nei giorni scorsi l’assessore con delega ai rapporti con le Borgate del Comune di Alghero, Raniero Selva, ha partecipato a Latina al convegno “Città di fondazione. Tra visioni urbane e futuro”, promosso dal Comune laziale. Un appuntamento che ha riunito amministratori e studiosi provenienti da diverse realtà italiane accomunate da una storia condivisa: quella delle città di fondazione nate dalle grandi opere di bonifica e caratterizzate da un patrimonio architettonico e sociale unico nel panorama nazionale. Tra queste, oltre a Latina, anche Tresigallo e Alghero, con la borgata di Fertilia, che rappresentano esempi significativi di integrazione, sviluppo e identità. Presente all’incontro anche Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia, impegnato nel percorso di valorizzazione culturale e identitaria del borgo. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la volontà comune di riattivare e strutturare una rete nazionale delle città di fondazione, capace di valorizzarne la storia, promuoverne il patrimonio e costruire nuove opportunità di sviluppo.

“È di grande importanza la rete delle città di fondazione che si sta costituendo con Latina come capofila”, ha dichiarato l’assessore Raniero Selva. “Alghero sarà tra le prime ad aderire, grazie alla partecipazione a questo convegno e ai legami costruiti con i Comuni presenti. Con il borgo di Fertilia, Alghero diventa a pieno titolo una città di fondazione. Sono previsti una serie di interventi strutturali che verranno richiesti al Governo, e l’accordo verrà sottoscritto da diversi sindaci il prossimo 12 settembre”. In questo contesto, Alghero ha ribadito il proprio ruolo attivo nel percorso, portando l’esperienza di Fertilia, città di fondazione che nel 2026 celebra il suo novantesimo anniversario. Un luogo simbolo di incontro tra culture diverse, nato dalle bonifiche e cresciuto attraverso il contributo di comunità provenienti da più territori, che oggi rappresenta un modello di integrazione e coesione sociale. Proprio nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione di Fertilia, il Comune di Alghero ospiterà il prossimo 12 settembre un importante momento di confronto tra le città coinvolte nel progetto. All’evento conclusivo prenderanno parte i Comuni di Tresigallo e Latina, con l’obiettivo di consolidare il percorso avviato e compiere ulteriori passi verso la costituzione formale della rete nazionale. L’appuntamento di Fertilia rappresenterà un’occasione per rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, condividere strategie comuni e valorizzare un patrimonio storico, architettonico e umano che merita di essere raccontato e promosso a livello nazionale. Prosegue dunque l’impegno dell’Amministrazione comunale di Alghero nel sostenere e rilanciare il ruolo di Fertilia, anche attraverso progetti di valorizzazione, rigenerazione urbana e promozione culturale.

“Rifiuti e personale, gravi inadempienze da Ciclat”

ALGHERO – “La sigla sindacale FIADEL per conto del suo Segretario Territoriale Delrio Stefano esprime pubblicamente il proprio profondo dissenso e una forte preoccupazione riguardo alla gestione del nuovo appalto di nettezza urbana affidato alla Ciclat/Sangalli. Nonostante le aspettative legate al nuovo corso, l’attuale gestione sembra aver ereditato – ed esasperato – le criticità del precedente appalto gestito da Ciclat.
Cronistoria di un’assenza di tutele
Delrio sottolinea come, nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo costruttivo, l’organizzazione Fiadel sia stata costretta a ricorrere alle vie legali. Le vertenze riguardano spettanze contrattuali mai corrisposte da Ciclat, con particolare riferimento a:
Mancati versamenti delle quote Previambiente per i non iscritti;
Mancato pagamento delle maggiorazioni previste dal CCNL per le giornate lavorative domenicali.
Il nuovo appalto: un inizio all’insegna delle irregolarità
L’amarezza del sindacato nasce dalla constatazione che il nuovo appalto, gestito in cordata con Sangalli, prosegue sulla stessa linea d’ombra del precedente. Ad oggi, le Aziende continuano a ignorare le proprie responsabilità, venendo meno agli impegni minimi verso la forza lavoro.
Tra le violazioni più recenti, FIADEL denuncia l’obbligo per il personale di frequentare corsi di formazione senza il riconoscimento dell’intera giornata lavorativa, in palese contrasto con quanto previsto dalle norme contrattuali vigenti.
La posizione del Sindacato
“Siamo di fronte a una totale mancanza di serietà,” dichiara il segretario territoriale della FIADEL Stefano Delrio. “Nonostante riunioni e interventi dei legali, l’azienda continua a sottrarsi al confronto. La mancanza di garanzie concrete per i lavoratori conferisce un clima di enorme preoccupazione che non può più essere tollerato.”
FIADEL annuncia che continuerà a mettere in atto ogni azione necessaria, in sede sindacale e legale, per tutelare la dignità e i diritti dei propri iscritti, auspicando un intervento deciso anche da parte delle istituzioni competentii affinché vigilino sul rispetto del contratto nazionale

Segretario Territoriale FIADEL
Stefano Delrio

“Surigheddu e Mamuntanas, Martinelli superficiale e male informato: gli diamo il progetto”

ALGHERO – “Registriamo l’ennesimo intervento di un autorevole esponente del cosiddetto Campo largo cittadino sulla vicenda Surigheddu e Mamuntanas, che ancora una volta dimostra un approccio superficiale e, soprattutto, privo di un reale approfondimento dei contenuti.

Spiace dover rilevare come, anche in questa occasione, si preferisca riproporre letture parziali e datate, evitando accuratamente di confrontarsi con la reale evoluzione del progetto e con gli elementi concreti oggi sul tavolo. Un atteggiamento che tradisce una certa impulsività politica e una evidente superficialità di analisi.

Comprendiamo che gli impegni professionali possano limitare il tempo da dedicare allo studio dei dossier, ma proprio per questo riteniamo che, prima di intervenire pubblicamente su temi così rilevanti per il futuro del territorio, sarebbe opportuno dotarsi degli strumenti conoscitivi adeguati e approfondire seriamente le questioni.

Nel merito, è necessario chiarire un punto fondamentale: il progetto relativo a Surigheddu segue l’Intesa Istituzionale con Soru, è stato redatto nel 2010 e rielaborato nel 2023 e non si esaurisce affatto in ipotesi di carattere turistico-ricettivo, ma prevede in maniera significativa anche lo sviluppo di attività agroalimentari, in grado di valorizzare le vocazioni produttive del territorio e rafforzare filiere strategiche per l’economia locale.

Ignorare questo aspetto significa offrire ai cittadini una rappresentazione distorta della realtà. Al contrario, l’obiettivo deve essere quello di coniugare sviluppo e tutela, integrando eventuali interventi con una forte componente legata alla produzione agricola di qualità, alla trasformazione e alla promozione delle eccellenze locali.

È su questo terreno che si misura la serietà della proposta politica: non con slogan o richiami al passato, ma con una visione concreta, aggiornata e capace di tenere insieme crescita economica, sostenibilità e valorizzazione delle risorse del territorio.

Per queste ragioni, riteniamo necessario abbandonare polemiche sterili e approcci approssimativi, aprendo invece ad un confronto basato su dati, contenuti e prospettive reali, nell’interesse esclusivo della comunità algherese. E per arrivare all’obbiettivo mettiamo a disposizione dell’esponente del Campo largo tutta la documentazione necessaria. Attendiamo ora un suo progetto alternativo, libero da propaganda e pulsioni aziendalistiche.

Ribadiamo che il progetto non possa restare nei cassetti dell’amministrazione, e confermiamo che è indispensabile che la “maggioranza e il Sindaco lo portino immediatamente all’attenzione della città, lo illustrino pubblicamente e chiariscano quali atti intendono adottare per migliorarlo e renderlo operativo. È il Sindaco che deve sollecitare la Regione, pretendere il rispetto degli impegni e assumersi fino in fondo la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per il futuro di Alghero.” Tutto il resto sono chiacchiere”, così il capogruppo di Forza Italia Marco Tedde