SASSARI- La Sfirs potenzia la sede di Sassari rilanciando i servizi per le imprese del nord Sardegna con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema finanziario locale, dialogando con il sistema dei Comuni, delle associazioni di categoria e dei professionisti. La Società finanziaria della Regione Sardegna rafforza la sua presenza in un territorio strategico per lo sviluppo dell’isola, con un forte peso economico e con una significativa presenza di filiere agroalimentari, manifatturiere e vocate all’export.
La Sfirs avvia così quella che i vertici hanno definito la sua “terza epoca”, inaugurando la fase di agenzia di sviluppo per un sistema di finanza complementare, implementando l’offerta del credito bancario. Questo il messaggio principale lanciato oggi a Sassari dal presidente Sfirs, Riccardo Barbieri, aprendo la tavola rotonda “La finanza trasforma il territorio – Sassari al centro delle nuove opportunità”, organizzata per rilanciare anche logisticamente la presenza della società in house della Regione nel nord dell’Isola. “Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Barbieri – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della Sfirs non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina, utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.
Con oltre 500 milioni di euro di fondi regionali gestiti e un organico di 75 professionisti qualificati, destinati a diventare 100 in tempi brevi, la Sfirs consolida il proprio ruolo di principale intermediario pubblico a supporto dello sviluppo economico della Sardegna. Attualmente, la società opera attraverso due sedi operative, mentre 20 risorse sono impegnate presso gli uffici della Regione in attività di assistenza tecnica alle misure di intervento. Tra gli strumenti finanziari gestiti dalla società in house della Regione: 42 milioni di euro sono destinati ai contratti d’investimento; 55 milioni per il fondo Sardinia Fintech, che include misure come invoice trading, minibond e credito di filiera; 20 milioni per investimenti diretti; 25 milioni per i fondi Fipi dedicati alla patrimonializzazione; 30 milioni per il nuovo fondo di Venture capital. A proposito di progetti, il direttore generale Sfirs Massimo Concas ha spiegato come sia importante guardare a questo territorio: “Abbiamo raccolto l’esigenza della nuova governance e soprattutto degli imprenditori di avvicinarci noi su questa parte dell’Isola e non più viceversa, iniziando a valutare le loro proposte operative. Ci saremo anche fisicamente con tutti gli strumenti della finanza complementare per dare più possibilità e ascolto al tessuto produttivo locale”.
Un plauso all’iniziativa della Sfirs di investire nel nord Sardegna è arrivato da tutti i partecipanti alla tavola rotonda. Riccardo De Lisa (Università di Cagliari) ha insistito sulla chiamata a raccolta degli attori che possono offrire competenze e formazione, mettendo sul tavolo tutto l’expertise per generare sviluppo nel territorio. Marco Naseddu (Centro regionale di programmazione) ha illustrato le possibilità e gli strumenti dei Fondi europei a cui possono accedere le imprese, appellandosi al fatto che con loro “si instauri un dialogo costruttivo”. Marco Scanu (presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sassari) ha sottolineato che un presidio della Sfirs a Sassari “è necessario per costruire connessioni e fondamentale per contribuire anche a uno scambio di informazioni, ribadendo il ruolo e la collaborazione dei professionisti per favorire iniziative che generano valore aggiunto nel nord Sardegna”. Ha chiuso i lavori l’assessore regionale del Bilancio e credito, Giuseppe Meloni: “La giornata di oggi è uno dei primi segnali effettivi e operativi della mission del nuovo corso Sfirs. All’inizio del nostro mandato avevamo raccolto diverse manifestazioni di sofferenza su quello che avrebbe potuto fare la Società in house ma che negli anni è rimasto sulla carta. Oggi diamo inizio al nuovo corso, con una Sfirs che si affaccia finalmente anche al territorio che non significa solo Cagliari”