“Sanità, in tutta la Sardegna regna la disperazione: dov’è la Todde?”

“Non basta, evidentemente, la drammatica situazione di incertezza che domina l’azienda sanitaria più grande della Sardegna, con i ricorsi ancora pendenti sulle nomine, inclusa quella dell’ASL 8, presentati dai direttori generali rimossi ingiustamente dalla Giunta Todde, a inasprire ulteriormente il clima ci pensano le voci insistenti sul Piano del Personale 2026”. A dichiararlo il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni a seguito del grido d’allarme lanciato dal Segretario generale della UIL FPL, Mimmo Foddis, e dal Segretario regionale, Massimo Marceddu, grida che non possono essere schiacciate dal “silenzio” assordante della presidente Todde. Le “condizioni di salute” dell’Azienda sanitaria cagliaritana, segnata da carenze di personale e caos organizzativo, richiedono un potenziamento del personale medico, infermieristico e del comparto sanitario, oltre a un aumento dei servizi: non certo “cure dimagranti” che rischierebbero di far collassare una struttura già provata dalla fallimentare riforma del duo Todde-Bartolazzi. “Il preoccupante piano di smobilitazione del personale e dei servizi dell’ASL 8, denunciato dalla UIL, segue voci sempre più insistenti sul ridimensionamento degli ospedali San Giuseppe Calasanzio di Isili e San Marcellino di Muravera. Al di là delle passerelle istituzionali della Presidente e Assessore Todde, una contrazione dell’offerta sanitaria nel Sarcidano-Barbagia di Seulo e nel Sarrabus-Gerrei sarebbe inaccettabile: si tratta infatti di territori già penalizzati da carenze di medici di base, pediatri e servizi ambulatoriali in difficoltà” dichiara Meloni.