Alghero e Olmedo, arriva un nuovo medico

ALGHERO – Da lunedì 13 luglio nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero prende servizio un nuovo medico di medicina generale con incarico di titolarità e ambulatorio ad Alghero e Olmedo.

Si tratta del dottor Andrea Soddu, che dal 13 luglio garantirà la sua attività negli ambulatori di Alghero e Olmedo con i seguenti orari:

Alghero
sede: Via Joan Palomba, n. 8
Orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 09.30 alle 11.30
venerdì, dalle ore 15.30 alle 17.30

Olmedo

sedeVia Marconi, n. 15

Orario: mercoledì, dalle ore 09.30 alle 11.30

Modifiche tangenziale, Comitato: “Primi passi, ma servono interventi concreti”

ALGHERO – Il Comitato ha incontrato il 7 luglio il sindaco Raimondo Cacciotto e gli assessori Francesco Marinaro e Roberto Corbia per fare il punto sulle opere legate alla Tangenziale e alle modifiche della viabilità cittadina.

Tra le principali novità emerse, l’impegno a realizzare almeno un sottopasso pedonale per l’attraversamento della Tangenziale, previsto indicativamente nell’area di Carmine 2, mentre resta aperta la richiesta di un secondo sottopasso in prossimità di via degli Orti.

Sul fronte della viabilità, l’Amministrazione ha confermato l’eliminazione dal progetto dello svincolo in uscita dalla Tangenziale verso via degli Orti, ritenuto dal Comitato non idoneo per motivi di sicurezza e capacità della strada. La prima uscita in direzione Alghero per chi proviene da Sassari sarà quindi in corrispondenza di via Mossa.

Il sindaco ha inoltre ribadito la volontà di procedere al declassamento del primo tratto della Tangenziale dopo il completamento dell’opera, consentendo in futuro interventi come rotatorie, attraversamenti pedonali e riduzione del limite di velocità. Sono stati affidati gli incarichi per la progettazione.

Illustrati anche i progetti preliminari delle rotatorie di Caragol e Galboneddu, mentre il Comitato ha chiesto interventi di riqualificazione lungo via Angelerio, destinata a sostenere un maggiore flusso di traffico.

Resta invece ancora senza soluzione il collegamento del quartiere Carmine 2, destinato a perdere l’attuale accesso da via Mossa. Il Comitato ribadisce la necessità di realizzare una nuova strada adeguata, collegata a via Angelerio.

Tra gli altri temi affrontati figurano un possibile collegamento tra via Santa Chiara e Galboneddu, uno studio per migliorare il collegamento tra la Tangenziale e l’Ospedale Civile attraverso la Taulera e la proposta di modificare lo svincolo Ungias per consentire l’accesso a via Fermi a chi proviene da Sassari.

Il Comitato accoglie con cauto ottimismo le aperture emerse durante l’incontro, ma sottolinea che tutte le ipotesi dovranno ora tradursi rapidamente in progetti concreti e condivisi pubblicamente.

«Come presidente del Comitato Tangenziale 291 Alghero – dichiara Donato Capuano – ho invitato l’Amministrazione a procedere con la massima concretezza e rapidità, sollecitando tempi certi per la predisposizione dei progetti e per la loro realizzazione. I cittadini attendono risposte da troppo tempo. È fondamentale trasformare gli impegni assunti in interventi concreti, condivisi e realizzati nel più breve tempo possibile

“Finalmente le pensiline, ma posizionamenti senza criterio”

ALGHERO – “Dopo anni di attesa vediamo finalmente comparire in città le 12 pensiline del trasporto
pubblico. Una buona notizia, ma purtroppo accompagnata da un dettaglio che non possiamo
ignorare. Le pensiline sono solo 12, un numero del tutto insufficiente per coprire i reali bisogni
della città. Sono state posizionate con fondi comunali, mentre l’ARST si è limitata alla
concessione delle stesse. Ma ciò che lascia davvero perplessi è il criterio con cui sono stati
scelti i punti di installazione. Oggi abbiamo visto una pensilina in via Fleming, dietro l’istituto
professionale, una fermata che persino l’ARST faticava a ricordare. Nel frattempo fronte
ospedale, dove ogni giorno cittadini e turisti attendono sotto il sole d’estate e la pioggia
d’inverno, non è stata prevista alcuna copertura. Questo è inaccettabile. Chi ha deciso le
zone di posizionamento? Perché non sono stati scelti alcuni punti nevralgici della città, come
scuole, ospedale, case di riposo e aree ad alta frequentazione? Ancora una volta si rischia di
aver sprecato tempo e risorse senza una vera programmazione. Ci auguriamo che l’assessore
competente intervenga immediatamente e che le pensiline rimaste vengano utilizzate con
criterio, dove davvero servono alla comunità”.

Per Prima Alghero Massimiliano Fadda

 

“Assurdo e inaccettabile che Alghero non abbia ancora una piscina al coperto”

ALGHERP – “Abbiamo letto con viva sorpresa un comunicato critico e ingeneroso verso la gestione
della piscina scoperta inviato da una forza politica. Da trentacinque anni ci occupiamo
della gestione di impianti sportivi e promuoviamo il nuoto e il salvamento con impegno,
competenza e passione.
Nell’attuale Piscina Comunale di Alghero abbiamo organizzato manifestazioni di livello
internazionale, tra cui un meeting preolimpico con le rappresentative di Italia, Grecia,
Croazia e Spagna in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi. In quell’occasione abbiamo
ricevuto numerosi attestati di stima da tecnici, dirigenti e atleti.
Abbiamo inoltre organizzato un Campionato del Mondo di una disciplina olimpica, il nuoto
in acque libere, accogliendo nella nostra piscina gli atleti provenienti da un numero record
di nazioni partecipanti.
Da circa quindici anni il Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto sceglie
regolarmente l’impianto di Viale Europa per lo svolgimento dei Campionati regionali
Esordienti B, manifestazione che quest’anno è stata oggetto di alcune critiche.
Nel mese di maggio abbiamo ospitato gratuitamente gli atleti del Triathlon e dell’Ironman,
che hanno espresso grande apprezzamento per l’impianto, lasciandoci anche significativi
ricordi della loro esperienza.
Il 20 giugno abbiamo ospitato una finale di nuoto artistico e il giorno successivo i
Campionati regionali di salvamento: anche in queste occasioni non sono pervenute
contestazioni, ma soltanto apprezzamenti, sia verbali sia scritti, da parte di dirigenti, tecnici
e allenatori.
Le polemiche riguardano esclusivamente i Campionati regionali Esordienti B del 27 e 28
giugno, in occasione dei quali un gruppo di genitori ha contestato il divieto di permanenza
all’interno dell’impianto dopo la chiusura della manifestazione. Si trattava, tuttavia, di una
disposizione organizzativa impartita dal Comitato regionale della Federazione Italiana
Nuoto e comunicata preventivamente a tutte le società partecipanti. Gli atti ufficiali redatti
dal Giudice Arbitro confermano la correttezza dell’organizzazione e della gestione
dell’evento.
Le osservazioni e le critiche costruttive sono sempre benvenute, perché rappresentano
un’opportunità di miglioramento. Dispiace, invece, che una vicenda di carattere
organizzativo venga utilizzata da una parte politica per mettere in discussione un lavoro
che da decenni viene riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini cittadini.

Ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse finalmente rivolta al completamento
dell’impianto comunale. È infatti inaccettabile che una città come Alghero sia ancora priva
di una piscina coperta.
Colpisce inoltre che a esprimere oggi giudizi sul nostro operato siano gli stessi
amministratori che hanno governato la città nell’ultima consiliatura e che, al di là della
partecipazione agli eventi e delle fotografie di rito, non siano riusciti a completare un’opera
tanto attesa dalla comunità.
Vale infine la pena ricordare un dato significativo: nessun’altra società sportiva, oltre alla
nostra, ha mai partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di
Alghero per la gestione della piscina comunale.
Forse è vero il vecchio detto latino, nemo propheta in patria: spesso il valore e le
competenze vengono riconosciuti più facilmente fuori dalla propria comunità che non da
chi dovrebbe conoscerli meglio

Il Presidente
Lorenzo Zicconi

“Continuità Aerea, troppi disservizi: la Regione verifichi responsabilità”

CAGLIARI – “I disservizi registrati in questi giorni sulla continuità territoriale aerea non possono più essere considerati episodi isolati. Ritardi di diverse ore, cancellazioni, variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso e riprotezioni tardive stanno compromettendo il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, con conseguenze particolarmente pesanti per lavoratori, famiglie e persone dirette a visite mediche, appuntamenti improrogabili o voli in coincidenza”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT Cisl, richiamando la lunga sequenza di criticità registrate negli ultimi giorni.

“Il 26 giugno il volo Milano Linate-Cagliari delle ore 15 è decollato alle 17.45, mentre il 29 giugno il Cagliari-Milano Linate, previsto alla stessa ora, è partito soltanto alle 17.30. Il 1° luglio il Milano Linate-Cagliari delle 21.30 è decollato intorno alle 00.30, arrivando a destinazione quasi alle due del mattino. Il 2 luglio sono stati cancellati il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 6 e il Cagliari-Milano Linate delle ore 7. I passeggeri diretti a Roma sono stati riprotetti sul volo delle 9, partito a sua volta con ulteriore ritardo. Nella serata del 3 luglio il Milano-Cagliari delle 21.30 è decollato alle 23.55, mentre quello delle 22.30 è partito circa un’ora dopo. A questi episodi si aggiungono modifiche degli orari comunicate con poco preavviso, come nel caso del volo del 7 luglio riprogrammato dalle 10.10 alle 13. Il 6 luglio, inoltre, il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 9 è decollato alle 11.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre quello delle ore 13 è stato posticipato alle 15.30”.

Per Langiu, “le irregolarità che stanno interessando i collegamenti in continuità territoriale dei tre aeroporti sardi delineano una situazione ormai strutturale. La continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale, indispensabile per compensare la condizione di insularità della Sardegna, e deve essere garantita con puntualità, affidabilità, adeguata assistenza e certezza degli operativi. La Regione non può limitarsi a monitorare la situazione o a intervenire dopo l’ennesima emergenza. Deve esercitare con determinazione il proprio ruolo politico e istituzionale, verificando le cause e le responsabilità dei disservizi, pretendendo dai vettori il rispetto degli obblighi assunti e applicando, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste.

Come Fit Cisl chiediamo un piano operativo immediato, capace di garantire la regolarità dei collegamenti, la tempestività delle riprotezioni e un’informazione chiara ai passeggeri. È inoltre necessario convocare con urgenza un confronto con la compagnia aerea, i gestori aeroportuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori, per definire misure concrete ed evitare che l’aumento del traffico estivo aggravi ulteriormente la situazione”. Langiu sottolinea infine che “le inefficienze organizzative e le responsabilità gestionali non devono essere scaricate sui lavoratori del settore, sugli equipaggi, sul personale di terra e sugli addetti aeroportuali, che operano quotidianamente sotto pressione e sono spesso chiamati a gestire il malcontento dei passeggeri senza disporre degli strumenti necessari per risolvere le criticità. La Sardegna non può accontentarsi di una continuità territoriale garantita soltanto sulla carta. Servono interventi immediati, responsabilità chiare e soluzioni strutturali, perché il diritto alla mobilità dei sardi deve essere tutelato concretamente”.

Alghero, strade della “Città Metropolitana” in pessime condizione: degrado e sporcizia

ALGHERO – Erbacce infestanti, rotatorie abbandonate all’incuria e rifiuti disseminati lungo i margini delle carreggiate. È questa la desolante cartolina che oggi accoglie chi giunge in città.
Le tre principali arterie di accesso – la Alghero-Sassari, il collegamento con l’Aeroporto e la panoramica Alghero-Bosa – versano in condizioni di intollerabile abbandono.
Si rende indifferibile un intervento radicale di bonifica e di sfalcio del verde, con particolare urgenza per gli svincoli e le rotatorie d’ingresso, attualmente soffocati dalla vegetazione incolta e deturpati dalla spazzatura.
Il paradosso della litoranea Lo scenario più avvilente si consuma lungo la celebre litoranea per Bosa.
Qui, le piazzole di sosta, un tempo apprezzate per gli scorci mozzafiato sul mare, sono state declassate a squallide micro-discariche abusive.
È una vera e propria mortificazione agli occhi dei visitatori, sempre più spesso spinti a immortalare i cumuli di rifiuti piuttosto che le bellezze del nostro paesaggio.
Questo degrado, pur annidandosi lungo le vie perimetrali, infligge un danno d’immagine incalcolabile all’intera città, compromettendone la naturale vocazione turistica.
La protesta e la chiamata alle responsabilità Di fronte a questo scempio, il comitato cittadino Futuro Nazionale Alghero 221 solleva una ferma protesta, esigendo una soluzione tempestiva e definitiva.
L’appello, che assume i contorni di una vera e propria diffida, è indirizzato formalmente alla Provincia, ente che detiene la competenza diretta sulla manutenzione e sulla pulizia della rete viaria extraurbana e delle relative intersezioni stradali.
Non c’è più margine per le attese o i rimpalli di responsabilità.
Si pretende dalle autorità preposte un’azione immediata per il ripristino della dignità e del decoro: la pulizia e la cura dei varchi di accesso alla città rappresentano una priorità assoluta che deve essere garantita senza ulteriori indugi.

“Emergenza Casa: il Governo Meloni ha fatto il suo, mentre Piu ancora non sblocca il Caragol”

ALGHERO – «Con il Piano Casa diventato legge, il Governo Meloni mette in campo una risposta strutturale a una delle emergenze più gravi del Paese. Fino a 10 miliardi di euro, oltre 100 mila alloggi in dieci anni e il recupero di circa 60 mila abitazioni pubbliche oggi inutilizzate». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla crisi abitativa cittadina.
«Il Piano guarda soprattutto a quella fascia troppo spesso dimenticata: giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, separati, insegnanti, sanitari, appartenenti alle Forze dell’Ordine e famiglie che lavorano e percepiscono un reddito, ma non abbastanza per sostenere i prezzi di mercato e troppo per accedere alle tradizionali misure assistenziali».
Ad Alghero questa emergenza è particolarmente grave: «La bassa offerta abitativa, l’elevata pressione fiscale comunale sulla proprietà e l’assenza di una vera programmazione urbanistica hanno spinto affitti e prezzi a livelli difficilmente sostenibili anche per famiglie con due redditi».
Il confronto fra Governo, Regione e Comune è impietoso. «Mentre il Governo Meloni interviene speditamente, la Giunta Todde e l’assessore regionale Antonio Piu, esponente di AVS, lasciano irrisolto il caso del Caragol: venti alloggi popolari che avrebbero già dovuto essere completati, mentre il cantiere resta il simbolo dell’inefficienza regionale. In tutto ciò resta completamente invisibile il consigliere regionale Di Nolfo che dovrebbe rappresentare gli interessi del territorio».
«Il Comune non fa meglio. A gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia, dello stesso partito del’Assessore Piu e di Di Nolfo, avevano promesso il PUC in Aula entro giugno. Giugno è passato e del Piano non c’è traccia. Un’altra promessa solenne trasformata in una bufala amministrativa».
«Senza PUC non si aumenta l’offerta, non si programmano nuovi interventi e non si dà certezza a famiglie e imprese. Il Governo Meloni ha aperto una strada concreta: ora Regione e Comune smettano di fare propaganda, riattivino il cantiere del Caragol e portino immediatamente il PUC in Consiglio».

“Alghero in totale blackout, rete in tilt: urge un potenziamento”

ALGHERO – “Forse i blackout di questi giorni ci insegnano una cosa molto semplice: una rete sottodimensionata non può essere caricata all’infinito. Prima o poi i suoi limiti emergono.
Se poi anche il Comune contribuisce concentrando eventi come i concerti al Quarter e al Forte della Maddalena, con il conseguente aumento dei consumi elettrici, il rischio di mettere ulteriormente sotto pressione la rete diventa molto concreto”, così l’avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso riguardo le diffuse e continue sospensione dell’energia elettrica in tutto il territorio del Comune di Alghero.
Dall’agro al centro passando per il litorale, Alghero è avvolta, per lunghi tratti, dal buio. E’ un grave disservizio che colpisce anche le linee telefoniche creando notevoli disagi ai residenti e ai turisti che frequentano la Riviera del Corallo. Una questione, anche questa, che si trascina da tempo e che sarebbe già dovuta essere affrontata e risolta potenziando i kw a disposizione di attività, residenze e quant’altro.

Parco Matteotti, al via l’illuminazione

ALGHERO – Lo spazio nuovo in via Matteotti conta ora su un ulteriore step verso la completa dotazione di attrezzature e di condizioni di fruibilità e sicurezza. La Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto, su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro e come richiesto e voluto da tempo dal consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, ha approvato mercoledì scorso il progetto esecutivo per la realizzazione dell’impianto di illuminazione, con una previsione finanziaria di 115 mila euro. Si tratta di somme di bilancio da utilizzare per il progetto che si pone tra gli obbiettivi il miglioramento della qualità percettiva e architettonica del parco, l’aumento della sicurezza percepita e reale attraverso la riduzione in modo significativo delle zone d’ombra. Condizioni, queste, che garantiranno ai cittadini la possibilità di frequentare l’area con tranquillità, per l’utilizzo ricreativo, sportivo e di relax del parco anche nelle ore serali, specialmente nei mesi con temperature più miti (primavera, estate), trasformando l’area in un polo di attività serale. “Con questo intervento – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – puntiamo a rendere il parco completo e rispondente ai fabbisogni concreti espressi dai cittadini, nonché idoneo a favorire la socializzazione tra residenti di tutte le età in un ambiente accogliente e sicuro”. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di illuminazione per coprire un’area verde pari a 3500 mq. “Il settore opere pubbliche lavora in questi giorni per l’affidamento dell’appalto, per cui è ipotizzabile un imminente avvio del cantiere” aggiunge l’Assessore Marinaro. “Un altro passo compiuto verso la riqualificazione dei nostri parchi, che si affianca agli interventi eseguiti nel Parco Caragol, in via Tiziano, nei giardini Manno e Tarragona” precisa. Accanto alle esigenze di rendere più visibili i percorsi pedonali, le aree di gioco e le vie di accesso al parco, l’illuminazione dell’area (uno dei parchi più estesi della città) può consentirne un uso di tipo culturale, ovvero ospitare piccoli eventi, letture all’aperto o manifestazioni serali promosse dalle associazioni locali.

“Nuovo reparto di Oncologia al Marino, grande soddisfazione”

ALGHERO – “Apprendo con grande soddisfazione che il nuovo reparto di Oncologia all’Ospedale Marino di Alghero stia per diventare una realtà. Si tratta di una notizia che rappresenta un motivo di speranza per tanti pazienti e per le loro famiglie, che potranno finalmente affrontare il percorso di cura in un ambiente moderno, accogliente e soprattutto dignitoso.
Questo importante traguardo arriva dopo anni di sacrifici, determinazione e impegno costante da parte del personale medico, infermieristico, degli operatori sociosanitari e di tutti i professionisti che, pur lavorando in condizioni non sempre adeguate, non hanno mai fatto venir meno la qualità dell’assistenza e la vicinanza umana ai pazienti. A loro va il mio più sincero ringraziamento, perché con professionalità e dedizione hanno continuato a rappresentare il volto migliore della sanità pubblica.
Desidero esprimere un particolare ringraziamento anche al Direttore Generale, dottor Antonio Spano, che ha creduto fortemente nella realizzazione di questa opera, accompagnandone il percorso fino a questo importante risultato. La sua determinazione, insieme al lavoro di squadra di tutti coloro che hanno contribuito al progetto, consentirà di dare una risposta concreta a un’esigenza sentita da tempo dal territorio.
Il nuovo reparto non rappresenterà soltanto un investimento strutturale, ma un segnale di rispetto verso la dignità dei pazienti oncologici, che meritano di essere accolti e curati in spazi adeguati.
Tutto ciò è un giusto riconoscimento nei confronti di chi ogni giorno dedica la propria professionalità alla cura delle persone.
L’auspicio è che questa sia una nuova pagina per la sanità del nostro territorio, nella consapevolezza che investire nella qualità delle strutture e valorizzare il lavoro degli operatori significa garantire cure sempre migliori ai cittadini”.
Alberto Bamonti consigliere comunale di Alghero – Gruppo Base Popolare