Agricoltura, sabato ad Alghero assemblea della Cia

ALGHERO – E’ in programma per sabato 14 febbraio, alle ore , a Villa Maria Pia ad Alghero, l’assemblea elettive della CIA Nord Sardegna.

I lavori saranno aperti da Mimmo Pirisi, a seguire i saluti delle autorità, tra questi quelli del Sindaco Raimondo Cacciotto, del Presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra Gavino Zirattu, del Consigliere Regionale Valdo Di Nolfo e del Presidente del Parco Regionale di Porto Conte Emiliano Orrù.

A seguire verrà presentato il documento programmatico CIA da parte di Francesco Uras, poi sarà la volta della relazione politica a cura di Mario Nonne, a seguire il dibattito. Poi le elezioni dei delegati all IX Assemblea elettiva Provinciale CIA. La conclusione dei lavori sarà affidata a Michele Orecchoni, Presidente CIA Nord Sardegna .

Il rinnovo degli organismi elettivi avviene ogni quattro anni, a Villa Maria Pia,  saranno analizzati temi stringenti per l’agricoltura nell’agro di Alghero, comprese le criticità, prima dovute alla scarsezza di acqua per irrigare, e ora strano a dirsi diventa un problema l’eccessiva pioggia che non permette attività lavorativa in campo aperto. Insomma per l’agricoltura è emergenza e sofferenza di un intero comparto

La Cia Agricoltori Italiani è una delle maggiori organizzazioni di categoria presenti in Italia e in Europa. Si tratta di una realtà impegnata per la salvaguardia e la valorizzazione del settore primario e per la tutela di imprese e agricoltori. Così, la Cia di Sassari, Cia Agricoltori Italiani Nord Sardegna, opera all’interno del sistema confederale nazionale, composta, a livello territoriale, da una sede provinciale a Sassari e da 7 sedi zonali. L’organizzazione sarda, inoltre, è presente in maniera capillare nei territori rurali con i recapiti zonali.

“Aeroporto, Alghero, Olmedo: strade troppo buie e pericolose”

ALGHERO – Una questione più volte segnalata che ritorna ad essere evidenziata. Questa volta “sponda” Olmedo. Ma la musica non cambia: sarà per la “bassa intensità”, sarà per quel che sarà, ma i collegamenti viari risultano non così ben illuminati quanto occorra.

“Dallo svincolo per l’aeroporto di Alghero sino al bivio di accesso a Olmedo gli automobilisti sono costretti a muoversi senza illuminazione. Un grave problema che mette a rischio la sicurezza a causa di impianti non funzionanti e segnaletica poco visibile” Fabio Pala, coordinatore cittadino di Olmedo, ha segnalato una situazione incomprensibile: le infrastrutture ci sono, ma non vengono attivate!

“Nella SS 291 VAR della Nurra il problema è lo stesso: pali installati ma spenti in due snodi strategici. Un buio totale che mette a rischio migliaia di persone ogni giorno. Si tratta di criticità che non richiedono nuove opere, ma semplice buon senso. Riattivare ciò che è già stato installato”. Stesso discorso per la variante del Calich e pure per l’ingresso dalla “Due Mari” di Alghero dove, tra l’altro, insiste una rotatoria che meriterebbe, dalla ex-Provincia, ora Città Metropolitana, maggiore attenzione, cura e decoro.

“I Riformatori lo hanno segnalato. Aspettiamo ora interventi immediati, tempi certi e un ripristino che garantisca la sicurezza per residenti, pendolari e chi raggiunge Sassari, Alghero e l’aeroporto”.

Nuova Radiologia, “Importante impulso per la sanità algherese”

ALGHERO – “Un’importante notizia per Alghero e per tutto il territorio: con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro prende forma la nuova Radiologia dell’Ospedale Civile, un intervento che porta il nostro presidio sanitario tra le strutture più avanzate della Sardegna sul piano tecnologico e diagnostico”, afferma il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, presente oggi all’apertura del reparto.

“Parliamo di nuove apparecchiature di ultima generazione – risonanza magnetica, TAC, sistemi radiologici digitali e robotizzati, senologia avanzata, ecografi – affiancate da importanti lavori strutturali e di ammodernamento dei locali. Questo intervento rappresenta un segnale concreto degli investimenti sull’ospedale di Alghero, confermati anche dagli altri cantieri già aperti e in fase di avvio. È la dimostrazione – spiega il sindaco- che si sta lavorando per rafforzare il presidio sanitario cittadino in modo strutturale e duraturo. Un risultato reso possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto Regione, ASL di Sassari e operatori sanitari – afferma – anche attraverso le risorse del PNRR. Ma soprattutto grazie alle professionalità che, in questi anni, hanno garantito i servizi anche nei momenti di maggiore difficoltà: a loro va il nostro ringraziamento sincero per l’impegno, la competenza e il senso di responsabilità dimostrati ogni giorno. Ora aspettiamo il passaggio successivo, con l’apertura delle nuove sale operatorie, e confidiamo in una nuova e chiara programmazione per la realizzazione del nuovo ospedale Civile, un obiettivo strategico per il futuro della sanità algherese e del territorio. La giornata  di oggi  – conclude – rappresenta anche un messaggio importante per la politica: la sanità si migliora lavorando insieme, senza alimentare divisioni, mettendo al centro i bisogni delle persone. Solo così possiamo restituire alla città servizi moderni, efficienti e all’altezza delle aspettative della comunità”

Città Metropolitana, 600mila euro per finire la palestra dell’istituto d’Arte

SASSARI – 15 milioni di euro per la riqualificazione, la valorizzazione e la rigenerazione di infrastrutture strategiche del territorio metropolitano: è il finanziamento destinato dalla Regione Autonoma della Sardegna alla Città Metropolitana di Sassari, che consentirà di intervenire – primo atto concreto nel quadro di una nuova svolta istituzionale all’ex Provincia – su tre poli di rilevanza culturale, sportiva e ricollegabile agli ambiti di turismo e salute.

Il concetto è: corriamo! Lavoriamo sodo per passare al progetto definitivo. Occorrerà accelerare in fase di attribuzione, mentre in fase di progettazione siamo già avanti” è la chiosa del sindaco Metropolitano Giuseppe Mascia, che ringrazia gli uffici per la mole di lavoro svolta, le Amministrazioni di Alghero e Benetutti per il supporto e i consiglieri metropolitani presenti all’incontro Maria Giovanna Del Rio, Alfredo Roggio e Marco Murgia. Puntuali e precise le relazioni messe a disposizione del sindaco metropolitano, della struttura e dei media dalla dirigente del Settore Edilizia scolastica e Patrimonio architetta Vittoria Loddoni, da  Filippo Soggia responsabile edilizia scolastica, e da Andrea Garrucciu, funzionario edilizia scolastica

14 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione dell’ExQ di Sassari, il complesso di via Coppino che comprende l’ex Questura, l’ex Archivio di Stato e l’ex Provveditorato agli Studi. L’intervento permetterà di restituire alla città uno spazio oggi inutilizzato, trasformandolo in un’infrastruttura capace di ospitare funzioni pubbliche, culturali e di servizio (Liceo Artistico “Figari” e convitto), con ricadute dirette in termini di rigenerazione urbana e attrattività. Parliamo di un contenitore da circa 375 studenti – 15 classi con laboratori specifici d’ambito didattico artistico – dimensionati sulla base degli spazi disponibili e ricavati in una struttura inizialmente pensata per ospitare uffici per un totale di 3800 mq da destinare ad ambiente concettuale e circa 2mila mq ad ambiente scolastico. “Un angolo di città a rischio degrado, nel cuore del centro fronte giardini pubblici e diocesi. Un intervento che ha dimensione e funzioni di carattere provinciale, che solleverà l’Istituto dal problema del decentramento della seconda sede all’ex Alberghiero di Serra Secca e risponderà all’esigenza dei convittori di studenti come quelli del Coreutica Musicale che arrivano da ogni parte del territorio” sottolinea il sindaco metropolitano.

Ciò che immaginiamo è una scuola progettata come struttura del nuovo millennio: non solo polo didattico, ma anche polo civico. Spazi specifici e architettura specifica – spiega  la dirigente del Settore Edilizia scolastica e Patrimonio architetta Vittoria Loddoni -. Parliamo di un bene assoggettato ai pareri della soprintendenza che deve rispettare quindi tutte le caratteristiche del contenitore edilizio, cercando di valorizzarne gli elementi architettonici”.

Mariano Muggianu, dirigente del liceo artistico “Filippo Figari”: “A nome della comunità scolastica esprimo grande soddisfazione per un obiettivo che auspicavamo si potesse raggiungere da tempo. Ritengo estremamente positivo riuscire a riportare una la sede della succursale nel cuore della città, grazie ad un’opera di riqualificazione urbana che mette al centro la nostra storica scuola. Una grande occasione per migliorare l’offerta formativa, per Sassari e l’intero territorio”.

600mila euro saranno impiegati per il completamento e la piena fruibilità della palestra del Liceo artistico “F. Costantino” di Alghero – presente in sala l’assessore Enrico Daga assessore alla Programmazione Strategica, Bilancio, Patrimonio, Organizzazione delle Risorse Umane -, che verrà integrata con il complesso sportivo comunale di Maria Pia, rafforzando l’offerta di impiantistica scolastica e sportiva a servizio della comunità cittadina. “Questo spazio grazie agli interventi programmati si presta ad un utilizzo scolastico e si apre alla città – spiega la Loddoni -. Un prezioso tassello da aggiungere al mosaico dell’edilizia sportiva che completerebbe gli interventi del Comune di Alghero”.

Un ulteriore finanziamento di 400mila euro sarà infine destinato alla riqualificazione dell’area termale di San Saturnino, nel Comune di Benetutti, nell’ambito del “Progetto Goceano”, con l’obiettivo di valorizzare il sito come centro di accoglienza e promozione turistica, inserendolo in una strategia più ampia di sviluppo delle aree interne. “L’edificio, efficientato energeticamente, richiamerà le caratteristiche architettoniche tipiche del territorio, adempirà alle esigenze che il territorio stesso sarà chiamato ad indicare in maniera più dettagliata” spiegano i responsabili del settore preposto e del progetto.

L’intervento conferma l’impostazione che la Città metropolitana ha scelto di dare alla propria azione: investire su infrastrutture pubbliche come strumenti di inclusione, sviluppo e riequilibrio territoriale, mettendo in relazione il capoluogo con i Comuni del sistema metropolitano e delle aree interne“, afferma Giuseppe Mascia. “La rigenerazione dell’ExQ di Sassari, che sarà a servizio delle studentesse e degli studenti provenienti da tutto il territorio metropolitano, il potenziamento dell’impiantistica scolastica e sportiva di Alghero e la valorizzazione del patrimonio termale di Benetutti si collocano all’interno di una strategia che riconosce nel ruolo pubblico il motore della trasformazione urbana e sociale, capace di attivare nuove opportunità, rafforzare i servizi e restituire centralità ai luoghi” aggiunge il sindaco metropolitano.

L’occasione è stata propizia per presentare ai media il direttore generale della Città Metropolitana Giovanni Spanedda: “Uno dei nostri principali obiettivi è rafforzare la fase di programmazione in modo da drenare risorse e gettare le basi per nuove progettualità. La Città Metropolitana vuole essere strumento di sviluppo strategico e comunitario del territorio: lavoriamo per dotarci di un parco progetti che consenta di accedere a finanziamenti ad hoc, grazie anche al supporto, partecipato, dell’intero territorio attraverso tavoli di concertazione”.

La Convenzione stipulata tra l’Assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica e la Città Metropolitana di Sassari rappresenta un passaggio formale e sostanziale nel percorso di costruzione di una visione metropolitana del territorio, fondata sul recupero delle infrastrutture esistenti e sulla loro restituzione alla fruizione pubblica, come leva per la competitività, la coesione sociale e il miglioramento dell’immagine complessiva dei Comuni coinvolti.

Autorizzata la spesa ai sensi della legge regionale 20/2025 e definiti i criteri di erogazione del contributo con deliberazione della Giunta regionale del 26 novembre 2025, sono stati predisposti e approvati i programmi operativi e i relativi crono programmi che accompagneranno la realizzazione degli interventi. SassariAlghero Benetutti diventano così laboratori di rigenerazione urbana e territoriale, all’interno di una strategia che conferma il ruolo di coordinamento e impulso della neonata Città Metropolitana.

In questa prospettiva, la Città Metropolitana di Sassari assume un ruolo di coordinamento e di guida, orientando le risorse verso progetti che tengono insieme qualità urbana, diritto alla città, accesso ai servizi e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di costruire una crescita più equa e diffusa, che non lasci indietro nessun territorio.

Tre anni di lavoro, 4 milioni: ecco la nuova Radiologia a Civile di Alghero

ALGHERO – Una risonanza magnetica da 1,5 tesla, due Tc da 128 strati, una piattaforma radiologica  digitale robottizzata, due ecografi, una Senologia dotata di Mammografo digitale con tomosintesi e agobiopsia stereotassica: un ammodernamento del parco tecnologico e digitale che pone la Radiologia dell’ospedale Civile di Alghero tra le strutture a più elevata attrazione e potenzialità dell’Isola.

“Un importante lavoro di squadra, particolarmente intenso negli ultimi tre anni, che ha coinvolto l’assessorato regionale alla Sanità , Ares Sardegna e la Asl di Sassari in un ambizioso progetto di riqualificazione della Sc Diagnostica per immagini di Alghero che vuole anche esser un chiaro segnale per tutto il territorio regionale: un importante  intervento in termini di apparecchiature avanguardia e alta professionalità  per posizionare l’ospedale di Alghero tra le strutture più attrattive del territorio regionale e a servizio della città Metropolitana di Sassari oltre che dei comuni del Distretto socio sanitario di Alghero. Elevati standard di assistenza diagnostica sono alla base del complessivo sviluppo in corso da oltre quattro anni in tutti i servizi dell’ospedale ”, ha detto il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.

GLI INTERVENTI

Il Sistema Radiologico robotizzato – Attraverso Fondi PNRR (Linea di investimento M6C2: investimento 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – sub investimento 1.1.2 – grandi apparecchiature sanitarie), con un investimento di circa 180.000 € è stato acquistato e installato il nuovo sistema radiologico Siemens Multitom Rax, una piattaforma robotizzata di ultima generazione che migliora precisione diagnostica, rapidità operativa e sicurezza del paziente. Grazie ai due bracci robotici indipendenti, il sistema consente esami ad alta definizione con minimi spostamenti del paziente, imaging 2D, dinamico e 3D, e flussi di lavoro automatizzati. L’introduzione del Multitom Rax potenzia la capacità del servizio di radiologia, riducendo i tempi di esecuzione e ampliando le possibilità diagnostiche in traumatologia, ortopedia ed emergenza.

Una TC Siemens SOMATOM X.cite – Attraverso Fondi PNRR (Linea di investimento M6C2: investimento 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – sub investimento 1.1.2 – grandi apparecchiature sanitarie), con un investimento di circa 570.000 € è stato acquistato un sistema di ultima generazione progettato per massimizzare qualità d’immagine, comfort del paziente e rapidità operativa. Grazie al detector StellarInfinity, al tunnel da 82 cm e alle tecnologie di riduzione dose, la TC offre immagini ad alta definizione anche in pazienti complessi, migliorando accuratezza diagnostica e flussi di lavoro. L’introduzione della SOMATOM X.cite potenzia la capacità del servizio di gestire elevati volumi, urgenze e casi ad alta complessità clinica.

Una TC Siemens SOMATOM Edge – Finanziato con il piano Investimenti 2019-2021, di cui alla DGR regionale n.22/21 del 20/06/2019, pari a circa 500.000 €, è stata acquistata la strumentazione dotata di tecnologia Edge Technology e ricostruzione iterativa avanzata, consente acquisizioni rapide con elevata risoluzione spaziale, ideale per diagnostica cardiovascolare, oncologica e d’urgenza. L’installazione della SOMATOM Edge migliora efficienza, qualità delle immagini e sostenibilità operativa del servizio di radiologia.

La RMN Philips Ingenia 1.5T –  un sistema di risonanza magnetica digitale ad alte prestazioni progettato per offrire immagini estremamente nitide con maggiore comfort per il paziente. Grazie alla tecnologia dStream, al tunnel più ampio e alle soluzioni di riduzione del rumore, la macchina garantisce elevata qualità diagnostica e rapidità di acquisizione, migliorando l’esperienza anche per pazienti fragili o claustrofobici. Acquistata con Fondi PNRR (Linea di investimento M6C2: investimento 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – sub investimento 1.1.2 – grandi apparecchiature sanitarie), e un investimento di circa 820.000 €, la nuova apparecchiatura si contraddistingue per esser dotata di un magnete superconduttore di nuova generazione, che utilizza pochissimi litri di elio liquido grazie alla tecnologia virtually helium-free. Questa configurazione riduce drasticamente i rischi legati a eventuali fuoriuscite, aumenta la sicurezza strutturale dell’impianto, con minori vincoli architettonici e maggiore sostenibilità operativa. L’introduzione della Ingenia 1.5T potenzia la capacità del servizio di gestire esami neurologici, muscoloscheletrici, addominali e cardiovascolari con precisione, efficienza e continuità, garantendo al contempo standard di sicurezza più elevati per pazienti, operatori e ambienti tecnici.

La macchina e’ stata inoltre arricchita di Monitor multiparametrico amagnetico, apparecchio per anestesia, monitor defibrillatore per RM, Monitor multiparametrico per TC e iniettore angiografico per un valore che supera i 120.000 €.

Mammografo Hologic Selenia Dimension 3000 Hologic Selenia Dimensions 3000 – Una piattaforma avanzata per la diagnosi senologica ad alta precisione. Il sistema integra tomosintesi 3D, mammografia con mezzo di contrasto e stereotassi digitale, permettendo di individuare lesioni anche molto piccole e di eseguire biopsie mirate con elevata accuratezza. Questa tecnologia migliora sensibilità diagnostica, riduce i richiami e potenzia la capacità del servizio di offrire percorsi senologici completi, rapidi e sicuri. Acquistata con Fondi di finanziamento provenienti dal Piano Investimenti 2019-2021per un importo di circa 200.000 €.

Alle apparecchiature tecnologiche si aggiungono inoltre i lavori strutturali, di realizzazione di nuovi impianti tecnici e servizi, oltre all’ ammodernamento e umanizzazione dei locali che hanno riguardato il piano terra dell’ospedale “Civile” per un importo di circa 2.000.000 €.

“Soprattutto gli ultimi due anni di intensi lavori, hanno chiesto pazienza e maggiore impegno per noi operatori e anche per i nostri pazienti, ma ora, dopo questo trambusto, con orgoglio presentiamo la nostra nuova Radiologia, un fiore all’occhiello della sanità regionale”, spiega Flavio Cadeddu, Direttore della Sc Diagnostica per immagini di Alghero. “e con grande entusiasmo possiamo annunciare che, ancor prima di metterla a regime, abbiamo ottenuto l’accreditamento istituzionale all’esercizio”.

Alla giornata hanno preso  era presenti l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Piu, la presidente della commissione regionale alla Sanità, Carla Fundoni, il sindaco Raimondo Cacciotto e una nutrita rappresentanza del consiglio comunale, i consiglieri regionali Valdo Di Nolfo, Piero Maieli, Aldo Salaris, Antonello Peru, Francesca Masala, Gianfranco Satta, Antonio Sau.

“Un importante intervento portato avanti in continuità con la precedente amministrazione portato avanti in continuità con la precedente amministrazione, che consente un immediato salto tecnologico dell’ospedale “Civile” di Alghero. Come Giunta ci impegneremo ora per dare il giusto contributo alla struttura e al territorio per far si che questa rimanga una struttura all’occhiello e la crescita strumentale e tecnologica vada di pari passo con quella delle risorse umane”, ha dichiarato l’assessore regionale Antonio Piu, ad Alghero in rappresentanza dell’assessore regionale alla Sanità ad interim .

“Via degli Artigiani ancora privata, gravi responsabilità della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – «Era ora che la verità emergesse. Anche il Campo largo è stato costretto ad ammettere ciò che Forza Italia denuncia da mesi: via Fratelli Accardo – Artigiani è ancora una proprietà privata. Un fatto che certifica, senza possibilità di smentita, le gravi responsabilità della Giunta Cacciotto». Lo dichiarano i consiglieri comunali Tedde, Caria, Ansini, Bardino e Peru.

«Le rassicurazioni della Giunta su presunti progetti futuri non valgono nulla – proseguono i consiglieri di Forza Italia – soprattutto se si considera che il progetto è stato avviato dalla precedente amministrazione. Il dato politicamente e amministrativamente grave è un altro: dal novembre 2023 ad oggi la Giunta Cacciotto non è stata nemmeno in grado di completare l’atto di acquisto dell’area e di pagare i proprietari».

«Si tratta di un fallimento amministrativo evidente, che emerge a chiare lettere dallo stesso comunicato della maggioranza, oggi più impegnata a fare propaganda che a governare. Ancora più inquietante è il fatto che si sia proceduto a candidare progetti e ottenere finanziamenti pubblici su beni di proprietà privata, non nella disponibilità del Comune: una circostanza che pone interrogativi seri sul metodo e sulla serietà dell’azione amministrativa».

«Il Consiglio comunale dovrebbe esercitare un vero controllo politico sulla Giunta Cacciotto – aggiungono – invece assistiamo all’azione della maggioranza del Campo largo che preferisce coprire le inefficienze dell’esecutivo, replicando con inesattezze e tentando di nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma i cittadini non si lasciano più ingannare: sono stanchi degli annunci e pretendono fatti concreti».

«Diciamo a Cacciotto e al Campo largo: la strada da seguire è semplice e obbligata – concludono Tedde, Caria, Ansini, Bardino e Peru –: completate l’acquisizione dell’area, pagate i proprietari e immediatamente dopo realizzate l’opera. Tutto il resto è propaganda. E la responsabilità politica di questo immobilismo ricade interamente sul Campo Largo e sulla Giunta Cacciotto».

Odissea opere e strade, “190mila euro per un asfalto che dura sei mesi”

ALGHERO – Se non è un’odissea, poco ci manca. La condizione delle strade ad Alghero, come quelle delle opere pubbliche, è oggetto di interventi, segnalazioni, denunce, proteste. Del resto in diverse tratti viari, il manto presenta vere e proprie voragini molto pericolose per automobilisti e ancora di più per chi viaggia in moto. Ma non solo

Oltre casi piuttosto incredibili come la rotatoria del Carmine, appena aperta e con già problemi, infatti, questa volta a finire sotto gli occhi dei social e in particolare dell’associazione politica e cultura Iniziativa Alghero è viale Primo Maggior. Collegamento che, solo pochi mesi fa, ha visto un importante intervento di riqualificazione costato ben 190mila euro. Eppure?

“Hanno rifatto il manto di Viale Primo Maggio solo sei mesi fa. Lo hanno celebrato con enfasi, parlando di “lavori a regola d’arte”. Oggi la realtà ci presenta un conto salato”, scrive Francesco Sasso e continua  “quello che vedete non è il logorio di anni di traffico, ma il cedimento di un lavoro pagato profumatamente con risorse pubbliche: sgretolamento del manto e cedimenti strutturali evidenti”.
“Un’arteria vitale che si sta già trasformando in un’insidia stradale. Adesso chi risponde di questo scempio? Verrà attivata la garanzia sull’appalto o pagheremo due volte per lo stesso errore?”, si domanda il presidente dei Iniziativa Alghero.
Ma non solo, oltre il manto già ammalorato, nonostante i recenti interventi, sono ancora presenti della ampie pozze di acqua che paiono veri e propri laghetti che, oltre a rappresentare esteticamente un pugno nell’occhio, sono anche difficoltosi da attraversare rappresentando ostacoli al transito anche del neonato destinato alle biciclette.. Se non è un’odissea, poco ci manca.

“Via degli Artigiani, i Civici suonano la sveglia a Cacciotto e Daga”

ALGHERO – “La presa di posizione del gruppo consiliare Noi Riformiamo Alghero su via Fratelli Accardo Artigiani certifica, ancora una volta, le difficoltà della maggioranza. Non riuscendo a parlarsi, i civici hanno suonato la sveglia al sindaco e all’assessore Daga, delegato al demanio, attraverso un comunicato stampa” dichiarano i gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, Lega e Prima Alghero.
“Nel merito del tema – sottolineano dal centrodestra – noi saremo al fianco di chiunque lavori seriamente per sbloccare una situazione che si trascina da decenni.
“Sul piano amministrativo è bene ricordare che la soluzione di questa vicenda ultradecennale parte dalla precedente amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Mario Conoci, con gli assessori Peru, Caria e Piras, che hanno definito l’accordo transattivo di cessione.
Da quel momento, nessun nuovo atto è stato compiuto per completare il trasferimento della proprietà. Prima di discutere di progetti, graduatorie regionali o ipotetici finanziamenti, è indispensabile chiudere questo passaggio amministrativo. Ad oggi, infatti, l’atto di compravendita non risulta perfezionato e non è stato ancora corrisposto quanto dovuto ai legittimi proprietari.
Il centrodestra è netto: “Nel ribadire il sostegno a ogni iniziativa utile a sbloccare l’intervento, invitiamo quindi l’Amministrazione Cacciotto a operare con chiarezza e non lasciare in un limbo di indefinitezza atti importanti per la comunità. Non è accettabile che i disagi di residenti e imprese vengano scaricati su rimpalli interni al campo largo o su comunicati che non risolvono nulla.
“Il sindaco ha il dovere di esercitare un ruolo di indirizzo e controllo politico: o si chiude immediatamente l’atto di acquisto, oppure si dica chiaramente perché l’assessorato al Demanio non ha ancora adempiuto.”

“Spiagge Facili, ancora una volta Di Nolfo si prende meriti non suoi”

ALGHERO – «Ancora una volta l’onorevole Di Nolfo dimostra di non sapere di cosa parla e tenta di
intestarsi risultati che non gli appartengono». Lo dichiarano Giorgio Gadoni e Salvatore
Carta, esponenti della Lega di Alghero, intervenendo sul finanziamento destinato al progetto
“Spiagge Facili”.
«Il contributo di 500 mila euro di cui oggi Di Nolfo si ammanta come se fosse un successo
personale o regionale – spiegano – deriva da un programma nazionale finanziato dal
Ministero per le Disabilità, guidato dal ministro Alessandra Locatelli. La Regione Sardegna
non ha alcun merito politico o programmatorio: svolge esclusivamente il ruolo tecnico di ente
di transito delle risorse, come previsto dalle procedure».
Secondo Gadoni e Carta, «presentare questo finanziamento come frutto di un presunto
bando “voluto con forza” dall’onorevole Di Nolfo è semplicemente falso e fuorviante. La
marginalità politica del consigliere regionale emerge ancora una volta, così come la sua
scarsa conoscenza dei meccanismi istituzionali e delle fonti di finanziamento».
«Se Alghero potrà beneficiare di queste risorse – proseguono – il merito va riconosciuto
all’amministrazione comunale e soprattutto alle associazioni del territorio, che hanno
affiancato il Comune nella redazione di un progetto serio, concreto e di qualità, capace di
ottenere l’aggiudicazione dei fondi messi a disposizione dal Ministero».
«La Lega è da sempre impegnata sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità – concludono
Gadoni e Carta – ma riteniamo inaccettabile che si faccia propaganda personale su
interventi che nascono da scelte nazionali chiare e dal lavoro concreto delle realtà locali. La
disabilità non è terreno per passerelle politiche né per appropriazioni indebite di meriti».
Giorgio Gadoni
Salvatore Carta

Treno Idrogeno, agro algherese: “Presi in giro, traditi e sbeffeggiati da Porta Terra e Regione”

ALGHERO – “Benvenuti ad Alghero dove tutti i conquistatori possono venire a fare incetta di voti per poi lasciare in braghe di tela la città. Ma la colpa non è del cittadino che incolpevolmente, forse anche superficialmente, crede nel nuovo “conquistadores” in cerca di voti, ma è della politica locale che forse in maniera scientifica approfitta costantemente dell’ignavia di una città silente abituata a non difendersi e a farsi conquistare. Ecco, quello che abbiamo sentito ieri in conferenza stampa è proprio questo”. Così il Comitato Zonale Nurra che intervenire nuovamente sul progetto del Treno a idrogeno censurando e criticando fortemente il comportamento del sindaco Cacciotto, assessore Marinaro e ciò alla luce della conferenza stampa di lunedi con l’assessore regionale Piu che ha confermato, in maniera decisa e netta, l’avanzamento del progetto.

“L’assessore Regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, che ringraziamo per la determinazione e la franchezza con la quale chiarisce la posizione della Regione Sardegna, spazza ogni dubbio sul prosieguo del progetto “Treno a Idrogeno” chiarendo senza mezzi termini che la decisione è stata presa anni fa, che la maggioranza di centro sinistra prosegue in piena continuità con l’ex amministrazione regionale Solinas appoggiando l’opera e tira dritto nel proseguire senza se e senza ma” e denunciano dal Comitato “l’amministrazione Cacciotto, eletta con i voti di una coalizione di centro sinistra allargato, ha posto nel suo programma elettorale una chiara opposizione al progetto “Treno Idrogeno” che gli ha garantito il sostegno di una buonissima parte delle associazioni ambientaliste, di quella parte dell’elettorato di sinistra che ancora crede nella partecipazione come valore fondante, oltre che di tutti i partiti che appoggiavano il progetto della “Metro-tranvia” con visione e di ispirazione del Partito Democratico”.

“Ma, ricordiamo ai più, che il Sindaco Cacciotto e da qualche mese anche il consigliere Moro e la consigliera Podda, sono dello stesso partito dell’Assessore Antonio Piu. Non fanno tutti parte della stessa coalizione di centro sinistra che ha vinto le elezioni sia in città che in Regione? Vorremmo pensare che è un corto circuito istituzionale ma ci viene da dire che è l’ennesima presa in giro bella e buona, perché delle parole spese dalla politica cittadina in campagna elettorale, nei tavoli di confronto, nel consiglio comunale aperto e nella commissione speciale l’assessore regionale ne fa carta straccia e chiarisce a tutti che la politica locale non ha margini di manovra e nulla conta rispetto a decisioni prese in altre sedi» incalzano dal Comitato”.

“Risparmiateci per cortesia la pantomima dei lavori ad ogni costo per non perdere i fondi ottenuti con il PNNR e con i Fondi di Coesione perché nessuno ha mai contestato l’opera nella sua idea di collegamento strutturale tra le città dell’Area Metropolitana e l’aeroporto di Alghero ma si sta cercando di far capire l’inutilità di questa scelta progettuale così come concepita e strutturata, che non da vere risposte alla mobilità del territorio spendendo inutilmente una valanga di quattrini. Evitate anche il piagnisteo sugli attacchi ambientalisti che possono compromettere l’opera perché, è bene ricordare, sono quegli stessi valori “ambientali” usati in campagna elettorale per conquistare il terreno elettorale, riproposti ogni tanto all’occorrenza in qualche progetto, ma che poi nei fatti non si mettono in pratica. Alghero città di conquista, agro territorio di nessuno, politica locale piegata al supremo bene di partito, cittadini sbeffeggiati per aver posto in essere il loro diritto di “pensare” e diritti negati. Tant’è!”